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Il vostro pigiama party preferito: Avengers – L’era di Ultron (full trailer)

Ok...

Ok…

È incredibile come 30 anni di sognante attesa per un film che unisse in un colpo solo tutti i supereroi con cui sei cresciuto si trasformino in vaga preoccupazione quando di colpo minacciano di ingozzarti solo di quello da qua al 2020.
Qua non si rinnega nulla, nemmeno l’entusiasmo con cui accogliemmo il miracoloso risultato del primo film, raro quanto un supergruppo musicale che compone canzoni ascoltabili. Gli Avengers erano i Damn Yankees, e le scene con Hulk erano la loro Don’t Tread On Me.
E che puoi dire a un trailer così?
C’è tutto.
Si vede meno Hulk ma più catastrofismo, un accenno più preciso alla trama, i primi indizi che come ampiamente annunciato Iron Man farà incazzare Capitan America e come nel wrestling passerà da “face” a “heel“, una fazza rossa alla fine che chi ha letto i fumetti sviene di orgasmi e chi non li ha letti mantiene l’encefalogramma piatto, poche battutine, Thor che ha meno scene di Scarletta (cosa che porterà al licenziamento dell’agente di Chris Hemsworth), palazzi che si sciolgono bene a modo, spacconismi (moderati) a strafottere, un’altra città da pareggiare, e via.
Fondamentalmente, l’unico motivo per cui il mio entusiasmo non è alle stelle è che nel frattempo i film Marvel si sono talmente omologati che ad appena tre anni dall’originale mi sembra di aver già visto altri quattro sequel. E siamo appena all’inizio del piano quinquennale.
In ogni caso, a voi il nuovo trailer di The Avengers – Lines Ultra:

Prevedo una scena in cui Cap e Ultron se le danno sul ring e sono entrambi in difficoltà, ma all’improvviso parte Shoot to Thrill ed entra Iron Man correndo, tutti pensano che dia il colpo di grazia a Ultron e invece Shyamalan Twist! Tira una sediata a Cap. Segue clamoroso discorso al microfono tra le facce dei bambini basiti. CIVIL WAR.
A voi come sembra?

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95 Commenti

  1. Anal Smithee

    Secondo me siete tutti froci e/o lesbiche, a seconda dei casi e delle inclinazioni preferenziali.
    Siamo nella TERRA PROMESSA, e voi vi lamentate che gli alberi sono spettinati e i coniglietti cagano sul prato.

    io GODO FORTE

  2. Samuel paidinfuller

    @steven
    Quel premio è ex equo con il montatore dei trailer degli ABCs of death

  3. hendrall

    Finché la qualità sarà questa io non mi lamento.

  4. John 4°DiMilius

    …gli alberi sono spettinati e i coniglietti cagano sul prato?
    Maude Flanders! Maude Flanders! Qualcuno pensi a Maude Flanders!

  5. Ceramiche Kobayashi

    Io pure su questo film sono abbastanza tiepido ma la colpa è della marvel stessa che ha “alzato il tiro” solleticandomi la fantasia con robe che non avrei neanche osato sognare come civil war, i serial netflix i guardiani della galassia ecc. Ok, gli avengers che si combattono fra di loro e poi si alleano per affrontare una minaccia più grande a suon di mega effetti speciali e battutine (qui piuttosto loffie a quanto pare) li abbiamo già visti, adesso la mia attenzione è su altro.
    Detto questo non vedo l’ora di fiondarmi al cinema a scoprire come si evolve l’universo marvel e vedere Hulk che spacca tutto.

  6. Poisoned Ivy

    @Nanni: citavo Exp 3 non tanto per il film in sè, quanto per la questione sequel in cui man mano si perde, come dire, lo spirito dell’originale. La mia impressione è che qui invece sia mantenuto (poi è un trailer, siamo tutti d’accordo, vedremo alla prova della sala), e anche le battute, almeno per il poco che si sente, mi sembrano in linea con le one line del primo film. Certo, non è che sia necessario mettercele sempre e a pacchi, ma in mezzo ai palazzi che sfrociano non fanno poi così male.

    Per il resto, ripeto: il piano pluriquinquennale della Marvel magari mi verrà a noia, non lo so. Però se il tono e la qualità rimangono quelli, mi annoierò con somma gioia.

