The Last Stand(ing ovation). E sì, abbiamo intervistato Arnold.

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Arnold Alois Schwarzenegger nasce nel piccolo villaggio di Thal, vicino a Graz (Austria), il 30 luglio del 1947.
La sua famiglia è talmente povera che l’avvenimento più lussuoso della sua infanzia è l’acquisto del frigorifero.
A 14, dopo aver visto i film di Ercole interpretati da Steve Reeves, Arnold si appassiona al body building.
Nel 1967, a 20 anni, vince il titolo di Mr. Universo, che rivincerà altre tre volte. A questo si aggiungono sette titoli di Mr. Olympia.
Nel 1968 si trasferisce a Los Angeles, con l’obiettivo di diventare un famoso attore.
Nel 1977, grazie ad oculati investimenti nel campo immobiliare, guadagna il suo primo milione di dollari.
Nel 1981 gira Conan il barbaro, il suo primo film da protagonista (con l’esclusione del low budget Ercole a New York, girato nel ’69 ma distribuito soltanto a metà anni ’80). Nel 1984 pronuncia la frase “I’ll be back” per la prima di circa 800 milioni di volte.
Nel 1987 sposa Maria Shriver, nipote di John F. Kennedy.
Nel 1990 diventa Ministro dello Sport e dell’Educazione Fisica per George H.W. Bush, del quale aveva pubblicamente sostenuto la campagna elettorale.
Nel 1991, grazie a Terminator 2, diventa l’attore più pagato del momento.
Nel 2003, siccome evidentemente si annoiava, diventa Governatore della California. Nel 2007 viene rieletto per il secondo mandato.
Il 13 agosto del 2012 Arnold incrocia lo sguardo di Nanni Cobretti nei pressi di Leicester Square, Londra, in occasione della prima inglese del film I mercenari 2, e si emoziona molto. Deludendo le aspettative di Arnie, Nanni non entra con lui a vedere il film perché vuole andare a vedere la reunion dei Refused al Forum di Kentish Town (lo guarderà poi con calma tre giorni dopo, in mezzo agli spettatori comuni, da uomo modesto qual è).
Nel 2013, dopo 10 anni di pausa, Arnold Schwarzenegger torna al cinema da protagonista con un film della madonna.
QUESTO, di cui vi parliamo oggi.
E giustamente, è venuto a raccontarlo a noi.
Sigla:

L’INTERVISTA (di Jackie Lang)

È tornato e non si poteva fare finta di niente. Per celebrare degnamente il ritorno sulle scene del più grosso di sempre, dopo 8 anni di politica e un ruolo enorme nella Sagra della Pizza in Faccia di Stallone 2, Arnie ha scelto di venire a Roma per concedere un’intervista a i400Calci. Il capo supremo dalla Cobretti Mansion ha decretato che fosse cosa buona e giusta, inviando il consueto bigliettino sporcato da schizzi di sangue su carta ingiallita, contenente le domande giuste, da recuperare in una cassetta di sicurezza alla stazione Termini.

Con sè Arnie (a spese sue) ha portato anche Johnny Knoxville e Jaimie Alexander (per intrattenerlo con balli e canti nelle lunghe ore di attesa probabilmente) ma non Kim Jee-Woon, che il film l’ha girato modellandogli intorno un’inedita (per lui) atmosfera western che calza come un guanto la sua presenza.
Durante la conferenza stampa, ovvero il riscaldamento prima dell’intervista con i400Calci, si straparla molto, Arnie fa il politico, comizia e dichiara di amare l’Italia. La voglia di prendere una qualsiasi scheda con il suo nome e metterci una X sopra per votarlo è fortissima.

Per riscaldare noi invece ci vengono mandati prima Knoxville e Alexander. Carne morta. Johnny Knoxville però sta quasi per strapparci una lacrima quando nel rispondere su quale fosse stata la sua scena preferita da girare nel film risponde: “È quella in cui Arnold spara con l’M60 e io gli reggo la cartuccera. È stato stupendo perchè non c’era recitazione in quel momento, non ero il personaggio, ero solo Johnny Knoxville che passa i proiettili ad Arnold Schwarzenegger che spara ai cattivi. Il massimo! Come quando abbiamo girato la parte in cui stende uno sgherro e dice [imita la voce di Schwarzenegger] ‘Benvenuto a Sommerton!’, io ero lì accanto e pensavo ‘SSSIIII!!!!’”. Eh, son momenti.

