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The Sweeney. Dalla serie che nessuno ha visto, un film che dovreste vedere tutti

L’innominabile Starsky e Hutch, il darkissimo Miami Vice, l’inaspettatamente esilarante 21 Jump Street e il recentissimo (tant’è che non si trova un sottotitolo manco a fare brutto con chi fa i sottotitoli) The Sweeney: polizieschi usciti dell’ultimo decennio accomunati dal fatto di essere tutti adattamenti di telefilm del secolo scorso, amati dal pubblico, rivalutati dalla critica, idolatrati dai nostalgici di professione. Con la sola sostanziale differenza che nessuno sa che cazzo sia, The Sweeney.

Non c’è problema, rimediamo subito. Sigla!

La “sweeney” — un gioco di parole con Sweeney Todd (il serial killer, non la cura di Tim Burton per l’eterosessualità) che non posso capire perché non sono cresciuto a Brixton dandomele di santa ragione con negri e irlandesi — è la “Flying Squad”, la squadra d’assalto, specializzata in rapine a mano armata particolarmente rumorose, della polizia metropolitana londinese, e attorno ad essa si sviluppa il telefilm in questione, andato in onda in Inghilterra tra il 75 e il 78 (in Italia ho capito solo che si chiamava “L’ispettore Regan”, non è chiarissimo se e quando l’abbiano trasmesso). Primo nel suo genere a mostrare il lato meno telegenico delle forze di polizia — vale a dire sbirri che usano un po’ più forza del necessario, sbirri corrotti, sbirri che quando staccano dal lavoro vanno a berne un paio — e caratterizzato da un coefficiente adrenalinico e di mortiammazzati insolitamente alto, The Sweeney doveva essere quello che oggi diremmo “una serie controversa e rivoluzionaria”, il tutto, chiaramente, in un contesto in cui gli sbirri sono comunque i buoni e siamo pur sempre negli Anni 70.

E questo è quanto.

Il film?
The Sweeney 2012, in realtà, secondo un modus operandi che si è consolidato di pari passo con l’usanza del remake degli ultimi anni, è un film che si fa fondamentalmente i cazzi suoi ma usa i nomi della serie e dei personaggi per darsi credibilità e vendere un po’ di biglietti in più ai nostalgici. Nulla da obiettare, non essendo un nostalgico e non sentendomi quindi preso di mira da questa SOTTILISSIMA manovra di marketing; anzi, ho appreso con piacere il fatto che la maggior parte dei pareri negativi insistono praticamente solo sulla scarsa somiglianza con la serie originale — una critica sensata e puntuale più o meno come lamentarsi che la tua ragazza non fa gli gnocchi come tua mamma.

Per carità, sono d’accordo che quelli di sopra hanno i tagli di capelli migliori, ma ridurre tutto solo a questo…

Da parte mia, mi basta sapere che ci sono gli sbirri, le botte, Ray Winstone che fa il duro ma per amore si mette a dieta e il mio rapper inglese preferito da quasi quattro minuti Ben “Plan B” Drew. Di Nick Love, regista, non so niente, ma non mi è difficile immaginare un’infanzia piena di prese in giro per via del cognome e la scelta di girare questo film per dimostrare al mondo di essere un duro.

COSA NON FUNZIONA:

La pancia di Ray Winstone.

Sono sempre a favore della commistione dei generi, ma questa incursione nell’horror mi ha preso alla sprovvista.

Ma oltre a questo, 15-20 minuti in meno non avrebbero guastato, magari tagliando sulla parentesi di Winstone sospeso & arrestato a mezzora dalla fine (tranquilli, resterà in prigione neanche 10 minuti e poi tornerà a fare il culo ai cattivi) o sulla sparatoria, una di quelle robe freddine, girate con righello e compasso perché c’era da girarla (niente a che vedere, per esempio, con la sparatoria finale di Miami Vice che dopo tanti anni mi porto ancora nel cuore e continuo a non avere idea di cosa cazzo sia successo), in cui buoni e cattivi si sparano qualcosa come otto milioni di colpi e nessuno viene preso neanche di striscio finché non è rilevante per la trama.

“ho finito i proiettili, tipo, tre quarti d’ora fa”

E magari — parere personale — avrei limato un po’ gli angoli a quest’iconografia un po’ ridicola dei poliziotti “buoni” (= d’azione) vestiti sportivi e quelli “cattivi” (= da ufficio) col cardigan e la riga di lato.

COSA FUNZIONA:

La scena iniziale, che strizza l’occhio alle cold open dei telefilm, è UNA BOMBA, una mega-rissa tra guardie e ladri con certe mazzate (date con vere mazze da baseball!) che le senti pure te attraverso lo schermo. In generale, tutte le scene d’azione sono ben coordinate, compresi gli inseguimenti (marchio di fabbrica della serie originale, mi è parso di capire) che non sono proprio il mio genere eppure trovano sempre il modo di tenerti incollato allo schermo.

poi ci sono questi momenti in cui Winstone si mette gli occhiali da lettura e sembra il nonno di Modern Family

Bella e riuscita anche l’alchimia tra i due protagonisti: è chiaro che Drew non è proprio un attorone, ma Winstone lavora per entrambi e fa l’impossibile per non mangiarselo. E sentiti ringraziamenti a chi ha deciso di proporci una dinamica poliziotto giovane/poliziotto vecchio scevra da tutte le cagate e i luoghi comuni cui ci ha abituati la filmografia americana di genere (allievo/maestro, impulsivo/saggio, rampante/mi-mancano-5-giorni-alla-pensione eccetera eccetera).

COSA FUNZIONA COSI’ MALE CHE FA IL GIRO E DIVENTA BELLISSIMO:

Ragazzi, ve lo giuro, questo film è recitato in una lingua che non esiste in natura. E’ l’inglese più stretto e bofonchiato che abbia mai sentito, una roba impossibile, che senza sottotitoli finché non ci fai l’orecchio tiene una media di una frase intellegibile su cinque a stare larghi.
D’altra parte, non scambierei il grugnito più incomprensibile di Winstone con la dizione da manuale di uno qualunque dei nostri doppiatori per tutti i dollari del Monopoli: anche il non avere idea di che cazzo si dicano questi sbirri fuori di testa fa parte del gioco, è folklore, dà immediatamente l’idea di periferia & case popolari da cui vengono i protagonisti, e fa deliziosamente a cazzotti con l’ambientazione, ricca, elegante, centralissima, in cui si svolge la quasi totalità della vicenda. E tra cazzotti e comprensibilità, in un poliziesco io sceglierò sempre i cazzotti.

DVD-quote suggerite:

“Sbirri che menano, per una volta, per il motivo giusto”
Quantum Tarantino, i400calci.com

“Inammissibile”
Un fan della serie originale

>> IMDb | Trailer

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26 Commenti

  1. Non avevo idea dell’esistenza non solo del film ma anche della serie originale. Sicuro non la mandavano la mattina quando non andavo a scuola perché stavo male. Comunque sarebbe anche ora di fare il film di Mc Gyver. Verrebbe una merda di sicuro e Patty e Selma si darebbero fuoco per protesta, ma è assurdo che sia lui l’unico a mancare. Oddio mancano anche T. J. Hooker e quello con Poncharello dove i poliziotti giravano in moto. Di quelli però me ne frego.

  2. Nick Love si è fatto un nome con Football Factory, l’Ultrà inglese, talmente figo che poi qua hanno distribuito Ultrà chiamandolo “il Football Factory italiano” (storia vera). Poi ha fatto roba di gangster che non ho visto, principalmente perché c’era o Danny Dyer che mi sta sul cazzo o Sean Bean che allora sai già come finisce. Però già da Football Factory si vedeva che aveva la mano solida, ed è un peccato che non abbiano mai esportato niente di suo.

  3. David Kronenbourg

    Scusa Quantum ma passando alle cose serie, di quel tronco di figa della Atwell in questo film cheddici? ha un po’ di screen time o hanno messo il nome sul poster così tanto per?

  4. Martyr McDie

    football factory ci sta di brutto come film altro che hooligans

  5. Spitefix

    @ Quantum
    Ti confermo che il punto di forza della serie originale erano proprio gli inseguimenti, tant’e’ che l’ultima serie della trasmissione televisiva dedicata ai motori della BBC Top Gear ha dedicato la terza puntata ed un esilerante finto back stage sulla realizzazione del film e dei suoi inseguimenti.
    Se vi capita dategli un’occhiata.

  6. DVDe

    Vero! Magnifica quella puntata di Top Gear!

  7. Schiaffi

    @Martyr
    spetta, quale hooligans? Quello con Brodo ok è una merda e se n’è parlato anche in tempi recenti, ma quello degli anni 80-90(??) era a dir poco epico.

  8. “L’ispettore Regan” è stato trasmesso, sì. Me lo ricordo vagamente come una roba da sprofondo preistorico delle primissime tv locali e commerciali. Cioè non me lo ricordavo per nulla in realtà, ma ho visto la sigla e qualche pezzo su Youtube e mi è venuto da pensare “Ah già che c’era anche questo.”

  9. Io questo film lo adoro anche senza averlo visto non fosse altro che per la puntata di Top Gear in cui il regista vuole spaccare la testa a Richard Hammond e Jeremy Clarkson per avergli fatto fuori il budget in cazzate!

