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Non sono una persona libera, sono un numero. Nello specifico il quattro.

La vera locandina del film

La vera locandina del film

Io sono uno serio che si sbatte e lavora prima di scrivere i pezzi. Anni fa, dopo aver deciso che avrei scritto io il pezzo su I Am Number Four qui su i 400 Calci, ho nascosto una microspia negli uffici della Dreamworks. Sentite cosa ho registrato: “Ragazzi, Twilight prima o poi finirà. Potrebbe essere arrivato il nostro momento. Dobbiamo tirare fuori un’ideona simile e fare almeno un sette film di quelli che possiamo girare con il piede sinistro di un altro. O chiamiamo  D.J. Caruso. Insomma, poi ci pensiamo. L’importante è che facciamo i soldonissimi! Coglionando quei dannati giovani! Ahahahahahahaha! Farei di tutto per danneggiare i giovani! Bene: qualcuno ha idee?” . True story. Dannati produttori hollywoodiani senza scrupoli. Loro parlano così! Vi rendete conto? Noi giovani mettiamo il cuore in queste pellicole, compriamo i gadgets, scriviamo le frasi sulla Smemo, ci innamoriamo pensando a Bella e Edward e loro si fanno giuoco di noi.

Adolescenti (di 34 anni) sulla spiaggia guardano le tipe della spiaggia.

Lezioncina: I Am Number Four. Romanzo di fantascienza, di enorme successo, scritto da Pittacus Lore. Che cazzo di nome è Pittacus Lore? Grazie per la domanda. Trattasi di uno dei personaggi della saga, ma soprattutto è lo pseudonimo dietro il quale si celano i due scrittori Jobie Hughes e James Frey. Il libro è uscito negli Stati Uniti nell’agosto del 2010. La Dreamworks aveva comprato i diritti per la trasposizione cinematografica già nel 2009. No, per dire la perfida lungimiranza. I due scrittori, mentre si accendevano degli havana grossi come dei tubi Innocenti con dei biglietti da millemila dollari, hanno annunciato che questo romanzo sarebbe stato il primo di una serie di sei. La storia è questa. Il povero pianetino Lorien e attaccato da quei bruttoni dei Mogadoriani che portano morte e distruzione a casaccio. Per preservare l’antica e bellissima cultura dei bellissimi Lorieni (si dirà così? Boh…) si decide di spedire 9 bambini – 9 splendidi esemplari, dei campioncini della razza, tutti identificati da un numero – sulla Terra. Lo scopo è quello di fargli sviluppare i loro megapoteri qui da noi, per poi farli guidare la riconquista del loro pianeta natale. Il problema è che i terribilissimi Mogadoriani hanno capito il trucchetto e anche loro sono arrivati sulla Terra per cercarli e sterminarli. I terribilissimamente cattivissimi Mogadoriani sono dei cattivi metodici: stanno uccidendo i 9 fuggiaschi in ordine. Dall’uno in avanti, mi raccomando: non facciamo casino, cazzo. Tutto questo è raccontato nel prologo del film, dopo l’uccisione del numero 3. E poi via che si parte.

Un cattiverrimo Mongardiano (che, alla fazza della fantasia, ricordo un romulano)

Un cattiverrimo Mogardiano (che, alla fazza della fantasia, ricorda vagamente un romulano)

Il nostro protagonista, come suggerisce il titolo, è il numero 4, detto John. John Smith. Olè! Il ragazzo, interpretato dal divetto Alex Pettyfer, è un adolescente che sembra un quarantaduenne e che vive in un posto x con le spiagge, le feste sulle spiagge, la casa sulla spiaggia, le fighe delle spiagge che lo amano e mille amici della spiaggia che gli schiacciano dei 5 alti. Vive con quello che sembra essere suo padre, ma che in realtà è un guerriero Lorieno che ha il compito di difenderlo a costo della propria stessa vita (e sopra di lui svolazza un avvoltoio dopo 5 secondi di film). Il compito di Henry (l’attore che tenta di gettare una credibilità alle ortiche del caso, aka Timothy Olyphant) è anche un po’ quello del Man In Black.

