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Pensavo fosse super invece era miscela: la recensione di Super

La gente che sta male nei film, nella realtà non sta male davvero. Prendete Rainn Wilson: qui gli danno il ruolo di uno sfigato disperato e pieno di problemi. Ma secondo voi Rainn Wilson è davvero uno sfigato disperato e pieno di problemi? No: Rainn Wilson ha un ruolo fisso in The Office da sette stagioni, si prende una botta di soldi e tutte le volte che va al lavoro incontra Ellie Kemper, che a me piace molto.

Adesso prendete me.

Ciao, sono Luotto. Forse i più anziani tra i lettori dei Calci si ricorderanno ancora di me. Oggi è il mio compleanno (oggi che scrivo, non oggi che leggete. Magie di internet) e lo passo a scrivere un articolo che parla di un film che parla di gente che soffre e sta male. Non ci becco una lira. Quando vado al lavoro non vedo Ellie Kemper ma GIANNA STAZZONI (meglio che non vi linki foto). Ho il cancro alle ghiandole salivari. (Quest’ultima cosa non è vera ma sto cercando di vincere il Macchianera come miglior post dell’anno). Ho il cancro e non ho soldi per curarmi e ho iniziato a produrre droga per pagarmi la chemio ma non so come si fa a produrre droga e sto provando a smerciare Tic-Tac al mango in zona Amendola/Fiera spacciandoli per marijuana ma non ci casca nessuno. (Votatemi). In redazione ai 400 Calci nessuno si ricorda più di me. Mi scambiano per il ragazzo del bar, e io sto al gioco solo per le mance. Con le mance mi ci pago la chemio. La mia fidanzata mi ha lasciato per tutti gli altri redattori dei 400 Calci. Anche lei, quando mi incontra, mi scambia per il ragazzo del bar. Sono negro. Non me la passo bene.

Spoiler: è Ellen Page

Se vi svelo tutte queste cose, cari lettori, è per farvi entrare nel mood. Un mood strano e triste, e vagamente incazzato. Perché? Perché Super di James Gunn è un oggetto strano e triste, e che fa vagamente incazzare. Immaginate una festa. Una festa a tema. Il tema della festa è “Film con gli sfigati qualunque che si mettono una maschera e vanno in giro a ribaltare gli stereotipi sui supereroi”. È una festa a cui abbiamo partecipato tutti, ed è una festa che sta finendo, gli amici se ne vanno, i camerieri sparecchiano. Gli invitati hanno sonno. Non che muoiano di sonno, no: se all’ultimo minuto arrivasse un invitato simpaticissimo (ma dovrebbe essere davvero simpaticissimo), magari resterebbero volentieri giusto un altro paio d’ore. Ma non è questo il caso. Super arriva alla festa in ritardo colposo, si presenta con quel suo titolo banale e, ahinoi, si mette ad attaccare bottone come se fossero le otto di sera, incurante del sonno altrui. Aggravante: Super ostenta una tracolla del Sundance. Aggravante bis: c’è Ellen Page che fa la petulante.

Bella regaz, come state? Figata ‘sta festa! Io sono Super, e non lo dico mica per vantarmi, sapete, è un titolo ironico, proprio come me, perché alla fine io sono ironico ma anche introverso, capito il tipo? Dov’è il tavolo dei cocktail? È rimasta qualche Fonzie? Dicevo, no? Che io sono un po’ questo tipo stravagante ma con uno spirito artistico molto profondo, non a caso ho questo protagonista frustrato e perdente che non ha niente di bello nella vita tranne la moglie, che è Liv Tyler, non so se mi spiego, eh lo so, bella fregnona, ma in pratica, no?, arriva Kevin Bacon – toghissimo Kevin Bacon, tra l’altro, persona squisita – che è ricco e stronzo e fa lo spacciatore e gliela porta via, e il protagonista dà di matto e vede Dio (un po’ di satira bonaria su cattolicesimo e lavaggio del cervello non fa mai male, me l’han detto alla scuola di scrittura creativa) e si mette una maschera e vuol fare il supereroe, solo che qui non siamo in un fumetto, mi segui?, siamo nella vita vera, si capisce dal fatto che Rainn Wilson ha sposato Liv Tyler, e quindi una cosa così matta ha conseguenze drammatiche. Figata, no? Cioè, secondo me è una cosa importante, bella. E poi fai conto che c’ho i titoli di testa disegnati a matita, è ironico, no?, perché fa tanto fumetto, no no, mica perché è di moda, anzi, sai quanto me ne frega a me delle mode, è perché mi piaceva, avevo in testa quest’idea già da un po’. Malati di mente, supereroi, gente che si fa giustizia da sola… ma il modo di volersi tutti bene alla fine lo troviamo, e se qualcuno storce il naso, pàm!, c’ho sempre la scusa dell’ ironia, e vaffanculo. Bombissima! Ma che cazzo è questo, Pampero? Eh, ho capito, l’indie, ma una bevuta decente si potrà anche fare, o no? Sono un film, che cazzo. E un po’ di figa, qua?

