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Per quello che ha da fare, fa il militare: Capitan America – The Winter Soldier

Prendetevela comoda, e guardatevi l’ultimo episodio dell’Uomo Tigre:

Piaciuto?
Pensateci: è stato fatto nel 1971.
Quarantatre (43) anni fa.
All’epoca gli hipster si chiamavano ancora solo “hippie” (e trombavano molto di più, ma è un altro discorso).
In Italia, paese che ospita il Vaticano, venne trasmesso in tv nel 1982, originariamente su Rete4 e poi su svariati noti circuiti di canali locali. Fu commissionata una sigla ai mitici Cavalieri del Re, furono ingaggiati i migliori doppiatori del circondario (su tutti Nino “Mr. X” Scardina e Bruno “Baba” Cattaneo), e venne piazzato – assolutamente intatto – nella fascia pre-pomeridiana, lo slot di punta dei programmmi per bambini.
Riguardatelo. Fascia oraria per bambini.
Non facciamo discorsi psicologici – io sono cresciuto con l’Uomo Tigre e poi da grande ho fondato i400Calci.com, che non è necessariamente una cosa sana che una madre si augura – e limitiamoci al puro dato storico.
Oggi, se lo raccontate in giro, non vi crede nessuno. Vi dicono “sì, come no, e magari la sera trasmettevano giochi a premi in cui lo scopo era spogliare le vallette”.
Oggi una cosa del genere verrebbe vietata ai minori di 14 anni alla terza inquadratura senza che nessuno batta ciglio. Anzi, peggio: negli USA verrebbe etichettato “R” (Restricted), che significa che i minorenni possono entrare solo se accompagnati dai genitori.
La categoria di pubblico più commerciabile invece, quella a cui tutti gli studios si riferiscono quando producono i film più grossi e vogliono sperare di indovinare uno dei maggiori incassi dell’anno, si chiama “PG-13” (Parental Guidance – 13). Significa che è fortemente consigliata la presenza dei genitori per i minori di 13 anni, mentre i regazzini delle superiori possono fare il cazzo che vogliono. E lo sapevate? La categoria “PG-13” compie 30 anni quest’anno. Fu inventata infatti nel 1984 su suggerimento di Steven Spielberg, dopo che diversa gente protestò che PoltergeistGremlins e Indiana Jones e il tempio maledetto erano indirizzati a un pubblico di ragazzi ma contenevano scene che potevano impressionare i più giovani. Le scena di Mola Ram che strappa cuori a mani nude qui in Gran Bretagna (paese distante circa 1500km dal Vaticano) è stata censurata fino a ieri l’altro, giuro. Un mese fa un amico mi raccontava di come da bambino giocasse a fare Mola Ram con suo fratello e PAM! gli tirava semplicemente una manata sul petto e il fratello fingeva di star male senza motivo, come se fosse il colpo delle cinque dita di Kill Bill. Ha scoperto la cosa del cuore strappato perché gliel’ho detta io.
Ma erano comunque tempi in cui il botteghino a fine stagione veniva vinto da Rambo 2, e gradualmente le cose sono peggiorate.

Ve lo sto dicendo col cuore in mano

Ve lo sto dicendo col cuore in mano

Ad esempio nel 1990 Paul Verhoeven gira Atto di forza, infilandoci liberamente tutta la violenza esagerata che piace tanto a lui e a noi, con il suo solito spirito satirico. Qui il suo bersaglio erano appunto certe fantasie liberatorie tipiche degli action americani, soprattutto nella scena della sparatoria in aeroporto in cui la coreografia indugia sui civili innocenti crivellati dai proiettili vaganti del fuoco incrociato tra Schwarzenegger e i cattivi. Qual è la reazione del nostro eroe al riguardo? Si preoccupa? Si dispiace? Macché: impassibile, prende su uno dei cadaveri e lo usa come scudo. In tre minuti, c’è tutto quello che sette anni dopo provò a ripetere Michael Haneke in un film intero infinitamente più didascalico e spocchioso.
La trollata purtroppo funziona:il film spacca il botteghino in due, i giornali iniziano a lamentarsi della violenza nei blockbuster. L’anno seguente quel mocciosetto stronzo di John Connor ordina a Terminator di non ammazzare nessuno: il film in questione non è ancora esattamente all’acqua di rose, ma l’ufficio stampa diffonde la trovata, i giornali ci si agganciano e inizia il conto alla rovescia. Verhoeven ridicolizzerà anche il sesso con Basic Instinct: otto anni di Clinton faranno il resto.
Precisiamolo: sottoporre un film all’MPAA (Motion Picture Association of America), l’organo ufficiale che si occupa di queste cose, NON È un obbligo di legge. Semplicemente, se non ti adegui fai brutto. Se non ti adegui e non fai etichettare il tuo film, i gestori delle grandi catene di cinema non si fidano e nella maggior parte dei casi si rifiutano di programmare il tuo film, così come sa loro un po’ fatica programmare pellicole etichettate R perché per pura demografica incassano meno nelle proiezioni pomeridiane infrasettimanali.

I morti non protestano

I morti non protestano

Ma cosa serve oggi ad un film per rientrare nella categoria PG-13 e non sforare nel Restricted?
L’MPAA è molto restio ad emettere pubblicamente regole ufficiali precise: un po’ per filosofia, per lasciare i suoi membri liberi di interpretare il feeling di una scena a sentimento, e un po’ per evitare litigi infiniti su presunte contraddizioni. Esiste un simpatico documentario al riguardo. Fondamentalmente è la mancanza di obblighi legali a permettere loro di cavarsela con queste assurdità, trincerati dietro al “se non vi garba, nessuno vi obbliga”. Il cavillo stronzo consiste nel fatto che è invece legalmente obbligatorio segnalare se un film è stato appunto sottoposto o meno al visto censura, e con quali esiti. Questo lo dobbiamo alla vecchia usanza di alcuni film sfigati, tra cui notoriamente I Spit On Your Grave, di contraffarre l’etichetta dell’MPAA con falsi rating.
Comunque, alcune indicazioni di massima sono note: niente sesso, niente fumo, niente droga, niente parolacce, pochissimo sangue (dal ginocchio graffiato in giù). Sono concessi solo topless maschili e – sembra una presa per il culo ma non la è – si può utilizzare la parola “fuck” UNA volta, a patto che sia esclamazione e non verbo.
Dopodiché ci sono accorgimenti diffusi, cose che i produttori hanno imparato a forza di vedersi tornare indietro i report dettagliati (quelli sì) dell’MPAA, e a furia di leggersi il feedback del pubblico alle proiezioni di test. Perché sì, prima che l’indignazione vi salga oltre i livelli di guardia, sappiate che le persone su cui queste misure sono state tagliate esistono davvero. L’altro giorno ad esempio un conoscente mi diceva “Vorrei portare i miei figli a vedere il film dei Lego, ma non ho capito se è o meno per bambini”. Io l’ho guardato stortissimo, eh? “Eh ma sai quante volte capita che un film sembri per bambini e poi invece ci sono scene un po’ troppo…” e qui ho compassionevolmente cambiato argomento prima di scoprire a cosa si riferisse. Ok, liberissimi di pensare sia un caso particolare, ma intanto esiste. Un’altra cosa che esiste sono le proteste e gli sfottò su quanto l’MPAA sia particolarmente intransigente nei confronti di sesso e parolacce ma, in proporzione, stranamente accomodante verso la violenza. Ora, secondo voi, se protestate che l’MPAA non tratta a pari merito sesso e violenza, come volete che rispondano? Diranno “oh accidenti, avete ragione, siamo degli stolti bigotti ipocriti, dovremmo smetterla di essere così intolleranti nei confronti di un atto così sano, bello e naturale come il sesso”, o diranno piuttosto “avete rotto il cazzo, ok, censureremo maggiormente anche la violenza”?