  7. @poisoned ivy: ma non mi sembra di aver mai detto che il problema e’ che si e’ perso lo spirito dell’originale o niente del genere, anzi. Se c’e’ un problema (e per esserci c’e’, variano giusto le dimensioni a seconda della sensibilita’ di ognuno) e’ che la Marvel ha ormai consolidato uno stile bello preciso. E ci sono aspetti di quello stile che mi garbano molto, altri molto meno. Di fatto la figura del regista viene semi-azzerata: quando annunciano un Dr Strange o un Black Panther viene ormai a meno il dubbio su come saranno, lo sappiamo perfettamente perché (per motivi giustificatissimi) usano lo stesso stampino. Giusto i Guardiani si distaccavano un po’, ma soffrivano comunque parecchio di queste linee guida. Hai ovviamente ragionissima a dire che finché la qualita’ e’ alta va tutto bene, ma pretendere lo stesso entusiasmo della prima volta e’ sempre piu’ arduo perché questo non e’ Avengers 2, e’ Avengers 9. Al massimo e’ Hulk 2.

  8. Anal Smithee

    Però Nanni, io non sono d’accordo.
    Verissimo che io voglio farmeli piacere, e che sono un semplice di spiritò… PERO’ a me sembra di vederla l’impronta dei vari registi, seppur immersa nel meta-genere superpigiamistico. Shane Black da a Iron Man 3 un tono diverso da quelli di Favreau e poi dal tono del Winter Soldier, e dal tono che avevano i guardiani di Gunn, ancora diverso dal roboante Thor di coso, il fan di Shakespear.
    Dai, hanno creato aspettative altissime per qualità a tutto tondo, e stanno riuscendo a mantenerle. Roba che neanche la Pixar. Io sono contentone, e non ci vedo dei grossi lati negativi.
    La cacchina dei coniglietti che trombano felici ma cagano ogni tanto sul prato della TERRA PROMESSA sparisce presto.
    Vero il discorso dello stampino. Ma non lo vedo così costrittivo.

  9. Samuel paidinfuller

    ok però stiamo arrivando al punto in cui continuare certi discorsi sulla base di un trailer può essere fuorviante.
    Capace che il trailer è stato montato ad hoc per passare principalmente come un “more of the same” (con il bonus della Visione) che è poi quello che il grosso del pubblico probabilmente (ancora) vuole, da cui non mi chiamo fuori a priori.
    Anche perchè mi pare evidente il cambio di mood rispetto al trailer precedente (cover eterea e ballerine anyone?)
    Se poi con il nuovo Avengers Whedon ha effettivamente qualcosa di suo da aggiungere al menu Marvel servito fino ad ora è ancora da vedere.

  10. @anal: dai, e’ poca roba. Il Marvel Universe e’ stato pensato con la mentalita’ da serial tv, e’ giustissimo che sia cosi’ – e’ l’unico modo per farlo funzionare – ma si vede, e il rovescio della medaglia e’ che, quando sai che un determinato tipo di caratteristiche non cambieranno mai (soprattutto quelle negative), rischia di stancare. E siccome ne escono due all’anno che differiscono tanto quanto il gelato alla vaniglia da quello al puffo, rischia di farlo piu’ velocemente di un franchise normale. E si sente anche il peso di tutti i film che hanno annunciato, che sottraggono un po’ dall’emozione per quello che hai davanti. E’ presto per lamentarsi a livelli seri, ma non lo e’ per iniziare a segnalare i limiti dell’operazione finché non iniziano a osare un po’ di piu’.

  11. Il Reverendo

    ma terra promessa de che?
    io voglio ricordare che c’è stato una cosa qualche anno fa chiamata ANNI OTTANTA. e quella si era la terra promessa. e lì si che uscivano dei film della stramadonna uno dopo l’altro. film diretti da registi coi controcoglioni che sapevano quello che stavano facendo. film per adulti. film con delle star serie. non le battutine e i costumini e la cgi. non la scaletta marvel-fase1-fase2-kevin-feige-con-gli-occhi-a-forma-di-dollaro.

