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Detroit Fuck City: la recensione di It Follows

Siglozza!

Il film di cui vi andrò a parlare oggi si chiama It Follows. “It Follows” in inglese vuol dire pressappoco “Ne consegue”, ma è anche un intelligente gioco di parole perché a un livello più basilare significa “Esso segue”, dove “Esso” è il mostro del film. Devo ammettere che mi piacerebbe molto se traducessero il titolo con “Ne consegue”, ma purtroppo non succederà mai.

Comunque, It Follows segue (HA HA HA) le vicende di un gruppo di adolescenti merigani perseguitati da una creaturina di cui non si sa nulla, a parte che ti segue ovunque tu vada per sempre semprissimo a meno che tu non faccia una certa cosetta. Ovvero:

"SHCOPARE!"

“SHCOPARE!”

“It” praticamente ti si appiccica addosso quando fai sesso come una malattia venerea, ti viene tutto l’alone viola dell’aiz e non te lo togli finché non lo trasmetti a qualcun altro sempre allo stesso modo. In mezzo sei fondamentalmente alla mercé del morbo della morte perché l’amicone ultraterreno ti perseguita in ogni momento: lo vedi arrivare verso di te lento ma inesorabile come Ken il guerriero, ogni volta con un aspetto diverso. Certo, se il suo intento è quello di mimetizzarsi e coglierci di sorpresa, ha ancora un sacco di lavoro da fare perché di solito appare sotto forma di vecchi pazzi col camice oppure tizie mezze nude brutte in culo che si fanno la plinplin addosso. Portate pazienza: il ragazzo s’impegna un sacco, è che proprio questi esseri pentadimensionali fanno fatica ad ambientarsi. C’è da dire che la tizia che insegue per buona parte del film ha invece questo aspetto qui:

Maika Monroe <3 <3

Maika Monroe <3

Perciò in qualche maniera tutto si riequilibra.

It Follows è l’opera seconda di David Robert Mitchell, uno che prima di questo aveva diretto solamente un film intitolato The Myth of American Sleepover, una commedia coming of age che non aveva niente a che vedere con l’horror, ma (credo, non l’ho visto) temi in comune con It Follows, come la crescita e il passaggio alla maturità attraverso la scoperta del sesso.

Quindi anche It Follows è un “coming” of age!

AHEM. Avrete capito che qui siamo più dalle parti dell’horror di radice mumblecore di Adam Wingard, Ti West e compagnia bella, che non del cinema degli spaghetti coi rumori forti che ci fanno traballare il culo. Ma, nonostante le ovvie pretese autoriali, Mitchell non può starci antipatico. Adesso vi dico perché.

Perché It Follows sa fare paura. Non è una cosa che va detta, o presa, alla leggera. In un’era in cui l’antica arte di spaventare si riduce spesso e volentieri ad alzare il volume delle casse nel momento in cui entra in scena un gattino di due mesi desideroso del vostro affetto, Mitchell costruisce chirurgicamente ogni scena di paura per amplificare la tensione a mille e portare al meritato spavento come dio comanda. La bellezza di It Follows è che il regista non nasconde la presenza, ce la mostra con inquadrature statiche mentre entra lentamente in scena. La suspense sale mano a mano che il “mostro” si avvicina: sappiamo che succederà qualcosa di urendo ma siamo impotenti nell’avvertire i personaggi. Psicologia di base, che però Mitchell fa funzionare alla grandissima. Altre volte “It” entra in scena più bruscamente, ma anche qui non si può non applaudire la regia, che evita l’effetto spaghetto e punta tutto sul trucco inquietante degli attori. C’è una scena, in particolare, che coinvolge un tizio gigantesco e fa veramente paurissima, anche senza grossi effettoni audiovisivi. Il regista è bravissimo a creare inquietudine anche solo nelle scene ambientate nei sobborghi di Detroit in cui si svolge la prima parte. C’è la presenza ingombrante del Carpenter di Halloween in queste scene, e l’omaggio è esplicitato dalla colonna sonora tutta synthoni anni ’80.

Sopra: "fare il Carpenter"

Sopra: “fare il Carpenter”.

Ma veniamo al punto che ha fatto più discutere, ovvero la premessa del film. La storia così come ve l’ho esposta all’inizio farebbe pensare a un enorme spottone contro il sesso occasionale concepito da un puritano, o da Stephenie Meyer. Devo ammettere che a un primo impatto ha infastidito anche me, ma dopo averci riflettuto, e aver letto qualche intervista all’autore, ho capito che non era quella l’intenzione di Mitchell. Gli serviva solo un’idea forte per far trasmettere la maledizione e ha scelto un’area complessa come quella del sesso tra gli adolescenti, senza demonizzarlo. Basta pensare al fatto che, certo, il morbo della morte te lo becchi facendo all’amore, ma per liberartene e sopravvivere devi fare altrettanto. Se uniamo questo alle riprese di una Detroit abbandonata e in rovina, si può intuire la vera intenzione di Mitchell, ovvero parlare dello stato di isolamento in cui vivono i teenager che non hanno figure di adulti responsabili a cui fare riferimento (e infatti gli adulti non si vedono praticamente mai nel film, se non quando incarnano il mostro). “Ne consegue” che il mostro non è altro che un metaforone a due gambe, e infatti Mitchell sceglie di non spiegarlo assolutamente: non sappiamo se si tratti di un demone, di un fantasma, di un supersovrano dell’universo. Poco importa.

