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Vere guerre stellari: Rogue One – A Star Wars Story

di George Rohmer

Nella prima mezzora di Rogue One circa, uno dei “buoni” ammazza a sangue freddo un informatore prima che le guardie imperiali lo raggiungano. Dato che siamo in un film Disney, uno potrebbe pensare che si tratti di un atto di pietà, per evitare che il poveraccio venga torturato a morte. Eppure non è così e lo si capisce chiaramente da come Gareth Edwards gira la scena, brutale e senza dialoghi, e dall’espressione che fa assumere a Diego Luna: quella di uno che i lavori sporchi ormai li fa senza pensarci due volte. “When you’re pushed, killing’s as easy as breathing”.

È incredibile vedere quello che Edwards è riuscito a far passare in un film Disney. Ci sono più morti ammazzati qui che in tutta la trilogia originale messa assieme. Il che è un dato notevole se pensiamo un attimo al titolo della serie, Star WARS. La quantità di battaglie in tutta la saga è abbastanza contenuta, tutto sommato. Di solito si è sempre trattato di battaglie spaziali, più che altro, in cui la meraviglia tecnica nascondeva un po’ la bruttezza del conflitto. A terra, in genere, ogni zuffa si risolveva con una distesa di Stormtrooper tutti uguali che si beccavano qualche laserata, ma in fondo sembravano più robot che esseri umani e, anche qui, la violenza passava in secondo piano.

THe Bromance is strong with these guys.

The Bromance is strong with these guys.

Rogue One invece ci dà dentro il più possibile. Edwards non nasconde mai il body count: nelle grosse scene di battaglia tra le fanterie dell’Impero e dell’Alleanza vediamo un sacco di corpi accasciarsi a terra e restarci. Stormtrooper e ribelli, senza distinzione. Sarà probabilmente la scelta estetica di sporcare tutto, costumi e apparecchiature (molto in linea con la trilogia classica), sarà la regia attenta di Edwards che non si nasconde dai campi larghi, che vuole sempre farci capire cosa sta avvenendo sullo schermo. Sarà quello che volete, ma il risultato è un film “per ragazzi” dopo il quale alcuni genitori dovranno discutere con i loro figli di temi pesi, e questo mi sembra un bel risultato dopo tutto. Ma c’è di più.

Nella trilogia originale, bene e male erano nettamente divisi. Rogue One invece è un film di Star Wars che parla dei tempi in cui viviamo noi. Sarà pure, esteticamente, un ritorno al classicismo, ma tematicamente non lo è affatto. I vecchi film erano un’allegoria della seconda guerra mondiale, questo parla dei conflitti moderni, in cui non esistono buoni o cattivi, in cui anche la parte percepita come giusta è costretta a scelte orribili pur di vincere. Chiariamo, è sempre stato così, solo che ora lo notiamo di più per via di una copertura mediatica capillare. In Rogue One, lo dicevamo prima, uno degli eroi fa fuori un informatore, un compagno dell’Alleanza mica uno stronzo qualunque. In Rogue One uno dei personaggi principali e mentore della protagonista è un estremista che si è distaccato dall’Alleanza e usa metodi da terrorista. Eppure NON è un personaggio negativo.

"Ciao, io so' Saw."

“Ciao, io so’ Saw.”

Come sempre, il cinema americano si dimostra in grado di riflettere in maniera lucida sullo status degli USA nel mondo, e il fatto che questa riflessione avvenga in un film di Guerre Stellari non può passare inosservato. Questo al di là della qualità oggettiva del film: ve lo dico, a me è comunque piaciuto di più Il risveglio della Forza. Per quanto giochi sul sicuro con la struttura della saga, è pieno di personaggi molto più memorabili dei magnifici sei di questo film (robot escluso. Cazzo se è escluso). Ma ciò non toglie che Rogue One sia un signor risultato per essere un film nato come segnaposto.

