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Quantum Tarantino

Ma quindi com’è ‘sto telefilm di Arma letale?

Dritti al punto: è inoffensivo.
Fa quel che promette, cioè capitalizzare su un successo cinematografico di 30 anni fa, senza fare troppo male e senza spostare di un millimetro l’ago della bilancia dell’eterno dibattito sull’insensatezza dei remake.

Almeno esplode qualcosa!

Dirige i giochi tale Matthew Miller, mestierante di varie serie tv che avete sentito nominare, con l’anonimo Clayne Crawford nella scarpe, troppo grandi per chiunque, di Mel Gibson e uno sfavillante Damon Wayans nella più sexy delle imitazioni di Danny Glover + Jordana Brewster in un ruolo molto minore ma che menzioniamo lo stesso perché è una di Famiglia. Dirige il pilota l’enigma vivente del panorama action che è McG: regista senza personalità o sofisticatissimo programma computerizzato che realizza film senza l’ausilio dell’uomo?

Tutto è come lo ricordavamo: Riggs è un poliziotto bianco con una collezione di lutti e PTSD che non vede l’ora di farsi ammazzare mentre dà la caccia ai criminali, Murtaugh è un poliziotto nero a un passo dalla pensione ed è troppo vecchio per queste stronzate; verranno accoppiati contro il loro volere e il buonsenso e assieme risolveranno casi cercando, nel processo, di distruggere quanta più Los Angeles possibile. Le shaneblackate ci sono tutte, dalla coppia che scoppia alle auto che sfondano i muri, alcune scene sono praticamente identiche al primo film, in altre cambia il setting ma rimane la sostanza, gli eventi sono ovviamente aggiornati ai giorni nostri (Riggs per esempio è stato in Iraq invece che in Vietnam — fortunatamente gli Stati Uniti sono sempre in guerra con qualcuno) e la violenza è abbassata di qualche tacca perché questa è la Fox del 2016, non i Joe Silver & Richard Donner degli anni 80, ma in generale siamo di fronte a un remake fedele più che a un reboot fichetto (sì, sto parlando con te, teenager MacGyver).

Ce n’era veramente bisogno? No, ma ho visto di peggio.
Il fatto è che in qualsiasi altro campo la tv ha fatto passi da gigante raggiungendo e a volte persino doppiando il cinema, ma il poliziesco, e con lui il suo mini-me che è il buddy cop, è l’unico genere che, salvo rare eccezioni, invece di crescere si è involuto. Vederne uno, nel 2016, fatto — passatemi l’espressione da nostalgico, giuro che il cazzo mi funziona ancora — alla vecchia maniera, senza fantascienza, senza sottotesti omoerotici (NON C’È NIENTE DI MALE a essere un poliziotto gay, però decidetevi: o gay o no, i sottotesti hanno rotto), senza casi della settimana da snuff movie, in cui due poliziotti — e sono due poliziotti, non tipo un poliziotto e uno psichiatra, un poliziotto e uno scrittore, un poliziotto e un mago della truffa, un poliziotto e un agente assicurativo, un poliziotto e un vincitore di MasterChef — fanno cose da poliziotti, cioè battibeccare, avere solo 12 ore per risolvere il caso e sparare a portoricani dall’aria losca, è la ventata d’aria fresca più paradossale di sempre.

Sai che ti dico? Poteva andare molto peggio!

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47 Commenti

  1. Zen My Ass

    Scommetto un six pack di Tsin Tao tiepide che lo cancellano a meta’ stagione.

  2. Gianbiscuì Chiwawa

    È insopportabile. Le facce dei due attori sono insopportabili. Riggs è odioso persino. Damon attore non mi ha mai convinto e trovo anche la sua faccia repellente come quella di un serpente. Ma davvero non c’erano due attori migliori in circolazione o almeno due con delle facce più cinematografiche ? Meh. Ho retto mezzo pilot e mi sono messo a leggere Lansdale.
    La serie fica da secuire ora è StartUp.

    • AnnaMagnanima

      La serie fica è braindead

    • Gianbiscuì Chiwawa

      Mmhhh… Non direi. I temi populisti tipo politici=alieni non mi hanno mai preso.