    poi voglio dire una cosa a tal proposito. negli anni ’80 si faceva cinema d’intrattenimento. del grande cinema d’intrattenimento. e oggi persino i critici con la erre moscia e gli occhialini, che allora dicevano ”non la vado a vedere quella mevda veazionavia” chinano la testa di fronte alla maestria e al genio di veroheven, carpenter, cronenberg, mctiernan, cameron, spielberg, ecc. e oggi quei film vengono studiati nelle scuole di cinema. questa roba della marvel tra qualche anno probabilmente verrà studiata nelle scuole di marketing perchè sono riusciti a trasferire quello che mcdonald fa nell’industria alimentare nel cinema.

    per carità, si lasciano guardare ste robe eh (tanto quanto gli hamburger di mcdonald sono buoni), ci sono le esplosioni, qualche maldestra mazzata, i robot, ma allora poi non mi si dica che i film di michael bay non vanno bene ..

  12. Samuel paidinfuller

    @reverendo
    Per carità il je accuse ci sta pure tutto ma non direi che andrebbe indirizzata ai Marvel comics.
    primo perché sono film che se anche fossero stati fatti nei 70s 80s o 90s non sarebbero molto diversi da quelli di oggi.
    Secondo perché cmq, almeno nella fase 2, il tentativo di coinvolgere gente seria (Shane, gunn, Wright) anche se senza la giusta convizione

  13. annaMagnanima

    bello bello bellissimo bellissimissimo troppo bellissimissimo
    stanno arrivando
    hulk scaccia i robots come le mosche
    troppo bello

    si, forse sono un pò ripetitivi…
    …noooo, che me ne importa! bellissimo.

  14. Toni Già

    @Reverendo
    i film di Bay a me vanno benissimo così come gli Avengers.
    Cosa si può volere di più come azione? Come violenza è un altro discorso come stile anche ma come enormità delle scene d’azione sono il non plus ultra… anzi ultron

  15. Anal Smithee

    Nanni, capisco e condivido quello che dici, comunque. Volevo sottolineare che rimane un enorme fattore divertimento e meraviglia nei vari film. Infatti stiamo qui a parlarne. Forse tu sei più realista o pessimista di me …
    Reverendo, mi stai paragonando Winter Soldier ai big mac. Il cazzottone di Hulk quando dice “I’m ALWAYS angry” è un momento marketing?
    No, sorry.
    C’è del genuino divertimento quando mette le zampe addosso a Loki. Quello non è solo marketing, proprio per niente. E’ qualcuno che si diverte sul serio a immaginare e filmare quella scena.
    Io c’ho un’età e gli anni 80 me li ricordo bene. E in molti di questi film vedo la stessa voglia di esaltarsi che ha un George Miller che scatena Mad Max contro Aunty, o di un Carpenter che si diverte a filmare il pezzo “It’s all in the reflexes” di Jack Burton.
    “It’s all in the reflexes”.
    “I’m always angry”.
    Sono momenti molto simili.

  16. Anal Smithee

    PS
    quant’è bello vedere Nanni che scrive “@anal” ? ^^

  17. @anal: ma io lo spero che rimanga. Gli Avengers stanno facendo una cosa che cosi’ ad ampio respiro non l’aveva mai fatto nessuno, non si sa come andra’ a finire. Mi pare soltanto sano evidenziare i pro e i contro, soprattutto quando questi ultimi iniziano a delinearsi piu’ chiaramente.

    > quant’è bello vedere Nanni che scrive “@anal” ?

    In effetti non lo faccio spessissimo in pubblico.

  18. @reverendo: butta un occhio al box office degli anni ’80, anno per anno. A volte in testa c’erano i grandi classici, a volte c’era Tre scapoli e un bebé seguito da Beverly Hills Cop 2, e Mr. Crocodile Dundee 2 incassava piu’ di Die Hard. Poi buttalo sul box office anni ’90 e primi 2000: c’era roba che a confronto Joss Whedon pare davvero non dico Spielberg, ma minimo (minimo) Richard Donner. Non mi pare davvero il caso di estremizzare cosi’.

