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Wesley Snipes e l’origine delle specie: Blade (1998)

In occasione del suo 40esimo anniversario, vi abbiamo raccontato del seminale Superman di Richard Donner e dei suoi tre sequel, incluso lo spin-off Supergirl. Ma com’è proseguito il rapporto tra il cinema e i fumetti dopo quel rivoluzionario successo? Scopritelo con la nostra rubrica #EroiDiCarta.

The original Dampyr.

Blade è il vero capostipite del cinefumetto moderno di cui però non si parla perché il protagonista è nero”, scriveva Quantum Tarantino nel suo ottimo pezzo sul pessimo film di Spawn. Una frase che mi ha fatto molto ridere e su cui in parte sono d’accordo, anche se non al 100% (scusa Quantum, ti offrirò della droga per rifarmi).

Perché se, da un lato, è vero che un cacciatore di vampiri afro-americano non poteva facilmente essere il poster-boy di una rinascita dei supereroi al cinema, dall’altro se togliamo la parola “afro-americano” la frase precedente vale lo stesso. X-Men resta il vero capostipite della nuova era dei fumetti al cinema per tutta una serie di ragioni, non ultimo il fatto che era PG-13, mentre Blade era R-Rated. Un mix di azione e horror molto esplicito, con le parolacce e la julenza, un prototipo che poi non è stato seguito salvo rarissime eccezioni.

FIRST!

Ma la ragione principale che fa pendere l’ago verso X-Men sta nel fatto che il film di Bryan Singer fu il primo a raccontare una storia di supereroi senza camuffarla da qualcos’altro. Vero, Wolverine e compagnia erano vestiti come delle comparse di Matrix (o Blade? Vedi sotto), ma quella era più moda che altro. Vero, c’è tutto un sottotesto sull’Olocausto molto vicino all’autore del film. Ma non è che nei fumetti originali non ci fosse.

Blade, al contrario, fa quello che praticamente tutti i film tratti da fumetti facevano (EFFE) in quel periodo, ovvero appoggiarsi a un immaginario cinematografico “esterno” al fumetto stesso. Prova ne è il fatto che Blade, il personaggio Marvel, venne ampiamente rimaneggiato anche nei fumetti dopo l’uscita del film. Una cosa che oggi causerebbe un incidente internazionale, ma che in realtà si è sempre fatta (a partire da Perry White e Jimmy Olsen, nati in una serie radiofonica di Superman). Blade, il film, è un action-horror con un protagonista che è, forse, il supereroe Marvel meno supereroe possibile (in termini di look e immaginario), e dunque molto più accettabile dagli studios in un’epoca in cui gli attori famosi ancora non se ne andavano in giro in pigiama sul grande schermo. Non è un caso che Wesley Snipes abbia accettato la parte dopo aver tentato, senza successo, di portare al cinema Pantera Nera.

Il font Impact… so ’90s.

La trama. Nel 1967, una donna dà alla luce un figlio prima di morire a causa del morso di un vampiro (BOOM! Origin story done, 55 secondi). Trent’anni dopo, il piccolo Eric Brooks è diventato quel pezzo di marcantonio di Blade, un “dampiro”, ovvero un umano con i poteri di un vampiro, ma senza alcuni dei loro punti deboli. Blade invecchia come un umano ma può tranquillamente fare la spesa al Lidl alle 11 di mattina (così evita la ressa), ha la forza e l’agilità proporzionali a quelle di un vampiro ma purtroppo anche la sete (che tiene a bada con un siero). Insieme al fido Whistler (un Kris Kristofferson che ascolta i Creedence e si accende le sigarette mentre fa il pieno di benzina alla Blade-mobile), dà la caccia ai vampiri, rappresentati come una lobby oscura di capitalisti e Udo Kier che si nasconde sotto la facciata ordinaria della società. Un giorno, Blade incappa nella dottoressa Karen Jenson (N’Bushe Wright), un’ematologa che gli darà una mano a fermare Deacon Frost* (Stephen Dorff), un vampiro che vorrebbe risvegliare un’antica divinità vampira per… wait for it… dominare il mondo. Tutto questo, più un cameo di Traci Lords versione darkettona.

“Bel piano… Stephen Dork!”