    • Giorgio Clone

      La serie fica è una serie di fiche. Ma non è ancora uscita una serie così bella che io sappia. Ah no scusate, banshee.

    • Gianbiscuì Chiwawa

      Su Banshee te l’appoggio, era il top. L’unico difetto: essere finita troppo presto. Solo 4 stagioni, che neanche la pizza. Come fiche di serie anche Prison Break non scherzava affatto imho, ne ho ancora un vivo ricordo.

    • Zen My Ass

      Braindead e’ buona, la storia e’ simpatica e la satira politica funziona molto bene: peccato che le due anime della serie, satira politica e fantascienza anni ’50, siano non troppo ben amalgamate… comunque mi piace e la seguo con piacere. Mary Elizabeth Winstead e’ da urlo e sara’ la protagonista della terza stagione di Fargo (altra ottima serie).

    • Dembo

      E allora io dico The night of e vinco tutto

    • Lars Von Teese

      raga il trailer di startup mi ha fatto precipitare le palle sottoterra, braindead mi sa un po’ di meh, the night of l’ho vista. Me ne suggerite un’altra please?

      grazie

    • Matteo McCoso

      come serie consiglio Narcos, occhio solo che è per metà è in spagnolo

    • Dembo

      @Lars halt and catch fire, per nulla calcistica ma davvero bombetta per me. Utopia la conosci? Purtroppo l’hanno cancellata ma le prime due stagioni sono strepitose e sicuramente in linea coi Calci e per di più non risulta particolarmente tronca con la fine prematura che le hanno fatto fare. Poi ci sarebbe The man in the high castle che però non ho visto ma sembra promettere bene.
      Peace

    • Gianbiscuì Chiwawa

      @Lars The strain allora. Ma Startup ti consiglio di vedere almeno un episodio, vedrai roba che non ti aspetti. Le altre che ti hanno detto, a parte NightOf, le lascerei perdere senza ombra di dubbio. Ciao.

    • Lars Von Teese

      @tutti

      grazie dei suggerimenti raga

      The night of molto bella (anche se un po’ paraculeggiante)
      The Strain sto alla terza stagione, ma m’e` un po’ scesa onestamente
      Braindead la provo sicuro
      Utopia meh, bellilla ma non mi ha fatto impazzire
      The man in the high castle devo vedere ancora la seconda puntata, mi sa che me lo sparo in questi gg
      Startup gli do una chance, promesso

      Nel frattempo sono diventato un fanboy vergognoso di West World, una roba totale, evan rachel wood androide is the new piece of sgnaccheraus

    • Shu-shá

      Westwood… chettelodicoaffare? Il Nolan che scrive e vai sul sicuro.

  3. Landis Buzzanca

    [OT] Teenage McGyver sucks hard: hanno voluto fare Sherlock + hipster + “tanto non ci serve assumere dei buoni screenwriters, abbiamo le scrittine pop-up sulle cose” = MehGyver.

    questo nuovo Arma Letale è insipido come un Big Mac di ieri: non ti ammazza, se non hai assolutamente nient’altro in casa e sei in chimica te lo mangi pure senza problemi, ma è proprio il fondo del barile…

  4. attila finch

    Ho visto sia questo pilot sia quello di macgyver, anche perchè dietro questo c’era mcg e perchè comunque due episodi sono attribuiti a shane black, mentre per macgyver c’è james wan e sì sono innocui, inoffensivi che però essendo un remake imho è un bel merito. Ho visto due remake/reboot e non li ho trovati inoffesivi rispetto agli originali.

    E’ come è scritto a fine recensione, poteva andare molto peggio, tipo Rush Hour…

    Imho il grosso problema sono le aspettative, se uno le approccia con l’idea, ok, ora mi guardo una bella serie didascalica da prime time della abc/nbc/cbs/fox ne esce più che felice, se uno le guarda sperando di rivedere lo spirito del film o di una serie hbo/netflix allora sì ci rimane male.

    Personalmente ho smesso di aspettarmi che produttori abc, nbc, cbs e fox facciano ed osino più di tanto, mi aspetto piccole innovazioni a piccoli passi e amen, se cerco qualcosa di qualità guardo da altre parti.