Spoiler: è Dwight di The Office

Non c’era bisogno di te, Super. Siamo stanchi. Defendor è appena andato via, Kick Ass era qui fino a un momento fa. Ci siamo divertiti il giusto, ma ti dico la verità: nessuno di questi film ci ha fatto innamorare (personalmente nemmeno Kick Ass) e la festa ci è venuta a noia, e siamo maldisposti dal tedio, e non abbiamo voglia di sorbirci la storia di un altro falso frustrato del Sundance che fa i disegnini a matita. Questa è la verità. Scusa tanto.

Per carità: ci provi, Super, ad attirare la nostra attenzione. Zitto zitto, tenti di essere il più radicale della cumpa: pochi spiragli, poche concessioni al sorriso, un protagonista veramente disperato e malato, e disgustoso. Rainn Wilson in questo film non fa che piangere come un cane, lamentandosi della sua inutilità. Mi fai schifo, mi fai. Ma a che pro? Davvero ne abbiam voglia? Davvero abbiam voglia di seguire l’ennesimo falso depresso indie nelle sue avventure risapute, in bilico tra tragedia e commedia dell’imbarazzo? Ce lo facciamo piacere solo perché si mette una maschera e sbatte una chiave inglese in fronte alla gente? Sideways sta all’alcolismo come La Famiglia Savage all’Alzheimer e Super ai problemi mentali che portano uno a travestirsi da supereroe. Contenti voi, contenti tutti. A qualcuno piacerà, e non mi scandalizzerò più di tanto. Non odio Super, mi fa simpatia, c’è Kevin Bacon, c’è la violenza mai da fumetto e mai liberatoria, c’è Ellen Page messa finalmente a tacere da una smitragliata in piena faccia e questo non può che scatenare l’applauso. Ma non ne ho voglia. È colpa mia, ma non mi va più questa roba. Questi film di impiallacciato, poveri e coloratini, che reggono poco e s’imbarcano subito e sono buoni giusto per attaccarci con lo scotch qualche disegno a matita. E voi vorreste che io mi mettessi a trepidare per un Rainn Wilson qualunque e i suoi meschini dilemmucci ombelicali rappresentati con effetti speciali a basso costo? Me la dovrei bere? Con quel finale lì? No, dico, con quel finale lì? Parliamone, di quel finale.

Meglio.

No, anzi, non parliamone. Piuttosto mi guardo un paio di episodi di The Office con Ellie Kemper, e poi esco di corsa ché Casanova mi ha chiesto un latte macchiato e se faccio abbastanza in fretta lui mi lascia sempre cinque euro.
«Mi faccia cinque euro di chemio, per favore».

DVD-quote suggerita:

«La risposta indie a una domanda che nessuno aveva fatto» (Luotto Preminger, i400calci.com)

>> IMDbTrailer

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75 Commenti

  1. Pol

    Vabbè, già che ci sono…
    Di James Gunn ho visto solo Slither e mi ha dato l’impressione di uno che conosce il genere”(d’altronde viene dalla Troma) ma allo stesso tempo vuole fare il film “coi contenuti” senza però riuscire a calibrare il registro giusto. E quel che viene fuori è un melodrammone pieno di citazioni horror che sembra fatto apposta per darsi un pò di arie da artista (ed infatti lessi una recensione su un sito di critica “seria” che ci cascò con tutti e due i piedi dandogli un 10/10). Un furbetto, insomma, e la rece di Luotto sembra confermare questi dubbi, ma prima di dare un giudizio su questo Super lo devo vedere.

  2. Tommaso Crociera

    giusto per fare un po’ di gossip ma James Gunn e Mia matsumiya si sono lasciati 2 settimana fa…

  3. abbiamo anche un poster per il Cobretti, che poi se no mi ci rimane male http://insostenibile.tumblr.com/post/10497273492/super

    (scusate assaie)

  4. Progetto2501

    A me la decostruzione dei supereroi fatta al cinema sembra una minchiata colossale. Già ha rotto le palle sui fumetti, dove almeno ha un pelino più di senso, ma una decina di film che oggettivamente non inquadrano i “problemi” dei supereroi fumettistici non giustificano questo tipo di storie.
    In questo film, pare a me, che il metaforone dei super eroi sia utilizzato per far sembrare ancora più minchioni i due protagonisti. Detto ciò il senso di sto film io proprio non l’ho capito e mi allineo perfettamente alla recensione del Luotto. In più nessuno ha citato sta minchiata che viene prima di Destructor e Kick Ass quindi posto il trailer e sconsiglio a tutti la visione!

    http://www.youtube.com/watch?v=s4sZaoqLfBM

  5. Past & Fasul

    ma io dico non bastano gli eroi o presunti tali dei fumetti…ce bisogno pure di inventarseli…EEEBASTAAAAAAAAA!!!

  6. Uwe Pòl

    nessuno ha parlato di Special perché è brutto.

  7. Progetto2501

    @Uwe

    Non sono d’accordo, brutto non definisce a sufficienza Special.

    Detto ciò di 4 film di questo sottogenere salvo solo le sequenze con Hit Girl.