Sopra: la Detroit in rovina come metafora dell'isolamento adolescenziale.

Sopra: la Detroit in rovina come metafora dell’isolamento adolescenziale.

Roba pesa, insomma, ma la voglia di dire cose pregne di significato non va mai a intaccare la dimensione puramente horror del film o a mettere in dubbio la voglia di Mitchell di farci paura come facevano i suoi idoli. È per questo motivo che non possiamo che volergli molto bene.

DVD-quote:

“Un coming of age nel senso più letterale del termine”
George Rohmer, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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88 Commenti

  1. Ciak Norris

    Vabbè bello ma io ci avevo quasi scommesso il mio vecchio Tomos vinto con il pentolame che stamane avremmo avuto la rece di Genisys….uffa!
    per il resto è sempre un bel leggere.

  2. Da noi ci va di culo se non lo intitolano “Se scappi ti inseguo”.

    Cazzate a parte, per me finora horror dell’anno. Niente da aggiungere alla rece se non ribadire che fa DAVVERO paura ma mai con trucchetti banali, io ci ho visto molto del miglior David Lynch ma con uno stile tutto personale. Magari sbraca un po’ nel finale ma la cosa non mi ha dato particolarmente fastidio.

    Sul metodo di trasmissione dell’It anche per me non è una scelta moralistica, è proprio che narrativamente il sesso era il veicolo più sensato tra adolescenti.

  3. Marlon Brandon

    Io l’ho visto e finora è stato il più spaventoso horror dell’anno, il che giustamente non è POCO!
    Il discorso moralistico o no proprio non ce l’ho visto, semmai come anticipa Darksky, è più un espediente funzionale alla trama che ha per protagonisti adolescenti.
    Il finale, vabbè, dai non attacchiamoci al finale e comunque poteva esserci di peggio, tipo un megaspiegone inutile.

  4. Mitchell è parecchio disturbato, anche in The Myth tratta gli adolescenti in modo differente, in una città notturna priva di adulti, con incontri sul confine dell’alccol e dello straniamento. Il gigantone di it Follows, poi, esiste realmente, oddiomio!

  5. A me, al di là di colonna sonora, tono carpenteriano e Maikina bella, hanno fatto impazzire tutte le scene in cui ti piglia per il culo facendoti notare la cosetta sullo sfondo e lasciandoti lì “Oddio, sarà mica… ?”. Sembra di giocare a un’avventura grafica, cerchi il pixel.

  6. Ruggero Deodorantato

    Questo lo devo ancora vedere ma gli voglio già tanto bene anche solo per la colonna sonora che grida CARPENTER a gran voce

  7. Darren Aaroneckart

    Devo essere stato distratto quando lo guardavo, perchè a me non m’ha detto nulla…ma lo riguarderò, non voglio essere io quello stupido, goddammit!

    • BellaZio

      neanche a me, non ti preoccupare, l’idea di riguardarlo non mi sfiora nemmeno. Una gran noia.

  8. Per me, capolavoro.

    Una magistrale dimostrazione di come si può fare ancora grande horror e grande cinema “solo” con abilità registica e sobrietà di scrittura, per rendere tutto efficace e a suo modo originale “basta” la giusta e sensibile attenzione alle psicologie dei personaggi e alle loro reazioni.

    Non solo c’è la rinuncia ai più facili strizzoni, ma anche alla tentazione di alzare vuotamente la posta dei fattori in gioco. Tipo che non ho dubbi che in un qualsiasi altro film non avrebbero mai rinunciato al fatto di mettere in pericolo anche i personaggi non direttamente colpiti dalla maledizione pur di aggiungere qualche facile effettaccio, invece qui tutto resta corente con le premesse di base.

    Alla fine è leggibile sia come un bellissimo racconto fantastico (con forse più di un debito con L’Horla di Maupassant – i richiami alla letteratura dell’800 ci stanno pure nei dialoghi) quanto come un bel ritratto di atmosfere giovanili e adolescenziali degli anni 10 (uguali a quelle di ogni epoca, direi), tra confusione sessuale e primi rimpianti dell’innocenza dell’infanzia.
    Sotto la paura e l’inquietudine che suscita un film affettuoso coi suoi personaggi, un antidoto al telefonato cinismo di molto horror recente.