Fin qui, niente di nuovo sotto il sole (HA HA HA). Ma è la messa in scena il piatto forte del film. A rivederlo oggi, Blade sembra una copia di Matrix, creata per sfruttare il successo del film delle Wachowski. E invece, Shyamalan Twist!, Blade è venuto prima. Dire che Matrix abbia copiato Blade sarebbe un filino azzardato: lo scarto tra le lavorazioni dei due film è forse troppo breve, e salcazzo quanto lunga e complessa sia stata la pre-produzione e pre-visualizzazione di un blockbuster come Matrix. Piuttosto, considerando che New Line era distribuita da Warner Bros. (produttore di Matrix), è più realistico parlare di “strategia comune”. Entrambi i film, in sostanza, si appoggiano al gusto di quegli anni e sono figli di uno stesso momento storico: i cupi anni ’90 in cui vestirsi di pelle dalla testa ai piedi era ritenuta la cosa più fica al mondo. Eppure fa una certa impressione vedere Blade entrare in scena col suo bel cappottone di pelle nera e menare tutti con la musica techno di sottofondo. Se è una coincidenza è certamente GROSSA.

Goingidenze?

Altra cosa che oggi sembra scontata, ma non lo è: Blade fa fare ai vampiri un salto di genere e si lascia alle spalle quasi del tutto l’horror per abbracciare l’action in tutte le sue sfumature, dal cinema di arti marziali alle sparatorie, dalle ‘splosioni agli inseguimenti. Narrativamente, fa sua l’idea del gomblotto, del “mondo reale” nascosto sotto la superficie (altra somiglianza notevolissima con Matrix), che andava per la maggiore grazie al successo di X-Files. A differenza di Matrix, però, qui c’è un protagonista che sa menare davvero le mani. E infatti Token Regista (alias Stephen Norrington, uno che qualche anno dopo ci avrebbe regalato quel capolavoro di La leggenda degli uomini straordinari) fa probabilmente l’unica cosa sensata della sua carriera e lo riprende bello dritto, con meno stacchi di montaggio a cazzo de cane rispetto alla media anni ’90 e la tranquillità di chi non è costretto a nascondere con i tagli rapidi le mancanze del suo protagonista. La verità è che a Wesley Snipes bisognerebbe costruirgli una statua, e Kevin Feige è amico delle guardie per non avergli restituito il ruolo di Blade. Il fatto che lo abbia dato al non campione di arti marziali Mahershala Ali la dice lunga sulla “rispettabilità” che il genere ha raggiunto nel frattempo: bravi attori prima di tutto, al resto ci pensa il reparto effetti visivi.

E, visto che stiamo parlando degli autori del film, vale la pena ricordare che alla sceneggiatura c’è David Goyer, che pochi anni più tardi avrebbe scritto Batman Begins e che, nello stesso anno di Blade, aveva anche scritto Dark City e il film TV su Nick Fury con David Hasselhoff. Goyer avrebbe successivamente scritto Blade II, che ricordiamo come il capitolo migliore della saga, e scritto e diretto Blade: Trinity, che ricordiamo come una merda. Goyer è, da sempre, uno degli autori più hit or miss della storia del cinema e questo non solamente guardando alla sua filmografia in generale, ma anche all’interno dei singoli film.

“Passare inosservato tra gli umani quando ti chiami Gitano Dragonetti e hai la fazza di Udo Kier” is the new “Nessuno vedrà arrivare il nostro cyborg truccato da Arnold Schwarzenegger”.

Blade ne è l’esempio perfetto. Per due terzi è un ottimo action-horror di ambientazione urbana, una sorta di urban fantasy in cui le strade lerce di Los Angeles sostituiscono i paeselli arroccati sui Carpazi, ma sono altrettanto espressioniste. Il finale, al contrario, tradisce tutto questo affidandosi a una scenografia rubata alla Valle dei Re di Gardaland e a un banalissimo rito che sembra uscito da una delle tante sceneggiature scartate per il quarto Indiana Jones. Oltretutto, il film si conclude con uno dei peggiori anticlimax di sempre, con Frost che dovrebbe evocare l’apocalisse vampira, cani e gatti che non-muoiono insieme, masse di famigli isteriche, e alla fine diventa solo un vampiro un po’ più forte che viene sconfitto da Blade come un vampiro normale. Ma, va detto, questa è anche colpa dei reshoots, voluti da New Line perché il finale originale, in cui Frost si trasformava in un tornado di sangue (Bloodnado?) al gombuders, era persino peggio.

