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I 400 CALCI presenta: Black List 2010

Oi! Avete visto che lunedì è uscita la Black List 2010?
Come non sapete cos’è la Black List??
Ve lo spiego subito, sono qui apposta: nasce da un’iniziativa che raccoglie le dritte di 290 “Hollywood executives”, e si tratta della lista delle migliori sceneggiature capitate fra le loro mani durante l’anno e – al momento della stesura – non ancora trasformate in film. Di solito alcune di esse sono già state opzionate e vengono prodotte abbastanza presto, altre tribolano un po’, altre invece rimangono ad ammuffire lì dove sono. In passato, nella Black List sono comparsi titoli come The Social Network, o quel Cop Out poi diretto malissimo da Kevin Smith, o l’imminente The Beaver che tenterà disperatamente di rilanciare la carriera di Mel Gibson.
Si tratta comunque di una di quelle cose che appena io e Dolores le leggiamo urliamo contemporaneamente il più grosso “PURE IO” della stagione.
Per cui, per il vostro sollazzo, abbiamo tirato fuori i 20 migliori soggetti non prodotti partoriti dalle nostre due menti corrotte nelle ultime 48 ore circa.
Ne è uscito il post più lungo di tutti i tempi, ma quando il fiume dell’ispirazione è in piena non c’è sacrificio di Bruce Willis che tenga.
Siete pronti?
Mettetevi comodi.
Via!

Questa foto compare cercando "Black List" su Google Immagini. L'ho trovata molto incisiva.

Questa foto compare cercando "Black List" su Google Immagini. L'ho trovata molto incisiva.

20- Calcio e fica
Due minatori trentenni messi in cassa integrazione sotto Natale in una cittadina del Missouri restano seduti sul divano per 70′ masticando una ciotola di patatine. Al minuto 71 entra in scena un uomo mascherato che li immobilizza entrambi con una rapida lobotomia frontale casalinga, dopo di che li spella in tempo reale. Gran Premio Speciale della Giuria al festival di Sitges.
[Dolores]

19- The Very Same Day
Gli avventori di una biblioteca comunale non sanno che il governo ha deciso di testare missili atomici a poca distanza dal loro luogo di relax preferito. L’intero film consiste di 90 minuti ripresi attraverso le telecamere di sicurezza dove la gente legge zitta e concentratissima e non sai mai quando scoppierà il finimondo. Un futuro memorabile classico dello spaghetti horror.
Tagline: “Da zero a mille paperdecibel in 0,02 secondi: ti farai una sega?”
[Nanni]

18- BOOYAH
Un grosso mostro somigliante a Gojira ma con delle scaglie grigio scuro sulla pelle esce dal mare, fa a pezzi la città di (…), frattaglia TUTTI i giovani virtuosi o malvagi ch’essi siano, resiste ai tentativi dell’esercito USA di fermarlo con carrarmati e attacchi aerei, spazza via il simpatico picchiatello cospirazionista che aveva cercato di avvisare tutti del pericolo, distrugge il laboratorio dello scienziato “buono” con l’orecchino, assiste piegando lievemente il capo alla distruzione nucleare di (…), poi si volta e torna in acqua.
Tagline: “quest’estate il Male non ha titoli di lavorazione”.
[Dolores]

17- Etica e morale
Steve Austin salva tre bambini che stavano per essere investiti da un camion guidato da un immigrato messicano clandestino ubriaco, ma lo fa fuori dalle strisce, per cui viene arrestato e spedito in un carcere di massima sicurezza. Quattordici anni dopo ottiene di uscire con la condizionale. È solo, e nessuno vuole dargli un lavoro. Passeggiando per i vicoli poveri del quartiere povero, si imbatte in un torneo stradaiolo di pizze in faccia per soldi. Un losco manager – che sotto la corazza di cinismo nasconde un cuore d’oro – lo nota, ne intravede il potenziale e insiste per ingaggiarlo. Steve, schifato e offeso nei suoi valori etico-morali (da qui il titolo), si rifiuta. Il manager insiste, ma Steve non ne vuole proprio sapere. Avanti così per 80 minuti. Alla fine Steve sbotta “basta, hai rotto il cazzo”, gli strappa il cuore d’oro a mani nude, lo rivende in gioielleria e coi ricavati mette su un night club. Con la corazza di cinismo, ormai rovinata, ci fa un vestitino per il cane.
[Nanni]