  8. alessandro

    E Wanted?
    Non è il primo?
    Tra l’altro sempre da un fumetto di Millar…

  9. Zanzathedog

    Mi alzo in piedi battendo le mani in modo concitato:
    “Super” sono riuscito a vederlo fino alla fine ma non m’ha lasciato niente, nulla, nada.
    Non ho apprezzato gli attori (nessuno dei due protagonisti), non ho apprezzato la storia, non ho apprezzato il finale, non ho apprezzato i -soggettivamente- orrendi titoli di testa, nè l’effetto “baloon” nelle scene d’azione (KAPOW!, BANG!, SCRASH! disegnati sulla pellicola con i Carioca) e non ho apprezzato la serietà del personaggio di Rainn Wilson (e la faccia da pirla che ne consegue).

    Parlando di film del genere: non ho visto “Defendor” ma “Wanted” non m’è piaciuto (anche perchè tutto il lato super-eroistico si perde nella pellicola) e ho odiato “Kick Ass” sia come fumetto che come film.

    Sarò io che ho i gusti particolari… ma comunque “Misfits”, molto più cazzone e leggero, lo adoro.

  10. Wanted non c’entra nulla. Se c’entra Wanted, allora il primo e’ Ralph Supermaxieroe.

  11. Schiaffi

    Strano che nessuno ha ancora citato Griff the invisible, uscito qualche settimana fa.
    Stesso genere di super ma senza sangue e tipo dawson’s creek.
    In pratica ‘naMMerda

    Mi pare strano sia sfuggito…

    E strano pure che non si sia parlato del fenomeno povero che sti film hanno avuto su certi personaggi: trovare un pretesto per vestirsi da coglioni e andare in giro a fare i super eroi hipster senza poteri.
    Peccato non ci scappi mai il morto

  12. “Stesso genere di super ma senza sangue e tipo dawson’s creek”

    Spiegami di nuovo perche’ ti sembra strano che non lo citiamo… ;)

  13. Schiaffi

    Dato che nei commenti (e sottolineo: nei commenti) sono stati citati un po’ tutti i titoli superhero-hipster esistenti arrivando a scomodare pure ralph supermaxieroe, mi è sembrato strano che nessuno l’avesse nemmeno nominato
    Ho creduto doveroso aggiungere un altro film di genere a sto cestone dell’infamia, condividere sta pochezza che mi tenevo dentro, con il resto del mondo.
    Torno nel mio antro.

  14. @schiaffi: dai che scherzavo ;)

    Quando Luotto mi ha fatto leggere il pezzo io gli ho risposto qualcosa tipo “ma come fai ad avercela tanto con Super in un mondo in cui esce roba tipo Griff the Invisible?”. Non mi ricordo se lo conoscesse o meno, ma concordo con la sua decisione di ignorarmi fingendo che quel film non esista ;)

  15. Abbraccio virilmente Luotto.
    La parte in corsivo dice tutto, lo giuro su una pila di fumetti di Will Wisner.

  16. Eisner, i mean.

  17. Asmo

    Una recensione senza un senso compiuto tanto per mettere parole in libertà in rete.
    La differenza tra attore e personaggio ti sfugge?
    Che si stia abusando del tema “supereroi casalinghi sfigati che prendono botte ma credono nella loro missione” ormai è sotto gli occhi di tutti.
    Così come il fatto che “sia arrivato tardi alla festa”.
    Che sia una strana versione di Kick Ass senza tutto il glamour dell’altro, è palese.
    Da qui a demolirlo solo per la tua personale frustrazione del fatto che lui vede una figa tutti i giorni e tu no, beh, mi fa intendere che manchi di obiettività e deontologia professionale, se mai in qualche modo ti vorresti definire “giornalista” od “opinionista” o “recensitore di film” o “cometiparedefinirti”.
    Ci sono un sacco di spunti interessanti e di cose particolari che secondo me sono volutamente calcate per dare un senso di ironia al tutto (la petulante Ellen Page ad esempio e tutto il suo ruolo, stereotipato iperbolicamente fino in fondo).
    Io non ho ancora capito se mi è piaciuto o meno, non so ancora come classificarlo: sto ancora decidendo.
    Tutto il resto (compreso l’eventuale botta e risposta), è noia.

  18. abraxas capitan Perù

    l’utilità di misurare il proprio pene recensendo una recensione

    (senza contare l’utilità di misurare il proprio pene recensendo la recensione di una recensione)

  19. E che e’ quello, il post-it sul frigo? Rimpiazzare “tipregononmismentire” con “noia” is the new “specchio riflesso”? Un po’ di coraggio, su…

  20. David Sfinter

    visto ieri…mi è piaciuto? nn lo so ancora.
    direi che mi ha spiazzato. quindi lo salvo di sicuro.
    è vero che forse non sa che direzione prendere però è sincero.
    Scusate ma i discorsi Hipster/sundance/decostruzione sono tutte stronzate.
    Ho letto di qualcuno che vede tutto il film come parto della sua mente per superare l’abbandono della moglie…mah.
    nessuno ha notato che nel film l’inviato del tg è William Katt alias Ralph Supermaxieroe!?

  21. David Sfinter

    Ah titolo molto azzeccato (super…miscela).
    giudizio a parte salvo solo quello della rece.

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