    E’ come ho letto nel commento di Landis. E’ come andare al mcdonald, se sai quello che cerchi va più che bene, se ti aspetti di mangiare come in un pub o in un ristorante ne esci deluso

  5. supertramp

    McG ha una delle filmografie più strane che io abbia mai visto.
    Riesce a cambiare completamente stile e genere, si adatta, non lo riconosci mai guardando un suo film.
    La personalità dovrebbe essere una qualità importante per un regista ma lui ne fa a meno, io l’ho sempre reputato scarso.

  6. Barone Zelo

    @Quantum Tarantino

    (Riggs per esempio è stato in Iraq invece che in Vietnam — fortunatamente gli Stati Uniti sono sempre in guerra con qualcuno)

    solo per questa frase meriteresti il Pulitzer

    quindi di fatto l’unico (per ora) in grado di calzare le scarpe di Mel Gibson
    resta Tom Hardy?

  7. Axel Folle

    Visto il pilot. No, tutto sommato non ci si annoia e concordo nel ritenerlo roba totalmente innocua. Per me il problema grosso i due protagonisti, passi Wayans ma il nuovo Riggs è irritante in ogni secondo di inquadratura.

  8. Hellblazer Joestar

    Ho aperto la scheda Imdb e ora sto già preparando un trattamento provvisoriamente intitolato “Occasioni sprecate: la vita e i film di McG”.
    I due Charlie’s, Terminator Salvation, This means war, questo, il lavoro su Supernatural. Il Mc si vede che ha i gusti giusti ed è uno che s’impegna ma non ce la fa. Mi fa simpatia.

  9. Ciak Norris

    tra questo e hap/leonardo qual è il meno peggio?

    • Hap and Leonard parte con calma ma poi diventa una bombetta. Consigliatissimo.

    • Ciak Norris

      già uscito in ita?

    • Dembo

      Mah, è vero che il primo libro è forse uno dei più deboli del ciclo ma io questa 1 stagione proprio non sono riuscito ad amarla, cioè piaciuta anche eh ma speravo nel colpo di fulmine totale, dato l’amore incondizionato che ho verso la saga letteraria e invece boh.. Leonard passi pure, il carattere è quello giusto ma a livello di fisico proprio non ci siamo, troppo smilzo. Hap invece l’ho odiato e forse non ha aiutato la poca stima che dell’attore che lo interpreta.
      Detto questo, curiosissimo della 2 stagione e hype a 1000 lo stesso

    • Zen My Ass

      Ho visto i primi due episodi e mi hanno ammazzato… lenti, noiosi e non succede niente. Spero che la serie si riprenda alla grande, perche’ per adesso di Lansdale non si e’ visto molto. Concordo sui due attori: Leonard ha il carisma, ma non il fisico, Leonard scialbo e non in parte.

    • Zen My Ass

      Hap scialbo e non in parte… mi e’ scivolato il cervello…

    • Marlon Brandon

      Giusto per curiosita’, io la serie ancora non l’ho vista, ma avevo ahime’ letto parecchi pareri negativi in giro, a me Purefoi in genere nemmeno dispiace, ma in effetti non mi sembra per nulla adatto, chi avresti scelto?

    • Zen My Ass

      Cosi’, off the top of my head: Vincent D’Onofrio o Pruitt Taylor Vince, che se la memoria non mi ha abbandonato, sono fisicamente piu’ simili all’Hap letterario.

    • Marlon Brandon

      D’Onofrio e Taylor Vince hanno due fazze incredibili, pero’ l’Hap letterario non e’ ne’ cosi’ GROSSO ne’ cosi’ vecchio…a mio parere. Faccio davvero fatica a trovare uno adatto. Come Leonard avrei visto benissimo Tony Todd vent’anni fa…

  10. alessandro scaglione

    ma solo a me l’inizio di mgyverino ha ricordato una qualsiasi puntata media di chuck?

  11. Ciak Norris
  12. Ozymandias

    Ho sempre avuto un’alta opinione verso gli utenti di questo sito, ma vedendo i vostri gusti in merito alll’argomento serie tv mi sa che devo rivedere le mie idee

  13. Ciak Norris

    True Detective, Bosch, Banshee….

    cosa non ti garba?

