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Bel menare, brutte menate: la rece di Kick-Ass 2

«Madre de Dios!».

«Madre de Dios!».

Da grande estimatore di Kick-Ass avevo un po’ di apprensione per questo sequel. Non tanto per il cambio in cabina di regia: sapevo che Matthew Vaughn, il cui lavoro da solo valeva metà del primo capitolo, sarebbe rimasto come produttore, e se proprio bisognava rischiare un nome minore, “assumere un regista noto per un film di danza” è la soluzione su cui avrei puntato anch’io.

No, il problema era duplice: se da un lato è vero che il finale di Kick-Ass lasciava ampio spazio alla possibilità di raccontare altre storie ambientate in quell’universo, dall’altro il miracolo del primo film era quello di averci fatto empatizzare con un perdente, uno sfigato di quelli che di solito si vorrebbe solo prendere a schiaffi; era il contrasto tra l’inettitudine di Dave Lizewski e l’assurdità delle situazioni in cui si veniva a trovare che rendevano accettabile un eroe altrimenti uscito da Napoleon Dynamite.

Quello, e Hit-Girl.

Ebbene, il sequel: è tutto vero. È vero, c’erano altre storie da raccontare. È vero, a una certa diventa difficile identificarsi con Kick-Ass e il film perde mordente per questo. È vero, Hit-Girl. È vero, SIGLA!

L’idea di Kick-Ass 2 è che dopo aver fatto fuori Mark Strong, Aaron Taylor-Johnson ha assunto una nuova consapevolezza: fare il supereroe è necessario e lui è bravo a farlo. Cinque minuti e un montaggio anni Ottanta dopo, Kick-Ass è enorme e palestratissimo e fa coppia con Hit-Girl. Bisogna espandere questo business dei supereroi, coinvolgere altri volenterosi! D’altra parte le strade, come insegna Watchmen che è il Grande Riferimento di questo film, brulicano di idioti in tutina che vogliono difendere la giustizia, e anche di professionisti delle botte: il ruolo di mentore e guida adulta («Ehi, se lo fa lui che ha cinquant’anni…») che in Kick-Ass veniva fagocitato da un meraviglioso Nicolas Cage qui viene caricato sulle spalle di Capitan Strelle e Strisce cioè Jim Carrey, che gigioneggia sì, ma un tono più sotto del solito. Non c’è solo un buffo accento, ma anche tanto ringhio e tanta minaccia, nel Capitano, il che contribuisce a dare alla pellicola un’aria più sobria e insieme crudele. Vorrei dire “drammatica”, ma poi sarei costretto a parlarvi…

… del drama. Con una “m”. Quello che punteggia Kick-Ass 2 regolare come le mestruazioni, che dopo un po’ dà pure fastidio. C’è la tragedia del protagonista, personaggio che come previsto viene approfondito ulteriormente e si dimostra un inetto insalvabile se non fosse per un classicissimo e prevedibile atto eroico sul finale; non è tanto Kick-Ass il problema, quanto Dave, Dave che non sa mai cosa dire, Dave che insulta il padre senza motivo, Dave che se la mena e «no dopo questa non farò più il supereroe» e «ma no ho cambiato idea lo faccio» e «no forse no» e «ma magari sì per solo un’altra volta ancora» e MA OH DEVI TROPPO RIPIGLIARTI.

Sopra: e poi c'è lei.

Sopra: e poi c’è lei.

Non che Mindy sia immune al drama: è andata a vivere con l’Uomo Castagna, frequenta il liceo, scopre di essere donna, si fa delle amiche, respinge tentativi di chiavata, viene umiliata in perfetto stile Mean Girls in una scena che sfiora con troppa decisione l’ammiccamento anche a Carrie. La differenza con Dave GIURO che non è di carattere sessuale anche perché la ragazza ne ha da poco fatti sedici, ma non posso sorvolare sul fatto che i produttori hanno capito di avere per le mani una bomba sexy inesplosa che tra due/tre anni farà impazzire Hollywood e fanno di tutto per farci intuire cos’hanno in serbo in quanto a carnazza mostrata con sensualità per Chloë Moretz.

