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Archivio delle etichette: luke goss

Quella sporca Dolph-zina: la recensione di War Pigs

In cui Mickey Rourke è diventato ufficialmente Johnny il Bello. Prima dell’operazione alla faccia.

Groovy: Hansel e Gretel, trailer

Il filone delle favole in versione dark fantasy non interessa a nessuno? Portate pazienza, ormai ne hanno già girate altre tre o quattro.

La vita dopo Statham: Death Race: Inferno e Transporter: la serie tv

Continuate così, il Migliore degli Anderson è fiero di voi.

Dal cestone degli sconti: Blood Out

50 cent: è un po’ quel che vale il film. E forse è anche quel che hanno pagato a 50 Cent, che riesce addirittura a fare meno pose di Val Kilmer (due: al minuto 45 e a 1h e 09’) pur regalandoci la scena migliore: detective di polizia che malmena lo sceriffo in cerca di […]

Death Race 2: impossibile sbagliare

Fate conto di avere davanti Carlo Lucarelli. Magari giusto un po’ più bellino, ma con quel piglio lì. Vi guarda dritto negli occhi con fare serio e vi dice: “La storia che vi vogliamo raccontare inizia a Copenaghen, in Danimarca. Nel lontanissimo 1917, nasce Ib Melchior…” Io non lo sapevo, ma la penna di questo simpatico […]

Famous again: Death Race 2, il trailer

È possibile fare un post su Luke Goss senza mostrare il video di When Will I Be Famous?
No. Ma per distinguermi, ve la mostro in versione live:

Quando hai suonato la batteria davanti a un Wembley imballato di ragazzine urlanti nel 1989, mentre tuo fratello gemello faceva le mossette in t-shirt a rete, hai vinto, ti […]

Tekken, con un gettone solo

Dwight H. Little è da 30 anni un signor esempio di professionista, di quelli che dove li metti stanno e ci stanno zitti, ben nascosti, ma attenti che ogni cosa funzioni decorosamente. Ha diretto Steven Seagal in Programmato per uccidere, Brandon Lee in Drago d’acciaio e Wesley Snipes in Delitto alla casa bianca. Ha diretto […]

Mancava effettivamente solo lui: Tekken

Quando ho saputo di questo progetto mi sono scese le lacrime per due motivi:
1) da monello, quando andavo in sala giochi, se il gioco del calcio (uno qualsiasi) era occupato, io prendevo il mio gettone, lo infilavo su Tekken, e sapevo che scegliendo Eddie Gordo e tirando manate a caso sui bottoni avevo ottime speranze […]