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Rambo: l’ultima goccia (di sangue)

Some people stand in the darkness
Afraid to step into the light
(sigla di Baywatch)

“Old man” sarà Liam Neeson

Rocky e Rambo.
Yin e Yang.
Due lati della stessa medaglia: il positivo e il negativo, l’ottimista e il pessimista.
Rocky è quello che insiste per combattere, contro tutto e tutti, contro ogni pronostico, e quando cade ha sempre la forza di rialzarsi.
Rambo è quello che non vuole combattere.
Non c’è motivo. Non ne vale la pena. Nessuna speranza.
Ma se lo si tira dentro a un combattimento… beh, non c’è modo di farlo cadere.
È sempre bello quando Sylvester Stallone ha voglia di fare Rocky: è la sua grinta che parla, la sua ostinazione a non darsi per vinto, il segnale che ha ancora qualcosa da dire.
È sospettoso invece quando ha voglia di fare Rambo: il quarto capitolo ci stava, bisognava in qualche modo chiudere la storia lasciata aperta dall’insoddisfacente terzo, ma il quinto?
Ci sono solo due motivi plausibili.
Il primo è economico: Rambo è l’unico altro personaggio che gli permette di farsi un film da solo, carta bianca o quasi, senza sbattersi troppo per cercare i finanziamenti e una distribuzione non umiliante. Anche un altro Expendables riuscirebbe a farlo senza troppe spiegazioni, ma dovrebbe fare gruppo con un’altra manciata di ego esigenti.
Il secondo è che ha qualcosa da dire. E Rambo che ha qualcosa da dire, di questi tempi, significa guai.
Sigla:

Rambo è tornato a casa, e fin qui ci siamo.
Ha 73 anni, e grazie al cielo si è dato una regolata al look.
Ok, i suoi 73 anni sono meglio dei 37 della maggior parte di noi, ma non è un buon motivo per insistere ad andare in giro con il capello lungo tirato a lucido da scarpe e la fascetta rossa da eroe dei cartoni animati. Per cui per fortuna non lo fa.
Ha il capello corto e imbiancato, il viso segnato da mille battaglie (ok, forse con chirurghi di Beverly Hills più che viet-cong), veste civile (da bovaro).
Gli è andata grassissima che i suoi gli abbiano lasciato una fattoria abbandonata con una quantità spropositata di ettari in Arizona, lui ci si è piazzato, ha dato un’aggiustata, ha trovato in qualche modo da campare senza troppo sbatti, passa le giornate a fare il cavallerizzo e a sistemarsi un bunker sotterraneo attrezzatissimo. Ti immagini che a uno come Rambo non freghi nulla tutto sommato di sopravvivere a un eventuale mega-attacco nucleare o a un mondo post-apocalittico, ma ti immagini anche che non sia nella sua natura quella di lasciarsi morire senza combattere fino all’ultimo, indipendentemente da chi cosa perché.
Ne sono successe, al Rambo, in questi anni.
Si è fatto una badante messicana.
È andato da un medico che gli ha dato delle medicine per starsene calmo.
Ha in giro per casa una ragazzina fresca maggiorenne, messicana pure lei, che lo chiama “zio John”.
E ora la suddetta ragazzina vuole andarsene in Messico a trovare il padre che l’aveva abbandonata.
E zio John le dice senza mezzi termini “Col piffero! Il Messico è pericoloso e pieno di gente violenta e irrecuperabile, tuo padre non ti vuole, è una persona di merda, è irrecuperabile, stai a casa”.

È una strada lunga.

