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Doctor Strange: la Marvel di drogarsi è qui.

La cosa che mi stupì molto quando uscirono i primi film Marvel fu, a un certo punto, sapere che era non solo auspicata ma preventivata una fantomatica “fase 2”, nella quale accanto ad alcune aggiunte ovvie c’erano anche dei personaggi che nessuno avrebbe mai immaginato venire presi in considerazione per un blockbuster hollywoodiano. Tra questi gente come Ant Man, roba come la Marvel cosmica e un personaggio a me caro, il buon Professor Dott. Stephen Vincent Strange, primario della clinica Shamballa, convenzionata con la droga. Per una serie di ragioni la cosa mi risultava eclatante, in primis perché è un personaggio che in patria ha avuto fasi di dimenticatoio più lunghe e pesanti di quelle di notorietà e poi perché gli immaginari mistico-filosofici e fortemente psichedelici di Strange sono qualcosa che nel cinema ultraconservatore del mainstream attuale era impossibile pensare avrebbe avuto del terreno per esistere qualche anno fa.

Per fortuna mi sbagliavo, sigla:

Come vi dissi in dettaglio parlandovi della Marvel cosmica, Doctor Strange fa parte di quella manciata di cose che anche ad insaputa di chi visse quel periodo definì l’estetica psichedelica. La connotazione grafica datagli da Ditko, che trascende il piano materiale di tutti noi spesso e volentieri verso una dimensione tra la metafisica di De Chirico e il surrealismo alla Dalì in chiave iper-pop e quadricrormicamente acida ispirò tantissimo i ragazzi che, con buona pace degli integerrimi Ditko e Kirby, negli anni sessanta si drogavano un sacco ed esploravano nuovi mondi dentro le loro teste, così come Strange ne esplorava attraverso il suo Occhio di Agamotto.

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“che trip zio!”

Questo aspetto della serie così evidente, ormai quasi folkloristico, è però secondario se si pensa alle tematiche affrontate dal personaggio che, in maniera fantasiosa ma via via sempre meno ingenua, esplorava specificamente e per primo nel fumetto mainstream misticismi orientali, teosofie, accorpava pantheon, lottava contro entità sovrannaturali provenienti da altri mondi sia della tradizione strettamente fantastica sia di quella religiosa. È il 1963 ed è tutto molto nuovo nella narrativa per ragazzi, la rivoluzione psichedelica e l’interesse verso altre religioni, l’occulto più mistico, diventeranno popolari solo alcuni anni dopo, quando i ragazzini cresciuti anche con i fumetti del Doctor Strange saranno all’università e nel frattempo magari si saranno anche letti qualcosa di Huxley o Hoffman. Curiosamente nello stesso anno Lovecraft veniva pubblicato per la prima volta in Italia in un’antologica personale e cominciavamo anche noi, nel nostro piccolo, il nostro viaggio verso dimensioni oscure al di là del visibile.

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Signori: ecco il multiverso Marvel.

In un mondo dominato dagli investimenti sicuri e dai franchise che non scontentano nessuno dai 7 ai 70 anni come quello del cinema commerciale di oggi, una figura così bizzarra come Strange mi pareva quindi veramente improbabile che trovasse un’incarnazione filmica se non fedele quantomeno dignitosa. Accade però che il successo della Marvel al cinema è così grande che scavalca quella celebrità in cui per mantenerla devi fare ciò che la gente si aspetta ed è finita in quella zona in cui sei talmente grosso che, come per le rockstar di una volta con i dischi, dopo essere diventato gigantesco fai i dischi più personali.

Come abbiamo già detto qui sopra altre volte i personaggi come Ant Man, i Guardiani della galassia e Strange, che fuori dalle grandi saghe non si sono mai filati in molti,  sono l’occasione perfetta per fare un film senza ansia da prestazione che hai per icone e numi tutelari come Spider-Man o Capitan America. Il risultato a mio avviso è che sono i film in cui si vede di più la potenzialità visiva dell’usare i fumetti al cinema, senza soccombere alla sacralità del personaggio eppure senza stravolgerlo; il Dottor Stephen Vincent Strange arriva quindi al cinema per la seconda volta (dopo un bizzarro film TV degli anni settanta interpretato da una specie di Esorciccio) con il film forse più visivo della Marvel, più interamente basato sulle immagini ma senza essere superficiale e lo fa con un occhio al fumetto classico, un occhio al pubblico odierno e il terzo occhio al bong.

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“film per ragazzi”

Nel momento in cui entro in sala per l’anteprima del film sullo schermo il Doctor Strange sta scegliendo sulle note di Interstellar Overdrive dei Pink Floyd il segnatempo per la sua serata, un Jaeger Lecoultre Ultra Thin Perpetual, da una scatola carica-orologi e con queste quasi quattro decine di migliaia di dollari monta sulla sua Lamborghini e va a fare in culo verso l’incidente che gli cambierà la vita. Devo dire che come inizio di film è folgorante: è tutto così al posto giusto che vorrei un intero film su Strange che fa il ricco stronzo scostante. La mia perplessità però è su quello che dovrà ancora venire, sul carattere visionario del personaggio, perplessità però destinata a dissolversi a pochissimi minuti dall’inizio della nuova vita del personaggio, cioè quando viene convinto dal suo nuovo mentore l’Antico (Tilda Swinton) dell’esistenza di tanti universi al di là del nostro grazie a un ottovolante di droga di alcuni minuti. Roba di mani, con dita munite di mani che si intrecciano ad altre mani fatte di mani.

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“Tiè, vai nel magico mondo della botta”

Come vi dicevo, a oggi Doctor Strange è probabilmente il film Marvel più visionario, in parte rielaborando a mestiere/fan service alcune soluzioni iconiche del fumetto, in parte invece costruendo un suo proprio linguaggio visivo per i vari tipi di piani dimensionali in cui Strange si trova a esistere e incredibilmente riesce nell’impresa non solo di definire qui e lì una sua estetica ma anche di essere narrativo mentre lo fa.

La storia, in quanto trama presa da sé, potrebbe durare infatti tranquillamente una quarantina di minuti ma il film, come quando (mi ha detto mio cugino) si assumono alcune droghe, dilata il tempo a suo piacimento e nel seguire le varie vicende che avvengono in parallelo alla nostra dimensione la sensazione è di un film molto più articolato della sua sola trama. È interessante come nella resa visiva di alcune situazioni sia evidente la cognizione dell’effetto di alcune sostanze neurostimolanti e ci sono qui e lì dettagli così precisi legati all’esperienza psichedelica (mi ha detto un mio amico che ha letto degli articoli in merito) che non possono che essere frutto se non di esperienza diretta degli autori quantomeno di uno studio abbastanza accurato della faccenda. Stiamo parlando di ostensione di esperienze allucinogene in un film per tutti targato Disney eh, che OK la fattanza esoterica di Fantasia e Alice nel paese delle Meraviglie, ma qui è una cosa un po’ più palese. Essendo poi qui sul sito di cinema d’azione migliore del mondo è doveroso anche menzionare le parti action del film che pur non essendo il vero cuore della faccenda come possono esserlo per altri personaggi sono comunque molto meglio che in altri film Marvel nominalmente più d’azione e poi invece finisce che sono risse blande tra cretini in pigiama tutte pettinate di CGI. Qui c’è gente che viene buttata a pizze dentro muri crollati che però viaggiando indietro nel tempo si ricostruiscono e quello rimane murato dentro, gente che si mena su tutte le superfici di un paesaggio escheriano, c’è l’intero scontro finale che quando pensi che sta per accadere l’ennesima rissa di venti minuti in CGI avviene una soluzione così brillante che non si avverte la mancanza né di esplosioni né di pizze tanto è potente di suo la scena, presa di peso come è dalle tavole di Gene Colan. Doctor Strange insomma fa una cosa che in un film di supereroi non vediamo spesso: osa, inventa, diventa interessante non per il fan service ma per il suo carattere.

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Momenti di puro Gene Colan

È rinfrescante l’approccio libero ma rispettoso con cui il personaggio, il suo mondo e i suoi comprimari sono stati trattati, riproposti, reinventati e a volte anche stravolti (su tutti Dormammu). Quando c’è un lavoro ben fatto la fedeltà del personaggio è una cosa ben oltre le questioni di lana caprina sulla fedeltà del costume o del volto dell’attore che lo impersona e qui c’è tutto quello che deve esserci in una origin story di Strange e forse anche qualcosina in più, una dedizione che accoglie in un bagno di LSD il vecchio lettore appassionato ma soprattutto chi non sapeva nemmeno esistesse un mago nei fumetti Marvel, lasciando fuori dalla porta i nerd rosiconi. Nell’inevitabile sequel spero che comincino ad approfondirsi le questioni mistiche e filosofiche tipiche del Doctor Strange come, in un product placement stupendamente sfacciato, il suo ostentato meditare sul tempo grazie al suo Jaeger LeCoultre lascia intendere. Del resto è uno dei personaggi le cui storie ricche di intelligenza hanno influenzato alcuni degli autori più rivoluzionari del fumetto da Alan Moore in poi; lo Strange più adulto e visionario, quello scritto negli anni settanta da Steve Englehart e disegnato da Gene Colan che si ritrova ad affrontare molto seriamente il concetto di divinità ed eternità o quello pieno di azione interdimensionale di Roger Stern e Marshall Rogers o quello epico scritto da Roy Thomas prima di consacrarsi a Conan.

Doctor Strange ha tutte le carte in regola per essere uno dei più piacevoli cinecomic di questa strana epocadove è carino persino il cameo di Stan Lee che legge Le porte della percezione sull’autobus e ha forse anche le carte in regola per diventare un piccolo stoner-cult degli anni duemila come Il signore degli anelli del 1978 lo fu per i settanta-ottanta.
Vedetelo al cinema, sparatevelo bello grande, vedetelo in 3D anche se di solito vi direi di no, se siete consumatori di sostanze psicoattive magari prima indugiate in questo vostro terribile vizio e comunque vada godetevi il viaggio. È un viaggio chiaramente mainstream e pop, musicalmente parlando non sono i Soft Machine di Third bensì i Pink Floyd rifinitissimi di Dark Side of The Moon ma che comunque, signori miei, ad avercene di fattanza così.

BONUS!
Benedict Cumberbatch che duetta con David Gilmour e canta un pezzo dei Pink Floyd perché sì.

 

DVD-quote:

“Oh che viaggio zio.”
Darth Von Trier, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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82 Commenti

  1. Bradlice Cooper

    Bellissimo articolo. Sul film, che nel complesso mi è piaciuto, ho alcune osservazioni SPOILEROSE forse.

    1) le geometrie delle città che curvano su se stesse non erano troppo uguali a Inception? Io le ho viste e ho detto “ah” e “meh”
    2) il trick finale non è un po’ identico a quella recente puntata del Dottor Who?
    3) Cumberbatch non è forse il migliore attore possibile per questa parte? Per me era perfetto.
    4) Il film mi è piaciuto ma non mi ha lasciato veramente niente, il giorno dopo ricordavo appena di averlo visto. Perché?

    • Alc

      Film carino, che tocca, come dicono ad un certo punto, argomenti meno fisici per i quali ci sono gli Avengers. Peccato che alla fine il tutto si riduca cmq ad una scazzottata contro i bravi del nemico di turno sconfitto con una mossa già vista in MIB3. Bella la genesi del l’eroe di turno, terribile il finale dove un Hamsworth nemmeno preparato, che sembra mandato in scena così come è arrivato aglistudios, compare ad introdurre il seguito (non uscite ai titoli di coda). Godibilissimo.