  19. Il Reverendo

    @anal

    (che in effetti è bellissimo da scrivere)

    diciamo che vorrei vederla come te. invece ormai ci vedo solo più davvero dei momenti marketing. e la battutina, e il protagonista a torso nudo così il suo agente è soddisfatto, e il primo piano, e le inquadrature studiate per non farti vedere i morti. poi inizi a leggere in giro che il minutaggio del film nel quale l’eroe è in costume e quello in cui invece si vede in faccia è stabilito esclusivamente in base a quanto si fa pagare, che non vedi cammeo degli altri avengers nei film dedicati ai singoli eroi perchè creerebbero delle clausole che permetterebbero agli attori di scindere il contratto in anticipo, quando vedi i trailer che sono tutti uguali uno all’altro, quando vedi la scaletta vent’ennale che sta lì a farti capire che ogni film non ha alcun valore come film in sè ma è utile esclusivamente a farti venire voglia di andare poi al cinema a vedere quello successivo.. e poi di nuovo, il fatto che il nome più ricorrente sia quello di sto cazzo di kevin feige, un produttore. cioè a me ste cose stanno ampiamente sui coglioni e mi provocano uno scazzo enorme.
    molto più questo di immaginare stallone che litiga con 16 produttori diversi e scende a patti con diecimila scazzi per riuscire a fare il suo film che viene pure male.

    cioè per quanto mi riguarda benvengano altri diecimila expendables 3 se l’alternativa sono vent’anni di film di supereroi.

    per fortuna secondo me c’è un’altra alternativa ancora che sono i vari evans, wingard, katz, gilroy che con pochi soldi ti tirano fuori dei film della madonna (ma anche lo stesso george miller, o i fast e furious, o michael bay, che è tutto cinema commercialone ma sembra che dietro ci sia più la volontà del regista di divertirsi rispetto a quella del produttore di fare soldi -anche se chiaramente poi ci sono entrambe, in tutti i casi-)
    poi oh, sono tutti film guardabili. ma anche il big mac a me piace. solo che non ci vedo dietro un gran valore, in nessuno dei due casi. mentre mad max, indiana jones, die hard per me sono un altro pianeta, e non credo proprio sia solo l’effetto nostalgia.

    boh non lo so, magari è un’idea mia, ma da una parte ci vedo un regista con in mano una sceneggiatura che gli piace che va dal produttore e cerca di trovare una mediazione tra il film che lui ha in testa e qualcosa che faccia guadagnare il più possibile. dall’altra ci vedo un produttore insieme ad un gruppo di avvocati che guardano cosa ha funzionato nei film precedenti e cosa no e calcolatrice in una mano e penna nell’altra scrivono la sceneggiatura per poi andare a cercare qualche regista pronta ad obbedire ai loro comandi che faccia per filo e per segno quello che loro hanno scritto.

    poi magari ho una visione troppo radicale io, ma ste cose mi rompono il cazzo davvero in fretta.

  20. Il Reverendo

    @Nanni

    si si hai ragionissima, dicevo solo che se c’è stata un’epoca d’oro del cinema d’azione mi sa che era quella, non questa dei film di supereroi.
    che non sempre fossero campioni d’incassi ok, però almeno uscivano, e in una quantità e in una qualità che non ci si crede.

    era più che altro una risposta a chi definiva questo periodo del cinema ”terra promessa” per via dei film di supereroi.

  21. @reverendo: hai una visione di un idealismo che spiazza. Die Hard e’ nato come sequel di Commando ( = un produttore ha visto cosa funzionava e ha detto “fate una roba che ci assomiglia”). Arma letale si inseriva nel filone dei buddy cop inizialmente con un pizzico di estremismo (Mel Gibson suicida), e poi stroncandolo subito a favore di tutto il conformismo e le battutine che servono a chi vuole essere sicuro di vincere il box office. Fast & Furious era un clone mal camuffato di Point Break, ma con le macchine. Negli anni ’80 e ’90 ha dominato Jerry Bruckheimer, un produttore, che ha svezzato sia Tony Scott che Michael Bay imponendo loro stilemi comuni identificabilissimi (sia tra di loro che tra chiunque abbia operato sotto Bruckheimer). Michael Bay, con l’esclusione di Pain & Gain, ha fatto solo roba su commissione. Cioe’, i gusti e il tifo e le preferenze sono una cosa e vanno benissimo, per carita’, ma il mondo dei sogni e’ un’altra faccenda, su. Oggi pompano di piu’ i gadget, ma i film si fanno come sempre e di nuovo: meglio la roba di Kevin Feige che il blockbuster medio degli ultimi 15 anni durante i quali, per fare un esempio a caso, Stephen Sommers ha diretto piu’ di un film.