Questo dipinto compare cercando "Etica e morale" su Google Immagini. L'ho trovato molto incisivo.

Questo dipinto compare cercando "Etica e morale" su Google Immagini. L'ho trovato molto incisivo.

16- Girl, Please
Coraggioso reimagining animato della fiaba di Cenerentola: in un futuro deprimente dove nessuno sa leggere e tutti indossano la pelle dell’ultima cosa che hanno scuoiato, l’eroina è una sexy bibliotecaria intergalattica nel cui ignaro DNA è custodita la chiave per la distruzione del Deleterio Potere Maschile, la fata madrina è un irriverente ologramma di Hanna Schygulla, la carrozza è una locomotiva rossa che dice “damn”, la matrigna cattiva capeggia un impero che produce reality show sulla chirurgia plastica con protagoniste le sue due figlie diciassettenni a cui sembra sempre che debba uscire un capezzolo dal costume e invece no, la principessa azzurra è un sexy genio della meccanica segretamente a capo di una società di sexy neo-pagane, e la scarpetta te la fai fare da quella puttana di tua sorella. 3-D in selected theaters.
Tagline: “Are you even LISTENING to me?”
[Dolores]

15- Tough Room
Narra la leggenda che all’ultimo piano di un liceo di provincia ci sia una stanza vuota ma per il resto completamente NORMALE. La stanza però nasconderebbe un vero e proprio arsenale di morte e destini peggiori della morte. E fin qui, la leggenda. Quando un tifone si abbatte sulla città, 27 studenti di varie etnie e appartenenze restano bloccati dentro l’edificio scolastico. Per passare il tempo in attesa dei soccorsi (spoiler: non arrivano) i ragazzi si sfidano a
vicenda a entrare nella stanza vuota. La stanza si rivela la manifestazione senziente di qualunque roba PEGGIO sia mai capitata ai tapini, e qualsiasi tentativo di distruggerla fallisce. Muoiono tutti a parte due maschi rimasti di guardia al piano terra. All’alba escono e trovano la città rasa al suolo. Il finale si allunga sui titoli di coda, con i sopravvissuti che lasciano la città in auto e di tanto in tanto si lanciano sguardi perplessi.
Tutto qua?
Pare di sì.
Beh.
Io mi sono divertito.
Ma sì, anch’io.

Tag line:
“Some doors are meant to stay closed, you retard.”
“Your Event Horizon just got horizon-er.”
[Dolores]

14- Vampires vs Werewolves: Total World War
Si narra di Wilfred (il redivivo Robert Vaughn), un vecchio di 90 anni che vive in una baita isolata del North Minnesota. Un giorno, frugando tra i suoi souvenir della seconda mondiale, trova una lettera ancora chiusa: è della sua ex-morosa pre-guerra, con la quale non si era più rivisto. Sconvolto, la apre e inizia a leggere, ma è cieco e dislessico per cui ci impiega mezzo film. La lettera spiega tutto: Wilfred ripensa alle scelte che ha fatto nella vita, ha una botta di orgoglio e decide di rispondere anche se è passato oltre mezzo secolo. Ma ha il Parkinson, e ci impiega l’altra metà del film. Inquadratura finale su lui che attende speranzoso un’improbabile risposta davanti alla buca delle lettere. Commovente trattato sulla vecchiaia, il destino e il senso della vita, che si qualifica come horror (ottenendo lo slot del sabato sera al FrightFest) per via del titolo e perché a un certo punto Wilfred accende la radio e il cronista blatera qualcosa a proposito di lupi e pipistrelli. Ah, e perché c’è una scena in cui lui si caga addosso.
[Nanni]

13- Lesbian Zombie Nuns
Il trailer consiste nel titolo pompato a letteroni enormi, mentre una voce fuori campo lo declama come se fosse un vecchio cartoon di Hanna & Barbera, e una mano lo indica insistentemente. Così in loop per 2:20. Il film è poi un remake fedele di un vecchio sketch di Benny Hill girato in green screen, con finti graffi e colonna sonora surf trovata in un cesto alla Coop. Le scene osè vengono eliminate, ma rimane la gag ricorrente di lui che picchia in testa al vecchietto. Successo senza precedenti nelle proiezioni di mezzanotte, dove basta metterlo in cartellone e la gente urla “FUCKIN’ LESBIAN ZOMBIE NUUUNS!!!” anche se viene proiettato Lo zio Bonmee che si ricorda delle sue vite precedenti.
[Nanni]

Se cerchi "Lesbian zombie nuns" su Google Immagini, salta fuori questa foto di Rosie O'Donnell. Storia vera.

Se cerchi "Lesbian zombie nuns" su Google Immagini, salta fuori questa foto di Rosie O'Donnell. Storia vera.

12- I promessi sposi vs. Predator
L’immortale classico del Manzoni, uguale uguale, paro paro, tranne che non era la peste bubbonica. Con la partecipazione speciale di Michelle Rodriguez nel ruolo di Donnuomo Prassede.
[Nanni]

11- Bloody Hell Not Again
Trama: una giovane professionista tutto sommato rispettabile accoglie con entusiasmo la possibilità di collaborare a un popolare sito web dedicato al cinema tutto azione e violenza. Ella – questo è il suo nome – ha cura di proteggere la propria identità, e per un po’ fila tutto liscio. Purtroppo col passare dei mesi si rende conto che a. qualcuno le fa osservazioni pignole nei commenti e b. qualcuno sembra conoscere e prevedere i suoi spostamenti nel mondo reale. Per dirimere la matassa Ella chiede aiuto a due buffi aficionados del sito, i quali purtroppo fanno una fine orrenda. Poi prova a fare un Bancomat e la macchina le sputa fuori la tessera dicendo LOLLONI. Scopre così che non solo IL MONDO INTERO preferisce l’altra a lei (e fin lì), ma la sua stessa esistenza sta venendo cancellata un pezzetto alla volta: le sparisce la foto sulla carta d’identità, le salta in aria la casa, suo padre la chiama col nome dell’altra, un misterioso uomo con un occhio che non si apre benissimo la chiama “mia diletta”, eccetera. Alla fine Ella dovrà affrontare il suo nemico peggiore: SE STESSA con sei metri di filo spinato in mano.
Tagline: “più meta del budello di tu ma’.”
[Dolores]

10- Spawn
Dall’ominima serie di Todd McFarlane, e dai produttori di Iron Man, Tracy Morgan è Spawn! Guardatelo mentre gira per New York in costume da supereroe facendo cose triviali e quotidiane! Gioca a basket con gli amici col costume da supereroe! Fa la fila alle poste col costume da supereroe! Va dal dentista col costume da supereroe! Si fuma un bong col costume da supereroe! Canta un pezzo rap col costume da supereroe! E durante tutto il tempo non tiene la bocca cucita neanche a pagarlo! Comparsata di Michael Jai White nel ruolo di uno spacciatore, e di John Leguizamo in quello del dentista. Entrambi strizzano l’occhio verso la telecamera e chi non ha visto il vecchio film non capisce ma fa lo stesso. Negli ultimi 5 minuti spunta Satana (Christoph Waltz) a reclamare l’anima del nostro Tracy: ne nasce un adrenalinico inseguimento per circa due isolati durante il quale Spawn indossa la maschera per la prima volta, poi sbuffa, si gira e gli spara tutti i superpoteri in faccia uccidendolo secco sul posto. Questa scena, oltre a comporre il 90% del trailer, è costata $65 milioni da sola (FX by Strause Bros). Colonna sonora dei Van Halen. Durata: 136 minuti.
[Nanni]