Son preoccupatisismo: chissà se riesco a pagare l'Università a tutti i miei 54 figli.

Son preoccupatisismo: chissà se riesco a pagare l'Università a tutti i miei 54 figli.

Non so se lo sapete, ma “stamo ner dumila”, c’è l’internet, le notizie si diffondono in fretta e furia e il mondo è pieno di casi umani che credono negli UFO. Per cui se uno dei ragazzi della spiaggia nota che a un certo punto all’amico John Smith gli esce uno strano fascio di luce aliena da uno strano tatuaggio tribale che ha sulla caviglia, gli fa un filmatino con l’iPhone 4, lo mette on line e quattro secondi dopo arrivano i famelicissimi Mogadoriani. Per cui avete capito anche voi che l’esistenza del nostro John è un inferno: come quella dei figli dei militari che sono costretti a muoversi di paese in paese senza mai poter conservare una vera amicizia. John Smith, il numero 4, infatti soffre moltissimo e ha la faccia dell’adolescente depressone. Ma Henry è inamovibile: bisogna cambiare aria. Andiamo in Ohio, nella piovosa cittadina di Paradise.

Paradise is the new Forks

Paradise is the new Forks

Una volta arrivati a Paradise, inizia il vero e proprio film: John Smith, si mette una felpa col cappuccio di quelle con le tasche profonde che sembri uno preso male che ascolta Creep dei Radiohead nel 1995 in una discoteca rock di provincia, e va a scuola. E direi che potremmo fermarci qui. Perché Sono Il Numero Quattro è un trattato di rara precisione sulle saghe avventurose adolescenziali dei nostri giorni. Esattamente come Legendary lo è per i film sportivi. C’è tutto quello che ci deve essere al massimo della forma. Si fa quasi fatica a credere ai propri occhi, soprattutto perché i personaggi della saga – la terrestre di cui ci si innamorerà (Dianna Agron), l’antagonista che poi forse antagonista non è, l’amico nerd simpa, la spalla animale tenero – vengono introdotti nel film a una velocità folle, tipo nei primi 10 minuti di film. E la loro funzione narrativa è talmente ovvia che mi sa che proprio si presentano così: “Uè, ciao! Sono la terrestre bionda di cui ti innamorerai”. Ma forse mi sbaglio.

Guarda, guarda! I Bulli della scuola!

Guarda, guarda! I Bulli della scuola!

E calcolate che lei, che è un’adolescente dei giorni nostri, fa le foto con delle vecchie macchine fotografiche analogiche e poi le carica sul suo photoblog. E, peggio della peggio delle stalker, il PRIMO giorno di scuola scatta una roba come 50 foto a John Smith. Ma tipo a tradimento, che tu sei lì che parli con lei e lei – tac – ti scatta una foto in fazza. Che bello. Poi, tipo dopo due giorni, lui va a cena da lei con i genitori che sono megasimpa e poi dopo cena finiscono a parlare seduti per terra, vicino al letto di lei, con la musichina indie in sottofondo e lui guarda il suo diario privato, e lei lo lascia fare anche se è una cosa intima, nessuno ha mai visto cosa c’è dentro di lei, ma sente che questo strano ragazzo ha qualcosa di strano, di magico, di unico. E ovviamente non vede l’ora di dargliela.

Dopo due giorni che si conoscono lei lo guarda così. Cosa gli vorrà comunicare?

Dopo due giorni che si conoscono lei lo guarda così. Cosa gli vorrà comunicare?

E non vi ho detto la cosa più BELLISSIMA del mondo. Anche lui ovviamente s’è innamorato alla velocità delle luce di lei. Quando le cose cominciano ad andare male e i perfidisismi Mogadoriani sono sulle sue tracce, Henry gli dice: “Basta, dobbiamo scappare!”. E l’adolescente John Smith: “No, io non vengo!”. Sguardo intensissimo di Olyphant: “Non sarà mica per una ragazza, vero? Perché non ti ho mai detto questa cosa di noi Lorieni: il nostro innamorarsi non è come quello degli umani. Noi, quando ci innamoriamo è PER SEMPRE.”. Capite? Vogliamo andare a chiacchierare con delle ragazzini di quattordici anni per vedere se l’idea di un alieno fighissimo, che spara i raggi luminosi dalle mani, con la felpa col cappuccio e che quando si innamora sarà innamorato per tutta la vita, ha un certo appeal? Dite che ai due scrittori della saga piace vincere facile? Maliziosi.