Arnie dà il via alle interviste

Arnie dà il via alle interviste

Finiti i preliminari ed il riscaldamento nella stanza entra Arnie.
Al polso ha una catena di quelle con le quali nei panni del T-800 si calava nella lava al termine di Terminator 2 e al dito porta un anello gigantesco con l’effige di un teschio. Inizialmente ci sembra il simbolo dei Mercenari e l’esaltazione ha la meglio, ad uno sguardo più attento però è evidente che si tratta del teschio di Terminator e l’esaltazione si tramuta in stima. Ulteriore stima. Poggiato sul tavolo, spento, l’onnipresente sigaro.
Stretta di mano potente, lunga e soddisfacente e si comincia.

Sono anni che tutti parlano di un riciclo, di passare il testimone dalla vostra generazione di eroi d’azione ad una nuova eppure di anno in anno vi confermate sempre voi i numeri uno.
Sì, e mi piace! Vedi il vantaggio che abbiamo io, Sly, Van Damme o Chuck Norris è che ci siamo sempre tenuti in esercizio, tutti i giorni e la gente lo sa, questo è difficile rimpiazzarci. La gente sa che siamo i numeri uno in ogni ambito. Sly sa tirare di boxe, Van Damme ha fatto arti marziali tutta la vita e così anche Chuck, io sollevavo anche 250 chili, la gente sa che noi siamo “the real thing” e anche a 65 anni se devo fare un film d’azione sono ancora in grado e in forma. Certo non recupero più in fretta come prima e le ferite fanno male per giorni ma mi sento alla grande.

Dio santo che fomento Arnie, quindi l’etica del ritiro ad una vita tranquilla del personaggio di The Last Stand non ti appartiene?
Lui è un uomo che ha vissuto tanto e visto molte cose terribili, percui decide di andare in un tranquillo paese per ritirarsi. Io non lo farò mai.

Teschio, catena e sigaro: che tenero!

Teschio, catena e sigaro: che tenero!

È vero che rifiutasti la parte di Animal in Full Metal Jacket all’epoca?
Sì è così, ma sono cose capitano e che devi mettere in conto. Ancora peggio fu quando Jerry Bruckheimer e Don Simpson vennero da me con uno script di 80 pagine, tutto scarabocchiato, ancora con le note a matita a margine, alcune pagine che sarebbero state tagliate, battute da rivedere… Insomma era un casino. Io gli dissi che non era possibile, dovevano tornare da me con qualcosa di più chiaro. Loro si sentirono insultati e quindi presero Nicolas Cage.

Oggi te ne penti?
È un peccato ma purtroppo non puoi sapere le cose prima del tempo. Alle volte ti sembrano decisioni buone poi invece ti guardi indietro e te ne penti. Alla fine fare film è come ogni altra cosa nella vita, ci sono le volte che sei un vincente e quelle in cui sei un perdente, l’importante è non essere spaventato dalla caduta e rialzarti perchè vedi, il massimo da cui puoi cadere è tanto così [indica la distanza dal pavimento] non è poi così tanto no?

Quant’evvero… Sei uno dei re dell’azione fatta per finta, cosa ne pensi di Johnny Knoxville e di Jackass, il massimo dell’azione fatta davvero?
Sbagli. Sai qual è la differenza tra quello che fa lui e quello che faccio io? Che nella sua azione le cose funzionano quando non vanno come previsto, in quella che faccio io tutto deve funzionare alla perfezione. Ad ogni modo anche in questo film Johnny ha trovato il margine per fare uno dei suoi famosi stunt. Non ha voluto controfigure per la scena in cui cade con il palo e noi credevamo sarebbe morto. Invece…
Ad ogni modo in famiglia siamo grandi fan dei suoi programmi, li guardo sempre con i miei figli.

Dopo quasi 10 di assenza dal cinema hai trovato differenze?
I film sono uguali, il business è cambiato. Quello che si faceva con 100 milioni di dollari ora si fa con 45, i registi vengono da tutto il mondo e anche i capitali. Come governatore ho fatto di tutto per fare in mondo che Hollywood non dovesse cercare investimenti fuori dalla California o dagli Stati Uniti ma è qualcosa che non si può evitare. Oggi il cinema di tutto mondo arriva da noi.
Sai che quest’anno all’Oscar per il miglior regista è candidato un austriaco? Pensa te…

Pensa te!

Jackie Lang & The Governator

Jackie Lang & The Governator

LA RECE (di Nanni Cobretti)