  2. Gianni Carpentiere

    @Darth
    Cinque alto per la citazione di Third dei Soft Machine. Bellissima recensione psichedelica-cinematografica.

  3. Kaiser Zozzo

    Prima parte abbastanza convenzionale, forse troppo. Nella seconda si riscatta ( soprattutto nel finale) ma non stupisce più di tanto. Secondo me dovevano osare molto di più a livello psichedelico. Alcuni combattimenti poi sono brodellosi e non girati benissimo, oltre ad un cgi bella in alcuni punti ma in altri carente (il momento con adkins)

  4. Quoto in toto, è un film sorprendentemente visionario, lo scontro finale ad Hong Kong è uno spettacolo, tutto gira alla grande, Tilda Swinton è la mia eroina punk

  5. Dan

    Mi è piaciuto, Strange non è un simpaticone, e va bene così, l’avrei voluto un po’ più distaccato, magari lo diventerà nei seguiti. C’è Qualche battuta di troppo e magari la parte del training è un po’veloce, ma il film è godibilissimo

  6. Cpt. Impallo

    A me è piaciutissimo. E l’ho visto senza l’apporto di quelle sostanze brutte brutte che fanno piangere gesù, quindi…
    Ma neanche due parole sull’Adkins nazionale che mena Cumberbatch sul piano astrale?

  7. AnnaMagnanima

    indugerò volentieri.

  8. Il Reverendo

    I pregi elencati nella bella recensione ci sono tutti, eppure il film ha qualcosa di grosso che non funziona. Arrivi alla fine di quello che dovrebbe essere uno psichedelico giro sulle montagne russe e anziché dire ”wooooooo”, dici ”ah, ok. Finito.”

    Sarà che davvero in più parti sembra un mix non ben curato tra Matrix e inception, sarà l’ironia nei momenti sbagliati, sarà la fretta che porta il regista a trasformare un chirurgo stronzo in uno stregone simpaticone nel giro di pochissime scene… mah.

    Ha comunque la capacità di farti fantasticare su quello che stai vedendo e SPOILER dormammu è fantastico.

    • sick a rio

      mi trovi d’accordo. Visivamente tantissima roba, e comprendo perfettamente il suo valore in senso relativo rispetto al corpus delle produzioni Marvel.

      Ma ha dei punti deboli abbastanza evidenti. Uno di questi, secondo me, è il fatto di essere eccessivamente discorsivo nell’incedere della trama. Se da un lato è molto adulto a livello visivo, dall’altro ti tratta come un bambino nei passaggi della sceneggiatura, “spiegandoteli troppo”.

      Altra cosa che mi sta un po’ stancando nelle produzioni Marvel è il continuo ricorso all’ironia in funzione anticipa: il mantello che gli da i buffetti mentre si guarda allo specchio è insopportabile, non ho 5 cazzo di anni…

  9. AnnaMagnanima

    darth toglimi una curiosità: sei appassionato di orologi da ricconi? li collezioni? Perchè è la seconda volta che ti soffermi sui dettagli di un orologio -era già accaduto con quello di bond, in particolare sull cinturino, se ricordo bene- e sul fatto che sono sempre orologi dai 40000 dollari in sù…

    • Sono appassionato di orologi meccanici, in generale.
      Purché orologi d’epoca o se contemporanei comunque dal design classico.
      Possiedo vari orologi ma un collezionista di orologi propriamente detto è ben altro.

      Comunque l’Omega Seamaster di “Spectre” di quell’altro post costa molto meno di 40.000 dollari.
      E mi piacciono anche orologi da poche centinaia di euro.

    • AnnaMagnanima

      mio padre colleziona-va :)

  10. Rocco Alano

    Dite quello che volete, ma la Marvel, dopo il passo falso del secondo Avengers, non sta sbagliando più un colpo.

    • dino riise

      a me è piaciuto anche quello!è un more of the same del primo, ma è bello per una volta che si sia scelto di approfondire i personaggi minori. degli ultimi solo il secondo thor ho trovato un po’ una sòla diciamo

    • Rocco Alano

      Neanche a me i due Thor sono particolarmente piaciuti (e nemmeno il secondo e terzo Iron Man, a dirla tutta). A maggior ragione apprezzo di più il filotto “Ant-Man”, “Civil War” (concordo con Quantum che è mille volte meglio di quel pastrocchio del fumetto) e “Doctor Strange”. Trovale tutti i difetti che vuoi, ma la Marvel sta soddisfacendo un bisogno di epica che mi portavo dietro fin da ragazzino.

    • Axel Folle

      Davvero in sti film qualcuno sente dell’epicita?

    • Rocco Alano

      Sì, io!

    • Axel Folle

      Non è una critica eh. Io stesso che devo ammettere essere sempre stato un detrattore del MCU ultimamente sto un Po rivalutando la faccenda, solo che per motivi diversi dall epicita di cui devo dire non riesco a trovare grosse tracce.

    • Rocco Alano

      Il primo Avengers è stato un trionfo di epicità, a mio modo di vedere. Ero gasatissimo al cinema la prima volta che l’ho visto e rivederlo assieme a mio figlio mi ha fatto capire che è qualcosa che si porterà dietro come io gli Indiana Jones o gli Star Wars quando avevo la sua età.
      Poi, ripeto, tutte le critiche al fatto che siano film che osano poco a livello di dramma e scorrettezza, che le trame sono spesso ridicole e che i cattivi sono quasi sempre poco incisivi sono assolutamente fondate.
      Ciò non toglie che ad ogni film Marvel mi carico abbestia!

    • Axel Folle

      Sì nei due Avangers c’è gia un afflato epico maggiore che non negli altri Marvel ma proprio poca roba per me…..più che altro Whedon ha centrato abbastanza il rapporto tra i protagonisti e si salta fuori una discreta atmosfera bromance e i tempi comici sono piuttosto efficaci, oltre che aver creato scene d’azione grosse ben gestite (nonostante a me ste cose tutte CGI non è che coinvolgano mai più di tanto)

    • Reaper

      civil war fa letteralmente schifo.