Mettiamolo subito in chiaro: tutti quei bei discorsi che abbiamo fatto su Stallone sceneggiatore qua se ne vanno un po’ a puttane.
La trama è lineare, ma Sly a questo turno non c’ha voglia.
Ogni parte in cui lui non è in scena è imbarazzante, indistinguibile da un DTV medio di Dolph Lundgren sia come script che come cast.
Facile oggi paragonarlo con Taken, visto che ovviamente la trama consiste in lei che va in Messico lo stesso e, dopo circa sette minuti talmente imbarazzanti che sembrano un’ora e mezzo, viene rapita da un cartello di prostituzione.
Ma in realtà il film sembra comportarsi come se Taken non fosse mai esistito e fosse tutta una coincidenza, e non nel senso che lo scopiazza fischiettando, ma proprio nel senso che non riprende niente di specifico di Taken e torna invece direttamente all’atmosfera becera e monodimensionale dei vecchi sequel del Giustiziere della Notte.
Ora, io non ho letto altre recensioni, ma mi sono capitati alcuni titoli sott’occhio e ho capito che aria tira: qui il Messico, inteso come luogo in cui sono ambientate alcune scene del film da cui provengono alcuni personaggi, è una scusa.
È una scorciatoia, un’insegna con scritto “tana qualunque di generici cattivi” senza intenzione di approfondire né, purtroppo, i riflessi per rendersi conto di come su questo genere di semplificazioni oggi ci sia – e ci dovrebbe essere – più attenzione del solito.
Si potrebbe aprire tutta una parentesi sul rapporto tra Sly e la politica, argomento in cui per la cronaca lui si è sempre sentito strumentalizzato e ha espresso valori spesso insospettabilmente contrastanti (grande supporto ai veterani di guerra ma anche esplicito sostegno al gun control), ma si finirebbe in un ginepraio infinito di sfumature senza via d’uscita.
L’unica certezza è questa: se in una recensione leggete che Rambo: Last Blood è brutto, purtroppo, è comprensibile/legittimo.
Quasi qualsiasi cosa in questo film che non riguarda Rambo in persona è sinceramente indifendibile.
Mediocre, frettolosa, superficiale.
Magari di fianco alle parti peggiori di Over the Top non sfigurerebbe, e Sly ha sicuramente in generale partecipato a progetti ben peggiori (non devo manco stare a dirvi quali), però questo è uno dei suoi due personaggi di punta, e il distacco con la cura riservata al freschissimo Creed 2 è troppo vertiginoso per non notarlo.
Ma se leggete l’aggettivo “vergognoso”, state (relativamente) tranquilli: è politica. Giustificato o non giustificato lo lascio decidere silenziosamente alla vostra coscienza, ma quello è.
Non è comunque la prima volta che capita, a Rambo, anzi. Fa eccezione forse solo quella volta che c’era in ballo la Birmania, troppo lontana ed esotica per far rumore.

Non uno Spietato qualunque

Le scene invece che riguardano Rambo personaggio, per fortuna, sono tutto un altro discorso.
Innanzitutto: chi si aspettava Gli spietati, o “Old Man Rambo” nel senso del rapporto fra un guerriero stanco e la vecchiaia o cose del genere, è fuori strada.
Rambo è vecchio, ha il capello corto e bianco e prende le medicine, ma non è stanco.
La vecchiaia per lui è solo un numero, un quantificatore di esperienza, di troppe, estenuanti volte in cui ha visto le stesse situazioni ripetersi e il cuore nero degli uomini non cambiare.
Quando la ragazzina che lo chiama “zio John” decide di andare in Messico contro il suo consiglio altrimenti la trama non porta da nessuna parte, Rambo getta le medicine ed entra in azione.
E Stallone, a 73 anni, non è un vecchiettino fragile e rognoso alla Eastwood.
Nossignore: Stallone, a 73 anni, è ancora grosso come un fottuto armadio e minaccioso come il tuo peggiore incubo.
L’ultimo Rocky lasciava intravedere un po’ di fragilità, ma Rambo no.
Stallone è tirato da far spavento, e se provasse a giocarsi la carta della fragilità, degli acciacchi, sarebbe una presa per il culo.
Rambo si avvicina a una persona da imbruttire, gli sbatte il grugno a due centimetri dalla fazza, gli sussurra due cose, sbatte la mano sul tavolo e tu spettatore scavalchi la fase di rispetto e ammirazione e ti caghi direttamente addosso.
A 73 anni Rambo minaccia un’intera gang di trafficanti di schiave e tu non ne dubiti per mezzo secondo.
Al suo confronto, Dwayne Johnson pare Tom Holland.
E se pensate che uno come lui si accontenti di tirare manate sul tavolo ovviamente si sbagliate: stavolta Sly ha carta bianca ancor più che col capitolo precedente, e il gore va subito a mille.
Alla prima scena in cui Rambo decide di passare ai fatti, ve lo giuro, non scherzo e stavolta signora mia non credo alle coincidenze, un tizio in sala da me si è alzato e se n’è andato.
Capite?
Non era una proiezione stampa. Era una proiezione pubblica, piena di gente che stava guardando un film di Rambo perché aveva voglia di vedere un film di Rambo. E alla prima occasione il livello di violenza si dimostra subito di una tacca superiore rispetto ai capitoli precedenti, e qualcuno non ha retto.

Freddy Krueger? Un dilettante.

Ci si mette un po’ a capire perché Sly abbia voluto fare un nuovo film, ma quando ingrana il massacro finale gli si perdona tutto.
Quando ingrana il massacro finale, Sly sembra dare sfogo a tutto quanto aveva trattenuto nei film precedenti, forse in tutta la carriera: non è più un action, è un horror. È un cazzo di slasher in cui poter tifare apertamente per il killer. Sono dieci minuti abbondanti di montaggio incalzante di morti una più cruenta e spettacolare dell’altra, come se qualcuno si fosse ripassato l’intera saga di Venerdì 13 e ne avesse condensato gli omicidi migliori in un’unica travolgente compilation – facendo nel frattempo il miglior uso dei Doors dai tempi di Apocalypse Now.
A confronto, John Wick è un Terence Hill dell‘85.
Quando Rambo si trova solo davanti alla final girl al final boss, capisci infine che il succo del discorso era tutto lì, che quello era il momento su cui Sly ha voluto appoggiare l’intera operazione, in cui sintetizzare il messaggio, il grido di dolore di cui Rambo si è fatto simbolo e portavoce, a nome di tutte le vendette del mondo.
Rocky è la grinta e la speranza.
Rambo è colui che sacrifica l’anima per i nostri peccati.
“Vergognoso”.
Ma sì. Si farà carico anche di quello, se aiuta a farci stare meglio.