  9. Cristoforo Nolano

    Prima di vederlo mi piacerebbe sapere:
    1) Come finisce, il morbo arriva a un nerd ciccione con gli occhiali e le mani sporche di Nutella (passatogli ovviamente da una nerd cicciona con gli occhiali e le mani sporche di Nutella, si sa che i nerd ciccioni con gli occhiali e le mani sporche di Nutella sono di bocca buona…) e quindi viene inchiappettato dal mostro?
    2) Vale solo il sesso etero per passarsi il demonio?
    3) Con un pompino ti allunghi la vita di un po’?

    • BellaZio

      1- si risolve male, nel senso che non si risolve, dopo un interminabile scena in cui fanno cose prive di alcun senso per risolvere la situazione.
      2- non è dato sapere ma a quanto pare sì.
      3- non è dato sapere ma nel dubbio sì. Stesso dicasi per l’anal.

  10. Bella

    Maika bellissima come la colonna sonora, ma senza dubbio è il film sull’ herpes più overrated dell’anno, carino sì, ma urlare capolavoro è esagerato.

    MINI SPOILER
    vogliamo parlare del piano della piscina? Imbarazzante

    • E’ totalmente insensato, ma anche totalmente voluto, secondo me. Stiamo parlando di normali teenager americani alle prese con qualcosa che non sanno spiegare o affrontare, ci sta che mettano in piedi un piano assurdo.

    • vespertime

      secondo me no. Dopo tutto quello che hanno passato, piano improvvisati ecc ecc uno guarda una foto e dice “CAZZO CHE IDEA! FIDATI DI ME!” e invece non si capisce (almeno lo spettatore) cosa diamine vogliano fare. Che poi è l’unico neo del film e mi ha infastidito perché per il resto ero li a braccia alzate!

    • annaMagnanima

      io mi sono spaventatissima del gigante e non ho capito se nel finale finale
      super spoiler sul finale

      spoiler

      spoiler

      spoiler

      nell’ultima inquadratura ce l’hanno dietro mentre si tengono per mano?

    • Pinozia

      spoiler

      io dico di si

    • BellaZio

      sentite, io non posso immedesimarmi con chi concepisce un piano così stupido e allora lì crolla tutto il film per me. Saranno anche teen agers ma non sono presentati come minorati mentali e quel piano lì mi fa star 15 minuti a guardare una cosa che ovviamente non può funzionare.

    • Ruper Tevere

      Io dico no, perché il ragazzo che li segue guarda altrove ad un certo punto (e poi è vestito troppo da fighetto).
      Mah, carino, neanche secondo me un film eccezionale. Fatto bene e ben confezionato, ma anche furbetto (le regole non è che siano così esplicitate eh..).

  11. cutter

    l’ho trovato bello disturbante, saldo sui binari dell’horror in maniera consapevole anche quando si concede le giuste elucubrazioni, regia e fotografia di qualità elevata. Un filmone, diverso dal solito, teso per tutta la sua durata, spaventoso come il primo ju-on: anzi, a mio parere ha diverse analogie con i primi j-horror, per minimalismo e atmosfere.

  12. Per me un filmone.

    Anche per me il moralismo sul sesso è stato evitato e anzi, al posto suo penso che ci sia un gran bel discorso sul valore che ha il sesso come consapevolezza di se stessi nel passaggio da adolescenza a età adulta. Proprio a livello di relazione consapevole fra se e gli altri.

    SPOILER

    SPOILER

    Se no ricordo male tutti i personaggi che nel film scopano scelgono di scopare. Per intenderci nessuno viene violentato per sbarazzarsi del mostro, anche perché quando e se il mostro uccide il nuovo sfortunato poi va a cercare quello di prima. Quindi prima ti scopi il partner e poi gli dici “Sai che c’è? Forse era meglio se ti beccavi la candidosi!” Se te lo dice uno di cui bene o male ti fidi (fidavi) forse sei più pronto a recepire una roba del genere rispetto a un assalitore in un vicolo.
    Per me It che ti segue è proprio la consapevolezza di morire, quella che gli adolescenti ancora non hanno e invece gli adulti sì. E infatti per dimenticarsene scopano e a volte fanno l’amore.
    Sul finale anche io storsi il naso, ma davanti a un horror fatto bene, sensato, che spinge a riflettere e che in certi punti dimostra anche una certa capacità di rielaborare gli insegnamenti dei maestri sono pronto a sopportare un finale non troppo soddisfacente.

    Ce ne vorrebbero di più sicuramente.