Arnold Schwarzenegger ha 65 anni.
A differenza di Stallone li dimostra tutti, perché negli ultimi otto anni ha dovuto abbandonare di colpo la palestra per fare una cosetta lievemente più importante come governare la California, che non è esattamente come fare il sindaco del paesino in cui sei nato o il Parlamentare assenteista.
E Arnold sa bene sia di dimostrare tutti i suoi 65 anni, sia di non essere più esattamente famoso come ai bei tempi. Sapeva di dover tornare con il progetto perfetto, l’ha aspettato, e porco cazzo l’ha trovato.
In The Last Stand, Arnold interpreta Ray Owens, sceriffo 65enne di un paesotto al confine col Messico. Il classico paesotto dove non succede mai niente di niente di niente, nonostante sia al confine col Messico. Al punto che il nostro può permettersi uno staff composto esclusivamente da un giovine volenteroso ma imbranato (Zach Gilford), un’esperta spalla comica (Luis Guzmán) e una patata (Jaimie Alexander).
Ma vai a sapere, proprio durante il suo giorno libero il più pericoloso trafficante di droga dell’Universo decide di scappare di galera, infilarsi in una Corvette modificata che fa 190 miglia all’ora (#DeLoreanPuppaLaFava) e, con l’aiuto di complici che gli sgombrano la strada con ogni mezzo, spararsi a tutta birra in Messico passando proprio per il paesotto dello sceriffo di chiare origini austriache Owens.
La posizione ufficiale di Owens al riguardo è “NO”.

Johnny che fa Johnny che passa i proiettili ad Arnold

Johnny che fa Johnny che passa i proiettili ad Arnold

A voi il vecchio Arnold, ma anche il nuovo Arnold, ovvero l’Arnold vecchio. Mi seguite? Vecchio perché per certi versi è sempre il solito, nuovo perché stavolta è vecchio, e quindi vecchio perché è vecchio… Nel senso: la stazza, l’accento pesante, il carisma, l’ironia, la confidenza con le armi pesanti, one-liner snocciolati come sciocchezze. È sempre lui. Ma le rughe sono visibili. L’Arnold del 2013, nel suo giorno libero, gira in giacca della tuta, braghe corte e mocassini. Per osservare tracce sul luogo del delitto infila occhiali da lettura. Non ha paura di ammettere che ha paura, e il suo personaggio è quello, insolito, dell’uomo che ne ha viste troppe e si è ritirato sconfitto dove “sangue e morte” non possono raggiungerlo. Fa da papà, o meglio, da nonno, ai suoi dipendenti più giovani. Dopo un azzardato stunt, se la prende comoda prima di rialzarsi. Voi ve lo perderete col doppiaggio, ma è tenerissimo sentirlo incespicare di nuovo nelle frasi inglesi più complesse (una volta gli sceneggiatori gli cambiavano i dialoghi su misura). Il nuovo Arnold vecchio in compenso ha guadagnato un’intensità che non si limita alle scene d’azione, da sempre nel suo sangue, ma anche alle sorprendentemente convincenti scene più intimiste.
E il film gli aderisce addosso come un abito progettato su misura, tra momenti action grossi ed elettrizzanti ma mai troppo supereroistici, siparietti comici che cercano il sorriso e si fermano sempre prima di infastidire, e una dose sana e controllata di autoreferenzialità (Luis Guzmán in armeria prende una spada che assomiglia a quella di Conan, e Arnie gli fa “Mettila giù, non dobbiamo mica andare alle Crociate”). Arnold corre, guida, spara e dimostra di essere ancora una leggenda, ma si ferma anche, soffre, suda, rifiata, manda avanti gli altri più giovani. Non prende in giro nessuno, insomma, non si abbassa a implorarci di fingere che abbia 20 anni di meno. E quando c’è da menare punta tutto su stazza, potenza, resistenza, testardaggine. Come una quercia austriaca.
Da parte sua Kim Jee-Woon mette al servizio tutta la sua abilità tecnica con virtuosismi che arricchiscono le scene d’azione senza mangiarsele, pirotecnico quando l’azione ha per protagonisti i cattivi (magistrale la fuga di Cortez dalla galera) e controllato, più essenziale e old school, quando è in scena Arnold. E sempre, rigorosamente, spettacolarmente fluido: niente cazzate con montaggio epilettico alla Taken neanche quando si tratta di pizze in faccia, ma un onesto limitarsi a più credibili prese stile MMA.
A completare il quadretto, un cast di caratteristi solido come una roccia: Peter Stormare e Forest Whitaker (che mi piace pensare interpreti di nuovo il Rawlins di Senza esclusione di colpi dopo un meritato avanzamento di carriera), due assolute garanzie; Luis Guzmán e Johnny Knoxville, alle prese con personaggi stereotipati pericolosissimi ma interpretati con brio ed equilibrio; Harry Dean Stanton, un altro grande vecchio a cui non puoi dire di no. Poco più che adeguati i più giovani, ma è doveroso segnalare anche una comparsata di Sonny Landham, l’indimenticato indiano Billy di Predator.

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La task force di Sommerton Junction

Usciti dal cinema, e sbollita con molta calma un’esaltazione decisamente superiore alle attese, arrivano le inevitabili riflessioni sul futuro che partono da due dati di fatto: 1) negli USA, The Last Stand ha incassato meno di quanto si sperasse; 2) fino a che si gioca su questo perfetto mix di ironia e action plausibile ok, ma nelle condizioni in cui si trova ora è dura immaginarsi Arnold in un nuovo Predator e tantomeno un nuovo Terminator, sicuramente non nello stesso ruolo. Il nostro, da persona intelligente quale è sempre stata, si è premurato di firmare e iniziare a girare più di un progetto prima che si scoprisse qual è il suo nuovo valore di mercato, e con altrettanta oculatezza e modestia ha scelto ruoli sostanziosi ma di supporto (spalla di Stallone in The Tomb, e ruolo carismatico ma ambiguo in Ten di David Ayer) con l’obiettivo dichiarato di sgranchire i muscoli, riabituare il pubblico alla sua presenza e, in un certo senso, ripartire dal basso.
Il che ci porta al già annunciato The Legend of Conan, sul quale avevo i miei motivi di essere perplesso, o perlomeno attendista: ad oggi non solo non c’è niente di talmente avviato che non si possa ancora bloccare, ma è chiaro che l’Arnold di The Last Stand non è in grado nè di passare tutto il film a correre saltare e fare a spadate, nè – la cosa ahimè più importante – di garantire incassi.
Per come la vedo io le opzioni sono due:
1) si decide che salta tutto
2) si decide che vale lo stesso la pena fare un Conan a budget medio-basso, meno appariscente, crepuscolare.
E sapete come funziona, no? Se non puoi puntare ai fuochi d’artificio, tanto vale puntare alla qualità. Al che, obiettivamente, la fotta invece che scendere sale. E quando poi spunta uno come Paul Verhoeven che dice “oh, non so che piani hanno ma se me lo chiedono io ci sto” a me mi si illumina talmente il cuore che mi viene a prendere l’astronave di E.T. scambiandomi per uno dei loro. Che diciamocelo, Paul Verhoeven è la seconda scelta ideale dopo John Milius, con tutti gli altri staccati a chilometri di distanza (scarto la terza ipotesi di un Conan affiancato da un giovine emergente attira-pubblico perché sono ancora tutti troppo scottati dal sacrosanto fiasco di quella porcata di Nispel per rischiare di assomigliarci troppo, e conosco i miei polli abbastanza da non aspettarmi eventuali indicazioni negative prima che Arnie abbia finito il suo tour promozionale e gli incassi totali siano definitivi).
Per contraddire quindi il titolo del pezzo, spero che questa standing ovation non sia l’ultima.
Bring it on, Arnie. Noi ci siamo.

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Welcome back

DVD-quote

“Best. Comeback. Ever.”
Nanni Cobretti, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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145 Commenti

  1. Phoenix
    Pubblicato 28/01/2013 alle 19:07 | Link Permanente

    The Watch se lo merita tutto 5. Ben Stiller ha fatto film stupendi ma non quello.

  2. Bizy
    Pubblicato 28/01/2013 alle 19:09 | Link Permanente

    Boh io a tutti quelli che l’ho fatto vedere e’ piaciuto quanto a me.
    Non capisco perche… spiegami se hai voglia :D

  3. Hellblazer Joestar
    Pubblicato 28/01/2013 alle 19:09 | Link Permanente

    No, niente, solo per dire che ogni volta che leggo le parole “Arnie” e “vecchio” vicine provo un forte dolore. Non me ne capacito.

  4. Bizy
    Pubblicato 28/01/2013 alle 19:12 | Link Permanente

    Perche simboleggia anche il nostro essere vecchi, perche il nostro senso del cool e’ invecchiato…

  5. Stanlio Kubrick
    Pubblicato 28/01/2013 alle 19:13 | Link Permanente

    Tenete anche conto che oggi Schwarzy è più vendibile come personaggio che come attore. Guardate quanti SUV ecologici si vendono negli States e quanto ha incassato il suo ritorno dopo dieci lunghi anni. Lui ormai è Arnold Schwarzenegger, ex attore, ex governatore della California, non il fu Terminator.
    Se Reagan avesse fatto un action a 65 anni quanto avrebbe incassato?
    Per questo penso che i prossimi di Sly andranno meglio di The Last Stand, per dire.

  6. Phoenix
    Pubblicato 28/01/2013 alle 19:18 | Link Permanente

    @Bizy Ho pochissima voglia in effetti dico solo che l’ho trovato scialbo, a parte pochi momenti divertenti, scarno di idee, cattiva sceneggiatura, a tratti piuttosto stupido. Rispetto a dei capolavori tipo palle al balzo o zoolander è veramente un filmetto.

