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Fidatevi di un Roland Emmerich originale: Sotto assedio – White House Down

“Hai tagliato i capelli?”
“L’ho fatto la settimana scorsa…”
“Oh… Ehm. Stasera farò tardi. Ti amo.”
È il minuto 5.
James Woods, capo dei Servizi Segreti, visibilmente a disagio, saluta la moglie.
Tu spettatore che hai visto più di tre film nella vita mangi immediatamente la foglia: è lui il traditore. Roland Emmerich gli ha chiesto di recitare in maniera visibilmente losca affinché tutti lo capissero al volo.
Lo terrà “nascosto” per altri 15 minuti, poi lo lascerà agire a intenzioni scoperte.
Alla voce: giocare al proprio gioco, e non sfottere nessuno.

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Sgombriamo il campo dagli equivoci: a Hollywood non sono nuove le storie di spionaggio industriale, e chiaramente a un certo punto l’anno scorso è girata un’idea abbastanza specifica su un attacco terroristico alla Casa Bianca, qualcuno ha detto “facciamolo” e qualcun altro ha origliato e si è detto “secondo me riusciamo a mettergliela nel culo e farlo prima noi”. I fatti specifici non li conosciamo ma il risultato è che ad aprile è uscito Attacco al potere (Olympus Has Fallen) e ora esce questo Sotto assedio (White House Down). Uno dei due è un’ottima imitazione dei film di Roland Emmerich. L’altro è un Roland Emmerich originale.
Roland racconta di aver accettato il progetto su commissione, ma la sua impronta è totale: è il solito film corale con un eroe semi-improvvisato che salvando la situazione ricucirà il suo rapporto con la famiglia da cui è stato estromesso. Ogni personaggio è rigorosamente bidimensionale e corrisponde a stereotipi classici scanditi a chiare lettere con la scioltezza di chi applica con incrollabile amore gli stessi schemi da vent’anni.
La novità, al massimo, è che per una volta non può spaccare il mondo intero ma è costretto ad ambientare il film in un solo luogo. E non un luogo a caso: la Casa Bianca, che se non fosse già iconica per essere la Casa Bianca lo sarebbe per essere stata esplosa da Roland Emmerich in Independence Day – cosa che ha tutto il diritto di autocitarsi e che puntualmente fa.
Il suo colpaccio è nella coppia di protagonisti.
Abbiamo Channing Tatum nella parte di John Collo, reduce dall’Afghanistan separato da moglie e figlia che, dopo una serie di umili lavori, ha trovato un ingaggio come bodyguard del portavoce del Presidente (lo so, IMDb riporta il nome del personaggio come “John Cale”, ma vi pare credibile il bassista dei Velvet Underground che fa la guardia del corpo?).
Ma soprattutto, abbiamo Barack Obama nel ruolo di se stesso. E siccome Emmerich è Emmerich, non solo gli bastano circa 90 secondi per farti venire voglia di festeggiare il 4 luglio con un barbecue in giardino e i fuochi d’artificio anche se è il 20 settembre e piove, e non solo Barack Obama partecipa dritto all’azione come fece 17 anni fa il suo predecessore Bill Pullman contro gli alieni, ma non c’è timidezza ad entrare a gamba tesa in questioni politiche con una di quelle idee che si trovano solo in quella che pare essere la fonte d’ispirazione preferita dal nostro Roland: i temini di seconda elementare. Per cui sì: una delle cause dell’attacco terroristico è l’annuncio da parte di Obama del ritiro di tutte le truppe dal Medio Oriente e la proposta di un trattato di pace, forse lo scenario più bislacco dai tempi di Superman IV.
La genialità della coppia Collo – Obama sta ovviamente nel fatto che se li vedessi così come sono come protagonisti di un corto di Funny or Die non batteresti ciglio.

