Archivio delle etichette: jordana brewster

F9 = basito: la recensione di Fast & Furious 9

Che cos’è l’amore? Non lo so, ma secondo me qua ce n’è tanto.

Sulle responsabilità dell’Arte, il Ted Talk di Jay Baruchel – Random Acts of Violence

In cui l’attore/comico Jay Baruchel sopravvaluta le cose che ha da dire sul genere horror

Quantum Tarantino

Ma quindi com’è ‘sto telefilm di Arma letale?

È esattamente come ve lo aspettate: inutile, ma meglio di un calcio sui denti.

Il salto del palazzo: Fast & Furious 7

La FAMIGLIA sul tetto del mondo.

L’avvento di Justin Lin e la leggenda di Han. The Fast & the Furious: Tokyo Drift

Il film che si sacrificò per i nostri peccati e ci permise di ottenere la trilogia seguente.

La famiglia prima di tutto: The Fast and the Furious

In cui Jean-Claude fa un salto nel passato, quando la famiglia non era ancora composta da macchine partorite da aerei e tutto era molto più colorato.

Fast & Furious 6: recensione professionale, obiettiva, giusta

Una volta i film d’azione si misuravano in auto sfasciate. Quei tempi sono di nuovo tra noi, e non c’è vecchiaia che tenga.

Voyager presenta: Non Aprite Quella Porta 3D

Quei film che incredibilmente, contro ogni aspettativa e contro ogni pronostico si rivelano poi brutti. Ma in 3D fatto molto male.

Fast & Furious 5: il migliore della serie

Che certo, messa così è un po’ come eleggere la miglior pizzeria di Londra, ma volevo un titolo grosso. È giusto però a questo punto confermare anche “che gran figatona”.
È inutile negare che Justin Lin e il suo team abbiano compiuto un mezzo miracolo, e trasformato un instant movie sulla moda underground del momento in […]

Mamma dammi la benza e/o il nitrometano (grazie). F&F4, per chi non ne avesse ancora abbastanza.

Sam Peckinpah? Lo so. Justin Lin ci pensa per mezzo minuto e lo fa fuori dopo la prima -prodigiosa- sequenza di omaggio, l’assalto alla diligenza. Vaffanculo. Nella vita sono passati otto anni, al cinema cinque. Justin Lin non è Rob Cohen e Vin Diesel non è Vin Diesel. Non so se mi spiego. Forse no. […]