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Il ritorno del figliol prodigo: Krampus

krampus posterCome vi spiegavo giusto un paio di giorni prima di Natale, il Krampus è un po’ la nuova moda del cinema di mostri natalizi. Un mostro che a seconda delle interpretazioni può essere una specie di minotauro dei ghiacci o un anti-Babbo Natale fatto e finito che porta dei regali che sono regali di morte. In ogni caso, il Krampus ha sempre le corna, e potrebbero pure essere il motivo del suo scontento. Magari, sotto sotto, è solo un marito frustrato. Magari Babbo Natale gli ha rubato la donna, e in tal caso avrebbe pure ragione. Vai Krampus, picchialo con la forza dell’umiliazione!
In questo caso specifico il Krampus è proprio così: un essere cornuto dal volto un po’ demoniaco e vestito da Babbo Natale, che porta morte, regali posseduti e l’inverno più freddo della tua vita. La cosa più figa, però, è che questo Krampus ha un sacco di aiutanti: ha degli omini di pan di zenzero proprio come quelli di Shrek ma sadici e cattivissimi, dei veri e propri soldati pronti a essere morsicati pur di attirare le loro prede. Ha degli elfi che fanno un casino bestiale e perlopiù passano il tempo a fare minacciosi pupazzi di neve nel cortile di chi gli sta sul cazzo. Ma soprattutto, come dicevo, ha i regali posseduti, la vera chicca di questo film. Pupazzi che fanno brutto, un verme di pezza gigante, di quelli chiusi nelle scatole, con una bocca a mille denti che pare uscita da IT e altre cosette simpatiche dagli effetti speciali, per quanto mi riguarda, ineccepibili. Nell’ultima mezz’ora di film tutto questo viene a galla e impazzisce in una roba che sembra proprio il Joe Dante dei Gremlins (con – ovviamente – tutti i limiti del caso). Una roba divertente, frenetica, pupazzosa (perdonatemi) e dallo spirito giusto: per ragazzi, non per deficienti.

NON I MIEI BOTTONI GOMMOSI!

NON I MIEI BOTTONI GOMMOSI!

Il regista è Michael Dougherty, quello di Trick ‘r Treat, che era molto bello, pazzo, divertente e sanguinolento. Un horror come si deve, e come se ne fanno pochi. Anche un horror di 9 anni fa, però. Nel frattempo, Dougherty per il cinema non ha fatto niente, forse anche perché Bryan Singer (che produsse T’rT dopo aver collaborato con lui per le sceneggiature di X2 e Superman Returns) non se la stava cavando proprio bene e al ragazzo mancava un produttore. Ora le cose sono migliorate, e anche se Singer con Krampus non c’entra niente Dougherty è tornato a scrivere per lui con X-Men: Apocalypse e un altro Trick ‘r Treat è stato annunciato.
Considerando il tipo di film che era T’rT, Krampus spiazza da subito: è una produzione Legendary (che però già c’entrava con T’rT) distribuita da Universal; Adam Scott, Toni Collette e David Koechner sono alcuni dei protagonisti, sembra una dark comedy per famiglie piuttosto classica e di horror non se ne vede manco l’ombra. Per almeno mezz’ora è una commedia normalissima di parenti invadenti che arrivano alla vigilia di Natale, con una serie di battute che fanno ridere poco e un po’ di dramma familiare che butta giù un bel tono cupo su tutta la faccenda. Sembra un film mainstream, di quelli che vogliono fare i soldi e devono piacere a tutti, ma che si comportano in maniera un po’ strana e intelligente. Mettiamoci la faccia simpatica, la nonna tedesca, un’idea del Natale come periodo peggiore dell’anno, il moccioso come eroe della situa e facciamoci pregare per 50 minuti, tanto avete pagato. Quando il tono cambia e la situazione diventa interessante ci sono almeno altri 20 minuti in cui succede poco e niente, però poi ne vale la pena, perché come dicevo prima il film si trasforma in un delirio full Joe Dante che poteva benissimo arrivare prima e durare di più, e senza quell’intermezzo animato che con l’horror, pure per famiglie, onestamente c’entrava poco.

Meno male che ci sei tu.

Meno male che ci sei tu.

Non vorrei lamentarmene, in realtà: di film horror per ragazzi/famiglie così ce ne vorrebbero sicuramente di più, soprattutto perché l’inventiva che tira fuori su quasi tutte le battute finali è una gioia per gli occhi, ma è chiaramente un film frenato da esigenze di mercato così stronze da trattare come una roba freak di Natale qualsiasi un prodotto che potenzialmente poteva davvero essere un nuovo Joe Dante. E stronzo mi ci sento pure un po’ io, perché ci ho provato a farmelo piacere più del dovuto, a convincermi che i tempi dilatati avessero senso, che la costruzione dell’atmosfera fosse obbligatoria, ma niente. Mi sono ritrovato faccia a faccia col lamentino a dirgli “Io volevo solo pupazzi, non gente che urla a caso mentre guarda fuori dalla finestra!”. Il punto è che Dougherty di suo ci mette solo cose buone. È bravo e sa gestire ogni tono in maniera impeccabile, ma si vede che è nato per fare altro, per fare le cose di testa sua e avere carta bianca. Si vede che gli piace sbroccare, ammazzare la gente in modi assurdi e fare ridere la gente, nel frattempo. Si vede così tanto che alla fine sono contento che questo film esista: è costato 15 milioni e ne ha incassati 65, quindi insomma, ho come l’impressione che Trick ‘r Treat 2 sarà una figata colossale il più indipendente possibile.