Barack Obama e John Collo

Barack Obama e John Collo

Passiamo alle note dolenti.
È abbastanza chiaro che, una volta scoperto del film concorrente, qualcuno abbia detto “vabbuò, ormai l’abbiamo presa in saccoccia, inutile investirci troppo”. Di suo Roland ha ancora una mano spettacolare, a partire dal senso dello spazio: per quasi tutto il film sai perfettamente dove si trova ognuno dei personaggi e più o meno che distanza li separa, che è il tipo di cosa a cui da anni ormai avevamo imparato a rinunciare. E nemmeno durante le azioni più concitate lo vedi scuotere la cinepresa come un esagitato secondo quella triste moda degli ultimi tempi che da Greengrass in poi pare aver contagiato tutti, e che di suo andrebbe di campi larghi come ha sempre fatto: il pacco sta nella plateale insufficienza di budget che, dal punto di vista spettacolare, mortifica il nostro a occasionali inquadrature innaturalmente strette e soprattutto al peggior mucchio di effettacci speciali che gli sia mai capitato in mano dagli anni ’90. Rende bene la prima esplosione del cupolone, il resto è il lavoro di chi sta tirando la post-produzione a costi minimi, costringendo Emmerich a dare il peggio proprio là dove aveva sempre dato il meglio (in particolare si fa notare un volo di elicottero che pare uscire da un simulatore da sala giochi abbandonata dal 2004). Cose che le vedi e stai male per lui, che solo quattro anni fa girava una scena come lo sprofondamento della California che è tuttora nella Top 3 delle cose più spalanca-mascella che io abbia mai visto su grande schermo.
E allora ecco che lo vedi costretto a dare il meglio di sè altrove, nel disarmante cuore che mette in personaggi assurdi come la 12enne figlia di Collo con una passione smisurata per la Casa Bianca e un canale Youtube di politica – ripeto: 12enne in fissa per la Casa Bianca con canale Youtube di politica – e persino in quelli che gli vengono malissimo come “l’hacker” e il nazi-americano, ruoli facilissimi dati in mano a due poveri sfortunati carismo-lesi, entrambi fortunatamente controbilanciati non solo dai due affiatati protagonisti ma dalla ancora più affiatata coppia di cattivi James Woods / Jason Clarke.
Non puoi che applaudire poi a una sceneggiatura in cui non c’è un solo dettaglio, anche il più apparentemente inutile, che in qualche modo non venga chiuso a cerchio nel finale, roba da professionisti con i controfiocchi.
E non mancano le improvvise intuizioni di puro genio: la prima, nell’immagine del Presidente degli Stati Uniti che si sporge dal finestrino di una macchina in corsa per sparare con un lanciarazzi agli inseguitori sotto gli occhi delle telecamere delle news in diretta; la seconda in cui, dopo aver annunciato trionfalmente che tutti i Paesi rilevanti hanno firmato il trattato di pace di Obama, sui titoli di coda ti va a piazzare Street Fighting Man. E voi ve lo ricordate no, qual era l’altro film che usava Street Fighting Man sui titoli di coda? V per Vendetta. Esatto: il più noto manifesto dell’anarchia e il film più patriottico del nuovo millennio che condividono lo stesso identico messaggio sui credits finali.
All’uscita, il sentimento prevalente è quello dell’occasione semi-sprecata, ma a cui si potrebbe probabilmente rimediare semplicemente facendo partire un Kickstarter per raccogliere quei 7/8 milioni che servono per completare le scene d’azione con effetti speciali all’altezza.
Io ce li metterei.
Trolland Emmerich meriterebbe questo ed altro.

Scene importanti

Scene importanti

DVD-quote:

“Capolavoro strozzato”
Nanni Cobretti, i400Calci.com

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BONUS
La foto del giorno:

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89 Commenti

  1. Aldo Jones

    Momento. Momento… Momento…… Momento……… Momento………… c’è davvero una scena di Obama che si sporge dal finestrino di una macchina in corsa per sparare con un lanciarazzi ???

  2. Calvin Clausewitz

    Quesito filosofico: quante volte puoi mettere in scena la stessa recita (il protagonista tormentato eroe suo malgrado, il presidente degli US marine, la famigghia dell’eroe, …) senza diventare stucchevole?
    Quesito 2, volendo allocare solo due ore ai film “casa bianca che esplode” meglio questo o l’altro? L’idea che mi sono fatto e’ che quello fosse svolto tipo temino, tanto buio, redenzione dell’eroe e zero messaggio mentre questo sia eccessivo, tanta luce, eroe che si ricongiunge alla famigghia e cazzatone politiche assortite alla Emmerich maniera (cioe’ le metto per trollarvi). Corretto?

  3. Il Reverendo

    comunque a me, in controtendenza, e nonostante ben due film con il mio regista più superpreferito di tutti i tempi (ed erano pure due OTTIMI film), è jamie foxx a stare sul cazzo.

  4. Steven Senegal

    Letta la rece, mi tengo Olympus has fallen. Poi magari una chance gliela diamo uguale.