  7. jena123
    Pubblicato 28/01/2013 alle 19:22 | Link Permanente

    Cavolo uno come ARNY mi intimiderebbe non solo perchè è grosso ma sopratutto per il suo vissuto,pensavo avesse cominciato a fare un pacco di soldi a partire da conan il barbaro nell’82 e invece viene fuori che già nel 77 a soli 30 anni ha guadagnato il suo primo milione,cavolo io ho 30 anni,31 a marzo e al massimo ho guadagnato 1700 come pizzaiolo e 1400 come aiutocuoco giusto in alta stagione(bei ricordi,adesso pagano quasi tutti a base sindacale) Non ce che dire ARNY è propio un grande.

  8. Angus Lee
    Pubblicato 28/01/2013 alle 19:34 | Link Permanente

    @Nanni: datemi Pannella in Expendables 3 e vado a fare gratis la comparsa che viene uccisa sul serio.

  9. Bizy
    Pubblicato 28/01/2013 alle 19:35 | Link Permanente

    Ecco io l’ho trovato fresco, di stiller ho visto poco forse e’ quello il fatto. Se me fate una lista di film belli sarei molto contento :D

  10. Bizy
    Pubblicato 28/01/2013 alle 19:36 | Link Permanente

    Clint Eastwood contro pannella

  11. Anakin Rossi Stuart
    Pubblicato 28/01/2013 alle 19:46 | Link Permanente

    EXPENDABLES 3

    Interno Giorno
    Pannella: Ragazzi, basta violenze, basta esplosioni, farò lo scioperò della fame finchè non l’avrete finita con questa pazzia!

    Esterno Giorno
    Stallone e Stataham escono da un portone
    Statham: E’ stato un bel gesto da parte tua, morire di fame è davvero lungo e doloroso…
    Stallone: Lo so, mi sono lasciato commuovere… e poi lo sai, non si batte il classico
    Statham: …certo che a ripensarci, forse un colpo in testa sarebbe stato meglio
    Stallone: e il romanticismo dove lo metti?
    Statham: Non si batte il classico
    Stallone: Non si batte il classico

  12. Bizy
    Pubblicato 28/01/2013 alle 20:28 | Link Permanente

    Pannella nei panni di un che ha votato Jimmy Bobo come nome.
    Ma quando esce dio cane :D

  13. Anakin Rossi Stuart
    Pubblicato 28/01/2013 alle 20:32 | Link Permanente

    @ Bizy
    Dovrebbe uscire il 4 aprile

  14. Bizy
    Pubblicato 28/01/2013 alle 20:56 | Link Permanente

    Al momento e’ la roba che attendo di piu’. Walter Hill *_*
    Avrei una domanda che non c’entra un cazzo. Ma qui rocky 6 e Rambo 4 come sono visti? Ho guardato un po indietro e non riesco a trovare un cazzo. Una bella retrospettiva su film Horror, Action ed eccezzioni meritevoli per far conoscere roba vecchia non sarebbe male. Tipo Pekinpah, Hill appunto o chissa cos’altro che uno magari li ha sentiti nominare o magari neanche quello!
    Perche sentire le opinioni di voialtri sui vecchi film a me interessa tanto quanto sui nuovi. Una roba tipo il thunder chellenge o quelli ufficialmente morti (che trovo gli articoli piu’ interessanti xd) ma piu’ organizzato ecco :D

  15. Stanlio Kubrick
    Pubblicato 28/01/2013 alle 21:54 | Link Permanente

    Non ne ho mai effettivamente discusso con nessuno ma per quel che conta Rambo 4 è un filmone.

  16. Nanni Cobretti
    Pubblicato 28/01/2013 alle 23:57 | Link Permanente

    Grande @jena123, finalmente uno che se n’è accorto.

    Arnold è uno che è andato in America dicendo “voglio fare l’attore famoso”.
    Poi, in attesa che gli capitasse l’occasione giusta, per vincere la noia, si è interessato di immobili ed è diventato milionario.
    Per me la sua impresa più spettacolare è quella.

    @bizy: Rocky 6 c’è, prova a cercarlo col suo vero titolo

  17. FedericoSly
    Pubblicato 29/01/2013 alle 12:46 | Link Permanente

    Da appassionato di body building, so che arnold ha smesso di allenarsi intorno al 99 dopo che ha subito un operazione a cuore aperto per un difetto congenito.

  18. Pubblicato 29/01/2013 alle 12:52 | Link Permanente

    Da lettore dell’autobiografia di Schwarzy, lui dice di aver ricominciato ad allenarsi tranquillo dopo l’operazione (che comunque gli ha dato problemi alla carriera perché non lo volevano più assicurare) e aver calato significativamente solo con l’elezione a governatore.

  19. BellaZio
    Pubblicato 29/01/2013 alle 13:32 | Link Permanente

    @Bizy
    Io sono per Rocky Balboa (Rocky 6) capolavoro assoluto. Ogni volta che lo guardo comincio a piangere al minuto 20 e non smetto quasi mai. Se uno ha visto gli altri (o anche solo l’1, il 4 e il 5 alla fine) è fantastico. Alla fine però è un drammone piuttosto che un film di cazzottoni.
    Rambo 4 mi face cagarissimo, ma magari dovrei dargli un altra chance.
    Lista Ben Stiller: beh.. fondamentale il suo Tropic Thunder, poi i migliori sono ovviamente Tutti Pazzi Per Mary, Dodgeball, il bistrattato Lo Spaccacuori, Zoolander, Ti Presento i Miei, I Tennenbaum, a me è piaciuto Tower Heist con Eddie Murphy. I peggiori sono Il Rompiscatole, tutti quelli dove gli mettono una tizia di fianco (Duplex e Alla fine arriva non mi ricordo come cazzo si chiama) e le Notti Al Museo che non sono divertenti neanche se hai 11 anni. Poi ci sono un sacco di film dove fa piccole parti coi suoi amichetti che son belli su tutti Anchorman e Tenacious D.

  20. Triolocaust
    Pubblicato 29/01/2013 alle 16:17 | Link Permanente

    Cazzo, quella di verhoeven mi era sfuggita! Che bomba!! sarebbe un sogno…

  21. Bizy
    Pubblicato 29/01/2013 alle 17:08 | Link Permanente

    Trovata Nanni. E’ bello vedere qualcuno dire quello che dici tu da anni. E cioe’ che il primo Rocky e’ l’unico che me piace sul serio, di quelli che rivedo volentieri tutto il film e non solo le scene clu.
    Cioe il 3 e il 4 sono un altro franchise. Figo, ma non altrettanto figo
    Fondamentalmente neanche il primo rocky era un film di mazzate.
    Era la metafora in cui Apollo era la commisione dell’oscar, dove Sly perde si, ma la riempe di mazzate e andandosene in trionfo
    E si Rocky 6 e’ un fottuto capolavoro anche per me, l’unico film di Rocky che quando prende quel pizzone in faccia che lo butta giu lo senti tutto. A me ha sinceramente commosso e ha sancito il momento in cui Sly ha detto che non deve per forza forzare le cose per piacere al pubblico.
    Rambo meno per il semplice motivo che sono meno legato al personaggio e a me il 2 e il 3 sono i peggio action di Sly anni 80, prima che cominciasse a sbagliare tutto lo sbagliabile e cioe’ piu o meno nel momento in cui mamma sparava.
    Ma quelli li ho anche visti, Tenebaunz rulleggia, ma The Watch sta comodamente li ecco.

  22. FedericoSly
    Pubblicato 29/01/2013 alle 19:28 | Link Permanente

    @Nanni Mmmmm secondo me quella operazione a cuore aperto ha influito eccome! I suoi allenamenti documenti anche in Pumping Iron sulla stagione 1975 non credo che riuscisse più ad farli. Stallone sempre in piena forma ogni tanto sfodera un video dei suoi work out… Arrivarci a 66 anni così!

  23. Pubblicato 29/01/2013 alle 19:48 | Link Permanente

    @federicosly: ma certo, tranne che tu hai detto “ha smesso” e no, non aveva smesso. Sono sicuro che ci stava più attento. Poi una volta eletto gli è venuto a mancare proprio il tempo, che è una cosa diversa.

  24. BellaZio
    Pubblicato 29/01/2013 alle 20:26 | Link Permanente

    @tutti
    Sinceramente, senza offese a nessuno, io allo loro età non vorrei essere così. Bruce willis è sulla buona strada per essere come vorrei io (o un brad pitt che peró è ancora troppo piu giovane) Con tutti quegli steroidi e quelle porcherie a me sembrano dei freak con un appeal sul gentil sesso pari a quello di bombolo. Poi oh saranno grossi ma boh… Esteticamente piacciono solo a noi perché gli vogliamo bene!

  25. Paul Simon Phoenix
    Pubblicato 30/01/2013 alle 00:27 | Link Permanente

    Commento per la prima volta sul vostro tostissimo sito/blog dicendo una cazzata immane. Eccola:
    Io il Conan nuovo lo farei fare a Refn, uguale Valhalla Rising ma con Arnold canuto e lento che ogni tanto mozza teste al ralenti. Ma ve lo immaginate, Valhalla + Schwarzy?

  26. Phoenix
    Pubblicato 30/01/2013 alle 00:44 | Link Permanente

    Valhalla? Spero per Swarzy di no. Già ce lo vedo a venire inculato nel fango con un’atmosfera sommessa… brrr…. con tanto che Refn mi piace ma valhalla è orrendo.

  27. alessandro
    Pubblicato 30/01/2013 alle 16:15 | Link Permanente

    Se Verhoeven fa Conan pago il biglietto.