    • Michele Baia

      Non so voi, ma l’epica a casa mia rispetto agli avengers è come un cubo rispetto ad un quadrato

    • Axel Folle

      Se ti riferisci a quanto ho scritto io ho scritto che è giusto un accenno l’epica negli Avangers e giusto paragonati al resto del MCU.

      A me comunque ha discretamente annoiato pure Antman.

    • Rocco Alano

      Boh, mi direte voi cosa è stato epico negli ultimi venti anni allora….

    • Michele Baia

      Non sto dicendo che siano necessariamente brutti film, anzi tutt’altro, però mi sono sempre sembrati delle vere e proprie macchine da soldoni, fredde e senz’anima, poi magari essendo un giovane pischello non ho nemmeno l’effetto nostalgia quindi trovo più difficile emozionarmi. Mah

    • Axel Folle

      @Michele: No ma infatti sono delle macchine da soldoni senz’anima.

      @Rocco: guarda così su due piedi mi viene in mente Fast5 che con tutti i limiti del pg13 gia tocca delle vette di bromance ed epicita che gli Avangers non riescono a toccare.
      Poi forse sono stati anche anni di magra.

    • John Blacksad

      Fury Road e Macbeth ?

  11. VIVA LA DROGA

  12. dino riise

    fatta la tara al fatto che è la marvel e siamo nel 2016, è incredibile che se ne siano usciti con una roba così lisergica, oltre a tutto quello che avete detto la scena con tutte le mani è abbastanza disturbante.
    SPOILER
    l’ultima conversazione tra strange e tilda swinton è molto bella, anche. se non fosse per le gag del mantello, troppe e troppo sceme anche per il target di riferimento (anche se adulti in sala da me hanno riso) mi sarebbe piaciuto ancora di più.

    • Cpt. Impallo

      Cazzo le gag col mantello, che sbasso. Io avevo gli occhi in fuori per l’entrata in scena del Dottore con la mitologica cappa dell’invisibilità e rovinano tutto il trionfo con l’interminabile gag del mantella che s’impunta. Che imbarazzone

    • Sapo

      Specificato che odio in generale tutte le gag dei film marvel perché spezzano la narrazione e il mood.
      Quando è partita la gag del mantello burlone ho sentito una vena di imbarazzo per gli autori, ma subito dopo sono entrate le maschere con le bombole di ossigeno perché la gente soffocava dal ridere.
      Suppongo quindi che il problema sia mio.
      A discolpa del film ho trovato il numero di gag più moderato del solito.

    • sick a rio

      anche per me quelle gaga sono state un duro colpo, veramente tremende

  13. LiDongAn

    Grazie Darth, è un graditissimo ritorno alla Marvel di drogarsi, tanto che ora corro a rileggermi il vecchio pezzo e mi hai convinto ad andare al cinema.

  14. attila finch

    Buuuu manco un rigo per Scott Adkins buuu
    Bello, ma un po’ freddo come film, l’ho visto, mi è piaciuto ma alla fine di tutto il giorno dopo nonostante sia stato visivamente impressionato ed abbia apprezzato il 3d finalmente narrativamente funzionale in un film marvel, l’unica cosa che ricordavo e mi dava da pensare erano le scene slapstick durante i combattimenti che ammazzavano inutilmente il ritmo.
    Le scene di combattimento sono come le scene di danza, hanno un ritmo, in doctor strange il ritmo viene rotto più volte, volutamente e senza senso, ed è un peccato perchè è uno dei film marvel con le migliori scene di lotte, perchè sono coreografate in maniera coerente con il film.
    E’ un buon primo film sulle origini, meglio del primo cap ma siamo dalle parti del primo thor, più bello da vedere che da apprezzare a livello narrativo.
    Eh sì, quoto Bradlice, bella la soluzione alla doctor who.

  15. Come sempre entro scettico sui film Marvel. Sono troppi, basta ‘sti cinecomics, ennesima passerella di star, Marvel Cinematic Universe come ennesimo, gigantesco e ultimativo esempio della sequel mania… E poi invece esco soddisfatto e divertito. Intrattenuto, ecco. Sempre.

    Il film mi è piaciuto, anche se ha il grosso difetto che non si ha mai veramente paura del cattivo, la minaccia non è mai minacciosa ma sempre tenuta a distanza da spessi strati di ironia per non spaventare un pubblico che credo sia molto più ampio e immaturo di quello che consumava gli albi che hanno fatto di Strange il personaggio che è.
    Sia chiaro è così in tutti i film Marvel, ma almeno qui muoiono persone e non robot o alieni. Cioè il Male affascina e fa si che si uccidano esseri umani. Questo è un grande passo avanti nel coinvolgimento morale del pubblico. Almeno non vedi i buoni ammazzare un fracco di esseri e te ne stai bello tranquillo a pensare che tanto manco sono esseri umani, partoriti da una umana proprio come te.

    In questo credo che il regista Derrickson ci abbia messo del suo. Ovviamente i suoi precedenti lavori sono più incazzati, più sanguinosi e cattivi ma è innegabile che in fase di scrittura e realizzazione sia riuscito a infilarci qualcosa di suo. E abituato com’è a riprendere il Male, i demoni e i loro succubi ha portato un sottofondo morale un po’ meno grezzo del solito che in un film del genere è assolutamente necessario. O almeno questo è quello che me ne è parso.

    Sulla CGI e il 3D invece sono totalmente entusiasta. Non capita spesso di vedere sfruttate nel cinema main stream le potenzialità attuali di queste tecnologie e stavolta ci sono riusciti.
    Qualcuno ha parlato di Inception ed effettivamente può venire in mente, ma per me qua la parte con i palazzi che si avvolgono su se stessi è migliore. Il 3D invece – anche senza droga – fa la sua parte e come spesso mi capita di notare quando c’è gente che fluttua (tipo in Gravity) da un ottimo risultato.