DVD-quote:

“Putting the WARS back in Star Wars”
George Rohmer, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer


Rogue One e Il Ritorno dei Morti Viventi
di Casanova Wong Kar-Wai

Come si comincia a parlare di un film come Rogue One: A Star Wars Story? Ci sono talmente tante cose da dire! Vi dico quella che mi piace di più: da qui a non so quando, il 16 dicembre è la nuova data ufficiale del Natale dei Regaz. Ogni anno avremo un regalo anticipato da parte della Disney: un film nuovo su cui proiettare tutte le nostre aspettative, hype a uso ridere dei cuorcontenti contrapposto all’orribile cinismo dei disillusi, biglietti prenotati con mesi d’anticipo, speculazioni sulla trama, spoilers da evitare come proiettili, gadgets e giochi da comprare, pazzo ca$h da spendere… Non è bellissimo? A me questa cosa mi gasa tantissimo, quasi come sapere che attorno ai primi di maggio – data del mio compleanno – la Marvel mi regala sempre un film nuovo. Poi magari è una merda, eh? Però hai la sicurezza che c’è qualcosa di nuovo da vedere. Ma questa è sola la punta dell’iceberg. Dietro a Rogue One c’è di tutto: l’idea di creare uno spin off della saga ufficiale appena rilanciata che funzioni come film a sé stante ma contemporaneamente come nuovo punto di partenza nella ormai lunghissima saga. Un’operazione di scrittura quindi complessa, che deve essere in grado di mettersi in scia con l’idea ultrapop del franchise rinaugurato da J.J. Abrams ma che, come tentò invano di fare Lucas negli ultimi quattro minuti di Star Wars: Episodio III – La Vendetta dei Sith, deve riallacciarsi soprattutto dal punto di vista estetico con Una Nuova Speranza, un film che – ogni tanto vale la pena ricordare – è stato realizzato nel lontano 1977. E non si tratta solo ed unicamente di mettere due tastini retrò quando si tratta di cose che abbiamo già visto 40 anni fa, ma di creare con la tecnologia odierna un mondo che sia visivamente coerente con tutto quello che sappiamo e conosciamo da una vita. La direzione è sempre la stessa di Episode VII: The Force Awakens, con maschere e animatronic che fanno le scarpe al digitale, ma qui secondo siamo andati ben oltre.

Rogue_One_A_Star_Wars_Story_poster

Andare al cinema a vedere un film qualsiasi di Star Wars, equivale a constatare a che punto è arrivata Hollywood con l’utilizzo e la creazione di effetti speciali. Anzi, come abbiamo imparato a nostre spese, Lucas c’ha fatto vedere che la cosa funzionava anche retroattivamente, cosa che gli ha permesso di “riscrivere” alcuni momenti col digitale di merda della fine del secolo scorso. Fortunatamente adesso abbiamo capito che forse quest’idea dell’Opera d’Arte mai finita, “migliorabile” in base allo sviluppo delle nuove tecnologie, può risultare un errore. Da questa consapevolezza, immagino, un’idea: sperimentare, utilizzare il Nuovo per mettersi in scia col Vecchio. Cioè, non è che questi utilizzano le tecnologie dell’epoca per rifare quelle cose. Troppo facile così. Questi devono far vedere al mondo intero che si sono inventati qualcosa di nuovo, ma poi lo usano per fare una roba che abbiamo già visto. Se ci pensate è una sfida mica da ridere. Tu spettatore devi riconoscere quel Mondo Antico ma al tempo stesso non deve essere semplicemente lo stesso che la tua memoria cinematografica ricorda: ti devi accorgere che è tutto fatto con quanto di meglio si possa desiderare nel 2016. In quest’ottica ci sono alcuni momenti realmente conturbanti in questo Rogue One. Occhio che potrebbe essere considerato spoiler, eh? Cioè, adesso metto un’immagine per cui avete tempo di riflettere se andare avanti con la lettura. Ma dal paragrafo successivo sappiate che siete a rischio spoiler.

Siamo a bordo di una Torpediniera Stellare dell’Impero. Mentre la camera avanza verso una di quelle bellissime e ampissime finestre che s’affacciano sullo spazio profondo, comincio a provare qualcosa di strano. Mi sembra di riconoscere quella figura di spalle, alta, slanciata, magrissima. La camera s’avvicina ancora e noi spettatori intravediamo il volto di questo personaggio nel riflesso della finestra. Ed ecco che s’accende la lampadina: “Ma certo! È coso, lì, come cazzo si chiamava… Moff Tarkin!”. E mentre sei lì che pensi a quanto sono stati simpatici i ragazzi a mettere il riflesso della fazza di Peter Cushing in un vetro – TRAC! – quello si gira ed è EFFETTIVAMENTE Peter Cushing (lo dico per i meno abbienti: Cushing è morto. Nel 1994. Ventidue anni fa). E non si vede solo per un secondo o due, no no! Si vede su grande schermo per un bel po’ di tempo e ha pure dei primi piani. Ora, non vi voglio ammorbare su come questa cosa è stata realizzata (for dummys: hanno preso un attore che lo ricorda, tale Guy Henry, e poi coi compiuters hanno ricreato la faccia di Cushing e gliel’hanno sovrapposta) ma il fato fondamentale è solo ed unicamente uno: è il Ritorno dei Morti Viventi, regaz. Qui si tratta di magia nera, di qualcosa di sinistrissimo e al tempo stesso esaltante. Attori morti che tornano in vita su grande schermo e che recitano. Come la dobbiamo prendere?

"Io bene"

“Io bene”

Sei anni fa Tron: Legacy ci spiegò che invecchiare un attore è un gioco da ragazzi, due colpi di trucco e via, la cosa difficile è ringiovanirlo. Se vi ricordate (e non morite di noia al solo leggere Tron: Legacy) in una sequenza incontravamo il Jeff Bridges del 1982, interamente ricreato grazie alle nuove tecnologie. Ci si accorgeva subito che era un effetto speciale ma era anche chiaro che era qualcosa di nuovo. Quest’anno in Captain America: Civil War abbiamo visto un giovane Tony Stark fare l’adolescente problematico coi suoi genitori. L’effetto era lo stesso di Tron: Legacy ma era decisamente meglio, molto più definito, più fluido, più credibile. Ma amici, pensateci bene: parliamo comunque di attori ancora in vita che hanno prestato il loro volto, la loro struttura ossea unica, per permettere a dei califfi degli FX di ricreare – su quella mappa – la loro versione più giovane. In Rogue One la questione è che c’è un attore MORTO 22 anni fa che recita, parla, si muove, interagisce con altri. Se non fa paura questa roba qui, boh, veramente… Non vi fa paura?

Ieri leggevo un po’ di commenti in giro e ho letto un ragazzo che si lamentava dicendo qualcosa del tipo: “mah, comunque si vede che è finto, eh?”. Un po’ devo ammettere mi sono cadute le braccia. Avete presente quello stand up di Louis C.K. dove dice che ci lamentiamo per qualsiasi cosa? Fa l’esempio di un passeggero di un volo che aveva di fianco che prende male il fatto che la connessione wi-fi cada in continuazione. E dice qualcosa del tipo: “Ma scusa, stai VOLANDO tra le nuvole seduto su una poltrona, con i più la possibilità di mandare una mail a una persona che sta dall’altra parte del mondo e ti lamenti che il wi-fi ogni tanto cade? Ci vuole del coraggio, eh?”. Lo stesso qui: ok, se aguzzate la vista, si vede che non hanno davvero riesumato il corpo di Cushing per poi soffiargli dentro un anima e la vita con un incantesimo, ma direi che siamo di fronte a un prodigio quasi senza precedenti. Cioè, immagino che fra un paio d’anni la tecnica verrà affinata e difficilmente riusciremo a distinguere un attore vero in carene ed ossa e un morto vivente resuscitato digitalmente. Adesso dobbiamo solo capire se questa cosa ci piace o meno e che tipo di conseguenze potrà avere sul cinema (già pesantemente malato di nostalgia incurabile). Non cose da poco, va detto. Ma non siete eccitatissimi? Non state già fantasticando su crossover incredibili tra attori in vita e gente morta?

