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Premi Sylvester 2012: i vincitori

24/01/2012 | divagazioni | di Nanni Cobretti

I Sylvester 2012! Sono questi! Ecco l’articolo che aspettavate di leggere! Siete comodi?
Bravi. Ma prima di passare al succo della questione mi sembra onesto citare le polemiche, più veementi del solito, che hanno circondato l’edizione di quest’anno. Ne avete discusso nei commenti alle nomination, mi sono arrivate lettere, minacce, sassi alle finestre, le vecchie mi scavalcavano in fila alla posta urlando “vergogna!”, ho trovato teste di cavallo nel letto (erano molto carine, ringrazio)… cose così. Hanno anche provato ad hackerarci il sito (giuro). Mi sembra quindi giusto, a mo’ di esempio, riportare qui sotto un filmato arrivatoci dal signor Adolf Hitler… Secondo me lo conoscete. Quelli che frequentano assiduamente il Youtube ultimamente l’hanno visto incazzarsi miliardi di volte per qualsiasi cosa e, a ragione, non ne possono più. Ma questa volta ci riguarda un po’ tutti da vicino:

Amici fancalcisti, sapete che ci tengo molto alla vostra opinione, per cui mi raccomando: se condividete i sentimenti espressi nel filmato voglio che non abbiate paura e che scriviate esplicitamente nei commenti “La penso come Hitler”.
Detto questo: la cerimonia è stata qualcosa di enorme, di strepitoso, e quest’anno più che mai mi è dispiaciuto che non poteste venire. Davvero. Spero di avervelo dimostrato ieri con il premio in anteprima dato a Peter Dinklage in prima serata su una tv nazionale a beneficio di tutti. Ma ieri vi siete persi delle cose…
Ma arriviamo al dunque. Siamo tutti provatissimi e, coi tempi che corrono, spero mi perdonerete se terrò i commenti al minimo.
Via con i premi!

Nanni Cobretti durante l'agitata conferenza stampa

MIGLIOR FILM ACTION: Drive

MIGLIOR FILM HORROR: Human Centipede 2

MIGLIOR REGISTA ACTION: Nicolas Winding Refn (Drive)

MIGLIOR REGISTA HORROR: Tom Six (Human Centipede 2)

MIGLIOR ATTORE: Nick Nolte (Warrior)

MIGLIOR ATTRICE: Natalie Portman (Il cigno nero)

MIGLIOR MANZO: Ryan Gosling (Drive)
Ryan Gosling non è salito sul palco perché ha preferito rimanere tutto il tempo appoggiato alla finestra dell’atrio a mettere in mostra la sua giacca nuova.

Ryan Gosling e il suo invidiatissimo pezzo da collezione

MIGLIOR GNOCCA: Mila Kunis (Il cigno nero)

MIGLIOR ATLETA: Franco Columbu (Dreamland)
Fare arrivare il leggendario Franco da Los Angeles sarebbe stato un casino ma, clamorosissimo scoop, abbiamo per voi il suo discorso di ringraziamento. Ve lo giuro, ci ha scritto il Columbu in persona, e lo ringraziamo con tutta l’umiltà di cui siamo capaci. Ecco le sue parole:
“A volte l’allievo supera il maestro, io ho avuto come mio allievo per molti anni Sylvester Stallone e l’ho seguito nella preparazione di molti suoi film, e ricevere un premio a lui intitolato mi rende ancora più orgoglioso, vuol dire che ho fatto proprio un buon lavoro, soprattutto come Atleta, ed essere premiato dal mio migliore amico ancora di più, ora che il mio allievo è Ivano De Cristofaro, sono ancora più speranzoso che la mia stirpe di (attore atleta) continui attraverso di lui, a tutti gli Italiani un forte e sentito ringraziamento da Los Angeles.” Franco Columbu

MIGLIOR ANIMALE: Andy Serkis (L’alba del pianeta delle scimmie)
Avete presente il casino scoppiato nei commenti sul fatto che Drive non era un film d’azione? Beh, lasciatevelo dire: non era NULLA in confronto al casino successo in diretta quando il pubblico ha scoperto che Andy Serkis non è un animale. È stata dura calmare gli animi ma, nonostante la sala fosse mezza distrutta per i disordini, siamo riusciti ad andare avanti.

MIGLIOR MOSTRO: I Troll (Trollhunter)
Dai su, che i troll fossero amici dell’internet si sapeva.

MIGLIOR COMPARSATA: Hugh Jackman (X-Men: First Class)

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: Transformers 3

MIGLIOR SCENA SPACCATUTTO: La cannonata al rallenty nella foresta (Sherlock Holmes 2)

MIGLIOR OMICIDIO: Testa sfondata a calcagnate (Drive)

MIGLIOR COMBATTIMENTO: Vin Diesel vs. The Rock (Fast & Furious 5)

Un premio di consolazione accettato con sportività

MIGLIOR WTF: Il tanga cattura-impronte (Fast & Furious 5)

MIGLIOR STORIA D’AMORE: Robert Downey Jr & Jude Law (Sherlock Holmes 2)
Tante polemiche su Drive, ma nessuno ha avuto nulla da ridire sul fatto che quest’anno premiassimo anche le storie d’amore. Siete strani. O innamorati.

MIGLIOR MONCO: James Franco (127 ore)

PREMIO CAGNACCIO: Ivano De Cristofaro (Dreamland)
Fare arrivare De Cristofaro da Milano era un casino, soprattutto perché non gli avevamo detto dov’eravamo. E ci credereste? È stato talmente sportivo da mandarci un discorso di ringraziamento lo stesso. Ringraziamo immensamente anche lui, ecco le sue parole:
“Innanzitutto ci tengo a ringraziare la redazione di 400 calci per avermi segnalato, e coloro che mi hanno votato, visto che nelle due passate edizioni i vincitori della mia stessa categoria sono stati due miti John Cena e Robert De Niro, mi auguro che questo premio porti fortuna alla mia carriera, e auguro a voi di potermi dare un milione di questi premi. Un saluto e un abbraccio di potenza.” Ivano De Cristofaro

PREMIO CAGNACCIA: Rosie Huntington-Whiteley (Transformers 3)
TEAM MEGAN!!!

PREMIO BESSON D’ORO (al peggior action non prodotto da Luc Besson): Dreamland
Ci hanno ringraziati Columbu e De Cristofaro, poteva mancare il Generalissimo Ravagnani per il magico triplete del suo Dreamland? Un abbraccio anche a lui, ed ecco le sue parole:
“A nome della Armata Brancaleone della Repubblica di Dreamland situato a nord est della luna, ricordo che sono ancora aperte le liste di collocamento per entrare a far parte della nostra Armata, che oggi si fregia della gloriosa medaglia d’Oro Luc Besson al valore e dell’ambito Premio, frutto di una lunga estenuante campagna di promozione che ci ha visto tra i più votati, lasciandoci alle spalle il grande Conan il Barbaro. Grazie a tutti di vero cuore alla prossima…” Sandro Ravagnani (Generale dell’Armata Brancaleone e il suo Vice prediletto Ivano De Cristofaro)

PREMIO NISPELODEON (al peggior horror non diretto da Marcus Nispel): In The Market

PREMIO NIC CAGE (alla peggior pettinatura Nic Cage escluso): Ron Perlman (Bunraku)

Meritatissimo Premio Nic Cage a Ron Perlman che si presenta in costume di scena

MIGLIOR CANZONE: Nightcall – Kavinsky feat. Lovefoxxx (Drive)

MIGLIOR POSTER: The Human Centipede 2


La parola al nostro posterofilo (?) (posteromane? posteriore?) Jean-Claude Van Gogh:
“Prevedere il vincitore era piuttosto facile, un centipede sul pube di una donna nuda dev’essere una fantasia comune tra voi maledetti pervertiti, ma soffro del fatto che non abbia vinto il mio poster preferito, l’Innkeepers di Tom Hodge. Un disegno favoloso che appeso in bagno fa tipo la meglio figura e vi sdraia al primo appuntamento. Provateci voi con il centipede al primo appuntamento, non voglio neanche immaginare la brutta fine che farete. ”

MIGLIOR BATTUTA: «Non mi spoglio mai prima di una sparatoria» (Drive Angry)
Ragazzi voi non sapete il panico fino all’ultimo momento quando sembrava che Nic Cage uscisse dai Sylvester di quest’anno a mani vuote… una signora non ha retto alla tensione ed è andata a casa prima.

Bon, questi erano quelli che avete votato voi.
Li sapevate già.
Ora, come consuetudine, iniziano quelli che abbiamo votato noi.
Questi non li sapete.
Eccoli:

MIGLIOR ATTORE TV: Peter Dinklage
Ok, questo lo sapevate.
Crepi l’avarizia, riguardiamocelo:

So cosa vi state chiedendo, e vi rispondo subito.
Molti di voi hanno sicuramente pensato che gli avremmo dato il premio come Miglior Nano.
Noi ci abbiamo pensato bene, e abbiamo deciso che non valeva perché quest’anno The Dinklage non ha fatto nulla al cine, e i Sylvester sono premi generalmente limitati al cine. Ma ci siamo anche chiesti: come minchia si fa a non premiare il Dinklage??? Da qui l’idea del Miglior Attore TV.
Ma non è tutto. Abbiamo guardato la premiazione. Abbiamo guardato il Peter quant’era contento. E quant’era figo. E io dico: come si fa a premiare un altro nano dopo che abbiamo premiato lui? Non si può. Peter Dinklage è il punto di arrivo definitivo.
Da qui in poi annuncio ufficialmente che il premio Miglior Nano verrà ritirato dai Sylvester a tempo indeterminato, come la maglia n.3 di Facchetti.
Motivo per cui…

MIGLIOR NANO FINTO: Smilzo Rogers! (Capitan America)
Il pubblico ha fatto la ola per 20 minuti e poi è partito il Disco Samba.

"Beh io ho vinto il Sylvester e sono una persona importante!"

MIGLIOR ATTRICE TV: cazzo, non ci abbiamo pensato.

MIGLIOR ECCEZIONE MERITEVOLE: Il cigno nero

MIGLIOR VECCHIO: Rutger Hauer (Hobo With A Shotgun)

MIGLIOR BAMBINO ORRIBILE: Riley Griffiths (Super 8)

MIGLIOR ADULTO ORRIBILE: Laurence R. Harvey (The Human Centipede 2)
Questa è una novità che ci sembrava meritevole per la stagione in corso.

MIGLIOR MATTO: Aiden Gillen (Blitz)

MIGLIOR GIGANTE: Idris Elba (Thor)

MIGLIOR OGGETTO INANIMATO: la giacca (Drive)

MIGLIOR DOPPIATORE: Valentina Mari

PREMIO BRAVO (all’intensità in un ruolo inutile): John Gatins (Real Steel)

PREMIO BRAVA (all’intensità in un ruolo inutile): Marta Gastini (The Rite)

John Gatins / Marta Gastini. Bravi!

PREMIO JOHN TURTURRO (al grande attore in un ruolo umiliante): Christoph Waltz (Green Hornet)

PREMIO “TRANQUILO” (al peggior travestimento etnico): l’australo-crucco Eric Bana (Hanna)

PREMIO MACCOSA (alla svolta di sceneggiatura più inverosimile): Hanna, che non ha mai visto l’elettricita’ in vita sua, di colpo scopre tutto il complotto ai suoi danni entrando in un internet point e facendo una ricerca su Google (Hanna)

MIIKELANGELO D’ORO: la finta 17enne Rita Ramnani (Umbrage)
Lasciatemi dare una comunicazione importante.
È con immenso orgoglio che, visto il valore e l’estrema dedizione dimostrati sul campo in quasi tre anni di fedeli servigi, qui oggi dichiaro che l’onorevole redattore Bongiorno Miike da oggi non è più stagista. A suggello di tutto ciò, intitoliamo a lui il “Miikelangelo d’oro”, che vuole premiare il singolo ricordo più vivido dell’annata passata a ciucciarsi i film più orribili che trovavo. La parola al Miike per un commento:
“Vedi Nanni, la scelta è stata davvero difficile e per qualche istante abbiamo davvero pensato, noi della giuria del Miikelangelo di premiare i capezzoli in Bereavement. Poi però non ce la siamo sentita di dare questa gioia ai lettori che per un anno hanno acclamato il nostro sangue. Quindi il premio va davvero alla cosa peggiore e con un bel naso importante. Che mi ricordava Brody in Giallo, e di fronte a Giallo non ho saputo resistere.”
Grazie Miike.
E voi lettori non vi preoccupate, non sarà più stagista ma continuerò a dargli film orribili come sempre.

PREMIO “ALBERO DELLA VITA” (al peggior metaforone):
«Sono solo un mucchio di cani di paglia. Come in quell’antico rituale cinese che usava cani fatti di paglia da offrire agli Dei. Durante il rituale venivano adorati con la massima riverenza, ma quando non servivano più venivano buttati e calpestati, non erano più nulla. Stessa cosa succede a loro: finita la carriera nel football, non diventano niente.» (Cani di paglia)
Su questo è scattata una commossa standing ovation.

PREMIO “ZITTO PETARDI” (al miglior spaghetto): The Innkeepers
La parola a Zitto Petardi: “Un film magistrale, un film immenso, l’inarrivabile summa del suo genere, i bassi più bassi mai sentiti, gli alti più alti mai sentiti, The Innkeepers sta agli spaghetto-horror come 2001 Odissea nello Spazio sta ai film in cui non ci si capisce un cazzo. Ti West nuovo profeta, e chi dice anche solo che si veste così così lo meno.”

MIGLIOR SPOT: Chuck Norris (World of Warcraft)

PREMIO ALLA CARRIERA: Dan Hedaya
Oltre cento film in carriera, fra  i quali un numero incredibile di classici. Noi fancalcisti lo ricorderemo principalmente per il ruolo dell’aspirante dittatore Arius in Commando, le femminucce forse per il ruolo del padre di Alicia Silverston in Ragazze a Beverly Hills. Ma in mezzo c’è stato di tutto: Miriam si sveglia a mezzanotte, Corda tesa, Buckaroo Banzai, Blood Simple, I soliti sospetti, Daylight, Alien: la clonazione, Mulholland Drive. Capace sia di passare in scioltezza da parti da duro a parti comiche facendo ogni volta un figurone, Dan Hedaya è uno di quei caratteristi onnipresenti su cui si puo contare a scatola chiusa per ruoli di qualsiasi dimensione. Oggi ha 71 anni e lavora ancora con brillante regolarità.

PREMIO OCCHIALI ROTTI: Michel Gondry
Che soddisfazione! Questa ce la stavamo proprio tenendo da parte da tempo. Abbiamo chiamato Michel, gli abbiamo detto “Corri Michel! C’è un premio per te! Corr… sì che puoi portare i tuoi giocattolini, dai, sbrigati!” e com’è arrivato PAM! The Rock, che indossava una di quelle manone giganti tanto care al regista francese, gli ha tirato una pizza che l’ha mandato in prognosi riservata. La gente non ha smesso di ridere neanche quando l’ambulanza l’ha portato via col respiratore e tutto. Che momento impagabile!

MIGLIOR SCENA DI SESSO: Natalie Portman vs. Mila Kunis (Il cigno nero)
A voi il commento della nostra Cicciolina Wertmüller:
“La mia propensione per gli organi genitali maschili è cosa nota fra i nostri lettori. No, cosa andate a pensare? Intendo in senso letterario-metaforico. Eppure, di fronte a questa scena, un furtivo rigurgito di lesbismo è risorto impellente fra le mie labbra. Intendo quelle della bocca, cosa credete? Con estrema commozione non posso rifiutare il premio a questa scena: stavolta, letteralmente, non ci sono cazzi.”

E infine, come promesso, un Sylvester speciale al MIGLIOR LETTORE: Naccio Jai Fox. Per il motivo del tutto arbitrario di essere stato il primo a farmi un fotomontaggio di Kim Jong Il che legge I 400 Calci appena l’ho chiesto. Peccato non sia potuto venire alla cerimonia, ma spero apprezzi comunque il pensiero. Qui sotto il fotomontaggio che gli ha fatto vincere l’ambito riconoscimento:

Grazie Naccio!

E un grazie a tutti voi che ci state leggendo da casa.
Per quest’anno è tutto, spero vi siate divertiti e arrivederci alla prossima!

Sigla:

Trivia: Meryl Streep non è mai stata candidata ai Sylvester

Come se Nanni Cobretti non avesse passato la serata con il premio Miglior Gnocca

Anteprima Sylvester 2012: The Dinklage

23/01/2012 | divagazioni | di Nanni Cobretti

La cerimonia della terza edizione dei Premi Sylvester è alle porte.
Vi siete sempre lamentati che non ci potete venire.
Questo l’abbiamo fatto per voi:

Un grazie esagerato a Casanova Wong Kar-Wai (con il suo pseudonimo terrestre “Federico Bernocchi”), Bongiorno Miike, Costantino Della Gherardesca, Jacopo e Alessandro del Chiambretti Show, Giulia e Marcello della Targhet di Piacenza, Serena Mellace, Buffy Cobretti, Bu’ Spencer, Giorgio P., la nostra redazione in blocco e tutti quelli che hanno contribuito materialmente e/o moralmente alla nostra incursione di prepotenza nella TV italiana, incluso ovviamente Piero Chiambretti e l’impareggiabile, enorme Peter Dinklage.
A domani con la cronaca del resto della cerimonia.

Ossequi,
il Capo Supremo Nanni Cobretti

Emmy, Golden Globe, Sylvester: il Triplete è completato.

Zerozerobubusettete! Dream House

20/01/2012 | recensioni | di Cicciolina Wertmüller

Il mondo del cinema mondiale ci spia. D’altronde, perché non dovrebbero? Siamo o non siamo i più bravissimi del mondo? Qual è il premio più ambito, gli Oscar con quella faccia da pirla e lo spadone che sembra un Alberto da Giussano moscio, o i gloriosi, virili, eroici Sylvester? Leggete qui, poi qui e poi guardate questa chicca scovata dal nostro schiavetto preferito Miike e capirete fin dove si estende il nostro dominio.
Dicevamo, il mondo del cinema ci spia. Vi ricordate il vespaio che abbiamo suscitato dopo aver visto Shutter Island? Tutti noi 400 contro il famigerato SPIEGONE, contro la storiella dataci in pasto frullata e a cucchiaini. Io, in particolare, mi sono appassionata alla lotta contro gli spiegoni e ora vi  baso praticamente ogni mia recensione. Il che, se volete, è uno spiegone anch’esso, è uno spoiler del pezzo che leggerete, nel quale scoprirete, anzi ve lo dico subito, che Jim Sheridan ha messo uno spiegone esattamente a metà del film. Perché?

Bambine, guardate! Il fantasma di Scorsese!

A dire il vero ci sono tanti altri “perché” molto più pressanti; ad esempio, “Jim Sheridan, perché, visto che sei famoso per i drammoni irlandesi, ora hai voluto fare un thrillerone psicologico coi fantasmi e gli spaghetti?”; o, ancor meglio, “Jim Sheridan, perché, visto che sei famoso per i drammoni irlandesi, qualche anno fa hai voluto fare la biografia di 50 Cent con la locandina più paracula della storia?”. Io la risposta la so: è la crisi dei mutui. Il Jim deve pagare la rata della sua casa dei sogni, allora intanto fa un film per autoconvincersi che le case dei sogni nascondono sempre un terribile segreto e forse è meglio se la vendiamo, Jim, così a quel mutuo non ci pensi più e torni a fare i drammoni irlandesi, cosa ne dici?

Allora, qui invece siamo a New York e c’è Daniel Craig col suo bel six-pack spesso in vista (grazie Jim) che nonostante il fisico da agente segreto fa lo scrittore Will Aterton, uno che di mestiere inventa storie (ocio, metaforone in vista). Will lavora in un palazzo lussuosissimo e guadagna un sacco di soldi, tanto che decide di licenziarsi per dedicarsi alla sua deliziosa famigliola: la moglie Rachel Weisz (la MILF che Anne Hathaway non sarà mai) e due marmocchie nemmeno antipatiche. E vivono in una casona bellissima in un quartiere residenziale di quelli con la prima latteria a due chilometri. Il primo indizio che le cose non vanno come dovrebbero è che al terzo minuto appare la fazza losca di Elias Koteas – un altro récit di Shutter Island! Una colta citazione scorsesiana! L’albo dei caratteristi che piange! Elias Koteas che deve pagare il mutuo pure lui e ha abbasato il cachet! Ora, uno non scrittura Elias Koteas se non c’è da fargli fare il losco della situazione, giusto? E difatti il prode scrittore, abbracciate e baciate le tre donne di casa, comincia a vedere segni strani un po’ ovunque, gente che lo spia, che lo pedina, fiori che appaiono sulla veranda, Naomi Watts che fa il solito musetto tremebondo e spettinato e sembra dire, non dire, io vorrei, non vorrei, ma se vuoi, branchi di ragassuoli che fanno le finte messe nere in cantina – COSA? E come minchia ci sono entrati? E moglie e figlie, sempre lì a non fare un cazzo, non se ne sono accorte? Un attimo, dopo ve lo spiega il Jim.

Una fazza losca, una fazza pulita e la straordinaria abilità di Cicciolina con Photoshop

In pratica in quella casa dei sogni cinque anni prima lo psicopatico Peter Ward ha sterminato la famiglia, composta guarda caso da moglie e due figliolette. Ma dai, che concidenza. Segue spiegone in puro stile Shutter Island, questa volta per bocca di uno psichiatra che sembra Paolo Villaggio, ma io anziché tirare bestemmioni in gaelico vado avanti perché c’è ancora ben mezzo film, il che come mossa incuriosisce. E difatti i colpi di scena si susseguono, la matassa si dipana illustrando quello che è l’asse filosofico-Lombrosiano portante del film: “Fazza losca = è losco. Fazza pulita = è pulito”. E sinceramente io mi sento un po’ presa per culo, anche perché il Jim, non contento di aver fatto finora un thrillerone accettabile, con gli attori bravi, con tutti gli spaghetti al posto giusto, decide di far scrivere il finale da Moira Orfei e farlo interpretare dal Circo Togni sotto la direzione del pagliaccio Baraldi. No, vi giuro, roba che se entravano anche l’equilibrista sul cavallo o l’orso che va in bicicletta io non mi stupivo più di tanto. E non mi si venga a dire che è colpa della produzione o che è la fantasia visionaria del reggista o che è una proiezione dell’ottica distorta del protagonista, no, no, tre volte no!, siamo semplicemente di fronte ad uno sbaglio di proporzioni shakespeariane.

È lui o non è lui? (oh, uno può anche cascarci)

Quindi cosa faccio, ve lo consiglio? Non so. Né Weisz né Watts mostrano alcunché, c’è molto più da vedere quando è inquadrato Craig, il che a me fa piacere ma a voi non so. Il film non è mica male, eh, magari fermatevi a 20 minuti dalla fine che tanto ormai la faccenda l’avete capita e vi risparmiate il circo. Di sicuro ai Sylvester 2013 non arriva.

DVD-quote suggerita:

Shutter Island incontra Moira Orfei”
Cicciolina Wertmüller, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

Road to Sylvester 2012: -4

20/01/2012 | divagazioni | di Nanni Cobretti

Correte a votare che stanotte si chiude tutto! Rien ne va plus!
Poi vi ricordo che la cronaca della cerimonia dei Premi Sylvester verrà pubblicata con calma Martedì 24 gennaio.
Fate una “X” col pennarellone rosso sul calendario.

Per la cronaca: tre anni fa, proprio il 20 gennaio, nascevano I 400 Calci.
Se oggi mi ritrovo a scrivere questa frase, a questo stesso indirizzo, è per merito vostro.

Road to Sylvester 2012: -5

19/01/2012 | divagazioni | di Luotto Preminger

Road to Sylvester 2012: -6

18/01/2012 | divagazioni | di Wim Diesel

Road to Sylvester 2012: -7

17/01/2012 | divagazioni | di Nanni Cobretti

Road to Sylvester 2012: -8

16/01/2012 | divagazioni | di Bongiorno Miike

Premi Sylvester 2012: le nomination!

13/01/2012 | divagazioni | di Nanni Cobretti

Il premio Sylvester

Ed eccoci all’appuntamento più atteso dell’anno! I Premi Sylvester 2012!
Per chi si fosse collegato solo in questo momento: davvero vi siete collegati solo in questo momento??? Ahò, ma dove vivete, sotto terra? I Premi Sylvester, porco mondo! Lo sanno anche i Mimimmi! Non avete scuse!
Ok, siccome sono educato ve li rispiego di nuovo.
Funziona così: noi dei 400 Calci pensiamo che le classifiche di fine anno non abbiano il benché minimo senso. A voi lettori invece piacciono un casino e non ne potete fare a meno, che altrimenti non sapete cosa guardare e vi esplode la testa. Per cui abbiamo raggiunto un onesto compromesso: noi scegliamo una manciata di cose che ci piacciono, poi ce ne laviamo le mani e le votate voi come vi pare e piace. La cosa che non manca mai di farci sorridere è che, nonostante questo sistema insulso, i Sylvester siano diventati il premio più ambito nella Storia dell’Arte Contemporanea – non lo dico a caso, sono stati fatti degli studi.
Una volta che avete deciso e siete belli che soddisfatti dei risultati della vostra tanto amata democrazia, noi facciamo scolpire a mano da bambini sottopagati del Bangladesh delle statuine in oro massiccio denominate appunto “Sylvester” (per nessun motivo in particolare). Tradizione vuole poi che la cerimonia si tenga in un posto segreto dove non potete venire neanche se insistete, durante la quale consegnamo le ambite statuette di persona ai rispettivi vincitori. Sapeste le cose incredibili che succedono ogni anno alla cerimonia… peccato che non ci potete venire.
Ma bando alle ciance, ecco LE REGOLE (sempre le stesse, ho fatto copiaincolla dall’anno scorso cambiando giusto un paio di dettagli):

  • sono eleggibili tutti i film da noi recensiti nell’anno solare 2011, esclusi quelli palesemente datati (es.: Mortal Kombat) ma inclusi quelli che ci scocciava controllare (es.: Endhiran)
  • potete votare tutte le categorie che volete, ma non siete obbligati a votare in tutte le categorie
  • potete votare una volta sola, a meno che non siate degli esperti hacker geni del computer ribelli e imbroglioni dentro
  • abbiamo ragione noi
  • per votare ci si posiziona col… dove c’è quel… corrispondente all’opzone desiderata, nella cui categoria… facciamo così: se non capite, avete dei problemi e vostro cugino di 13 anni non può, fatemi uno squillo che vedo di organizzare un videotutorial con glossario in PDF.
  • avete tempo fino alle 23.59 di venerdì 20 gennaio 2012, tranne per una categoria che mi sono sbagliato a settare la scadenza e si chiuderà da sola un’ora prima, ma mi scocciava correggere e ormai non mi ricordo neanche più qual è
  • non copiate!
  • se avete delle questioni in fondo al post ci sono le F.A.Q., la risposta è lì, garantito

"Maeeestra, Nanni Cobretti non mi ha dato nessuna nomination."

Ci siete? Ecco LE CATEGORIE:

MIGLIOR FILM ACTION

Voti totali: 983

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MIGLIOR FILM HORROR

Voti totali: 557

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MIGLIOR REGISTA ACTION

Voti totali: 883

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MIGLIOR REGISTA HORROR

Voti totali: 518

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(more…)

Mi ricordo Lanterne Verdi (o almeno faccio del mio meglio)

27/06/2011 | recensioni | di Nanni Cobretti

Trama! Spero di averla capita bene perché ero sotto funghetti allucinogeni.
Allora: innanzitutto ero così cotto che ho dormito per i primi cinque minuti del film. Ve lo giuro! Non mi era mai successo. Cioè, mi addormento al cinema con preoccupante regolarità, ma di solito capita dopo almeno una mezzoretta. Invece stavolta PAM! Come hanno mostrato il trailer di Bridesmaids sono crollato secco. Quando ho riaperto gli occhi il film era già iniziato, e ho fatto giusto in tempo a vedere un marziano fuxia che cadeva sulla Terra senza motivo e poi la regia ha staccato dritta su Ryan Reynolds in mutande. Comincio a pensare che i film sui supereroi abbiano ormai completato il giro a 180° e siano solo una parata di figaccioni alla quale appiccicano due effetti speciali qua e là per aiutare le donne a farsi accompagnare dai morosi.
Ma dicevamo, trama: Ryan Reynolds interpreta Topper Harley, il miglior pilota della Top Gun, che però soffre di limiti caratteriali per via della morte del padre, anch’esso pilota, avvenuta durante un incidente di caccia (“caccia” inteso come l’aereo). Per cui prima lo vediamo in azione spavalda in volo rovesciato sopra dei Mig-28 mentre mostra il dito e scatta loro una Polaroid, poi mentre passa in volo radente sopra la torre di controllo per impressionare la figlia del comandante, Amelia Earhart (Blake Lively), poi si distrae, va in para dura senza motivo e si catapulta fuori dall’aereo mandandolo a schiantare. Per punizione, gli fanno scegliere fra dirigere il traffico o insegnare pilotaggio a una banda di improbabili perdenti sfigati che inizialmente sembrano senza speranza ma a cui poi si affeziona scatenando in loro una botta di orgoglio grazie alla quale salveranno il mondo dimostrando che siamo tutti importanti e chiunque può pilotare un aereo basta che lo voglia fortissimo. Lui sceglie di dirigere il traffico.

Il trip psichedelico inizia qui

È a quel punto che il nostro si imbatte nel marziano fuxia cascato per terra dallo spazio: esso, come vede Topper, gli porge un anello e gli chiede di recitare il giuramento. Topper è scettico e chiede prima un periodo di fidanzamento tradizionale. Il marziano fuxia si offende e per ripicca gli muore davanti. Topper, rimasto di colpo vedovo, torna a casa in lutto, punta l’anello contro la lanterna verde (la dote del marziano fuxia nonché titolo del film in quanto simbolo del loro amore mai consumato e metafora del valore di una promessa) e recita l’immortale giuramento: “Con l’aiuto del sole, vincerò! Attacco solare, ENERGIA!” Scherzo, in realtà dice “per la forza di Greyskull”. Lo giuro sul mio poster di Crank 2. Poi esce a limonare con Amelia Earhart.
Dopo una scazzottata in un vicolo con tre buzzurri che rivolevano già indietro i soldi del biglietto, Topper viene risucchiato da un raggio galattico teletrasportatore e si ritrova di colpo su Eternia, dove per prima cosa gli spariscono i vestiti e gli vengono rimpiazzati dalla tuta di Automan, e come seconda cosa viene accolto da Howard il papero, anch’esso vestito da Automan. Howard gli spiega che, in quanto vedovo del marziano fuxia, è l’Eletto, e pertanto il suo nuovo mestiere è quello di supereroe. Gli spiega inoltre che sì, l’anello in suo possesso sembra una cosa di quelle che trovi nelle uova di Pasqua per bambine, ma in realtà nasconde un enorme potere a metà fra The Mask e la tasca di Doraemon. Per allenarlo gli aizza contro un Rancor.

una scena che fa ridere (forse)

Nel frattempo, sulla Terra, Nick Fury (Angela Bassett) trova il marziano fuxia e per analizzarlo ingaggia Sergio Japino (Peter Sarsgaard), il quale è un raccomandato in quanto figlio di Phil (Tim Robbins), un vecchio amico di Howard il papero e anch’esso ex-pilota della Top Gun. Ciò nonostante ci si mette di impegno, ma durante l’autopsia… boh, qua le cose mi si fanno confuse, perché un conto è Peter Parker che viene inavvertitamente punto da un ragno radioattivo e diventa Spiderman, ma qui Japino si trasforma in Elephant Man e io non ho mica capito come minchia ha fatto. In compenso ci guadagna in aggiunta il superpotere di far cascare la gente dalla sedia con la forza del pensiero. So che non sembra ma è un dono potentissimo, credetemi. Dovete vedere le persone che lo subiscono quanto sono irritate mentre si rialzano.
Intanto, su Eternia, Fred Buscaglione (Mark Strong) spiega a Topper la grande minaccia che li aspetta: il NULLA. Il NULLA si formò quando uno degli Automen, che non aveva abbastanza fiducia in se stesso, fallì la prova dell’Oracolo del Sud, tramutandosi nel NULLA. Il NULLA guadagna la sua energia coprendo buchi di sceneggiatura, e nel giro di cinque minuti da grosso come un uomo diventa grosso come il Lago di Garda. Sergio Japino è il suo ambasciatore in Terra: in quanto tale è misteriosamente attratto dall’anello di Topper Harley, che chiama “il mio tesssssoro”. Per risolvere la questione ci sono due sistemi: a) si convince un bambino a saltare la scuola per chiudersi in soffitta con un libro e poi, appena inizia a diluviare, affacciarsi alla finestra a strillare cose a caso; b) Topper deve guardare il NULLA negli occhi e dire “Tu non hai alcun potere su di me”. Non vi svelo come va a finire, tranne che ci sono gli Ewoks che cantano.

il NULLA

Insomma, come avrete capito questo Lanterna Verde mette parecchia carne al fuoco. Potrebbe prendere mille direzioni, tutte fighissime, se solo si fosse trovato il tempo di ragionarci a modo. A un certo punto mi sono persino sorpreso a pensare come sarebbe stato in mano a uno come Gondry, che ha invece scelto un diverso eroe verde, poi mi sono reso conto che dopo tre volte che il protagonista avrebbe usato l’anello per creare una manona gigante mi sarei fiaccato le balle pure io. Quello che manca è palesemente non solo un livello decoroso di ispirazione, ma anche in principio un’idea chiara su cosa farsene dell’enorme e complesso mondo creato dal fumetto, per cui nonostante la mano professionale di Martin Campbell che in regia fa di tutto per salvare quante più scene possibile, non ci si appassiona mai, tanti passaggi risultano forzati e/o frettolosi e, pur essendo ben migliori di come sembravano dal trailer, gli effetti speciali non risollevano mai la situazione. È esattamente quella mancanza di focus che invece la Marvel, per via del lungamente progettato mega-incrocio finale nei Vendicatori, è finora riuscita ad evitare.
Detto questo, chi ne parla in termini disastrosi è un viziato che ha scordato tutto quanto venuto prima del Cavaliere Oscuro. Certo, oggi Lanterna Verde di fianco a Thor e Iron Man fa la figura del fratello tonto, ma ha i suoi momenti e se fossimo ancora ai tempi di Daredevil e Punisher saremmo probabilmente qua a tirare dei bei sospiri di sollievo.
Una nota finale per Peter Sarsgaard: qualcuno deve avergli fatto credere che dopo Heath Ledger chiunque avrebbe potuto vincere un Oscar facendo il pagliaccio in un film fumettaro, per cui si fa imbruttire peggio di Charlize Theron in Monster e infila una performance macchiettistica tanto volenterosa quanto grottesca, sgraziata e servita malissimo dal resto del film. Non passerà inosservato ai Premi Sylvester.

Influenze gondryane

DVD-quote:

“Brutto sì, ma niente di grave”
Nanni Cobretti, i400calci.com

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