  14. Jena Pistol

    Qualcuno ricorda L.A.HEAT ?? Era una serie che prendeva decisamente tanti elementi da Arma Letale,ma per come la vedo io all’epoca ci stava un pò più voglia di inventare,erano 2 poliziotti uno bianco e uno nero,il nero però non aveva una famiglia numerosa,non era sulle soglie della pensione e anzi,aveva come ragazza una strafiga da paura http://www.listal.com/viewimage/5977147 Il bianco se non erro era ricco e non era sul’orlo del suicidio(ma potrei sbagliarmi) e il nero non era troppo vecchio per queste stronzate,avrà avuto quarantanni. Molto meglio una serie come L.A.heat che si,prende molto da Arma Letale piuttosto che un’operazione come questa,almeno in Heat un minimo di inventiva c’era.

    • Blackporkismo

      A si me la ricordo la facevano su Italia 1 il nero mi sembra che si chiamava Augustus e l’attore era presente sia in X-files e 21 Jump street o ricordo male?

    • ryomare nagare

      Ricordi Benissimo.

      Questa roba qua mi ha intristito come pochi una buddieserie come si deve non la vedo da anni, l’ ultima per me è stata -La strana Coppia- con Colin Hanks.
      Invece di drama polizieschi belli ne sono stati fatti, a mio avviso ovviamente.

  15. Alimentare Watson

    Se dico che manco sapevo esistesse vinco qualcosa?

  16. BohBeh

    ricordiamo come Arma Letale 2 abbia ispirato QUESTO: https://www.youtube.com/watch?v=vbI8SJ-oGro

    comunque spero un giorno di procurarmi i bluray della quadrilogia.

  17. Calvin Clausewitz

    Non ho capito questa cosa del poliziesco che nelle serie e’ ancora dietro al cinema. The Shield e Southland sono le prime due che mi vengono in mente, ma mi pare bastino.

  18. attila finch

    Sto continuando a vederlo e si sta rivelando estremamente piacevole da vedere. Nulla di indimenticabile o di calcista ma la bromance tra i due c’è e funzione ed in ogni puntata c’è una scena action degna di essere vista.
    Nella categoria dei procedurali dell’annata 2016/17 per ora è uno dei più piacevoli se non il più piacevole

  19. Alessandro

    Sinceramente non mi trovo affatto d’accordo con questa recensione. La linearità della narrazione era una caratteristica chiave delle serie anni ’80, non va interpretata come assenza di controllo del regista su ciò che crea, al contrario, ricordate quando Verga, per dare più realismo alla narrazione, riempiva gli speech dei suoi personaggi (Rosso Malpelo su tutti) di errori grammaticali, per coerenza verso personaggi analfabeti e arrabbiati, ma eroici nelle loro difficoltà, che riempiono i suoi libri.

    Sul fatto poi che Riggs non sia il mega strafigo che era quel (vero, cioè clinicamente) pazzo di Braveheart la cosa è altrettanto voluta: il personaggio non doveva incantare con un carisma indipendente dalla recitazione, al contrario si vuole puntare sulla credibilità delle sue emozioni e della sua goffaggine. Se poi il suo passare da demenziale ed affettuoso a deluso e rabbioso vi sembra poco credibile, vi consiglio di frequentare (in realtà no) qualcuno che davvero ha gravi istinti suicidi, e vedrete che sono davvero così. Non ce l’hanno con nessuno in realtà, né col Destino né con la Vita, e quando possono essere utili, amare o essere amati, riscoprono la mordacità che li ha portati a resistere fin lì; quando però arriva la fase di down, torna ad essere paurosamente affascinante la pistola (o, qui in Italia, che di pistole ce n’è meno, una finestra al sesto piano, perché i farmaci mescolati richiedono una pianificazione che non va così tanto d’accordo con la vera depressione quanto si crede). La recitazione è credibile da morire e tutto questo senza che minimamente la cosa sparisca, banalizzandosi, dopo un paio di episodi, ma anche evitando, dall’altra parte, che il telefilm diventi tanto angosciante da far suicidare noi spettatori. La dose equilibrata di dolore in un film che deve intrattenere ma non sconvolgere è difficilissima da ottenere. Sono uno scrittore esordiente, e i miei maggiori film d’ispirazione sono quelli drammatici: il dolore è un argomento davvero difficile da piazzare, e questa serie c’è riuscita alla perfezione.

