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Speciale S. Valentino: La musica nel cuore (1999, di Wes Craven)

Si avvicina S.Valentino, e con esso torna lo Speciale più temuto dell’anno! Quello in cui abbandoniamo la nostra programmazione abituale per confrontarci a modo nostro con quell’incomprensibile e pericoloso sentimento chiamato (copioincollo da Wikipedia) “amore”. Perché del resto ogni vaccino consiste nell’iniettarsi una parte di virus. A questo turno, prenderemo in esame quelle volte che i nostri registi preferiti ce l’hanno messa nel culo sterzando bruscamente dal loro genere di competenza per esplorare i misteriosi territori del romanticismo. Reggetevi forte per l’ultimo devastante numero.

John Carpenter, Sam Raimi, Wes Craven.
Tre nomi tutelari del cinema horror.
Tutti e tre, a un certo punto nella loro carriera, hanno provato ad affrontare generi diversi e confrontarsi a modo loro con il registro romantico.
Due di loro hanno confermato piena solidità autoriale e sono usciti a testa più alta che mai: l’altro è Wes Craven.
E siccome non è giusto che io soffra da solo, vi beccate la cronaca del suo tentativo minuto per minuto.

Storia vera

Storia vera

  • 0:01: parte una ballata romantica cantata da non lo voglio sapere (ma poi ci ho guardato, è di Aaliyah, tanto per partire subito con un alone di sfiga abominevole), il cui primo verso è “a special smile” (brrrrrrr) e mi prende già malissimo, mentre in background volano polaroid che sintetizzano la vita di Meryl Streep, violinista, sposata a un tenente della Marina con la seconda mascella più squadrata che io abbia mai visto dopo Robert Z’Dar, e madre di due figli di cui uno è quella faccia da schiaffi di Michael Angarano. Wes Craven, a suo modo, è ancora il mago dell’horror.
  • 0:03: voglio spegnere.
  • 2:02: Meryl Streep in vestaglia, depressa, struccata e spettinata, strappa in due la foto che ritrae lei e il marito con un’altra coppia. Fuori, un camion dei traslochi ribalta una cassa piena di violini. I metaforoni, le didascalie. Se questo è appena l’antipasto, la vedo durissima.
  • 2:51: la madre di Meryl Streep, interpretata dalla leggendaria Cloris Leachman, si gioca già l’asso “You can’t keep doin’ this to yourself! You’re a talented woman and you have your whole life ahead of you!”1
  • 3:53: compare la scritta “Inspired by the documentary Small Wonders based on the life story of Roberta Guaspari”. Inforco la macchina del tempo e vado a sabotare il momento in cui Wes Craven si è imbattuto nel suddetto documentario. Sorrido, pensando che in una timeline alternativa una versione di me vive in un mondo in cui questo film non esiste.
  • 4:20: è ufficiale dalle parole della madre Frau Blücher che Meryl Streep è sola e disoccupata (ma con villetta a schiera imballata di costosi violini).
  • 4:53: Meryl Streep fa la cassiera a un emporio e il suo primo cliente è Aidan Quinn in giacca di pelle, camicia sbottonata sui pelazzi e sorriso alla “dai, scopiamo subito e sposiamoci subito dopo che la gente a casa non ha tempo da perdere”. Ma il trucco è che si conoscevano ai tempi della scuola. Aidan Quinn è uno scrittore, all’emporio per comprare un regalo per la mamma (che carino… quasi quasi mi innamoro un po’ anch’io).
"I'm here to chew bubblegum and scoparmi la cassiera. And I'm all out of bubblegum."

“Sono qui per masticare gomme e scoparmi la cassiera. E ho finito le gomme.”