  13. Samuel paidinfuller

    se a uno non infastidisce il fatto che il meccanismo alla base del film sia la catena di s. antonio (cfr. the ring) il film è bello teso e disturbante (cfr scena con SPOILER incesto)

    il non spiegare tutto dalle mie parti paga sempre, anche se in un paio di occasioni ci sono delle scorciatoie un po cheap per fare andare avanti la storia.

    ottimo il finale tronco.

  14. Sul da molte parti criticato finale (quindi SPOILER):

    Certo che è un “piano” cretinissimo. E’ il tipo di piano cretino che potrebbe ideare un gruppo di normali adolescenti che non sanno che cacchio fare. (Ok, non proprio normalissimi, tutto sommato conservano sempre un sangue freddo inviadiabile, è pur sempre un horror non un film neoralista.)
    Sì lo so, a volte è facile giustificare le mancanze di un film giocando su un punto di vista interno all’opera, ma appunto per me una scena come quella è coerente da un punto di vista esterno, che è quello di raccontare un horror mettendo in scena degli adolescenti che non hanno assolutamente nulla di speciale e particolare. Sarebbe stato molto più incoerente vedere quel gruppo di ragazzi che improvvisamente mette su un piano ingegnoso per fregare il bau bau come succedeva nei vari Nightmare.
    A guidarli in quella piscina, come lasciato intendere nei dialoghi, è più la voglia confusa di tornare alle atmosfere ovattate dell’infanzia. Eh lo so, poco calcistica come cosa ;)

    • Sono perfettamente d’accordo.

    • Sono d’accordo anch’io, ho scritto “sbraca un po’ nel finale” non tanto come idea narrativa ma perché la sovrabbondanza di effettazzi da jhorror nella sequenza della piscina guasta un po’ tutto l’equilibrio precedente. Cioè più com’è girata che per la trovata in sé, secondo me molto migliore delle alternative (se avessero chiesto aiuto a uno scienziato/poliziotto/esorcista/satanista avrebbe ammazzato tutto il mondo senza adulti del film, oltre a essere le solite soluzioni del cazzo a prescindere da questo. Meglio la piscina).

    • Su quello sono d’accordo. Pure la scena dell’assalto sulla spiaggia quando il ragazzo viene spinto via dall’entità ha qualcosina di stonato in quel senso. D’altra parte è pur sempre un b-movie girato con due spicci, si vede bene che non avevano neanche i soldi per far sparare a salve la pistola.

    • BellaZio

      Io non ve la passo: gli hanno sparato e non è morto, gli han fatto di tutto e non è morto, li segue dopo che hanno scopato ed è invincibile per quale cazzo di motivo una persona con un minimo di sale in zucca (anche di 8 anni) può pensare che morirà gettando dei tostapane in una piscina? Non ha alcun senso.

  15. PikkioMania

    Devo vederlo assolutamente io avevo ascoltato già l’ottima colonna sonora di quel gran talento che è Disasterpeace: http://music.disasterpeace.com/album/it-follows

    Il cui capolavoro rimarrà la OST che fece per il videogioco Fez, che è meno citazionista (anche se i boards of canada fanno capolino qui e li) e più personale:

    http://music.disasterpeace.com/album/fez-ost

  16. marfi

    E’ bellissimo, ci sono certi punti frenetici che mettono un’ansia assurda addosso.
    Quest’anno insieme a “Spring” è tra le cose più interessanti. Adoro questi giovani registi americani che spuntano dal nulla e ti servono queste robette fresche fresche.

  17. Satan Claus

    Film di una pochezza imbarazzante.

  18. Garet

    Io di questo film non ho capito un paio di cose (metto SPOILER per chi non l’hai visto):

    SPOILER
    SPOILER
    SPOILER
    E ANCORA SPOILER

    1) ma i tizi che vede sul motoscafo quando fuggi e si ritrova al lago se li bomba e poi il mostrone li sega al volo e torna da lei oppure s’immerge per andare da loro poi ci ripensa e torna indietro (per me è la seconda ma non si sa mai)?

    2) il piano finale è trasmettere il morbo della morte a una mignotta in modo che si diffonda in tutto il mondo condannando l’umanità all’estinzione?

    • Samuel paidinfuller

      gangbang confirmed

    • vespertime

      no aspetta. Confirmed cosa? Non ci fanno vedere un cazzo. Secondo me torna indietro e non se ne è fatto nulla.

    • annaMagnanima

      pure secondo me torna indietro prima di bombarsi i ragazzi. e secondo me non va manco lui a puttane. infatti io ricordo che nell’ultima scena loro due si tengono per mano e in lontananza nello spazietto tra i due si vede una figura e secondo me è it che li segue. ma volevo conferma da qualcuno di voi.

