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La memoria del pesce rosso: “Black Snake Moan” (Craig Brewer, 2006)

Il lato negativo di Internet è che ci fa credere di sapere tutto. Così finiamo per rimuovere i dettagli-chiave dei film. Oppure, al contrario, ci restano in testa solo cazzate.
In questa rubrica un redattore dei 400 Calci prova a ricostruire un film visto qualche anno fa senza usare Wikipedia per riempire i buchi.

C'è anche questo.

C'è anche questo.

Le premesse: il più grosso caso di trailer ingannatore che la storia ricordi, veniva venduto come una commedia a tinte forti, invece era un melodramma familiare. Il pubblico americano was not amused. Io l’ho visto quando uscì in DVD, quindi estate ’07. 

Plot: contadino fanatico religioso trova ragazza mezza morta, se la porta a casa e la incatena a un radiatore, dicendole “Dio ti ha messo sulla mia strada e io ti curerò dai tuoi démoni”. Dopo un po’ lei gli dà ragione. Poi Justin Timberlake la perdona e si sposano.

Dettagli cruciali:

– Christina Ricci va in giro tossendo: una donna con la faccia cattiva (che poi si scoprirà essere SU MA’) le chiede se preferisce comprare sciroppo per la tosse o profilattici

– Samuel L. Jackson guida il trattore con una salopette di jeans a petto nudo

– Christina si fa scopare da dietro da un negro (mi pare appoggiata a uno specchio)

– dopo averla soccorsa, Samuel L. va a chiedere informazioni su Christina proprio a quel negro, il quale gli spiega che lei senza mànfano non può vivere, e conclude dicendo “…girl’s got an itch, what’s a nigga to do?” (me lo ricordo perché ho rimesso subito il DVD indietro gridando INSTANT REPLAY, come il saltino di Bobby Peru in Cuore Selvaggio)

– Christina Ricci è in mutande e maglietta con la bandiera confederata

– quando Samuel L. decide di comprarle un vestito, va in un emporio e chiede alla commessa “un vestito non da zoccola” (se non sbaglio le porta a casa un prendisole a fiori terrificante)

– durante una notte buia e tempestosa Samuel L. suona per Christina un blues tristissimo, che racconta di come la moglie era incinta ma senza dirgli niente ha abortito, e lui da allora sente un serpente nero dentro di sé

– Christina cerca di scappare corre corre corre corre e ovviamente al punto massimo di tensione la catena scatta e lei VOLA IN ARIA prima di sbattere il culo a terra

– a un certo punto Christina riesce lo stesso a farsi qualcuno, cioè un pischello nero passato di lì perché è un parente o un vicino di Samuel L: quando Samuel L. lo scopre dà una sigaretta al pischello, gli spiega che dopo l’amore si fuma, e gli racconta di quando lui perse la verginità con una sua cugina grassa (sempre del genere INSTANT REPLAY)

– Samuel L. porta Christina in una road house dove lui suona questa canzone.

– alla fine Christina è libera ma si tiene un pezzetto di catena legata al polso, così quando ha un cattivo pensiero tira la catena, ricorda la lezione, e ‘un pole.

Film con cui viene confuso più facilmente: La vita segreta delle api (negri, Sud, ragazza bianca), Hustle and Flow (Sud, negri, bella musica), Snakes on a plane (serpenti nel titolo, Samuel L. che si fa rispettare a suon di urla)

Segni che è stato visto nel 2007: non si era ancora sparsa veramente la voce che il film andasse preso sul serio; il parrucchino di Samuel L. non sembrava ridicolo visto nel suo contesto (nulla rispetto a Jumper, per dire)

Vorresti rivederlo? Forse sì, forse no. Ma la colonna sonora è l’orgoglio del mio iTunes.

DVD-quote suggerita:

“THEY ATE ME! A FUCKING SHARK ATE ME!”

(Dolores Point Five, i400calci.com)

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27 Commenti

  1. il mio ricordo è un aquisto praticamente a scatola chiusa attratto dalla locandina bellerrima (che ad occhio direi è stata fatta dagli stessi di quelle utilizzate di Planet Terror), poi l’ho visto tempo dopo e… mi è piaciuto perché c’è Timberlake che fa sempre ruoli dove non ce lo vedresti per un tubo, c’è Samuel che sbraita e racconta aneddoti strani, e Christina che non sembra uscita dalle immagini di qualche illustratore di deformità gotica, e c’è una soundtrack contropallatissima.
    Lo rivedrei se ho una serata di gente che mi chiede di guardarlo, o se lo passano in tv qualche spezzone, tutto non credo.

    Più che trailer ingannevole, mi sembra di ricordare che la gente volesse vederci il film al limite del cult/LULZ ad ogni costo, poi la locandina ad effetto tarantino ci ha messo del suo e… SNAKE+Samuel L. Jackson = Jim Carrey+Colpo di fulmine. Non serve un trailer, l’indottrinamento è automatico.

    Comunque tra quello che poteva essere (e che mi aspettavo), ovvero un filmetto che stava a cavallo tra la commedia e “la tarantinata”, e questo, penso sia andata molto meglio così.

  2. Dimenticavi di dire che Christina ricorda una figa.

  3. Jo

    Buuuuuh… mi era passato clamorosamente di mente sto film! il trailer mi aveva incuriosito, poi non mi pare uscì neanche al cinema (quantomeno a Bologna), e lo persi. A questo punto vale la pena di recuperarlo…

  4. Ma sì, io ne conservo un ricordo positivo, anche se la morale era tipo “Gesù ti ama”.

  5. A me era piaciuto un bel po’.
    Il concetto di “donna bianca in mutandine incatenata da un negro barbuto” ha molto appeal sulla mia fragile mente.

  6. no era più “Dio ti vede, vestiti a modino”

    Roba da Donzaboys, insomma.

    (sior nanni se ho embeddado male mi correga che vado a tentativi, mi scocciava lasciare scie di link kilometriche)

  7. Cazzo sono un fico. Mi sono ricordato L’UNICA lezione di html della mia vita senza cercare su gugol.

  8. coma

    a me piacette perchè a bluesman got to do what a bluesman got to do, morale “dio te vede” compresa. il giorno che il bluesman negro del sud mi diventa relativista il baratro sarà già sotto i nostri piedi.
    io anzi voglio proporre il concept “negro bluesman del sud si presenta alla porta di jersey shore con una chitarra in una mano e una catena nell’altra. e sono cazzi per tutti”

  9. Dimenticavo – o forse omettevo per pudore – la lunghissima scena dove FINALMENTE viene interpellato un preacher man ufficiale, il quale intavola una specie di dibattito / terapia sulla coppia, cercando intanto di spiegare * a Samuel L. che tenere una donna segregata in casa propria è un po oltre come soluzione.

    (* con dolcezza, altrimenti sai già lui come reagisce)

  10. Garibaldi

    ..lei senza mànfano non può vivere..
    ora lo stampo su un poster e lo appiccio in cameretta

  11. lì per lì pensavo:
    “figurati se non c’è la scena su iutub.” e non c’era.

    Poi era nel trailer!

    si serva pure garibaldi.

  12. ma c’era già in cima!

    Sono un mentecatto.

  13. grazie Uwe Pòl,
    guardando il trailer mi è venuto da pensare che Black Snake Moan non sia una nemmeno troppo velata metafora..

  14. Cicciolina Wertmuller

    MC: intendi dire che Christina Ricci starebbe bene in un articolo di Mostrologia? Eh, addirittura!

    Garibaldi: ma se non erro, gli unici serpenti che aggradano a Christina in quel film sono rigorosamente bianchi. Pero’ come titolo “White Snake Moan” faceva ridere.

    Oh ma rendiamoci conto! ‘Sto film parla di una che sceglie Justin Timberlake anziche’ Samuel L. Jackson! Eccerto che non ci sta con la cabeza!

