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The Other Guys/MacGruber: due eccezioni meritevoli al prezzo di una!

Va ora in onda un approfondimento coatto in merito a due eccezioni meritevoli ma dispensabili, che abbiamo deciso di vendervi in un comodo blister da due pezzi. Abbiamo fatto di peggio.

(troppo tardi per il Sylvester, Val. Sorry)

Avete presente Ti Presento i Miei? Ha fatto un mare di soldi E generato due sequel E si è fatto ricordare da qualcuno tra le commedie americane più riuscite degli ultimi anni sulla sola base del fatto che il personaggio di Ben Stiller si chiamava Focker di cognome in italiano Fotter. Il film era terribile, sul genere sniffata di colla meets provincia americana benestante. La domanda era: come portare la cosa ad un altro livello? MacGruber è un film uscito fuori dal giro Saturday Night Live, una presa per il culo di MacGyver con protagonista Will Forte. Io non ho più il pelo per guardare queste cose da cima a fondo, nemmeno a leggere la cosa su internet, figurarsi quando vedo come il film inizia. L’ho fatto solo perchè Nanni Cobretti me l’ha chiesto e ha aggiunto la postilla “fai conto che il personaggio di Val Kilmer si chiama Dieter Von Cunth“. Fine dei punti d’interesse del film. Sei anni dopo Gay Perry sono ancora innamorato di Val Kilmer, tra l’altro. Giustificazione personale: Lo faccio per lui. Attenuanti: MacGruber ha una zazzera molto molto anni ottanta e gira in decappottabile con un’autoradio estraibile che spara  a tutto volume una playlist di pezzi AOR terrificanti, stile Toto. E poi c’è Powers Boothe. Le gag non fanno ridere, quindi forse una critica rispettabile potrebbe avventurarsi in discorsi tipo un simpatico esercizio di meta-cinema nel quale vengono messi alla berlina ad uno ad uno i tic di certo action americano anni ottanta. VAFFANCULO. L’unica cosa che fa passare il film è pensare ai momenti in cui hanno girato certe scene, pensare alla faccia degli assistenti alla fotografia mentre Will Forte s’infila una costa di sedano tra le chiappe e chiedersi se servivano alcolici sul set, o cose così. Volendo c’è anche un video di Will Forte da Letterman. Per tutto il resto bastino il DVD-quote rubato a Nanni e il trailer.

“fai conto che il personaggio di Val Kilmer si chiama Dieter Von Cunth”
Nanni Cobretti, i400calci.com

l'andazzo.

The Other Guys è un buddy cop movie con Samuel L. Jackson e The Rock. Naturalmente, in quanto buddy cop movie, tende a dare più peso ai LOLLONI e meno peso al sangue. Non è sempre stato così, ma i giorni in cui nelle sale usciva un Black Rain senza manco fare casino io me li sono dimenticati da un po’. Vabbè. Da noi il film è stato re-intitolato I poliziotti di riserva, messo in uscita, relegato a un prossimamente sempre meno prossimo ed attualmente tenuto in ostaggio da Sony. La ragione principale è la scarsa commercialità del prodotto: film altamente sperimentale, The Other Guys parte a bomba con un inseguimento in piena New York che sprizza amore per i classici del genere. Citando Ray Tango, l’azione. Da buon vecchio film USA. E un sano gancio con  certa blaxploitation, oltre ovviamente a Fast&Furious e Bad Boys. Samuel L.Jackson e Dwayne Johnson, Danson e Highsmith (o viceversa), sono gli eroi della città. Inseguono ragazzini con un etto di porra in tasca distruggendo centri commerciali e sparando ad altezza uomo in mezzo alla gente. La città li ama, The Rock sta con Kim Kardashian. Spadroneggiano in ufficio, sacrificano tutto all’azione. Fascinema, per certi versi, ma ad un livello più sottile e teorico. Radicalismo post da operetta ai tempi del Saturday Night Live e dell’action per non professionisti. Il mondo va a rotoli. Si profila uno scandalo finanziario che sembra coinvolgere Steve Coogan (detto l’apposito per via della cadenza british). La tensione sale. E proprio QUI succede una delle cose più radicali mai successe al cinema contemporaneo: il film finisce. Così, senza preavviso, in quindici minuti, con i due che si buttano dal tetto di un palazzo per inseguire un criminale e sbagliano mira. Un capolavoro di brutale concisione narrativa che ci proietta in un’altra era. Sfortunatamente le esigenze di produzione vanno considerate, e portare nelle sale un corto hi-tech di quindici minuti non sarebbe stato proficuo per gli affari. Per arrivare alla durata di un film normale The Other Guys diventa una storia con Will Ferrell e Marky Mark che cercano di sbrigliare la matassa e scrollarsi dalla schiena il pacco di sfiga che si portan dietro. Un disastro di proporzioni tali che diventa piuttosto necessario focalizzarsi su un’alternativa qualsiasi, tipo appunto che -boh- la restante ora e mezza di film, con tutto il dispiego di attori che si porta dietro, sia uno skit di pessimo gusto messo lì tanto per farne una. Questa cosa, certo. tiene conto del fatto che sono uno delle sei-sette persone al mondo che potrebbero vivere agevolmente senza Will Ferrell, ma insomma.