Loro son pronti.

Loro son pronti.

Ah, per quanto riguarda il film: secondo me meglio Rogue One rispetto a The Force Awakens. Mi sono divertito, emozionato, stupito e ho anche pianto nel finale. Meglio di così non poteva proprio andare. Grazie di cuore, Gareth. L’ho sempre detto che sei un giusto.

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156 Commenti

  1. Gianmaria a volonta'

    Il barile raschiato fino all’osso!! Nel prox film raccontiamo quante volte andavano a cagare gli jedi prima che costruissero la morte nera!! MA PER CARITA’ ! VADE RETRO DISNEY E TUTTI STO BARACCONE CGI DEL CAZZO!!!
    Il doppiaggio e’ morto da alcuni anni purtroppo……

    Cristo, sta serie di film sono una tortura a cadenza annuale, e per giunta a Natale

    • BohBeh

      scegli, o SW o il film di Checco Zalone che rischia di fartelo rimandare a gennaio.

    • Gianmaria a volonta'

      Il film di Zalone guardatelo tu, tanto questo film e’ la versione sci-fi!
      Operazione nostalgia con morto(povero peter cushing….).
      Al prossimo film,cioe’ l’anno prossimo, qualcuno invochera’il nobel immagino. Con sta storia delle eroine, me lo ha fatto a peperoncini.
      Noiose, prevedibili fotocopie sbiadite della Leila , pardon Leia se no non si puo’ giocare con i Lego dedicati.
      Il cinema dovrebbe essere anche immaginazione, il non detto.
      Qui cazzo, veramente mi faranno vedere i cessi della morte nera! Ma quanti cazzo di soldi hanno dato a Lucas?!?!? Sfruttare un marchio in sto modo non e’ schiavismo, e’ cannibalismo….

    • FullMetalJack

      è vero, il doppiaggio fa veramente pena… appena esce in eng me lo guardo in originale, sperando che le voci siano migliori (non ci vuole molto)

  2. Gianbiscuì Chiwawa

    Piva piva l’olio d’oliva.

  3. Giovi 88

    A mio avviso un grande film, tra i migliori della saga. Il suo più grande pregio è quello di sapersi inserire perfettamente nell’Universo di Star Wars, con grande rispetto dei personaggi classici e nel contempo proporre qualcosa di nuovo. Nuovi spunti, come quelli sulla costruzione della Morte Nera, e nuovi personaggi a cui ci si affeziona. Anche il tono cupo e a tratti anche duro è azzeccatissimo visto il periodo “storico” in cui è ambientato il film: infatti i Jedi sono ormai scomparsi e le parole speranza e forza sono lontani ricordi. Ci sono anche nuove tematiche come quella di una ribellione che non è senza macchia ma un grande sfondo grigio in cui si muovono non solo eroi ma anche assassini, estremisti e spie senza scrupoli. Una cosa nuova che ho gradito tantissimo, e che ci permette di assistere a questo manipolo di uomini alla ricerca di redenzione in una missione suicida, che tra l’altro lo è davvero. Altra cosa inaspettata. Per il resto c’è un lavoro superbo di Edwards alla regia con scene che spingono al massimo sull’epica e appunto sul concetto di “Guerre Stellari”, un lavoro migliore rispetto a quello di JJ Abrams fatto in Episodio VII (film valido, ma per altri motivi). Scene epiche e anche colossali, con tanta azione e di quella buona girata con mano ferma. Non so esattamente cosa ha riguardato il grande lavoro di reeshot dopo la fine delle riprese, ma posso dire che si è agito per il bene del film visto che il risultato è stato davvero ottimo e ben oltre le mie più rosee aspettative! Fatico infatti a trovare difetti, sui dialoghi probabilmente si poteva fare di più e la differenza con i film originali si vede tutta, ma per il resto è tutto calato alla perfezione in questo fantastico Universo che ha fatto la storia del cinema. Ed è fatto così bene che consiglio di vedere subito dopo Episodio IV, sembrerà un unico grande film diviso in due parti.

    • BohBeh

      io avrei fatto la bastardata di farlo finire esattamente dove inizia il IV.

      cioè, il finale di questo ci sta, ma avrei messo lo Star Destroyer già all’inseguimento della Tantive IV dopo il salto a velocità della luce.

      Tipo Fast Five che finisce ESATTAMENTE dove comincia Furious 6.

    • BohBeh

      ma che cacchio dico.

      TUTTI i F&F dal quarto in poi sono incollati peggio di Rogue One e Ep.IV…

    • Giovi 88

      Come idea non era male.. Infatti a un certo punto mi aspettavo questo finale visto come stava andando..

  4. Zen My Ass

    Purtroppo devo aspettare fino al 6 gennaio… Qui in Cina abbiamo superato la quota annuale di film stranieri e Star Wars e’ stato rimandato al 2017… Ne parlano tutti meglio di TFA (e non e’ che vi volesse molto), bene…

  5. GGJJ

    E’ veramente difficile scrivere qualcosa d’interessante dopo 131 commenti nei quali ovviamente si trova tutto e il contrario di tutto, quindi nemmeno ci provo.

    Però posso dire che a me il film è piaciuto moltissimo, e che sono d’accordo con tutti coloro (e non sono pochi) che dicono che è insopportabile leggere chi scrive che non regge il paragone con i film della trilogia originale puntando l’indice su difetti e caratteristiche che la suddetta trilogia (che io amo alla follia) aveva BEN PEGGIORI. Padronissimi di non gradire Star Wars in generale, ma non mi dite che questo non è un gran bel film di Star Wars.

    E poi..
    SPOILER
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    [Guardate che sotto c’è lo SPOILERONE poi non dite che non vi avevo avvertiti]
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    Finalmente un film nel quale i Buoni affrontano una missione praticamente suicida che E’ EFFETTIVAMENTE UNA MISSIONE SUICIDA e infatti muoiono tutti!!

    • Shu-shá

      Beh insomma… in ep.IV attaccano con l’intera flottiglia caccia, e sopravvono solo Luke e Wedge*. Abbastanza suicida :D .

      L’altra missione suicida è nel Ritorno dello Jedi, attaccano con tutta la flotta e ne perdono una buona metà… non male nemmeno lì.
      Più falso l’attacco “suicida” al generatore su Endor, dove, almeno a schermo, si contano ZERO ribelli morti LoL.

      In ep.VII fintissimi davvero, però… attaccano con 6 caccia contro un intero pianeta e ritornano in 7.

      *tra l’altro Wedge immortale, sopravvive alla battaglia di Yavin, di Hoth e di Endor

    • GGJJ

      Si ma in nessuno dei casi citati ci lasciano le penne i protagonisti.

      Ricordiamo che Wedge era interpretato dallo zio di Obi Wan Kenobi giovane.. :D

    • Giovi 88

      SPOILER

      Concordo, come dicevo nel mio commento il fatto che i protagonisti buoni (praticamente tutti) ci lasciano le penne è sorprendente e una scelta tutto sommato azzeccata se ragioniamo sui film originali.

  6. albano vitali

    visto ieri sera, noto che la disney non riesce proprio a non affidare le redini di un film di star wars ad un uomo che ti dia un po’ di fiducia(alla prossima ragazzina imbronciata col passato misterioso e sofferente giuro che vado e taglio le palle a jj abrams) e in generale il piattume dei personaggi è paragonabile a quello di peppa pig, ma in generale mi è piaciuto nonostante la partenza abbastanza da coma e qualche dettaglio sparso in tutto il film. Come in episodio 7, qui si continua sulla strada della sporcizia, con gli stormtroopers impolverati e altre cosette che non ti fanno rimpiangere quel cesso di seconda trilogia, il cieco e il bestione capelluto mi sono piaciuti molto, visto che stiamo di spin-off mi piacerebbe vederli in un film comico-fantascientifico tipo boh, rush hour con le spade laser. Ma solo io ho notato l’alieno con la testa a forma di teschio di cristallo che passeggia nel mercato all’inizio del film?