    E comunque recensione grandissima

  16. letto l’articolo, Darth Von Trier, sei bravo, difficilmente trovo degli articoli sul mondo marvel che valga la pena leggere, sana passione! Aggiungo qualcosa di mio, Ho molto apprezzato l’inserimento di Interstellar Overdrive dei pink floyd, era dovuto e mi sarei incazzato se non ci fossero stati, infatti i loro primi 2 album erano quanto di piu’ psychedelico trasudavano i fumetti del dottore. Vorrei ricordare che sul secondo album appare per la prima ( e forse unica ) volta una tavola di Strange Tales modificata … ( magari avrei scelto un brano da quell’album, ma comunque tutti i primi due ( periodo syd Barrett ) sono la perfetta colonna sonore del Dottore. Ecco, magari niente di nuovo, ma devo dire che quando nel 75 ( + o – ) ho comperato A Sancerful of Secrets il solo vedere doctor Strange in copertina, mi ha fatto capire la correlazione tra quello che leggevo e quello che ascoltavo. E la mia visione della vita è nettamente cambiata ( in meglio) :) .

  17. nekobrain

    Ma solo io non sopporto Cumberbatch?

    La recensione mi ha gasato tantissimo e lo vedrò lo stesso, ma quel bel faccione di gomma da schiaffi sullo schermo me l’ha fatto scendere un po’.

  18. BohBeh

    che filmone, che filmone! e lo scontro finale, ne vogliamo parlare? e qualche sera dopo in tv hanno passato Edge of Tomorrow, lol. quando Adkins ha combattuto ho pensato “è pure meglio di Ghostbusters!”

    comunque CGI impeccabile. ma le scene dopo i titoli di coda ve le siete beccate? c’è gente che sostiene che le abbiano mandate invertite in alcune versioni, ma io ci credo poco.

  19. cumberboh
  20. Alimentare Watson

    La prima parte molto bella, poi complice la sveglia alle 5:00, complice la palestra, complice la cenapostpalestra, quando ha iniziato a capovolgersi tutto la palpebra ha ceduto.
    Rimedierò con una seconda visione.

  21. Rocco Alano

    Comunque il tanto annunciato controsorpasso DC non solo non c’è stato, ma mi pare che la Marvel sia prossima al doppiaggio.

    Cioè… non ho ancora visto “Suicide Squad” (di cui, comunque, ho letto solo male), ma “Dawn of Justice” è una cagata immonda! Si salva giusto Ben Affleckt.

    • Alimentare Watson

      Credo che tutte le aspettative siano rivolte a Justice Leage, ma dopo la banana di Batman v Superman e il cetriolo di Suicide Squad, ho paura per l’ananas.

  22. Schiaffi

    Dr emily the strange

  23. The Bat(Mat)

    Visto subito all’uscita.
    L’articolo è bellissimo ma il film mi ha convinto a metà. Pollice su per la sezione “Marvel di drogarsi” e le soluzioni visive, ma certi passaggi un po’ tirato via e le battutine infilate a forza non mi sono andate giù (è così difficile non infilare gag a forza? Magari capire che ogni filone Marvel ha un ritmo diverso?)

    Per me Doctor Strange soffre la sindrome da primo film di un personaggio: molto spazio su origini del tipo e spiegoni spalmati ovunque. Grandi aspettative per un seguito che osi di più.

  24. X-meh

    Divertito per carità ma non in modo incredibile. Avessi avuto 9-13 anni forse di più. Forse pago il non essere un fan dei comic, ma i film Marvel ultimamente non mi hanno entusiasmato. Credo il migliore degli ultimi resti i guardiani della galassia. Mentre deluso da Avengers2 e CW.
    Come detto sopra qua non si avverte la minaccia, e al contrario non ci vedo molta epica. Boh insomma.

  25. Djenco Unchained

    Da parte mia un SÌ enorme per Il trip visivo esaltato dal 3D, che per la prima volta mi vale davvero il prezzo del biglietto. Un NO invece per la sceneggiatura (l’Antico che parla con massime da Fabio Volo, il trick finale buttato di fretta dopo davvero troppo tempo dedicato al training). Ci ho visto cose nuove rispetto agli altri film Marvel ed è buona cosa, ma mi sono divertito decisamente più con altre pellicole.

  26. Wim Lenders

    Ottimo pezzo e grande fiducia nel film, che andrò a spararmi sabato in Imax 3D, ma…fare un video di Comfortably Numb e tagliare l’assolo di Gilmour è da denuncia.

  27. stefano

    Niente da fare pigiamata era e pigiamata rimane…Vedere poi due attori che definirei sopra la media prestarsi a una baracconata del genere..Tilda pelata che tristezza…credo abbia recitato pensando alla lista della spesa..che poi è il massimo livello di impegno per film come questi. Sorvoliamo sulla fantasia dei mondi capovolti…Ma inutile ripetersi..ai teenagers piacerà perchè si loro non si fanno problemi..

  28. Woody Alien^3

    Visto ieri sera -da non cultore del fumetto originale- e generalmente apprezzato: buone ambientazioni, ottimo scontro finale, molto buono il trick contro il cattivo e l’uso del rewind temporale finalmente funzionale e ben reso. Alcune cose però mi hanno fatto storcere il naso: diverse gag mediocri e scorrelate dal contesto, troppa pubblicità (una cassa di Coca di fianco alla porta del monastero supersegreto? Va be’), solito cattivo anonimo tipico di chi non può/deve utilizzare subito i pezzi da 90 (anche se per fortuna non sarà mai moscio quanto quello di Deadpool) e una parte centrale un po’ più lenta. Belli i mondi distorti alla Inception, anche se forse Cyriak li avrebbe fatti meglio.