    (ho anche l’impressione che questo discorso l’abbiamo gia’ fatto)

  22. Poisoned Ivy

    @Nanni: no, ok, ora ho capito cosa intendevi.
    E si, certo che ti do ragione (mica sei il capo per nulla!). Diciamo che io tendo ancora (magari non per molto, chissà) a vedere più i lati positivi, o semplicemente a fregarmene dei negativi che ancora non pesano così tanto. Poi magari a visione avvenuta cambio idea (perché alla fine ha ragione Samuel, è un trailer, ci monti un po’ quello che vuoi).

  23. Luke Moonwalker

    Probabilmente non dovrei intervenire. Ecco, ho appena realizzato di aver acquistato il mio primo numero de “L’uomo ragno” nel 1971 (era il numero 35: “la nascita di un super eroe”)… avevo sette anni!
    Adesso ne ho 50, e fatico molto a trovare plausibili dei tizi in calzamaglia.

    Intendiamoci, se il ritmo è veloce, le battute divertenti, gli effetti speciali ben fatti e fracassoni, non ho problemi ad arrivare alla fine del film, ma difficilmente griderò al miracolo (devo fermarmi a riflettere su quale sia l’ultima volta che ho gridato al miracolo, forse le prime puntate di “True Detective”…).
    Il problema dei supertizi è che una volta impigiamati non evolvono più, diventano come le maschere della commedia dell’arte dove la maschera è il personaggio, e l’uomo che c’è dentro non conta più (ok, ho visto da poco Birdman e probabilmente si sente…). Se questo poteva andarmi bene a sette anni, adesso mi sembra un pacco. Ben confezionato e luccicante ma sempre un pacco.
    Per dire, la cosa che ho trovato più interessante della pigiamata meglio riuscita (The Winter Soldier) è l’idea che i nazisti avessero infiltrato il governo degli Stati Uniti, e che quindi gli americani obbedissero inconsapevolmente agli ideali nazisti. L’ho trovata interessante perché plausibile… (sob!)

    Un altro problema con la trasposizione dei fumetti è che il fumetto lavora per singoli fotogrammi, prende il fotogramma più spettacolare e lascia alla tua fantasia immaginare il prima e il dopo: non ha tempi morti. Fare una cosa simile con un film non è possibile (e il fotogramma in testa a questo post lo illustra perfettamente, perché è un tentativo maldestro di fare esattamente questo, e non funziona).

  24. Angus Lee

    @Reverendo
    Quello che dici tu lo ha fatto la Sony con Spiderman, i risultati si sono visti. Feige se non altro conosce e rispetta le storie che stanno alla base dell’universo Marvel, e ha un’idea di cosa tirarne fuori di buono per proporre dei film che nel mercato attuale hanno tutti i requisiti per far bene.

  25. Il Reverendo

    @Nanni

    no, non l’abbiamo già fatto. ho capito il tuo punto di vista, io non volevo dire che una volta non ci fossero produttori squali, tutt’altro. solo che mi sembra che neanche il più squalo dei produttori sarebbe mai arrivato a fare qualcosa come quello che sta facendo feige adesso, e cioè diventare lo showrunner di vent’anni di film futuri le cui caratteristiche le decide lui adesso. e le decide da produttore. e a me continua a fare un po’ orrore.

    oltretutto il risultato dei film che vengono fuori mi pare sempre più dimenticabile. tolto il primo iron man e il secondo capitan america non credo ci sia un film marvel che rivedrei mai.

    però è vero che sono tutti meglio della roba si sommers e di tanti altri, ed è vero che sto facendo un discorso idealista e non basato sulla qualità effettiva del film, è che a differenza di praticamente tutti gli altri casi, in questo non riesco a scindere la strategia commerciale che sta dietro al film dal film stesso. limite mio probabilmente.

  26. Kurtz Waldheim

    No scusate ma Jack Burton messo accanto a Thor bisteccone, Scarletta monoespressiva e quello inutile la’ che tira le freccette non si puo’ proprio tollerare …

  27. Anal Smithee

    Jack Burton membro dei Vendicatori SUBITO.
    (che spiega a Thor che è “Tutta questione di riflessi” mentre batte i pezzi a Natasha come se non ci fosse un domani).

