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Avatar e la MMMorte del Cinema

avatarL’arrivo di Avatar – anzi, che dico?, l’esistenza di Avatar ha già provocato scompiglio fra i cinematografari italiani. Senza averlo visto, tutti paiono conoscerlo già a memoria, lo snobbano, addirittura ne paventano le disastrose conseguenze sulla storia del cinema (l’autore dell’articolo linkato poc’anzi è stato capace di girare una scena erotica fra Margherita Buy e Goran Bregovic; rientra dunque nella categoria di “regista horror”). Un po’ come ai tempi belli di Galileo Galilei che chiedeva di guardare nel cannocchiale di sua invenzione, l’aristocrazia lo prendeva per il culo, il clero lo minacciava di scomunica, ma nessuno aveva il coraggio di guardare.Io Avatar l’ho visto e mi è piaciuto tantissimo: ora, nella convinzione che la grandezza di un film si misuri anche dall’idiozia delle sue critiche, confuto per voi quelle fatte a priori.
1) “Il 3D è inutile.” Dal momento che il film si svolge su un pianeta (Pandora) dalle leggi fisiche diverse dalle nostre, tutta la geografia di esso, e i movimenti degli esseri che vi abitano, sono più fluttuanti e allo stesso tempo più potenti. E’ un effetto che senza il 3D si perde. Vi sono numerose scene di volo a dorso di uccello, di caduta verticale verso abissi di giungla, e ovviamente la super sequenza catastrofica che entrerà di diritto nei Sylvester 2011: ecco, tutte queste scene funzionano egregiamente anche da sole, ma col 3D ti fanno sobbalzare.
2) “La storia è banale e scontata.” Mica dobbiamo essere tutti Bergman. Avatar è un apologo universale che riprende volutamente i tòpoi delle favole più antiche, li dipinge a colori sgargianti e li fa muovere con grazia lungo tre ore che passano velocissime. La storia del film, così come l’ambiente magico di Pandora, regge benissimo così com’è. Pretendere una storia diversa sarebbe come pretendere che Mozart usasse la Stratocaster o che Nic Cage recitasse bene: non c’entra un cazzo.
3) “E’ spettacolare ma non emozionante.” E chi lo dice che lo spettacolo non sia fonte di emozione? Qui dipende da quanto lo spettatore abbia voglia di lasciarsi andare ed entrare nel film: la buona vecchia sospensione dell’incredulità. Nulla di nuovo, né di pericoloso. Sit back and relax. Per chi sappia ancora istintivamente stupirsi davanti allo spettacolo della bellezza pura, Avatar offre un viaggio indimenticabile. E poi c’è anche una bella storia di amore e morte che a noi duri dal cuore tenero piace un casino.
avatar

I vari corollari tipo “è troppo lungo”, “la tecnologia vince sull’uomo” et similia mi paiono oziosi. È curioso notare come le stesse critiche e lo stesso pregiudizio avessero accolto anche Titanic: ai tempi, dichiarare che Titanic ti era piaciuto equivaleva ad essere radiato da tutti i circoli cinefili di provincia che contano, nessun amico critico ti passava più le fotocopie dei pressbook, il bigliettaio del cinemino d’essai ti guardava storto e per te lo sconto del mercoledì non valeva. Ora sono tutti fan della prima ora e il signor Cameron se la ride.

Vabbè, la mia apologia è così unilaterale che, per far contenti gli scettici, rivelerò l’unica riserva che ho non tanto sul film ma su tutta l’operazione tecnologica.  Come tutti già sanno, gli Avatar sono simili ai Surrogates dell’omonima ciofeca – mentre tu sonnecchi in una bara ipertecnologica, la tua identità e coscienza vengono trasferite in un “corpo in prestito” (nell’Induismo, “avatar” è la manifestazione di un dio in una forma percepibile all’uomo) dalle sembianze fittizie di un Na’vi (un abitante del pianeta Pandora), e vai lì a convincere i Na’vi nativi che devono smammare perché gli amerikani vogliono trivellare tutto il pianeta ed estrarne un minerale preziosissimo per la Terra. Questo significa anche trucidarli, distruggergli l’ecosistema e la cultura, e se non smammano in fretta ci pensa l’esercito. Insomma, una storia che più metaforica e antiamerikana non si può. Ma questa storia è girata da un amerikano usando con la tecnologia Performance Capture 3D che solo l’Amerika può fornire. Il tutto aspettando una valanga di dollari e di Oscar. Contraddittorio? Ipocrita? O uso beffardo dei mezzi tecnici messi a disposizione da un’industria che, come la Terra, ha bisogno di Pandora per rifiorire? Il dibattito è aperto.