Dvd-quote:

“A confronto, Dwayne Johnson pare Tom Holland”
Nanni Cobretti, i400calci.com

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110 Commenti

  1. RED

    Mamma mia, avevo le chiappe strettissime per la paura!
    Ora potrà anche non piacermi, ma almeno so che sto andando a vedere un film che ha il cuore al posto giusto.

    • Christopher L'Onan

      Spiaccicato sulle pareti?

    • Gabriel Puntello

      “…ma almeno so che sto andando a vedere un film che ha il cuore al posto giusto…”

      Visto il finale, potrei dire che questo è LETTERALMENTE uno spoiler… u.u xD!

  2. ste

    Rambo horror slasher? venduto

    • JJ Ramboh

      Non è un horror, è un cazzutissimo film d’azione, durissimo, violento, ridotto all’osso, come DEVE essere! Per me già CULT!

  3. jax

    mi sembra una bella cosa. forse l’unica evoluzione possibile per Rambo.

    • Killing Joke

      Recensione che fomenta alla grande.
      Spero di avere anch’io nel mio cinema qualcuno scandalizzato che si alza e se ne va quando John passa alle vie di fatto

  4. Killing Joke

    Ma poi chissenefrega se la trama è all’osso.
    Pure Fury Road ha una trama tutto sommato basilare ed è il capolavoro che tutti sappiamo.
    Ovviamente questo Rambo non sarà Fury Road, ma la descrizione di Nanni carica a molla

  5. Ciak Norris

    A confronto, Dwayne Johnson pare Tom Holland”
    Nanni Cobretti, i400calci.com

    AHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHHAHAHHAHAHAHHAHAH!!!
    ma che mito sei??

    • Giancarlo

      Ma quanto ce l’ha con Dwayne Johnson che lo cita anche quando non c’entra col film…?

    • Giancarlo

      Messa anche come Dvd-quote…

    • Matteo Bassi

      Capolavoro che Sly purtroppo avrebbe dovuto fare 20 anni fa…avrebbero tremato le sale cinematografiche di tutto il mondo per un un’anno buono

    • Giancarlo

      Si, bellissimo film dazione. Capolavoro però secondo me è il primo film di Rambo. Anche se questo fra tutti i sequel di Rambo è probabilmente quello che più si avvicina al primo film in realtà…

    • Giancarlo

      Matteo Bassi, comunque secondo Davide Pulici (https://www.nocturno.it/movie/rambo-last-blood/) questo addirittura “è il migliore della serie accanto al primo e forse, addirittura, sopravanza il primo”. Per me invece il primo resta di gran lunga insuperabile capolavoro, ma questo ultimo viene davvero subito dopo.

    • Giancarlo

      Ma forse anche io alla fine la penserò come voi… in effetti ha qualcosa di più di un bel film d’azione…

    • Giancarlo

      … forse alla fine anche questo film, come il primo, ma per altri aspetti rispetto al primo, è davvero un capolavoro.

    • Giancarlo

      Dopo averlo rivisto ancora una volta al cinema, mi sono convinto che questo ultimo capitolo, violento e crepuscolare, è in effetti a suo modo un capolavoro, che chiude in maniera perfetta la lunga saga di Rambo.

  6. GGJJ

    Beh, anche “John Wick pare Terence Hill” è grandiosa :D

    Uno non è mica il Capo per niente

  7. Mi sembra di vederlo il buon vecchio Sly, alle prese con la progettazione di questo film.
    Si fa l’abbonamento a Netflix con quei cinque anni di ritardo, oppure glielo regalano.
    Gli dicono di vedersi Narcos, che e’ una serie della madonna.
    Lui la guarda e fa TRE STAGIONI? MMH, TROPPO LUNGO.
    Vede che c’e’ Narcos Mexico. E’ una sola, la si puo’
    reggere.
    La vede e fa MMH, IO POSSO FARLA MEGLIO.
    Il fatto e’ che coi tempi pazzi che corrono, dopo trent’anni ha davvero di nuovo qualcosa da dire.
    E se e’ vero che non puo’ vivere senza una guerra, e che dovunque essa sia lui sara’ la’, prima o poi…cosa scegliere di meglio di quella che si sta svolgendo a due passi da casa, in quella terra di nessuno che e’ il confine tra il Messico e gli states, infestato da autentiche belve in forma umana?
    Furbo, direi. Cosi’ come l’idea del rapimento della ragazzina. Ma funziona sempre.
    Taken? Io ho pensato a Man on Fire, del grande Tony (perche’ ci hai lasciato? Perche’?!)
    Con tutti gli ettolitri di sangue che IL TONY avrebbe voluto mettere, ma che non gli hanno lasciato mettere.
    L’idea vincente, gia’ partita dall’episodio scorso, e’ di rendere John molto piu’ simile alla macchina da guerra psicopatica del romanzo di Morrell.
    Certo, vorremmo che Sly gli dedicasse piu’ attenzione ai dettagli come fa con Rocky.
    Ma forse non e’ colpa sua. Rambo e’ un personaggio che ha raccattato (letteralmente) e fatto suo, al contrario di Balboa che ha sempre fatto parte di lui.
    Va bene anche cosi’.
    Ad avercene.
    Bentornato, John.

  8. Maxnataeleale

    Nanni sei un grande.. Tolto questo mi fiondo al cinema nel weekend. Peccato sia in calo la scrittura si vede che non aveva voglia

  9. Past

    dopo che in diverse recensioni sentivo parlare di un film sbagliato come al tempo lo fu rocky V, cominciavo a preoccuparmi…meno male allora, vale la pena per la mattanza finale…

  10. Ciak Norris

    Spero in un sesto capitolo dove tutto va al posto giusto come fu per Rocky Balboa.

  11. Giancarlo

    Dopo tante recensioni di scarsa qualità pubblicate sul film soprattutto da parte dei siti americani, lacunose e basate solo su analisi politiche, finalmente una recensione professionale con una analisi completa e con la solita scrittura divertente. Bravissimo!

  12. Samuel Paidinfuller

    Ma lui alla fine muore?

    (NON RISPONDETE, E’ SOLO CHE E’ IL FINALE CHE HO SEMPRE TROVATO PIU’ ADATTO PER RAMBO)

    • Toni Randine

      E’ il finale più adatto per un sacco di film di Sly (mi pare peraltro che fosse una delle ipotesi per un rocky). Ma, da quel che mi ricordo, credo che non sia mai morto in alcun film.

    • JJ Ramboh

      Sly morirà in un film solo quando sarà vero

    • JAMES VAN NOKER

      Lo credo anchio… Nn l ho ancora visto ma spero che finisca cosi’ xche’ e’ cosi’ che dovrebbe finire un guerriero come Rambo!!!

  13. Giancarlo

    Riassumendo la approfondita analisi: bocciata la sceneggiatura (cosa non da poco…), ma esaltata l’interpretazione di Stallone supercazzuto anche a 73 anni e il finale del film (per soli Adulti perchè è il Rambo più violento visto fino ad ora), che giustificano comunque da soli la visione del film; ma da vedere comunque solo per chi è fan di Rambo o di Stallone?

    • JJ Ramboh

      Da vedere per tutti quelli a cui piace il cinema da combattimento.

    • JJ Ramboh

      Quello vero, per soli Adulti.

    • JJ Ramboh

      Non quello della Disney

    • Eppure anche quello della Disney non mi dispiaceva:

      https://youtu.be/sacAWE4mPbg

    • JJ Ramboh
    • Giancarlo

      L’unico vero John Rambo, quello entrato a far parte dell’immaginario collettivo, è quello incarnato da Sylvester Stallone; cartoni, libri (anche quelli di Morrell) e fumetti hanno solo alcune cose estetiche e di contesto in comune con quel personaggio, ma non la sua “anima”. Unico e inimitabile.

    • Giancarlo
    • Giancarlo

      E Stallone ha completato con con questo capitolo la storia del SUO eroico Rambo con un altro tassello importante, come spiegato in questa analisi

      https://movieplayer.it/articoli/john-rambo-film-storia-origini-reduce-vietnam_21467/

    • Giancarlo

      Devo dire che, pensandoci, dopo avere visto il film non capisco le critiche del mitico Nanni Cobretti (di cui comunque avevo apprezzato la recensione) alla sceneggiatura. La sceneggiatura mi sembra volutamente da B movie di azione anni ’80 e già questo di per sè lo rende un vero e proprio cult che si differenzia da tutto ciò che è già stato visto sul genere. Forse davvero il migliore Rambo dopo il primo (che è stato un capolavoro unico e inarrivabile).

    • “Avevi”? Comunque la mia critica non era quella.