E se con quell'arpione ci sbudellasse qualcuno?

E se con quell’arpione ci sbudellasse qualcuno?

La trovata più recente, nonché quella che ci riguarda più da vicino, riguarda quel morbo per cui la stragrande maggioranza delle scene action nei film PG-13 degli ultimi anni sono diventate di colpo inguardabili.
Ce ne siamo accorti tutti subito: prima abbiamo dato la colpa a tentativi falliti di imitare Paul Greengrass, poi a un modo goffo per camuffare stunt non perfetti, poi a generica incapacità.
E invece no: sono precisi ordini dall’alto.
È la trovata hollywoodiana per smorzare la violenza: si lascia intuire il gesto, si confondono le meccaniche, si nasconde l’impatto. Si va da A (le intenzioni) a B (il risultato) gettando fumo e nebbia su tutto quello che sta in mezzo. I più sensibili non si spaventano, i più deboli non imitano, e i concetti passano ugualmente mentre le coscienze dormono. Lo spettacolo lo si fa intorno: eventuale slow motion nei momenti coreografici innocui e focus sul catastrofico. La parola chiave è: “non realistico”.
Non guardatemi così: è un’idea che ha più buchi di un groviera ma non me la sono inventata io. Vi incoraggio, anzi, a segnalare eventuali approfondimenti e/o correzioni.
E di nuovo: nessuno li obbliga, e non è regola stretta. Poca gente però ha voglia di rischiare di perdere tempo e soldi a dover sottomettere un film a ripetizione finché non viene fatto stagliuzzare il giusto.
Di fatto c’è che sono passati 30 anni e il PG-13 è passato dall’essere inventato apposta per permettere ai ragazzini di vedere cuori strappati a mani nude al precludere sul nascere un eventuale film su Nonna Abelarda. Tutto questo mentre in Italia, paese che ospita il Vaticano, la stragrande maggioranza dei film etichettati R non vengono nemmeno vietati ai minori di 14 anni.
Questo ci porta a Captain America: The Winter Soldier (gran titolo. Davvero. Poi cosa uscirà, “Batman: Joker”?).

7SlILk2WMTIPer circa un minuto e mezzo ci ho creduto: Cap si tuffa da un aereo e sale su una nave per dare la caccia a George St. Pierre, e inizia a correre e tirare scudate a destra e a manca con inquadrature da videogame a scorrimento orizzontale, ed è bellissimo. Ogni Avenger ha il suo stile: Iron Man vola e spara i laser dalle mani, Thor fa il gradasso a martellate, Hulk tira schiaffoni a mano aperta, a Cap avanza il ruolo dell’agile e scattante che corre, salta, e tira calci in fazza come se avesse imparato il krav maga nel ’43. La cinepresa puntualmente si “emoziona”, ma la controfigura di Chris Evans riesce a infilare qualche mossa pregevole, qualche salto inaspettato. Poi entra in scena George St. Pierre che lo sfida a mettere giù quello scudo da timidone, e per un istante mi sono distratto e ho sperato. Del risultato finale, salvo circa un’inquadratura ogni tre. Inquadrature action che salvo nel resto del film, helicarrier che crollano esclusi: zero.
La situazione odierna è paradossale: mentre la tv si avvicina al cinema, e i videogame si avvicinano al cinema, il cinema di colpo a suo modo si riavvicina ai libri. I film PG-13 sono film emozionanti che hanno paura di emozionare troppo, perché chi si emoziona potrebbe agitarsi, chi si agita potrebbe farsi partire un embolo, e a chi parte un embolo o muore denuncia la Disney (o entrambe le cose). E allora le scene d’azione sulla carta vengono scritte alla grandissima, ma regia, fotografia e montaggio di colpo vanno contro ogni logica e si impegnano attivamente per farti intuire cosa sta succedendo senza fartelo davvero vedere, inquadrando da vicino, staccando rapidamente, pasticciando i movimenti. Di conseguenza, come per un libro, ti tocca riempire i vuoti con l’immaginazione.

Sembra The Raid ma non è

Sembra The Raid ma non è

Intendiamoci: ormai l’usanza è diffusa ed è stata resa plateale da Man of Steel, in cui di colpo anche Zack Snyder – fino a quel momento il campione mainstream della coreografia pulita grazie a 300 e Watchmen – cedeva alla camera a mano agitata. Da vero professionista riusciva però ancora a camuffarla e spacciarla come precisa e coerente scelta di stile.
Questo Captain America inoltre è tutt’altro che l’esempio più clamoroso/negativo, ma è un esempio in cui il procedimeno salta particolarmete all’occhio per scarto di tono, per via del grande impegno dimostrato in tutto quello che circonda le scene d’azione. È tutto impeccabile, misurato, persino sobrio, poi di colpo l’azione diventa concitata, goffa e incomprensibile ed è come se all’improvviso al timone ci fossero dilettanti senza cognizione. È pura autocastrazione. È l’equivalente blockbuster dei porno giapponesi con i genitali pixelati.
Dispiace il doppio perché la situazione era promettentissima.
Il progetto ad ampio raggio della Marvel è indubbiamente il più concettualmente interessante degli ultimi anni, per il modo in cui sono riusciti a trasportare al cinema elementi di serialità rischiosissimi e una volta appannaggio soltanto di tv e fumetti. Nel creare diverse storie parallele che periodicamente confluiscono in un unico film, è importante che ognuna delle diramazioni sia capace di sopravvivere indipendentemente, cosa che ottieni con il giusto mix di qualità e furbizia. E se Iron Man si sta risolvendo in un progetto vanesio di Robert Downey Jr e Thor se l’è giocata di inerzia e interventi a caso di Loki, Cap era indubbiamente quello uscito in modo più insipido sia dal primo capitolo in solitaria che dall’ammucchiata generale. Per salvare lui, toccava scrivere davvero un bel film. La mossa tattica è stata quella di affiancargli fissi i comprimari più in vista (Nick Fury e Black Widow) e riversargli addosso tutta la situazione post-New York che gli altri due film hanno volontariamente tralasciato, rendendolo di fatto – insieme all’altrettanto debole serie TV sulla S.H.I.E.L.D. (lo dico per sentito dire) – il vero semi-indispensabile ponte fra il primo e l’imminente secondo film degli Avengers.

