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Archivio delle etichette: fyc sylvester 2011

It’s that time of the moooooonth: “Predators”, “Splice”, “Centurion”.

Se volete, immaginate un crampo mestruale come cinque artigli arroventati che vi strizzano un organo interno a intervalli tra i 30 e i 60 secondi.
Non faccio un lavoro privilegiato, ma un vantaggio ce l’ho: al primo accenno di ciclo chiamo il mio supervisore e gli comunico che domani non mi vedranno nemmeno in teleconferenza […]

“Burning Bright”: cavalca la tigre e quando è stanca SPARALE.

Buongiorno a tutti. Spero vi siate svegliati dell’umore giusto e abbiate provveduto a una colazione ragionevole.
E’ da tanto che non scrivo sui 400 Calci, e la ragione è molto semplice: i film che vedo.
Negli ultimi tre mesi io ho visto:
– film brutti;
– film belli che non hanno spazio sui 400 Calci, in quanto il campo […]

Anteprima FF10: 13hrs

The Curse of Miike –Parte 4-
“Sta settimana ti va di fare un’anticipazione del Frightfest?”
“Certo! E per una volta me la scelgo IO Nanni, va bene?”.
“Si, scegli tu ma mi raccomando: pezzo toccato, pezzo mosso”.
“Cioè?”.
“Che non è che ti scegli il film e dopo che ti sei visto il trailer dici –mmm no… questo non mi […]

Scontro tra titani: un uomo in minigonna

Vogliamo spendere due righe sul titolo? Lo facciamo? Da quale tipo di sondaggio è risultato che è più furbo sgambettare la memoria con una controintuitiva sostituzione da “di” a “tra” soltanto per uscire con un 10 e lode dall’Accademia della Crusca (ammesso che così sia), e al prezzo di falciarsi ogni volta la lingua? Come […]

“Armored”: furgoni blindati, fucili a pompa, saluti a casa.

Internet dice che il marchio di fabbrica di Nimròd Antal è “intense situations in a single place”. A me verrebbe da aggiungere E STI GRAN CAZZI, non fosse che lui è Nimrod Antal.
Le attenuanti generiche.
Era il 2003, Peaches duettava con Iggy Pop e per circostanze che non potrei ricostruire nemmeno se lo volessi io […]

Indonesia nuova Thailandia? Merantau

Sapete tutti com’è andata: un giorno arriva un certo Tony Jaa dalla Thailandia, gira un paio di nuovi indiscutibili classici del cinema di arti marziali, e dimostra che qualsiasi paese sottosviluppato – a patto che disponga di atleti che non disdegnino l’eventualità di morire sul set – può produrre film che incassano milioni in tutto […]

Shutter Island: e tutti quanti amano l’amico spiegazione.

Fatti.
Due FATTI hanno inciso nella mia esperienza di Shutter Island: il fatto che da anni, per vari motivi di cui nessuno “ideale”, non andavo al cinema a vedere un film parlato in italiano, e il fatto che abito nella regione che più porta avanti la tradizione del dialogare a voce molto alta con lo schermo.
Attenuanti. […]