*anf*

La differenza con Dave sta nel talento sconfinato di questa ragazza e nella saggia scelta narrativa di lasciarle il riflettore puntato sempre addosso, trasformando Kick-Ass 2 in Hit-Girl: The Movie. Anche nei suoi momenti più francamente sedicenni, Mindy ha costantemente un accenno di ghigno sadico, la latente ma persistente sensazione che possa cacciare fuori un coltello e aprire la fazza a chiunque, anche al profe del college. È lei che si porta addosso il peso del film, e dispiace che il suo rapporto con il supercattivo sia di fatto inesistente, perché la cosa la derubrica ad “arma speciale”, una persona quando si parla di lei che diventa un gadget nel momento in cui c’è da menare le mani.

TOXIC MEGA CUNTS.

TOXIC MEGA CUNTS.

Ecco poi i cattivi si chiamano Toxic Mega Cunts, a ricordarci che Kick-Ass 2 sarebbe sempre un film di botte e stupidità. La parabola che porta Christopher Mintz-Plasse a diventare un omicida di massa vestito da pollo sadomaso ve la lascio immaginare, quel che conta è che l’ormai fu McLovin si traveste da Heath Ledger della Standa e tira fuori una prestazione pazzesca, sospesa tra la psicopatia di un uomo che soffre davvero e il patetismo di un coglione viziato e pieno di soldi. Fa ridere? Sì. Inquieta? Sì, quando vuole. Ama circondarsi di personaggi improbabili tra cui una russa di due metri che si fa chiamare Mother Russia ed è protagonista della scena migliore del film?

Cazzo se sì.

«Dasvidaniya motherfucker».

«Dasvidaniya motherfucker».

L’aspetto migliore di Kick-Ass 2 è la totale anarchia morale che regna per tutto il film. Ci sono poliziotti che fanno retate di innocenti per raccattare qualche supereroe fasullo da sbandierare con i propri superiori. Prototipi dell’esercito utilizzati come armi non convenzionali contro sedicenni stronze. Violenze ingiustificate da parte dei buoni. Kick-Ass è forse l’unico a non pisciare mai fuori dal vaso (boooorinnnnng). E poi c’è The Motherfucker che, per lanciare un messaggio al suo arcirivale, fa devastare un intero quartiere residenziale – ivi compresa la casa della nuova puttana di KA, Night Bitch – alla signora qui sopra, che sulle note della musichina di Tetris fa a pezzi dei pulotti, fa esplodere case, strappa pezzi di carne e sfascia tutto con un bel sorriso sovietico stampato in viso.

È in questi momenti che Kick-Ass 2 funziona meglio e non fa rimpiangere il primo capitolo: Wadlow non è Vaughn, e il suo modo di filmare le risse in strada (camera a mano, frenesia, Youtube) è sicuramente interessante epperò per mio gusto personale alla lunga insostenibile, ma Never Back Down sa come coreografare, girare e montare le scene di massa – il che fa la differenza, come dimostra il glorioso finale tutti contro tutti.

Quindi.

Quando ci si mena non ci si sbaglia, e Kick-Ass 2 è in questo senso un sequel con i controfiocchi.

Quando ce la si mena invece si sbaglia, e Kick-Ass 2 è in questo senso un passo falso tipico dei sequel.

Quando [SPOILER] uscirà il terzo, che a giudicare dal finale del secondo promette di essere un salto quantico, potremo dire l’ultima parola su quella che, comunque, con qualche aggiustamento in corsa, potrebbe diventare una delle trilogie supereroistiche migliori di questa recente abbuffata.