    Strano che nessuno abbia ancora citato la polemica per Tilda Swinton nei panni di One Punch Man… ehm, L’Antico, a me come a tanti altri dà fastidio questo piegarsi alle esigenze del mercato cinese degli ultimi anni.

  29. Stefano

    Molti tanti “mhe” in questo film. Molto più bella la recensione che il film stesso.

  30. Attila

    Boh.
    Da fan del doctor Strange sugli albi Corno, a me sembra che un po’ troppi commentatori abbiano visto un film diverso da quello che ho visto io…

    Saranno stati gli occhiali 3d avariati , ma io mi sono divertito un mondo…

    Cordialità

    Attila

  31. Zen My Ass

    Visivamente meraviglioso (visto in IMAX 3D, veramente da smascellarsi), ma oltre agli effetti speciali il film lascia davvero poco, peccato: questo storie di origini alla fine si assomigliano tutte e Doc Strange e’ veramente troppo simile a Iron Man (o addirittura a Kung Fu Panda) per lasciare davvero il segno: ricco e di successo uomo bianco messo a confronto col propri destino deve abbassare i toni e mettersi al servizio degli altri…

    C’e’ un bel pezzo su Comic Books Resources, http://www.cbr.com/how-doctor-strange-proves-the-mcu-needs-to-move-in-a-new-direction/, che spiega benissimo quale sia il problema.

    Per il resto, il fim e’ uno spettacolo da vedersi il sabato sera con amici, ma poco altro.

    • Gianbiscuì Chiwawa

      “uno spettacolo da vedersi il sabato sera con amici, ma poco altro”. E ti sembra poco ??? Se volevi una riflessione seria sul destino dell’umanità o sul senso profndo delle cose dovevi andare a vedere Kim Ki Duk o Terry Malick, in ogni caso non un film per bambini.

    • Zen My Ass

      Hai perfettamente ragione e non sono andato al cinema aspettandomi riflessioni su vita e morte… pero’, almeno dalla storia mi aspettavo qualche twist o sussulto in piu’: la sceneggiatura e’ davvero troppo ordinaria, nonostante il cast la nobiliti.

  32. GGJJ

    Allora.

    Visivamente è tanta roba, Cumberbatch è perfetto per il ruolo e bravissimo in generale, e la gestione dello scontro finale letteralmente fantastica, il protagonista che con l’astuzia e quello che si trova a disposizione, esce da una situazione nella quale per ovvi rapporti di forza con uno scontro di potere non potrebbe mai vincere.

    Però. L’addestramento è veramente troppo affrettato. E la trattazione della mistica e della filosofia che ci sono dietro la magia usata dai protagonisti è praticamente uno zucchero a velo. E’ una favoletta new-age esattamente uguale a quelle derise dal protagonista inizialmente. Mi rendo conto dell’impossibilità della cosa, ma ci sarebbe voluto un film di due ore SOLO di addestramento del protagonista.

  33. Il_Presidente

    Spoiler vari

    Purtroppo penso che questo sia il peggior film del MCU, immeritatamente, povero. E nonostante Interstellar Overdrive dei Pink Floyd.

    E’ un film Marvel col pilota automatico che soffre per essere uscito nel 2016. Anzi non riesco a considerarlo “film”: è l’episodio 3.2 dell’ MCU.

    I poveri della Marvel si sono visti costretti (in un mondo dove ormai la gente si sta abituando sempre di più ai ritmi delle serie tv) a condensare in due ore la genesi dell’eroe e una battaglia ‘di livello’ per incastrare il personaggio a dovere subito e su di giri nel loro universo. Gli attori lavorano tutti bene eh? Anzi penso che alla fine la baracca la tengano su Cumberbitch (vi immaginate al suo posto Patrick Dempsey o Joaquim Phoenix?), Tilda Swinton grazie al cielo invece di un solito vecchio Myiagi e Madds Mikessen che grazie tanto riesce ad apparire minaccioso solo guardandoti.

    Ma appunto ci butta dentro così tante cose e ad un ritmo talmente cannato che non riesce a venderti nulla. Tutte le cose che avevano promesso, il misticismo, la mente, la meditazione…un cazzo, alla fine siamo comunque agli schiaffi da Power Rangers. Per me avrebbero dovuto semplicemente tenere Strange ‘in allenamento’ per più anni, partendo più indietro nel tempo e non nel 2016. Questo arriva come uno stronzo e perché ha ‘memoria fotografica’ (sic) impara in fretta? Ma vaffanculo. Ok, va bene, però questo zitto zitto arriva subito ad usare incantesimi di livello superiore, utilizzare artefatti a caso, leggere i libri più proibitissimi dell’universo a caso…e svelare il mega segretone che gli altri maestri giandoni avevano sotto il naso?
    E poi questo gran segretone? Non è niente di terrificante, cioè, ok parliamone. Insomma ci sono troppe cose tagliate e non approfondite:
    -Strange impara troppo in fretta gettando tutto in farsa (aveva più senso il tempo passato tra i ninja di Bruce Wayne in Batman Begins)
    -il cattivo ha motivazioni risibili (sfiorano il fatto che abbia perso la famiglia) e non si capisce né il vantaggio di venire assimilati da Donnarumma, né che sorta di screzio ideologico ci sia per davvero con l’Antico (e il tutto NON urla assolutamente ‘la forza vs il lato oscuro della forza’)
    -il fatto che la Swinton usi tecniche ‘proibite’? Beh, a fin di bene no? Parliamone. Non mi pare che in realtà lei stia perseguendo un tornaconto personale. E’ il solito discorso del ‘lo faccio per il vostro bene’. Ancora meno sensato che il negretto se la prenda a male e diventi cattivo

    Ecco l’unica cosa che mi è dispiaciuta (fino ad un certo punto, dato che comunque era già scuro come la merda) è stato non vederlo in 3D…anche questo è una conversione di merda, però visto il tipo di look e di effetti avrebbe potuto guadagnarci. Belli sì i gigacolori fluo e il look del multiverso.