    Quanto al caro vecchio amico di colore, sembra un incrocio tra il Dottor Doolittle e Finn di Star Wars Il Risveglio della Forza, altro film distrutto da critica e fan solo perché privo (concordo) degli highlights emotivi come il finale del primissimo (quello poi ribattezzato “Una nuova speranza”) o l’epico duello filosofico tra Luke e l’Imperatore alla fine de Il ritorno dello Jedi. Vero, l’ultimo SW non ha quei picchi epici, ma non ha nemmeno la pesantezza melodrammatica della trilogia originale, o l’atmosfera da cartone animato dei prequel (la Vendetta dei Sith fa eccezione). Evitare, uno per uno, i cliché, a volte è un pregio molto più grande della capacità di presentare un prodotto epico. Il terzo Hobbit era già ridiventato un clone del (scassa-maroni all’ennesima potenza) Signore degli Anelli, decisamente la più banale delle opere di Tolkien, chi vuole smentirmi prima legga Il Silmarillion e poi mi dica. Avatar è straordinario solo perché coloratissimo, su tutto il resto è Balla coi Lupi con gli alieni. Analizzare un film non è facile. La spalla di Riggs qui è tutto meno che una spalla, e la sua simpatia non è mai sguaiata, sovraddosata, o utilizzata per tappare vuoti imbarazzanti o scarsità di carisma. Il rapporto tra i personaggi si tiene in un equilibrio quasi incredibile sul filo del rasoio che divide la voluta demenzialità (senza la quale non sarebbe Arma Letale) dalla forzatura. Meno non sarebbe abbastanza, di più sembrerebbero due isterici. L’equilibrio narrativo è garantito e questa non è banalità di regia, è maestria di regia. Certo, è vero che all’occhio stressato del cineconsumatore del 2016 servono stimoli più intensi (guardatevi Westworld, quello sì che -se non lo rovinano- è un capolavoro) e questa serie remake possa apparire vuota: ma se guardate Supercar o A-team di quei tempi, sono fatti allo stesso modo, sono Beautiful con le pistole. La loro elementarietà racconta una dimensione narrativa di intrattenimento piuttosto che di shock, gli anni ’80 erano così, dove la bellezza e la semplicità andavano a braccetto con l’angoscia (e quindi con profondità e riflessione) solo se quest’ultima riusciva a venir inglobata nella bellezza stessa; era l’epoca dei Queen, non dimentichiamocelo, un’epoca forse d’oro, forse infantile nella sua esasperata ricerca di attenersi alla superficie (che non vuol dire per forza superficialità) ma è il fascino di quel periodo. L’altro giorno scorrevo i film della mia playlist e mi è venuto da bestemmiare perché su quasi 500 film non ce n’era uno banalmente carino da vedere, tutti seri o comunque troppo seri. Mi ha dato da pensare.

    Questo remake è perfettamente fedele allo spirito originale senza essere banalmente una mera scopiazzatura. Certo non è un capolavoro, come non lo è Il Risveglio della Forza, ma è fatto molto, ma molto meglio di quanto non mi sia capitato di leggere in alcuni di questi commenti.

  20. Poisoned Ivy

    Siccome la danno su Italia 1 la sto alfin guardando: concordo con chi dice innocuo.

    L’attore che fa Riggs onestamente no è male, anche se a me passa troppa antipatia per immedesimarmi nel suo dolore, e non so se sia un problema di cagnitudine o miscasting.

    Wayans secondo me è perfetto invece, ha i tempi comici giusti e la faccia perfetta, giusto che sembra un po’ troppo giovane per la parte, ma sicuramente il meglio che si poteva avere (non è che Murtagh lo puoi far fare a Idris Elba, insomma, ci vuole il tono giusto).

    Insomma.. innocuo. Ecco, si. Di che stavo parlando?

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