ricercati ufficialmente morti: Point Break (1991, Kathryn Bigelow)

In cui un incolpevole redattore dei 400 calci si rivede un film generazionale (che per un motivo o nell’altro non rivedeva da decenni) e porta via l’immondizia.

niente da dire in proposito. Mancarone Pat.

1992: LA PRIMA VOLTA NON SI SCORDA MAI.
Ho quattordici anni, frequento la seconda liceo, ho iniziato da poco a bere birra. Io e i miei amici passiamo il sabato sera a casa di uno di noi. Ha posto per tenerci, e ha un videoregistratore. A volte suoniamo qualche disco, i gruppi sono sempre e solo Elio e le storie tese, AC/DC, Guns’n’Roses, Litfiba, Vasco, etc. Vestiamo anfibi o scarpe da tennis, jeans rimediati, camicie fighette anni ottanta rapinate dall’armadio dei nostri fratelli maggiori. La domenica pomeriggio dilapidiamo la paghetta settimanale in sala giochi, duecento lire a botta. I miei videogame preferiti sono Wonder Boy, Street Fighter, uno sparatutto spaziale che si chiama (forse) Terra Cresta e una specie di misto tra karate e Donkey Kong che mi pare si chiami Kicker. I giri di amici sono ancora divisi per età: quelli di un anno più vecchi sono fighi, quelli di un anno più giovani sono sfigati. Quando una persona viene reputata troppo sfigata per i suoi coetanei inizia a bazzicare quelli più giovani di un anno. I più sfigati scartano anche di tre anni, poi di solito iniziano a girare in città. Il sabato sera si mangiano la pizza o i popcorn e si guarda un film, ogni tanto c’è la birra. Nel giro di un paio d’anni la cosa dei film diventa pomeridiana, quattro o cinque giorni a settimana, senza ritegno. A volte passano anche i porno, se ce n’è uno disponibile e se sai che i genitori non passeranno da casa. Sono comunque eccezioni: la scelta dei film inizialmente viene fatta a turno, poi si arriva a chiarire che alcuni di noi (io per primo, ovvio) hanno gusti orrendi e vengono esclusi dalla scelta. I film vengono poi decisi da un gruppo di quattro persone, cercando di alternare i generi. I generi sono avventura/fantasy, horror, azione, commedia becera USA (porkys, scuola di polizia, nerds etc), cartoni animati e Diego Abatantuono. In quel periodo l’arrivo al videonoleggio di Point Break, un poliziesco ambientato nel mondo del surf, è un evento e il primo film interessante DA MESI. Non ho ancora l’età per sapere cosa fa un regista, quindi per me è un film con Patrick Swayze. In realtà non so chi sia Patrick Swayze, così lo chiedo. “Dai, quello di Ghost”. Non l’ho visto. Mi sfottono. L’altro tizio si chiama Keanu Reeves, ma chi sia non lo sanno neanche gli altri. Il film è GRANDIOSO. è un poliziesco classico dove il ruolo del buono e del cattivo si continuano a invertire. Patrick Swayze è un filosofo del surf che rapina banche con l’obiettivo velato di scatenare una rivolta contro il sistema e dimostrare che lo spirito dell’uomo è ancora vivo in barba alle regole. Da lì a poco esploderà la moda degli sport estremi, bungee jumping, paracadutismo eccetera. C’erano anche le pubblicità degli orologi. Probabilmente Manolo sarebbe esistito anche senza Point Break, ma la pubblicità degli orologi che faceva di Manolo (un veneto che si arrampicava a petto nudo e con pantacalze che farebbero schifo anche a Lady Gaga) un sex symbol probabilmente no. E ovviamente c’è la botta del surf come stile di vita estremo e rock’n’roll, gente sfatta che si agita stracolma di birra con sotto un pezzo qualunque di Jimi Hendrix e pianifica un viaggio in Australia per affrontare la Tempesta del Cinquantennio e le onde disumane che ne escono fuori. C’è uno strano modo di filmare le rapine, sembra quasi che la telecamera sia tenuta da un rapinatore in prima persona e si agita eccetera. Scoprirò qualche anno dopo, con la scena iniziale di Strange Days, che questa tecnica è una delle preferite della regista di Point Break e che definisce quelli che sono i momenti più personali del suo cinema. Per il momento è tutto lontano e teorico. Il film è molto romantico. Lui attraversa mezza america per andare incontro alla sua bella, che è una ragazza DURA e INCAZZATISSIMA coi capelli corti e degli incredibili occhi blu e non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Sul finale si lancia senza paracadute da un aereo. Alla fine lancia il distintivo in mare, schifato. Scusate se ho fatto degli spoiler, ma tanto Point Break l’abbiamo visto e amato tutti quanti, GIUSTO?

loro, per dire, non hanno nessuna colpa.

