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I Mercenari: Gary Daniels in “Fist of the North Star”

Ora faccio una di quelle confessioni pesanti che rischiano di sconvolgervi quasi quanto lo scoprire che in The Expendables fanno uso di sangue in CGI: ebbene, a me non è mai piaciuto Ken il guerriero.
Tornate qua! Lo guardavo, eh? Avevo il rituale del pomeriggio davanti a Junior TV, e credo che per pura coerenza non avrei cambiato canale neanche se avessero trasmesso Sandy dai mille colori. Quindi me lo sorbivo. In attesa di Mask.
Ma Ken mi stava sul cazzo. Uno come me cresce a Bruce Lee, Chuck Norris, Sho Kosugi, col mito del gesto atletico, della tecnica e delle coreografie acrobatiche, e arriva questo sbruffone che gli basta toccare i punti di pressione con un dito ed è finita lì. Checcazzo mi significa? Dov’è lo spettacolo? Sì, la giacchetta strappata, le occasionali raffiche di pizze, il leggendario “sfondamento morbido” (la mia mossa preferita di tutti i tempi, se qualcuno la trova su Youtube la linki SUBITO)… ma vedere due guardarsi in cagnesco e poi saltarsi intorno per mezzora cercando di toccarsi con un dito non era esattamente la mia idea di intrattenimento soddisfacente. Preferivo il Team Nanto e la gente fatta a fettine, se proprio. O Caio: lui sì che aveva il diritto di uccidere la gente con un dito, considerando che era grosso come un fottuto condominio.
Quindi sì, per quelli di voi che avevano ancora una vita felice perché ne ignoravano l’esistenza, quel Fist of the North Star di cui mi appresto a parlare è proprio il lungometraggio in carne e ossa tratto da Ken il guerriero. E come tutti i film supereroistici pre-X-Men che non si chiamano “Superman di Richard Donner” o “Batman di Tim Burton” avrete già capito che tira una brutta aria. Già il solo fatto che non venne mai distribuito in Italia, ovvero il paese in cui la serie originale aveva avuto più successo Giappone escluso, dovrebbe avervi messo in guardia. Si direbbe che per una volta i nostri distributori abbiano pensato ai nostri interessi invece che alle loro tasche e abbiano preferito non stuprarci l’infanzia (che per alcuni di voi era ancora in corso).

Stavo per dire la stessa cosa

Stavo per dire la stessa cosa

In Inghilterra invece il dvd è uscito in edizione speciale a doppio disco, per un motivo molto semplice: il protagonista è l’eroe nazionale Gary Daniels. Vi eravate accorti che c’era anche lui nel cast dei Mercenari, ingiustamente ignorato da ogni pubblicità? Gary Daniels, la grande speranza dell’action inglese dieci anni prima di Jason Statham: una gavetta di tutto rispetto che include un memorabile scontro con Jackie Chan, poi l’impossibilità a scrollarsi di dosso l’etichetta di ennesimo, indistinguibile clone di Van Damme. Questa era l’occasione d’oro per legare il suo nome a un potenziale franchising – o questo almeno deve aver pensato mentre firmava ingenuamente il contratto nel retrobottega di un fruttivendolo. Con lui ci cascavano Malcolm McDowell, Melvin Van Peebles, Chris Penn, Leon “Vader” White e quel Costas Mandylor che dieci anni dopo, grazie ai sequel di Saw, diventerà famoso come il serial killer meno carismatico della storia. Piu Clint Howard che interpreta un personaggio chiamato Stalin.
Già: stiamo parlando del secondo film del nostro Speciale I Mercenari in cui Chris Penn tira di karate e ruba la scena. E anche di un film girato col budget con cui Michael Bay paga la donna delle pulizie.
Inutile sottolineare che si perde meno tempo a contare le cose che funzionano piuttosto che il contrario: tra essi, Gary Daniels è sicuramente più intenso ed espressivo della sua controparte disegnata, pur rimanendo fondamentalmente un cagnaccio quando si tratta di aprire bocca. E nella povertà generale, tra scenografie di cartapesta, effetti speciali che facevano schifo dieci anni prima, storia cambiata o sintetizzata male, personaggi assenti o inventati e combattimenti ripresi malissimo, il regista Tony Randel (già, quello di Hellraiser 2) riesce ad avere il colpo di orgoglio e girare un favoloso piano sequenza al rallenty del massacro in città che si chiude con un primissimo piano dell’urlo straziante della piccola Lynn. Roba da far impallidire la scena della scalinata della Corazzata Potemkin e con questo mi è appena esploso il sarcasmometro.