    • Giancarlo

      Si, Nanni, “avevo… quando l’ho letta”… Avevi scritto: “Mettiamolo subito in chiaro: tutti quei bei discorsi che abbiamo fatto su Stallone sceneggiatore qua se ne vanno un po’ a puttane. La trama è lineare, ma Sly a questo turno non c’ha voglia. Ogni parte in cui lui non è in scena è imbarazzante, indistinguibile da un DTV medio di Dolph Lundgren sia come script che come cast… L’unica certezza è questa: se in una recensione leggete che Rambo: Last Blood è brutto, purtroppo, è comprensibile/legittimo. Quasi qualsiasi cosa in questo film che non riguarda Rambo in persona è sinceramente indifendibile. Mediocre, frettolosa, superficiale”. Non era una critica alla sceneggiatura?

    • Certo che me la prendo con la sceneggiatura, ma mica per il fatto stesso che assomiglia a un b-movie, altrimenti dovrei rinnegare Rambo 2 e più o meno l’80% della mia collezione di bluray, no? C’è modo e modo.

    • Giancarlo

      Opinione legittima (sicuramente più professionale della mia). Ma la mia visione, da spettatore, è rappresentata meglio, per esempio, dal giudizio (comunque critico) sulla sceneggiatura riportato nella recensione seguente:

      http://www.euroroma.net/8331/ARTEESPETTACOLO/rambo-last-blood.html

      Ovviamente il mio giudizio è sicuramente fortemente condizionato dal fatto che sono un nostalgico fan di Stallone e Rambo e questo film è risultato in ogni caso un grande regalo di Sly ai fan di Rambo…

    • Giancarlo

      …e secondo me, per la mia sensibilità di spettatore e fan della saga (ma non solo la mia, per fortuna, https://www.nocturno.it/movie/rambo-last-blood/) questo è addirittura il migliore Rambo dopo quello dell’82.

    • Giancarlo, non ne sto facendo una questione di ragione/torto, ci mancherebbe, stavo solo cercando di farti notare che io e le recensioni che mi stai postando stiamo dicendo esattamente le stesse cose, ci siamo tutti accorti che è un b-movie semplice e astratto e fatto come lo si faceva ai tempi del Giustiziere della Notte. Semplicemente, oltre a questo, vorrei che fosse meno sciatto e si accorgesse che se proprio vuole mettere dei non-personaggi, che non ci costringesse a passare i venti minuti da soli con loro come se nonostante tutto il loro non-ritratto ci suscitasse emozioni. Sly è stato capace di essere più sintetico ed efficace altrove, quando si è dato il tempo di rileggersi e limare. E per carità, pure io preferirei non essermene accorto. Il finale è forse il miglior Rambo dopo il primo, ma sul resto gli erano riuscite meglio le stilizzazioni di Rambo 2. Diventerà lo stesso un CULT, tranquilli. Anche a casa mia.

    • Giancarlo

      Poi ovviamente si tratta sempre di opinioni, ognuno giudica in base alle proprie esperienze, alle proprie sensazioni e alla propria sensibilità…

    • Giancarlo

      Ho capito la tua posizione, Nanni. Grazie

      PS: avevo postato l’ultimo commento senza avere letto ancora il tuo…

    • No problem

    • Giancarlo

      Relativamente alla trama di questo ultimo Rambo, non è nata dal nulla, anzi viene da molto lontano (sicuramente a Nanni Cobretti era già noto). A quanto pare l’idea di una storia che inizia con Rambo rientrato a casa, per poi spostarsi in Messico ad affrontare narcotraffico e tratta di esseri umani era nei pensieri di Sly addirittura già prima del 2008 come esposto in questo articolo https://www.ilcineocchio.it/cinema/dossier-rambo-saga-il-2008-segna-la-rinascita-di-john-rambo-parte-iv/

    • Giancarlo

      Una “trama che comunque riteneva di suo gusto al punto da rispolverarla in qualche modo per il quinto capitolo”, ma che non aveva usato per il quarto film perchè Sly sentiva che il suo Rambo non aveva ancora trovato sé stesso ed era ancora perso in giro per il mondo…

    • Giancarlo

      Alla fine è andata bene così, perché il quarto e il quinto capitolo, così come sono stati realizzati, hanno formato una sequenza perfetta e coerente per concludere la saga di Rambo!

  14. jax

    Vabbè leggo in giro di commenti che assimilano questo Rambo all’Alt-Right etc. etc.

    Come dice Nanni, è solo politica, lasciamo perdere.

  15. coraado

    nanni i miss you on letterboxd

  16. JJ Ramboh

    Finalmente un film degno del cinema da combattimento, trama minimalista e tanta sana violenza…

  17. Aldo Jones

    Io non ho nemmeno trovato imbarazzanti le parti senza Sly. Bellissimo. Per me filmone.