    Insomma non dico che mi sia rotto il cazzo o cosa, ripeto è un film fatto col pilota automatico (nel senso che non si prende davvero dei rischi o cerca di fare qualcosa di originale) e che cerca di fare troppe cose. La gente si è abituata troppo male se pensa che questo sia una ‘ventata d’aria fresca’. Cioè, cazzo, visti la prima volta, Matrix ed Inception erano originali (cristo pure Equilibrium col gun-kata era originale), questo non ha un’idea sua.
    Ok risatine per le battutine che tirano fuori, funzionano pure, se però mi metto a fare una classifica dei film Marvel TUTTI hanno qualcosa di più interessante rispetto a questo, pure Ant-Man. Oddio se proprio vogliamo metterci, non è che abbia tutta questa voglia di rivedermi Hulk o il secondo Thor…però ecco, in soldoni per me il Dottor Strano soffre più di tutti per ansia da prestazione, anche perché arriva dopo l’ottimo Civil War.

    Certo è meglio di qualsiasi cosa fatta a brand DC, ma questo è un altro discorso :D

    • GGJJ

      In buona parte hai detto quello che ho detto io, solo meglio. Hai anche dato una motivazione credibile alla nostra insoddisfazione. Siamo ormai drogati dalle serie TV e dai loro ritmi. Mezz’ora di motivazione/allenamento/risultato non ci basta più. Non avrebbe mai dovuto bastarci. Ma ora sappiamo che alcune ore di motivazione/allenamento/risultato sono meglio

  34. A me non è piaciuto.
    Io ho un problema, rispetto a molti di voi, io non ho mai letto i fumetti e, tutto sommato, non me ne fotte un cazzo. Ormai guardo sta roba essenzialmente per la continuity e una mia certa propensione al completismo a tutti i costi.
    Sto episodio è una roba completamente a se che da questo punto di vista non mi da un cazzo di niente, se non l’ennesima storia della nascita di un supereroe che è davvero l’unica cosa di cui nessuno può sentire il bisogno, oggi.
    Ce ne sono altri di film marvel così, da sto punto di vista (Antma, i guardiani, ecc…), ma almeno quelli intrattengono piacevolmente. Qui non c’è nulla di interessante o piacevole. C’è una storia insignificante che punta su un’unico fattore: la potenza visiva.
    E allora parliamone di questa potenza visiva: c’è, funziona bene, ma chissenefotte. Io non mi drogo e odio la psichedelia musicale come poche cose al mondo. Questo fa di me una brutta persona, probabilmente, ma soprattutto il target più sbagliato possibile per sto film.

  35. Il_Presidente

    Appena stacco dal lavoro vado a casa, mi calo qualcosa, ed entro nel mio multiverso preferito dove questo film l’ha girato Jodorowski nel ’75.

  36. Hellblazer Joestar

    Visto e piaciuto tantissimo a caldo.
    Visivamente è la cosa Marvel più interessante forse in assoluto.
    Ma altri aspetti mi han convinto meno. Ad esempio la gestione dei tempi. Non viene mai fornita una data o un riferimento temporale di qualche tipo. Così sembra che il tempo interno del film sia di… un anno? È troppo poco per tutto quello che succede: incidente, interventi multipli, riabilitazione, viaggio, “addestramento”, scontro col cattivo etc etc. Che credibilità può avere un arco di personaggio così compresso? Ha solo l’effetto di far sembrare le prove del personaggio facili. Cinque ore per entrare nel monastero? In Fight Club erano più seri e ti facevano aspettare tre giorni.
    Altri problemi sono miei e dovuti a visioni precedenti. Il meccanismo dello scontro finale è molto bello ma già visto da poco in un magnifico episodio di Doctor Who (e quel problemino sul tempo compresso ne smorza tanto l’efficacia).
    E poi sono ambivalente su Cumberbatch. È perfetto come Strange. Davvero. Ma è TROPPO Sherlock. È altezzoso? Ok. È incapace di una relazione affettiva con una donna? Ok. Sono tipi abbastanza fissi, me ne rendo conto. Ma quando sono arrivati pure a dargli la memoria fotografica ho imprecato a mezza bocca.
    E nota di demerito per le gag. Sogno un director’s Cut del regista che nel commento inizi con: “mi sono ricordato che sono un fottuto regista horror quindi il momento della scopa che cade nello sgabuzzino stavolta è rimasto sul pavimento della sala di montaggio”.

  37. Sergio Leone di Lernia

    Godibile, leggero ma non stupido, nel complesso un’ottima aggiunta al MCU. Mi associo, ormai un altro po’ e mi aspetto anche un film sull’Alto Evoluzionario e una serie tv su..boh, Uatu l’Osservatore? ahaha
    Però invece di dare idea di raschiare il fondo del barile, l’effetto è quello di ‘fare le rockstar mature’ e iniziare a levarsi qualche sfizio qua e là. Fa strano vedere popolari personaggi come Strange o Luke Cage, ma -almeno per me oh- questo ‘strano’ è paradossalmente una bella sensazione. Daje così.

  38. Latte

    Mi è piaciuto. Contrariamente a quanto è successo con Wan, Derrickson è riuscito a mantenere la personalità del suo cinema nel passaggio al blockbuster fracassone in CGI. Questo si riscontra in quel po’ di visionarietà “oscura” e nei cattivi col corpsepaint. Mi ha divertito, le-tante- sequanze lisergiche sono davvero sorprendenti ed elaboratissime, e, visto che nei commenti più su si parlava di epica, beh, forse forse qui c’è pure un briciolino di quella. Tutto bene fino alla scena di Hong Kong
    SPOILER

    dove la si butta un po’ troppo in vacca, e si chiude col palesarsi di Dormammu come il mostro più sfigato della storia del cinema, l’unico che si fa sconfiggere perchè lo prendi per sfinimento. Poi, altra cosa, alla fine del film Doctor Strange è praticamente DIO, nel senso che è padrone del tempo, delle dimensioni, di tutto, manda indietro gli eventi, riporta in vita i morti, ricostruisce le città, crea i loop temporali per spazientire Dormammu. Cioè, e dopo tutto questo il tibetano cicciabomba chiude dicendo “Beh, si, bravo, ma hai ancora molto da imparare”. Ma che scherzamo ? E poi viene da chiederti cosa minchia si inventeranno per il seguito, visto che Doctor Strange ormai è così onnipotente che pure Superman che fa girare il mondo all’incontrario gli fa una pippa. Comunque, per essere un film Marvel, va bene così.

  39. Calvin Clausewitz

    Visto finalmente in IMAX 3D. Da 10 i giochi visivi, le architetture che si muovono, i viaggi nei mondi paralleli. Banale e stupida la storia, con alcuni tocchi da primi film di Harry Potter (quelli con target un pubblico da scuole medie) imbarazzanti (il mantello) che mi hanno fatto sperare che in futuro ci siano versioni per bambini e versioni per adulti degli stessi film. In mezzo, l’impressione che abbiano voluto comprimere troppi avvenimenti in due ore di film: troppo spazio allo Strange pre-incidente (bastava una sequenza iniziale di 5′), troppo veloce l’addestramento (e’ ben 5 ore che aspetta!), troppi deus ex-machina (il talento naturale, la memoria fotografica) per far avanzare la storia velocemente, troppi concetti filosofici buttati la’ alla cazzo di cane e mai sviluppati a dovere (la morale dell’Antico soprattutto, ma anche il rapporto tra razionalismo e spiritualita’). Avendo letto un po’ di storie del Dottore all’epoca della Star Comics direi che il personaggio e’ quasi completamente stravolto, ma sono sicuro che negli ultimi anni l’avranno reso veramente una specie di Sherlock dell’occulto.

  40. Axel Folle

    Bah bah che dire siamo sul livello canonico dei film prodotti dalla Marvel, nulla di speciale e nulla di veramente inedito per la casa. L’introduzione al personaggio seguita da percorso di crescita e presa di coscienza fino ad arrivare alla soluzione finale oltre ad essere un procedimento trito procede nel modo più stanco possibile sul piano narrativo. Idem per la profondità del personaggio macchietta. Ma in fondo non è che le aspettative fossero altre visto il brand. Allora che rimane? Soluzioni visive belle, molto belle, a mio avviso delle volte eccessive ed inutilmente pompose quelle lisergiche, eccezionali quelle in cui la materia delle città viene scomposta. Notevoli anche buona parte degli scontri (sempre grazie alle soluzioni visive), mancano di epica ma hanno delle buone coreografie. Brutti invece gli inserti comici. Poca roba ma non ci sono grossi tonfi. Insomma come ho scritto all inizio siamo sul livello Marvel medio, se uno sa cosa aspettarsi e cerca questo non rimarra deluso chi li detesta certo non cambierà idea con Dr. Strange.

  41. Mastroraf

    Magari non è il migliore film Marvel (e non lo è imo) ma è una gran bella dimostrazione dei motivi per cui Inception è un film sbagliato

    • Axel Folle

      lo dimostra in che modo scusa?

    • Mastroraf

      Con Inception Nolan fa un film che si svolge principalmente all’interno dei sogni dei protagonisti e quindi potrebbe metterci di tutto , geometrie assurde, luoghi impossibili nel mondo reale, giocare con il senso di vertigine o con abissi profondissimi, transizioni spaziali istantanee, TUTTO…. e invece l’unica cosa che fa e’ una scala che si richiude su se stessa e una demo delle strade di Parigi che si richiudono con un inutile spiegone del perche’ nn va fatto. Alla fine il film diventa un film di inseguimenti e sparatorie in cui l’unica variante e’ il dilatarsi del tempo e il rischio di restare bloccati nel sogno.
      Mettila così, con Inception mi aspettavo un salto in avanti simile a quello che si era avuto (visivamente) con Matrix anni prima ma IMO quel salto non c’e’ stato. Le cose di cui sopra le ho invece viste nell’esplorazione del multiverso e nell’uso della dimensione specchio in Dr. Strange.

    • Axel Folle

      Cioé sono d’accordo ed è evidente che Dr. Strange sul piano delle soluzioni visive si spinge infinitamente più avanti di un Inception che invece resta più composto (e ne spiega i motivi a quanto pare), però per il resto, pur con tutti i difetti che riconosco ad Inception l’ho trovato un film dal respiro infinitamente superiore.

    • MastroRaf

      Il “ne spiega i motivi” l’ho sempre percepito come una scusa per non osare di piu’ piuttosto che una spiegazione valida. Mi spiego meglio, non so te, ma per quello che ricordo dei miei sogni, mi capita di viverci situazioni che, magari anche solo per dei dettagli, quando ci ripenso da svegli percepisco come ovviamente irreali, ma che nel sogno mi sembrano normalissime.
      In Inception mi aspettavo appunto che cose del genere venissero sfruttate come ostacoli o come espedienti da parte dei protagonisti.
      Per farti un esempio, la parte in cui i cattivi sparano addosso a Di Caprio e soci che scappano su un furgone e Di Caprio spiega che e’ il cervello che si ribella alla loro presenza, mi sembra una soluzione facilotta.
      Poi, puo’ essere che il film sa effettivamente meglio di come me lo ricordo e che sul mio iudizio pesino le grosse aspettative che avevo per quel titolo

    • Axel Folle

      No ma su questo la penso uguale. E’ un film che vorrebbe essere complesso ma sceglie scorcatoie facili, e finisce per liquidare il tutto con : “le cose stanno in un certo modo” senza fornire vere spiegazioni. Poi a me la cosa non ha infastidito granché, perché in fondo il cinema di fantascienza per me basta fornisca delle regole e che le rispetti ma il tuo punt di vista lo capisco.

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