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La memoria del pesce rosso: “Catacombs – Il mondo dei morti” (Tomm Coker e David Elliott, 2007)

Il lato negativo di Internet è che ci fa credere di sapere tutto. Così finiamo per rimuovere i dettagli-chiave dei film. Oppure, al contrario, ci restano in testa solo cazzate.
In questa rubrica un redattore dei 400 Calci la madre di famiglia Dolores Point Five prova a ricostruire un film visto qualche anno fa senza usare Wikipedia per riempire i buchi.

La miseria è un'amante crudele.

Le premesse: era il 6 luglio 2007, Ludacris cantava “if you ain’t got no money take your broke ass home” e nel mondo si continuavano a girare brutti film, là dove con “brutti film” si intenda “poverate inconcludenti con venti, a volte anche trenta minuti di teste sbattute e corridoi bui tra un pezzettino d’azione e l’altro”. L’Italia fu il primo tra i pochissimi paesi al mondo in cui Catacombs ebbe un’uscita in sala – Eagle Pictures, represent –  e io accompagnai un amico a vederlo nel pomeriggio del primo giorno di programmazione. E ora, se volete, tornate con la memoria al vostro 6 luglio 2007. Tra qualche minuto vedremo chi s’è divertito di più.

Plot: Shannyn Sossamon va a Parigi a trovare sua sorella Pink; la sorella e i di lei amici francesi la obbligano a partecipare a un rave nei cunicoli sotto Parigi; succede un casino, si separano, Shannyn fugge a casaccio sprofondando in quella che si vorrebbe sia la paranoia più dura; finalino a sorpresa del genere what a twist. (La sorpresa verrà rivelata al termine della sezione “Dettagli cruciali”.)

Spoiler: sta sullo schermo per 5'.

Il parere di Dolly aka Dolly lo dice subito: al di là dei gusti personali, Pink allora come ora era una cantante ricca e celebre, e le sue motivazioni per accettare un ruolo minore in uno straight-to-DVD girato in Romania restavano nebulose (io spingevo su “sarà stata amica dei registi e voleva aiutarli”; vale anche “desiderava una carriera da attrice e pensava di mettersi alla prova con un film piccolino / farsi meno male cadendo, un po’ come quando Eva Herzigova disse di aver rifiutato Eyes Wide Shut per girare un film con Salemme”). Catacombs è esattamente come ve lo state immaginando, ma non scambierei il contesto in cui lo vidi per tutto l’oro di questo ‘verso.

A volte il contesto è tutto ciò che hai.

Dettagli cruciali:

– all’inizio Shannyn Sossamon attacca un pezzardo forse non richiesto a un doganiere dall’aria impassibile, spiegandogli che è venuta a Parigi su preciso invito della sorella Pink che STUDIA ALLA SORBONA;

– Pink accoglie Shannyn dicendole a ripetizione cose di chiara marca sororale tipo “oh, smollati un po’, fica di legno, sei repressa come tutti gli americani”; questo nonostante Shannyn si stia riprendendo da un ESAURIMENTO NERVOSO (credo la si veda prendere psicofarmaci, ci dovrebbe essere anche un dialogo a riguardo);

– dopo circa 5′ il mio amico disse “credo di aver indovinato il finale”, e io dissi “anch’io”, e pensavamo a due ipotesi differenti ma alla fine avevamo ragione TUTTI E DUE;

– so di confondermi con il Godzilla di Emmerich, dove tutti i francesi si chiamano Jean-Claude, Jean-Michel, Jean-Philippe e Jean-Benoit, ma questi sono comunque dipinti come un branco di giuggioloni che si calano delle gran paste e dicono “ah ah ah, voi americani siete tutti perbenisti e repressi”; un Jean-Michel tra l’altro secondo me c’è eccome;

– la polizia parigina ha un reparto speciale di sbirri che perlustrano le fogne per porre fine ai rave dei giovani, e il loro nome è CATA-COPS;

– esatto;

– scusate, ho fatto una pausa e Internet dice che i Cata-Cops esistono VERAMENTE;

– prima e durante il rave, i francesi raccontano un sacco di storie di paura a Shannyn, tipo che nelle fogne ogni tanto LA GENTE SI PERDE E NON TORNA PIU’, e pare ci siano pure gli zombies e gli uomini dei cunicoli (naturalmente a cose fatte non si vedrà mezza mummia o mezzo zombie che siano mezzi);