  28. Jesus K Dick

    Il grosso problema, che nessuno ha sottolineato mi pare, è che col doppiaggio si perde completamente Spader. Attore che pagherei anche per farmi leggere cosa ha comprato all’Ikea ieri.

  29. Rocky Escobar

    Ma fatemi capire l’eccitazione che hanno alcuni, tipo roba che non si può chiedere di più dalla vita, è dovuta solo al fatto che un gruppo di supertizi che hanno fatto parte di film singoli che vanno da un massimo di “buono” a “merda fotonica” sono insieme ? (per la seconda volta quindi levato anche l’effetto novità/meriti di averci provato che secondo me sono IL GROSSO del primo film ?)
    imho sto film rischia di entrare tra i fail più grossi della storia del cinamtografò

  30. Samuel paidinfuller

    @rocky
    detto che ciascuno si eccita come meglio crede nei limiti del codice e della giurisdizione della polizia postale, il fail mi sembre l’ultimo dei rischi per questo film visto che qualsiasi variazione (ammesso che ci sarà) alle formule vincenti già collaudate nei vari marvel movies usciti fino adesso, sarà stravagliata e straponderata dalla produzione, che non ha ancora cannato niente clamorosamente.

  31. Rocky Escobar

    @Samuel
    Ma la mia domanda, e me ne dispiaccio se traspariva altro, era un sincero “Cosa di preciso fa eccitare ?” (considerando che pare un more of the same di qualcosa che il grosso del suo successo lo ha dovuto al fatto che fosse una novità ?)
    per quanto riguarda il fail…se parliamo di ritorno economico, beh ovviamente quello dovrebbe essere quasi impossibile (ormai possono vendere pure i proverbiali frigoriferi agli eschimesi) se parliamo di “quanto ci piacerà” è un altro discorso…

  32. Samuel paidinfuller

    @Rocky
    chiaramente posso e voglio rispondere per me, che sono cresciuto anche con questi complessati in calzamaglia.
    La componente affettiva è ovvio che incide (come in mille casi analoghi) e, visto che però da sola non basta, cè cmq un livello qualitativo dei film usciti fini adesso quantomeno accettabile, con momenti più alti e bassi, fino ad arrivare al picco del primo avengers che è un buon film ed è il meglio che ci si può aspettare dal mainstream hollywodiano di intrattenimento (tipo gli stark trek di abrahams, facendo un esempio in cui non ho nessun coinvolgimento affettivo).
    Quindi in generale ogni nuovo film marvel lo accolgo (ancora) con un livello minimo di eccitazione/fiducia.
    Nel caso specifico mi ha comprato il solo fatto che hanno messo la Visione praticamente tale e quale alla versione scrausa creata negli anni 60, senza avventurarsi in revisioni per renderlo più ggiovane e catchy, nonostante stiamo parlando di un sintezoide.
    Questo più ovviamente l’opportunità di rivedere Hulk (e mark ruffalo) nuovamente in azione.

  33. Rocky Escobar

    @Samuel
    Mhà guarda io sono il primo che legge(va) tonnellate di fumetti sui calzamagliati…e il problema è forse proprio quello, che non riesco a vederci niente più che una pallida imitazione di quello che “potrebbero essere” cioè capisco il primo Avengers e già è tanto appunto quello che hanno messo in piedi, la sperimentazione, l’eccitazione di vedere “live” i nostri eroi, e la resa complessiva buona (senza esagerare/strapparsi i capelli però eh) ecc.ecc….ma se già al secondo film si cominciano a rivedere un po le stesse cose e sta gente in “combutta” con quegli altri (warner/dc) hanno annunciato robbba fino al 2020 (e sono sicuro che tra non molto pure le case minori ci si lanceranno…anche se per un Invicible fatto bene darei di matto)…bhè trovo molto più sensati i dubbi che non chi è ancora così eccitato…

    @Nanni
    ma dato che se non ricordo male sei in quel di London, mica il 14 e il 15 del corrente mese sarai al London Super Comic Con ? (che ne so magari come ospite speciale o semplice incaricato di innalzare il livello medio di badassitudine dell’evento)

  34. sebach

    Io dopo 2/3 visioni ormai confermo che trovo già mediocre il primo, questo praticamente finisce che forse manco lo vedrò al cinema. Mi unisco a Rocky (e a Leo Ortolani), i Marvel Studios sono riusciti a spacciare un filmettino (girato così così, scritto come un grosso finale di stagione televisivo e recitato da un cast altalenante) per un capolavoro.
    Quando ho visto il trailer alla scena dove tutti i protagonisti si catapultano a rallenty mi son detto “sta a vedere che Whedon riesce a girare pure peggio stavolta”, e quando ho letto che in rete tutti si sono ingrifati vedendo quel frame mi stava venendo da piangere…
    …si, bene, ok, la gente si eccita a vedere tutti i supereroi insieme, ma a tutto c’è un limite.