DVD-quote suggerita:

“Su Pandora come sulla Terra, il capo è quello con l’uccello più grosso”
Cicciolina Wertmüller, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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47 Commenti

  1. Lucia

    Il suddetto regista, responsabile del suddetto film dove la buy copulava, dovrebbe evitare di piangere sulla pochezza imbarazzante del nostro cinema incolpando gli americani brutti, cattivoni e ricchi.
    E anche andarsene a pascere le pecore, che quello è il suo mestiere, insieme a una buona ventina di “autori” italiani.
    E’ che se al cinema non ti annoi e non ti spari nelle palle con un bazooka, ti devi sentire in colpa.

  2. Cicciolina, siamo straordinariamente d’accordo.

  3. jackkkk

    come ho letto da qualche parte gli organi sessuali dei na’vi risiedono nei capelli, nelle treccine… speranze dunque per un nic cage e una delle sue improbabili parrucche?

  4. cleaned

    Aspetto di vederlo, infatti, prima di commentare ma…
    sarà difficile battere Aliensss e T2 nella mia personale classifica di James Cameron Diaz :P

  5. cleaned
  6. Uwe Pòl

    si, ma…

    io volevo andarlo a vedere ieri e invece vado domani. Resisterò?

  7. Jumbalaya

    Riprendendo l’ultimo discorso del post, è un po’ come quando in Rocky IV si vede Stallone allenarsi nella neve con mezzi antiquati mentre Ivan Drago segue un allenamento ipertecnologico con un’equipe di medici che lo tiene sotto osservazione e lo riempe di strani liquidi misteriosi. Anche in quel caso la realtà era opposta, con la Russia che al massimo avrebbe spedito (in autobus) il proprio atleta in siberia per qualche mese con solo uno spazzolino e uno stuzzicadenti mentre dall’altra parte dell’oceano si sarebbero utilizzati tutti gli ultimi ritrovati della scienza della picchilogia (o forse era la menologia, non mi ricordo).

    A loro piace così.

  8. @cleaned: probabilmente è gente niurante con intere cosce di maialo sugli occhi che vive in un mondo di melma e se ne accorge solo con la visione di un film…
    Io almeno ci vedo…

  9. @jumbalaya: era la “pizzeria”

    Cmq volevo confermare il dvd-quote, su Pandora come sulla Terra come nella redazione dei 400 Calci.

  10. Cicciolina Wertmuller

    @cleaned: certo, il mondo reale in confronto a Pandora è mogio e bigio. Quindi o ti dai alla droga, o cerchi di rendere il tuo mondo più colorato, divertente e sincero. Avatar ti pone una domanda (“come stai vivendo?”) a cui tu rispondi con una libera scelta. Cristo, questo sì che è un film di utilità sociale!

  11. Uwe Pòl

    la risposta è dentro di te, e però è sbagliata, è sbagliata.

  12. cleaned

    Però lo posso dire che, a pelle, sti puffi-vatussi-felini non mi piacciono affatto e che, a livello di look, in mille anni di videogame ho visto roba molto ma molto più originale?

  13. Sarò accusato di eresia se dico che Titanic, anche rivisto un paio di volte, mi fa sempre piuttosto schifo (anche se l’iceberg recita molto ma molto meglio del piccolo Leonardo); mentre quando riguardo Aliens e i 2 Terminator (sia il primo che il secondo), la lacrimuccia di commozione esce spontanea?

    Cordialità

    Attila

  14. non posso che quotare Attila e cleaned

  15. Io il film me lo devo ancora sparare, pero’:

    @cleaned: hai ragione, il loro fascino non risiede di certo nel design, che mi pare pensato bene per affascinare l’ampio pubblico al minimo comun denominatore. Ma magari visti in azione e in contesto fanno un altro effetto.

    @attila: Titanic lo vidi il primo giorno che usci’, quando ancora nessuno aveva martellato i coglioni con Leonardo Jonas Pattinson Di Caprio per cui ero tranquillamente in grado di bypassare la storia d’amore e concentrarmi sugli effetti speciali, percio’ mi piacque un casino. Mi sono fatto l’idea che Avatar non sia diversissimo: se ci sfondassero le palle con la storia d’amore tra Tortello e Puffetta probabilmente saremmo tutti qua a urlare alla cagata colossale, ma per fortuna questa volta l’accento e’ sugli effetti speciali, e quelli mi pare che facciano il loro dovere egregiamente.

  16. cleaned

    E cmq mi rifiuto di credere che il Berlusca ce l’ha grosso.

  17. Mi confermate, in caso l’avesti visto veramente, che è la versione spaziale di Abyss ?

  18. Filippo1

    bé, ma non è che per criticare la politica estera americana -una critica all’acqua di rose e ormai talmente consensuale da essere accettata perfino da Striscia la Notizia, d’accordo- si debba per forza farlo in un cortometraggio in bianco e nero (“sono tutti attori presi dalla strada”, “il piccoletto è bravissimo”, cfr Tre Uomini e una Gamba), no ?

  19. La solita storia…
    Questo ‘regista’ avrebbe urlato contro il sonoro nel 1929, e contro il colore negli anni 60′. Se avesse pecunia, vedresti tu come correrebbe a fare film ‘spettacolari’… I pochi che rimedia a malapena gli bastano per far sembrare la Buy un essere umano. Invidia ed inadeguatezza, i soliti mali italici… (fra i tanti).

    Salute e Latinum per tutti !

  20. Filippo1

    io la Buy me la farei

  21. gigi

    io personalmente preferisco Zoe Saldana, ma anche blu e alta tre metri

  22. sara’ ma a me AVATAR ha fatto cagare…non hanno fatto dire al generale dei marines sorseggiando caffe e sparando napalm ai frikettoni blu “adoro l’odore del napalm al mattino” e questo lo ritengo un grosso affronto alla mia persona!
    no davero BALLA CON GLI ONINI BLU propio no!!

  23. Filippo

    Concordo con Cicciolina anche se dalla Wertmüller mi aspettavo un titolo più lungo. Confesso che in diversi punti ho trattenuto la lacrimuccia di commozione… Forse sono troppo sentimentale.

    @ Nanni
    “Cmq volevo confermare il dvd-quote, su Pandora come sulla Terra come nella redazione dei 400 Calci.”
    Dal video ( http://www.i400calci.com/2009/10/filma-la-tua-reazione-al-trailer-di-the-expendables/ ) sembra che tu abbia altre due cose grosse…

  24. Darlene Alibigie

    Tra l’altro, anche se la storia della “trama banale” avesse senso come spunto critico (come se le storie non fossero al massimo una trentina, e tutto il resto non fosse variazione sul tema…), faccio fatica a ricordare un solo kolossal che non avesse una “trama banale.”

  25. Mamma mia che figata sto Avatar! Non me lo sarei mai aspettato tanto spettacolare.
    Complimenti a Cameron.
    Ciao

  26. veramente. Sembra un film di bruce springsteen metà anni settanta.

  27. Uwe Pòl

    non c’è altro da aggiungere se non che questa settimana ci ritorno.

  28. panola79

    Cameron è Kanadese però eh
    e sappiamo bene quanto sono antiamerikani ‘sti kanadesi

  29. J.Lo Zeppelie

    @insettomalvagio: però dice: “deve essere un lavoro da marine, voglio essere a casa per cena” :)

  30. e lo so e’ stato troppo sentimentale non credi..se lo diceva col pisello fuori poteva starci…senno’ IO VOGLIO IL FOTTUTISSIMO NAPALM E LE SCIMMIE BLU GRILIATE!

  31. Ale

    anche a me avatar é piaciuto assai.

  32. J.Lo Zeppelie

    beh si, era una battutina la mia. la butta li, troppo soft e accomodante.. come tutto il resto, d’altronde. sara’ divertente come giro in giostra, ma come film non vale un cazzo. è la triste realta’.

  33. @J.Lo Zeppelie
    quoto e sottoscrivo…il film e’ uno dei piu sopravvalutati dai tempi del sonoro..veramente se non c’era sto cazzo di 3d (che poi diro’ una bestemmia mi ha divertito di piu in altri film del cazzo tipo viaggio al centor della terra(che fa molto cagare uguale) che in avatar

  34. dopo averlo visto mi sento una persona migliore. mi ha riconciliato col cinema inteso come viaggio spaziale senza l’uso di sostanze.
    ringraziamo jc.

  35. Andy Crop

    @panola79
    Il canada ci ha regalato tanti attori(e non solo attori)di talento.
    per citarne alcuni:
    Jim Carrey,Dan Aykroyd,Michael J. Fox,Daeg Faerch…Michael Ironside.

    L’ho visto sabato 30…bello,sfido qualunque regista italiano frustrato a dire il contrario.
    Parlare del cinema americano in quei termini tanto generali lo fanno soprattutto quelli che sanno di aver fatto qualche cagata in carriera e ora vogliono riacquistare un minimo di autorevolezza a buon mercato.
    “le immagini umane cui siamo stati abituati sin dai tempi dei fratelli Lumière sono ormai superate da immagini virtuali e artificiali”
    Cos’è artificiale?
    Creare un mondo credibile per lo spettatore e creare un mondo narrativo(forse non completamente originale in ogni sua parte)per gettare le basi di una possibile serie senza far sembrare il tutto ridicolo
    o
    raccontare sempre e comunque storie sviluppate in modo “minimale” per evitare di far notare le proprie carenze registiche o di sceneggiatura(e soprattutto nei dialoghi)con la presunzione di voler sembrare dei rivoluzionari controcorrente,facendo assumere al risultato finale(il film in sala)i connotati di una ridicola esecuzione e ripetizione di un canone(il drammone serioso con violini in sottofondo)diventato di un’ovvietà imbarazzante?
    Non sopporto davvero questi registi italiani che si ergono a paladini del cinema “vero” solo per dire delle sonore minchiate.
    La scena linkata è ovvia nelle inquadrature e nei dialoghi,la cui unica parte originale è quella della metafora musicale,se non fosse che in questi film c’è sempre e comunque una metafora su qualche cosa che ha a che fare con uno o più personaggi(perchè c’è sempre il personaggio che snocciola frasi a effetto prese dalla sua vita lavorativa).
    Cameron non aspira certo a fare film introspettivi e lo sanno pure i muri,quindi parlare male di Avatar usando frasette polemiche sui soldi del budget e sui grattacieli che si potevano costruire con essi mi pare falsamente ingenuo(quindi come dicevo sopra,Faenza ha il pelo sullo stomaco).

    Cameron minaccia di fare il seguito,perciò la mia paura è che con l’effetto novità sbiadito,i dialoghi di “Avatar II” potrebbero necessitare di una rimaneggiatura da parte di qualcun altro(se Gianni Cameroni si ostina a scriverli da solo).

    Nota dolente:le musiche son belle,ma Horner poteva avitare di inserire come tema da “battaglia” la fotocopia di quello che avevano i Klingon in Star Trek II e III.

    Non so…sarà che sento una forza dentro che neanche io so come ma…ho la sensazione che Giovanni Ribisi fosse nel film solo perchè ha gli agganci scientologicy,ho questa sensazione che prepotentemente mi monta dentro come del marshmellow paranormale e non riesco a espellerlo sotto forma di moscerini(che ballano il valzer nel film di Darabont).
    Sono l’unico che “percepisce” la cosa?

  36. @andy: quanta roba hai visto con Daeg Faerch perche’ ti spinga a piazzarlo come quarto canadese piu’ talentuoso addirittura prima di Michael Ironside? Io ero fermo ai venti minuti in Halloween in cui e’ efficace principalmente perche’ e’ brutto e coi capelli a cazzo, ma sono disponibile a farmi illuminare. Minchia, non ha nemmeno 14 anni, credo :)
    A parte questo sono d’accordissimo su tutto. Giovanni Ribisi e’ palesemente li’ perche’ e’ il tipo di attore che si dirige da solo e tu regista puoi tornare a giocare coi compiuter che tanto va bene la prima.

  37. Andy Crop

    @Nanni
    Per Daeg Faerch basta la faccia.
    Lo vedi e sai perchè è nel film.
    C’è questa foto pre-halloween che la vedi e capisci.
    http://officine-cinematografiche.noblogs.org/gallery/1524/baby%20meyers.jpg
    Come direbbe il Dr Male in una scena di “Goldmember”,ad uno Scotty fuori controllo:”metti i brividi”.
    Comunque la mia non voleva essere una classifica…Ironside poi per me è un mito solo per il fatto che è la voce di Sam Fisher in una nota serie di videogiochi che NON E’ Metal Gear Solid.
    Ribisi lavora bene(dai tempi di X-Files la cosa è cristallina),però…quanto tempo ha sullo schermo?meno di 10 minuti.
    Per questo per me l’ipotesi scientology potrebbe essere valida(perchè fossi stato in lui,avrei lasciato che qualcun’altro si prendesse la parte…un altro italo-americano magari,tipo Stanley Tucci)perchè solo loro possono spingere qualcuno a fare cose contro la logica comune(come saltare su di un divano durante un talk show e comportarsi come un adolescente in preda a chissà cosa).

  38. Capisco. Ma continuo a preoccuparmi del fatto che ti venga in mente prima Daeg Faerch di, che so, uno a caso, David Cronenberg? E anche del fatto che tu sappia che Daeg Faerch e’ canadese :)

  39. Andy Crop

    Colpa della mia mia mente,che tutto memorizza ma che in alcuni momenti però va in corto e non tira fuori i nomi giusti.
    Cronenberg mi sarebbe dovuto venire in mente.
    eXistenZ l’ho pure rivisto recentemente.
    “Belli i tempi in cui Jude Law aveva ancora tutti i capelli” ho pensato.

  40. Mordred

    pippe senza mani signori!

  41. Ratto giuretto

    Ci vedrei bene il predator su quel pianeta..

  42. STU

    Non avendo avuto la possibilitá di andare a vederlo al cinema, Avatar é arrivato in casa direttamente nel lettore, come dire se Maometto non va alla montagna …
    Devo dire che un po’ mi é dispiaciuto che non abbia vinto l’Oscar. Pensavo: sempre un film con effetti speciali deve essere un film speciale? Da Oscar? Dopo averlo visto ho cambiato idea. Senza togliere lodi al vincitore, The Hurt Locker, ho visto che oltre agli effetti speciali c’era la trama. Mi diceva qualcosa. Racconta in modo esatto ció che hanno subito gli indiani d’America. La stessa situazione presa dal passato ed ambientata nel futuro ma con un finale decisamente diverso. Un finale come tutti avremmo voluto che ci fosse stato. É un film fantascientificamente umano.
    Una curiositá: le maschere per l’ossigeno che i protagonisti usano in Avatar sono tremendamente simili alle maschere per l’ossigeno del film L’Inferno di Cristallo 1974.

5 Trackbacks

  • Scritto da Tutta colpa di Méliès « secondavisione il 26/01/2010 alle 08:59

    […] più parti si è parlato di un ridicolo intervento di Roberto Faenza su Repubblica a proposito di Avatar. La […]

  • […] in partenza) è diventata per loro oscura ed incomprensibile. Come ai tempi dell’analisi di Roberto Faenza su Avatar, la cosa più importante da dire non è tanto quello che abbiamo già scritto a proposito del […]

  • […] che va a raccontare a Wikipedia che in realtà non ce la voleva mettere Celine Dion, quando in Avatar ci ha messo una cosa ancora più inascoltabile cantata da Leona Lewis (che tra l’altro abita […]

  • Scritto da Violenza Domestica: Maggio 2011 « I 400 calci il 02/05/2011 alle 07:02

    […] film che divide il popolo, mi piacciono i film che dividono il popolo, nel concetto proprio. Tipo Avatar, a me Avatar ha fatto cagare durissimo, mi fa ancora male il culo. Uscita: 30 Maggio – Trailer […]

  • Scritto da Nanosservatorio: Kenny Baker « I 400 calci il 02/06/2012 alle 21:06

    […] o semplicemente il tutto sia stato fatto senza l’utilizzo di questi vecchi e obsoleti umani tanto cari a Faenza (solo per se lavorano in film in b/n possibilmente europei). Ma forse è un cazzata. Nel dubbio, […]

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