– quando il rave viene interrotto i giovani fuggono, Shannyn Sossamon fugge anche lei, fugge, fugge, UN GATTO ZOMPA DAVANTI ALLA MACCHINA DA PRESA, lei si spaventa, non vede il tubo di fronte a lei e lo centra in pieno con la fronte, perdendo i sensi;

– dopo ORE di vagare nei cunicoli, Shannyn incrocia un francese losco e si unisce a lui;

– lei gli parla in inglese, ma lui non capisce o fa finta di non capire, tanto che le risponde sempre e solo bofonchiando “ooooou bien”, “a toute a l’heure” e “allez allez jeune fille”; la paranoia di lei ne è ovviamente accresciuta;

– entra in scena un piccone o una vanga;

– dopo ALTRE ORE di vagare nei cunicoli e aver causato la morte del francese scambiandolo per un assassino matto (n.b. forse lo era, poi; non ricordo se muoia per omissione di soccorso o proprio per mano di lei), Shannyn Sossamon va a sbattere contro il fidanzato negro della sorella, lo scambia per un morto vivente e LO ACCOPPA; a questo punto gli altri le urlano contro; salta fuori che stanno tutti BENISSIMO, l’intera nottata ERA TUTTA UNA GAG, una specie di SCHERZONE per “mettere alla prova” Shannyn Sossamon e farla smollare un po’ essendo lei una fica di legno perbenista repressa come tutti gli americani; al che Shannyn Sossamon AMMAZZA TUTTI DI PROPRIA MANO, SORELLA COMPRESA; dopo di che trova un’uscita e sale le scale;

– finale con lei zozza e stracciata di vesti che cammina per Parigi all’alba.

Film con cui viene confuso più facilmente: Creep (cunicoli, protagonista donna che si perde, rumori strani), Un lupo mannaro americano a Parigi (cunicoli, rave nelle fogne), The Midnight Meat Train (cunicoli)

Segno che è stato visto nel 2007: allora, ragazzi, qui andiamo un po’ sul personale, ma siamo tra noi.

Il 6 luglio 2007 io ero di passaggio a Milano, città in cui non abitavo e tanto meno abito ora, e accompagnai il mio amico Filippo che quel film se lo doveva cuccare per lavoro (lo faceva di lavoro). Il luogo della proiezione era una delle sale più piccole del cinema Odeon, una sala che all’epoca puzzava al di là di ogni descrizione – veniva in mente solo l’episodio di Four Rooms con i cadaveri – e man mano che entravano altre persone tutte si mettevano le mani sulla bocca e si guardavano interrogative, e sui volti di tutti si stampava quell’unica espressione di chi sta pensando santo cazzo, abbiamo pagato sette euro per venire qui, che facciamo, contiamo le nostre perdite oppure stringiamo i denti e andiamo avanti?, ok va bene restiamo che magari se torno a casa trovo mio padre che si schianta mia madre in tinello e dice che son tornato prima apposta, e sto dicendo “espressione” perché TUTTI quelli che entravano erano teenager dalla pelle non bianca: un gruppetto di latino-americani, poi un gruppetto di filippini, e così via. Si parlavano tra loro, ma io non capivo cosa si stessero dicendo, quindi posso solo immaginarlo. E “immaginare” una conversazione NON E’ LA STESSA COSA che “capirla”, per cui. Il film e la puzza fecero presto sprofondare tutti quanti in un silenzio comatoso. Ipnotico, a modo suo. Tutto questo fino alla scena di Shannyn Sossamon che non vede il tubo di fronte a lei e lo centra in pieno con la fronte. Lì in TRE secondi di numero TRE scattarono insieme un WTF? della scena di merda, un BOOOOOOOOOM mostruoso dell’audio, e un  cartello con scritto CATACOMBS – IL MONDO DEI MORTI, FINE PRIMO TEMPO.

Ci fu un boato.