No, tu fai come se la macchina fotografica non ci fosse...

No, tu fai come se la macchina fotografica non ci fosse...

Ecco poi c’è anche la parte – diciamo così – action della questione. Ma non gliene sbatte un cazzo a nessuno. John Smith diventa un omarino, capisce che gli piace la pheega e comincia a sparare raggi fotonici dalle mani, sposta le cose con il pensiero e fa quelle robe lì. I crudelissimi Mogadoriani arrivano tutti cattivi e hanno un megamostro nel camion (che è il nemico della spalla cagnolino tenero, ma mutaforma, di John Smith), lui scappa, rivela a lei che viene dalle stelle, il simil cattivo si rivela per il buono che è e poi c’è la lotta finale. Con l’introduzione del nuovo personaggio. Tutto perfetto. Perché però il film è andato malissimo? Perché le adolescenti non ci sono cascate? Eppure Sono Il Numero Quattro non è che faccia più cagare di Twilight. Ok, è arrivato dopo, ma è la stessa identica cosa. Anzi, è pure un po’ più movimentato. Anche perché meno, sarebbe stato impossibile. Non c’è manco il fronte della fans sfegatate della serie, antagoniste delle maniache di quello che sbrilluccica. Sono Il Numero Quattro è andato male malissimo e ha raccolto una serie di stroncature che ad essere sinceri non si merita. Cioè, chiariamoci: è una merda. Ma non è che al suo fianco ci siano grossi esempi di maître chocolatier.

alla voce "poteri inutilissimi"

alla voce "poteri inutilissimi"

DVD-quote suggerita:

“E ce tojiamo il vampiro e ce mettemo l’alieno! A Caruso, ma checce vò, checce?”

Casanova Wong Kar Wai, i400calci.com

>> IMDbTrailer

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28 Commenti

  1. Cleaned

    “E ce tojiamo l’alieno e ce mettemo la Bestia, sempre coi tatuaggi tribbali.
    A Pettyfer, ma vaff…”

    http://www.imdb.com/title/tt1152398/

  2. Nicola

    Sapevatelo, sto Caruso farà il film di preacher.

    E ha lanciato anche la proposta della proposte: Petofer nel ruolo del santo degli assassini.

  3. Olifante diede er toppe con Assassin. Poi niente.

    Non credo che questo film sia pessimo come TW. Infatti TW avrà mille difetti che sappiamo ma è girato bene, con classicismo appassionato, e ha un tono fotografico e quindi un’atmosfera, molto d’effetto. Questo number 4 non ha nemmeno questo pregio, è proprio tirato via, fatto in fretta, magari scorciato abbestia nel montaggio. Poi i raggi laser, e l’essere un alieno (anche se di forma umana) NON funziona nelle storie d’amore: le sbarbine hanno paura che prima o poi esca fuori qualche tentacolo di troppo e che si infili nel posto sbagliato.
    Invece il vampiro è molto più romantico, come sappiamo.
    Secondo me è per questi motivi che non se lo è cagato nessuno.

  4. Il_Presidente

    Perché Twlight è andato bene e questo no? La risposta l’avete già data qui, nel miticissimo articolo che avevate scritto per uno degli ultimi Twilight.
    La chiave del tutto è la pe-ne-tra-zio-ne. Ok, non c’è neanche in Twilight, ma lì c’è quella tensione emotiva nata da tutte le problematiche legate al sexual intercourse. In Twilight ci sarebberi gravissime implicazioni fisiche per LEI post-assaggiamento fava, ma vuoi mettere? In Number 4 lui si innamora per SEMPRE (che in effetti è un sacco di tempo) ma quindi…eh, vabbeh, stica.

    E poi alle ragazzine si sa che della fantascienza non gliene frega un cazzo :-|

  5. KNavis

    Meno male che nessuno mi ha mai fotografato e webbato quando emetto lampi di luce dal cuuuORE.

  6. Uwe Pòl

    OMFG RAYLAN WHAT HAPPENED

  7. Kurosawa Puppami La Fava

    Come si può sperare di eguagliare il mix fra BelTenebrosoEroeMaledettoCazzoQuantoèFigoGothicoVampiro e Rafa Nadal in Versione Licantropo Macho con tanto di addominali Ricalcati in CGI, con un misero alienuncolo (neanche Klingoniano) tatuato ???

  8. Gigos

    Effettivamente forse con Beastly hanno rischiato meno copiando più pedissequamente. E certo che, rispetto alla saifai, il fantasy si sposa molto meglio con la melassa.

    @Casanova
    Ma perché poi questo film si è guadagnato l’ambita menzione sui 400? Non è fuori dal campo di interesse?

  9. comunque lui ha i super-poteri degli scassinatori.
    fa luce dalle mani per i furti notturni, apre le serrature, accende le auto senza chiavi.
    a me sta cosa ha fatto un sacco ridere.

    per non parlare poi della fighetta “da quando ho scoperto la fotografia tutte le mie compagnette superficiali mi hanno emarginata”.

    Meraviglia.

  10. Phoenix

    Il vampiro moderno (ciuccia-cazzi non ciuccia-sangue) si sa, tira. Sarà una fantasia perversa sul sangue mestruale? (Anna Riso docet) Difficile paragonarlo a un alieno, che si sa, non tira, almeno attualmente. Chissà i mutanti o qualche variante soprannaturale tipo uno con una voglia di cuore sul cuore… ma tanto temo che ormai il vampiro è entrato talmente nelle teste bacate che per ora è difficile fargli reggere confronti. A meno che non fai un film di star della musica con poteri speciali. Chessò, cazzi a raggi.

  11. the X-man

    Casanova, ti sei dimenticato di dire che Henry difende John con nientepopodimenodopodomaniche….un coltello, con la lucetta azzurra sul manico!! Cioè li rincorrono in giro per il mondo con fucili alti quanto un bambino di 10 anni, bestie schifose nascoste nel camion grossi come elefanti e lui vuole fare la guardia del corpo col coltello??? Non è neanche un miracle blade…

  12. Il_Presidente

    @Phoenix: tipo http://www.imdb.com/title/tt0077788/ ??

    :_(

  13. Stanley Boll

    quanto mi sta sulle palle questo…3 film altrettante cagate..giù le mani da DEAD SPACE e PREACHER…

  14. Gigos

    Insomma la locandina by Luciano De Crescenzo neanche se la merita. Mi sa che era meglio il mistero di Bellavista.

    http://www.imdb.com/title/tt0202473/

  15. LOL

    ke commenti da sfigatelli frustrati pippatevi con rambo checche

  16. Ma che nome da perdente è D.J.? Mi chiedo quali siano i nomi interi. Ricordiamoci che sto tizio è un protetto nientepopodimeno che di Spielberg, altra prova inconfutabile del fatto che la cricca si è rincoglionita assai con la vecchiaia. Che dire…mi spiace per i lettori di Preacher.

    • John Blacksad

      Secondo me quella cricca era già rinco all’epoca,
      ma riusciva a mascherarlo meglio grazie ad ottimi collaboratori e tecnici (Gilbert Taylor per Guerre stellari IV, Douglas Slocombe per la trilogia di Indiana Jones…non i primi che passavano).
      Defunti o ritirati questi, sono uscite tutte le magagne

  17. @Lol
    sarà come dici tu. Ma io vivo per davvero in un luogo come quello dipinto a inizio film. Con il sole bello peso, la spiaggia libera, gli amici surfisti che mi chiamano per le feste in riva al mare di notte, le palme, le ragazze che prendono il sole in topless, e poi fumarsi una canna di erba mentre una ti fa un pompino: insomma cose così, da sfigati. Ma non farei davvero a cambio, credimi.