DVD-quote suggerita:

«È un sequel!»
(Stanlio Kubrick, i400calci.com)

IMDb | Trailer

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64 Commenti

  1. Ciobin Cooper

    Visto. In breve: mi sono divertito assai. Il bimbominkia cattivo mi ha fatto persino ridere per via di certe facce. Paradossalmente mi è piaciuto più questo del primo. Mother Russia pensavo fosse un uomo, e invece…
    Ma il punto chiave è ovviamente la figa di Chloe Moretz. Anche se sono orientato verso altre tipologie di fica, tipo Bay Watch, devo dire che è parecchio attizzante. Ed è anche brava. Qua se vengono fuori un paio di tette c’è da sbroccare. E comunque quella bocca, come ha giustamente sottolineato Stanlio con gli screenshots, rappresenta da sola il baratro, l’invito al bukkake.
    Questo film dimostra che il regista a hollywood non conta un cazzo. Tra questo sconosciuto e uno bravissimo come il precedente director, non c’è differenza. Gli studios hanno confezionato talmente bene il difficilissimo prodotto da renderlo indipendentemente dai nomi coinvolti. Molto meglio di quanto hanno fatto con i personaggi Marvel e i relativi film dimmerda liquida, Capitan America in testa.
    Ora non resta che vedere Chloe alle prese con il pistolone di Reeves ! #bukkake

  2. Rocco Alano

    Visto e apprezzato parecchio: ovvio che il primo era meglio, ma questo è un seguito godibile, ritmato e divertente. E poi la Moretz…………………………………………………..
    eh! Ad ogni mossa delle labbra mi faceva sentire il pedofilo più innamorato del mondo (posto che, alla sua età, mia nonna aveva già svitellato mia madre).

  3. Rocco Alano

    Comunque lei e McLovin si mangiano il film! Carrey è, effettivamente, sottovalutato.

  4. sangre

    Visto ieri, che dire? Hit-Girl! Hit-Girl! Hit-Girl! Che ficata e che fichetta. Sono uscito dal cinema con un bel sorriso e ultimamente non mi è capitato spesso. Kick-Ass è il solito coglione, sta volta con i muscoli cresciuti in modo direttamente proporzionale alle menate (di solito non è il contrario?). Comunque ottimo seguito, meglio così che un quasi reboot del primo.

  5. Bucio

    Tutti a sbavare sulla Moretz e non una parola su Claudia Lee, che ha appena un anno in più della Moretz ma ha due bombe da sballo, è snodabile come una Barbie e un’aria da maialona con quel costumino ros ache levati. Ok che la sua parentesi filmica finisce in cacca (letteralmente) ma questo ostracismo nei suoi confronti è ingiusti-fica-bile.

    PS: il film è meraviglioso.

  6. Il Reverendo

    iZa ha scritto forse la cosa più intelligente che io abbia mai letto sul primo kick-ass. straquoto tuttissimo quello che ha scritto. grande!

  7. Ho visto oggi pomeriggio il film. A me è piaciuto moltissimo, è veramente solo un gradino sotto al primo, ma quasi quasi alla pari.
    Non capisco molto la critica al fatto che “ci sia una trama”. E’ allora la stessa critica al fatto che in Pacific Rim ci sia una trama. Anzichè occupare tutto il film con pizze in faccia e mazze chiodate (o pugni robotici in faccia ai mostri).
    Cioè, la storia si evolve, i personaggi stessi si evolvono, ci provano perlomeno, poi si ritrovano più o meno al punto di partenza, ma hanno sofferto alla grandissima… e hanno menato un sacco le mani.
    E ammettiamolo, a meno che non esca “The Raid 2” entro dicembre, la mega-rissa finale è la migliore mega-rissa del 2013, pizze che volano ovunque, donne enormi che picchiano ragazzine minorenni, arti tagliati come se fosse natale, gente che ringhia in faccia ad altra gente.
    Un film mai noioso, e molto interessante.

  8. Steven Senegal

    Visti entrambi uno dietro l’altro. Il 1° meglio, ovvio. La russa lì mi dava fastidio pure guardarla. La Moretz boh, ma finirà gravida presto

  9. Genco Olive Oil

    Appena visto. Stra d’accordo con la sintesi del “bel menare, brutte menate”. Il problema è che le 2^ sono così brutte e mal sceneggiate che determinano irrimediabilmente cosa ne è del film. Cioè, una merda senza appello. E non mi son nemmeno scomodato al paragone coi fumetti.

  10. Premessa:
    Non ho voluto leggere il fumetto di entrambi gli episodi, perchè il disegnatore non lo sopporto e non mi piace (la sola idea che possa arrivare a breve su Batman, John Romita Jr., il più sopravvalutato disegnatore di fumetti americano è come se qualcuno stesse impugnando un “caccavomito” alle mie spalle).
    I film vanno comunque guardati senza confronti o puntualizzazioni, se non qualche piccolo riferimento al “meglio il fumetto” o “peggio il libro”, tutte le altre disquisizioni sono parole al vento: sono media differenti con linguaggi diversi.
    L’unico film che ha superato e migliorato il fumetto è “300”

    KickAss2:
    divertente, violento, sudicio, scorretto. E’ più adulto del primo episodio. Se nel primo venivano rivisti e stravolti i canoni del film sui supereroi, questo secondo episodio schiaccia l’accelleratore sui film di combattimento, ci si avvicina allo splatter per realizzare qualcosa di più realistico e violento.

    HitGirl rimane una bambina, con comportamenti sociali ed estetici da bimbaminkia.
    NightBitch sfodera le sue armi migliori con il bikini, e rimane insulsa senza maschera

    Sagace lo scrittore che spiazza lo spettatore uccidendo le due star dei film: prima Nicolas Cage (strepitoso nelle foto ricordo di BigDaddy), ora Jim Carrey (brutto, sporco e cattivo)

  11. irmao

    Visto mi è piaciuto più del primo, è meno “preciso”la dove il primo sembrava troppo compito ben fatto e quindi per me maggiormente inverosimile questo è riesce nel suo essere grottesco a convincermi di più . Mother Russia a me ha convinto ovviamente è la versione “she” de Il Russo di The Punisher.
    Mclovin è pronto per il grande salto lo voglio vedere fare il cattivo vero , quando suo zio Ralph gli ammazza il suo “Tutore” ha fatto 15 secondi di power-up recitativo, ha del vero potenziale disturbante.
    Kick-ass-Dave deve essere una chiavica è il suo ruolo.
    Jim Carrey è sottovalutato da sempre, ed è bravissimo da sempre. Qua mi è piaciuto ma lo vorrei vedere in un vero ruolo duro.
    Parentesi sono contento che per fare quello che insegna a menare abbianoesso chuck liddlell che mena veramente, e non un manzo del wwe , non mi era andato giù che in Warrior film sulle MMA avessero dato un ruolo che era chiaramente ispirato a Fëdor emilianenko a uno che fa WWE e che le MMA le ha sempre dileggiate ( pur essendo stato un grande liberista).

  12. Bard Piddu

    Mother Russia è la mamma di Ivan Drago!!!!

  13. BellaZio

    Relativamente soddisfatto. Pro: alla fine c’è violenza tosta e tutto sommato i drammi adolescenziali non pesano. In più, il set di cattivi è superdeluxe.
    Contro: non è mai divertente e, visto che il primo era divertente parecchio, ci son rimasto un po’ male.
    Il primo era molto più scanzonato, scorretto e stupido però questo 2 poteva andare peggio. Quindi promosso ma non entusiasmante.
    Mi lamento un po’ anche per lo spreco di Jim Carrey che c’è stato, meritava maggiore screen time.

  14. Non male male, ma un po’ sotto tono.
    Quotone su “la bomba sexy ancora inesplosa” e sul fatto che si spera in un buon terzo e ultimo capitolo che renda questa trilogia una delle migliori di questa “recente abbuffata”. ;)

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