  • 5:48: sono a pranzo insieme, occasione per Meryl Streep per mettere le didascalie su tutte le foto che abbiamo visto sui titoli di testa. In sintesi: Meryl è disoccupata perché, nonostante il diploma in musica, finché era sposata col tenente della Marina nessuno si fidava a darle un lavoro come insegnante visto che erano costretti a traslocare di continuo. Lei ha comprato 50 violini a un negozio greco (che storia interessante!) per iniziare a dare lezioni private, al che il marito l’ha tradita con la sua migliore amica (probabilmente al grido di “ma checcazzo ti compri 50 violini greci a fare? ma sei deficiente?”). Aidan allora le dice “OH, ma sai che conosco una tipa un tot in gamba che lavora in una scuola elementare pubblica e secondo me potete combinare delle bazze insieme?”. IT’S ON.
  • 7:28: La scuola è a East Harlem. Meryl Streep è in taxi vestita elegantemente di rosa e ha la faccia sconvolta per la malfamazione di questo quartiere malfamato in cui negri sono liberi di saltare di qua e di là come se fossero nella giungla (pura interpretazione del montaggio, signor Commissario della Correzione Politica). Ovvio che uno di loro tira anche una bella manata sul cofano del taxi facendole prendere quattro infarti in contemporanea.
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Fa ridere perché una persona così a East Harlem sembra proprio un pesce fuor d’acqua!

  • 8:26: il preside è TINA TURNER. No, scherzavo, è Angela Bassett. Che rifiuta Meryl Streep perché ha un curriculum inadeguato. Mi domando quindi cosa farà Meryl per farsi notare e farle cambiare idea. La prima cosa che mi balena in testa è “divide due che si stanno accoltellando dimostrando di saper tenere in mano una classe di persone difficili”, ma siamo alle elementari, quindi forse è fuoriluogo. Proseguiamo.
  • 9:59: e infatti è un po’ meno clamorosa. Siccome la sua unica esperienza è aver rovinato l’infanzia dei propri figli costringendoli a imparare pure loro il violino, porta i suoi marmocchi ad esibirsi davanti a Tina Turn alla Preside. E incredibile, funziona! Nonostante un terzo incomodo presente alla scena soltanto per fornire contrasto e indecisione facendo facce perplesse (potenziale Premio Bravo).
Perché la gente non capisce che è successo qualcosa di fuori dall'ordinario se non si inquadra un personaggio con l'espressione "maccosa"

Perché la gente non capisce che è successo qualcosa di fuori dall’ordinario se non si inquadra un personaggio con l’espressione “maccosa”

  • 12:54: che classe di bambini indisciplinati! Urlano e si agitano senza controllo! Uno di loro prende in mano una custodia di violino e la usa come finto mitra, come metaforone della sua carriera futura se non intervenisse Meryl. Il tocco di classe però è la bambina cicciona hawaiiana che inizia a suonare un violino come se fosse un ukulele (vi ricordo che è il 1999, gli hipster non avevano ancora scoperto l’ukulele). Dov’è Schwarzenegger quando c’è bisogno di lui?
  • 14:21: (immaginatela pronunciata da un Tracy Morgan di 10 anni di nome “DeSean”) “I dun’ wanna learn ‘bout no stupid violins, violins are fo’ WIMPS!”2
  • 15:53: Aidan Quinn, camicia sempre aperta sui pelazzi, si presenta in camera di Meryl Streep con una bottiglia di champagne. È fatta. Due minuti dopo le dice che l’ha sempre desiderata fin da quando erano a scuola. “But you had about five different girlfriends!” “I never had the one I wanted”3. IT’S ON.
  • 18:54: la mattina dopo lui si sveglia e parte per il Texas per tre mesi. Olè!
Nightmare on Meryl Streep