Nonostante tutto, Blade resta un film epocale sotto diversi aspetti. È indubbiamente il primo caso di supereroe preso sul serio dai tempi del Batman di Tim Burton (fu Goyer a lottare per questo, mentre New Line avrebbe voluto una commedia, dice lui). E anticipa l’approccio fantascientifico ai vampiri di The Strain (Guillermo del Toro ha diretto Blade II, non dimentichiamolo). Tant’è vero che, in una scena finale poi tagliata, appare Morbius, il vampiro vivente, che presumibilmente avrebbe dovuto essere l’avversario nel sequel prima che la Marvel cambiasse idea e non concedesse i diritti del personaggio. Oh, beh, per fortuna che l’anno prossimo arriverà il film di Morbius con Jared Leto. Per fortuna.

DVD quote:

“So ’90s!”
George Rohmer, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

* In italiano tradotto con “Diacono Frost”, quando chiaramente Deacon è un nome e non un titolo. Ma credo sia colpa della traduzione nei fumetti, o sbaglio?

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78 Commenti

  1. Rocco Alano

    “uno che qualche anno dopo ci avrebbe regalato quel capolavoro di La leggenda degli uomini straordinari”….

    ….sei ironico, spero.

  2. Djenco Unchained

    Forse un’altra differenza tra Blade e gli X-Men sono stati gli incassi internazionali? Non so, ma a sensazione mi pare di ricordare che negli USA del film se ne fosse parlato molto, mentre qui per nulla (ma sono ricordi fumosi di 20 anni fa).

  3. Lucas Leivatiotispacco

    [POLEMICA MODE ON] Beh, esiste un prodotto culturale della prima metà del Novecento a cui Matrix non ha rubato qualcosa? [POLEMICA MODE OFF]
    Primi due Blade sono dei filmoni in cui Snipes giganteggia a suon di carisma e occhiali da sole, del terzo ricordo vagamente la Biel e Triple HHH.

    • Giancarlo

      Sottoscrivo: Primi due Blade sono dei filmoni in cui Snipes giganteggia a suon di carisma e occhiali da sole, del terzo ricordo vagamente la Biel, comunque un discreto passatempo…

    • Shu-Shá

      Il terzo, complice il nostro amicone Ryan Reynolds (che evidentemente è abbonati ai ruoli rovina-cinecomic da molto prima che Wolverine Origins), vira spesso sulla cazzocommedia e sull’auto-satira del genere.
      La Biel, di riflesso, sembra messa lì per contenere, proprio come personaggio e non come attrice, questa tendenza.

      Ricordo con piacere la scenetta in cui Reynolds vorrebbe l’ingresso a effetto di Blade che non arriva :D , ma il Dracula di Dominic Purcell è invedibile e invendibile.

    • Giancarlo

      Il terzo film di Blade sfigura rispetto ai primi due e Ryan Reynolds è fuori posto come quasi tutto il cast, ma in Deadpool Reynolds invece è perfetto…

  4. Rocco Alano

    Ma, soprattutto, come ho già detto, che “Blade” fosse un personaggio dei fumetti marvel, era noto solo da quattro nerd (e i nerd, all’epoca, erano giustamente ignorati e bullizzati). Un po’ come Howard the Duck.
    Cosa che non valeva per i ben più noti X-Men.

    • Rocco Alano

      “era noto solo a quattro nerd”… sorry

    • Vero. Bassissimo profilo contro il “stiamo adattando il fumetto Marvel che vende di più” di X-Men.

    • Past

      Norrington che veniva da una roba stramba ma fascinosa come death machine, poi blade ma la fox gli ha ammazzato la carriera con quel coso la, peccato.

      Ad oggi penso che panini non abbia mai rilasciato un volume sui comics di blade, ne ricordo uno nella collana dark side (i volumi argentati) di una vita fa, e ad oggi escono volumi per la qualsiasi veramente, quindi parliamo di un personaggio di quarta fascia…Curioso di vedere cosa combineranno i Marvel studios con questo pg…

    • Poisoned Ivy

      Non sarà stato il capostipite ok ma credo che abbia fatto a molto quello che ha fatto a me, cioè farmi avvicinare ai fumetti, che fino a quel momento mi erano sembrati cose da nerd, che appunto era una parolaccia.

    • Donnie Danko

      @Past: sì, nemmeno io ho mai trovato edizioni italiane dei fumetti di Blade, a parte il volume Dark Side che ancora conservo. Per la verità quel volume non mi entusiasmò molto e mi fece passare la voglia di cercare qualche albo in inglese.

  5. Bread Beat

    La scena della discoteca nelle sale frigo della macelleria resterà impressa nel mio immaginario per sempre

  6. ste

    Dei fumetti so poco o niente ma Blade, visto oggi o visto ai tempi, mi è sempre sembrato un gran bel film (ovviamente all’interno del genere action horror quel che è, anche se ha una sua dignità complessiva innegabile e il pregio del salto nel buio che rende qualcosa che poi esce bene sempre più apprezzabile di quel che viene studiato a tavolino), cosa che non posso dire delle pigiamate più o meno recenti che insomma..mi danno una costante idea di buffonata programmata.
    Sulla questione black power avrei pagato anche biglietto triplo per vedere un black panther tamarro negli anni 90 interpretato dal buon Wesley al posto di quella incredibile merdata atomica (pace all’anima sua per l’attore che poraccio non aveva colpe)

  7. scartavetrato

    io riguardo molto più volentieri per la seicentosessantaseiesima volta, blade rispetto al matrix che ho pure venerato ai suoi bei tempi ma comincia a invecchiare male. eh cmq blade 2 NON è il migliore. il migliore è il primo! ps: quando ero piccolo, sarà stato il ’52, compravo la tomba di dracula (marvel) in qualche scatolone celo ancora, ma ricordo male o blade fece la sua prima official apparizione proprio li?!?

  8. Zaku

    Mi ricordo chiaramente una intervista a Stan Lee, in cui l’intervistatore gli chiedeva della rinascita del genere cinecomics iniziata con gli X-Men e Stan lo correggeva, dicendo che Blade era il vero capostipite del rilancio.

  9. jax

    Uno dei film di supereroi più fighi di sempre, con uno degli attori più fighi di sempre, vestito e con una delle armi più fighe di sempre. Un miracolo letteralmente. Me ne sono innamorato appena l’ho visto nei lontani inizi 2000.
    Aggiungo che la colonna sonora è veramente notevole, anche se quella del 2 alza l’asticella di molto e che ha una delle morti finali più belle che ricordi:
    https://www.youtube.com/watch?v=X7fK77uAyw8&ab_channel=Grone

  10. Brusco

    Spero nell’un dos tres di blade.

  11. El mariachi de Porto

    Ricordo la tamarraggine e lo stile che colpirono me e mio padre ai tempi. I film x noi.
    Un pregio? Non esagera nei dialoghi ironici, vizio degli ormai moderni film da superoi. Il tutto xk non cercava il pubblico dei teen ma gli amanti dell action. Vabbe altri tempi altro mercato altre visioni di cinema

    • Shu-Shá

      Verissimo.
      Soprattutto nel secondo film, Blade non sembra nemmeno il protagonista, è quasi antipatico per come se ne sbatte del tutto di piacerti per l’intero film.

  12. udokier

    La scena nella disco-macelleria, diobono.

  13. The Mat(Bat)

    Per me Blade è una grandissima serie di action-horror urbano (ecco il terzo capitolo insomma…) e, non avendo mai seguito il fumetto, me la sono sempre goduta come un prodotto a sé stante.

    Ok menare le mani, però Snipes ha fatto una bella serie di film notevoli, è un fico e sa recitare (nel Marvel universe girano sicuramente dei cagnacci a confronto).
    Bella la versione urbana dei vampiri, molto meglio di quella morchia di Underworld (che plagia spudoratamente dal World of Darkness lasciando indietro le idee migliori).

    Mi spiace un po’ che Blade sia rimasto un figlio dei suoi tempi, con un l’investimento che c’è oggi nei cinecomics e un po’ di coraggio in più ci sarebbero forse stati dei film decenti con Ghost Rider o qualcosa su quel pazzo fottuto di Moon Knight.