  18. Topo Scatenato

    Visto stasera.Raramente sono stato così d’accordo su una recensione.Condivido tutto al 100% .
    Il film è di per sé veramente scadente (appena sopra il livello fiction di canale 5) e i personaggi sono terrificantemente piatti e stereotipati che più stereotipati non si può.I dialoghi rasentano l’imbarazzante.Tutto abbastanza dozzinale.
    E poi c’è lui.Stallone.Lui crede ancora in questo personaggio e in alcuni momenti sembra di vedere ancora lo sguardo un po’ perso del vecchio John J. Purtroppo veramente la sceneggiatura (a cui a messo mano anche lui) non lo aiuta ma sicuramente tiene davvero su il film da solo e da ancora qualche scossa nel piattume generale.
    Il personaggio sta tornando a quello brutale del libro di Morrell (che era molto diverso da quello riscritto da Stallone nell’82) e sinceramente la violenza del film è eccessiva.Decisamente splatter.Assurdo non vietarlo ai minori di 14 anni.
    Stupendi i titoli di coda.Molto malinconici.

  19. Harrison Chrisler

    Rimba

  20. Giancarlo

    Premetto che, anche grazie alle recensioni, sono arrivato preparato a vedere questo film con un Rambo invecchiato, senza più i capelli lunghi e la fascia da guerrigliero, ma con un nuovo look western, e, sempre grazie alle recensioni, non mi aspettavo certamente di assistere a un blockbuster dal budget stellare ma ad un semplice film d’azione molto violento.

    Con queste premesse il film mi è piaciuto moltissimo e anzi mi ha stupito per la profondità di alcuni contenuti.

    Stallone è riuscito a fare quello che Morrell non avrebbe mai saputo fare, inventarsi un nuovo sequel di Rambo basandosi su poche semplici idee (questo probabilmente ha fatto imbestialire Morrell) e riuscendo alla fine comunque a raccontare ancora qualcosa di profondo sul personaggio di Rambo e sul suo modo di affrontare i propri demoni.

    Sly non ha fatto l’errore di tentare di riproporre una copia sbiadita del passato cinematografico di Rambo, per fare qualcosa di diverso (questo ad alcuni fan, affezionati al Rambo guerrigliero degli ultimi tre film, forse sarà anche dispiaciuto). Ha inserito il personaggio di Rambo in un genere di film che sta funzionando bene in questi ultimi anni, i thriller di azione come Taken, che hanno protagonisti attempati che sono costretti dalle circostanze a buttarsi a capofitto in un vortice di violenza senza mezze misure. Una scelta furba di Sly, ma senza tradire il personaggio. Alla fine il ruolo risulta perfetto per un vecchio veterano come Rambo.

    L’interpretazione di Stallone è credibile e convincente in tutto il film, anche nella rappresentazione bucolica inziale del vecchio Rambo, che vive nel ranch di famiglia e che ha cercato di affrontare in qualche modo il suo difficile ritorno a casa, alla ricerca di una serenità per lui irraggiugibile. Ma ovviamente Sly si esalta nella parte finale del film, quando Rambo torna a fare quello che gli riesce meglio, preparare ingegnose trappole, sfruttare la sua esperienza bellica e giustiziare i cattivi senza pietà.

    L’azione è potente, senza fronzoli, a volte eccessiva. Il film resta però secondo me sempre ancorato ad un’affascinante atmosfera crepuscolare da viale del tramonto perfetta per quest’ultimo capitolo della saga.

    Davvero un bellissimo film d’azione e imperdibile ultimo capitolo per gli appassionati della saga di Rambo.

  21. JJ Ramboh

    Un cazzutissimo film action da vecchia scuola, ignorantissimo come DEVE essere un vero film action. Con una pretestuosa storia (ovvia) e cattivi stereotipati, fatti SOLO per giustificare la bellissima inarrestabile esagerata carneficina finale di Rambo. Per me già Cult!

  22. Ciak Norris

    Ma solamente io ho memoria di una pellicola intitolata Ramba?

  23. @nikomadrulz

    Ho sempre tessuto le lodi della piccola cittadina dove un papà può portare il figlioletto a guardare tranquillamente qualsiasi film (…praticamente anche i porno se ci fossero ancora sale dedicate!), sopratutto nel mio caso che con 22.000 abitanti abbiamo un multisala con i controcazzi:
    ebbene oggi siamo stati rimbalzati!
    Per la prima volta io mia moglie ed il pargolo non abbiamo potuto goderci uno dei “nostri film” in sala.
    Non era mai capitato.
    Per carità, il film sarà anche vietato, ma mio figlio ha 7 anni e fino ad oggi abbiamo visto assieme ogni pellicola che ci aggradava (l’ultimo è stato Attacco al Potere 3, il penultimo Crawl ma, per dire, ci siamo gustati assieme Glass, Ancora Auguri per la tua Morte ecc ecc ), senza mai una rottura di coglioni da parte di qualche zelante signorina:
    “Ma lui è un bambino.”
    “Noooo..pensavo fosse un nano!”
    “Mi spiace il film è vietato ai minori.”
    “no ok..signorina è un nano, ma si vergognava di ammetterlo”.
    Porca Trota, li lasciamo i soldi ogni settimana, spesso ci siamo solo noi in sala, e oggi ci hanno rimbalzato…
    E dire che ieri ci siamo sparati tutti e i primi 4 film per goderci appieno Last Blood.
    Fanculo!
    Sono incazzato nero.
    Mi toccherà aspettare l’home-video.
    Che fotta zio santo!

    • Topo Scatenato

      Se quel cinema lo ha vietato ha fatto bene a non fare entrare il bambino : se e’ vietato non puo’ entrare.Se in altre occasioni lo hanno fatto entrare nonostante i divieti hanno sbagliato le altre volte.Non ora.
      Nel cinema dove sono andato io non era vietato (e la cosa mi ha abbastanza stupito) e c’erano dei ragazzini in sala anche sotto i 14 anni direi.Io comunque lo avrei vietato.

    • Giancarlo

      Sono d’accordo, il divieto ci sta tutto. Il film è bellissimo, ma si tratta di un film per soli Adulti (è il Rambo più violento visto fino ad ora).

    • Ma va, ritorna quando vedi un cassiere diverso e andrà tutto bene

    • Bradlice Cooper

      Scusate ma non capisco: se il film è vietato è vietato a livello di distribuzione, mica ogni sala decide per sé. Se poi alla cassa fanno rispettare il divieto è un discorso diverso, ma non ho capito bene la storia di @Topo

    • Topo Scatenato

      E quello mi e’ sembrato strano Bradlice Cooper : io l’ho visto in un cinema della mia citta’,Modena.E non era vietato.O meglio non era scritto sopra i poster e neanche sul display dei titoli all’ingresso.Da qui ho dedotto che…
      Ma secondo me andava assolutamente vietato.
      Nei vostri cinema risultava vietato ?

  24. Gabriel Puntello

    Una domanda mi perseguita: ma perché minkia un tizio dovrebbe costruirsi, sotto casa, qualcosa come un 5 km di gallerie?!°°°° u.u

    • Killing Joke

      Perché lui è Rambo

    • Gabriel Puntello

      Beh, a ‘sto punto son curioso di vedere che succede quando comprerà casa in centro… xD!

    • blueberry

      Ha semplicemente fatta sua la tattica dei Viet-cong

    • Io volevo sapere cosa ne pensa “JJ Ramboh” di questo commento, fossi in lui coglierei l’occasione per chiarire la sua opinione sul film.

    • JJ Ramboh

      Penso che a Rambo “gli è andata grassissima che i suoi gli abbiano lasciato una fattoria abbandonata con una quantità spropositata di ettari in Arizona, lui ci si è piazzato, ha dato un’aggiustata, … passa le giornate a … sistemarsi un bunker sotterraneo attrezzatissimo. Ti immagini che a uno come Rambo non freghi nulla tutto sommato di sopravvivere a un eventuale mega-attacco nucleare o a un mondo post-apocalittico, ma ti immagini anche che non sia nella sua natura quella di lasciarsi morire senza combattere fino all’ultimo, indipendentemente da chi cosa perché.” Ditemi se tutto questo non è CULT! Secondo me se Nanni potesse riscrivere la recensione lo scriverebbe anche lui :-).

    • Gabriel Puntello

      Devo dire che l’idea che uno si costruisca DA SOLO un bunker formato condominio, e per giunta A PRESCINDERE, mi affascina non poco…
      Comunque, condivido quanto ho letto da qualche parte: di questo passo, mi aspetto Rambo contro Rocky… u.u xD!

    • JJ Ramboh

      Senza storia! Vincerebbe RAMBO!

  25. JAMES VAN NOKER

    Vai cosi’ Sly ! E chi ti ferma!!! Piu invecchi e piu’ cazzuto diventi!! L old school non sbaglia mai!!!
    Non vedo l ora di vederlo sto Film!!! Cazzooooo!

  26. JAMES VAN NOKER

    Visto! Che filmone! Non mi e’ dispiaciuto nulla, neanke le parti senza LUI… E LUI poi… Fa davvero paura! Specialmente all’ ultima uccisione, io ho avuto i brividi credetemi! Cazzo trasalivo. Ogni battuta, ad ogni espressione ad ogni colpo di fucile… E’ inutile… Questi signori miei sono i grandi del cinema action e questi rimarranno…RAMBO e’ RAMBO! stallone e’ STALLONE!! PUNTO.
    SUlle parole finali e titoli di coda poi…pelle d’oca.
    Chi ha detto che e’ vergognoso merita una pugnalata!

    • Giancarlo

      Sebbene il film sia davvero molto bello in generale come film d’azione, mi accorgo anche dagli altri commenti (come questo) che indubbiamente ha un significato e un impatto emotivo particolare per chi è stato veramente fan della saga di Rambo. E forse alla fine è rivolto proprio a loro.