2011: E INVECE.
Keanu Reeves viene pestato da quattro surfisti nazi e salvato da Patrick Swayze. In realtà Keanu è un poliziotto infiltrato che cerca di beccare dei rapinatori di banche: controlla la targa del furgoncino dei nazi e decide di fare irruzione a casa loro per arrestarli, su nessuna base. Il team che fa irruzione è composto da quattro agenti, anche se Keanu Reeves è nell’FBI tipo da tre settimane. Mi cade l’occhio su Thornetta, la mia fidanzata, che guarda il film assieme a me ed ha lo sguardo più imbarazzato che le ho mai visto addosso. Sto cercando di ripercorrere con lei le tappe fondamentali del cinema action/botta/generazionale degli anni novanta, per lei è quasi tutta roba inedita. Point Break è uno dei primi titoli che le ho propinato, sentendomi abbastanza tranquillo per via di un numero di omicidi ragguardevole e la presenza di due protagonisti giovani e sodi. L’ultimo punto è quello su cui ho sbagliato di più: ai tempi della prima visione non avevo gli strumenti cognitivi per comprendere i risvolti omo di PB, ma l’impietoso incipit con Keanu Reeves in maglietta attillata sotto la pioggia battente che spara a dei bersagli di cartone con un fucile a pompa, ricaricandolo con una sola mano, mi devasta (e comunque il fatto che l’unica protagonista femminile del film sia la definizione stessa di donnuomo avrebbe dovuto dirmi qualcosa). Da lì in poi scopro che PB è probabilmente il film poliziesco con più MACCOSA mai girato. Keanu Reeves non spara al rapinatore travestito da Ronald Reagan perchè da cinquanta metri di distanza vede gli occhi azzurri sotto la maschera. In ufficio Gary Busey gli fa il cazziatone perchè non è riuscito a sparare sopra un rapinatore che stava scappando e non stava rispondendo al fuoco, come se a Los Angeles sparare da cinquanta metri a un fuggitivo che non risponde al fuoco sia la cosa più naturale del mondo. La consecutio è devastante: Point Break infuria al cinema mentre a Los Angeles esplode la rivolta post-Rodney King, il che in prospettiva fa suonare Strange Days come un’ammenda. Ma anche lasciando stare le menate ideologiche, PB si regge sull’idea stessa di creare una situazione in cui bromance e MACCOSA si inseguono per tutto il film per vedere quale dei due vincerà, lasciando a terra il cadavere martoriato del plot nel giro di dieci minuti. In prospettiva è l’unico vero motivo per guardarlo: Tom Sizemore che appare per un minuto vestito come un hooligan o Johnny Rotten o le due cose assieme (cioè Johnny Rotten ai tempi della prima reunion dei Pistols), Lori Petty che va a una festa con un vestito anni ottanta color Automan, Anthony Kiedis in versione nazo, Patrick Swayze che scaraventa UN BULLDOG in faccia a Keanu Reeves durante l’inseguimento, Keanu Reeves che lo insegue per un anno intero e poi lo lascia andare buttando via il distintivo. Per tutto il resto, molto semplicemente, consiglio di tenervi il ricordo intatto e fidarvi di me: NON VOLETE DAVVERO RIVEDERLO.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

72 Commenti

  1. Phoenix

    Rivedetevi Cuba libre gente :)

  2. Chiasmo da Rotterdam

    Io da oggi ho scoperto il termine bromance

  3. Werner Enzo

    che vengano revocati a wim diesel gradi e distintivo. decorrenza immediata.

  4. Phoenix

    Ora che ci penso all’inizio quando lessi bromance pensai a b-romance cioè romance di serie b. Poi però visto che diversi dicevano omo apparentemente fuori contesto finalmente ho connesso col bromuro. Cmq in effetti anzichè cuba libre: cula libre. E volendo, point break lo tradurrei in italiano lo spezza punte. :D

  5. Drigp

    … Complimenti! è la prima e dico la prima volta in cui sono in totale disaccordo coi 400 calci!

  6. Drigo

    Ah: Indicatemi un film d’azione degno di questo nome che non abbia risvolti omo.