"Piacere, mi hanno detto che poteva far comodo un po' di extra-carisma"

“Piacere, mi hanno detto che poteva far comodo un po’ di extra-carisma”

La sorpresa maggiore è quindi che i fratelli Russo, registi di gran parte degli episodi della serie comica Community, infilino il film Marvel in assoluto più serioso di tutta la saga.
Sorprende meno, viste le premesse di cui sopra, che il film duri più di due ore e si prenda tutta la calma necessaria per raccontare una storia solida con i tempi giusti, e che capitalizzi sulla situazione del nostro eroe Steve Rogers – ibernato nei ’40 e risvegliato oggi – per dargli lo spessore necessario a fargli guadagnare il terreno che lo distanzia dalla popolarità cinematografica dei colleghi.
A tal proposito è carina la gag con cui hanno localizzato la lista di Cap delle cose da recuperare, apparentemente diversa per ogni nazione: in quella italiana ad esempio compare “Vasco Rossi”, che può ovviamente sembrare una cazzatissima nazional-popolare ma in redazione preferiamo pensare che sia un consapevole omaggio al fatto che la backing band del Vasco dei tempi d’oro fosse appunto la Steve Rogers Band.
C’è il tempo insomma per mostrare il nostro protagonista alle prese con i problemi più ovvi, lo spirito con cui affronta, la visita all’ormai 90enne Peggy. C’è la sua voglia di farsi un nuovo giro di amici fidati come desiderio ben più urgente del ributtarsi in un qualsiasi tipo di rapporto sentimentale. Ci sono i suoi riusciti duetti con Scarlett Johansson, chiaramente da curriculum il punto di forza dei Russo. C’è il suo idealismo rimasto ovviamente intatto. Torna l’indimenticabile Smilzo Rogers in un paio di flashback.
L’aspetto forse più riuscito in assoluto è la grandissima battaglia strategico/tecnologica fra la S.H.I.E.L.D. e i cattivi del momento, come dimostrato nell’assalto all’auto di Nick Fury e al continuo inseguirsi di mosse e contromosse in cui da entrambe le parti paiono averle pensate davvero tutte e di più e fino all’ultimo non hai davvero idea di come verrà sbrogliata la situazione.
La serietà non diventa mai eccessiva profondità o pretenziosità, il che aiuta a tapparsi il naso quando volano i maccosa più grossi (tipo quando Cap nasconde una preziosissima chiavetta USB in un distributore di merendine).

"Più di così non potete chiedere. PG-13."

“Più di così non potete chiedere. PG-13.”

Volevo però aprire un’altra parentesi: io inizio ad avere serie difficoltà con i cattivi del ventunesimo secolo.
Una volta i cattivi erano cattivi: lo erano per il puro gusto di esserlo, per brama di potere o per sadismo personale che si traduceva nella versione distorta o totale mancanza di etica e morale. Col tempo si sono fatti sempre più sfaccettati, e sempre più credibilmente convinti di essere nel giusto. Si è arrivati a dar loro motivazioni comprensibili ma a condannarli per l’eccessiva foga con cui nell’inseguirle perdevano di vista il quadro generale della situazione o sfociavano nella pazzia. Ultimamente però le cose mi sembrano essere sfuggite di mano. Sempre più spesso mi capita di sentire piani pseudo-malvagi che al contrario mi sembrano più che ragionevoli, almeno concettualmente.
Voglio dire, prendete il villain di questo film: a un certo punto dice espressamente “Uccideremo 20 milioni di persone per salvarne 7 miliardi”. Come fai a non essere almeno stuzzicato dall’idea? Parliamone, ragioniamoci. Il problema è che i buoni contrappongono esclusivamente il solito valore di purezza ideologica. Non hanno vere alternative che non siano “la mia mamma mi ha insegnato che è sbagliato”. A volte non hanno nemmeno quelle, a volte ammettono pubblicamente la loro inferiorità al discorso generale. A volte lo sceneggiatore trolla e presenta eroi che fanno del bene generico senza sapere perché, accontentandosi di una coscienza pulita secondo i parametri più generico-superficiali, ammettendone implicitamente l’ipocrisia a favore del lieto fine, o meglio del bene più immediato che tanto quello che succede dopo i titoli di coda non ci riguarda.
Boh, amici, non so voi, ma se a me uno dice “vorrei uccidere 20 milioni di persone per salvarne 7 miliardi” io come minimo mi siedo comodo e gli dico “spiegati meglio”. Gli eroi di questa avventura invece non solo si oppongono con un NO secco, immediato e irremovibile, ma non spiegano nemmeno il perché. È questo che mi sta sul cazzo: perché, di grazia? Solo perché da una frettolosa inquadratura sul monitor avete visto che uno dei bersagli è Tony Stark? Dai su, non ve n’eravate accorti, non vi credo. E anche se fosse: a me è sempre sembrato un instabile e pericoloso squilibrato, non mi sembra un’idea campata completamente per aria e forse siete di parte perché è vostro amico. È perché il metodo con cui vogliono uccidere quei 20 milioni di persone è sproporzionatamente costoso, fa molto brutto e sotto sotto è anche piuttosto ingenuo? Ok, su questo punto non avete tutti i torti, ma il concetto rimane e ci si potrebbe ragionare insieme e trovare una soluzione migliore. Diobono Nick Fury, sei il capo della S.H.I.E.L.D., figurati se non ti viene un’idea migliore.
Cazzate a parte: sono contento che i cattivi siano sempre più credibili e meno scemi, ma bisogna che i buoni siano altrettanto convincenti nelle loro ragioni o il pathos va un po’ a farsi fottere.
L’ultima lamentela che ho è su Falcon: finora stava andando tutto bene in termini di fedeltà ai costumi originali, dovevano rovinare tutto e mettere la classica porcata neutro-moderna proprio con Falcon che aveva uno dei costumi più belli di tutti i tempi?
Guardate che meraviglia:

Falcon_001

Ma a parte questo ribadisco le belle cose dette prima. Questo sequel di Captain America doveva risultare eccezionalmente solido affinché il franchise continuasse ad aver senso di esistere: la missione è stata compresa e portata a casa con successo. Relativamente alla saga generale Marvel, escludendo il primo Thor che rimane un commovente capolavoro per motivi tutti suoi, siamo di fronte al film più solido, più convinto e più rappresentativo del tono generale che queste storie vorrebbero tenere.
Rimane il problema delle scene d’azione autosabotate (e nemmeno tantissime, a ripensarci): il risultato di una società che, in barba alle centinaia di film pessimisti e apocalittici di cui il cinema distopico è pieno imballato, si sta pericolosamente avvicinando al futuro ultrapuritano descritto da quel cult profetico sottovalutato che è Demolition Man.
Il PG-13 odierno è probabilmente la più grande e nociva calamità che abbia mai colpito il mondo dell’arte.
E, se lo chiedete a me, vi conviene iniziare ad esercitarvi con le tre conchiglie.
Sigla:

Poeti.

DVD-quote suggerita:

“Voglio una vita spericolata, voglio una vita come Steve Rogers”
Nanni Cobretti, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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164 Commenti

  1. Concordo sulle scene d’azione: impatti “censurati” e violenza fisica smorzata; eppure nelle coreografie e nella generale fisicità c’è da ammirare lo stile dei Russo, che riprendono il meglio di Greengrass.

    Sono rimasto piacevolmente colpito da questo TWS: basato più sulla storia che sulle stronzate (Iron Man anyone?), è ino sostanza un remake del mitico “I Tre Giorni del Condor” di Pollack, con Redford passato dalla parte dei cattivi; in pratica è “I Tre Giorni del Pupazzone Yankee” XD

    Concordo anche sul merito dato agli sceneggiatori, che sono riusciti a dare credibilità e carisma ad un personaggio (Cap) che definire piatto su carta è eufemistico.

  2. Capisco la tirata iniziale, però alla fin fine l’azione l’ho trovata meno incomprensibile e tutto sommato più riuscita/appassionante/gradevole rispetto alla media dei film in cui viene girata in questo modo. Cioè: capivo chi menava chi e come, anche se mi spiaceva non vederlo meglio. Non mi sento di poter dire lo stesso di tanti altri film recenti.

    Boh, magari sarà anche che ormai me ne sono fatto una ragione (o un occhio bionico) e non mi aspetto nulla di diverso, però, tutto sommato, mi sembra che nel “contesto” dei traballamenti abbiamo visto molto di peggio. Che poi, in effetti, immagino sia quel che intendi quando dici “è tutt’altro che l’esempio più clamoroso/negativo”. D’altra parte, magari interpreto male, dalla tirata mi pare di capire che secondo te, con dell’azione fatta come si deve, questo film sarebbe stato una bomba. In pratica gli stai a fare un complimento o sbaglio? :)

    (Va anche detto che io, quando ‘sta gente in pigiama inizia a fare le cose che leggevo nei fumetti, se il risultato è anche solo vagamente dignitoso, mi rincoglionisco completamente, quindi appena han cominciato a volare scudi e tizi neri in costume e per di più perfino la polpetta in rosso con le pistolette non sfigurava, mi son messo a sorridere come uno scemo e a posto così.)

    • Fra X

      Io non ho ancora capito questa etichetta del “pigiama”. Poteva andare bene per le uniformi della prima serie di “Star trek”, ma per i supereroi… non si usavano “calzamaglia” e “costume” una volta? Boh!

  3. Ryan Gossip

    personalmente è il Marvel che mi è piaciuto di più, tra botte, esplosioni, Georges St. Pierre e finalmente uno e più cattivi (meglio “antagonisti”) seri non come i tizi di Thor 2. In tutto questo sono riuscito a sorvolare sulla pochezza del carisma di Cap (mi spiace per Evans ma difetta parecchio) perchè distratto dal resto.
    Il piano finale mi è piaciuto parecchio perchè

    SPOILER
    hanno creato un software che riconosce le persone e le valuta in base anche a quel che faranno?! Una copia please
    FINE SPOILER

    quello che non capisco è perchè in questi film c’è sempre (fateci caso) il protagonista o chi per lui purchè sia prestante a petto nudo. Sempre. Mi domando: per il pubblico femminile? Per le ragazzine? E perchè noi dobbiamo accontentarci di un culo in calzamaglia? Questo è chiaramente sessismo (potrei aver esagerato con la polemica però è un dato di fatto)

  4. Ciak Norris

    Dovrebbero infilarvi in tasca un euro su ogni singolo biglietto venduto grazie alla lettura delle vostre recensioni.
    Ps. Avete mai pensato ad una versione de i400 calci in inglese? Diventereste delle celebrità planetarie senza neanche dover indossare una calzamaglia da supereroe.

  5. Hellblazer Joestar

    Da applausi tutta la parte iniziale su MPAA e PG-13.
    Sul film in sé, spero di andarlo a vedere presto: finora è il Marvel meglio recensito da chiunque, nemmeno Avengers ha avuto tanta unanimità.
    E grazie per l’info sulla Steve Rogers band! Non ne sapevo niente, avevo solo sentito che la lista era diversa e pensavo alla più becera delle ruffianate, ma mi unisco volentieri al parere “citazione consapevole”.
    @Ryan: il giorno che in un film ci esce un topless della Johansson come Iddio comanda scanno il vitello grasso.

  6. Personalmente lo ritengo il miglior film Marvel mai realizzato finora. E il PG13 mi fa incazzare molto di più in Wolverine, personaggio violentissimo, che tira artigliate fuori campo, piuttosto che in Cap, l’eroe senza macchia per eccellenza che se deve fare fuori qualcuno ci pensa mille volte.
    Questo film è la dimostrazione che si può realizzare un film tratto dai fumetti senza snaturare i personaggi originali. Cap è l’uomo fupri dal tempo dei fumetti, ma è presentissimo quando si tratta di gestire le operazioni militari, lancia lo scudo a mo’ di boomerang e ha i propri valori che lo portano a farsi quasi uccidere con l’ottimo Soldato D’Inverno, il personaggio che più di tutti poteva uscirne fuori ridicolizzato.
    Buoni anche Fury, che finalmente si discosta un po’ dal reclutatore di XXX e assume tratti più smaccatamente spionistici, e la Vedova Nera.
    Interessantissimo Sam Wilson, gran bella sorpresa, anche se non posso che essere daccordo sul costume (io, per la cronaca, preferivo quello verde degli esordi, ma potrei essere poco obiettivo a causa delle splendide matite di Gene Colan che lo realizzarono).
    Gli do un 8, anche un 9, crepi l’avarizia, e spero dopo questo film di non vedere più cazzate come Thor che prende la metro per andare a picchiare il nemico.

  7. Ciak Norris

    bè della Johansson qualcosa in rete si trova eh..

  8. LordHyo

    Tutto il discorso sul PG-13 lo potrebbe usare

    SPOILER

    Fury per contestare il piano malvagio: “Beh, sì, capisco 20 milioni di morti per salvarne 7 miliardi, ma poi finirebbe come con il PG-13.. Parti con le migliori intenzioni, e non sai come ti trovi a non poter fare più il nigga che smadonna… No, lasciamo perdere…”.

    Certo, chissà se un discorso anti PG-13 te lo lascerebbero inserire, o ti censurerebbero anche quello…

  9. Pronto MacReady

    gran rece! e grazie per la lezione di storia nella prima parte!

  10. Past

    Eh si, sono riusciti a fare un film che non ti vergogni di andare a vedere se hai più di 15 anni…troppa grazia infatti il capoccia della Marvel ha già bloccato i russo per il terzo film su CAP.

  11. Michael Manna

    Bellissima recensione, con cui mi trovo d’accordo presocchè in toto; poi personalmente la storia delle botte smorzate non mi ha intaccato più di tanto, anzi credevo pure peggio. Come qualcuno ha già scritto, l’ho trovato più disturbante in, per esempio, quella cacata di Wolverine.

    @Nanni
    Per la faccenda dei 20 milioni…

    SPOILER

    E’ un piano dell’Hydra. Quindi sostanzialmente è “Ammazziamo i 20 milioni di persone che potrebbero essere pericolosi per il NOSTRO Nuovo Ordine Mondiale (No, l’aspetto del Winter Soldier non c’entra.)” e per questo i buoni rispondono “Ma anche no.”. A me sembrava abbastanza chiaro ma, magari era meno palese di quanto io abbia rilevato.

    FINE SPOILER

    Comunque, per quanto mi riguarda, miglior Marvel dopo Avengers, alla pari con Punisher: War Zone. Ma per quest’ultimo stiamo nettamente in un altro campionato, con un altro sport. <3

  12. Rocky Escobar

    “E, se lo chiedete a me, vi conviene iniziare ad esercitarvi con le tre conchiglie”

    paura :(

  13. Totalmente d’accordo con la recensione. A me questo Winter Soldier mi è piaciuto molto e gli contesto una certa confusione nelle scene d’azione, anche se vedere il soldato d’inverno in azione è davvero uno spettacolo, si vede che si sono davvero impegnati con le coreografie, sopratutto quando inizia a passare da un’arma all’altra, da un coltello all’altro. Potevano risolversela come il più classico degli scontri invece no, quel personaggio funziona, è vivo e mena come un demonio. Una gioia vederlo passare da pistola a coltello con nonchalance.
    La storia tiene, sì. Seriosa, ma non pallosa, ci sono delle cose un po’ sceme ma ci si passa volentieri sopra appunto perchè non è la solita scusa per far tirare due cartoni in da fazza al solito tizio in pigiama.

    [SPOILER] A me personalmente è piaciuto molto come sono riusciti a infilarci Arnim Zola[/SPOILER]

    I personaggi hanno un loro perchè, Cap non è bidimensionale, Fury riesce ad essere convincente e Redford come al solito è un gigante.
    Qui bisogna apprezzare fortemente la marvel e chi ha avuto l’idea (riuscitissima) di far scrivere un film di supereroi a uno sceneggiatore di fumetti. (Brubaker è essenzialmente uno degli autori che ha scritto le storie più belle su Cap, nonchè quello che ha inventato quel personaggio molto bello che è il soldato d’inverno). Tutto questo per dire che a me Cap non è mai piaciuto particolarmente neanche nei fumetti, però in questo film si. Mi è piaciuto, è un film riuscito, senza sè e senza ma. Pur con i suoi difetti, è onesto e fa il suo lavoro di intrattenimento senza trasformare tutto in una buffonata. Ce ne fossero di più.

  14. Rocco Alano

    Un paio di anni fa rividi con un amico su youtube l’ultima puntata dell’Uomo Tigre e rimanemmo impressionati: eppure da bambini non ci avevamo fatto caso nè ci aveva turbati. Come certi dialoghi di “Lamù” abbastanza pecorecci… a rivedere certe cose oggi, pensi che, effettivamente, a tuo figlio di 4 anni (l’età in cui iniziavo a stare davanti alla TV a divorare cartoni) non le faresti vedere. Il problema è il target: in giappone nessuno dei due era per bambini, Tiger Man era un cartone per pre adolescenti, Lamù per teenagers. Non dico che nessuno dei due mi abbia bloccato la crescita o altro- però tra quella violenza e Peppa Pig, c’è una via di mezzo (la Pixar, per esempio).

    • Fra X

      Non capisco perché viene quasi sempre messa in mezzo PP che è per under 6. XD Effettivamente anch’ io cominciato a far più caso alla violenza in certi cartoni più crescendo! Boh!

      “era un cartone per pre adolescenti”

      cioè bambini, ragazzini. XD

    • Nel 1983-84 guidavo un Sì, un ciclomotore Piaggio più pesante del Ciao e meno memorabile. Mi feci regalare un casco integrale, un Nolan N24, e capii che ero troppo avanti coi tempi: l’idea di proteggere la testa era vista come ridicola, al massimo ci si metteva una bandana col disco rosso, stile Saburo Sakai. I raudi li tiravi addosso agli amici, con la cerbottana *cercavi* di non colpire gli avversari negli occhi, e gli amici si distinguevano in due categorie: appassionati di esplosioni / appassionati del fuoco (Sic?). Tutto quello che passava in TV ci andava bene. Se fossimo stati in Inghilterra avremmo avuto uno “nanny state” a proteggerci da tutto, compresi i “video nasties” (Cannibal Holocaust), e in TV la cosa più violenta sarebbe stata… Saturnino Farandola (oppure Tandem, qualche anno più tardi).

      Boh, non so dove sto cercando di arrivare. Al letto, probabilmente.

  15. Struffolino

    SPOILER

    Scusate la SuperChicca metafilmica sulla tomba di Fury….Ezechiele 25:17…..

  16. [SPOILER]

    Mi stavano facendo notare come all’alba degli 80, Redford abbia firmato (forse) il suo primo ruolo da cattivo, in un film di cui nno è che gliene fregasse molto perchè costretto a partecipare dai suoi nipotini (e anche dal cachet, immagino, anche se non credo che sia stato così tanto alto come si potrebbe pensare). C’è qualcuno che può confermare?
    [/SPOILER]

    • Fra X

      Ma lo sai che mi sa che è vero. XD L’ unico altro titolo che mi viene in mente è “I signori della truffa. Ma lì era protagonista… boh!
      Riguardo gli attori più attempati nei cinecomics, sta succedendo a livello massiccio quello che accadeva nei catastrofici degli anni 70. XD

  17. Denis

    Verhoeven e uno che ha capito tutto per questo dall’uomo senza ombra non fa più film a Hollywood,quindi niente più film come l’amore e il sangue,vivere e morire a l.a per il pg 13.
    E pensare che ero cresciuro con Ken Shiro robe sane altro che le Winx e i porci Di Peppa .
    Un saluto Cobretti e ricordati qui la legge finisce comincio io Hi Hi.

  18. A me la cosa dei cattivi moderni piace un bel po’, anche se concordo non sia sempre resa al meglio. Mi piace quando il piano del cattivo non è gratuitamente sadico o malefico, ma a suo modo logico e cinico nell’essere spietato (e magari anche spinto da premesse “buone” come il caso che citi tu).
    A quel punto i buoni sono buoni perchè danno un’alternativa e, soprattutto, dimostrano umanità nel porsi questioni etiche e morali che invece il cattivo non affronta nel suo freddo e distaccato modo di calcolare i rischi/benefici.
    Secondo me tutto diventa molto più credibile messo giù in questi termini, l’unico sforzo di fantasia è nell’accettare che ci sia sempre l’alternativa a costo zero, l’happy ending.
    Poi ok, questo modo “adulto” di strutturare buoni e cattivi cozza con l’idea di fare un film per ragazzini, che invece hanno più bisogno (forse) di cattivi assolutamente cattivi e buoni esattamente all’opposto.

  19. opellulo

    Sui 20 milioni la penso come Michael Manna, il punto è molto chiaro, soprattutto dopo che Zola ha fatto tutto il pippotto sulla libertà… Che è identico a quello di Loki negli Avengers.

    Il film mi ha un filo disturbato nell’azione ma per il motivo inverso: è fin troppo “realistico”: armi dapperutto, inseguimenti e sparatorie. Potresti sostituire Capitan America con Jack Ryan o John McLane e funzionerebbe lo stesso; tanto che quando arrivano un paio di Power Punch e i cattivi volano via sembra quasi comico tanto è alieno. Alla fine il lato “Super” è limitato alla tecnologia: un Jetpack, un braccio bionico, tre navi volanti e un tizio leggermente più forte del normale (più l’intelligenza artificiale magnetica che è davvero una ficata).

    Bel film d’azione, deludente fattore meraviglia.

  20. @giopep: si’, piu’ o meno hai capito. Il mio problema con Cap e’ che si vede che nelle scene d’azione avevano il freno a mano tecnicamente e non coreograficamente. Quello che intuisci e’ bellissimo, quello che vedi e’ quasi nulla, e non essendoci la minima traccia di espedienti alla Snyder che riusciva a camuffare i limiti in scelte coerenti di stile si avvisa uno scarto netto e pare di vedere la versione censurata. Per questo motivo, anche se prese a se’ le scene d’azione non sono affatto le piu’ confusionarie della storia, per me siamo ai limiti dell’ingiudicabile.

    @michael manna:

    SPOILER SENZA UN VERO SENSO

    Ok, ma stiamo parlando di uno che ha lavorato fianco a fianco con Nick Fury per decenni non solo senza farsi nasare ma diventandone amico, e utilizzando di gia’ piu’ di una volta il Soldato d’Inverno per cambiare la storia. Le sue idee non possono essere cosi’ strane o lontane da cio’ che Fury faceva gia’ di sua spontanea volonta’, non e’ che mi si spaventa semplicemente parlando di “Nuovo Ordine”. Io lo ascolterei. Non garantisco ovviamente di essere d’accordo, ma lo ascolterei.

    FINE SPOILER SENZA UN VERO SENSO

  21. SEMPRE SPOILER

    Mboh, le dichiarazioni ovviamente sono sempre da contestualizzare nel fatto che non ti metti certo a dire merda del film a cui partecipi (tranne in rari casi), ma Redford ha detto che voleva provare a farsi un giro in ‘sto nuovo filone di film coi personaggi cartooneschi messi in scena grazie alla tecnologia che sta dominando il cinema di questi anni e con cui non aveva avuto esperienza. Non credo sia però un caso se l’ha fatto con un ruolo che non prevede suoi possibili ritorni.

  22. (Scusate, rispondevo a Munky)

  23. @giopep [SPOILER] sì, anche io ho pensato che volesse semplicemente farsi un giro su ste nuove tecnologie, senza però rimanere invischiato in clausole di contratto che prevedevano seguiti o camei in altri film:) Però mi ha stupito comunque il fatto che il primo ruolo da cattivo l’abbia ricoperto proprio in un film del genere, tutto lì

  24. Nick Name

    Uccidere 20 milioni di persone per salvarne 7 miliardi è praticamente quello che faceva il presidente degli Stati Uniti (interpretato da Henry Fonda, mica John Wayne, eh) in “A prova di errore”. Altri tempi davvero.

  25. Cmq per me la cosa peggiore dell’azione con la tremarella è che mi nega il piacere di mettermi seduto avanti e “subire” i film. L’unico modo per capirci qualcosa è stare seduto un po’ più indietro del solito e avere quindi una visione chiara (si fa per dire), mentre i film girati come Cristo comanda puoi subirli come si deve.

    Oppure è solo che sto all’alba dei quaranta e c’ho i nervi ottici consumati.

  26. [spoiler] Il problema, che forse è poco chiaro dal film, è che quell’ucciderne 20 milioni per salvarne 7 miliardi, era che quei 20 milioni non erano *solo* criminali, ma generalmente indesiderabili; oltre questo l’Hydra dice chiaramente che poi quei 6 miliardi e 980 milioni, li vuole sottomettere al suo potere col mero pretesto di “sacrificate la libertà in favore della sicurezza” (uno slogan che ho già sentito e non in un film di fumetti)

  27. @munky:

    SPOILER SENZA SENSO

    si’, ovviamente in fondo si diceva per dire (e il metodo rimane in ogni caso da deficienti). Sempre giocando a immedesimarsi, io capisco Cap che e’ stato ibernato 70 anni dopo averla combattuta in prima persona e appena sente HYDRA ovviamente scatta e non sente ragioni, ma da Nick Fury, non solo perché ha avuto la serpe in casa per decenni senza accorgersene ma anche per il tipo di mestioere che fa abitualmente che al riguardo ha miliardi di zone grigie, mi aspetto piu’ apertura mentale.

    FINE SPOILER SENZA SENSO

  28. Efrenthejeff

    Grazie Nanni, bellissima lezione sul PG-13

  29. @Nanni
    SEMPRE SPOILER

    Ecco vedi, una carenza per poca aderenza al fumetto: anche Fury in teoria è uno che i nazisti li ha visti dal vivo e quando sente la parola Hydra gli salta la mosca al naso (nei fumetti). Effettivamente il tuo ragionamento fila qui nel film, considerando che lui e Redford sono amici da anni è davvero strano che non si faccia almeno spiegare meglio cosa succede (visto che poi il progetto Helicarrier l’ha pure approvato all’inizio, per poi cambiare idea quando ha notato che qualcosa non funzionava). Che fosse ancora incazzato perchè volevano farlo fuori?

  30. Werner Washington

    Carissimo Nanni, tutta la parte sul PG13 è un’analisi impeccabile. Ho annuito talmente tanto col testone ad ogni passaggio del tuo pezzo che sembravo quel cazzone di Jesse Eisenberg/Mark Zuckerberg quando incontra Sean “fighetto” Parker al ristorante (“ho detto esattamente così, ho pensato esattamente quello…”). Ed è proprio quello che ho pensato in sala ad ogni scenza edulcorata all’ennesima vibrazione alla Greengrass. Mi davano talmente fastidio alla vista le suddette scene (ho fatto l’imbecillata di andarlo a vedere in 3D) che ho dovuto scalare 3 file indietro per inquadrare meglio quello che accadeva. E dire che ho pagato pure un euro in più per avere la poltrona figa in pelle di palle rossa nel posto migliore della sala. Nella scena Metal Gear sulla nave ci ho sperato, quando ho visto mister MMA apparire ho stretto il braccio della consorte felice come una pasqua, 3 minuti dopo mi erano cascate le palle nello scudo di Captain America sul pavimento. E sui cattivi, e vai anche qua di testone che annuisce, non posso fare altro che applaudire clamorosamente, anzi, ho dato praticamente ragione a Redford tanto erano moscie le motivazioni dei cosiddetti buoni. Per il resto buon film estremamente godibile per carità, ma con più libertà creativa questa roba qua sfiorerebbe tranquillamente il capolavoro senza citare per forza la frase dal monologo per eccellenza del signor Winfield. Sta roba della citazione mi fa quasi pensare che i registi hanno pensato “guardate, noi il capolavoro lo volevamo fare, ma abbiamo le mani legate dalle riunioni aziendali sul PG13, pertanto il capolavoro almeno ve lo citiamo in un omaggio visto che noi possiamo solo sfiorarlo”.

  31. Detto questo pero’ Cap e’ principalmente un capro espiatorio, non e’ affatto il primo caso in cui mi sembra che i cattivi espongano ragioni empiricamente migliori dei buoni e piu’ che fare le pulci a questo ci tenevo a segnalare la tendenza in generale (se solo mi venissero in mente altri esempi pero’, maledetto Alzheimer).

  32. Colin Farth

    Finalmente. Poche battute, tanti morti ammazzati e finalmente cattivi che sparano per uccidere.
    Aggiunta doverosa alla fine del mio elenco: IN UN FILM MARVEL.
    Ci sono le limitazioni autocastranti del pg13? Siamo lontani da un definitivo atto di ribellione nei confronti dello stesso? Sì.
    Ma cazzo, ad avercene di film di supereroi così. Se proprio proprio c’è da rispettare gli insensati controsensi dell’autocensura, ritengo che un film come questo, in quanto “compromesso storico” sia solo da premiare.
    Giustamente i calci guardano il film per quello che si propone di essere, cioè un film d’azione, Nanni di conseguenza soffre giustamente di più per certe limitazioni di quanto non faccia un pubblico meno smaliziato di cui io stesso faccio parte. Il che non vuol dire il classico “eh ma io il film di intrattenimento lo guardo a cervello spento” (cazzata), significa semplicemente notare meno certe cose e più altre.

    Un paio di osservazioni SPOILEROSE:

    1) quotone manna: i 20 mln di persone sono uccise secondo un principio del tutto parziale, sono pericolose per l’hydra. Penso che il dilemma morale venga meno se le vittime sacrificabili sono coloro che potrebbero contrastare i cattivi in futuro. Mi ha ricordato un racconto di Brown, dove una società distopica costringeva i bambini a fare un test per il QI e qualora il risultato superasse una certa soglia, li eliminava. Il piano dell’hydra fa anche un riferimento ai test universitari (citazione meta-cinematografica ad una commedia adolescenziale in cui recitò Evans e di cui non ricordo il nome).

    2) Falcon ha un design discreto in questo film, ma in movimento risulta ancora un po’ stridente con l’estetica del film. Spero in un restyling più snello nei prossimi capitoli.

    3) Il fatto che ci sia la divisione scientifica dei nazisti (l’hydra viene definita così: un bel passo avanti rispetto alla zona grigia del film precedente) alle spalle della principale agenzia di sicurezza nazionale/mondiale è davvero iconoclasta per un film del genere. Apprezzato moltissimo.

  33. Penerentola

    Aspettavo abbastanza ansiosamente la recensione dopo averlo visto, e mi ha soddisfatto, in particolare sulle sequenze action vorrei ma non posso… che comunque al cinema mi hanno gasato non poco
    Unica cosa sulla quale non “concordo” è il discorso sul piano del cattivo
    OCCHIO POSSIBILI SPOILER
    Come già detto in un commento sopra, il piano del cattivo è uno slogan già sentito nel mondo reale e se vogliamo guardando fuori da internet e alla gente reale il messaggio è abbastanza passato nel subconscio.
    Solo a me fa tanto piacere quanto strano il fatto che per trovare critiche al suddetto messaggio in ambito cinematografico mainstream sobbiamo guardarci questo cap o iron man 3 (tutta la storia della mediaticità del Mandarino)?
    Per me 5 alto a loro solo per questo, magari pagano dazio col PG-13 e/o sono l’unico stronzo che pensa a certe cose ma sinceramente tra vedere un accenno trama di questo genere in un film di supereroi e vedere un: “Io so cattivo, mo ammazzo tutti perchè so sadico” personalmente preferisco la prima!

  34. SPOILER

    Non vi sta enormemente sul cazzo anche l’artificio retorico pro-tensione a gratis per cui 1) l’HYDRA manovra tutti quasi all’interno della SHIELD tranne casualmente il pirla che deve spingere il bottone fondamentale ed evidentemente nessuno dei suoi superiori con il potere di spostarlo altrove, 2) tocca quindi subirsi il cattivo che minaccia il suddetto pirla per fargli spingere il bottone e 3) puntualmente si scopre che il cattivo poteva spararlo subito e spingersi il bottone da solo? Ma che fa, scherza e gioca in un momento simile?

    FINE SPOILER

  35. Werner Washington

    James Parkinson

    “Tecniche di regia avanzate per il visto censura”

    prefazione di P. Greengrass

  36. Leggendo la rece ho avuto la netta sensazione di leggere una sentenza della cassazione, di quelle scritte bene che prendono un istituto giuridico e lo sviscerano per bene, dalle sue origini ai giorni nostri. E poi le conseguenze di quello che hanno detto le applicano al caso concreto. Bella, bellissima e interessante.
    Il film è fra i migliori cinecomic Marvel che ho visto. Penalizzato dal fatto di essere PG-13 ma comunque non completamente castrato tipo Robocop o anche il precedente Capitan America.
    @Ryan Gossip: no, credo che il fisico perfetto di Rogers molto più che per le ragazze sia a beneficio del pubblico maschile, come dimostrato dagli ultimi Sylvester. Credo che come le donne hanno preso dei modelli di comportamento maschili (andare agli spogliarelli, esibire un linguaggio volgare) anche gli uomini hanno assunto atteggiamenti tipicamente femminili (confrontare chi è più bello esteticamente, cambiare i pannolini).

    SPOILER

    SPOILER

    @Nanni: sul discorso dei 20 milioni per 7 miliardi stai trollando vero?

  37. @pillole: non lo so, io sono anche uno di quelli che se gli danno due detersivi generici per un fustino di Dash l’esperimento almeno una volta lo prova…

  38. cinepathia

    a me i film di supereroi fan cagare e capitan america di quelli che avevo visto era quello che più di tutti mi aveva tenuto seduto sulla tazza del water. ieri sono uscito da un pranzo di famiglia alle 5 del pomeriggio, sbronzo. mi sono ficcato nel primo cinema a caso, ho mollato otto euri e ho aspettato di vedere cosa mi stavano rifilando (giuro, provateci pure voi, può essere un ‘esperienza simpatica, da domani al cinema ci vado solo così). quando ho visto i titoli della Marvel volevo piangere ma è incredibilmente durato tutto molto poco. Non vedevo scene action del genere dai tempi di the raid. quindi va bene fare gli alternativi/hipster a tutti i osti, va bene che i super eroi han rotto i coglioni, va bene che questi son film fatti per piacere a tutti e spesso sono autocensurati, va bene che sono reazionari, va bene che gli puzzano i piedi e l’alito, però non diciamo vaccate: l’azione in questo film è girata magistralmente. e guardate che mi fa un male cane ammetterlo…
    Di tutto il resto non me ne frega nulla,: storia, personaggi, fedeltà ecc: come detto a me dei super eroi frega realmente poco, ma su come sono girate le scene d’azione, non si dicano eresie.

  39. david

    già dal trailer si intuisce che può essere un buon film, sicuramente migliore di quella porcata di thor2

  40. @Nanni: sì ok provare, ma i fustini di detersivo scadenti al massimo ti rovinano le camicie e te le ricompri nuove (che tanto il colore era passato di moda), ma se metti in piedi un sistema che pretende di sapere quale sia il meglio per tutti difeso da una tecnologia militare soverchiante è difficile poi ritornare al vecchio detersivo.
    Che poi la prova è già stata fatta. Germania, Russia, Italia, Cina, Corea del Nord, Indonesia, Iran, Cuba la lista praticamente è lunga quanto l’elenco degli stati. Tutti posti dove i più non sono in grado di sapere quello che è il loro bene e vengono presi per mano dalla classe dirigente (che diventa immediatamente inamovibile) e portati per mano all’inferno. Per restarci, non per andare verso un futuro radioso. La libertà è difficile da usare, ma non si può abdicare.
    Onestamente, non ci si può lamentare del fatto che ci sia il PG-13, cioè che qualcuno decida cosa sia giusto o meno far vedere altre persone e poi prendere sul serio chi dice che è meglio ammazzare un paio di “nemici del popolo” e poi va tutto alla grande.
    Non si può straparlare sul fascismo di 300 (stavolta non mi rivolgo a te in particolare) e poi dire che mitragliare dallo spazio chi da fastidio a qualcuno, persino prima che in effetti lo faccia, sia un’idea che va bene.

  41. @pillole: ma infatti parlavo puramente di fare a cambio tra 20 milioni e 7 miliardi. Il chi, il perché e persino il come fa ovviamente acqua da tutte le parti.

  42. AlexFrost

    Tra i bersagli c’era anche Stephen Strange. Chiunque voglia eliminare Stephen Strange ha torto a prescindere.

  43. Donnie Harlin

    Quotone: “È l’equivalente blockbuster dei porno giapponesi con i genitali pixelati.”. E applausi a scena aperta al Nanni per l’intro MPAA e PG-13, argomento sul quale sono particolarmente sensibile. Sono cresciuto senza traumi con Rambo, Commando, Robocop, Die Hard, Cinque dita di violenza, etc. e compagnia bella e adesso che ho passato gli anta devo sciropparmi sto irritante buonismo? Non si può manco vedere per bene qualche decina di cattivoni che muore male, massacrata dall’eroe di turno? Che tempi! Spero veramente che in futuro non ci ridurremo al turpiloquio gratuito al solo fine di avere un po’ carta igienica da utilizzare al posto delle conchiglie…
    Passando a Cap, il trailer m’aveva intrippato parecchio, e meno male che a leggervi pare che il film sia davvero serioso come appariva dal trailer e non una buffonata come Iron Man 3, che invece dal trailer pareva impregnato di pessimismo esistenziale nolaniano. Le recensioni sono ottime (non leggerò altro per evitare spoiler) e il Nanni dice bene, a sto punto penso che mi tapperò il naso su doppiaggio (il male!) e PG-13 (il Male!!) e in settimana mi andrò a vedere sto filmone.
    Sono piuttosto carico, confesso che ci conto. Magari prima mi lustrerò le lenti a contatto e giocherò a RE6 in modalità Mercenari con la telecamera attaccata al culo, giusto per allenarmi gli occhi in previsione delle scene d’azione “concitate” (ma perché ci fanno questo? perchè?!).
    Quesito: perchè qualcuno alla Marvel non si sveglia e non pensa a fare qualche serie TV di stampo pseudorealistico (tipo il tutt’altro che disprezzabile Arrow della DC, del quale ho seguito con un certo interesse la prima stagione) con personaggi “minori” di stampo vigilantesco? Una serie TV su Devil con Scott Adkins farebbe tanto schifo? Lui e Michael J. White come Iron Fist e Powerman? Mah…invece ci rifilano gli agenti dello Shield, che ritengo siano di gran lunga la cosa più brutta sulla quale il buon Joss abbia mai messo mano.
    E qualche bel film Unrated a basso budget e con personaggi di basso profilo? Se non altro in home-video venderebbe bene…ma mi sa tanto che alla Marvel ormai sono completamente Disneyzzati e non vogliono proprio sporcarsi le mani con “certe brutte cose”.
    @Ryan Gossip, quotone sulla disparità di esposizione carnale tra sessi…una volta qualche tetta o un bel culo femminile perizomato ci scappavano fuori con una certa frequenza, adesso si vedono solo pettorali marmorizzati, braccia nerborute e addominali a tartaruga.
    Ora sediamoci tutti quanti attorno ad un tavolo e parliamo serenamente di questo dilemma dei 20 milioni di morti…ma se poi passano a due miliardi va bene uguale, così si snellisce un po’ il traffico!

    • Fra X

      ” Sono cresciuto senza traumi con Rambo, Commando, Robocop, Die Hard, Cinque dita di violenza, etc. e compagnia bella e adesso che ho passato gli anta devo sciropparmi sto irritante buonismo? Non si può manco vedere per bene qualche decina di cattivoni che muore male, massacrata dall’eroe di turno? Che tempi! Spero veramente che in futuro non ci ridurremo al turpiloquio gratuito al solo fine di avere un po’ carta igienica da utilizzare al posto delle conchiglie…”

      Eh, eh! Già! XD E limitandoci ai PG e PG-13: “Jurassic park”, gli Indiana Jones (con il 4 hanno fatto vedere pure troppo di questi tempi!), “Lo squalo” (incredibilmente targato PG e non R! °_O), Ladyhawke, “Conan il distruttore”, “Il drago del lago di fuoco”, Robin hood principe dei ladri, “Sotto il segno del pericolo”, gli “Ace ventura”, Biancaneve, Taron XD…
      come detto nell’ articolo questa classificazione da compromesso è diventata restrittiva! Mah!

  44. david

    sul pg13 è stata fatta una giustissima analisi, io ancora mi ricordo di dicaprio in inception che spara dei tizi con la pistola e questi sembrano svenire XD

  45. david

    raga ma il sacrificio di “venti milioni per salvarne 7 miliardi” non è piu o meno alla watchmen di snyder (e del fumetto suppongo)?

  46. @david: si’, concetto simile, tranne che qua ovviamente fa piu’ brutto perché sono persone mirate per motivi discutibili e non persone a caso che scatenino un generico sentimento di fratellanza e collaborazione.
    Pero’ di nuovo, indicavo la luna e vi state concentrando sul dito.

  47. @Alexfrost: bravo. chi tocca strange, muore.

    Faccio parte anche io degli entusiasti,
    anche se il discorso del Boss
    mi ha fatto ripensare a quanto detto all’uscita del cinema,
    ovvero:
    “vabbè, questi, avremo fatto fare le sequenze d’azione alla terza unità
    e si son concentrati su altro…”
    cioè, probabilmente è così,
    ma c’è il gombloddo dietro!!1!

    Mi soffermerei di più però su Falcon,
    che è decisamente la cosa più debole del film.
    Vero che il vestito fa cagare,
    ma a carisma siamo messi molto male.
    A differenza di Evans/Cap che è un giandone,
    ma deve essere così,
    Falcon dovrebbe essere il personaggio simpa
    e gli danno tutta una serie di battute fatte apposta per,
    ma ne esce piuttosto male
    e rischia di apparire molto forzato come personaggio…

  48. Donnie Harlin

    E’ un filo off-topic, ma a proposito di questa brutta propensione all’insipidimento della violenza sul grande schermo, mica ci stanno cascando anche i giapponesi? Perché, riallacciandomi all’intro del Nanni con tanto di splendida citazione dell’Uomo Tigre (che ricordi!) mi è appena tornato in mente quella cosa abominevole che è il trailer del film live action: http://www.i400calci.com/2013/09/il-trailer-delluomo-tigre-sicuri-quel-uomo-tigre/
    Come si è passati da dita negli occhi, panche spezzate piantate nella schiena, spigoli di oggettistica varia smussati a mazzate in ta la fazza e amenità simili a quello che sembra un episodio dei Power Rangers??

  49. Rainer Werner Fassbender

    e poi si stupiscono perché si pensa che questo sia il sito più migliorissimo di tutti. ora tutto il cappellone introduttivo su pg13 e MPAA lo consiglio a destra e a manca peggio di True Detective.

    comunque la puntatona finale dell’uomo tigre la registrai, su vhs, una domenica alle 13:00. in piena fascia da pranzo di famiglia.
    ce la dovrei ancora avere in qualche scatola a casa dei miei.

    e no, non sono paragonabili a peppa pig, a meno che i vostri genitori non vi facessero vedere l’uomo Tigre in età prescolare.

  50. Campio

    Sul discorso PG 13 sono d’accordo. È la morte.
    Però ribalterei il discorso di Nanni:
    Se in un film MARVEL ci sono le migliori botte PG13 da anni forse la situazione generale potrebbe anche migliorare. E non avete notato che l’eroe del film ammazza a destra e a manca e c’é un generale disprezzo della vita dello scagnozzo generico cativo da parte di tutti i “buoni?
    Robocop aveva il taser e accoppava i droidi…robocop eh.

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