    ( no Nanni, no, è inutile che mi chiedi l’indirizzo )

  18. E scusate, piccolo O.T. (ma è davvero OT ? su questo sito ?)

    La prossima volta che non sapete che minchia recensire, e avete lo stesso voglia di scrivere, ecco un piccolo hint, dal modesto amico Harry:

    http://www.youtube.com/watch?v=-PMQzqSQDtA&feature=player_embedded

    Stupri con vendetta a pallettoni.

  19. Jo (recently promoted to Rocky Jo)

    mi piaccino i grossy rotoli de soldi che a contalli te sbagli: sò troppy

    una delle migliori tag del mese.

    Per il resto, pessimismo e fastidio. Non per la recensione eh, ma per l’inutilità del film.

    Ora che ho visto Harry spezzare una lancia in favore di tuailait, posso anche morire domenica, sicuro di avere visto cose che voi umani non potete immaginare.

  20. Gigos

    Anch’io off topic:
    Ma invece di grattare il fondo del barile, non c’è nessuno da queste parti che legge Rat-man? In questi mesi è in corso la storia a puntate “I Sacrificabili” in cui sono presenti le caricature (ma molto dignitose, anzi potremmo chiamarlo “omaggio affezionato”) di tutti vostri eroi dei film d’azione preferiti (l’ho già detto che a me i film d’azione non piacciono e seguo solo le vostre belle recensioni?):

    http://www.paninicomics.it/web/guest/productDetail?viewItem=646660
    http://www.paninicomics.it/web/guest/productDetail?viewItem=650271
    http://www.paninicomics.it/web/guest/productDetail?viewItem=655931

  21. @Rockie G.I.Joe

    se proprio lo vuoi sapere ci sono alcuni momenti del primo TW che mi piacciono, ma senza soluzione di continuità, cioè senza riferimento alla storia, e sono legati allo sguardo della pulzella necrofila. Quello sguardo lì. Diciamo che quando c’è lei da sola, magari nel bosco, mi ritrovo una matita in tasca. E c’è sempre il cielo scuro, come fosse sempre poco prima del tramonto.
    Appena entrano nell’inquadratura gli altri personaggi, l’effetto matita svanisce.
    Spero di aver chiarito la mia posizione rispetto al film, che comunque è girato da una che conosce il mestiere (effetti speciali a parte).

  22. Jo (recently promoted to Rocky Jo)

    @Harry: perfettamente d’accordo su Kristen Stewart, bella te. Per il resto no so, lascio la palla a chi lo ha visto, ma mi fido del tuo giudizio.

    @Gigos:lo leggevo tempo fa, ora sono tentato di ricominciare. La scena del lancio dall’aereo con Chuck Norris è da applausi.

  23. Harry Piotta, il decobrificatore says: La prossima volta che non sapete che minchia recensire, e avete lo stesso voglia di scrivere, ecco un piccolo hint, dal modesto amico Harry

    Ecco si, lo vidi e mi piacque. Lungaggini fetish comprese, che in questo genere calzano sempre a pennello.

    Per quanto riguarda il numero 4, boh… ricordo gli attacchi della tipa che scompariva con quell’affare in mano (chiaro, no?) e… ah si, il cane che si trasformava in mostro. Di tutto il resto non ho memoria. E per “tutto” intendo della mia vita fino a pochi secondi fa.

  24. Phoenix

    @Il_Presidente o_O Che incubo.

  25. Hellblazer Joestar

    1) D.J. Caruso vuole Pettyfer per il Santo, ma anche LaBoeuf per Faccia di culo. Chiamalo se vuoi typecasting.
    2) Non avete scritto “dammelo” sotto la foto della tizia innamorata. Che vi è successo?
    3) Se il tipo urla “Onda energetica!” mentre lancia i raggi dalle mani lo vado a vedere.

  26. John Blacksad

    L’ottima (ed esilarante) recensione di Nanni al trailer

    http://www.i400calci.com/2010/12/io-sono-il-numero-4-giuditta/

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