    • SPOILER

      Beh, chiaramente è lasciato tutto ambiguo e quella figura che si vede nell’ultima immagine può essere come non essere la creatura, come del resto accade anche in altri momenti del film. Tra l’altro, per quel che ne sappiamo, lei può anche essersi bombata i ragazzi e lui può essere andato a puttane: sono morti e la maledizione è tornata da loro. Il problema è che anche se te ne liberi ci vuole poco perché torni su di te, basta che la nuova vittima non riesca a cavarsela.

    • Samuel paidinfuller

      SPOILER

      l’ultima scena fa intendere che stanno insieme da un po di tempo (e infatti lei sè già pentita di non averlo lasciato nella friendzone) durante il quale IT ha fatto fuori quelli che si erano sifonati loro due e quelli che si erano sifonati quelli che si erano sifonati loro due.
      e quindi ritorna puntuale da loro nell’ultimissima inquadratura.
      (ok che rimane un minimo di ambiguità ma mi pare l’interpretazione meno forzata)

    • Ma sì, poi il punto di base è che come la giri la giri, completamente fuori pericolo non lo sarai mai: la maledizione può passare anche da duecento persone diverse, ma se a un certo punto la catena di Sant’Antonio si rompe, oh, è un attimo che torni indietro fino a te.

    • Garet

      @samuel: confermato da chi?

      Per il secondo punto secondo me se andava a mignotte e questa scampava abbastanza per avere un cliente, forse riuscivano a scamparla fino alla pensione.

    • Samuel paidinfuller

      da me che ho visto il film (è spiegato dopo anche da giopep)

    • Secondo me è chiaro che torna indietro.

  19. Ugo

    cioè scusate, la storia è un’adolescente che rischia di morire perchè vorrebbe darla via ma non trova nessuno che se la piglia?

    vi rendete conto della quantità di sospensione di giudizio necessaria a far passare una cosa del genere??

    • vespertime

      direi proprio che NO. Non parla di quello.

    • Anzi, se mai è l’esatto contrario.

    • 9

      Ah, ecco. Così sì che ha senso.
      Ma perfavore.

    • Dici a me, 9?
      Per esatto contrario intendevo che nel film ci sono appunto maschietti che pur di far canestro nella bionda accettano con una certa nonchalance il rischio di essere perseguitati e orribilmente uccisi da demoni assassini invisibili. Il che è assolutamente plausibile da un punto di vista maschile.

    • 9

      Sì, dicevo a te, fra gli altri: ma senza vena polemica. Sono semplicemente stanco di variazioni su un tema ( horror adolescenziale ) che non sono mai stato capace di apprezzare. Personaggi idioti che non sembrano in grado di maneggiare alcun oggetto senza farselo cadere sui piedi, goffi nei modi, con le loro vocette svenevoli, sempre sdraiati a non fare un cazzo, sempre incapaci di pigiare sul pedale del freno in tempo per evitare un’ auto a 30 all’ora su una strada sterrata… non so proprio come parteggiare, o anche solo dare il beneficio del dubbio, a protagonisti del genere: e non capisco come un film, e questo in particolare che è sì vabbè coerente e decentemente costruito, sai che sforzo, possa conservare un minimo di appeal una volta stabilito che i protagonisti, i personaggi positivi, sono un branco di babbei. Mi succede lo stesso con quei tre pirla del Blair Witch Project, per dire.

  20. vespertime

    Io The Myth of American Sleepover l’ho visto (e apprezzato) a suo tempo. Confermo che anche li si parla di adolescenti che compiono il passaggio ad un età adulta. Non tanto nel sesso, comunque presente, quanto nel “periodo” raccontato. Quello dove il liceo finisce e si comincia a fare sul serio, scegliendo cosa fare del proprio futuro. Ne ho bel ricordo e piacerà a chi apprezza le robe un po’ hipsterone (visivamente lo è molto anche questo It Follows), giovani americani con forografia gialla, canzoni indie ecc ecc fatti a modino (lontanissimi da robaccia come 300 giorni insieme).

    Detto questo il film mi è piaciuto molto ma senza considerarlo un capolavoro. La prima parte è tostissima, tanto da farmi pensare rapidamente a “nuovo Donnie Darko” in senso di “film generazionale”, poi il film si accartoccia un po’ nel finale creando, almeno a me, un po’ di confusione. Capisco il non spiegare nulla, crea davvero un gran senso di inquietudine e paura vera, ma mi pare che si mischi un po’ troppo. Per spiegarmi meglio devo fare un paio di SPOILER quindi vi avverto prima scrivendo SPOILER di nuovo e

    SPOILER

    Il finale confuso che non avevo per nulla capito. Forse per colpa mia eh. Per dire, all’inizio pensavo che mostro fosse morto per via dello sparo (in acqua) e mi ero arrabbiato molto perché “gli hanno sparato un sacco durante il film e non è mai morto quindi CAZZATA”. Leggendo in giro nei posti più loschi dell’internet (i forum) molti l’avevano intuita a modo mio mentre un mio amico a un certo punto tira fuori un “ma forse è morto perché è caduto in acqua e quindi è per quello che il tipo Friendzone li ha portati in piscina”. Visto in quel modo funziona anche se COMUNQUE cade in acqua ma molla il colpo solo dopo lo sparo. Se fosse così comunque non si capiva quindi per me CONFUSIONE. Poi ok, il doppio finale dove non si capisce ma quella è una roba molto da old horror che ci sta ed esula dalla spiegazione razionale del (debole) finale.

