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La dura vita del cineatleta nel 2015: Die Fighting

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In realtà la cosiddetta (da me) “golden era” delle arti marziali dei primi anni ’90, quando l’avvento di Van Damme è coinciso con il boom della kickboxing, si sta sforzando di tornare eccome.
Certo, non fa rumore come all’epoca, manca la star che ha sfondato (almeno una volta) nel mainstream, e manca il fondamentale apporto di Italia1 a sostenerla, manca proprio un contesto paragonabile, ma escono con periodicità più che dignitosa prodotti speranzosi con cui intrattenersi. Il merito è dell’MMA, ma anche di Ong Bak, di Scott Adkins, di The Raid, di cult con veri meriti, che tua nonna probabilmente non conosce ma una persona adeguatamente appassionata di cinema, anche non necessariamente action, sì. La Serie A fatica ad arrivare (non è un buon segno quando Glen “Nessuno” Powell in Expendables 3 ha più minutaggio di quanto ne avesse avuto Adkins nel capitolo precedente), nomi meno noti come Tim Man faticano a sfornare film con la stessa regolarità con cui a suo tempo campava gente come Jeff Wincott, ma periodicamente spuntano ancora titoli dall’impostazione più o meno classica, pieni di gente che insiste e ci prova.
E la squadra dietro a Die Fighting, ovvero lo Z Team dei francesi Fabien Garcia, Laurent Buson (che era anche in Merantau), Didier Buson e Yannick Van Dam, sembra avere una marcia in più della concorrenza.
Al cuore della faccenda, Die Fighting è una poverata dal budget semi-amatoriale, fatta più o meno in casa, a scopo showcase tecnico.
Le regole di questo tipo di operazioni sono molto semplici: una scusa vale l’altra per inscenare il più alto numero di combattimenti possibili e infilare tutte le mosse più spettacolari di cui si è capaci, e chissenefrega se il più delle volte il resto è girato con la cura, l’entusiasmo e la cognizione di quelli che credono di poter arrotondare lo stipendio giocando all’enalotto.
Niente di male, eh? L’importante è che i protagonisti siano effettivamente bravi.
Quello che fanno Fabien e i suoi amici, ai quali va incluso Jess Allen che pare il fratello minore di Dolph Lundgren, è ideare invece un canovaccio che non solo consente loro di esibirsi continuamente in diverse situazioni e diversi stili, ma anche di divertirsi con una piccola contaminazione di generi, e a suo modo persino di dire la loro sull’attuale scena del cinema di arti marziali.

ballo ballo ballo da capogiro - ballo ballo ballo senza respiro

ballo ballo ballo da capogiro – ballo ballo ballo senza respiro

I nostri interpretano loro stessi, freschi di vittoria di un premio come Miglior Stunt Team di Salcazzo, intenti a discutere sulle prospettive di sfondare sul grande schermo. Viene loro incontro un supercriminale che, in puro stile Die Hard 3 / Saw, rapisce la ragazza di Fabien e li costringe a superare delle prove che inizialmente sembra che servano a una mega-rapina o qualcosa del genere, e poi si rivelano come parte di un semplice piano sadico per girare, tramite telecamere nascoste, un film di arti marziali “dal vivo”. Si tratta ovviamente della scusa perfetta per infilare una lunga serie di combattimenti senza soluzione di continuità cambiando location – ma anche stile – senza doversi preoccupare troppo delle giustificazioni logico-narrative, che è e rimane comunque lo scopo principale del progetto.
Ma i ragazzi dello Z-Team non vogliono farsi vincere dalla pigrizia, e allora ecco che non solo gli scenari cercano di avere sempre un loro perché (c’è l’omaggio a Bruce Lee con lo scontro nel dojo, ma anche quello a Jackie Chan in cui l’eroe viene costretto ad esibirsi nello stile dell’ubriaco), ma che si gioca anche con il found footage, che si cerca di costruire un vero e proprio thriller alla Saw in cui si bada anche a rilanciare sui giochi psicologici tra il cattivo e gli eroi. E lo si fa con i modi grezzi e approssimativi del principiante, certo, ma anche con la passione di chi ama davvero il cinema e non solo la palestra.
Sarò brutalmente chiaro: Die Fighting è un film per appassionati di mazzate disposti a passare sopra a evidenti poveraggini (e all’accento francese pesante come un macigno di Fabien Garcia) in cambio di gran ritmo e di un 80% circa di screentime dedicato a calci in fazza: questi ultimi sono di discreta fattura e varietà, e il lavoro di showcase funziona.
In più – ed è questo che li distingue da gran parte dei pari livello – c’è il bonus simpatia di chi si diverte anche a giocare a fare il film di (un altro) genere, si disturba a piazzare un twist finale non imprevedibile ma sicuramente inedito/coraggioso per operazioni paragonabili, ma soprattutto fa passare forte e chiaro la morale di fondo, ovvero il messaggio di frustrazione di chi vorrebbe emergere in un mondo in cui, al momento, la concorrenza è composta da pazzi stuntman indonesiani che “imbrogliano” ignorando ogni norma di sicurezza e spettacolarizzando il rischio di morte.
In bocca al lupo Z Team, ve lo meritate.