  14. Raven Nantes

    Sicuramente un film notevole che ha influenzato il cinema e creato nuovi generi, ma la parte action e la parte vampiri sono penose, c’è un solo combattimento, quello finale, il resto consiste nel caro B che fa ginnastica, senza grande impegno, contro allievi cintura bianca, che si mettono in fila uno per uno per farsi mettere ko con un solo colpo. I vampiri sono penosi, è voluto ovviamente ma si arriva a livelli comici, in cui gli umani sono più duri da uccidere e basta uno spray all’aglio per far esplodere la testa ai succhiasangue. Senza contare l’incoerenza di Frost (“Diacono” comunque suona piuttosto bene e resta uguale anche nel seguito) che schiva i proiettili mentre gli altri non schivano nemmeno un pugno, parlano di argento ma basta un osso, una pala di legno, il taglio della gola o la rottura del collo per uccidere un vampiro.
    In conclusione secondo me il film risulta molto superficiale e approssimativo in quello che dovrebbe essere il fulcro di un film action con i vampiri, ovvero i combattimenti e i vampiri.

    • ste

      C’era un film dove i vampiri erano dei superesseri poco umani e molto mostri..con un improbabile Paul Bettany nel ruolo di un prete rinnegato ammazzatutto…beh inutile dire che era una megamerda…in Blade i combattimenti non sono esasperati e l’attore non è un prof di storia del medioevo ma un ninjaniiggamezzovampirotamarromanontroppo…dire che non ci sono combattimenti è falso, dire che i vampiri muoiono in modi diversi è giusto..come in tutti i film con vampiri che si rispettino..se fossero invincibili non ci sarebbe neanche il film e Blade morirebbe alla prima scena di menare (che tu non ricordi ma è quella che ricordano tutti).

    • Raven Nantes

      In Priest i vampiri non erano super esseri ma poco più che animali, ottusi e prevedibili, quello che intendevo era che se stabilisci delle regole per il tuo mondo immaginario e le dimentichi a metà strada, ho tutto il diritto di definirti superficiale e approssimativo.
      Un combattimento presuppone che ci siano avversari, Blade non ne ha, sta solo facendo ginnastica colpendo qualche manichino. La debolezza dei vampiri è funzionale alla trama ma indebolisce notevolmente la parte action, per questo la critico.
      Un film d’azione con i vampiri con azione mediocre e senza vampiri.

    • ste

      intervista col vampiro è un film dove ci sono i vampiri ma non c’è azione…tra l’altro non esiste film d’azione a prescindere dove il protagonista non sembri fare ginnastica con gli avversario come dici tu…altrimenti che cazzo lo prendi a fare Snipes…mettici Samuel Jackson che li ammazza a revolverate boh

    • Giancarlo

      …”con azione mediocre” non si può proprio dire, anzi, è un ottimo film d’azione e anche una bellissima trasposizione cinematografica del fumetto, che difficilmente sarà superata dal nuovo film del MCU https://www.bestmovie.it/news/blade-il-protagonista-mahershala-ali-pubblica-un-artwork-ispirato-al-suo-personaggio/748409/

    • Giancarlo

      Temo che rimpiangerò il Blade di Snipes anche se dovessero riuscire a fare salire a bordo Statham nel nuovo Blade del MCU
      https://www.bestmovie.it/news/blade-previsto-il-debutto-di-van-helsing-nel-film-ecco-quale-amato-attore-potrebbe-interpretarlo/755210/

    • Raven Nantes

      Se fosse come dici tu Giancarlo, non sopporterei il genere dei film d’azione, sono diversi decenni che il cliché del buono che sconfigge tutti i nemici senza mani, bendato e con un colpo solo è stato superato. Non si crea alcun coinvolgimento se non ci sono avversari, tanto vale vedere i video di un tizio che prende a pugni (svogliatamente) un sacco da boxe.
      Se non credete che si possano mantenere tutti gli elementi di Blade ma avere scene d’azione decenti, vi consiglio Blade la serie, cancellata dopo una stagione ma a mio parere di qualità e fedele ai film (i fumetti non li ho mai letti).

    • ste

      mi sa che hai visto film sconosciuti a questo sito e all’umanità..qualche titolo che si discosta dal clichè? giusto per capire

    • RavenNantes

      Scusa se ci ho messo un po’ a rispondere ma dopo 2 giorni senza risposte ho lasciato perdere.
      Pound of flesh, Avengement, Extraction (quello con Thor), Lukas, la notte su di noi, Dragged across concrete, Seven Sister (in cui muoiono 5 delle 7 sorelle), Blade Runner 2049, 24 Hours to live (in cui Ethan Hawke muore 2 volte) sono film in cui il buono sconfigge il cattivo ma ne prende tante da morire.
      Kickboxer Retaliation/Apocalypse, Final Score, The Villainess, Undisputed 2, The Hunt, Ip Man 2, Blade 2 (Blade sconfitto da Novak vince all’ultimo nascondendo un pezzo della sua spada infilzandolo nel proprio braccio), Blade Trinity (Blade salvato in corner dalla Biel) sono film in cui il buono ne prende tante sopravvive a stento ma sconfigge il cattivo, in Spider-Man 2 il buono nemmeno sconfigge il cattivo, e sono solo i film recensiti dai 400calci.
      Quindi possiamo tranquillamente dire che Blade invincibile è un cliché superato dai suoi stessi seguiti.

  15. Arch Stanton

    “Blade, al contrario, fa quello che praticamente tutti i film tratti da fumetti facevano (EFFE) in quel periodo, ovvero appoggiarsi a un immaginario cinematografico “esterno” al fumetto stesso.”

    A me sembra che il Blade cinematografico non fosse poi così diverso dal Blade dei fumetti. Certo, alcuni “dettagli” sono stati cambiati, ma non è certo l’unico supereroe che ha dovuto subire questi adattamenti … vogliamo parlare dell’Uomo Ragno di Raimi con le ragnatele che gli escono direttamente dal polso? o dove MJ gioca all’inizio la parte che nei fumetti era di Gwen Stacy?

    • Takeshi Kojak

      Più che riadattare diciamo che ha mixato gli Uomini Ragno di varie epoche.
      MJ e Gwen erano entrambe presenti, la prima protagonista e la seconda quasi una comparsa ma funzionale alla storia del terzo (trascurabile) capitolo.
      Per quanta riguarda la ragnatela organica, ti dirò che la cosa non mi dispiacque (che termine da boomer) per niente…pensai solamente “ah hanno scelto quella organica di Spider Man 2099, ok!”

  16. Giancarlo

    Un capolavoro, bello da rivedere ancora adesso, che non ha niente da invidiare al MCU…

  17. Vin Diesel30€grazie

    “il film si conclude con uno dei peggiori anticlimax di sempre”

    Verissimo, all’epoca ‘sta cosa mi aveva davvero infastidito. Sensazione superata solo di recente dal finale del terzo Batman di Nolan.

  18. Mel Riggs

    Lieve off topic:mi era sempre stato chiaro che Matrix non avesse certo inventato cose nuove (aveva rielaborato tanto immaginario preesistente), ma non ho mai fatto parte di quella schiera che lo denigrava dandogli del “copione”.
    Tuttavia, a riguardo di: “nello stesso anno di Blade, aveva anche scritto Dark City”
    Ecco, questo l’ho visto per la prima volta un paio di anni fa, e, porca miseria, io sono rimasto stupefatto da come l’estetica fosse PRATICAMENTE UGUALE a quella di Matrix! Considerando che le trame di quei film partono da premesse simili, lì sì che ci sarebbero gli estremi per accussare Matrix di plagio (il valore in assoluto di ciascun film in sè poi è un altro discorso)

    Tornando a Blade, sì, concordo in tutto e per tutto: film fico, personaggio e attore superfighi, atmosfera e toni molto fighi e personaggi secondari centrati. I realizzatori avevano fatto giusto tutto, sempre amato da quando lo scoprii attorno ai 14/15 anni. Wesley Snipes emana un fascino come poche volte ho visto su schermo. Anche io ho sempre trovato alquanto anticlimatico il finale, ma comunque non rovina quello che forse non è un capolavoro ma rimane comunque un film come ce ne vorrebbero di più.
    Comunue Blade personaggio fumettistico aveva già avuto un restyling a base di giacche di pelle nera all’inizio degli anni ’90, quando militava nei modnight sons, e nel ’94 era stato protagonista, con questo look già precursore di quello di Snipes, di una miniserie che ammetto di non aver letto ma che credo che sia stata la reale fonte per il film (doveva esserci anche Deacon Frost in quella serie, quindi…)

    • anacleto

      pur non essendo un gran amante della saga su matrix vorrei anche io dire la mia, ricordo all’uscita dalla sala di come commentavo con gli amici che fosse la prima volta che vedevo il cinema usare il linguaggio dei videogiochi e dei fumetti e non il contrario (lara croft che cita indiana jones, another world il cinema fantastico, qualsiasi beat em up a scorrimento che imita bruce lee etc) a me non è mai sembrata una cosa banale. non capisco la critica di chi dice che matrix “ruba” da altre fonti, il discorso non è rubare ma saper rubare le cose giuste con la giusta misura (questa me la diceva il prof di disegno) e per quel che mi riguarda a matrix bisogna riconoscergli quel merito.

    • Giancarlo

      Blade lo trovo ancora bellissimo da vedere, a differenza di Matrix (che mi piacque all’epoca…) distrutto dai seguiti e invecchiato male…

  19. Jet LeRoy

    In quanto ad eroi di carta, credo che Blade debba molto al Corvo del 94. Già quello era un discreto action horror di media yulenza, costruito su ambientazione notturna gotico metropolitana. Senza spostarsi dal vampirismo, credo che anche il primo Underworld sia in debito con Erik Draven. Inoltre il Corvo (al contrario di Blade che ricordo come un action particolarmente “muto”) aveva pure una colonna sonora che faceva la differenza. Penso che l’evoluzione della super specie sia partita da li.

  20. VandalSavage

    Fermo restando che il Blade cinematografico era e rimane una figata pazzesca, appena scalfito dal finale anticlimatico del primo film (altrimenti perfetto), funestato dalla fetenzia del terzo (del tutto inguardabile), e dagli ultimi dieci minuti del secondo, mi piacerebbe conoscere le Vostre opinioni su quest’ultimo.
    In My NOT SO Humble Opinion, BLADE II surclassa il già notevolissimo capitolo precedente sotto ogni aspetto (azione, mood, interpretazioni), per naufragare nelle ultime scene in una spirale di feroci “MACCOSA”, scritti da un decerebrato. Una cazzatona su tutte, Ron Pirlman, che sconfitto il protagonista lo butta in una vasca di sangue dal quale anche i sassi sanno risorgerà più forte di prima.
    Non mi sono mai spiegato come una storia perfetta, girata magistralmente, cedesse clamorosamente nel finale. QUalche idea?

    • The Mat(Bat)

      Blade II non mi vergogno a dire che ogni tanto me lo riguardo e continua a piacermi. Snipes sprizza carisma ed è sempre più a suo agio con il personaggio e (come già scritto) non cerca di fare il piacione con battutine idiote.
      Nomak ottimo avversario e ho sempre apprezzato l’idea del vampiro mutante che spinge giù i vecchi nella catena alimentare.
      Grande classico il Bloodpack: presentati come cazzutissimi e quasi tutti muoiono da fessi.
      La mossa di Pearlman è un maccosa tremendo, però salvo tutto lo scontro finale.

    • VandalSavage

      La miglior battuta del film (che ho sfruttato migliaia di volte in innumerevoli conversazioni) è quella rivolta da Snipes/Blade al Bloodpack, nato per dare la caccia al Diurno e finalente al suo cospetto.
      Istruzioni per l’uso: inspirare a fondo a denti stretti, facendo vibrare la muscolatura del collo, quindi espellere l’aria, pronunciando la parola “Eccitante!”

  21. Takeshi Kojak

    Concordo sostanzialmente su tutto e con tutti, Blade è un gran bel film “rovinato” solo in piccola parte da un finale scritto con scarsa fantasia e rigirato in tutta fretta per cancellare dalla memoria di chi lo ha visto quell’aborto informe roteante.
    L’estetica utilizzata è sicuramente figlia degli anni in cui è uscito ma indubbiamente ha gettato le basi per numerosi stilemi riutilizzati anche oggi per i vari vigilantes urbani poco super e molto antieroi…uno su tutti la muscle car nera come sorta di batmobile dei poveri.
    Snipes mi è sempre piaciuto ed ho sempre creduto che fosse un attore molto bravo e altrettanto versatile ma anche molto sottovalutato.
    Il terzo non lo ricordo per niente, ma nonostante questo è li sulla mensola insieme ai primi due in versione collector’s con sovraccoperta cartonata.

    P.S. “scusa Quantum, ti offrirò della droga per rifarmi” è il calembour più geniale degli ultimi tempi!

  22. Cristoforo Nolano

    Grazie George per la bellissima recensione e per avermi fatto (colpevolmente cazzo) scoprire il finale alternativo con 21 anni di ritardo. Ouch.

  23. Rocco Alano

    A proposito di Dampyr (il nostro), a che livello sono le aspettative/speranze sul Bonelli CU?

    • Mamoru Osho

      Io un po’ ci spero ancora. anche se mi sa che al momento è tutto fermo. L’importante è che abbiano lasciato a Boselli l’ultima parola sulla sceneggiatura (e non so se sia avvenuto): è un autore intelligente, solo lui sarebbe in grado di risparmiarci una poveracciata come il Dylan Dog di qualche tempo fa

    • Rocco Alano

      Su Dylan Dog la colpa della Bonelli non è diretta, ma di aver concesso i diritti a dei magliari americani.

  24. Alucab

    La verità è che a Wesley Snipes bisognerebbe costruirgli una statua, e Kevin Feige è amico delle guardie per non avergli restituito il ruolo di Blade.

    92 minuti di applausi

  25. Zavits

    Blade, ottimo film e miglior afro-american superhero evah!
    MA SCUSATE! AVete citato Dark City e doporapidaricerca prendo atto che i400calci non c’hanno fatto manco un inmemoria!
    Possiamo sperare in un recupero postumo? Ah, ci fossero ancora i #400tv!

  26. Toni Già

    Memorabile Blade, ho tutta la trilogia in dvd. In effetti il terzo lo si ricorda più per Jessica Biel che per altro. Anche per me il migliore è il secondo anche se c’è una scena nella tana di Blade, in cui si scontra con due infiltrati con le spade, dove volevano proprio che si capisse palesemente che gli attori erano controfigure digitali, sembra quasi un video dimostrativo. Il due ha chiaramente un budget più elevato del primo e lo dimostra, il terzo ha il personaggio di Dracula che doveva essere trattato in maniera più incisiva e cadute di tono tremende.
    Comunque sempre meglio di Twilight nè…

  27. Giancarlo

    Leggendo questa bella recensione di Blade mi viene da chiedervi se avete pensato di pubblicare un libro “Guida da combattimento agli Eroi Di Carta”? Secondo me sarebbe un successone…

    • Giancarlo

      …le recensioni che avete fatto negli ultimi 10 anni di film Marvel sono uniche e sempre interessanti… già solo quelle basterebbero…

    • Giancarlo

      …e ovviamente inseriteci anche quelle su Conan il barbaro…

  28. Giancarlo

    …e ovviamente inseriteci anche quelle su Conan il barbaro…

    • Giancarlo

      …non so perchè il commento è comparso due volte… mi riferivo ovviamente al libro “Guida da combattimento agli Eroi Di Carta”. Per quanto mi riguarda Conan il Barbaro con Arnold Schwarzenegger lo andai a guardare al cinema trascinato dai fumetti di Conan della Marvel…

    • Giancarlo

      …versione a fumetti che in brevissimo tempo aveva avuto un successo senza precedenti, divenendo popolare come l’Uomo Ragno (da Wikipedia e dai miei ricordi)

  29. Giancarlo

    …versione a fumetti di Conan che fu determinante per la popolarità del personaggio e per il film. Da https://it.wikipedia.org/wiki/Conan_il_barbaro_(film) : “Il successo di Guerre Stellari nel 1977 e la popolarità di Conan tra gli adolescenti americani, che compravano le ristampe delle storie con le copertine di Frazetta e gli adattamenti della Marvel Comics, attirò l’attenzione dell’industria cinematografica per la produzione di film che narrassero avventure eroiche in luoghi fiabeschi e soprannaturali”.

    • Giancarlo

      Probabilmente ne dovreste fare più volumi “Guida da combattimento agli Eroi Di Carta vol.1, 2,… ”.

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