    @Reverendo: uno di quei due film che dici, l’ho rivisto in tv qualche giorno fa. Al netto della storia tra il tarallo d’irlanda e la cinese, anche per me è molto buono.

  5. Giovi 88

    Ancora non l’ho visto, ma alcune cose mi lasciano perplesso (fin dal primo trailer che ho visto)… Come può un film da 150 milioni di budget (ripeto 150 MILIONI) avere una CGI così scadente? E io che mi lamentavo di Olympus Has Fallen, cioè White House Down lo riabilita su questo punto di vista! In ogni caso spero di godermi il solito grande spettacolo (mozzato dagli effetti però) del solito grande Emmerich.
    Vorrei aggiungere un’ultima cosa: alla fine guardando gli incassi la sfida è stata vinta nettamente da Olympus Has Fallen (visto il budget dimezzato rispetto a Sotto Assedio), ma forse si può già dire che questa vittoria non è dovuta solo al fatto di essere uscito per prima. Perché ho la sensazione che in Olympus si sono giocati meglio le proprie carte, infatti hanno rinunciato al PG-13 avendo più libertà di azione, hanno buttato dentro i coreani come avversari e soprattutto hanno Gerard Butler come eroe principale, uno che sa fare il proprio lavoro e lo fa al meglio. Invece Emmerich si è affidato a Tatum che per me non centra un fico secco con questo genere di film, del resto si era già visto nei due G.I. Joe (nel secondo lo hanno tolto di mezzo quasi subito per fortuna) e in quella merdaccia di Knockout…
    Spero proprio che nonostante questi difetti, per me non trascurabili, il buon Emmerich ci abbia messo la classica pezza.

    • Fra X

      ” alla fine guardando gli incassi la sfida è stata vinta nettamente da Olympus Has Fallen (visto il budget dimezzato rispetto a Sotto Assedio), ma forse si può già dire che questa vittoria non è dovuta solo al fatto di essere uscito per prima. Perché ho la sensazione che in Olympus si sono giocati meglio le proprie carte, infatti hanno rinunciato al PG-13 avendo più libertà di azione, hanno buttato dentro i coreani come avversari e soprattutto hanno Gerard Butler come eroe principale, uno che sa fare il proprio lavoro e lo fa al meglio. ”

      Mi sa che hai ragione. Riguardo la CGI nonostante il budget… incredibile! Vedi anche “A-team”! Mah!

  6. Stanlio Kubrick

    Gianni Tatù ha definitivamente saltato il recinto per cascare dalla parte giusta con 21 Jump Street.
    Non ho ancora deciso comunque chi vince tra Attacco al potere e questo ma forse, a conti fatti, voto questo, perché di Attacco al potere ricordo alcune cose sparse mentre di Sotto assedio il Pres con il lanciarazzi e l’inseguimento sul prato della Casa Bianca me li sognerò la notte per un paio di mesi.

  7. Il Reverendo

    @Steven: bravo, hai capito subito di chi parlavo. infatti quel film lì, tra il cecchinaggio iniziale, il modo in cui risolvono la situazione con ostaggi, e la capriola con fucilata in da panza sul finale, è proprio un filmone.
    e la storia è tutt’altro che scema o banale, anche se forse un po’ sconclusionata in alcun punti.
    una cosa positiva (una delle tantissime) di mann è che, con la scusa dell’iper-realismo, riesce sempre a infilare nei suoi film un quantitativo di sangue che pochi registi action possono permettersi di questi tempi!

  8. david

    il budget non è affatto basso, però forse se è piu basso del previsto avrà inciso il flop di emmerich col film su shakeaspeare?

  9. samuel paidinfuller

    in mann ci sono sempre 20 min che potrebbero essere tagliati e allora sarebbe tutto perfetto

  10. Schiaffi

    Quanto entusiasmo oh, ultimamente pare basti mettervi sotto gli occhi un qualunque stronzo fumante, mettergli una griffe qualunque che subito ve lo magnate leccandovi pure i baffi. L’entusiasmo facile per Pacific Rim ve lo si lasciava anche passare, ma verso questa cagata proprio non ci sono scusanti.
    Che fine ha fatto la critica di chi non si accontenta del filmetto fatto di merda per le masse? Dov’è la chi non si accontenta di un never back down qualunque ma aspetta l’Undisputed 4? Dov’è la denuncia sociale di chi non si fa fregare da un’etichetta del cazzo tipo “dal regista di” e ci vede ben chiaro oltre la montagna di merda sciolta agghindata a festa?
    Niente, finito tutto, ormai c’è l’entusiasmo facile qua, il tuttoBBello, il darsi il gomitino per tutto…mah mi sembrate quelli che anni fa si compravano quella marca d’abbigliamento immonda di Vieri che faceva cagare a spruzzo ma “hihi è di Vieri gnhhhhh”