Marionette dell'Asia

Marionette dell’Asia

DVD-quote:

“Calci in fazza e coscienza sociale”
Nanni Cobretti, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

P.S.: il loro prossimo lavoro, a quanto pare, è una web serie post-apocalittica intitolata Drained World

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36 Commenti

  1. Rocco Alano

    Didier Buson ha già vinto il premio Bobo 2015.

  2. Rocky Escobar

    Insomma l’amore per quelle cose genuine fatte in casa, non belle da vedere quanto “una prugna che galleggia nel profumo servita in un cappello da uomo” ma che sono saporite e ti saziano ? (non ho avuto tempo di fare colazione per bene e mi vengono solo ste metafore)

  3. BlackPorkismo

    Ieri sera in chiaro c’era Hell ,ma io ho visto il wrestling c’era un lottatore di nome Low Ki con il ring attire(costume) uguale a Bruce Lee in Game of Death(l’iconica tuta gialla con strisce nere ai lati) che ha imitato pure la finte e il calcetto basso!!

  4. Ryan Gossip

    Di quelle cose che compro a scatola chiusa, i ragazzi hanno il mio sostegno. E poi chi porta il cognome Buson non può che fare simpatia (sono delle parti di Bologna…)
    Mi incuriosisce la “polemica” finale verso gli stuntman indonesiani. Il seguito sarà forse incentrato sul sindacato degli stunt francesi versus i senza-sindacato asiatici? Featuring Landini e Camusso come boss finali?

  5. Meglio dardi che mai

    [occhio al congiuntivo]

  6. Tierratanmala

    Adkins sarà anche un grande atleta, ma cazzo, ogni combattimento che gli ho visto fare in un film è finto come una banconota da 3 euro.

    In quella poverinata di Undisputed III (che non ho avuto il coraggio di vedere,ma nella pagina del suddetto Scott manda sempre lo stesso video di quel film per ribadire che lui è il ”Most Complete Fighter” di stafava) si vede palesemente che i colp non vanno a segno….

  7. I colpi non vanno a segno?!?!? Mi stai quindi dicendo che alla fine non hanno dovuto portare Marko Zaror in rianimazione? E magari adesso salta pure fuori che usavano sangue finto…

  8. Tierratanmala

    Edit: ”nella pagina facebook del suddetto scott”

  9. Tierratanmala

    Il problema non è sicuramente che i colpi non vanno a segno,è che a differenza di un film di arti marziali moderno degno di questo nome E’ PALESE che non vanno a segno.

  10. @tierratanmala: conosci il proverbio “quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda la luna invece che il meraviglioso gesto atletico con cui il saggio ha slanciato il dito”? (se non lo conosci e’ perché l’ho appena inventato pur di avere ragione)

  11. Rocky Escobar

    Ma perchè oltre ad Undisputed III esistono “film di arti marziali moderni degni di questo nome ? ditemeli subito XD (esclusi gli indonesiani senza sindacato)

  12. Tierratanmala

    Per carità il gesto atletico é da madonnaincoroneta….però boh se non é realistico (nel senso che sembra che si stanno picchiando davvero,perché signora mia se andiamo a parlare di combattimento realistico il calcio frontale capriolato all’indietro lo eliminiamo) oggi come oggi (per me) non é un film di arti marziali,é un episodio dei power ranger…. Tony jaa e la produzione thai da questo punto di vista erano avanti anni luce

  13. Giorgio Clone

    Ma in questo sono d’accordo con @Tierratanmala
    per me oltre al gesto atletico meraviglioso me devi pure da l’impressione che te stai a fa male. In questo gli indonési fanno solo godere, grazie alla mancanza di un sindacato certo…
    Comunque qui sui 400 ogni scusa è buona per parlare di Adkins eh! secondo me inutilmente, farei notare a chiunque di voi, perchè è virtualmente morto da tempo.

  14. Schiaffi

    Apprezzo il genuino impegno dei regaz ma è troppo una poverinata per essere preso in considerazione. Il sosia di alberto stasi atleticamente è un mostro ma con quella faccia da cazzo al massimo può fare lo sgherro russo ma assolutamente non il protagonista in qualunque altro film, amatoriale e non.
    Adkins vabbè ormai è un pò come il lungomare di forte dei marmi: un fallimento umano disprezzato praticamente da tutti fautore del proprio triste destino che finge di non rendersi conto di essere finito. L’argomento adkins viene tirato fuori così spesso che penso sia stata la + grande delusione del cinema action degli ultimi 20 anni. Tornando al film della rece secondo me non si salva niente e non lo consiglierei manco per i combattimenti

  15. In difesa di Adkins ricordo che, fra i vari fail, perlomeno un anno fa ci ha regalato l’ottimo Ninja 2, che personalmente è l’unico dtv del genere che ho rivisto con piacere. Green Street 3 invece mi ha un po’ annoiato, però per una serata senza alternative ci sta. Secondo me gli è mancata la botta di culo a inizio carriera di azzeccare il film che ti fa svoltare, tipo un Fast&Furious o un Crank per dire, e ormai alle soglia dei 40 è difficile se non impossibile che capiti a un attore action. Undisputed 3 è una bomba ma rimane molto di nicchia purtroppo.

    Venendo a Die Fighting, anch’io sono un po’ tiepido. Tengo conto di tutte le limitazioni di cui ha parlato Nanni, però al di là dello showcase tecnico dei fight – che comunque merita un’occhiata per la bravura – c’è questa struttura metacinematografica grezzissima che sgami subito il finale, poi anche il tono è sempre incerto, dovrebbe essere drammatico ma date tutte le forzature non riesce a diventare credibile.

    Non so, secondo me avrebbe giovato di più una storia bella semplice e lineare come Ninja 2 appunto, invece di andarsi a infognare in robe narrativamente troppo ambiziose che non riescono a gestire. Come atleti sono formidabili comunque, li metti dentro a una produzione più curata tipo della cricca di Luc Besson e potrebbe uscire una bombetta. Spero che almeno in questo senso si siano fatti notare.

  16. annaMagnanima

    Z-team alla riscossa! forza ragazzi fatevi valere!!! io tifo per voi #teamZteam. ho anche già messo tra i preferiti il link alla webserie.
    capo, il tuo proverbio è bellissimo, ma concordo anch’io con chi è d’accordo con Tierratanmala.

  17. Dévid Sfinter

    In parte sono d’accordo con i commentatori tiepidi, da un’altra parte mi sento di appoggiare un’operazione come questa che al di là di qualche velleità a livello di scrittura ripropone proprio un genere, anche a livello coreografico, di dtv americani anni ’90 (ma anche fine ’80). Quelli con attori scarsissimi ma che tiravano grandi calci (https://www.youtube.com/watch?v=B6cXLCoQ2sw). Il che non mi dispiace anche di fronte ai mostri asiatici di oggi.

  18. BlackPorkismo

    +realismo= ossa rotte.

  19. Steven Senegal

    Purtroppo il fatto è che non c’è proprio l’interesse per una produzione occidentale di mazzate. Alla fine l’imput maggiore fu dato da WARRIOR ma a) era cmq un drammone in cui le mazzate erano presentate per sottrazione b) dopo quello, abbastanza il vuoto se si esclude qualche dtv appena buono. Sono abbastanza certo che pure una star carismatica non riuscirebbe a fare il giusto traino. Semplicemente perché non c’è più (ahinoi) quell’interesse. Non so voi ma io tra cuginetti, figli di amici e bambini ignoranti vari, mai sentito dire da qualcuno “di sera devo andare a judo” oppure “mi son storto na caviglia a karate”. Niente. Mai. Ma nemmeno a scuola calcio se è per quello e ci sono decine di campi in terra battuta dove crescono erbacce demmerda e porte arrugginite.
    È proprio la spinta dal basso. Il presente è film di supereroi, magari il futuro tutte trasposizioni di vg ma io tutta sta richiesta di film grezzi di mazzate purtroppo non la vedo. Quindi perché farli?
    L’unico che ci ha provato (ok soldi cinesi ma indole occidentale) è stato il buon Keanu Reeves con man of thai chi che andrebbe davvero rivalutato ancora più in positivo.
    Alla fine lui cosa ha fatto? S’è messo sull’internet e s’è guardato show reel a manetta e ha pescato un po’ di atleti a destra e manca.
    E il film della rece pare proprio concepito allo scopo di essere una vetrina un po’ allungata per qualcuno che se li voglia pigliare. Adkins per esempio c’ha provato in tutti i modi a farsi pigliare dell’unico occidentale che gira film di mazzate come cristo comanda. Siamo arrivati a questo: a elemosinare partecipazioni nei due film seri di mazzate che escono all’anno.
    Adkins con la sua capacità di vender(si) pari a quella di un agente di commercio sordomuto ha la colpa maggiore della sua situasione attuale, però in fin dei conti in quale tra i film usciti si sarebbe dovuto distinguere? In nessuno.

  20. Di base, oggi 2015, l’unico filone di film mainstream in cui gente come Adkins potrebbe distinguersi e’ finito in mano a Liam Neeson e ai suoi coetanei.
    Pero’ ecco, Sly che da’ a Scott una particina invisibile e poi, quando gli viene l’idea di evidenziare davvero nuovi “””talenti”””, piglia Twilight Lutz e Barzelletta Powell, non e’ per un cazzo immune da colpe. Ma proprio per un cazzo.

  21. maxnataeleale

    a proposito di gente brava a tirare i calci:
    https://www.youtube.com/watch?v=foQWDbXPJps

  22. Mah, per me alla base ci devono essere i talenti e i progetti giusti.

    Pigliamo lo stile di combattimento degli amici indonesiani: è una figata, ma da solo, senza l’abilità registica e narrativa di Gareth Evans in The Raid 1 e 2 (che poi come sappiamo nel primo ha preso l’idea da un videoclip esplodendola al massimo), magari sarebbe stato esibito in dtv anonimi di puro showcase e lì rimasto senza eco alcuna.

    Ad Adkins è davvero mancato il regista che abbia pensato il ruolo perfetto per lui, o il suo agente o lui che non l’ha riconosciuto/trovato. Anche perché un film tipo Warrior è chiaro che a parte il fisico non ha la bravura attoriale di un Tom Hardy a reggerlo, però che so molti personaggi di Statham li avrebbe portati a casa.

    Che poi Scott fa pena quando elemosina via twitter una parte a Evans nel prossimo The Raid, però minchia io un The Raid 3 con nuovi cattivi occidentali tra cui Adkins e i ragazzotti di sto Die Fighting vs. Iko e soci (con l’ennesimo ritorno di Yayan come poliziotto buono, stavolta sfregiato per non renderlo riconoscibile ahah) lo comprerei al volo.

  23. Steven Senegal

    ma è ovvio che i progetti devono avere la gente giusta sennò non se li inculerebbero nemmeno i fedelissimi del genere. il problema è che sono malcagati a livello mainstream e di qui la scarsa propensione a produrre per un mercato che non esiste. Rassegnamoci a questo, ormai siamo diventati degli spettatori di film di nicchia, di b-movie indonesiani, praticamente degli hipster demmerda.
    Non è un caso che il film più citato sia The Raid da 3 anni. Quanti altri – almeno – potenziali concorrenti possiamo contare per lo scettro di miglior film di cartoni sporchi in faccia? E non solo per la qualità dico, ma proprio in generale.
    Mi costa tanto dirlo ma lo faccio: il film di Evans è immenso ma la sua leggenda è alimentata anche dal fatto che non ha mai avuto numericamente concorrenti.
    Sempre sia lodato il mercato home video che ci permetterà di sopravvivere con qualche dtv come piace a noi

  24. No beh intendiamoci, The Raid e’ una super-eccezione che non c’era manco allora.
    The Raid e’ un raggio di luce divina che gareggia con gli Hard Boiled, non con i Lionheart.
    Oggi ci manca un Lionheart che arrivi in sala e guadagni in modo cosi’ incoraggiante da permettere a Van Damme di portare le sue epic split nel mainstream con Timecop e compagnia.
    Ma per cose del genere mancano proprio le condizioni base.
    Quello che mi premeva dire nel post pero’ e’ che, nonostante tutto, il sottobosco e’ pieno di gente che continua a provarci (in modo piu’ o meno credibile).
    E di questa gente, 10 anni fa, ce n’era parecchia meno.

  25. Schiaffi

    @senegal quoto tutto senza riserve, anzi mi hai fatto riflettere e gradirei dire la mia. Noi siamo figli di una generazione + truce, gente in giro tutto il santo giorno in scooter, mai in casa, schiaffi tra compagnie, falliti + grandi che cagavano il cazzo…non potevi essere un finocchietto che piange sui social o la strada ti avrebbe mangiato vivo. C’era la volontà di farti valere fisicamente e non con un post del cazzo su facebook, ed è per questo che quando vedevi il tizio in tv che dopo averne buscate una casa si metteva a allenarsi per fare il culo al mondo intero, quello diventava un role model assoluto. Ovvio che poi si andava a fare sport per emergere e nel caso, mettere le cose in chiaro a sberloni o comunque per nn sentirti uno sfigato pronto a essere umiliato dal primo gabber demmerda rachitico che passava. Invece và che sfigati adesso, dove vuoi che vadano sti poveri cristi tutto il giorno chiusi in casa al sicuro tra social e multiplayer con i media vari che foraggiano sto stile di vita definendolo cool? Guarda per esempio nei film cosa va di moda adesso: il signor nessuno che per grazia di dio gli viene il superpotere e senza muovere un dito diventa figo da un giorno all’altro. Noi si passava attraverso sudore, sacrificio, delusioni, noci di cocco in panza, pugni rivestiti di pezzi di vetro in da face…da fanciullo tong po era brutto come una fiera, grosso quanto na casa, quando arrivava dicevi “minchia quello oh” ed era un uomo vero cristo, ti guardava storto e gli occhi erano veri, l’ansia pre-match era palbabile. Mò che cazzo hanno invece? Il robottino stiloso ultron o come minchia si chiama fatto in cgi vs gente col martelletto che fa i buchi x terra…ma per piacere và. E osano pure fomentarsi per stammerda oh: il pugno in cgi contro la faccia in cgi con dietro il greenscreen…poveri noi…e mi tocca pure leggere “brrrr la voce di ultron fa paura brrr rabbrividiamo…”. La voce…porc%&# la voce… Ma andassero affanculo loro , ultron, la vecchia e nuova trilogia del signore dei froci e tutto sto canovaccio di pigiami di merda. Pure il cinema ci hanno ucciso sti ricchioni falliti, roba da fargli mangiare l’iphone e spaccargli in testa la ps4

    Ah e tanto per ribadire il concetto e restare in italia, noi ai tempi avevamo il buon kim rossi stuart che dopo che s’era preso l’umiliazione a suon di calci nel culo andava a allenarsi nella foresta per diventare il top fighter. Nel 2015 cos’hanno invece? Il frocio invisibile preso a colpi di pistoletta softair che senza il minimo sforzo un bel giorno si sveglia e ha il potere di sparire dalla vista di tutti come il sorcio che è per combinare scherzetti…mavaffanculovà

  26. JuggernauT

    Sicuramente vedrò questo film.
    Comunque per me gli stuntman più pazzi li ho visti in “Born to Fight”, anche se anche io dico che ormai il futuro degli stunt+arti marziali si avranno dal duo Thai ed Indonesia….sigh peccato per Hong Kong un tempo dettava legge…ora invece, li gli attori si sono emancipati e non vogliono più correre rischi.

    Anche se per me c’è stata una piccola parentesi sudcoreana con il film “City of Violence”; dove l’attore principale dice chiaramente al pischello: “senti la mossa non viene bene non è che il colpo te lo posso dare davvero?” E quelli lo fanno per davvero??!!!

    Per finire, la moda dello Showcase tra gli StuntTeam su YT è abbastanza la prassi , grazie ad uno di questi poi conobbi uno degli attori marziali che apprezzo di più…ah il gruppo era lo ZERO GRAVITY TEAM.

  27. Tierratanmala

    L’analisi di Schiaffi è da ola cazzo… però io non la vedo così, siamo nel periodo top per l’mma e le arti marziali, le palestre di muay thai, mma e anche di boxe sono piene fino ad esplodere; anche quelle con la gente che si improvvisa atleta o ancor peggio maestro guardando video su internet, che si, povero chi le frequenta, ma in fin dei conti si appassionano anche questi poveri fessi.

    Qual’è il problema allora? il pg 13 e il fatto che ogni cazzo di film deve portare più ragazzini possibili al cinema , le organizzazione religiose, le organizzazioni dei genitori….

    E in italia l’ostracismo dei media..

    Potrebbe teoricamente funzionare un film come Warrior fuori dagli states? Si
    con più mazzate e fatte come caspita si deve? magari lasciandoci anche il drammone o mettendoci lasolitacazzodistoriad’ammore? Si

    E allora perchè non lo fanno? PERCHé I CAZZO DI RAGAZZINI NON VANNO A VEDERLO (anzi,non ce li portano/mandano) E ORMAI AZIONE=FASTANDFURIOS&DUEPELATICHESFONDANOMURIEVOLANO

  28. Tierratanmala

    Comunque per dovere di aficionado di mazzete ben date ho deciso di guardare anche Undisputed III, anche solo per poter dire ”Avevo ragione papppappero”.

    Il primo l’ho adorato, il problema è che ho guardato per la prima e unica volta il secondo con un’amico che mi ha sfracellato le palle tutta la sera perchè la settimana prima gli ho osato far vedere Ong Bak:

    ”Ma era tutto finto” ”Questo si che è forte, non quel cinesedimmerda” e la mia preferita ”Micolgeiuite ha 7 cinture nere, se la sfonda la muaitai”

    Forse quel brutto momento mi ha causato un blocco psicologico

  29. Vito

    @Schiaffi….mi inchino !!!

  30. Vin Diesel30€grazie

    Il post di schiaffi andrebbe benissimo x una song di max pezzali! Altri tempi amico….altri tempi.

    Per come stanno andando le cose nel cinema action (e nel cinema in generale) vedo sempre film come questo, o man of tai chi, come un raggio di luce che squarcia l oscurita’.