DVD-Quote:
“Disappunto.”
Wim Diesel, i400calci.com

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12 Commenti

  1. no aspetta un attimo, ma The Other Guys spacca… non puoi fare così!

  2. i primi 15 minuti sì, il resto davvero mi tira fuori un “non saprei” bukowskiano.

  3. Adriano da Latveria

    Ma che forse non ti piacciono le commedie e basta? (ti presento i miei è merda sul serio però) Perchè mi sembra che tu vada cercando la “action-comedy”. Queste sono commedie e basta, l’action è un pretesto. Cop Out è un action-comedy, ‘ste due no. E’ come lamentarsi di blades of glory perchè non è un vero film di sport

  4. non mi sembra di andare a cercare l’action-comedy, sicuramente il confine tra le due è sottile -soprattutto il tasso di action. e comunque stanno andando tra le eccezioni meritevoli. e boh forse non ho senso dell’umorismo ma mi ci sono davvero stracciato le palle, specie con macgruber.

  5. Uwe Pòl

    Mc Gruber è VERAMENTE brutto, e ribadisco che non si può fare un film da uno skit che ha la sua forza nella brevità (1 minuto circa) e sperare che regga.

  6. Non ho visto The Other Guys, ma MacGruber è brutto brutto. Tipo che mi sono sforzata tantissimo e già dopo venti minuti rimpiangevo A Night At The Roxbury.

  7. To’, ecco:

    http://www.youtube.com/watch?v=8OqUTWVJjhg

    Bonus Unknown!EvaMendes.

  8. Aldila’ della breve durata, la caratteristica piu’ importante dello sketch – e puntualmente la cosa piu’ divertente – era che lui ogni volta alla fine MORIVA. Allungarlo a 90 minuti in cui lui rimane vivo e’ un FAIL in partenza.

  9. Uwe Pòl

    @Dolores: GRAZIE!!!

    @Nanni: alla fine degli episodi moriv-MCGRUEBER!

  10. Cleaned

    A naso, mi pare FAIL in partenza anche il quadretto di The Other Guys.

    Perché mettere Wahlberg nella squadra degli sfigati che non sanno fare i poliziotti tosti? Mettici Owen Wilson, semmai. Che tanto il suo unico ruolo da duro “dietro le linee nemiche” lo abbiamo rimosso tutti.

  11. mki

    concordo. delusione.

    Il film dopo i primi 10min diventa noiosissimo e non fa ridere.

    In confronto Pineapple Express è arma letale.

    l’ultimo grande film di ferell è step brother del 2008 poi il nulla.

  12. Adriano da Latveria

    @wim macgruber non l’ho manco visto e non ho intenzione. mi riferivo più alle critiche ai the other guys che mi sono suonate più o meno così “volevo un film d’azione tango&cash invece è solo na commedia!”, poi magari sbaglio io. cioè the other guys non è un film action con delle battute. è un film comico con qualche scena di action.
    che poi può non averti fatto ridere, e figurati

    @mki
    “dopo step bros il nulla”….bhe ha fatto praticamente solo questo film e doppiato megamind (che a me è piaciuto). dire che sono ADDIRITTURA due anni che Ferell non prende un film fa un po’ sorridere :)

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