Nightmare on Meryl Streep

  • 21:00: dopo una breve parentesi simpatica sulla classe già perfettamente addomesticata da Meryl Streep, ecco per contrasto Premio Bravo che insegna il flauto dritto ai suoi alunni impersonificando la rigidità e la noia. Salta fuori che aveva sabotato la tabella degli orari per infastidire Meryl Streep apposta. I due si scambiano sguardi severi formalizzando la rivalità. IT’S ON.
  • 23:51: le prime problematiche sociali: “My son’s got better things to do than learn dead white men’s music” e “how many black classical music composers can you name, biatch”4 (il “biatch” l’ho aggiunto io, ci stava)
  • 25:00: l’ex marito della Streep telefona a casa. La Streep si emoziona e vuole lasciare il lavoro. Va a scuola a dare le dimissioni e la Preside non la caga, ma poi trova la piccola Guadalupe con le gambe impalcate alla Forrest Gump che suona da sola e frigna perché “violin is hard… everyone is better than me…”5, si commuove e cambia idea.
  • 29:24: Gloria Estefan! Ay carramba! Non la conoscete? Era Shakira prima di Shakira. Chiedo alla regia di mandare un contributo video:

  • 30:10: Gloria Estefan interpreta la giovane maestra ribelle che dice le parolacce e diventa amica della Streep solo per fargliela vedere a tutte quelle altre vecchie bacucche. Nella sua prima scena è evidentemente importante che tenga in mano una carota, ben visibile in quadro anche nei primi piani, e che la addenti ogni volta che dice qualcosa di sagace.

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  • 30:32: Meryl finalmente si trasferisce in un adeguato appartamento del cazzo in Malfamalandia e viene accolta dalla domestica messicana dei Griffin
  • 32:41: dopo una gaffe con l’hawaiiana Lucy che non ha fatto i compiti perché le è morta la zia, Meryl si lancia sulla madre che aveva ritirato il proprio figlio dalle lezioni con la frase sopracitata sui musicisti classici di colore, e si vendica citando un tennista di colore che non sono riuscito a decifrare. Ovviamente non dimentica l’obbligatorio “The important thing is: when he plays music, his whole face lights up”6.
  • 33:51: è il momento per il piccolo sgorbio Michael Angarano di fare gli occhiucci teneri: “Is daddy gonna come here soon?”7 (segue “il divorzio spiegato ai bimbi”, ve lo risparmio)
  • 36:36: su insistenza dei figli, Meryl Streep adotta un cucciolo di cane abbandonato e viene eletta in Parlamento (no ok, la seconda parte non è ancora successa)
  • 37:37: non ce ne viene risparmiata una. Anche il bimbetto che la madre ritirò dal corso, pur essendo ovvio dalla scena di cinque minuti fa che sarebbe tornato, deve farlo con un ingresso plateale interrompendo le prove a metà e facendosi offrire lezioni private gratis per recuperare. Subito dopo, siparietto in cui un genitore rompe il cazzo perché Meryl è troppo severa con gli alunni, e gli alunni la difendono dicendo che la preferiscono così.
nooo nooo

nooo, nooo

  • 42:59: i figli vengono spediti dal padre (da soli in aereo?!?) e puntualmente bussa alla porta Aidan Quinn, tornato dal Texas con una rosa e una scatola di cioccolatini. 30 secondi dopo i figli sono di nuovo a casa (di già?!? errore di montaggio?) e stanno giocando a football in strada con Aidan. È proprio un uomo da sposare… segue siparietto comico con la mamma di Meryl che non si trova molto bene a Malfamalandia.
  • 47:13: Meryl è povera. Si capisce perché in questa scena scopriamo che gli operai che le stanno rifacendo la casa sono ex-galeotti che non si ricordano cosa devono fare e rubano pezzi di muro interi da altre case con la carta da parati ancora sopra. Giuro.
  • 48:34: quello sgorbio di Michael Angarano picchia un suo compagnetto di scuola. Scandalo! Rallenty, nasi insanguinati, voci che si dissolvono echeggiando… Tina Turn La Preside fa il discorsone a Meryl: “Nick’s in trouble. You need to deal with it”8. È ovvio che al mocciosetto manca un padre. Segue passeggiata a Central Park in cui Meryl prospetta eventuale matrimonio a Aidan e lui si fa prendere dal panico e si dimostra troppo libero e selvaggio per questo tipo di cose. Meryl si indigna ma sotto sotto si arrapa un po’. A casa quel nanerottolo di Nick si offende, accusa la madre di far scappare tutti gli uomini (ma checcazzo ne sa, che non aveva ascoltato la conversazione?!?) e spacca il violino in terra. Meryl in lacrime ammette davanti ai bambini che loro padre sta con un’altra donna.
  • 55:52: Meryl s’incazza con gli operai sfaticati che ascoltano musica di merda a palla, dormono, costruiscono il camino storto e non distinguono il colore bianco dal “guscio d’uovo” (!!!), li licenzia tutti, licenzia anche Aidan perché ha bisogno di un uomo che si prenda degli impegni e porta a casa la sua ottocentesima nomination agli Oscar.
  • 58:35: il concertone di fine anno! Di già??? Suonano una versione orribile di Twinkle Twinkle con simpatico finale “ammazza la vecchia”, l’insegnante rivale tra il pubblico deglutisce l’invidia, rifanno Twinkle Twinkle (stavolta con l’inspiegabile gimmick degli improvvisi 26 secondi di silenzio alla Bertallot), standing ovation.

INTERVALLO

Tributo ai Premio Bravo

Tributo ai Premio Bravo

  • 1:01:01: DIECI ANNI DOPO. Quello che in un film normale sarebbero le didascalie pre-titoli di coda, qua si chiama “secondo tempo”. Meryl ora insegna a 150 studenti in tre scuole diverse, l’insegnante rivale è sempre burbero ma si professa sostenitore del progetto da sempre, Gloria Estefan ha gli occhiali. Meryl se la tira così tanto da organizzare una lotteria per scegliere a caso i suoi nuovi fortunati studenti tra tutti i bambini di Harlem che proprio non vedono l’ora di imparare il violino. Un bambino alza la mano impaziente per dire “I really really hope I’ll be in the class”9. Siamo a questi livelli qua, se non si era abbondantemente capito. Wes ti odio. Fortuna che un altro me in una timeline parallela non sa nulla di tutto ciò.
  • 1:03:00: panoramica sulla nuova ENORME casa di Meryl. I figli sono cresciuti e suonano ancora. Nick non è più quello sgorbio di Michael Angarano, ma siccome non può andare sempre tutto bene, l’altro figlio è diventato Kieran Culkin.
  • 1:05:34: scene di isteria di massa ad Harlem quando Meryl sorteggia i nomi dei nuovi studenti di violino. Ma in che cazzo di mondo vivi, Wes??? Gesù… Subito dopo, Meryl conosce una fotografa che fa foto bellissime che gliele regala a gratis e che guarda caso è moglie di un violinista famoso molto impressionato dal lavoro di Meryl.
  • 1:08:10: il piccolo Ramon non può esercitarsi in casa perché spacca i maroni ai suoi fratelli messicani che vogliono vedere la partita, mentre la piccola Vanessa si scorda sempre il violino perché i suoi sono divorziati e se la palleggiano da una casa all’altra. Finora questo è il top di disagio sociale che Wes Craven, maestro dell’horror, autore di La casa nera, ci mostra nella East Harlem degli anni ’90. Credo di aver visto situazioni più osé una volta su Beautiful.
La scena piu stronza di tutto il film: la famiglia messicana consulta il dizionario per leggere il contratto.

La scena più stronza di tutto il film: la famiglia messicana consulta il dizionario per leggere il contratto del figlio.

  • 1:11;39: ah ecco. Uno dei regazzini (“Justin”) muore fuori campo in una sparatoria. Seguono 15 secondi di facce tristi, poi Ramon, che aveva litigato con Justin poco prima che gli attaccassero il morbo della morte, dice “I think we should just play violin”10. L’avesse mai fatto! Nella scena dopo, la malfidata Meryl gli va a spaccare i maroni a casa per vedere come sta. Ramon: “Do you think Justin is in heaven or hell?”, Meryl: “It’s ok to cry”11.
  • 1:15:12: Meryl riceve una lettera di avances da un detenuto nel braccio della morte (fa che sia Horace Pinker!). Salta fuori che i figli, stanchi di vederla sola, avevano pubblicato un annuncio a nome suo nella rubrica dei cuori solitari. Questo film sta prendendo una piega sempre più inquietante. Kieran Culkin è un cagnaccio maledetto.
  • 1:18:35: la pista dell’innamorato detenuto viene abbandonata a favore di un giornalista interpretato da… Jay O. Sanders! I lettori con la memoria più ferrea lo ricorderanno come il cagacazzo in Daylight e/o il coraggioso che si sacrifica per il bene comune in L’alba del giorno dopo. Nella prima mossa compassionevole di tutto il film, Wes tiene tutto il primo appuntamento fuori scena.
  • 1:21:32: …però ci fa vedere il finale quando lui la riaccompagna a casa in auto. Prima fa rientrare tutto nella normalità delle persone normali facendo ammettere a lui di averle scritto solo perché ha perso una scommessa ma non le fa mai queste cose pervertite di rispondere agli annunci dei cuori solitari, ma scherziamo, si figuri signora mia. Poi Jay comunque ci prova e Meryl si ritrae perché non ha più l’età per pomiciare in auto.
  • 1:22:27: manca mezzora alla fine del film e non si capisce nulla della minchia di direzione che hanno preso le cose. Bisogna fare qualcosa cazzo! Pensa Wes, pensa! Ed ecco l’idea: ad appena 10 giorni dal concertone di fine anno, Meryl viene LICENZIATA! WTF? Ma perché? Meryl si precipita nell’ufficio di Tina Turn del Preside. Ci sono i tagli al budget! Epperò la classe di musica noiosa dell’insegnante stronzo non è stata tagliata! Ma la sua sì! OMFG!!! E ora? Segue un litigio in cui Meryl ci dà di mega-acting e la povera Preside le risponde alla “sì ok ho capito che vuoi un altro Oscar ma datti una calmata e fa parlare anche me che pure io ho delle battute sul copione e fidati che non vuoi che ti schiaffeggi”. Vince la Preside. Serve qualcosa di più. Qualcuno chiami Whoopi Goldberg!
Il più classico dei "Bitch puh-leeze"

Il più classico dei “Bitch puh-leeze”

  • 1:25:04: ecco a cosa serviva il personaggio del giornalista! Meryl gli manda una teglia di lasagne con allegata richiesta di contatti al New York Times. Ammetto che ci sarei cascato anch’io.
  • 1:25:25: il concertone di fine anno! La banda di nanerottoli suona We Shall Overcome. Tra la folla, un mucchio di candidati al Premio Bravo. Standing ovation.
A destra, la comparsa ingaggiata per scrivere su un taccuino in modo che si capisca che è del New York Times

A destra, la comparsa ingaggiata per scrivere su un taccuino in modo che si capisca che è del New York Times

  • 1:26:51: Meryl fa il discorso alla folla, annunciando la potenziale chiusura del programma e l’intenzione di combattere affinché invece no. I candidati al Premio Bravo passano con disinvoltura dall’espressione commossa all’espressione “maccosa”.
  • 1:27:38: il piano è organizzare una rivolta per le strade, incendiare auto e spaccare vetrin una cena di parenti a casa sua. Minchia, Wes. Dov’è finito il regista di L’ultima casa a sinistra???
  • 1:29:12: decidono di raccogliere i soldi necessari a riaprire il programma tramite autolavaggio sexy concertone di beneficenza. A cui parteciperà anche Whoopi Goldberg Beyoncé Chris Martin dei Coldplay il violinista famoso marito della fotografa che regala foto! Il quale chiamerà anche i suoi amici anch’essi violinisti famosi! Tutto torna! Capite??? Non era stato un incontro fortuito quello all’inizio del secondo tempo! Era una cosa che sarebbe tornata utile dopo! Come il giornalista corrotto con le lasagne che ovviamente si presenta all’ultimo minuto con una copia del giornale con sopra un articolo su di lei! Niente succede per caso, NIENTE. È il momento di un simpatico montaggio su un brano di Gloria Estefan che mostra studenti e genitori invadere il quartiere di volantini stile Blues Brothers.
  • 1:31:55: è il momento in cui Meryl rompe il cazzo imponendo ai marmocchi di studiare giorno e notte per imparare un pezzo di Bach in sei settimane. Si presentano a sorpresa un pugno di studenti del primo anno ormai cresciuti, tra cui DeSean che è diventato un enorme fattone e la hawaiiana cicciotta che al contrario è diventata una caucasica magra dai capelli rossi. La cosa fa particolarmente ridere perché evidentemente la produzione si era accorta di non avere a mano hawaiiane cicciotte 19enni per cui hanno preso quel che c’era: la soluzione consiste in Meryl che dice simpaticamente “that’s not Lucy”12, al che la rossa schiocca le dita per ricordare una precedente gag di Lucy bambina ed è tutto miracolosamente a posto. La magia del cimena.
"I went to violin class... but then I was high"

“I was gonna go to violin class… but then I got high”

  • 1:36:09: NON BASTA! PIÙ PROBLEMI! Il luogo del concerto viene chiuso per allagamento e non c’è nessun altro posto disponibile. E mancano appena tre settimane!
  • 1:38:25: DI PIÙ! DI PIÙ!!! Una delle regazzine non può più venire perché suo padre picchia sua madre e quindi deve traslocare. E mancano appena tre settimane!
  • 1:40:05: il problema del luogo è già risolto perché i violinisti famosi hanno prenotato… la Carnegie Hall. Gesummaria. Wes. Macheccazzo, dai. Ma come ti guardi allo specchio la mattina. Dell’altro problema se ne fottono tutti.
"Buonasera, sono un violinista famoso, mi passi altri violinisti famosi"

“Buonasera, sono un violinista famoso, mi passi altri violinisti famosi”

  • 1:41:50: l’obbligatoria scena in cui Meryl si prepara psicologicamente suonando il violino da sola alla Carnegie Hall vuota, per poi essere congratulata da un vecchio evidentemente famoso e importante che lei è onorata di conoscere. Tipo il capo della Carnegie Hall, che puntualmente inizia a fare name-dropping di tutti quelli che ci hanno suonato (Stravinsky, i Black Sabbath, i Tokio Hotel, non so non ero attento) dicendo che se uno ascolta con attenzione può ancora (no guardate mi vergogno a finire di scrivere).
  • 1:43:41: agitazione e siparietti comici in famiglia.
  • 1:46:29: finalmente risponta anche Aidan Quinn, mi chiedevo che fine avessero fatto tutti gli intrecci romantici lasciati in sospeso a ufo nella prima mezzora. Anche il giornalista corrotto con le lasagne si presenta con un mazzo di rose, l’illuso. Nessuna traccia però dell’ex-marito. Continuo a pensare che la breve scena dei bambini che lo vanno a trovare da soli in aereo sia rimasta nel montaggio per errore.
  • 1:48:48: Meryl dice alla sua banda di nanerottoli “Suonate dal cuore”. Ora finalmente ho capito il titolo del film!!!
  • 1:50:18: il concertone finale. Parata di violinisti famosi che non ho mai sentito nominare. Immagino che sia l’equivalente di quando Pruzzo, Ancelotti e Spinosi spuntarono nel finale del Don Camillo di Terence Hill. Mi distraggo e leggo su wiki che il ruolo di Meryl era stato inizialmente affidato a Madonna, la quale aveva perso tempo a imparare il violino per poi lasciare la produzione per divergenze con lo zio Westie, che probabilmente preferiva un’attrice.
Jungle Fever

Jungle Fever

  • 1:55:53: è la terza standing ovation del film, sai che roba… a questo turno nemmeno i Premio Bravo si impegnano più.
  • 1:58:23: didascalia finale in cui Wes si vanta che il programma di violinismo a East Harlem continuò per tre anni grazie ai concerti di beneficenza per poi essere reintegrato ufficialmente grazie al film. Titoli di coda su una roba tragica scritta da Diane Warren, prodotta da un ex genio come David Foster, cantata da Gloria Estefan con i fuckin’ ‘N SYNC e anch’essa puntualmente nominata agli Oscar. Scopro che il violinista famoso faceva ovviamente se stesso mentre sua moglie era interpretata da un’attrice, e non voglio sapere i conseguenti litigi in casa. Mi sovviene infine che in due ore di film ambientato in una scuola pubblica di East Harlem non si è sentita una sola volta la parola “droga”.

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In sintesi

Wes Craven, come il peggiore dei fighetti ricco-annoiati, mentre è al cesso nella sua villa di Hollywood legge un articolo su “Roberta Guaspari“, insegnante di violino a East Harlem, e decide di vedere quanto a fondo può scavare la sua mancanza di dignità e abbandonare il genere che l’ha reso ricco e famoso per girare il più stronzo dei film strappalacrime da pomeriggio di Canale 5, che intitola Music of the Heart. Siccome però non ha la più pallida idea di come si approfondisca un personaggio o un tema drammatico (o forse nemmeno la voglia), il suo approccio è l’accumulo bulimico di micro-episodi e scenette. Ne esce fuori un film che procede a rotta di collo verso il nulla, fra spunti aperti e abbandonati, personaggi introdotti e sfruttati solo il minimo indispensabile per portare avanti la trama quando non proprio brutalmente messi da parte (l’ex-marito, l’insegnante rivale, Gloria Estefan), e il totale disinteresse per temi che pensavo fossero centrali (che ne so, il rapporto tra i bambini e la musica, come i giusti stimoli possano essere una via d’uscita da un destino poco incoraggiante in un quartiere povero, o anche solo quanto può essere difficile introdurre proposte insolite a gente con ben altri problemi). Meryl Streep si ritrova quindi a reggere il film da sola con invidiabile professionalità, mentre ci accompagna attraverso una delle più devastanti smitragliate di mortificanti luoghi comuni in cui sia possibile imbattersi. Il risultato è un film il cui unico interesse è vantarsi di essere socialmente utile facendoti distrarre per due ore dalla Streep che si agita e invitandoti a donare soldi alla causa prima dei titoli di coda. Roba destinata al tipo di gente a cui basta dare la mancia al ristorante per stordirsi la coscienza, e al cui confronto Pensieri pericolosi pare Boyz n the Hood. Mi aspettavo che fosse brutto, ma stronzo no. Più che la musica nel cuore, la morte nell’anima.

Per riprendermi mi sono guardato tre volte di fila Solo la forza.

Stordirsi la coscienza

Stordirsi la coscienza

DVD-quote:

“Wes. Sei una merda. Vaffanculo.”
Nanni Cobretti, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

I sottotitoli
(che non tutti sono così fighetti da guardarsi i film in lingua originale)

1 “Non puoi continuare a fare questo a te stessa! Sei una donna di talento e hai tutta la vita davanti a te!”
2 “Non voglio imparare nessun stupido violino, i violini sono per mammolette!”
3 “Ma hai avuto tipo cinque morose diverse!” “Non ho mai avuto quella che volevo”
4 “Mio figlio ha cose migliori da fare che imparare la musica di bianchi morti” “Quanti compositori di musica classica neri conosci, biatch”
5 “il violino è difficile… sono tutti meglio di me…”
6 “La cosa importante è: quando suona la musica, tutto il suo volto si illumina”
7 “Papà arriverà qua presto?”
8 “Nick è nei guai. Devi affrontare la situazione.”
9 “Spero tanto tanto di essere ammesso al corso”
10 “Penso che dovremmo solo suonare il violino”
11 “Pensi che Justin sia in paradiso o all’inferno?” “È ok se vuoi piangere”
12 “Quella non è Lucy”

In omaggio per voi da Dolores Point Five, il grafico a torta di Wes Craven

In omaggio per voi da Dolores Point Five, il grafico a torta di Wes Craven

P.S.: il vero nome di Gloria Estefan è “Gloria María Milagrosa Fajardo García de Estefan“. Come il mio cane!