    • Giancarlo

      In ogni caso è un bellissimo film d’azione per tutti gli amanti del genere.

    • JJ Ramboh

      Chi ha detto che è vergognoso merita una pugnalata!

  27. blueberry

    Quello che penso è che “Rambo” sia più tirato via, nelle varie sceneggiature dei seguiti, perché come ha già detto qualcuno probabilmente Sly ha solo fatto suo un personaggio creato da altri (ci fu già la discussione su questo sito sul film e sul libro eccetera quindi non mi ripeto). Il primo film della serie ok bellissimo, iconico eccetera. Gli altri, pur piacendomi (ripeto a me piace anche Oscar un fidanzato per due figlie e fermati o mamma spara che molti definiscono imbarazzanti), sono costituiti da una sceneggiatura che cerca la scusa per scatenare Rambo. E scusatemi ma se il titolo è Rambo e si parla di un esperto in tecniche di guerra, con i coltelli, a mani nude anche, che sopravvive al freddo mangiando le robe che le capre rifiutano, cosa dobbiamo vedere? Un film che deve in maniera didascalica parlare di cosa? Dei conflitti odierni in cui è invischiata l’America? Dei problemi sul confine messicano? Allora scusatemi ma preferisco andare a vedere un altro film. Lo scopo è vedere un uomo cosa è capace di fare grazie a quello che ha imparato in e per andare in Vietnam.
    Della trama l’unica cosa che mi ha fatto un po’ fare “eh” è stato il primo incontro con i fratelli Martinez di Rambo. L’essersi fatto sgamare e picchiare così. Voglio dire da uno come lui mi aspettavo un minimo di precauzione, studio della situazione e poi il resto. Soprattutto nell’età matura. Ma in fondo ripensandoci ora mentre scrivo potrebbe anche essere che l’amore per la finta nipote l’abbia come dire distratto e reso meno paziente e scrupoloso.
    La prima parte molto interessante e rispetto agli altri film per me non è per niente tirata via anzi. Mette in luce altri aspetti della personalità di Rambo. Guardando gli altri film c’è la breve storia d’amore con bao che però muore. E sembrava che per Rambo non potessero esistere affetti (l’unico di cui si fida ancora è trautman ma lo mette sempre nei casini). Invece a quanto pare si. Oh ma dopotutto è diventato vecchio. Come le rockstar. A me farebbero ridere se a 70 anni andassero in giro ancora come Sean Penn nel film di Sorrentino.
    A me è piaciuto e pure tutte le cose che dice sono funzionali al tipo di storia.
    Confesso inoltre che sui titoli di coda, a guardare le foto e le immagini che scorrevano, mi è scesa la lacrimuccia

  28. JJ Ramboh

    Col tempo diventerà un CULT del cinema d’azione come merita.

  29. Brucio Lì

    mmhh…mi aspettavo peggio (sento già l’arena rombare) ma il film l’ho trovato comunque divertente in ottica home video, se l’avessi visto al cinema probabilmente sarei meno contento.
    Contrariamente a quanto letto in giro io trovo la parte finale la più debole in assoluto; non che non ci siano forzature di sceneggiatura al limite del ridicolo (tipo andare alla base dei “cattivi” da fesso, farsi pestare a sangue e perdere del tempo che probabilmente sarebbe stato vitale) o rigenerazioni di ferite che Wolverine spostate, ma i primi 2/3 di film hanno una direzione mentre l finale è stupido e privo di una catarsi.
    Non c’è nemmeno la final fight col boss e in un film “del simile” la trovo una mancanza grave. Certo il turn slasher movie finale di per sè è divertente, ma mi ha fatto più ridere che gasare; ok Rambo conosce la guerriglia e se gli vai in casa son dolori (è il suo terreno di caccia) però è stato troppo un finale alla “mamma ho perso l’aereo”… non so no mi ha coinvolto.
    Ho apprezzato l’interpretazione dei due villain-bros che ho trovato piuttosto spigolosi e “laidi” al punto giusto, ecco anche lì non ho gradito assai come hanno “concluso” il primo ma credevo servisse a gonfiarmi l’hype al finale e invece è proprio lì che mi si sgonfia tutto.
    Per carità, vedendo l’età dello Stallone internazionale forse meglio così che vedergli fare na “TonyJaa-ata” però boh. Finito il film avevo in bocca il sapore di “tutto qui?”

  30. blueberry

    Non so se può interessare ma stasera ho scoperto che l’allenatore del Barcellona si chiama valverde

  31. Pitch f. H.

    Lo dico col cuore in mano: Film dell’anno.

    E in culo a Eli Roth e a quella risciacquatura di palle mosce del remake del ‘Giustiziere della Notte’.

  32. Enrico

    Poi uno che usa il frullino senza protezione per gli occhi è davvero un duro.

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