9- Supermaxieroe
Dal telefilm di culto anni ’80, e dai produttori di “Il cavaliere oscuro”, Darren Aronofsky dirige Joseph Gordon Levitt nel ruolo di Ralph, insegnante in una cittadina di provincia che riceve dagli alieni un misterioso costume che gli dona straordinari superpoteri. Ralph è una persona normale di medie ambizioni, e tutto ciò lo manda subito in crisi, a partire dalla morosa che non gli crede e vuole fargli un esame al cervello. Non è solo il dramma della responsabilità a mandarlo in depressione, ma anche il lato pratico: i superpoteri sono difficili da controllare, e durante una dolorosa fase di training il nostro si procura una serie di fratture multiple. La morosa insiste nel volergli fare l’esame al cervello. In più si isola dagli amici e diventa intrattabile e nessuno capisce perché e lui non può spiegare. Inclusa nel pacchetto, una complessa storia di giochi di potere tra fazioni mafiose rivali che nel tragico climax finiscono per ammazzarsi tra di loro mentre Ralph, che ha ormai preso coscienza del proprio ruolo, si intromette solo per dire “è andato di là!” in momenti random. Candidato a sette Oscar, ma scandalosamente escluso da quello per Miglior Film. Colonna sonora di Trent Reznor. Durata: 158 minuti (ma esiste un director’s cut di 210′).
[Nanni]

"Esame al cervello". Giuro.

"Esame al cervello". Giuro.

8- Special Hell
Tutti i cattivi della Storia vengono rinchiusi in un girone dell’Inferno e costretti a picchiarsi tra di loro per il morboso intrattenimento di Dio. In realtà lo scopo finale deI match – tutti rigorosamente uno contro uno, se no il film dura 12′ – è determinare chi sia in grado di soggiogare gli altri, in vista di una massiccia riscrittura dei programmi scolastici della Terra: the meanest and the baddest verrà indicato come colpevole UNICO di tutto quanto è mai andato storto all’umanità, in modo da accelerare la (spoiler!) inevitabile distruzione del pianeta. Joseph Goebbels mangia la foglia e convince l’arcangelo Michele ad allearsi temporaneamente con lui in modo da fermare la follia dell’Onnipotente. Il quale, essendo l’Onnipotente, sta sempre tre passi avanti a loro e li scherza. In un subplot, Pac-Man e Gengis Khan scommettono sull’esito dell’impresa durante una partitella a biliardo. Chi perde deve fare le treccine all’altro. Gengis Khan ripete più volte di essere stato molto frainteso come personaggio storico.
Tagline: “It’s getting hot in here.”
[Dolores]

7- Give Me Something To Sing About
Pur di ottenere “il sound che ha sempre cercato”, un giovane pianista squattrinato evoca un demone sumero che gli suggerisce di ammazzare la propria madre e spennellare le corde del piano con le interiora di lei. Flash forward di dieci anni: diventato un leggendario compositore/produttore di colonne sonore di rottura MA totalmente divorato dai sensi di colpa, il pianista vive in quasi completo isolamento, non trovando alcuna contraddizione tra “completo isolamento” e “abitare in una casa di vetro a picco su una scogliera dove il primo che passa ti ci può guardare dentro”. Gli viene proposto di scrivere il primo album “adulto” di Butterfly, una bellissima popstar ventunenne dai lunghi capelli biondi pubblicata dalla sua stessa casa discografica. Lui ascolta il demo, sussurra “ma che cazzata” e lo getta nel camino. Butterfly reagisce alla notizia sventrando il manager con un attizzatoio. Poi fa una strage nel tentativo di arrivare a lui. Alla fine, trovandosi l’uno di fronte all’altra, capiscono di “non essere poi così diversi” e scopano. Lo slasher dove tutti cantano e ballano senza la minima traccia di ironia che avete sempre aspettato dai tempi di La musica del cuore.
Tagline: “This summer, Fear goes up to 11.”
(Dolores)