  7. vincenzo gasolio

    point break non si tocca, film immortale quanto fight club. gli tira un american pitbull come il mio, non un bulldog

  8. Hendrall

    dai ma non scherziamo. point break per gli dei.

  9. david

    mi raccomando, alla prossima gettate merda anche su heat e stiamo a posto (ironico)

  10. @milian quei tre film vincono a mani basse il confronto con il tempo :)

  11. netalex

    @Phoenix passo solo per dire per primo che Bro- di bromanche sta per brothers (nel senso di compari)

  12. Chiasmo da Rotterdam

    Ho rivisto Appaloosa. Quanto minchia è bromance Appaloosa

  13. rael

    Wim Diesel ma di che stai parlando? Questo è un film semplicemente straordinario, e dopo essermi interessato a i 400 calci leggendo un paio di recensioni decisamente gradevoli mi imbatto in questa, e ne ho abbastanza, non scrivo mai ai blog ma recensire così point break è davvero troppo. bye bye 400 calci!

  14. Aresio

    Ragazzi, questa recensione è un autentico fail! Secondo me, non incarna nemmeno il pensiero di tutta la redazione. :)

  15. @Aresio – no, non incarna il pensiero di credo NESSUNO della redazione, a parte il redattore wim anselmo diesel.

    detto questo: ho rivisto point break nelle ferie di natale, giusto sull’onda dei blast. sempre più debole. cioè davvero l’ho amato, ma è stato un sacco di tempo fa ed è più per le premesse che per il film in sè.

    @rael – mi dispiace molto che lasci i Calci per questa cosa che sei palesemente in disaccordo con una recensione. davvero, la prossima volta terremo la bocca chiusa in modo da non perdere accessi.

  16. Detto questo: non sono d’accordo con Wim, ma lo capisco. A 14 anni l’ho trovato il film piu’ grosso della Terra e sono stato a tanto cosi’ dall’iscrivermi a paracadutismo, poi crescendo ho cominciato a vederne i difettoni (molti di quelli elencati di sopra) e infine ad amarlo di nuovo, molto forte, per motivi diversi. E’ la vita. O forse solo i film della Bigelow.

  17. Schiaffi

    A rivederlo ora, tutta la parte prima della fatidica rapina (quella con l’inseguimento di Reeves) in effetti è abbastanza inutile.
    Da li’ in poi, la solita bomba.

  18. Fra X

    Visto intero nel 2007, dopo aver beccato l’ ultima parte nel 99, e a me è piaciuto! Tiene ancora botta alla grande! Patrick Swayze al top! Passato alla grande dallo girare “Dirty dancing” e “Il duro del road house” (sic!) a filmoni come “Ghost” e questo! Reeves in ascesa dopo le commedie di fine anni 80 e difatti di li a poco t’ infila “Dracula”, “Speed” e a tardi anni 90 “Matrix”! Ti fa pure Siddartha in “Piccolo Buddha”! Uno dei miei attori preferiti del decennio e non solo. Peccato che ad un certo punto sia declinato anche lui.
    Piuttosto, ve la meno ancora XD , qualche amante di Eddie Murphie recensisca “Il bambino d’ oro”, quello si secondo me un film tra i più invecchiati secondo me.

  19. Imperatrice Pucciosa

    Non sono per niente d’accordo. Point Break per me è un signor film di azione, un thriller che ti inchioda alla sedia. Ed è il film migliore che ha fatto Schwayze, assieme a quello in cui faceva la drag queen ovviamente con Wesley Snipes. Rivisto di recente l’ho trovato bellissimo esattamente come due decenni fa.
    Quando ho visto il trailer del remake volevo piangere, ma di dolore.

  20. Landis Buzzanca

    >> Patrick Swayze che scaraventa UN BULLDOG in faccia a Keanu Reeves durante l’inseguimento

    Swayzev ha fatto tante cose, spesso belle, ma spero sinceramente che prima o poi questo diventi l’epitaffio ufficiale

    “Uomo, padre, marito devoto. Scagliava BULLDOG in faccia a Keanu Reeves durante inseguimenti.”

  21. Manente

    Rece divertente anche se sono in completo disaccordo. Ci sono un sacco di incongruenze? beh forse si, ma per me non sono pesate più di tanto.
    Invece il confronto dei due mondi diversi, sistema e anti sistema attraverso il buon Keanu e Swayze rimangono

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *