Crea sito

Prometheus: altro giro altre opinioni

Intro di Nanni Cobretti
Hai visto che bravi i distributori italiani che hanno sentito il pepe al culo per cui hanno fatto uscire il film un mese prima rispetto a quanto inizialmente previsto? Eh? Eh?
Che questo poi significa distribuirlo comunque quando nel resto del mondo è già fuori in dvd e molti di voi se lo sono sparati lo stesso in copia digitale più o meno legale.
In ogni caso, siccome la mia l’ho già detta, a voi le opinioni di un’altra manciata di redattori:

Casanova Wong Kar-Wai

Quanto può essere difficile parlare di Prometheus senza per forza di cose dire che Ridley è il fratello scemo e che i distributori italiani sono dei dementi totali? Molto. Tant’è che lo vorrei ribadire subito: Ridley è il fratello scemo. I distributori italiani sono dei dementi totali. Eh, lo so. Probabilmente siete stanchi di sentire sempre le stesse cose, ma non vorrei mai che non vi arrivasse il messaggio. Parliamo di cose importanti, di dogmi, di mantra da intonare fino al raggiungimento dell’estasi suprema che è propria dell’idillio della meditazione trascendentale. Detto questo bisogna ammettere che a noi giovani capitani coraggiosi un film come Prometheus interessa e anche molto. Perché, anche se Ridley ha passato gli ultimi mesi della sua vita a dire “No! Non è vero!”, dietro questo progetto c’è Alien e pochi cazzi. E a noi Alien ha cambiato la vita. E poi, come ha ovviamente già scritto il boss, perché Ridley anche se è quello che ha diretto film come Albatross e Un’ottima annata, è uno che dovrebbe fare solo film di fantascienza dove ci sono dei corridoi con le nostre migliori amiche di sempre: le porte ottagonali. Insomma, ci si siede al cinema a vedere Prometheus con della mega fotta. E a fine visione la fotta c’è ancora. E sono cose.

Ve lo giuro: ero già pronto a twittare: “A Ridley! Mabbafangulo!” ancora prima di arrivare al cinema, ma devo ammettere che alla fine sono uscito soddisfatto. Meglio: sono uscito con la voglia di andare a prendere una birra con i due regaz che mi hanno accompagnato in questa visione e parlare di tutte le cose che mi sono passate nella mente in quelle due ore di visione. E, pensate amici, avevo anche voglia di rivederlo! Che anche questo è un ottimo risultato, no? Ma diamo altre due notizie utili utili. Allora, lo sapete già, anche se non siete ancora andati a vederlo: Prometheus è un film molto complesso che ha delle pretese altissime e che butta molto probabilmente troppa carne al fuoco. Prometheus è un film che pur avendo quelle pretese e pur sapendo che si deve inserire in una delle saghe fantascientifiche più importanti di sempre, pesta delle merde incredibili, dando un nuovo significato all’espressione Maccosa (ce ne sono due, tutte già sottolineate dal nostro boss ai tempi della sua recensione che urlano veramente vendetta…). Però è anche vero che Prometheus è un filmone. Cioè, è proprio uno di quei film che da quando si spengono le luci in sala a quando si riaccendono, hai quasi sempre la bocca aperta e la mascella caduca. Ha una potenza visiva incredibile, capace di avere un collegamento forte con i film della saga di Alien ma al tempo stesso di essere estremamente moderna e fighissima. Ha ritmo: le cose accadono in continuazione e a una velocità folle, senza mai lasciare un secondo di pausa allo spettatore. Ha degli attoroni che fanno quello che devono fare e che ti mettono simpatia. Charlize figa che non ti dico, Fassy bravissimo e perfetto in una parte bellissima e tutt’altro che facile, Idris che fa Idris e a cui dovremmo tutti volere benissimo. Poi c’è Noomi Rapace. Che veramente non si spiega perché sia ‘na vecchia con il naso di pongo a 32 anni. Mi sembra di intuire che abbia un bel culo, ma da lì ad essere una promettente attrice, ce ne passa, no? Certo, immagino che recitare al fianco di Charlize Theron non sia facile per nessuno, ma Noomi è brutta, non è particolarmente brava e il suo personaggio è tra i più loffi del film. Spoiler: il più loffio è quello del suo uomo, il sosia del discount di Tom Hardy.

Adesso a due giorni dalla visione sono qui che tento di convincere parenti e amici a tornare a vederlo con me perché da vero sfigghiz quale sono mi sono fatto tutta una serie di ipotesi matte matte che necessitano di conferme e di smentite. Perché poi il giochino principale è questo: mettere insieme quei 45 chilogrammi di indizi che quei due geppi di Ridley e Lindelof hanno sparso per la pellicola, tentando di trovare un collegamento con quello che noi già sappiamo. E anche se il nerdometro goes to eleven, i ragazzi sono contenti. Insomma, questa cosa che parlare male di Prometheus era diventato uno sport nazionale, forse mi aveva abbassato di molto le aspettative, fatto sta che alla fine io sono uscito contento e tutto gasato per vedere uno o due sequels del prequel.

Per una scena così non servono spiegazioni

Darth Von Trier

È un film “strano”.
Forse non è neanche un “film” per come si intende comunemente e di sicuro non è il film che la maggior parte del pubblico si aspettava.
Prometheus è come un movimento per una suite musicale, preso da se ha senso solo relativamente, diventa sensato quando è assunto assieme a tutto il resto. Probabilmente tutte le cose si chiariranno via via nel proseguimento dell’opera ma per ora veniamo lasciati con un palmo di naso, nella speranza di avere risposte e -soprattutto- nel terrore che Lindelof “Lostizzi” la storia e ci lasci con più buchi che dati di fatto.

È un prequel che non è un prequel, una storia che in realtà non racconta nulla compiutamente ma apre il campo a mille spunti e congetture con cui, inutile dirlo, i fan di Alien si stanno scornando da mesi e in generale mette in campo cose con i quali i fan di Alien dovranno convivere per sempre.
Ha aperto il vaso di Pandora dei nerd, forse giocando anche sporco ma il dato di fatto è che dopo averlo visto non parli d’altro con gli amici per giorni, è un risultato mica da poco, comunque.

Di garantito c’è la tensione, la paranoia, ci sono le esplosioni di violenza, c’è tutta la narrativa alla base della bellezza di Alien ma non siamo in Alien, è bene ricordarselo per non uscire contrariati dalla sala.

Visivamente è bello, emozionante e potente nella sua messa in scena fisicissima e così poco digitale, a riprova ennesima che la CGI può funzionare fino a un certo punto ma il reale rimane il reale, anche nella sua finzione.
Narrativamente è molto ambizioso, forse troppo, di sicuro non perfetto, al momento soprattutto per certe scelte di sceneggiatura e montaggio inutilmente macchinose e conseguentemente lacunose che probabilmente saranno risolte nell’immancabile director’s cut\extended version, ha anche alcuni personaggi gestiti malissimo e risolti peggio ma come dicevo all’inizio non è un film esente da difetti. È comunque un film complesso e da approfondire, non è di certo il kolossal-giocattolo che ci si può aspettare dal trailer e questo per me è un bene.

Ha quell’ambizione filosofica forte della fantascienza cinematografica massimalista del passato, quella pesante di un 2001: Odissea nello spazio o Solaris ma anche quella più sfrontata di uno Zardoz, che piaccia o meno il film è comunque un bene riportarla in faccia agli spettatori e che lo faccia un regista che con tutte le critiche che gli si possono fare ha l’accesso ai budget necessari per poterlo fare ma sa anche cosa è un film di fantascienza coi contenuti.

Il mio timore è che la effettiva complessità della storia che si profila, con tutte le sue ambizioni filosofico-religiose implicitissime e le sue risposte assenti frustri lo spettatore medio che non vorrà approfondirle -sempre se le coglierà prima- in un secondo film e liquiderà Prometheus se bello o una merda sulla base di una manciata di scene facili, e quello sarebbe un peccato innanzitutto e potrebbe inficiare negativamente sugli sforzi produttivi del sequel.

Io intanto attendo in preda ai tremiti il seguito e ripasso le decine di foglietti con appunti e schemini che mi sono tirato giù dopo le tre volte che lo ho visto.

È un film tutto fatto di vero

Jean-Claude Van Gogh

Verissimo: Prometheus è un film grosso, enorme, visivamente imponente, con un ritmo che non cala mai e cresce cresce cresce fino a che… Senza esagerare, Prometheus è con molta probabilità il più visivamente spettacolare film che vedrete o avete visto al cinema quest’anno (il primo che dice The Tree of Life muore male), ché Scott ha sempre avuto l’occhio da designer ma non l’hai mai sfruttato così bene come ha fatto nella fantascienza e per questo forse sembrava si fosse un pelo perso, e tutta questa spettacolarità, in 3D o meno, non può fare a meno che inchiodarci gli occhi allo schermo e le palpebre alle sopracciglia, lasciarci a bocca aperta per ogni dettaglio notabile e figate assurde costruite per rimanere sfocate sullo sfondo inquadrate per 3 secondi quando la SyFy ci avrebbe girato sei film, stupirci e annichilirci le cornee fino a che… fino a che non finisce, perché Prometheus fa tutto questo ma, più di tutto e prima di tutto, fa girare i coglioni.

L’ho visto due volte e tutte e due le volte, alla fine, dopo quei cinque minuti di “beh che figata” ho iniziato a fare l’elicottero con le palle, e c’è un motivo, un motivo antropomorfizzato nella figura di Damon Lindelof. Ora mi direte che è facile prendersela con Lindelof e non con Scott perché sì alla fine è lui ad aver preso le scelte definitive e non è che lo sceneggiatore gli ha imposto qualsiasi scelta e, beh, non lo difendo di certo a spada tratta, anche lui ha fatto le sue cazzatone facendo tipo dimenticare ai propri personaggi come ci si sposta di lato, ma è anche vero che mi fa quasi tenerezza: il vecchio Scott si trova davanti un ben più giovane Lindelof pieno di idee fighe che lo rimpinza di fluidi neri magici che creano la vita e all’occorrenza fanno tutto quello di cui il film ha bisogno tanto è magia degli dei alieni mica un elemento funzionale esclusivamente a della narrazione inutile e ci casca come un babbo iniziando a crederci duro. La presunzione di Lindelof nel voler scrivere qualcosa sapendo vagamente cosa si stia effettivamente scrivendo e non spiegarlo comunque è assolutamente insopportabile, un insopportabile che in molti avrete già visto in Lost concentrata in quel maledetto fumo nero inserito a caso nella prima stagione e risolto altrettanto a caso nella sesta e ultima stagione. Se ci pensate il fumo nero e il liquido nero non sono poi tanto diversi: intanto sono neri, e poi sono cose/esistenze all’apparenza magiche che avranno e hanno avuto una risoluzione estenuante tirata per i capelli. La scrittura à la Lindelof è questa, buttare elementi fighi a caso senza preoccuparsi di come spiegarli per poi farlo con una fatica pazzesca. Ergo, giramento di coglioni. Fosse un individuo presuntuoso solo nella scrittura forse non mi starebbe così sul cazzo come in questo momento, forse potrei se non altro apprezzarlo per le idee e disprezzarlo per il metodo, ma no, Lindelof è un individuo presuntuoso sempre e ovunque.

Prometheus nasce dalla curiosità di Scott di spiegare chi fossero gli Space Jockey e cosa ci facessero sul quel pianeta, un’idea che già si può trovare nel commento audio dell’ultima edizione in blu ray di Alien, uscita ben prima che Prometheus entrasse in preproduzione. Sarebbe dovuto essere un prequel molto dritto, solido e lineare e che immagino avrebbe avuto elementi da cui poi continuare la storia e trarre dei film a sé stanti. Doveva finire dove Alien iniziava, doveva essere un prequel, appunto, e poi è arrivato Lindelof dicendo “non mi piace la parola prequel” e s’è finito per non avere alcuna spiegazione effettiva sullo Space Jockey se non un’infarinatura generale e s’è finito per non conoscere la storia di quella particolare navicella spaziale; in sostanza, s’è finito per conoscere un beneamato cazzo di niente delle cose che Scott voleva spiegare. Non c’è nulla di male nel voler girare un film a sé stante, nulla di male nel volersi distaccare da Alien mantendo come collegamento solo la razza aliena, ma c’è un sacco di male nel non farlo come si deve e con coerenza, nel voler essere così indipendenti ed avere una storia con una marea di elementi derivativi da tutti i quattro Alien e persino da Alien vs Predator (scusate ma finiscono NELLO STESSO MODO); è così un film a sé stante che c’è più Alien in questo che in Clonazione. C’è tutta una filosofia sbagliata dietro quello che è diventato Prometheus, c’è un rifiuto di base nell’essere ancorati al passato che ha portato a quasi tutti i suoi problemi. Se Scott si fosse affidato ad uno sceneggiatore più onesto e dalle idee magari meno fantasiose ma sicuramente più precise forse non ci saremmo trovati così tanto potenziale sprecato (anche solo visivo) e sorprattutto non ci saremmo sentiti come se dopo aver visto La compagnia dell’anello non avessimo avuto la certezza che ci sarebbero stati i due sequel. Forse ci sarebbe stata una produzione ancora più grossa, forse i due o tre film sarebbero stati girati in contemporanea come hanno fatto con Il Signore degli Anelli, forse in questo modo non avremmo avuto nemmeno tanti problemi ad accettare la scrittura di Lindelof perché sicuri che le risposte sarebbero arrivate (precisazione: il sequel di Prometheus è tutt’altro che ovvio. Certo, ci deve essere o qui iniziamo ad uccidere, ma Scott non sa ancora nulla e spera di poterlo girare, la preproduzione non è nemmeno cominciata e non si sa chi lo scriverà). Forse sarebbe stato meglio non dare così tanta carta bianca a Lindelof e bloccarlo nelle sue manie antinarrative. Forse mi girano troppi i coglioni per poterne parlare ancora.

Il vero problema? Lo rivedrei una terza volta. Che stronzi.

Outro di Nanni Cobretti
Ok. L’ultima volta vi avevamo chiesto chi di voi avesse letto anche la parte con gli spoiler. Stavolta, sicuri di dimostrare ai distributori italiani come stanno le cose, vi facciamo una domanda ancora più semplice: chi di voi si è fatto influenzare dalla mia rece (o da altre che per coincidenza la pensavano uguale) e ha deciso di non andarlo a vedere, chi di voi ha deciso di guardarsi una copia più o meno legale a casa propria, e chi ha deciso di andare al cine lo stesso?

P.S.: chi di voi volesse confessare di aver visto una copia illegale ma NON essere denunciato alla polizia postale, è pregato di specificarlo. Grazie.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

201 Commenti

  1. Jena Pistol

    Come cambia la vita,ora,a Pasquetta, me ne sto chiuso in casa per il cazzo di Coronavirus,guardo un sacco di film per passare il tempo,qualche giorno fa ho rivisto questo film,mi ricordavo di aver scritto qualcosa e scopro che addirittura mi era piaciuto tanto,ma tipo che mi aveva preso un sacco propio.Certo che Jena123 era propio di bocca buona. Visivamente mi piace sempre ma i maccosa i hanno mi fatto cadere le braccia propio,sto con Van Gogh tutta la vita,ma poi,con chi cazzo sto parlando ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *