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L’uomo d’acciaio: recensione senza mutandoni

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La prova schiacciante dell’influenza profondamente negativa di Christopher Nolan nel mondo dei supereroi sta nel fatto che qualcuno abbia pensato a lui per pilotare il reboot di Superman.
Il Batman di Nolan era nobile sulla carta, nelle intenzioni di base di dimostrare che è possibile fare un film “adulto” con un uomo in pigiama, maschera e mantello, e ha incassato un sacco di soldi instillando con successo quell’idea. I film in sè però erano pieni di goffe contraddizioni e prosciugati dall’azione, poca e debole, in favore di una ricerca esasperata di verosimiglianza – una specie di Giustiziere della Notte più ricco, teorico e ad ampio raggio – che 1) non si incastra e 2) non dovrebbe nemmeno essere lo scopo di un film di supereroi.
Io già mi lamentavo, ma un approccio simile per Batman, in confronto a Superman, è quasi ovvio: il personaggio è umano, la sua storia è ragionevolmente semplice e flessibile. Batman è detective, un supporto alla polizia locale il cui desiderio di giustizia è scatenato dalla morte violenta dei genitori, e da lui non si pretende niente: che sia un totale psicopatico o un amicone che se la balla in discoteca, a seconda del mondo che gli crei intorno, va tutto bene. Per renderlo davvero realistico basta non esagerare con i gadget a disposizione, ma a quel punto ne verrebbe fuori poco più del film medio di Chuck Norris che non è esattamente il tipo di approccio che rende giustizia sia al potenziale narrativo che a quello economico del personaggio. Anche il film migliore della trilogia di Nolan cade nelle contraddizioni di chi non può spingere fino in fondo sulle premesse perché le esigenze commerciali vanno in direzione opposta, e per quel che mi riguarda il risultato – per quanto interessante, con punte stirate da Heath Ledger – è sempre stato nè carne nè pesce.
Superman è un’altra faccenda.
Superman è un alieno cresciuto sulla Terra, dotato di superpoteri che lo rendono quasi onnipotente e praticamente invincibile, e che ha deciso di accettare pubblicamente il ruolo di simbolo di speranza ed esempio morale di tutto il pianeta per puro, altruistico senso di responsabilità. I dettagli delle sue origini, ideati in un periodo in cui non esistevano storie paragonabili e in un contesto in cui ogni ingenuità era concessa, erano scemotti e forzati fin da subito, ma non era importante.
Superman era la fantasia definitiva. L’ultimo (ok, il penultimo) boyscout.
In breve, l’uomo più perfetto mai esistito.
Si può rendere Superman più umano attraverso il suo amore per Lois e le crisi di frustrazione derivate dallo scontro tra la volontà di salvare tutti, la consapevolezza di essere l’unico in grado di farlo e la dura realtà del non poterlo davvero fare (il trucco classico per fregarlo: provocare più tragedie contemporaneamente), ma sul resto se non la si butta in favola si va poco in là.
Seguono occasionali spoiler in scioltezza, finale incluso, su un film che comunque non è esattamente un thriller con l’assassino a sorpresa.

"KHAAAAAAAAAAAN!!!"

“KHAAAAAAAAAAAN!!!”

Nel creare un Superman per le nuove generazioni, il “direttore creativo” Nolan e lo sceneggiature di fiducia David Goyer sbattono continuamente contro bivi in cui le uniche opzioni sono tradire o scappare: non è un caso che, per il tono adulto/serioso del racconto, il film funzioni maggiormente quando sceglie di tradire, e che fallisca quando, non trovando una soluzione, scelga di non scegliere costringendo lo spettatore a confrontare traumi spiegati in modo soddisfacente (la gestione dei super-sensi) ad altri, non meno gravi, convenientemente sorvolati (“figliolo, in realtà sei un marziano” “ah, ok”).
Il filo conduttore del film però, per qualche motivo, è la paura.
La paura di non piacere al pubblico odierno se si rappresenta Superman per l’eroe pop che è.
La paura di ripetere il fiasco di Superman Returns, che ha portato all’assunzione in cabina di regia di Zack Snyder, uno che giri le indicazioni di Nolan e Goyer lettera per lettera ma che poi si esalti nelle scene spettacolari.
E porca miseria, la paura rappresentata dallo sconcertante personaggio di Jonathan Kent, intepretato dal teoricamente perfetto Kevin Costner.
Vuoi narrare la storia di Superman in modo adulto e verosimile? La chiave è tutta nei genitori adottivi, che hanno preso un neonato alieno e l’hanno cresciuto come il più impeccabile rappresentante di valori americani mai esistito.
E qual è l’insegnamento principale che decidi di mettere in bocca a questi genitori modello? Qual è lo slogan memorabile, pronto a far impallidire il severo ma costruttivo “da grandi poteri derivano grandi responsabilità” del rivale Spiderman, che ripeterai di scena in scena e farai echeggiare nella mente del protagonista nei momenti topici? Quale il tormentone che si stamperà nella cultura pop mondiale e rappresenterà il centro etico-morale della tua opera?
Tenetevi stretti, eccolo: “Nasconditi, o la gente ti temerà”.
L’altruismo, la compassione, la giustizia, l’equilibrio, ufficialmente sostituiti da repressione e paranoia.
Inculcato fuori da ogni dubbio in una scena esplicita in cui Pa’ Kent sgrida il figlio per aver salvato da morte certa un autobus pieno di compagni di scuola.
E siccome Goyer dimentica di piazzare scene in cui Costner ispiri rispetto e integrità morale oltre che retrograda vigliaccheria, la sua morte – non naturale, a insegnare che anche i poteri di Superman hanno un limite, ma eroica, ad aumentare il profilo traumatico di quello che ormai rischia di diventare SuperEmo – diventa assolutamente ridicola.

"Ricordati figliolo: mutismo e rassegnazione"

“Ricordati figliolo: mutismo e rassegnazione”

Da lì in poi Clark Kent (Henry Cavill, un volenteroso cagnaccio dal fisico giusto ma che di Christopher Reeve non merita neanche la sedia a rotelle) diventa un vagabondo nello stile dell’Hulk televisivo, e gira l’America accettando lavoretti umili e alternando nobili azioni ad atti di super-stronzaggine completamente sproporzionati, come quando un tizio lo bulleggia rovesciandogli la zuppa in testa e lui si vendica sfondandogli il camion e condannandolo alla disoccupazione e potenzialmente a una vita piena di debiti. Per una zuppa in testa. Riesce poi a farsi assumere come manovale in una spedizione esplorativa durante la quale trova un’astronave kryptoniana e, dopo aver salvato la vita a Lois Lane (tradimento cronologico plateale ma funzionale), attiva un raggio segnalatore nonché l’ologramma di suo padre morto, che da qui in poi chiameremo Pocket Jor-El, che gli fa una bella lezione sintetica di storia spaziale.
Parentesi su Krypton, nonché scusa per sfottere gratuitamente i punti più ridicoli della trama: iconograficamente non è malaccio, ma è un altro di quei momenti in cui il film predilige fare sfoggio di effetti speciali di ultima generazione a scapito di una credibilità che non darebbe problemi in film scanzonati come Flash Gordon o anche gli stessi Avengers, ma fa onestamente storcere il naso in una Nolanata come questa. Trattasi di strano pianeta pseudo-avanzato dominato da una sofisticatissima tecnologia liquida, in cui ogni neonato viene geneticamente programmato in capsule subacquee simil-Matrix per adempiere a specifiche carriere predeterminate, come i Puffi. Nonostante ciò, la sua urbanistica è quanto meno dubbia, ci si muove ancora tramite draghi ammaestrati e si va in videoconferenza con assurdi ologrammi liquidi grigi che nessuna persona sana di mente preferirebbe a Skype.
Jor-El (Ciccio Crowe), che è stato geneticamente programmato per essere uno scienziato ma all’occasione sa anche combattere come un gladiatore, fa una scoperta rivoluzionaria: è possibile procreare anche infilando il proprio pene in una vagina. È così che, probabilmente omettendo di raccontare alla moglie come si sarebbero configurati i 9 mesi successivi, concepisce il piccolo Kal-El, così chiamato in onore del figlio di Nicolas Cage, e primo kryptoniano potenzialmente disoccupato da decenni. Avendo inoltre letto il fumetto, Jor-El sa che il pianeta sta per esplodere, per cui piazza suo figlio su un’astronave insieme a Pocket Jor-El e al CreaKryptoniani 1.0 (per puro sfregio) e lo spara nello spazio. Poco prima dell’esplosione, il Generale Zod (un Michael Shannon che non riesce a mangiarsi il film come potrebbe) che poco prima aveva tentato il colpo di Stato per recuperare da Jor-El il CreaKryptoniani 1.0, viene catturato e imprigionato. Ma siccome lo specchio volante del Superman del ’78 era troppo scemo e pacchiano, qua si opta per un sarcofago a forma di scroto metallico.
Fine parentesi.

"il pene... nella vagina..."

“il pene… nella vagina…”

Se il problema più grosso, ovvero come minchia faccia Lois Lane ad innamorarsi di Superman senza accorgersi che lui e il collega di lavoro con cui interagisce tutti i fottuti giorni sono la stessa persona, viene abilmente schivato (o meglio, rinviato), rimane quello della dubbia moralità di questa nuova versione di Superman.
Zod arriva sulla Terra grazie al segnale lanciato da Superman stesso al ritrovo dell’astronave, e con molta diplomazia si inserisce su tutti i canali in mondovisione dichiarando di voler semplicemente che gli venga consegnato il figlio di Jor-El. Il quale, dopo aver comunicato con Pocket Jor-El (praticamente la coscienza del padre ologrammata, senziente e capace di interazioni fisiche, roba che non capisci la differenza tra un vivo e un morto), ha trovato il pigiamone intero del genitore (letteralmente, è la biancheria brandizzata che i kryptoniani indossano sotto l’armatura) con tanto di mantello, e ha preso ad esercitarsi nel volo. Dopo un primo tentativo imbranato in puro stile Ralph Supermaxieroe, Superman impara a volare a modo e per un attimo sembra addirittura divertirsi, al che Chris Nolan entra in scena e lo schiaffeggia minacciandolo “azzardati a sorridere un’altra volta e ti ammazzo un altro parente”.
Superman quindi si sbarba, si pettina, infila la divisa (tagliata una scena in cui mette anche la cravatta e poi cambia idea), si rivela e si auto-consegna e inizia la parte peggiore del film: quella che infila un po’ troppa sci-fi mediocre a gratis, quella in cui Pocket Jor-El tappa buchi di sceneggiatura a destra e a manca infilando duetti con Lois francamente imbarazzanti, quella in cui a poca distanza il “visionario” Zack Snyder infila i due peggiori metaforoni dell’anno (un’allucinazione di Superman che sprofonda in un mare di teschi, e un momento di cristologia da far impallidire Bryan Singer quando Jor-El gli dice “puoi salvarli tutti” e lui si lascia cadere all’indietro con le braccia a croce); poi Zod decide di appoggiare sulla Terra due enormi auricolari e bombardarla con un disco di Skrillex, e finalmente inizia il dunque.

Il miglior momento attoriale di Henry Cavill: la capacità di rimanere serio in una scena simile

Il miglior momento attoriale di Henry Cavill: la capacità di rimanere serio in una scena simile

I film precedenti ci avevano abituato a un Superman che faceva di tutto per salvare quanti più civili possibile dalla furia distruttiva dei cattivi, ma qua è lui stesso, stronzo, insensibile e incontrollabile, a iniziare a sfasciare sistematicamente il panorama circostante lanciando se stesso e i suoi avversari contro case, supermercati, fabbriche e quant’altro ignorando ogni effetto collaterale. Quando l’azione si sposta a Metropolis Zack Snyder sale in cattedra e lancia la sua sfida alla Marvel infilando un lungo finale catastrofico massiccio e incessante che non arriva ai livelli astrali di Transformers 3, ma al cui confronto Avengers sembra un film di otto anni fa. Spiace per l’abbandono dei suoi caratteristici ralenti in favore di una parkinson cam spesso fastidiosa, e di colori talmente smorzati sull’azzurro spento da dare l’impressione di essere un film in bianco e nero, ma al momento Zack è forse secondo soltanto a Bay quando si tratta di sparare pose eroiche, e il tasso di spettacolarità è a livelli francamente impressionanti.
Superman e Zod spaccano letteralmente tutto, tirano giù palazzi come se fossero castelli di sabbia, totalmente incuranti di quante vittime stanno facendo nei paraggi fino a quando, ipocrisia definitiva, Superman non vede coi suoi occhi due turistelli intimiditi dai raggi laser di Zod e dice “un intero quartiere di persone che non vedo è un conto, ma due sfigati davanti al mio naso non li tollero, ora basta” e gli spezza il super-collo.
E insomma, se paragone biblico dev’essere, il nuovo Supes più che Gesù pare il Dio volubile, intimidatorio e distruttivo del Vecchio Testamento. “Io collaboro, ma alle mie condizioni” dice esplicitamente al capo dell’esercito.
Magari crescerà.
Alla fine, in virtù di quel megafinale, di qualche lampo ispirato qua  e là, e del fatto che il ritmo non cala mai, tutto sommato il film lo salvo.
Ma visto che nell’ultima scena si autoincastrano facendo arrivare un occhialuto Clark al Daily Planet, per il sequel si annunciano parecchie risate.
Voglio proprio vedere come me la giustifichi questa, Nolan.

"Fottesega!"

“Fottesega!”

DVD-quote:

“Meh of steel!”
Nanni Cobretti, i400Calci.com
(ma se l’ha già detta qualcun altro ditemelo che la cambio)

>> IMDb | Trailer

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295 Commenti

  1. barzibluesma

    Ma come, signor Nanni, dopo quel fiume di parole per dire che il film fa cagare, poi tutto sommato lo salva?

  2. Giovi 88

    Per me va salvato assolutamente, anche se è innegabile che l’influenza di Nolan non è stata molto positiva… Il problema è che l’approccio nolaniano non si addice al personaggio di Superman, o meglio potrebbe adattarsi se Nolan fosse più elastico diciamo. E adesso anche io sono curioso di vedere come Clark Kent verrà gestito nel sequel già annunciato.

  3. wooooooooooooo

    250 commenti ma finalmente la gente a) legge la rece fino in fondo, b) capisce cos’ho scritto e c) (facoltativo, ma fa piacere) e’ d’accordo

    scusatemi, ora ballo la giga

  4. Fabio

    Per tutti, mi è capitato di rivederlo ieri sera poichè mia sorella non trovava nessuno che l’accompagnasse e…beh ammetto che la seconda visione l’ho apprezzata maggiormente…non so perchè.
    LA fine poi non era difficile da capire…la famigliola viene salvata ed il superuomo piange ed urla forse perche si rende conto di aver ucciso l’ultimo suo simile vivente per quanto infimo e cattivo.. vista così è abbastanza profonda come fine dai.. (sempre dentro ad un film in cui il protagonista è un uomo volante s’intende… :))
    Ho trovato l’incipit con Russel Crowe davvero ben fatto e Russel molto fisico come ai tempi del gladiatore…Gran cartola davvero!
    In generale tutto sembra fatto meglio visto la seconda volta…ma se devo dirvi perchè non lo so. Anche la musica sentita la seconda volta ti acchiappa, forse non ancora quanto Batman ma ci va vicino, soprattutto nei momenti toccanti (tipo nel finale quando si vede il padre che lo osserva da bambino con il mantello giocare con il cane, immaginando che forse quello sarebbe stato il suo destino…). Il mio voto da 6,5 passa a 7,5, sempre che sia lecito alzarlo dopo la seconda visione.

  5. sebach

    @ Terence Hall: scusa quanti anni hai? Non ti è piaciuto il film, anzi l’hai schifato, TANTI AUGURI, BENE, BRAVO, è inutile che lo ripeti fino all’ossessione, NON CE NE FREGA NIENTE, soprattutto se devi continuare a ribattere senza argomentazioni valide,mettendo solamente in fila una sequela di insulti e battutine sceme.

    @ Nanni Cobretti: esattamente, è andata come hai descritto te. Per questo Man Of Steel è e rimane in ogni caso “il film di Snyder/Goyer + alcune idee di Nolan”.

    @ giovi88: l’influenza di Nolan veramente ha contenuto il lato più tamarro e rozzo di Snyder, quindi tanto negativa non è. Ma soprattutto due considerazioni: 1) Superman di fondo E’ incorruttibile, non è che Nolan è andato da Snyder e gli ha detto “lo devi fare come il mio Batman” e 2) conseguenza del punto 1, questo Superman non doveva essere la versione “nolaniana” o “batmaniana” dell’uomo d’acciaio, e infatti è risultata una cosa diversa, per volere del team creativo.

  6. sebach

    p.s: Giovi88, no please, Avengers superiore su tutti i punti di vista a quei 3 film non si può leggere…

  7. Il Reverendo

    @sebach: invece è davvero superiore a tuttie 3 quei film, e sotto tutti i punti di vista. l’equilibrio che whedon trova nel raccontare e dare spazio ai personaggi è assolutamente perfetto, non c’è un solo personaggio messo in ombra o che non abbia esattamente lo spazio che merita. ogni personaggio fa esattamente quello che deve fare, è fedele al proprio ruolo costituito sia da come era stato costruito nel film a lui dedicato, sia da ciò che si era visto nel fumetto, e in più si amalgama perfettamente nel team.

    la situazione di crisi mondiale e guerra contro un nemico sconosciuto che whedon mette in piedi è un archetipo fumettistico che mai era stato tradotto su schermo con tale efficacia, che riesce contemporaneamente a dare un senso all’idea di un team di supereroi ma trovando anche un suo senso all’interno di un universo puramente cinematografico, non rivolgendosi quindi solo ai fan del fumetto, ma al pubblico tutto.

    il ritorno del cavaliere oscuro è un film che, a fronte di tutto quello che mette su schermo, si dimentica in frettissima. iron man 3 è un film divertente che segue la sua strada, ma non è un progetto neppure paragonabile a the avengers, e man of steel è fondamentalmente una vaccata fatta per buttare via 200 milioni di dollari, che prende un concetto vecchio di 85 anni e lo butta sugli schermi di oggi come se nulla fosse (creando buchi di sceneggiatura e WTF a profusione), con un finale che più idiota non si poteva, dove superman non riesce a salvare metropolis (e allora che supereroe è? una cosa doveva fare..) ma, a fronte della morte di almeno 300mila persone, piange disperato per aver dovuto uccidere il loro killer. una stronzata coi fiocchi.

    è vero che non si può leggere che the avengers sia superiore a MOF, ma è perchè il paragone tra i due film non esiste proprio.

  8. sebach

    @ Il Reverendo: quello che hai scritto sono e rimangono tue opinioni personali, perchè francamente in The Avengers non ho trovato NIENTE di ciò che hai riportato. Sembra che abbiamo visto due film diversi: io ho visto un enorme giocattolone cazzone di due ore e mezza, girato alla stregua di un series-finale televisivo, con attori imbarazzanti (Hemsworth, Evans, la stessa Johansson), personaggi ottimi ridotti a macchiette ridicole (Loki), effetti speciali e fotografia da videogame, e un finale che è solo un enorme fan-service, ma che per il resto non mostra niente che un Man Of Steel, pur con i suoi difetti, abbia fatto meglio nel combattimento conclusivo…

    Whedon è un bravo scrittore, ma finiamola di incensarlo come se avesse diretto il Quarto Potere dei supereroi. Di film migliori di Avengers in questo genere ce ne sono a decine, e tanta gente che conosco l’aveva già dimenticato dopo 2 giorni…

  9. Il Reverendo

    @sebach: no, i discorsi sull’equilibrio dei ruoli dei personaggi o sulla capacità di whedon di tratteggiarli e contestualizzarli, o il finale (che davvero, per la prima volta nella storia del cinema, è un finale completamente da fumetto -degli avengers- proiettato su schermo, redenzione di hulk compresa) NON sono mie opinioni personali. sono dati piuttosto oggettivi.

    poi il gradimento o meno sul film, quello è soggettivo. whedon quello sa fare, gestire sceneggiature ricche di personaggi dando ad ognuno il suo peso. confrontalo con un altro film corale (sotto questo aspetto) tipo expendables, e ti sfido a dirmi che whedon ha fallito.

    poi che possa non piacere amen, quelli si son gusti, come dipendono dai gusti personali i tuoi giudizi sugli attori. riguardo a loki ti prego di confrontarlo con il loki visto nel film di thor. era un loki cattivello, antipatico se vogliamo. il loki di avengers è un malvagio dio dell’inganno, pronto a sacrificare l’umanità per una sua gelosia personale. considera anche che whedon ha potuto e dovuto lavorare con attori già scelti da altri.

    man of steel è davvero una baracconata, che non riesce neppure a divertire per quanto si prende sul serio. e davvero il finale tradisce il concetto stesso di superman come supereroe, non l’omicidio di zod, che anzi è l’unico punto di lucidità che il film riesce ad avere, ma proprio l’idea di un superman che non ce la fa ad impedire la catastrofe e lascia morire centinaia di migliaia di persone. assurdo quanto un john kent che si lascia morire per… cosa? per orgoglio? per paranoia? per dare una lezione a clark? anvedi che profondità… whedon cazzate di questo tipo se le evita. i suoi personaggi possono anche risultare stupidi, ma fa parte del personaggio.

    poi dai, se parli di attori imbarazzanti, ma l’hai guardato in faccia cavill?? ma per favore! neanche affiancargli nomi grossi come crowe o costner è bastato…

  10. Il Reverendo

    dai sebach, il problema di fondo di MoS è lo stesso di prometheus. un film scemo che se la tira da film profondo.

  11. Calvin Clausewitz

    Mai ritenuto Whedon un genio eppero’ do’ credito a chi viene pagato per fare X e fa il miglior X possibile. Quindi per Avengers batto le mani per un film che doveva essere un fumettone ed e’ venuto fuori un superfumettone. MoS soffre invece del problema opposto, ti vendono un film serio, introspettivo, drammatico, che vorrebbe giocare sui dilemmi morali di un dio in terra ma fallisce in maniera piuttosto epica. Lo salvano i cazzottoni della seconda parte: un po’ poco.

    P.S. Non venero l’originale di Donner, eppero’ li’ si era avuto il coraggio di scritturare Marlon Brando per 10′ di film. Qui si e’ scritturato Crowe, ma per giustificare i soldi spesi gli si e’ dato piu’ tempo on screen di Costner. Bah.

  12. sebach

    Continuate a criticare la scelta dell’ come se Snyder avesse promesso di fare il Quarto Potere dei supereroi… quando non è chiaramente così. Si sapeva fin dall’inizio che questo film avrebbe mostrato Superman in tutta la sua potenza e che ci sarebbero state scene d’azione enormi e anche esagerate… voler trattare le origini del personaggio con un approccio “un tantino” più serio e maturo rispetto al passato non significa che lo stanno vendendo come “film impegnato”.

    E non mi sembra neanche un film scemo francamente, quello è The Avengers… i paragoni con Prometheus sono inappropriati.

  13. sebach

    p.s: mi sono mangiato una parola –> la scelta dell’ “approccio serio”.

  14. Terence Hell

    Che palle ancora non ti sei stufato?
    Sei quasi più noioso di MoS. C’è una recensione ed un 200 commenti che spiegano per filo e per segno perché questo film non funziona. Non sei d’accordo? Peccato, ti ripeto l’invito a tornare da dove sei venuto. Sei semplicemente il milionesimo paladino di Nolan che passa di qui e purtroppo non sarai nemmeno l’ultimo.
    Qui nessuno odia il tuo idolo, conta che è stato pure promosso quel buco di sceneggiatura con film attorno che è Inception.

  15. sebach

    @ Terence Hall: vabè, è evidente che non hai capito un benemerito c***o di quello che scrivo, parlo ad un muro.

    A parte che ho già detto di essere d’accordo su alcuni punti della recensione, ma anche se non fosse di certo non è una recensione “e 200 commenti” (alcuni dei quali, tuoi compresi, senza senso) che affermano la sacrosanta verità sull’efficienza di un film…

    ..secondariamente io non devo tornare da nessuna parte, sto discutendo in maniera civile con gli altri utenti, sei te che stai scartavetrando i maroni senza motivo. Nolan non è il mio idolo e non sono certo venuto qua per fargli la statua.
    Levati il salame dagli occhi (e la scopa dal deretano), che in questa maniera sei più ridicolo dei “paladini” che odi tanto.

  16. Terence Hell

    Scusami saranno una recensione e 210/220 commenti.
    Non è nemmeno più divertente trollarti, sei troppo triste e inutile.
    Salutoni.

  17. deluso

    Ricordo che da bambino ero affascinato dal volo di Superman: qui manco lo vedi quando vola.
    Il Superman di Reeve era un cuore d’oro e proteggeva gli innocenti; questo è una furia che si ricorda degli innocenti solo a sprazzi. In Superman 2, per proteggere la gente, Superman si ritira e poi batte Zod con astuzia, qui gli fracassa il collo dopo aver quasi raso al suolo una città.
    Insomma, il film è, per me, una amara delusione, al punto che rimpiango Returns. Non l’avrei davvero mai detto…
    Batman di Nolan? Non me la sento di citare tre capolavori parlando di Man of Steel…

  18. Giovi 88

    @sebach
    Rispondo solo adesso per onore di firma, visto che Il Reverendo ha già detto tutto (su MoS non sono totalmente d’accordo ma sono opinioni), The Avengers è superiore ai tre film che ho elencato per tanti motivi. Ovviamente è inutile discutere sul punto di vista dell’azione e degli effetti speciali dato che The Avengers è di sicuro il top, e non è un discorso soggettivo ma oggettivo, la cosa che ha in più rispetto agli altri è una gestione dei personaggi strepitosa e una storia lineare senza buchi. Niente metaforoni o cattivi che sembrano appena usciti da qualche teatro (vedi Bane in TDKR), una storia pura e semplice ma gestita con grande intelligenza. I personaggi danno tutti il meglio: finalmente infatti abbiamo visto un Hulk/Banner e un Captain America finalmente all’altezza! Inoltre The Avengers è probabilmente il film più fumettoso mai visto!
    E veniamo agli altri.
    Su Man of Steel ho discusso abbastanza e passo oltre.
    Iron Man 3 non è un brutto film ma è assolutamente dimenticabile, ed è un peccato perché S.Black ha cercato di rinnovare la saga ma non è andato fino in fondo creando una sorta di ibrido indigesto e ingolfato da chiacchiere inutili.
    Le stesse chiacchiere inutili che rendono pesante Il Cavaliere Oscuro- Il Ritorno, assieme a buchi della trama e scene inaspettatamente stupide, per non parlare di un cattivo alquanto deludente e di scene censurate o farlocche oltre ogni limite (vedi confronto Batman-Bane, penoso), anche se devo dire che nel complesso il film è potente e resta una spanna sopra a MoS e due a Iron Man 3. Una cosa è certa al di la di tutto: tutti e tre stanno sotto The Avengers.

  19. felipe

    sono senza parole, questo film è in grado di rivalutare anche l’ultimo Diehard e pure G.I.Joe la vendetta, lungo, noioso, insulso, mal fatto, recitato da cani, non c’è nulla che si possa salvare, un aborto totale, l’apoteosi dell’idiozia sono i 40 minuti, malcontati, in cui i super si menano stile cartone animato della WarnerBros, insopportabile, avessero almeno mantenuto il tema originale di John Williams (un premio a chiunque ricordi qualcosa che assomiglia ad un tema musicale) invece no, però almeno sono stati onesti, hanno voluto creare qualcosa che facesse cagare in ogni singolo aspetto e ci sono riusciti alla grande.

  20. sebach

    @ Terence Hell: il mio cane è più maturo di te, non meriti neanche più risposte. Vattene direttamente a fankoolo e basta.

    @ Giovi88: The Avengers non è il top proprio di nulla, men che meno dal punto di vista di azione (mediocre e TROPPO fumettosa, ma mai epica) e di effetti speciali (sembra un enorme videogame), entrambi ambiti dove Il Cavaliere Oscuro il Ritorno lo sovrasta. E se la pensi al contrario è e rimane una tua opinione, di certo non un discorso oggettivo.
    Gestione dei personaggi strepitosa?? Ma se a parte Iron Man e Thor tutti gli altri sembrano dei riempitivi!!! Bane non sembra uscito da un teatro, riguardati il film in lingua originale e ne riparliamo..
    ..poi ‘sta storia dei buchi di trama comincia a essere veramente ridicola, se guardi TheAvengers ne troverai centinaia di quei buchi, altro che oggettività.. dove sarebbero le scene “censurate” in Il Cavalire Oscuro Il Ritorno!??! Lo scontro con Batman è tra i migliori momenti cinematografici nel panorama dei blockbuster degli ultimi anni, non spariamo cazzate.
    Di roba farlocca ce n’è decisamente di più nel film di Whedon (così come un cattivo deludente, il che è anche peggio visto che Loki nel film del 2011 era tratteggiato molto meglio).
    The Avengers è tutta fuffa, altro che il migliore… visto una volta, basta e avanza, a parte i record che ha battuto al botteghino, tra una decina d’anni non se lo ricorderà più nessuno.

  21. Giovi 88

    @sebach
    Allora alcune precisazioni. Quando parlavo di discorso oggettivo mi riferivo solo dal punti di vista dell’azione, sul resto è solo una mia opinione. Inoltre dico subito di non essere affatto contro Nolan a prescindere, infatti reputo Il Cavaliere Oscuro il miglior film ispirato ad un fumetto, mentre Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno lo reputo un buonissimo film (non tanto sotto The Avengers) anche se limitato dai difetti che dicevo prima.
    Detto questo, parliamo dell’azione: The Avengers è colossale, distruttivo, dinamico e tanto altro, tanta roba per un amante dell’action! Invece a questa baraonda Nolan risponde con… una battaglia tra polizia e criminali per il suo immancabile metaforone, che però risulta un po’ troppo forzata, per non parlare del duello Batman-Bane! Il duello finale tra di loro lo salvo, ma il primo… Cioè in alcune occasioni si vede palesemente che i due non si colpiscono (vedi quando Bane fa una specie di giravolta per colpire Batman e lo manca clamorosamente) e lo stesso Nolan non vuole calcare la mano rendendolo più cruento. Come ha fatto nel caso di quel imprenditore a cui Bane fracassa il cranio (non solo stacca l’inquadratura, cambia proprio stanza) oppure quando il poliziotto amico del commissario Gordon crepa sotto i colpi di mitragliatrice, anche lì stacco brusco di inquadratura e poliziotto steso a terra… Non che The Avengers mostri chissà cosa, ma Whedon appare più libero (infatti almeno ci mostra Coulson morente senza stacchi di inquadratura nolaniani…) e poi l’iperrealismo non era il suo scopo a differenza de Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno. Ovviamente l’azione per essere definita ottima non deve essere per forza colossale sia chiaro, infatti il camion che si ribalta ne Il Cavaliere Oscuro con Joker che poi esce a sparare all’impazzata è una delle mie scene preferite!
    In quanto alla storia per me The Avengers non è stato mai stancante nonostante la durata elevata, invece Batman risulta assai pesante da digerire. Anche perché il tempo a disposizione è stato gestito male, ad esempio la parte in cui Gotham è sotto assedio è troppo corta e semplicistica a differenza della prima di introduzione. Per non parlare delle scene stupide: poliziotti che escono dalle fogne così come sono entrati mesi prima (è proprio in questa seconda parte che non ci si rende conto del tempo trascorso), Batman che arriva dal famoso carcere “non si sa dove” e salva tutto in quattro e quattr’otto, o la bomba nucleare che doveva per giusto polverizzate Gotham eccetera eccetera…
    Magari anche in The Avengers ci sono problemi, ma di sicuro non si notano come ne Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno!

  22. sebach

    @ Giovi88: quelle che hai citato tu non sono censure, Nolan non si è mai fatto problemi a mostrare la violenza (basta guardare tutti i suoi precedenti film), e d’altronde il primo scontro Batman-Bane ne è la dimostrazione (quella giravolta funziona a livello scenico, non è che Hardy doveva colpire necessariamente la testa di Bale, basta il sonoro a compensare).
    E soprattutto Il Cavaliere Oscuro Il Ritorno NON VUOLE essere assolutamente un film iper-realistico, togliamoci dalla testa questo preconcetto. In un film realistico non potrebbe esistere un tizio con un respiratore che inala costantemente anestetici, o Batman che dopo essersi quasi fratturato la colonna vertebrale, riesce pian piano a recuperare nel giro di pochi mesi (esigenze di storia ovviamente).
    Riguardo al resto, se guardi bene i primi piani i poliziotti non sono affatti puliti e lindi così come quando sono entrati nelle fogne, si vede che sono sporchi e provati; riguardo al rientro di Bruce, il pozzo si trova da qualche parte in Asia, e lui ha a disposizione ben 23 giorni per tornare a Gotham, quindi non vedo cosa ci sia di stupido. E la bomba NON E’ nucleare, è una bomba a neutroni quindi non produce fallout radioattivo in grado di nuocere alla città da quella distanza.
    Basta guardarlo con attenzione il film, altrimenti è chiaro che con una visione superficiale sfuggono tutti questi particolari e sembra pieno di errori. Che invece non ci sono.

  23. Marta

    Sto andando or ora altrove a scrivere una recensione personale al film. L’ho visto ieri sera e sono uscita dal cinema credendo in uno scherzo. No, dai, abbiamo giocato. Adesso rientro dentro e comincia il film vero.

    Premetto dicendo che la nuova trilogia di Batman a me è piaciuta. Molto. Anche il terzo film. Mi piace l’approccio, mi piace l’ambientazione, gli attori sono tutti una scoperta – tutti, tutti, vogliamo parlare di Morgan Freeman? Di una bellissima Anne Hathaway che – ritengo – è finalmente una Catwoman da vedere? Dopo aver rabbrividito di fronte al film con Halle Berry e rimpianto l’interpretazione di Michelle Pfeiffer, è stata una boccata d’aria fresca.
    Mi piacciono i film di Nolan perché riescono a buttare una manciata di senso dell’umorismo e del fumetto in scene che di fumettistico hanno molto poco. C’è l’epico, c’è l’azione, c’è un tanticchia di trama e, oh, tu guarda, hanno anche pagato uno sceneggiatore, incredibile.

    Premetto anche dicendo che dopo una sequela di ultimi film visti con una certa dose di soddisfazione – compreso l’ultimo Star Trek, non linciatemi, c’erano anche due o tre scene sulle quali ridere, scoprire un film dove si riesce ancora a ridere è sempre una gioia – forse sono arrivata al cinema per “L’uomo d’acciaio” con troppe aspettative.

    Detto questo, i primi venticinque, trenta minuti sono bellissimi. Poi cominciano i flashbacks. Cioé. Per creare un film giocato per un quarto abbondante sui flashbacks ci vuole un Regista, con la maiuscola. Senza offesa, ma Snyder non ci è riuscito. Io ho adorato “The Watchmen” (che ho trovato stranamente rispondente a quel che mi sarei aspettata da un film di larga distribuzione tratto dal fumetto) e guardato “300” con una certa soddisfazione, ma qui… non so. C’è un numero limitato di volte in cui puoi guardare una coppia di tizi che si schiantano contro i palazzi e trovarlo divertente. Scontri relativamente deludenti e non sempre chiari (troppo felicemente avvezza allo scontro pulitissimo de “The Avengers”, forse…), sequenze in discesa dopo quella iniziale su Krypton, che ho trovato veramente mozzafiato, e ritmo lento e troppo staccato. Il “non detto” funziona solo fino ad un certo punto: quando lo usi per coprire quel che non hai tempo/voglia/modo di spiegare, il film perde di consistenza.

    Ma avrei comunque salvato il tutto; se non ché, è sempre bello scoprire che il sessismo è vivo e vegeto e gode di ottima salute. Il tema della damigella in pericolo è praticamente un leitmotiv del film. Poi: a parte (l’inutile) Lois Lane che cade praticamente da qualunque cosa – aerei, astronavi, palazzi, sgabelli troppo alti, scatole di cartoncino – con conseguente necessità di essere salvata da un paio di forti e mascoline braccia (ed era sull’aereo militare diretto all’astronave madre, alla fine del film, perché…? Cioé, l’hanno fatta salire con un motivo? Una ragione? C’era un senso, a parte farla cadere fuori dal portellone dopo quindici minuti di inutilità e costringere Superman ad accorrere al soccorso?); a parte Lois che dimostra di possedere il cervello di un gerbillo morto quando va a farsi una passeggiata in mezzo al Canada innevato, di notte, prima di infilarsi in un misterioso buco senza fondo; a parte la scena con i giornalisti in mezzo ai grattacieli dove a finire intrappolata sotto alle macerie è sempre una donna (ma perché? perché? perché?), che – ovviamente – invece di far parte di un film sui supereroi con qualche battuta alla “andate pure avanti senza di me, ragazzi, mi tiro fuori ed arrivo subito”, richiede prontamente di essere tratta in salvo, “aaaaah, aiuto, non lasciatemi sola, morite qui con me!” (ho il sospetto che se fosse stato un personaggio maschile, che so, Perry, la battuta di cui sopra l’avrebbe detta).
    Il colpo di grazia c’è stato con “mi spiace, comandante, ma è così sexy”.
    … così sexy. Non voglio commentare.
    Non parliamo poi di Faora, che finisce sdraiata per terra e recuperata – ovviamente – dalle braccia amorevoli e molto mascoline del primo alieno di passaggio (il quale sembra non si sia invece fatto niente).
    Potrei continuare, ma questo commento è già divenuto un papiro.

    E quello che hanno fatto al papà di Kent è uno sputo al personaggio.

  24. Giovi 88

    @sebach
    Che poi bisognerebbe capire per quale diavolo di motivo TUTTA la polizia di Gotham si butti così allegramente nella fogna…. Detto questo non mi considero uno spettatore attento al 100% ma di sicuro non sono uno scemo e molte delle cose che hai detto a giustificazione di Nolan non mi hanno convinto.
    La bomba per me, anche se a neutroni, avrebbe dovuto incenerire mezza città al di là delle radiazioni, poi i poliziotti possono anche essere provati (e ci mancava) ma sono lindi e puliti e subito pronti a combattere. Combattere caricando frontalmente i mercenari di Bane senza armi, per favorire il metaforone nolaniano finale, e a proposito le loro armi le hanno dimenticate nelle fogne per caso?!? In quanto allo scontro Batman-Bane c’è poco da dire, per me un effetto sonoro non compensa dei pugni così finti…
    Inoltre si vede chiaramente quanto Nolan non voglia rendere le scene troppo spinte (si era promesso un Bane brutale, ebbene non si è visto) in nome di un rating più congeniale a grandi incassi, e questo è comprensibile ma ho trovato il secondo capitolo molto più ben bilanciato su questo punto di vista.

  25. sebach

    @Giovi 88 La polizia si butta “allegramente” nella fogna perchè c’è un ordine diretto del commissario della Polizia, e perchè c’è una palese minaccia che sta destabilizzando l’ordine pubblico. Comunque anche se la frase di Gordon è volutamente esagerata, è chiaro che non manda tutti i poliziotti lì sotto (infatti l’amico di John Blake conferma dopo che ci sono ancora poliziotti in circolazione, che vengono braccati come cani dai mercenari di Bane).
    Una bomba a neutroni a quella distanza non incenerisce niente, fattene una ragione… non lo dico io, lo dicono test e teorie effettuati nella realtà.
    Aridaje con i poliziotti “lindi e puliti”, ma dove?!? Dove, mostrami un fotogramma dove sono puliti e ordinati.. e ad ogni modo Bane ha ordinato che gli fossero passati beni di prima necessità (quindi anche roba per l’igiene personale); non tutti, ma le armi ce le hanno eccome, e se osservi attentamente durante la carica da entrambe le parti diversi combattenti muoiono sotto i colpi di arma da fuoco.. “metaforone nolaniano finale” de che?
    Che Bane non sia brutale è una TUA personalissima opinione, a me sinceramente è parso uno dei villain cinematografici più spietati e spaventosi di sempre.. e il carisma di Hardy ha fatto l’80% del lavoro, la sua presenza scenica in ogni sequenza è innegabile. I colpi finti purtroppo ci possono scappare quando giri un film di questo tipo (in Avengers se ne trovano a bizzeffe), ma fortunatamente sono pochi e non impediscono allo scontro Bane-Batman di essere SPETTACOLARE.
    Il secondo film era più violento perchè si basava soprattutto su violenza psicologica, e a Nolan è bastato mostrare (anzi “non” mostrare) Joker durante alcune sue azioni efferate… il rating più congeniale agli incassi è una cosa che non si poteva evitare in nessuna maniera, nessun grande studio permetterebbe mai ad un regista di girare un Batman R-rated.. Nolan però è riuscito abilmente a far fruttare al meglio il PG-13 girando dei film che sono tutto tranne che edulcorati.

  26. Barbaxas

    la prima scazzottata bane/batman è la più ridicola che io ricordi dalla sfida Kirk/Gorn in star trek TOS, quel livello lì proprio.

  27. sebach

    Barbaxas: invece il tuo commento è il più ridicolo che ho letto negli ultimi 10 anni.

  28. DarkSelene

    Tutto ciò che c’era da dire lo avete già detto e sono pienamente d’accordo con la maggior parte di voi.

    Vorrei aggiungere una piccola opinione personale: i personaggi erano di una noia mortale. Io non ci ho visto nessuno spessore psicologico. Giusto alla fine quell’azione così violenta, cruenta e immorale di Superman (spezzare il collo a Zod) ha dimostrato il carattere del protagonista. Ho odiato quella scena, nonostante fosse l’unica in cui il carattere di Superman emergesse, perché il Superman che conosco io non avrebbe mai fatto una cosa simile.
    Inoltre “pa’ Kent” è stato totalmente travisato, per non dire DISTRUTTO.

    E giusto per precisare… Anche io credo che sia una commercialata stratosferica.

  29. luigi

    Man of steel è un film ambizioso ma, purtroppo molto difettoso. Un buon film nel complesso, che ho apprezzato più da fan, che da cinefilo. Io piango tutte le volte che vedo reeve volare nella fortezza della solitudine, ma so ammettere che quel film , che adoro, non è il superman definitivo. Può bastare la bizzarra scelta del finale, per decostruire il film dal principio alla fine e il concetto stesso di “eroismo”. Ma torniamo al nuovo superman “assasino”. Snyder ha un talento visivo eccezionale e la presunzione giusta per scatenare un vespaio di polemiche come questo. Ora vi parlo da fan. “ma come uccide a sangue freddo!!” “superman non uccide” se nel superman di donner/lester, con una trovata naif che sa molto di “silver age”, l’eroe portò lo scontro all’interno della fortezza, qui, in una dimensione decisamente più realistica, se fosse scappato, zod avrebbe seppellito 10 milioni di abitanti sotto le macerie di metropolis. non credo ci sia altro da aggiungere.. ma lo faccio ..Se Zod/Stamp scatenava col mitico supersoffio una tormenta fantozziana (su simpatico suggerimento di dick lester), Zod/Shannon, come un eroe omerico, secondo un’etica perfettamente cavalleresca, sfida l’eroe a un duello mortale, pena l’uccisione di ogni umano che incrociasse il suo sguardo (su suggerimento, stavolta, del milleresco 300). La mia risposta (che coincide a quella di snyder e goyer) alle vostre legittime critiche è un quesito (e un suggerimento): cosa poteva fare kal-el? scappare nella fortezza? e sul “superman non uccide” correte a leggervi The death of superman e capirete che lo scenario è molto simile, oppure la saga di supergirl di Jhon Byrne, tanto per stare in tema di Zod..
    La grande, ambiziosa perla del film è il tema dell'”eroismo”, che ruota intorno alla figura dei 3 padri: Jonathan Kent, Jor-El e lo stesso Zod. Come può Johnatan Kent insegnare a un semidio il concetto di “sacrificio”? La risposta di snyder e goyer è una scena tanto tragica quanto lirica, la più epica e controversa. “ma come?!?” “dov’è la supervelocità di clark!” Johnatan Kent non muore d’infarto, ma per insegnare al figlio quello che qualsiasi buon padre avrebbe fatto: difendere la famiglia e sacrificarsi per essa. Clark non doveva rilevare i suoi poteri al mondo, e johnatan doveva farcela da solo, perchè superman non è esclusiva della famiglia kent, ma del mondo, e nonostante tutto, non potrà mai salvare tutti.

    • Simone

      Pienamente d’accordo, e lieto di aver letto finalmente un commento sincero e profondo (non perché sia d’accordo con te, ma per la tua capacità di vedere oltre un prodotto confezionato e cercare di capire cmq una visione diversa, ma non per questo aliena alla natura del personaggio. Il Superman assoluto che non ucciderà mai è proprio la causa della carenza di molte sue storie. Invece un Superman degli inizi, che magari dirà a sé stesso che dopo aver dovuto uccidere zod per una più alta necessità e cercare di diventare l’eroe vero e umano che solo l’esperienza può trasformare in consapevolezza, quello io l’ho apprezzato molto. Quanto allo scontro con Zod in sé, mi pare ovvio che quando due superesseri lottano a quei livelli di potenza, sia impossibile controllare le perdite umane, pur essendo Superman uno dei due guerrieri. Altrimenti diventerebbe la favola buonista che da ormai più di cinquant’anni ha rovinato il personaggio. Sono tutto fan del canone, fin quando non si accorgono che il canone andava riveduto. Poi quando lo rivedono in chiave moderna ecco che però, no, ma così non è più come l’originale (che era stato cmq criticato).

  30. L’avrà già fatto notare qualcuno, immagino ma quelsto è il 280mo commento e ha 5 mesi di ritardo: se è vero come è vero che il figlio di Nic Cage si chiama in effetti Kal-El, la figlia di Amy Adams si chiama Aviana, perché Amy è cresciuta ad Aviano

  31. Jena Pilsen

    Visto ieri sera con colpevole ritardo… forse era meglio se andavo a #berneunpaio! Ho trovato estremamente ridicola tutta la parte su Krypton con i cavalli volanti di Avatar… Civiltà avanzatissima? ok se non la sai mostrare evita e lasciacela immaginare. Il protagonista poi ricorda l’espressività di Renato Pozzetto in ‘io sono fotogenico’ Effetti speciali secondo me in alcune parti non all’altezza (in particolare le scene di Superman che impara a volare).
    Concordo con i commenti negativi precedenti, la figura di Papà Kent è stata distrutta. Papà Kent, archetipo di tutte le figure parentali dei fumetti supereroistici di la da venire, ne esce veramente male.
    Le figure femminili irritanti e parodistiche e recitazione a livelli di minimo salariale. In conclusione: ridateci quella baracconata del 1978 !

  32. samuel paidinfuller

    ci sono 2 cose che spaccano su tutto il resto
    1) l’inquadratura di supes al suo I° incontro con l’esercito quando se ne sta sospeso a mezz’aria minaccioso, badass e onnipotente come l’uragano andrew che si avvicina a miami
    2) la battuta finale, ovviamente lost in traslation, “Welcome to the planet!” “I’m glad to be here!”

  33. luigi

    @jena PILSEN prima di citare avatar, dovresti sapere che i kryptoniani cavalcavano animali volanti già nelle storie di wayne boring negli anni ’50 e lo scenario è dichiaratamente ispirato alla mini il mondo di krypton, opera del 1988 di 2 mostri del nome di byrne e mignola………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

  34. Michele

    Un articolo che nelle prime 10 righe esordisce distruggendo Christopher Nolan neanche lo leggo. Puoi essere anche il genio della scrittura ma se esordisci così, senza rancore, ti dai proprio la zappa sui piedi.
    Addio…

  35. Tarrant

    No ma scherziamo?

    Stiamo parlando della DC, di quella che ha i personaggi talmente pop e sgravoni che aveva il terrore del grande e piccolo schermo, dato che l’unico modo per rappresentarli era farne dei prodotti camp come il telefilm con Adam West o i Batman degli anni novanta.

    DC e Warner devono baciare ogni singolo centimetro quadro di terreno calpestato da Nolan per aver creato dei prodotti tali da restituire dignità e interesse a personaggi tali.

    Ha preso il boyscout Superman, ridicolo già passati gli anni sessanta e reso credibile. Perchè a oggi il concetto imperante è “Sei speciale? nasconditi sotto un sasso perchè se ti becchiamo ti asfaltiamo”. Preso in pieno.
    Non è più l’odiosa icona dell’America, DioPatriaeFamigliaCazzo. Ma “Sono un alieno ecco perchè ci stavo da culo in mezzo a voi” e al Generale “Sono cresciuto qui coi vostri ideali ma statemi giù di dosso che sennò vi tiro giù un’altra Metropolis”. Preso in pieno! è un Kriptoniano onnipotente, non è umano e non è un poster boy dell’America; è vero! V*E*R*O!

    Poi c’è l’immenso, potessi lo sottolinerei, immenso Pa Kent, interpretato impeccabilmente da Costner. Ci sono i colori smorzati di Snyder invece che quelli psichedelici degli anni 90 o brillanti degli 80. Le musiche di Zimmerman invece del fottuto motivetto degli anni 80. (notare che non cito minimamente il Return di Synger, perchè semplicemente non esiste).

    Il Superman di Reeve è stato bello ma sono passati 30 anni e lui è morto, MORTO cazzo, quindi basta ritornarci sopra, ci vuole qualcosa di diverso che rompa a schiaffi col passato e per fortuna c’è ed il miglior film del 2013; Man of Steel di Nolan Goyer e Snyder.

  36. Incredibilmente

    Incredibile, ho letto tutti i commenti… non posso crederci.. è come aver fatto un lavaggio del cervello completo, non mi ricordo più che film ho visto… ma c’era davvero un cane..? mi fa male la testa, due ore e venti di film e poi una eternità di commenti a una recensione negativa, ne vale davvero la pena? non credo di sopravvivere ad un altro commento, pro o contro nolan. Credo che dopo questa indigestione di chiacchere nerd da fissati del cinema non guarderò mai più un film sui super eroi.

    PS: Se ho letto fino ad adesso almeno dirò quella che una volta era la mia opinione:
    Superman mi ha sempre lasciato perplesso: estremamente potente, estremamente stupido.
    La bionda dei supereroi, senza niente togliere ad acquaman o a quel nordico biondone.
    Sono l’essere più potente su questo pianeta, potrei essere bombardato da decine delle vostre bombe senza piegare ciglio, poi raggiunge lex luthor nelle fogne e ha la prontezza di aprire l’unica scatoletta di piombo in tutta la stanza, unica sostanza attraverso la quale non vede, e sorpresa delle sorprese, è una trappola!.
    Morirebbe affogato in piscina se non avesse un bel faccino che gli procura un salvataggio per mano di un ochetta.

    Quando ho pensato di guardare la rivisitazione di questo film le mie aspettative non erano altissime devo dirvi la verità.

    Poi però mi ritrovo una storia completamente nuova, è vero, un po’ piattina dal punto di vista sentimentale ma almeno nuova.
    Certo, parliamo del supereroe da cui hanno tratto smallville…
    insomma..
    Andava in onda parallelamente a veronica mars e a chuck norris su canale 5…
    adesso c’è steven segal…
    Non puoi pretendere troppo. E poi se non fai una scena dove il mondo crolla i grattaceli sono incendiati e bruciati oggi non sei nessuno.
    Ovviamente poteva durare di meno.. ci sono tipo venti minuti di inutili botte dove alla fine non vince nessuno… Tipo dragonball.
    superman li picchia ma le prende e allora.. pausa caffè poi altre botte…

    ci sono molti puntini di sospensione volutamente, in fondo i vostri commenti mi hanno lasciato insicuro perfino sulla mia sessualità per cui. buona rissa…

  37. Enrico

    Ormai è chiaro che questo film è stato prodotto solo per spianare la strada a Batman vs Superman, che non ho visto ma da quello che ho letto il mondo di Batman si è mangiato quello di Superman, infatti i due supereroi della DC sono sempre stati lo ying e lo yang, il primo un riccone con una parte oscura dentro di se che infatti si veste da pipistrello e butta la gente dentro l’acido e l’altro uno dio che protegge la terra dall’alto per puro spirito di bontà e di responsabilità, cioè come gli americani vedono loro come difensori del mondo.
    Peccato che il film è uscito dopo che la marvel ha fatto uscire di tutto e poi ci sono i film dei trasformers, per non parlare dei film di Batman, quindi questo film ha dovuto adattarsi a tutti questi prodotti senza potere riprendere il vero spirito di Superman, che altrimenti sarebbe uscito un film noiosissimo dove non si spacca niente e non muore nessuno, ormai la gente vuole vedere grattacieli che crollano e scazzottate gigantesche come quella tra Ironman e Thor, poi diciamo il personaggio di Superman è sempre stato noiosetto, troppo perfetto e indistruttibile per essere credibile ha le stesse pecche del suo pariclasse della marvel che è Thor, mentre Batman e Spiderman sono molto più umani e realistici con i loro sensi di colpa e la parte oscura di loro stessi che combatte con quella buona; non a caso anche il film di Thor non mi sembra abbia avuto molto successo, ma anche li serviva per rilanciare il personaggio aspettando Avengers, come tutti questi telefilm su Flash e Green arrow sono un modo economico per rilanciare questo personaggi, infatti la DC vuole lanciare il suo Justice League of America per contrastare gli Avengers della Marvel.
    Solo che mentre i personaggio della Marvel sono più sovrapponibili, la DC si ritrova in casa Superman e Batman che sono l’opposto uno dell’altro anche a livello visivo, Metropolis e Gotham infatti sono ispirate entrambe a New York, ma una di giorno e l’altra di notte, insomma tra i due personaggi solo uno può avere il sopravento e quindi avendo scelto Batman che è più vendibili, questo nuovo superman deve essere più vicino al pipistrello, che al bravo ragazzo di provincia americana che è sempre stato.
    Per quanto riguarda il cast mi è piaciuta molto oltre a Michael Shannon che si dimostra il migliore sullo schermo, anche Antje Traue, ma più che altro perché me la ricordo in Pandorum sempre con la scollatura in primo piano.

  38. Ruper Tevere

    Rivisto questo e a ruota quello di Donner. Solo bestemmie per come ci siamo ridotti. Non è che Snyder non sia capace ma non ha un briciolo di gusto, di classe, di sottigliezza.
    Mia teoria: siccome fare cinema è fico e megluo che stare in ufficio e troppa gente se la crede, le scuole di cinema sono diventate un business a sè, cui accedono in gran parte solo i fighetti senza arte né parte. Che non è proprio il caso di snyder ma se non ha una generazione cin cui confrontarsi finisce ad incartarsi su se stesso. madonna mia possibile che il krypton del 78 fosse più grande bello infinito e perso nello spazio di quello del 2013? possibile non capire quanta più paura fa lo specchio che l’ibernazione?
    che rabbia

  39. Imperatrice Pucciosa

    Invogliata da Netflix ho finalmente visto questo film
    Mi è piaciuta questa idea di far vedere Superman come un diverso che ha difficoltà enormi a inserirsi in questo mondo, con i genitori che vogliono proteggerlo come se fosse ET. E’ un modo per rendere sopportabile il supereroe più palloso che esista e per rivisitare la saga.
    Il problema è che hanno affidato una trama dalle grandi tematiche ad un Micheal Bay versione discount, quindi è tutto di grana grossa. La morte di Kevin Costner che è idiota a livelli stratosferici. Le metaforone con i teschi. Krypton che l’ho trovato un pianeta veramente trash, ecc ecc
    Non è cosi brutto come molti lo hanno descritto (anzi!) ma secondo me andrebbe trovato un altro regista, uno che sa unire spettacolarità e un minimo di trama (non so, Alfonso Cuaron?)

  40. giacomo

    Guarda, non sono d’accordo con quest’odio verso Nolan e sinceramente Man of Steel lo salvo eccome, persino in relazione ad altri celebri film su Superman ma… ho letto tutta la recensione e devo ammetterlo: ne sai e te ne intendi. E su molti aspetti sono pure d’accordo con te, tranne che sulla crocita a prescindere contro Nolan, attori vari e DC comics.
    Comunque rispetto. E da parte mia è un bel complimento, fidati.

  41. michele

    Ciao a tutti , non inserisco mai nessun commento ma ora voglio farlo mi definisco un amante di super eroi e i film si superman vecchi li ho semplicemente amati , certo effetti speciali imbarazzanti confronto ad oggi ma la trama la trovo corposa confronto alla nuova interpretazione di man of steel che hanno tralasciato molte parti importanti per superman , per quanto mi riguarda potevano rifarlo pari pari a quelli passati ma con gli effetti speciali di oggi e per me sarebbe gia stato un capo lavoro !!! Ma poi prendi kostner e crow due attori di quel calibro e gli fai fare delle particine ridicole brevi e prive di carisma . Quando vola è una figata ma per me ne hanno sbagliate un bel po di cose quando l ho visto al cinema ci sono rimasto male .

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