  35. J. J. Brahms

    Per l’occasione la Asylum sta tirando fuori questa roba qua, comunque…
    https://www.youtube.com/watch?v=KSct_lih9p8

  36. Bravo, grazie.

  37. Christoph WaltzDisney

    Ma alla DC intanto che combinano? Faranno un film sulla JLA, che sarà anticipato in qualche modo da Batman Vs. Superman?
    Avevo letto che “The Rock” potrebbe diventare Black Adam in un film dedicato a Capitan Marvel – non quello della Marvel, quello autentico … è possiboli?

  38. Ang Lee Birds

    Sono andato a riguardare il trailer di the avengers giusto per avere un confronto più equo. È abbastanza identico come struttura, li finiva con hulk, nel nuovo c’è vision. Penso che sarà un bel film di intrattenimento e chiedere altro mi pare troppo. Questi film devono incassare fantastigliardi..avere tutto in mano, con livelli di pressione altissimi e cavarne un film buono come il primo secondo me sarà già un miracolo. Come il fatto che weadon non sia morto nel farli

  39. Dr. Stranamorte

    Considerando il fatto che i cattivi sono dei robot, secondo voi, è possibile che l’azione – e le botte soprattutto – sia meno frenetica e più comprensibile?

    Comunque è vero che il filone Avengers sembra già al sesto sequel. Poi se lo paragoni a Fast&Furious (che è arrivato veramente a 7) c’è la sensazione che quest’ultimo abbia più da dire rispetto al Pigiama party per eccellenza. Lo schema classico Marvel a me non è mai piaciuto e non a caso i migliori Marvel sono quelli che escono fuori dagli schemi: Cap2, che è totalmente diverso dai vari pigiami precedenti perchè più “maturo” (peccato per il PG13), e i Guardiani che al contrario è quello che meno si prende sul serio, eppure è il più riuscito.
    Poi vabbè al botteghino spaccherà senza dubbio, ma io continuerò a stramaledire i pigiami!

  40. schiaffoni

    Criticare un film come questo su un sito come questo è come leggere su un forum di tifosi romanisti che festeggiano la vittoria della lazio in un derby…paranormale.

  41. @schiaffoni: no, qua dentro non si fa niente per partito preso come nel calcio, sono sempre le motivazioni a fare la differenza. Ovvio che se qualcuno dice cose tipo “ci sono troppe esplosioni e poca introspezione” lo mando a quel paese, ma in mezzo ci sono mille sfumature su cui si puo’ ovviamente essere piu’ o meno d’accordo, che e’ il motivo per cui si commenta e si discute.

  42. Samuel paidinfuller

    @Dr Stranamorte
    e secondo te è un caso che i due marvel movie che citi sono usciti nella fase 2 dell’operazione?

  43. Dr. Stranamorte

    @Samuel paidinfuller:
    Guarda onestamente non so neanche che significhi fase 1 e fase 2, la maggior parte dei film che ho visto (immagino fase 1) mi hanno annoiato a morte. Se con questo vuoi dire che il nuovo Avengers sarà diverso e probabilmente migliore (perchè appartiene alla fase 2), beh staremo a vedere.