    Dissipate i miei dubbi. (rimane comunque un gran bel film).

    • breno80

      Visto oggi.
      il tuo amico dice :

      “ma forse è morto perché è caduto in acqua e quindi è per quello che il tipo Friendzone li ha portati in piscina”

      In effetti subito dopo essersi (o non essersi) fatta i 3 in barca si vede la piscina in giardino rotta…

  21. Botte & Costello

    Gran film. Grande atmosfera ansiogena. Fottesega del metaforone.
    Peccato per la parte finale, più che altro perchè fino a quel momento i ragazzi si erano dimostrati abbastanza intelligenti (dote molto rara in un horror).
    Giochiamo a “Cosa avremmo fatto per liberarci di Esso?”, tenendo a mente che nella vita reale le percentuali di morti (o percentuali di possesso “palla”) sarebbero: 95% uomini, 5% donne

  22. Botte & Costello

    Dico la mia: aspettarlo in una stanza/cella blindata, scappare all’ultimo minuto e rinchiudere Esso all’interno, con apposita porta blindata. E vaffanculo, bastardo!
    A piacere, già che ci siamo, provare a sparargli in testa dall’apposita fessura nella porta, just for fun

  23. vespertime

    DOMANDA AI REDATTORI CHE NON CENTRA NULLA CON LA RECENSIONE.

    E’ normale che i commenti siano tutti sfalsati? Tipo robe scritte dopo (non risposte a commenti ma commenti nuovi) che appaiano cronologicamente prima? Si vede anche dall’orario sopra. Si crea un po’ di confusione (e mi pare che prima non succedesse).

  24. pasqualobianco

    Equazione risolta anche oggi.
    https://www.youtube.com/watch?v=RLcdPpjKKHo
    (Mitchell presenta sberline educative)

  25. Samuel paidinfuller

    @VESpertime su gang bang

    Io ricordo che subito dopo quella scena lei è più tranquilla (e vorrei vede ne ha prese tre de pasticche!) e per un pò nel film IT non si vede in giro

  26. annaMagnanima

    Botte & Costello: io credo che sia impossibile sconfiggere it.

    • Samuel paidinfuller

      io il tentaivo della fornace (tipo il t1000 in terminator 2 e ripley in Alien 3) lo farei…
      se non funziona, primo biglietto per la thailandia e chi sè visto sè visto!!

  27. dario a. romero

    il film è bello e ben diretto, ci sono delle musiche della madonna (ma ho il sospetto che siano fatte col compiuter invece che con i sintazzi costosi e pieni di muffa), ma nel caso non ve ne foste accorti è un plagio grosso come una casa da questo: http://it.paperpedia.wikia.com/wiki/Il_cuore_dell%27impero (non sto scherzando)

  28. udokier

    M’è piaciuto parecchio e sono contento che Mitchell abbia fatto un horror, perché The Myth of the American Sleepover non lo era, ma era girato come se lo fosse.

  29. BellaZio

    sì ok, però tutta la scena finale in piscina non ha alcun senso, non fa paura ed è stupidissima. Poteva anche andar benino fino a lì (al pelo, comunque molta noia dilagante), poi però può andare a fare in culo tutto il progetto con quella scena lì. I synthoni a me han già rotto il cazzo, anche perché non sono mai colonne sonore ben costruite come quelle di Carpenter ma palesi imitazione che, in quanto tali, suonano come palesi imitazioni.

  30. Ottimo spunto iniziale, ma filmaccio palloso e inutile. Con finale in piscina davvero ridicolo. Dai ragazzi… se questo qua me lo chiamate capolavoro mi fate rigirare Bava nella tomba come ‘na trottola!

  31. perepoppi

    Ho appena finito di vederlo.

    SPOILER
    SPOILER

    Alcune scene mi sono piaciute parecchio, tipo quella dell’omone grosso e quella della piscina (Jeff lo dice subito, “È lento ma non è stupido”, e infatti non si butta in acqua a farsi fulminare; e secondo me ci sta che un gruppo di ragazzini salti fuori con una trovata alla Mamma Ho Perso L’Aereo). Altre mi sono piaciute meno, tipo quella in cui muore Greg: mi ha fatto scendere tutto l’hype. Avrei preferito non vedere il COME, che ho trovato un po’, non so, buffo. Disturbante, sì, ma più da pffftteheheheh, risatina imbarazzata.
    Non lo so. Mi è piaciuto, eh. Comunque mi ha lasciata inquietata e andrò a dormire un po’ così, un po’ sbilenca. Sicuramente se uscirà altro, di Mitchell, lo guarderò volentieri, ecco.