"Però non sono un clone di Van Damme! Giuro!"

"Però non sono un clone di Van Damme! Giuro!"

Ma quasi più del film, della carriera sfigata di Gary Daniels, e addirittura più della sospettosa somiglianza di Costas Mandylor con Glenn Danzig, è imperdibile lo speciale backstage giapponese presente nel doppio dvd citato sopra. Trattasi di 55 minuti di incredibile, inconcepibile incrocio fra un servizio di Verissimo e un episodio di Boris. Accompagnata da un narratore sovraeccitato (“È la stessa scalinata di Una pallottola spuntata 33 e 1/3! Abbiamo conquistato Hollywood!”), la telecamera coglie impunita chicche che altrove non sarebbero mai passate, tra cui: Costas Mandylor che si abbiocca sul set; Gary Daniels costretto a portarsi ogni giorno il pranzo da casa; Malcolm McDowell che si lamenta di come non facciano più film originali come quando era giovane lui; un’intervista a un’assistente random del set, annoiata e vestita male, che descrive tutto il lavoro noioso che deve fare, telefonate, ordini, fotocopie, finché scocciata non sbotta “…it’s not glamorous!”; il coreografo che litiga pesante col regista facendo saltare la scaletta; un’esilarante aria generale di svacco alla “è uno special giappo, loro non capiscono e nessun altro se lo inculerà”. E anche qui  si raggiunge il capolavoro quando, con spettacolare split-screen, ci vengono mostrate le riprese del piano sequenza di cui sopra in parallelo alla versione finale, entrambe al rallentatore, con epica orchestrazione di sottofondo.
Insomma: io mi salvo perché non sono un vero fan, ma voi mi raccomando, se decidete di provarlo andateci coi guanti.
E rivolgete un pensierino alla sfiga di Gary Daniels.

"Però non sono un clone di Van Damme! Giuro!"

"Ho detto che non sono un clone di Van Damme! Uff..."

DVD-quote:

“Attenzione, potrebbe stuprare la vostra infanzia”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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19 Commenti

  1. se non altro ha dei momenti di comicità involontaria impagabili.

    perfino le cicatrici sul petto sembravano wurstel a fettine…
    ….boh.
    però cazzo Gary Daniels è comunque uno da rispettare.

    momenti brutti.
    tanto.

  2. JACKKKKKKKKKKKKKKKKKKK

    attenzioneeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!

    http://www.youtube.com/expendables

    attenzione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    questo merita uno “special domenical post immediately”!!!!!!!!!!!!!!!
    favolosissimo!

    sly spacca! e di brutto! e di bruttissimo!

  3. abraxas il tonante

    @jackkkk
    arrivi tardi, è già stato segnalato…non ricordo da chi però…

  4. JACKKKKKKKKKKKKKKKKKKK

    vabbé, vaffangufo, allora….. :P

  5. Cleaned

    Respect for Gary si. Speriamo che The Expendables me lo rilanci.

    Cmq il minuto 3.35 ci dice chi ci mancherà, davvero, in questo film

    http://www.youtube.com/watch?v=LlZG5ft5eV0

  6. andrea

    Ho il suddetto dvd doppio da anni ^^ mi ricordo lo acquistai a Nizza (eh i francesi sono avanti sempre).

    Mi duole farti notare una mancanza Nanni…..non hai parlato dei WURSTEL attaccati a mo di cicatrice….che tra l’altro tra una scena e l’altra si nota vanno pian piano in decomposizione :-)

    Con questa nn esco offtopics quindi mi auguro vi piacerà : http://www.youtube.com/expendables

    guardatela assolutamente…vi farà innamorare di Sly ancora di piu’. E’ o non è la trovata pubblicitaria piu’ tamarra mai vista ?!