6- Deposito
Cinque studenti di cinema (la vergine, l’asociale, il bullo, la bòna e quello che cita Christopher Nolan) decidono di unire le forze e girare un documentario per il saggio di fine anno. Il luogo prescelto è il Deposito, un ex ricovero degli autobus oggetto di un discusso piano per la riconversione in centro commerciale. Loro non fanno in tempo ad arrivare che cominciano i problemi: un albatross vola in cerchi lenti sopra le loro teste, i cellulari non prendono più, e le riprese sono complicate dal fatto che nessuno dei cinque ha mai visto un documentario in vita propria. I ragazzi iniziano a filmarsi a vicenda e improvvisare scenette: “Ehi, in fondo si sta bene qui al Deposito!” “Sì, è importante ascoltare i nostri vecchi e rispettare i monumenti!” “Come hai ragione! E’ un posto una cifra vecchio, pieno di storia! Qui ci dev’essere passato mezzo mondo!”. Arriva uno che li picchia durissimo e li trascina per un orecchio a vedere Grey Gardens.
Tagline: “You Thought You Were Going To Deposito… You Were Going To HELL.”
(Dolores)

Conoscete questa band?

Conoscete questa band? Punk Oi da Como, 1992.

5- Young Swanns
Mean Girls meets Crow Zero quando una high school del Michigan viene messa sottosopra dalle due più potenti teen gang del quartiere: il Team Edward e il Team Jacob. Ellen Page ed Allison Lohman interpretano le due 14enni leader rivali in una tragica e violentissima storia di passaggio all’età adulta, basata su fatti realmente accaduti. Scandalo fra l’opinione pubblica, con i maggiori talk show del paese imballati di genitori che si chiedono “ma le nostre figlie sono davvero così?”. Produce Eli Roth. Sui titoli di coda una ballata di Bright Eyes che si porta via l’Oscar come Miglior Canzone.
[Nanni]

4- Cannot Be Unseen
Su YouTube viene caricato il video di un koala che starnutisce remixato con l’Auto-Tune. Ora di sera è diventato il fenomeno virale con più “like” nella storia del mezzo. Sfortunatamente pochi minuti dopo aver guardato Funny Auto-Tune Koala Video le pupille ti diventano nere, spegni il computer, ti alzi, esci per strada e azzanni il prossimo alla gola. Le forze dell’ordine vengono sopraffatte, l’esercito ammette i propri limiti e in pochi giorni l’umanità è sull’orlo dell’estinzione. I sopravvissuti si asserragliano nelle aree senza copertura wi-fi e si affidano alla guida spirituale di un ferramenta trentaduenne che nei giorni buoni riesce quasi a ricordarsi di aver avuto delle conversazioni senza dire “fail”. L’onere di far ricominciare il mondo da capo si dimostra eccessivo per la fragile mascotte del gruppo, che si getta in un burrone per la vergogna di aver tentato un :P a faccia nuda. Nonostante questa e altre esilaranti tragedie, il gruppo riesce più o meno a tirare avanti: spuntano le prime donne incinte, si riscopre l’agricoltura, si spara ai barattoli e ci si dedica a tutti quei passatempi che l’Internet ha fatto scordare all’umanità. Finale con il ritorno delle rondini.
Tagline: “Tl; dr.”
[Dolores]

"Ritorno delle rondini", immagine n.1 di pagina 1. Ah beh.

"Ritorno delle rondini", immagine n.1 di pagina 1. Ah beh.