    • albano vitali

      prima di beccarmi insulti, lo so che la casa di produzione è la lucasfilm, però trovo curioso il fatto la disney abbia a che fare con questa pallosa tendenza sia in rogue one e in episodio VII

    • Sergio Leone di Lernia

      Concordo, hanno rotto.

  7. stefano

    Visto stasera e confermato in pieno la sensazione—Edwards vale cento abrams..finalmente uno star wars con un po’ di action sopra la media di Fantaghirò…a quelli che i maccosa i morti si capisce che è morto la cgi e il piano dei ribelli e il doppiaggio eeeee fanculo! guardatevi i pigiami che li ci si diverte e l’originalità non manca di sicuro (brrr…sorvoliamo sulla coerenza e le immagini che vabè il megadrive era più appassionante…) ..certo bisogna essere minorenni o minorati per apprezzarli però vabè…

  8. Latte

    Dal momento che lo stato dei miei (pochi) neuroni rimasti mi rende sempre più difficile formulare pensieri complessi e articolati, soprattutto nei confronti di film che mi piacciono così tanto, in grado di esprimere adeguatamente le emozioni che mi hanno provocato, mi limiterò ad un pugno di pensieri semplici e sgrammaticati :

    – Rogue one, finalmente e di nuovo uno Star Wars bello davvero
    -Rogue one : il più bel film di Star Wars dai tempi del Ritorno dello Jedi
    -Eh, si, cari nerd, Il ritorno dello Jedi è un capolavoro assoluto a livello dei primi 2, gli Ewoks spaccano i culi e Jabba è tra le 3 cose più belle della storia del cinema, quindi ficcatevi pure nel culo il vostro revisionismo cinematografico del cazzo
    – Rogue one è un capolavoro assoluto
    – Rogue one è strutturato come un film d’avventura vecchia scuola, quindi ha una progressione narrativa, e una gestione del ritmo. C’è una prima parte introduttiva e preparatoria, dove si presentano personaggi, contesto, ambienti, motivazioni etc. Un crescendo, un climax. etc. Quindi chi si lamenta che la prima parte del film è noiosa, è ormai indelebilmente corrotto da troppo cinema di merda della playstation generation e la sua anima è persa per sempre
    – Felicity Jones è gran figa
    – Il droide imperiale è il numero uno, a C3 e C1 gli voglio bene quindi occuperanno sempre il primo posto dei droidi più simpatici, ma questo sarcastico scazzato e sotto sotto stronzo ma anche un po’ triste è veramente il numero uno
    -Donnie Yen spacca i culi
    – C’è il fan service ed è fatto da dio
    – L’azione spacca
    – La battaglia finale è un’apoteosi
    – La mezz’ora finale è da pelle d’oca
    – Lord Fener spacca tutto
    – Quella scena finale con Lord fener è impressa per sempre nella retina, è un monolito di magnificenza che svetta nella storia del cinema
    – Il pianeta di lava di Lord Fener è bellissimo
    – Il pianeta tropicale della battaglia fnale è più che bellissimo, con la torre radar che svetta, ma che scenografi/designer coi coglioni sotto che c’ha sto film
    – Il quarto d’ora finale ha un lirismo disperato che levati
    – Pelle d’oca, brividi, brividi…
    – Si riallaccia al primo GUERRE STELLARI in maniera perfetta, altro che i prequel
    – Brividi
    – Capolavoro assoluto

  9. Latte

    Ah, poi un’altra cosa…Abrams fuori dai coglioni e dare tutto in mano a Edwards e gli sceneggiatori di Rogue One, subito !!