  7. andrea

    oh al diavolo, dovrei davvero decidermi a leggere i commenti precedenti prima di banfarmi di postare qualcosa ;-) come non detto.

  8. @cleaned: ma 4.24 piuttosto!

  9. Cleaned

    Guardate che carino… durante la lavorazione si è fatto una foto con TUTTI quelli del cast :)

    http://www.myspace.com/gary_daniels/photos/albums/expendables/2481621

  10. Harry Piotta

    Restando a Gary-Ken, ecco una clippetta:

    http://www.youtube.com/watch?v=LlWPos7meLs

    Prima di ricevere le stelle stelle sul petto, KEN si becca un formidabile calcio nelle palle della savra scuola di Nantò ! Eccellente !
    roba che non vedevo dai tempi di Lionheart, quindi non sottovalutiamo questo film complesso e affascinante.

  11. Past and Fasul

    siamo sui livelli di street fighter di van damme o mortal kombat distruzione totale…se si il divertimento è assicurato…
    P.S.
    quando una rece su l’ultimo street fighter che è pure peggio del primo…

  12. Mai. E’ troppo brutto ;)

    (comunque il budget di questo e’ almeno un decimo di quello dei due film che hai citato)

  13. Fra X

    Dai, dopo “I falchi della notte” Ken! XD

  14. Fra X

    Ma proprio non avevi nient’ altro da fare in quei 20 minuti in attesa di “Mask”? XD Si scherza.

  15. Past

    ieri era l’ho beccato a caso su rai4, non sapevo fosse arrivato anche da noi…vista una mezz’oretta…il dragon ball evolution degli anni ’90 in pratica…

  16. Ace Sventura

    @past non sei l’unico.
    Ho visto la scena di Shin (moro?) che infliggeva le 7 stelle a Ken Shiro.
    Mucho mejo questo cartonato finto
    http://media.animevice.com/uploads/0/3419/187091-torture.jpg

  17. Past

    sono arrivato fino a lì o poco più avanti, già il cervello sta rigettando tutto…e na roba così ridicola non so da quando non la vedevo…ma poi set poverissimi, piccolissimi e fintissimi, non c’avevano manco i soldi per andare a girare in un cazzo di deserto/bidonville…poi non me lo aspettavo così noioso stanno sempre a dire scemenze…la prima scena action era propio quella con shin e maronna santa..

  18. Ace Sventura

    Sul fatto che fosse tutto parlato ci stavo pensando mentre andavo a letto, triste e sfiduciato verso il mondo.
    Ma soprattutto il live action per Kenshiro (così come per dragonball) in cui tutto sta nel “peso” dei pugni e dei calci o lo fai in CGI perenne o viene na merda.

  19. ecco, avevo sempre pensato che i 400 calci alludesse ai 400 colpi (di okuto) cioé ogni volta che vedo la headline del sito mi viene in mente ken che fa “atatatatatath!” mica come chuck o sti sfigati che in tutta la loro filmografia avran dato si e no un totale un centinaio di calci, eddai cazzo!

    a me invece aveva colpito da regazzino il primo manga che mi era capitato in mano di okuto no ken: era quello di introduzione al combattimento ad amiba e, magari è l’effetto nostalgia ma a me per me quel tipo di combattimenti, in quanto a spettacolo è rimasto insuperato, tipo ero rimasto folgorato da una vignetta dove a parte ken in un angolino tutto il resto della tavola erano pugnoni velocissssssimi.
    comunque, ci pensavo qualche anno fa, ormai tra i nerd miei coetanei dovrebbe pur esserci uno che fa il regista e che provi a tradurre al cinema quel tipo di combattimenti, mi ero preso abbastanza bene quando in italia erano usciti i primi film cinesi tipo la tigre e il dragone sperando che ci si saremmo arrivati. Mi son sbagliato. :(

    ps: sono invece d’accordo che il personaggio di ken è decisamente antipatico/odioso, rei è il solo e unico.

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