Al riaccendersi delle luci fu chiaro che eravamo sempre tre bianchi in sala, ma che il potere del puro TROLOLOLOLOL non conosceva barriere razziali. Fu bello. E questo è il motivo per cui i brutti film visti al cinema possono avere un valore: creano memorie, ti fanno capire che siamo tutti figli di Dio, chi lo sa, magari salvano anche delle vite. Se il terzo bianco per caso passasse di qui, mi piacerebbe sapere come se la passa lui ora. Piacere, Dolores. Ero quella seduta dietro di te. Ciao.

Siamo anche abbastanza simili, tra parentesi.

Titolo più fico dato al film sui mercati ispanofoni: stavolta poca roba: la Spagna vince il premio finto impegno con “Muertos vivientes”. MENTIROSOS.

Opinione esemplare trovata sul message board di IMDB:  “I’ve read that most scenes of the film were shot in Romania – I guess they employed local extras. It’s quite funny to see them making fun of her not speaking French when they obviously cannot speak it either. Anyway, security people in airports are a pain everywhere in the world.”

Vorresti rivederlo? Internet dice che ci sono altri film con il titolo Catacombs. In caso, preferisco portare avanti la collezione con quelli. Adesso sciò, mamma deve riguardare Serenity.

DVD-quote suggerita, anzi, due:

“Dietro ogni fica di legno potenzialmente omicida c’è Pink che alza gli occhi al cielo.”

(Dolores Point Five, i400calci.com)

“Entri, le presento la mia signora.”

(Dolores Point Five, i400calci.com)

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25 Commenti

  1. Il_Presidente

    Sono di Milano e mi sono sempre rifiutato di andare all’Odeon. Moquette ovunque, pure sulle pareti a momenti, inutile atmosfera pesante barocca e puzza di piedi a go-go. Dovrei averci visto solo il primo Hulk, quindi fu due volte una sofferenza…

  2. abraxas the peruvian cockpuncher

    il 6 luglio duemilasette all’ora in cui tu (presumibilmente) entravi al cinema, io ero sbronzo per festeggiare il mio orale della maturità, terminato prendendomi della “legera” dal presidente di commissione.. aah bei tempi

    (e l’odeon di milano è effettivamente un cinemaccio costoso e scomodo da bauscia, ci ho visto watchmen e l’audio partiva ad cazzum)

  3. PRESUMIBILMENTE a chi, scusa? Secondo te Dolores MENTE? Secondo te Dolores STA QUI A GIOCARE? Stai forse mancando di rispetto alla casata dei Point Five? Stai forse dando del giostraio a mio padre?

  4. Jane Plissken

    E’ lei (Shannyn) che ammazza il tizio con una picconata.

    Il film l’ho visto a noleggio e quando si è evinto che Pink studiava alla Sorbona è partito un coro di “Maccosaaa?!!?”

    Però è molto interessante scoprire che anche a Dolores piace “Serenity”.

  5. abraxas the peruvian cockpuncher

    sorvolando sul fatto che considero il mestiere del giostraio uno dei punti più alti della professionalità umana, il presumibilmente era riferito all’ora

  6. ratto felino

    il 6 Luglio 2007 stavo preparando la valigia per andarmene fuori dalle palle, e ci sono andato. Poi è andato tutto affanculo, ma è stato bello finchè è durato.

  7. mi sono tirato grandi pacche sulle spalle da solo quando sono riuscito a riconoscere il luogo della prima foto prima ancora di leggere la rece.

  8. Per la cronaca:

    > dopo circa 5′ il mio amico disse “credo di aver indovinato il finale”, e io dissi “anch’io”, e pensavamo a due ipotesi differenti ma alla fine avevamo ragione TUTTI E DUE;

    lui aveva indovinato la parte “è stata lei”, io avevo indovinato la parte “allucinazioni a manetta”.

    Se qualche altro residente a Milano ci vuole informare sulle condizioni igienico-sanitarie del cinema Odeon, lo si ascolta. Vorrei tanto poter andare a letto stasera sapendo che la polizia ha finalmente riesumato quel cadavere dal pavimento.

  9. Io sono stato al cinema a Milano per un totale di due/tre volte, e solo una di quelle esperienze spicca in negativo: ci presentammo alla cassa in due, e il bigliettaro ci assegno’ due posti separati. Col cinema mezzo vuoto. Dovetti tornare indietro a farmelo cambiare.

  10. Gimmy Ghione

    Ma sbaglio o la tipa e’ la stessa che veniva pesantemente ingroppata mentre stava collassata durante un house party e le sboccavano pure in testa In quell’altro film orrendo? Ci stava pure Dawson mi pare che faceva il pusher meno credibile della storia…

    Certo che il rave in mezzo ai teschi con Pink tutta fatta di MD che la vuole smollare a caso suona come il party dell’anno.
    Se invece penso a quei raduni di italiani sfatti nei cunicoli di london bridge mi viene da piangere…

  11. Jane Plissken

    @ Gimmy Ghione

    Il film era “Le regole dell’attrazione”.
    Merita un ricordo per la scena in cui Clifton Collins Jr mena Dawson esaudendo così le preghiere di una generazione.

  12. Jo

    Il 6 luglio 2007 me lo ricordo bene perchè era un giorno qualunque, ma era il giorno precedente ad uno dei giorni più belli della mia vita: il giorno dopo mi chiamarono dal concessionario per dirmi che la moto, comprata full cash dopo anni di lavoro e risparmi, era pronta da ritirare.. ghghghgh ^_^

    ..tra l’altro mi ricordo di amici di Reggio Emilia che in quel periodo mi chiamarono per andare a trovarli e andare al cinema insieme, quindi non escludo che tra i vedibili ci fosse anche Catacombs… me la sono scampata, a quanto pare.

  13. … quindi tu ti sei divertito di più, ma io ho imparato una lezione più importante in senso geo-politico?

    #sonoraulbovaeapprovoquestomessaggio #LOLLONI #theraceswehave

  14. Gimmy Ghione

    ci sta qualche sito dove controllare chi ha provato con successo a suicidarsi il 06/07/2007?
    Sicuramente solo in Giappone quel giorno ce l’avranno fatta in almeno una decina.

  15. Dimenticavo:

    > … il mio orale della maturità, terminato prendendomi della “legera” dal presidente di commissione

    “Legera” (pron. “ligéra”) se non sbaglio vuol dire “teppista” o “malavitoso” in antico slang milanese. Abraxas, confermi/smentisci ?

  16. abraxas il peruviano tonante

    non saprei, io sono ligure e leggera in ligure è una donna di facili costumi; in senso traslato, quindi, mi son preso della “persona poco accurata”

  17. Gimmy Ghione

    Oh ma ricordate che la tizia di sto film e’ la stessa di quell’altro movie ambientato in un medioevo mega cool, tutti con i vestiti style e lo stile di vita dei giorni nostri, mancavano solo i cellulari.
    A un certo punto il fu Heat Ledger si metteva a ballare tectonik vestito da paggio in un momento di delirio massimo
    No, nn sto fatto, ho controllato ed era “il destino di un cavaliere”.
    Gran film

  18. Gimmy, qui sfondi una porta aperta:

    http://www.youtube.com/watch?v=-PPzQBolYgY

  19. Tomm Cocker sara’ un cane di regista(notare la battutona) ma e’ anche un fumettista della marvel con i controcoglioni…

  20. Past & Fasul

    cher merdata…l’idea sarebbe stata meglio sfruttata nel caso il film fosse stato un corto/medio metraggio ma l’ora e mezza canonica di durata e stiracchiata come non mai poi il finale lo avrebbe intuito anche un somaro ritardato…

  21. Robert Z'Dar

    Spazzatura pure noiosa.
    E’ peggio anche degli ultimi film di Dario Argento.

  22. manu

    Solo i primi 5 minuti e gli ultimi minuti sono da vedere cioe’ fuori dagli coglioni del regista [il tunel]….e basta

  23. Roberta

    Lo hanno dato ieri sera in tv. Una boiata di film secondo me. Victoria ha fatto fuori Henrie-Michel con una picconata in un occhio,non l’amico di colore della sorella. Ma comunque ha fatto bene alla fine a farli fuori,probabilmente l’avrei fatto pure io,dopo uno scherzone del genere e dopo avermi fatto vagare tutta la notte in cunicoli bui. E mai una volta,mentre la cercavano che uno di loro le abbia urlato:” oh Victoria và che siamo noi,è uno scherzone!!!” dei geni tutti quanti. La morale,perchè ce n’è una,è : occhio a far girare le balle a una che è calma,tranquilla e buona. Soprattutto se ha un piccone in mano. Ociò.

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