  44. Donnie Harlin

    @Nanni, “ci sono troppe esplosioni e poca introspezione”, ma dico veramente, eh? Io non idolatro i film degli anni ’80-’90 (ma almeno non si facevano problemi a mostrare gente che moriva male), ma proprio perché mi aspetto un’evoluzione (e non un’involuzione) nel corso degli anni, vorrei, come scritto dal Reverendo, che si osasse di più. Capisco che il limite del PG-13 sia invalicabile per meri motivi economici, ma nei paletti fissati dal quel rating si può fare molto di più, senza dover per forza andar a riscaldare la stessa minestra.
    Possibile che non riescano a fare un film Marvel senza far finire tutto in mega caciara con millemila cose che si muovono (ed esplodono) sullo schermo mentre crollano palazzi come se piovesse?
    A me il primo Avengers è piaciuto fino all’invasione aliena (ancora?!?! echeppalle!!!), anche sforzandomi non credo sarei riuscito a trovare una soluzione meno originale per il gran finale. Viste le dichiarazioni di Whedon (nel quale, nonostante tutto, continuo ancora a sperare), mi aspettavo un secondo episodio più “introspettivo”, ma evidentemente a qualcuno pareva brutto UN Ultron da combattere (che già basta e avanza come avversario), così qualche genio alla produzione se ne sarà uscito con un bel “non ci sono abbastanza cose che esplodono, ci vogliono più robotti!!!”. Bene Hulk e Iron Man che si menano distruggendo palazzi, ma che bisogno c’era del solito esercito (se non sono alieni, sono robot, o zombi, etc.) e della solita mega battaglia finale, peraltro già vista nel primo episodio (oltre che in innumerevoli altri film)? L’emozione è data dalla posta in gioco e dal modo di proporre lo scontro, non dal numero di avversari sullo schermo.
    Il pubblico vuole quello perché è bovino e i produttori, giustamente (dal loro triste punto di vista), vogliono incassare e quindi cercano di dare al pubblico quello che vuole? Allora perché non si rigira la frittata e si convince il pubblico che, invece, lui vuole altro? Negli ultimi anni c’è stato un preoccupante trend di film “popolari” proposti in maniera (fintamente) “intelligente” (ma in realtà trattasi di emerite boiate) che hanno incassato miGLiardi di paperdollari. I primi che mi vengono in mente sono The Dark Knight Returns e Skyfall, ci sono più maccosa in quei due film che in una decina di film di serie B presi a caso, nei quali, comunque, sarebbero molto più perdonabili.
    Valanghe di spettatori e critici ad osannare delle “opere” che hanno avuto successo solo perché hanno proposto in chiave (apparentemente) introspettiva e “impegnata” dei personaggi “popolari” (come appunto Batman e Bond), appellandosi all’ottusità della folla, che si è autocompiaciuta della propria capacità di apprezzare un prodotto ritenuto (erroneamente) “intelligente”, non rendendosi manco conto di essere stata presa bellamente per il culo. Molto probabilmente di tale farsa non sono coscienti neppure gli artefici di siffatti “capolavori”, convinti di aver proposto chissà quali prodotti di qualità alle masse ottuse. E se prodotti così fintamente drammatici hanno avuto un tale successo, cosa potrebbe accadere se si presentasse al pubblico un articolo genuino? Cosa ci vuole a proporre un prodotto “popolare” (come i film Marvel), ma in chiave davvero impegnata? E questo non significa presentare due ore di gente in costume che parla di esistenzialismo, bensì proporre un film di supereroi che sia originale nei contenuti, coraggioso nelle scelte, solido nella sceneggiatura e, al solito, pirotecnico nella presentazione (altrimenti tanto vale fare un film drammatico, in fondo sempre di un film di supereroi si tratta), ma senza scadere nella solita caciara esplosiva in 3D.
    Per fare un esempio, ho adorato la scena dell’inseguimento di Cap nel suo primo incontro con Winter Soldier (così come l’inseguimento di Bond nel cantiere in Casino Royale): un perfetto esempio di come si possa girare una gran bella scena action e mettere in campo dei superpoteri senza dover per forza spendere milionate in esplosioni in CGI (peraltro già viste milioni di volte).
    D’altronde a Hollywood gli sceneggiatori decenti, soprattutto per i film “di genere”, si contano sulle dita di una mano monca e che quei pochi devono sempre “inchinarsi alle esigenze della produzione” (cit. Natalino Balasso), incapace di vedere al di là della punta del proprio naso.
    Migliaia di sentieri mai percorsi da piede umano che si inoltrano in boschi oscuri ed inesplorati e si sceglie di imboccare sempre le stesse 4 strade statali.
    Tristezza.
    @sebach, concordo su quel frame del trailer: è raggelante, una poverata come poche.

  45. sebach

    @Donnie Harlin: thanks… però mi spiace constatare che invece sulla considerazione dei film di Bond e Batman non andiamo per niente d’accordo.

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