3- Colpo basso
Un nuovo classico del buddy cop movie con Jason Statham e Peter Dinklage! Jason è un poliziotto duro che non lavora con nessuno, ma dopo l’ennesimo caso in cui aveva catturato il cattivo spaccando tutto e facendo un sacco di danni il suo capo gli affianca il Peter a tradimento. Jason lo guarda e fa “è uno scherzo, vero?” e poi lo prende in giro perché è un nano. Peter è molto irascibile e non vuole mai essere preso in giro per il fatto di essere nano, non vuole proprio che l’argomento venga mai tirato fuori, e si offende tantissimo. Si capisce subito che se ne vedranno delle belle… tipo in una scena Jason abborda una ragazza al bar equivoco, lei pare starci, poi arriva il nano a richiamarlo al dovere e la ragazza improvvisamente non ne vuole più sapere di Jason ma tenta di convincere il nano a mostrarle le sue doti nascoste. Ovviamente va in bianco. Poi c’è la scena dove Jason e il nano litigano in macchina perché Jason ha i pregiudizi e lo insulta, e poi fermano la macchina in un vicolo e fanno a cazzotti, e Jason lo sottovaluta e il match è incredibilmente pari, e poi proprio mentre sono avvinghiati nella posa più equivoca possibile arriva una macchina con dei colleghi che puntano la torcia e gli chiedono cosa stanno facendo e Jason e il nano si ricompongono imbarazzatissimi. Ma il primo seme di rispetto è segretamente piantato. Nella scena successiva i due se la vedono con Nathan Jones, un gigante grande grosso e incazzoso ma che ha la fobia dei nani – è una scena chiave, la prima in cui Jason Statham sente crescere in sè un imprevedibile rispetto per il suo nuovo partner. I due iniziano lentamente a sciogliersi e fare amicizia: assistiamo a Jason che va a casa di Peter a vedere la partita di baseball insieme ai suoi amici diversamente alti, e poi Peter che va a casa di Jason e conosce sua madre. Nel frattempo veniamo introdotti al cattivone principale (Robert Davi), che non si capisce bene cosa vuole dalla vita ma appena un suo scagnozzo fa una cosa che sembrerebbe innocua ma invece gli sta sul cazzo da morire, lo spara. Nel pirotecnico finale l’intesa fra Jason e Peter è ormai solidissima, Peter si è anche un po’ sciolto e fa cose da nano tipo farsi lanciare da Jason per colpire un malvivente in fuga. Ma nel trambusto di mille sparaggi ed esplosioni, Peter rimane ferito gravemente. Jason allora lo prende in braccio e per la prima volta si lascia davvero andare, si commuove e gli dice “ti voglio bene”. A quel punto Peter, che aveva fatto finta, si sveglia e lo piglia per il culo dandogli del gay. Alla fine si regalano un orologio a vicenda. Sui titoli di coda, un pezzo tratto dal Greatest Hits di Bob Seger.
[la redazione in blocco]

Nathan Jones combatte la fobia dei nani

Nathan Jones combatte la propria fobia dei nani

2- It’s On
Lo sparatutto che vanno a vedere i ragazzini in Twilight: New Moon dilatato a 210′ e senza interruzioni.
Tagline: “Oh, it is so on.”
[Dolores]

1- Il reboot di Avatar
Successo GARANTITO.
[Nanni]

Avete letto tutto? Tutto tutto? Bravi, sapevo che potevo contare su di voi.
Ora potete fare una o più delle seguenti cose:
1) Applaudire
2) Creare un finto poster o un finto trailer del soggetto che vi è piaciuto di più, e spedircelo o linkarlo nei commenti
3) Darci un sacco di soldi così li giriamo per davvero, o ingaggiarci per sceneggiare la seconda serie di Walking Dead
4) Riposarvi
5) [inserire qui]

Se però ci fregate le idee vi facciamo menare.

Buon venerdì!