  31. Biscott Adkins

    Questi dovrebbero essere diretti da Isaac Florentine poi sai come ci divertiamo… tutto vero quello che si dice nella rece e nei commenti comunque io tifo per il teamsottobosco (la sto spammando ovunque https://www.youtube.com/watch?v=Z5VSi7YNr4Y )

  32. zen my ass

    Piu’ che un film, e’ uno showcase: direi che a questo punto, un Luc Besson qualsiasi potrebbe assurmerli in blocco e usarli come carne da macello per i prossimi venti film.

  33. annaMagnanima

    @schiaffi ti amo. sono troppo d’accordo con il tuo ultimo commento. il prossimo che ti insulta mandalo da me che lo picchio come ai bei vecchi tempi. e grazie. mi hai fatto venire in mente che, da bambina, mi iscrissi a pattinaggio artistico solo perchè il mio eroe dei cartoni muteking pattinava mentre picchiava le piovre cattive.

  34. Il Reverendo

    schiaffi e steven vi voglio il bene!

  35. Lars Von Teese

    Non so voi raga che film vedevate da bimbi, ma io in kickboxer ho visto uno che in 4 settimane da zero diventa il piu` forte atleta di muay thai del pianeta, in karate kid uno che nello stesso periodo di tempo mette KO una cintura nera di karate con una gamba rotta, idem per il gia` citato ragazzo dal kimono d’oro, e potrei continuare cosi` per un paio di pagine…

    La verita` e` che i film che guardiamo sono rimasti sempre gli stessi (togli la cartapesta/metti la CGI, come diceva Myagi-san), siamo solo invecchiati noi, sono maturati i gusti, c’e` piu` disincanto, e anche un po’ di cinismo, e molti di noi si stanno lentamente trasformando negli umarel 70enni che guardano i 16enni col capello pisciato in faccia e gli scatta l’odio (anche giustamente in qualche caso eh, vedi il caso del bimbominkia invisibile). Insomma c’e` sempre meno voglia di scendere a compromessi.

    Da un lato puo` spiacere, ma oggi non e` piu` possibile credere che uno dando pedate a un alberello per 4 settimane diventi un atleta completo di MMA (se non per un colpo di “magia” -> film di supereroi). Ci vuole qualcosa di un po’ piu` convincente, e sarete d’accordo con me penso.

    E, a proposito di MMA, se le seguite come il sottoscritto saprete benissimo che le MMA tutto sono tranne che capriole, saltelli, e calci volanti. Il 90% degli incontri di MMA consiste in due uomini in mutande abbracciati sul pavimento che sudano per 5 minuti (il che sembra anche la trama di un pornazzo gay in effetti). In questo senso, Warrior riesce a rendere le MMA uno spettacolo avvincente, ma poi c’e` il vuoto.

    Il calcio volante a mio avviso ci sta anche, ma deve essere accompagnato da un contesto (trama, situazioni, scene, insomma *CONTESTO*) che mi convinca a credere che tizio A lo sta usando perche` e` la maniera migliore di sconfiggere tizio B, e non solo per fare la sboronata acrobatica alla van damme.
    In questo The Raid riesce alla grande, ma e` purtroppo un’eccezione, seppur felice. Tante volte invece mi pare di vedere scimmie ammaestrate che fanno la capriola contro il muro per il semplice fatto che glielo ha detto il coreografo, e quindi e ovvio che il film scende.

    Quello che ci vuole a mio avviso sono coreografi e soprattutto registi che sappiano svecchiare le solite 4 capriole e ci mettano anche un po’ di ciccia in mezzo. E per dire, anche se non l’ho visto, dalla rece questo film secondo me svacca esattamente dove non avrebbe dovuto svaccare.

    Tra l’altro il cinema sta cominciando a tirar fuori attori dalle MMA (Ronda Rousey, GSP per dire) e spero che l’andazzo continui. Per me l’erede perfetto di Scott Adkins e` Luke Rockhold, se fossi un regista a quest’ora lo avrei gia` scritturato: ha la faccia, il fisico, perfino il nome da action hero, cazzo, ma che aspettano?

  36. schiaffoni

    Film che si dimentica dieci minuti dopo averlo visto.

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