E lui è il Krampus. La cosa meno interessante del film.

E lui è il Krampus. La cosa meno interessante del film.

DVD-quote:

“Manca solo l’uomo focaccina.”
Jean-Claude Van Gogh, i400Calci.com

“L’uomo focaccina? Che vive nella farina?”
Lettore, i400Calci.com

“L’uomo focaccina!”
Jean-Claude Van Gogh, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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18 Commenti

  1. Past

    Si concordo sui tempi troppo dilatati, e quando si comincia a fare sul serio si ha la sensazione che comunque l’attesa non sia stata ripagata appieno nonostante diverse belle trovate.

    Per il resto dopo T’T sapevo che sarebbe stato comunque un bel prodotto, l’equivalente dei gremlins dei nostri tempi, il giusto film per cominciare ad incanalare le nuove generazioni verso i film di genere e vedere se fanno per loro.

    Unica cosa che non concordo e l’intermezzo aniamto che per me ci stava tutto, ma io vado matto per la stop-motion,

    Giusto per essere chiari laika >>>>>>>>>>>>>>> pixar

  2. AndreaGnarluz

    Ma l’uomo focaccina è glutin free?

  3. @Jean-Claude Van Gogh: mi fece impazzire l’episodio di American Dad con il Krampus, dove si scopriva perlappuntamente che era stato cornificato dalla moglie!!!!!!

  4. Amico, hai ragione da vendere, che occasione sprecata, che personaggi insignificanti, che piattume.

  5. Michael Mannaro

    non ho visto il film, ma mi hai convinto a farlo.
    Comunque leggendo mi sono venute in mente due cose:
    1) i regali alternativi made in Jack Skeleton di Nightmare Before Christmas
    2) che c’è scritto più volte trick or treat in questa recensione che in quella di trick or treat

  6. Latte

    Questo lo annunciavano in uscita in sala a cavallo del periodo natalizio, poi come spesso capita con la nostra distribuzione demmerda non se ne è fatto niente…peccato, lo aspettavo con una certa attesa e aspettative…la figura del Krampus merita maggiore considerazione.

  7. Angelo

    Poteva essere un ritorno alle origini gremlins ecc ecc..invece è fuffa

  8. vespertime

    Per me invece Krampus è il nuovo film di natale da vedere insieme a Gremlins e compagnia. La parte centrale l’ho trovata per nulla noiosa, con il paese che entra in questa specie di simensione zero, dove tutto è cupo e dove tutti sono scomparsi, un territorio di caccia, un tabellone innevato dove muovere le proprie pedine. Poi, ovvii, quando arrivano i pupazzi è tutto bellissimo e si accende ulteriormente MA non cerchiamo.l’horror spinto o altro, è un film.per faniglie che tendenzialmente va pure oltre le mie aspettative (solo i Gremlins riusciva ad esserlo stuzzicando i palati più fini). Il finale poi, e qui scrivo SPOILER, è nerissimo visto che dopo l’apparente risoluzione intuiamo che è finito male male. Mille di questi Krampus.

  9. Marlon Brandon

    Nonostante tutti i difetti che anch’io ho riscontrato, anche se con un cast niente male, magari ce ne fossero di più di film per famiglie così e soprattutto se servono a produrre cose più indipendenti e sanguinolente!

  10. Barone Meshuggah

    Piaciuto moltissimo! Tutto il corteo degli aiutanti demoniaci del Krampus e’ davvero bello, così come i giocattoli posseduti. E sono veri, non il solito cgi, veri come si faceva una volta; quindi anche un plauso al lavoro che c’è dietro. Un solido film horror fantastico come purtroppo non se ne fanno più, e che, anche alla luce di tante inutilità che continuano a uscire nel genere, si fa perdonare i difetti di sceneggiatura. Le mie aspettative dopo Trick or Treat non sono rimaste deluse.

  11. Samuel paidinfuller

    E se aspettassi fino al prossimo Natale per vederlo?

  12. Axel Folle

    Boh per me è una bombetta. Prima ora del film, intermezzo compreso l”ho gradito molto, poi sbrocca certo ed è una goduria ma preferisco la costruzione così che non una follia immediata o prematura (e per me inserirlo prima la sarebbe stato)

  13. Enrico

    Ottimo film horror per ragazzi, se avessi ancora 12-15 anni sarebbe il mio film di natale preferito insieme a Nightmare Before Christmas, rimane sulla scia di produzioni come Trasporto eccezionale (più adatto ai bambini/adolescenti) e a Santa’s Slay, film meno riuscito e più sullo gore,.
    Per il resto essendo una produzione per ragazzi, il film sta tutto il tempo con il freno a mano tirato per quanto riguarda la violenza e il gore e butta una secchiata d’acqua, ogni volta il film sembra divampare in qualche situazione più cruda, il tutto resta dalle parti del primo Gremilins, inoltre le parti horror/azione finiscono subito,peccato perché si sarebbero potuti soffermare di più sulla parte che funziona meglio,cioè tra l’inizio del film più commedia natalizia e il finale più azione,infatti la vera parte horror centrale dura poco ed è un peccato, culmina infatti con la storia della nonnina, che non ho capito perché l’hanno fatta in stop-motion, quando sarebbe stata meglio con attori in carne ed ossa,tra l’altro credo che gli sarebbe costata di meno, ma forse è una citazione al film di Tim Burton; ottimo il finale che riporta tutto sui binari del vero horror più duro ed è quello che permette al film di rimanere impresso, dopo che lo spettatore ha finito di guardarlo.

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