"Venerdi"

"Venerdì" (ovviamente)

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77 Commenti

  1. Da “Yu No Woo”:

    Le ragazze della porta accanto.

  2. Da “Azrael”

    Teaser poster per il mercato estero.

  3. Deposito di Negri Morti

    Gran cosa Executive Koala, Lenny.

    PS
    Mi sono accorto solo ora di aver scritto Andy Serkis con la i. Acciderbolina.

  4. Gesù

    4- Cannot Be Unseen

  5. Un pensierino, dopo aver letto quasi tutto

    http://www.youtube.com/watch?v=OSHzAqf8OFQ&feature=related

  6. Unthahorsten

    Il Miglior Post dell’Anno (giusto in tempo).
    Giuro qui solennemente che da oggi in poi la mia vita avrà come solo ed unico scopo il reperimento di liquidi per finanziare Colpo Basso.

  7. Giuseppe

    Se proprio vogliamo citare Koala estremi non possiamo dimenticarci dei Calamari Wrestler

    http://www.youtube.com/watch?v=bYdjTrRPPAI&feature=related

  8. Da “Abraxas” uno dei poster piu’ attesi!

    Occhio che l’internet sta per esplodere.

  9. E un altro da “Abraxas”!

    Il film piu’ controverso dell’anno.

  10. E un altro da “robertz vinx”:

    Expect the unexpected!

  11. E un altro dal piccolo “Nanni Cobretti”!

  12. JCVGogh puppaci la fava ;ppp

  13. In verità mi aspettavo che la quote per “The Very Next Day” la scrivesse Zitto Petardi.

  14. Michael Jail Black

    “It’s On” me lo immagino come un The Expendables 2 pompato a mille, con la scena iterpretata da Stallone vs Schwarzenegger vs Willis

    PUT YOUR GUN DOWN!!!!!

  15. Dai Colpo Basso è già pronto per sbancare il box office!!! Un vero must per i buddy movies!!
    Sono convinto che The Greatest American Hero (Ralph Supermaxieroe) meriti un chance sul grande schermo, ma vedrei bene un Seth Rogen o similari come protagonista!
    Deposito, invece è un po’ troppo “so cos’hai fatto” meets “breakfast club”. L’idea è buona, ma solo se fatta al di fuori dell’itaglia!
    Unica pecca, manca un film con/per Will Ferrell!!!

  16. ratto reietto

    Questo è il sito più bello di tutta la storia del www.

    Vi abbraccio tutti commosso

  17. Da “Abraxas”, un classico formato quad alla inglese!

    Bordello!!!

  18. COMUNICAZIONE DI SERVIZIO!

    Visto che siete bravi in maniera esagerata, la redazione ha deciso che vi lascera’ un giorno supplementare per creare altri poster – possibilmente ma non necessariamente i pochi mancanti – in modo da dedicarvi un meritatissimo Speciale Consigli per l’Arredamento. Ole’!

  19. ebenezer grinch

    Ho già fatto partire una richiesta di finanziamento pubblico per la produzione di TOUGH ROOM. Prevedo che chiederanno almeno due varianti: l’inserimento nella stanza di un ex voto con icona della gelmini (non si sfugge al product placement) e una sequenza dopo in titoli di coda in cui si scopre che i due sopravvissuti sono dei black bloc che decidono di suicidarsi dopo aver appurato che non è rimasto nulla da distruggere nel raggio di 800 kmq. Si sa che l’ARTE anche di piccoli compromessi è fatta.

  20. You’re my boy, Ebenezer.

  21. Da “The Loser Club”, una serie di copertine per la Black List!

    Altro che il calendario Pirelli.

  22. In extremis, un altro da “Filippo Di Virgilio”!

    <3 mostro grosso <3

  23. E un altro da “The Loser Club”!

    Chiunque vinca, noi perdiamo.

  24. Nice to see your information, sir! Thankyou so much for your work!

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