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Road to MAZINGA

Mettetevi comodi che ho una bella storiella per voi.
Anzi, vi dico subito il finale così sono sicuro che la leggete con la dovuta attenzione.
Il finale (SPOILER): gli americani si stanno preparando a portare sul grande schermo le avventure di MAZINGA. Live Action. Vero. Dal vivo. Passando per GAIKING. Abbiamo le prove filmate.
Ecco il loro piano:

mazinga zFASE 1
Ottobre 2000. Il premio Oscar Kathryn Bigelow in persona si trova al festival di San Sebastian (Spagna) dove viene intervistata per Il mistero dell’acqua (film al quale la maggior parte degli spettatori reagirà con un “Oi, dove sono gli inseguimenti?”), e svela che il marito – all’epoca ancora James Cameron – si sta interessando a portare sul grande schermo le avventure di Mazinga Z. Al nominare incautamente “James Cameron” e “Mazinga Z” nella stessa frase si scatena un cortocircuito infradimensionale a causa del quale tutti gli abitanti del Pianeta Terra svengono contemporaneamente per circa due ore e poi si risvegliano come se nulla fosse senza ricordare nulla. Chi ha sentito l’intervista dimentica la notizia, e pure James Cameron dimentica di essersi mai interessato a Mazinga Z e se glielo chiedevano negava.

FASE 2
Vago 2009. David Fincher, James Cameron, Rob Zombie e altri si piazzano lì e progettano un remake di Heavy Metal – per chi non lo ricordasse: vecchio cartone animato sci-fi/fantasy a episodi ispirato dall’omonimo magazine la cui colonna sonora è composta da band per lo più rappresentanti dell’omonimo genere musicale. Un’idea che balza in testa a Fincher, grazie a Jules Urbach che con la sua Lightstage aveva collaborato agli effetti speciali di Benjamin Button, è di dedicare uno di questi episodi della durata di 7 minuti circa agli Shogun Warriors. E chi sono questi Shogun Warriors? Ve lo spiego subito.
Dovete sapere che gli ammeregani si vantano tantissimo di essere i migliori del mondo, troppo avanti e troppo alla moda, ma in realtà da loro – sfigati che non sono altro – non sono mai arrivati i cartoni giapponesi. O meglio, ne sono arrivati mooolti mooolti molti meno rispetto a noi. I giapponesi ci devono essere rimasti molto male… probabilmente si chiedevano “ma cos’hanno i nostri cartoni che non piacciono agli ammeregani? abbiamo disegnati gli occhi grandi apposta per loro! forse li dobbiamo disegnare ancora più grandi?”… non capivano. Ma a un certo punto si è rotto l’embargo. Per far prima, gli ammeregani hanno deciso di portare una dozzina di robot alla volta tutti insieme, nella forma di una linea di giocattoli distribuita Mattel sotto un unico marchio stile Superamici chiamato appunto Shogun Warriors. Essi comprendevano tra gli altri il Grande Mazinga, Mazinga Z, Goldrake, Daimos, Gaiking, Vultus 5 e, per non sbagliarsi, persino Godzilla (senza motivo).
Agevolo un meraviglioso spot:

Come ulteriore veicolo promozionale, fu messa su addirittura una miniserie a fumetti targata Marvel, una robetta da 20 numeri in cui finivano per incrociarsi persino coi Fantastici 4.
Comunque: Jules Urbach si tira su le maniche e inizia a comprare i diritti dei vari personaggi, ma finisce per ingasarsi così tanto (come dargli torto?) che decide di mandare all’aria il corto e dedicarsi direttamente a un lungometraggio per conto suo. Cameron, che pure durante tutto ciò era nei paraggi, dichiara “Mazinga chi? Mai sentito nominare”.

FASE 3
NOW. Jules Urbach si accoppia (lavorativamente) con Matthew Gratzner, altro guru degli effetti speciali (La guerra dei mondi, Iron Man, Hancock) che nel frattempo sta preparando il suo esordio alla regia con un film tratto dalla mitica serie U.F.O. (roba che merita un post a parte, a cominciare dall’ingaggio di Joshua Jackson) e insieme decidono di concentrarsi su un lungometraggio di Gaiking. Ve lo ricordate? Agevolo la vagamente kraftwerkiana sigla italica:

Whoa. Un tot avanti.
Le buone notizie: la cosa si fa, ci sono già stati buttati su dei bei soldini, e si punta ad uscire nel 2012. E l’idea di Urbach e Gratzner è di limitare il CGI e costruire un modello di Gaiking a grandezza naturale. Gaiking. A grandezza. Naturale. Già mentre lo scrivo mi devo tenere stretto forte alla scrivania.
Le buonissime notizie: nel frattempo, i nostri hanno preparato un rapido teaser interamente in CGI grezzo e provvisorio, tanto per dare un’idea del design.
Mettetevi molto comodi, i sali a portata di mano, e guardatevelo:

Ci siete ancora?
Eh, lo so. Tranquilli, vi aspetto.

Ora ci siete? Continuo?

FASE 4
Urbach ha prontamente dichiarato che se anche le cose dovessero andare bene non faranno un sequel di Gaiking, ma punteranno direttamente a un film sugli Shogun Warriors in blocco.
E questo, se ricordate ciò che ho scritto più su, significa vedere sul grande schermo contemporaneamente Mazinga, Goldrake e compagnia.
Dopodiché il mondo del cinema imploderà e si dovrà ricominciare dall’uscita dalle officine Lumière (Avengers chi?).
Sfogate pure la vostra gioia nei commenti (e il primo che mi fa notare che si scrive “Mazinger” lo sego a metà con la Spada Diabolica).

P.S.: che qualcuno chiami quei poveretti del GT Group che stanno lavorando gratis a un loro Goldrake live action da anni e rischiano di farsi inculare…

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52 Commenti

  1. Jessica Fellini

    Va beh, andiamo con ordine.

    Primo: Non si scrive Mazinger ma Majinga (eheheh… scusa, ma te la sei cercata… No, metti via il missile centrale, su, che ci sono i bambini…)

    Poi: sfiducia totalissima sull’idea di un ammeregano che cerca di fare una storia di robottoni; sfiducia totalissimissima sul mischione di personaggi riciclati in stile pastrugno-transformers e reinventati come cosi con personalità umane; sfiducissima giga-assoluta nei confronti di un idiota che avendo a disposizione la CGI anche solo pensa (ma tanto la buona vecchia fisica gli bacchetterà le dita) di costruire un robottone gigante. Evidentemente è un idiota terminale.

    E inoltre: si tratterebbe di una proprietà invendibile internazionalmente, perché ogni paese ha macellato i personaggi in maniere differenti, e indipendentemente da come la si gira in 9 casi su 10 la reazione sarebbe: “e perché dovrei proiettare un film che stravolge una serie che puzza di vecchio e comunque ci aveva già fatto evacuare all’epoca?”

    Infine: voglio proprio vedere una banda di precisini come i giappi che accetta di svendere dei miti nazionali (fra l’altro di proprietà di case di produzione differenti e/o di autori imprescindibilmente cacacazzi) a un gruppo di cauboi fissati con le SPLOSIONI!

    Bottom line: mettiamoci pure comodi, che tanto arriveranno prima quei morti di sonno degli italiani del fanfilm (peraltro assai fiqo) su Goldrake.

  2. voglio proprio vedere una banda di precisini come i giappi che accetta di svendere dei miti nazionali (fra l’altro di proprietà di case di produzione differenti e/o di autori imprescindibilmente cacacazzi) a un gruppo di cauboi fissati con le SPLOSIONI!

    E questo? Scusa, ma te la sei cercata…

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