  11. A me Collo Tatum non sta mica antipatico, anzi. Guida per riconoscere i tuoi santi è un gioiellino, Knockout è molto carino, 21th Jump street l’ho trovato sopra la media dei film di quel genere (parodia/remake/commedia action). Anche the eagle non era male, anche se la sottotrama omo avrebbe dovuto essere più esplicita, a parer mio (non puoi girare un film con due che ammiccano pesantemente, quasi si baciano e poi non farli trombare, non è onesto. E questo vale per qualsiasi coppia, sia etero che omo). In G.I. Joe non era certo lui il problema, ma tutto il resto, mentre Magic Mike non l’ho visto (ma a leggere i commenti sembra pure carino). Non capisco tutto sto astio; sarà mica per quel “step up” che lo odiate così tanto?

  12. Pardon ho detto Knockout ma volevo dire The Son of No One.

  13. FedericoSly

    @schiaffi Quando ho letto Undisputed 4 mi e’ venuta la bava alla bocca! PS ho letto che e” entrato in pre produzione, notizia non da poco

  14. Tanga & Cash

    Domande sparse:
    Ma a parte il fatto che i due film si assomigliano parecchio, chi ha avuto per primo l’idea? Fave di Fukua o Emmerich?

    Ma Tatum é anche il protagonista di Battleship? Credo di no ma non voglio una conferma

    Come mai in qualunque film americano action o simil/action il presidente é sempre uno stracazzutissimo stile John McLane? Presidente boxeur di Olympus has fallen, Ford sull’air force one e ora il finto Obama che lancia i missili dal finestrino? Va bene il patriottismo americano però…

  15. Ciobin Kosugi

    @Nanni Mah, esperto direi proprio di no, diciamo che ho fiuto per chi si depila in certe aree del corpo (Chiedi a Mary Senegal per conferma). Comunque posso sempre fare un corso e poi passarti tutte le info.

    Il mio problema con Tatù è che ha il faccino da coniglietto bebè.

    Può esserti simpatico, lo capisco, ma solo per via dei tacchi a spillo che ti ho visto sfoggiare. Per il resto, lui nel settore action è credibile quanto Antonio sabato Jr. (altro Depilator).

    Ma quello che vorrei sapere, per poter scegliere tra camrip e cinema, è: ci sono scene di violenza sadica tipo Attacco al potere ? Obama ci prova con Tatù (tipo in quel film, The Eagle, ci sono sguardi così ?) ?
    No, perché non vorrei che alla fine fosse meglio Attacco al potere. Mi spiego: mi sono sempre chiesto cosa possa aver pensato un Nord coreano vedendo “Attacco”. Che più o meno è quello che può aver provato il Rostoff di Invasion USA vedendo Chuck Norris in TV quando (gli) dice: È tempo di morire.
    Ecco, se siamo a questo livello quì, vado al cinema. Altrimenti resto a casa a piallarmi il pelo pubico davanti ad un confortevole camrip d’ordinanza.

  16. BellaZio

    Secondo me è più solido, più chiaro, meglio scritto e girato di Olympus Has Fallen. Le solite gag della coppia son simpatiche, il ritmo quando parte non cala mai. Tatum ci sta pure dentro perché ha il fisico da action man il più grande degli eroi ma comunque la faccia da pirla che gli permette pure di dire una marea di cagate con President Mr. Cool Barack Obama. Sarà anche una critichina politica da tema di seconda elementare ma la scelta di fare l’attacco dall’interno senza nessun straniero cattivo (NEANCHE UNO) mi è piaciuta assai.
    Purtroppo essendo Emmerich sai già che quella insopportabile bambina e Meggie Gyllenhal vivranno felici e contente quando di piacerebbe vederle morte in un mare di sangue, ma ci si può passare sopra, basta spegnere 3 minuti prima della fine anche se piazzando subito dopo Street Fighting Man, Emmerich ti fa passare la nausea per troppo zucchero tutto insieme in fretta a sto giro.
    Gli elicotteri all’inizio però mi avevano spiazzato parecchio e fatto pensare “Roland, sei proprio tu?”.