  32. Zen My Ass

    Visto e non piaciuto. Per carita’, la regia funziona nel suo essere naturale e priva di effetti, molto bello il ritratto di una citta’ decadente e desolata, ma ben poco altro.

    Quello che mi ha dato fastidio (e che mi pare Tarantino abbia espresso in una recente intervista) e’ che il regista alla fine tradisca le sue stesse regole: l’entita’ o mostro interagisce con la realta’ e si rende fisicamente visibile da altre persone: la scena in riva al lago e poi dentro il garage, la scena della piscina finale… non lo so, ma a me ha tolto forza alla visione del film e me lo ha fatto sembrare un po’ una cazzata presentuosa. Quando tira i capelli a Jay o gli tirano addosso una tovaglia per renderlo visibile… due scelte prive di senso, che dimostrano come il regista per primo non avesse alcuna idea di come far procedere la storia.

    I momenti paurosi funzionano fino al punto in cui solo Jay riesce a vedere il mostro, dopodiche’ il film si sgonfia e la scena della piscina (per quanto il piano idiota possa rientrare nella mentalita’ di un gruppetto di ragazzi idioti o spaventati) e’ solo ridicola: il mostro che lancia addosso a Jay gli oggetti… non ha senso.

    Buone idee, mi e’ piaciuta la fotografia, la musica synth, ma il film non regge fino alla fine.

  33. Past

    più furbo che bello, resta sicuramente però un film con atmosfere, musiche e suoni veramente ben calibrati e usati con intelligenza, una regia quasi sempre ottima, il finale però in piscina è abbastanza deludente, il boogeyman però è una bella furbata, mi è sembrato che il regista semplicemente l’ha messo in piedi in base alle sequenze come voleva mettere in scena, cambiando man mano le regole, è nato prima il boogeyman o il film? comunque buono, non il capolavoro che tanto si paventa, ma ad avercene.

  34. Zavits

    Viston con colpevole ritardo ma tutto sommato soddisfacente, con una costruzione della tensione molto efficace, poi come già sottolineato da altri si sgonfia un po’ nel finale, anche se l’ultima scena è volutamente ambigua.
    Rimane un po’ oscuro il “movente” della maledizione a meno di associarlo all’inevitabilità della morte come dalle ultime parole lette dell’amica in ospedale. Inoltre anche il meccanismo delle sembianze che assume è un po’ random, dipendeva da scelte prese dal regista sul momento?
    Infine, una domanda che non c’entra con la trama: sui titoli di coda appare tal RAIN Vfx che sembra composta quasi esclusivamente da italiani anche se dal sito risulta con sede negli USA ma ha prestato opera anche per film di Argento per esempio, qualcuno può confermare o la conosce? Così, per curiosità!

  35. Enrico

    Non l’ho visto, ma come al solito dimostra che horror e la fantascienza, funzionano se c’è un messaggio da veicolare.

  36. dirty harryhausen

    A me è piaciuto molto, tanto che molte delle congruenze citate nei commenti no le ho nemmeno notate oppure non mi hanno dato fastidio.
    Mi ha colpito fra l’altro l’ambientazione contemporanea ma con continui stranianti rimandi rétro (l’e-reader a conchiglia, le auto anni 80, la colonna sonora anni 70, le televisioni anni 60 che trasmettono film degli anni 50).

  37. Ankel

    cioè.. fatemi capire… questo film fa.. PAURA? ma dove? ma cosa? a me ha fatto ridere francamente in certi frangenti. Zero tensione e prevedibilissimo. L’idea della piscina alla fine non era malvagia.. sfortunatamente chiunque abbia letto almeno un libro di ingegneria in vita sua sapeva gia’ che non avrebbe funzionato.

    Nonostante tutte recensione positive, questo film e’ abbastanza insulso.

    • Gloria

      Oh meno male Ankel … perchè cominciavo a credere di essere l’unica persona al mondo a cui il film ha fatto letteralmente schifo (ed io ADORO i film horror).
      Ho visto il film dopo aver letto svariate recensioni dove veniva definito il miglior horror degli ultimi 10 anni,beh che è un film dell’orrore è indubbio… ma nel senso che fà orrore.
      Pessimo in tutto,storia senza senso,dialoghi inesistenti,noioso e lento,finale insulso,che dire…in assoluto il peggior film che ho visto negli ultimi 20 anni ed essendo appassionata del genere vi assicuro che di cag**te purtroppo ne ho viste molte ma nessuna paragonabile a questa,un solo aggettivo INDECENTE.