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25 Commenti

  1. Ah ah ah.
    Una delle grandi utilità di recensioni come questa è che sostituiscono egregiamente la visione del film. Non che ce l’avessi in programma…

    PS Diobò… gli Aeroplanitaliani non me li sarei mai ricordati neanche in mille anni. Bertallot!… adesso realizzo chi mi hanno sempre ricordato sia Stanley Tucci che Matt Johnson dei The The.

  2. Boll Tarr

    https://www.youtube.com/watch?v=8pnqbx8iTTM la cosa fantastica è che tutto nel trailer (TUTTO, comprese le battute riportate da te) potevi risparmiarti la tortura.

  3. (guarda effettivamente il trailer per la prima volta e si infila una pistola in bocca)

  4. Fortebraccio

    Genio fottuto.

  5. Fortebraccio

    o fottuto genio (a scelta).

  6. dino riise

    quindi il primo tempo è sister act 2 senza le suore e laury hill, mentre il secondo..no scusa nanni. non sono arrivato nemmeno alla fine del trailer, il liveblog è troppo.

  7. JJ Abrams Lincoln

    Che cazzo di noia mortale!!
    Non sono riuscito neppure a leggere tutta la recensione!
    “vi ricordo che è il 1999, gli hipster non avevano ancora scoperto l’ukulele”
    :D

  8. Esiste in effetti una violinista jazz, Regina Carter, che suona il violino come l’ukulele. Vista coi miei occhi. Ora ho capito da chi ha rubato l’idea.

  9. Gabba

    la colf messicana dei Griffin è la citazione dell’anno!

  10. @Boll Tarr: eh no, manca la scena essenziale dei figli che prendono l’aereo da soli!

  11. Io comunque credo che non guardero’ mai piu’ un film di Wes Craven in vita mia, e mi tengo i bei ricordi di quelli di cui ho bei ricordi.

  12. Marlon Brandon

    ultimamente ho visto su cinemax un certo ” A soul to take” da non confondersi con” Soul to squeeze”…a fine film ho scoperto essere uno dei capolavori nascosti di Wes Craven…pero’ la scena del Condor Californiano in classe mi e’ piaciuta.

  13. Marlon Brandon

    o forse si chiama My soul to take…

  14. Dolores dal futuro

    Due settimane fa Nanni mi ha chiesto se volevo farlo io. Io gli ho risposto LOL, NO (*). Adesso mi sento un po’ in colpa.

    Per espiare farò il Ricercati: Ufficialmente Morti su “La casa nera”.

    (* E anche “oh Westie, you cannot drum”)

  15. momenti di abraxas

    Dolores approfitto per esprimerti il mio amore in maniera assolutamente gratuita e fuori luogo.

  16. Dolores dal futuro

    Grazie, qui si porta a casa sempre con piacere.

  17. Non ho ben capito: a Dolores non piace LA CASA NERA?!??!!?

  18. clunk

    il tennista è per caso Arthur Ashe?

  19. mi stai chiedendo di riguardarlo per controllare?

  20. Schiaffi

    Il cucciolo di cane lo hanno almeno segato in 2 o dato alle fiamme?

  21. clunk

    Se è lui cosa vinco? E, comunque, si, te lo sto chiedendo

  22. Aldo Jones

    Il violino suonato come ukulele è stato inventato da un famoso personaggio storico: il Capitano Jack “Il Fortunato” Aubrey.

    Per il resto Wes Craven è sempre stato un regista di merda che, se non avesse azzeccato quell’unico personaggio della vita, oggi nemmeno ce lo ricorderemmo.

  23. ArnoldSpazzanever

    Aidan Quinn in quel fermo immagine è Enzo Salvi

  24. A quando la recensione secondo per secondo de “Il mandolino del Capitano Corelli”? oppure del mio corto?
    Grazie Damiano

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