  17. BellaZio

    Ah, spezzo un bazooka a favore di Tatum: This Is The End. Quei 5 minuti in cui fa lo slave di Danny Macbride lo riabilitano per sempre. Tra l’altro, This is The End è buono, per me meriterebbe un eccezione meritevole, più di The World’s End questa volta.

  18. Biscott Adkins

    Io a Collo dopo GI Joe 2 ci voglio bene e dato che ne parlate bene vedrò di recuperare anche 21 jumpquellacosalì; su Emmerich non si discute e lo preferisco quando dirige action (unisol perdio… UNISOL!) rispetto a quando dirige disaster. Detto questo io mi sono divertito assai a vedere questo Sotto Assedio al Potere; quoto tutto quello che dice Nanni anche se la cgi me la aspettavo molto più pezzente (Elicotteri di Emmerich>>> aereo di Fuqua) e, come dice Schiaffi, una ventina di minuti in meno non avrebbe guastato…

  19. Calvin Clausewitz

    Mamma mia che roba grottesca, quando fai un film così dovresti avere il coraggio di farlo direttamente demenziale al posto di lasciargli un’aria semiseria e fare 174 occhiolini allo spettatore attento che così sì sente gratificato. Macchiette ovunque, maccosometro fuori scala, situazioni viste e riviste 20 anni fa… Ma perché pagare per un film così e non stare a casa a rivedersi l’ultimo boyscout? Meno metacinema più cinema.

  20. Ciobin Kosugi

    Visto !
    Ho sempre avuto stima per Emmerich, e anche per il suo simile Eymerich.
    Film come stargate e Indipendence sono enormi, li rivedo spesso.
    Ma, a questo giro, mi smarco. Non ho nessuna difficoltà a dire che Roland ha perso la mano. Basti pensare alle automobiline che si rincorrono intorno alla piscina, ai cattivi usciti dal circo, al coniglietto bebè Tatù che con l’action c’entra come la merda con il biberon (ed è una sola inguardibile a prescindere). Il film non prende, non va da nessuna parte come un ubriaco al volante. Non è drammatico, non fa tenere il fiato. È pura commediola alla Walt Disney, con mille battutine da Letterman show. C’è pure la bimba: così da capire il target lillipuziano. Senza idee, e senza talento, sembra girato da un fattorino di hollywood. Emmerich ci ha messo solo il nome, temo. Il senso dello spazio, quello di Woo o di Renny Harling quando vuole, qua non lo ritrovo. Trovo il senso della noia casomai.
    Attacco al potere è infinitamente superiore. Già solo il design dell’aereoplano merita il biglietto. Ma tutta la sequenza di attacco iniziale è da farsi le seghe. Un crescendo di crudeltà terroristica e annientamento del bene che si ritrova solo in Starship.
    Come temevo, in Emmerich viene a mancare il coefficiente Norris. Che invece Fuqua eredita e fa rispendere con abilità incomparabile. La bravura di Fuquette temo sia difficilmente negabile. Hanno cannato film entrambi, ma quando i soldi sono “pochi”, Fuquette si fuquetta Emmerich ma proprio duro duro.
    Mi dispiace, ma che non abbiate riconosciuto il remake di Scuola di Polizia in questa emmerichata falsa, mi ha un pò indolenzito il calcagno.

  21. malintenzionato

    questo sito è bello quanto i capezzoli di giucas casella

  22. Steven Senegal

    Dopo essermi fatto mezzo ingannare con il trailer, aver intuito con la rece che avrei preferito OHF ed ascoltato i pareri, ho deciso di verificare con mano: brutto e ingiusto come solo la fame sa essere.
    Mi aggiungo pertanto a quelli che non hanno gradito.

  23. Giovi 88

    Dopo averlo visto devo dire che mi è piaciuto, e concordo con gran parte della recensione di Nanni. E chiedo scusa per aver dubitato del grande Emmerich! Del resto questo è il classico film di Emmerich: esplosioni, l’eroe con problemi familiari/divorziato, bandiere e patriottismo che ti fanno sentire americano per un giorno, linguaggio semplice e riferimenti così spudoratamente diretti alla realtà da risultare geniali, e finale buonista con tutti intenti ad esultare in una sala di comando (l’avete mai notata questa?), e ancora esplosioni. E qui addirittura Roland si auto-cita direttamente facendo riferimento a IL CAPOLAVORO Independence Day!
    Quindi un buon film insomma, lontano però dai suoi migliori film per via di alcuni difetti non proprio trascurabili. Il primo è quello degli effetti speciali: incredibile vederli di così bassa qualità nonostante i 150 milioni di budget, ma per fortuna la maggioranza della CGI utilizzata regge bene e quindi non tutte le scene sono fatte male. Evidentemente hanno finito il budget in anticipo e si sono dovuti arrangiare per finire alcune scene come quella dell’arrivo degli elicotteri alla Casa Bianca…
    Per vedere gli altri difetti sono costretto a fare il confronto con Olympus Has Fallen: io credo che Sotto Assedio sia un film migliore nel complesso, ma credo anche che Olympus si sia giocato meglio le proprie carte. Perché, oltre al discorso degli effetti speciali (modestissimi anche in Olympus, ma con budget dimezzato), il film di Fuqua ha un VERO protagonista e non ha le mani legate visto che è rated R.
    Adesso il PG-13 di Sotto Assedio devo dire che non è poi così “disturbante” come pensavo e Emmerich gestisce tutto al meglio, ma è innegabile che quello del protagonista sia un problema. Butler in Olympus ha la faccia da duro e fa battute da duro, Tatum invece (chiarisco subito che non lo odio e non mi frega nulla di Magic Mike) ha la faccia da fighetto e fa battute da Bruce Willis…. Ecco per me non è credibile, va bene che è simpatico ma il confronto con i veri duri non regge a mio avviso. Anche il buon Jamie Foxx nei panni di…Obama non mi ha convinto più di tanto, alquanto sottotono e non paragonabile ad altri famosi presidenti “combattenti” utilizzati da Emmerich nei suoi film.
    Invece una cosa che mi è piaciuta molto del film di Emmerich sono i cattivi: Woods e Clarke (ecco lui ha i numeri per essere un vero duro) sono affiatati e hanno il giusto spazio per emergere, e risultano molto più interessanti degli spietati coreani di Olympus. E finalmente non sono stranieri, come faceva notare bene qualcuno.

  24. Appena visto e piaciuto molto: Olympus è più ritmato e truculento, però ha ragione (come sempre) Nanni che White House Down te lo godi per la sua emmericità, soprattutto i dettaglini di sceneggiatura che non vengono mai sprecati ma tornano tutti buoni per risolvere una situa, citare con sottigliezza altri film, strapparti una risata e darti quel senso di completezza dove NULLA viene lasciato irrisolto. E questo è trattare con rispetto lo spettatore, utilizzando in modo consapevole anche gli stereotipi più banali dentro una cornice cazzara ma solidissima.

    Secondo me inoltre i limiti di budget non sono questo gran problema, vero che la CGI non è di primo livello ma in questo contesto non disturba più di tanto, grazie al grandissimo mestiere di regia e scrittura ci passi sopra volentieri.

    Quindi io a Roland dico TVB e gli dò un cinque alto saltando con le Jordan.

  25. Taccagno

    È un film del kaiser, ma voglio tanto bene a Trolland e gli perdono anche questa ragazzata perché un po’ mi ha fatto ridere, e chissà quante altre cagate ha in riservo per noi poveri mortali. (Come si mette il cuoricino?)

  26. Botte & Costello

    che cagata di film! Speravo fosse al livello di Olympus Has Fallen (che non era poi un capolavoro inarrivabile) e invece perde 6-0 (almeno per i miei gusti).
    Innanzitutto non c’è paragone tra i protagonisti: Gerry Butler mi aveva fatto saltare in piedi sulla poltrona in alcune scene, mentre il Tatum sembrava un pupazzo senza carisma (e in genere Collo mi è quasi simpatico…)
    Troppe scene stracciamaroni con M.Gyllenhall e gli altri pezzi grossi del pentagono che discutono di robe insopportabili e banali.
    I grandi J.Woods e R.Jenkins sprecati in ruoli pessimi.
    E pensare che la sceneggiatura è stata una delle più pagate degli ultimi tempi, 3 milioni di dollari… minchia!
    Violenza zero.
    Ultimo, man non ultimo, anche le scene d’azione non erano un granchè…

  27. Jax

    A me sto film ha garbato parecchio, ideale in tv al pomeriggio. Concordo con Nanni, la coppia Barack/Collo funziona alla perfezione.

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