  15. (apro la parentesi seria)
    Io lo so che qua si parla sempre di pizze in da la fazza e parte l’assioma black snakes moan (con gag allegata volutamente troppo facile) + Samuel L. Jackson = Black Snakes On a Tractor, complice il trailer ingannevole, però questo è davvero un bel filmino da vedere; c’è l’uomo vero del profondo sud, dove ti accorgi che il tempo è passato solo perché ogni tanto c’è una macchina o un impianto elettrico posteriore agli anni ’90, c’è pieno di gente concreta, a cui se provi a proporre una metafora prima ti guarda corrucciato, poi continua a seguirti con lo sguardo torvo finché non te ne sei andato dal suo prato, e col fucile placidamente smollato tra l’ascella e l’avambraccio, mano in tasca… e controlla che ti sia allontanato ben bene prima di rientrare in casa.
    Quindi, come dice Coma, c’è il concetto del “bluesman got to do what a bluesman got to do”. Inoltre le canzoni sono davvero ottime e a me personalmente queste ambientazioni piacciono molto, e quindi sono un punto a favore.
    (chiudo la parentesi seria)

    Cioé tipo serpente nero nel senso che lei vuole il serpente nero e loro sono tutti neri… torna in effetti.
    Dici che è l’hanno fatto PROPRIO APPOSTA di metterci un doppio senso nel titolo tipo per vendere due biglietti in più, col trailer contraffatto, con lo SNAKES nel titolo, la locandina TARANTINATA, e Samuel?

    Maddai. E io che pensavo fosse stata un’ingenuità da parte della distribuzione!

  16. Il serpente nero del titolo è spiegato (più o meno) nel tristissimo blues che canta Samuel L., e che parla di un serpente nero che gli si è incistato dentro da quando (SPOILER) il suo matrimonio è andato a ramengo per questioni inerenti al controllo delle nascite.

    Ecco il testo.

    Detto ciò, quel titolo più quel trailer più quel poster spingevano pesantemente nella direzione LUI HA IL CAZZO.

  17. @ cicciolina, lui per impressionarla le ha fatto un bellissimo regalo …

    To all the fellas out there with ladies to impress
    It’s easy to do just follow these steps
    1: Cut a hole in a box
    2: Put your junk in that box
    3: Make her open the box
    And that’s the way you do it!

    (è incredibile quanto vada a braccetto con questo film, I’m impressed)

  18. Cicciolina Wertmuller

    @ uwe: si’ esatto, e intanto il justin si jizzava nelle braghette…

  19. Ora ricordo. Justin soffriva di attacchi d’ansia paura (gli tremavano le mani e PER QUESTO non poteva andare in guerra, eccetera), cosa da cui in parte lo aveva guarito solo il raggio di luce beatificante noto come la vagina di Christina Ricci.

  20. @cicciolina: no, anzi in questo film (che tra l’altro ho apprezzato) fa abbastanza sangue, un erotismo ruspante direi.

  21. Per proseguire, il parere di Wanda Sykes.

  22. @ cicciolina: non toccarmi Justin. Dopo LA cosa bella con le infermiere e il pezzo dei Killers, per me è (quasi) intoccabile (Kelly invece per The Box doveva davvero prendere esempio dai lonely island e forse dico FORSE salvava la baracca).

    @ Dolores: a chi non è capitato una volta nella vita (a me una scolaresca e inizi a pensare che le cuffie della Bose costano tanto ma potrebbero essere il prossimo investimento).

  23. vespertime

    sto film lo passano ogni tanto su Rai4. l’ho visto li tempo fa e se non sbaglio l’ho intravisto in una sessione di zapping pure di recente. Sinceramente ne ho un ricordo di “film della domenica pomeriggio”. da seguire perchè non c’è altro da vedere! Cristina ricci giuro che ho fatto fatica a riconoscerla, mi sono accorto che era lei dopo almeno 15 che la guardavo pensando “questa ha una faccia conosciuta”. La sua versione smagrita e zarretta è davvero poco preferibile alla sua versione vista in Buffalo66. quindi personalmente arrapava pure pochino nonostante fosse mezza nuda per tutto il film.

  24. ma non penso che (visto il tono del film) l’idea fosse di farla arrapante.

  25. Jo

    noooo e perchè? è solo una sessodipendente… O_o

  26. “whatta nigga to do?” questa si che è retorica!

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