  28. Slum King
    Pubblicato 30/01/2013 alle 19:50 | Link Permanente

    Per spezzare la lancia a favore del King Conan vecchio vi posto quest’immagine
    http://geeksarewired.com/wp-content/uploads/2012/10/king-conan.jpg

    C’era già tutto alla fine del primo Conan

    Believe, gente, believe!

  29. naoto
    Pubblicato 31/01/2013 alle 03:07 | Link Permanente

    Sempre immenso Arnie…e anche modesto visto che staccava ben più dei 250kg dichiarati…710 libbre nelle sue manone secondo i record ufficiali di powerlifting

  30. Biscott Adkins
    Pubblicato 01/02/2013 alle 10:45 | Link Permanente

    visto ieri sera…al primo spettacolo…in una sala vuota(davvero c’ero solo io)
    F I L M O N E ! ! ! ! !
    é veramente il film perfetto con cui tornare sul campo; con le dovute differenze questo film sta ad Arnold come The Wrestler stava a Rourke.
    Però non capisco tutto questo odio nei confronti del doppiaggio;a me non ha dato fastidio nè mi è sembrato eccessivo.

  31. Banjo
    Pubblicato 01/02/2013 alle 12:03 | Link Permanente

    Arnold Forever ♥

  32. Bizy
    Pubblicato 01/02/2013 alle 21:24 | Link Permanente

    Alle 22 e 2o. oggi. Cinema nazionale di trieste. Vedro per la prima volta Arnold al cinema :D

  33. S. Rubik
    Pubblicato 02/02/2013 alle 13:03 | Link Permanente

    un filmone!! ho apprezzato molto che, pur essendo un film “vecchio stile” non cerca ossessivamente l’effetto nostalgia, con troppe strizzatine d’occhio ai fan ed auto-citazioni. Arnie è vecchio, non cerca di nasconderlo, ma anzi è una forza del personaggio. Per me è anche una vittoria di Kim Jee-woon: esalta il suo stile nelle scene col trafficante, più sobrio con Schwarzenegger e ci regala un paio di momenti da antologia nel finale.
    P.S. ho pure trovato sopportabile Johnny Knoxville!

    [MINI SPOILER] tra le altre cose, il doppiaggio rovina la la battuta finale sui migranti, non si capisce cosa centri nel contesto, visto che Arnie, fino a quel momento, ha parlato in perfetta dizione, come tutti gli altri personaggi.

  34. Dan
    Pubblicato 02/02/2013 alle 16:53 | Link Permanente

    Visto ieri. veramente bello, ho apprezzato un po’ tutto, anche il calcare la mano sulla vecchiaia di Arnie e il finale col combattimento a colpi di prese da wrestling e cazzottoni. volevo solo un po’ più di Johnny! purtroppo in sala eravamo solo in 5.

  35. joe r. lonsdale
    Pubblicato 02/02/2013 alle 21:04 | Link Permanente

    Il primo tempo non era male… poi mi ha fatto sul serio cacare. peccato.

  36. AlexFrost
    Pubblicato 03/02/2013 alle 01:33 | Link Permanente

    SPOILER SPOILER SPOILER
    Scusate, ma l’ho appena visto e per tutto il film ho avuto questo dubbio…
    Ad un certo punto stanno parlando di spostare il prigioniero , poi c’è uno stacco e sono tutti allertati perchè il tipo è scappato. Poi il film prosegue e ad un certo punto c’è di nuovo uno stacco improvviso e fanno vedere com’è fuggito.
    E’ una roba voluta, o hanno sbagliato il montaggio? Perchè non ha assolutamente un senso che uno…

  37. Calboni
    Pubblicato 03/02/2013 alle 03:28 | Link Permanente

    FILMONE! E questa nuova dimensione intima più “stalloniana” di Arnie mi gusta.

  38. Carlo
    Pubblicato 03/02/2013 alle 06:14 | Link Permanente

    L’ho visto venerdi` sera e capolavoro.

    Ma quello che volevo dirvi davvero e` che vi scrivo da Jakarta e mentre cenavo prima del cinema mi e` passato davanti al naso Iko Uwais in persona in compagnia del cognato (un chitarrista gigante) e della moglie (cantante, quella che la mia ragazza ha riconosciuto). Mi sono commosso ma non sono riuscito ad inseguirlo per farmi fare una foto assieme come avrei voluto per farvi schiattare d’invidia.

  39. Schiaffi
    Pubblicato 03/02/2013 alle 14:53 | Link Permanente

    Carlo, la prossima volta fatti dare un calcio e poi mostraci la foto del tuo naso spaccato dal buon Iko. Ce ne facciamo niente delle foto abbracciati.

  40. Giovi 88
    Pubblicato 03/02/2013 alle 15:09 | Link Permanente

    Visto anche io venerdì, e anche da me eravamo 5 in sala… E mi dispiace che The Last Stand venga snobbato così perché merita davvero tanto. Magari non sarà un filmone, ma è stato decisamente un ottimo ritorno per Schwarzenegger in un film ironico, con tanta azione e davvero ben girato. Un ritorno con un ruolo (anziano sceriffo) cucito su misura per lui, infatti qui vediamo un Arnold in affanno, che si ferisce, che mette degli occhiali per esaminare un cadavere, che dice di aver paura ecc ecc. Ma dopo tutti gli affanni e i colpi subiti è sempre in piedi e resta il più grosso e il più incazzato di tutti. Per la nostra felicità!
    (SPOILER) A proposito di questo ho trovato epica la scena in cui il trafficante Cortez se lo ritrova di fronte ad aspettarlo sul ponte prima della scazzottata finale, e a quel punto mi sono convinto: Arnold è tornato alla grandissima.
    Comprensibile che tutte le attenzioni siano spostate su di lui ma anche il regista e il resto del cast hanno fatto un ottimo lavoro! Forse solo da J.Knoxville mi aspettavo qualcosa in più, cioè me lo aspettavo più presente e più sopra le righe. Invece mi ha sorpreso molto tale E.Noriega che ha interpretato un villain credibile. Per il resto sparatorie in pieno stile western e inseguimenti (mitica la Corvette Z11) molto coinvolgenti e molte scene che strapperanno più di una risata. Ben tornato Arnold!

  41. Dan
    Pubblicato 03/02/2013 alle 17:32 | Link Permanente

    Noriega, separato dalla nascita da Pau Gasol, è stato in effetti molto bravo.

  42. Carlo
    Pubblicato 04/02/2013 alle 04:01 | Link Permanente

    Schiaffi, spero davvero ci sara` una prossima volta. Torno in Italia martedi`.

    Tale Eduardo Noriega ‘stafava, stiamo parlando del protagonista di Tesis e di Apri gli occhi, oltre che di La spina del diavolo. Non sapevo si fosse messo a fare film in USA, e nemmeno sapevo parlasse inglese a dirla tutta.

  43. E'Stev'O
    Pubblicato 07/02/2013 alle 01:34 | Link Permanente

    Appena finito di vedere: l’ho trovato almeno due volte meglio di Django (non avrei mai creduto di dire una cosa del genere) che mi ha abbastanza deluso… Non ho trovato fastidioso il doppiaggio, così come peraltro, non ho trovato strameglio l’originale di Django (si, ok, buffo sentire le voci da “cheeee mi venga un colpo se quello non è il vecchio Tom!” Ma niente di che)… Che siano tutte seghe mentali?
    Che il film innominabile sugli zombie che stravinca in America su questo la dice lunga sul fatto che gli Ammeregans hanno gusti proprio di merda! (Come se servisse una riprova!)

  44. Nessuno
    Pubblicato 07/02/2013 alle 01:39 | Link Permanente

    Visto, lo definerei un incompiuto, il primo tempo alterna la parte bellissima della fuga con quella moscia e senza verve nella cittadina, nel secondo il tutto si fonde riequilibrando però ha due difetti grossi

    1) Le spalle di Arnold, non letteralmente, non si capisce a cosa servano o quello che fanno lo fanno malissimo, il fesso che si fa ammazzare non lascia segno nello spettatore, pessima recitazione&momento con Arnold voglio andare a vivere in città e battute, la bonazza pare messa lì solo per le quote rosa, non fa nulla, non serve a nulla, manco per l’allupamento, almeno mostrasse una tetta… Il suo ragazzo che dovrebbe essere un reduce supertosto fa meno nell’economia della storia del vice che viene tolto di mezzo quasi subito, no sul serio, passi mezzo film a immaginartelo novello rambo e a parte salvare la sua bella mettendo un povero cristo all’angolo non lo si ricorda.

    2) Troppe battute a strizzare l’occhio sul ritorno di Arnold che rovivano l’immersione nella storia, alla scena sul ponte col trafficante che gli dice che è una reliquia e che ora tocca alla sua generazione ho cominciato a lievitare grazie a un poco raro caso di sfere rotanti

  45. Past & Fasul
    Pubblicato 18/02/2013 alle 08:48 | Link Permanente

    Visto,piacevole ma nulla di più…è il film giusto per far scrollare un po’ di ruggine ad arny però con un film così nonostante la presenza di Knoxville e la macchina veloce veloce per attirare i ggiovani, a meno che non hai una star al massimo splendore e’ impossibile fare soldi…spero che to flop non blocchi i vari conan e terminator…

    Ma n’do stava billy…???

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