    Cordialità

    Attila

  10. @David Kronenbourg

    quel tronco di figa della Atwell

    eh, figa è figa, e pure il suo personaggio, ma è una pellicola così “maschile” (non per questo maschilista) che ti dimentichi che c’era 10 minuti dopo averla vista

    @Spitefix grazie per il chiarimento! (e qui spero si veda che siamo dei dannati professionisti e anche quando non siamo ferrati sull’argomento ci impegnamo un casino lo stesso)

    figa, però adesso sto episodio di top gear lo voglio vedere pur’io. 50 miolioni di paperdollari (o una notte d’amore col Boss) al chi posta il link di youtube

  11. Rainer Werner Fassbender

    Ray Winstone lì in quella foto pare il buon Galeazzi nella sua icona più sacra e venerata.
    E comunque il Cinema tutto ha bisogno di più pance.

  12. Spitefix

    @Quantum
    Questo e’ il link alla puntata presa dal sito della BBC
    http://www.topgear.com/uk/videos/the-sweeney-film-part-1-series-18-episode-3
    Per i paperdollari poi ti mando l’iban, per la notte con il Boss passi, al limite mandaci Miike al mio posto…

  13. Ma io l’ispettore Regan me lo ricordo!
    Era tra quelle serie che mi guardavo e poi nessun altro le guardava eccetto me e ci rimanevo male.
    Tipo Agenzia Rockford, Cannon o Baretta.

  14. Paolo

    Non è un gioco di parole, è Cockney rhyming slang: “Sweeney (Todd)” = “Flying Squad”.

  15. Jean Pieri

    non ho ancora letto la recensione, prometto che lo faccio appena finisco di scrivere.
    comunque solo per dire che il natale, o meglio, il Rocky Day è arrivato in anticipo: da qualche ora sono in possesso della maglietta più maschia dell’universo
    http://i46.tinypic.com/2rqj7so.jpg
    Grazie!!!

  16. Quando uscì ne chiesi lumi a Nanni temendo non fosse materiale per voi/noi. Lieto di scoprire che è Calci-approved.

  17. @Darth Von Trier
    “Era tra quelle serie che mi guardavo e poi nessun altro le guardava eccetto me e ci rimanevo male. Tipo Agenzia Rockford, Cannon o Baretta.”

    Dalle mie parti invece Agenzia Rockford (il telefilm preferito del mio papà, mica balle) e Baretta li conoscevano tutti.
    Pure Cannon, anche se magari in effetti quella era già più una serie che la maggior parte conosceva più per sentito dire (“ah, quella del ciccione coi baffi!”) che non per effettiva visione.

    L’effetto che dici l’ho provato per altre due serie che adoravo e che, a parte me, sembrava che non le vedesse nessuno: “Harry O” e “Due onesti fuorilegge”.

  18. Comunque ve lo dico: l’ingresso in scena di Ray Winstone va ai Sylvester. Fatevi trovarte pronti.

  19. Andrea P.

    Posso dare un consiglio a tutti? Guardatevi ill Manors, il debutto alla regia/sceneggiatura/tuttoilresto di Plan B, non ve ne pentirete assolutamente!

  20. Steven Senegal

    @Nanni
    Ma Ultrà quello del ’91? Minchia. E ci mettono 25 anni per distribuirlo UK?
    The Sweeney – serie – mai sentito. The Sweeney – film – solo per trovarsi pronti.

  21. Harry Palmer

    l’ho visto e mi è piaciuto tutto tranne due cose: il finale e Ray Winstone che scopa appassionatamente con la Atwell (30 anni). Molto meglio in London Boulevard come gay psicopatico che vuole disperatamente farsi Colin Farrell. Più realistico direi.

  22. Steven Senegal

    Mo’ m’avete messo addosso questa roba di FF di Nick LLove.
    Scopro che si narra della brava gente del Millwall, la stessa che tenta di sotterrare Brodo in Hooligans Green Street senza riuscirvi nonostante, personalmente, gli augurassi almeno una coltellata nelle natiche
    (apprendo pure di un Green Street 2: Stand Your Ground, con gli amici del Millwall sempre presenti ed il meno carismatico dei compagni di Brodo.
    Parrebbe un inenarrabile DTV carcerario da evacuare nelle mutande ma forse alcuni buoni pestaggi vi sono).
    Nick LLove ha fatto pure Firm, sempre con cazzotties from Millwall, tanto che mi viene da pensare quasi quasi che quelli del Partizan in confronto siano degli stracciaculi.

  23. Gianluca Odinson

    Nell’insieme le scelte registiche di Nick Love garantiscono un buon prodotto con delle spettacolari scene action che mantengono lo spettatore col fiato sospeso.E un buonissimo thriller poliziesco.Cmq fede ho sentito di peggio questo inglese è comprensibile =)

  24. Corrado

    mica vero che nessuno ha visto la vecchia serie…Certo l’ora di programmazione non era adatta a chi doveva alzarsi di buonora al mattino

  25. Gabriel Puntello

    Visto circa 4 anni fa e confermo l’inglese sbiascicato al limite del comprensibile: mi scaricai per curiosità i sub eng, e quella parlata nel film sembrava comunque un’altra lingua… xD!
    Per il resto, sposo tutta la rece!!

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