    • Latte

      Mi unisco al coro dei -pochi- dissensi…ma soprattutto, un giorno dovrò capire quali sono i meccanismi dietro la critica che pompa all’inverosimile l’hype di certi film che poi si rivelano delle ciofeche. Questo film è John Carpenter che incontra Gus Van Sant, ma poi purtroppo Gus Van Sant prende il sopravvento. Peccato, perchè l’idea di base offriva spunti ottimi, la colonna sonora è un gioiellino e la protagonista una strafiga. Ma il film si rivela poi un’hipsterata senza ritegno che sembra quasi vergognarsi ad entrare nei territori dell’horror e ritrae la manina. Brutta cosa la nuova moda dell’horror hipster (vedi anche NEON DEMON) avvallata dalla complicità della critica ggiovane di ggenere.

    • Credo che il meccanismo sia che se un critico apprezza un film ne parla bene. Così, a occhio. Posso sbagliarmi, eh.

    • Grazie per il “giovane”.

    • Latte

      Temo non sia sempre così semplice MA in questo caso non voglio vederci la malafede, anche perchè stiamo parlando di un indie, non una cosa uscita da una qualche major…semplicemente mi pare a volte che si carichino l’hype a vicenda o che spesso basti un’ottima “confezione” e uno stile fighetto il giusto…questo film ha una prima parte decente, ammazzata da una seconda metà che gira a vuoto, con dialoghi obiettivamente vacui e scritti male (e non mi si venga a dire che sono così perchè RAPPRESENTANO IL VUOTO) e alcune scene e scelte narrative obiettivamente dal pessimo all’improponibile (la piscina, ma pure quella prima in spiaggia mica scherza). Ecco, che in tutte le recensioni che leggi nessuno faccia notare certi difetti, e si vada dall’OTTIMO al CAPOLAVORO a me un po’ fa strano…

    • Latte

      George Rohmer non mi riferivo nello specifico a te, ma un discorso generale che comprendeva TUTTE le recensioni che ho letto su questo film…

    • Ma perché deve esserci un discorso generale? Non è che siccome tu non sei d’accordo con l’opinione dominante su un film deve per forza esserci qualcosa dietro. Semplicemente non sei d’accordo. Oh, capita, alla fine sono, appunto, opinioni, no?

    • Latte

      Ma vai tranquillo giopep, mica sto urlando al complotto. Dopo l’horror remake, l’horror dei campagnoli assassini, il torture porn, e l’horror POV adesso tra la critica ggiovane va di moda l’horror hipster che se la tira. Ce ne faremo una ragione. :)

    • A me sembra che piaccia più ai vecchietti che ai giovani, in realtà, ma sì, per carità, ci si fanno ragioni di cose ben peggiori. :D

  38. Beh, per dire, io non sono d’accordo sulle critiche alla scrittura, ma si vede che sono obiettivamente deviato nel valutarla. :)

    Più in generale, oh, può anche succedere che ci siano elementi che tu vedi come difetti e altri no.

  39. Pasquale

    Ciao a tutte/i; lasciando perdere cosa penso del film (chissene, giustamente) volevo solo fare una domanda: per me è molto (ma molto!) meglio Kelly (la sorella) di Jay, voi come la vedete? Oh, non parlo della recitazione ma del puro lato fisico, sia chiaro. Mi fa strano che nessuno abbia scritto sta cosa finora, sono curioso di capire se sono io che ho gusti strani o se non è capitato e basta. ciao

    • George Glootey

      Sono d’accordo.Per me era figa anche la tipa nerd con gli occhiali,pensa tu.

    • Pasquale

      Grazie per il feed-back, George; cominciavo a pensare che la cosa non interessasse e questo mi sorprendeva molto, perchè da quando frequento questo sito ho sempre notato un vivissimo interesse per la cara vecchia faiga (sorry per la citazione non altissima e non al livello dimostrato da quasi tutti!). Sulla nerd occhialuta stavo per scrivere “no, mi dispiace ma non ti seguo proprio!” e invece, dopo aver rivisto qualche scena con lei, mi sono abbastanza ricreduto!

    • Alfredo Bigcock

      Io la sorella l’avrei messa protagonista pensa te. Tra l’altro la scena in spiaggia con lei sdraiata e le zinne prepotenti mi ha fatto passare bei momenti, e poi è sempre vestita da gran cagnaccia.

      Detto questo e passando alla mera critica: Qui nessuno ha capito un cazzo! La metafora di fondo è un chiaro riferimento al debito pubblico italiano.

  40. o scass

    a me ha fatto cagare, incompleto come film e non si capisce la conclusione…se questo lo definite horror, non avete la minima idea di cosa siano i film di questo genere.

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