  10. Toni Già

    Visto ieri, commento senza leggere tutti i commenti precedenti.

    SPOILER

    Un flim dove muoiono tutti i buoni e che lascia emozione zero ogni volta che uno schiatta è un film venuto male.
    Davvero zero empatia per sti personaggi. Anche il robot mi è stato sulle palle.
    Spiegatemi l’utilità di Saw Gerrera, se non esisteva sto personaggio che differenza faceva? Solo per inserire Forest Whitaker nel cast?
    Doppiaggio ai minimi termini, uniche scene degne quando si vede Darth Vader.
    Sì la battaglia finale è lunga e spettacolare ma tolta quella, film poco riuscito.

    • Fabio

      Concordo. Film sufficiente. Ottime scenografie, storia interessante e sequenza della staffetta finale riuscitissima.
      Per fortuna era uno spin off. Aspetto con molto interesse il ritorno di Rey, Kylo e Finn (ovviamente di Poe).

  11. Toni Già

    Adesso che ho letto tutti i commenti e nessuno l’ha scritto lo scrivo io: il capitano Cassian Andor sembra il fratello magro di Ricky Memphis.
    Sarà per quello che non mi risulta credibile?
    Pensate che figata se lo facevano doppiare da Memphis, che quando parla non si capisce un cazzo!
    Tanto visto il doppiaggio scadente del film…

    • albano vitali

      giuro sul fatto che la mia gattina è la più bella del mondo che ho pensato la stessa cosa

    • Darko Ramius

      +1

      e concordo anche sul fatto della credibilità rovinata da Diego Luna truccato da Ricky Memphis. Un po’ come prendere Michael Caine per truccarlo da Tony Servillo.

    • dirty harryhausen

      ecco chi mi ricordava!!!! Grazie

  12. SPOILER

    SPOILER TRISTE

    Purtroppo ad oggi sono due i personaggi in cgi interpretati da attori che non ci sono più… povera Carrie :(

    Fine SPOILER

  13. Zen My Ass

    Mi e’ piaciuto molto: finalmente un bel fim di Star Wars non appesantito da dover continuare a tutti i costi e da dover rispiegare tutto a tutti.

    Rogue One e’ un buon film di guerra con scene incredibilmente dure e violente per lo standard Disney… l’ho trovato piu’ coraggioso di quanto avrei creduto e mi ha preso (anche se devo ammettere la prima parte, fino alla prima uscita della Death Star, e’ un confusa e noiosetta qua e la… ma alla fine il fim regge).

    Doppio finale da applauso… immagino lo abbiamo visto tutti quanti, ma preferisco non spolierare: emozionante il fato finale dei protagonisti, da sturbo la conclusione con l’aggancio a Episodio 4.

    Certo non tutto funziona: ennesima protagonista con “Daddy Issues” (cosa evitabilissima tra l’altro, non era davvero necessario e la storia non ne evrebbe risentito affatto), Forrest Whitaker inutile, Donnie Yen che scade purtroppo un po’ nel ridicolo involontario (questo dovuto anche al suo pessimo inglese, peccato).

    Comunque, bello e potente, lo rivedro’.

  14. Paolo Vintaggio

    quoto Casanova Wong Kar-Wai:

    “Mi sono divertito, emozionato, stupito e ho anche pianto nel finale. Meglio di così non poteva proprio andare.”

  15. Jax

    Visto con grande ritardo ma jn lingua originale. Devo dire che mi è piaciuto molto anche se più che un film di guerre stellari è un film di guerra e basta.
    L attacco finale su Scarif sembra preso dagli sbarchi americani della seconda guerra mondiale nel Pacifico, la piccola battaglia su Jedha sembra.invece presa dall occupazione americana in Iraq. Devo dire che Evans si conferma un gran regista e non son d accordo che i personaggi siano dimenticabili, dispiace anzi che con una storia che va a 200 all ora ci sia poco tempo per approfondirli.

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