Blood and Bone: ben tornato, film di botte made in USA

18/11/2009 | recensioni | di Nanni Cobretti

blood and boneCerto, sforare dritto nell’A-Team forse è esagerato, ma il successo del Mixed Martial Arts (MMA) è decisamente la cosa più bella che potesse capitare al cinema d’azione americano di oggi, ancora frastornato da un uso improprio e massiccio di CGI (imperdonabile colpa di Matrix). È una cosa che lo riporta ai gloriosi tempi dei primi anni ‘90: quelli targati kickboxing, in cui trovavano spazio e gloria stelle minori ma indimenticabili come Don “The Dragon” Wilson, Jeff Speakman, Loren Avedon, Jeff Wincott, Daniel Bernhardt… sono troppe per citarle tutte, ma aggiungiamo almeno anche Lorenzo Lamas che forse è il più ricordato in Italia. In ogni caso non è assurdo pensare che (anche) grazie ai film di quell’epoca, Senza esclusione di colpi in testa, si sviluppò il seme dell’Ultimate Fighting poi evolutosi in MMA, giunto oggi al successo giusto in tempo per chiudere il cerchio con quel meraviglioso periodo.
Ed è bello soprattutto che a prendere il treno in piena corsa sia una delle stelle più promettenti tra quelle che allora arrivarono troppo tardi: Michael Jai White. Il suo curriculum fa già impressione: ha preso a calci sia Van Damme che Steven Seagal nei loro ultimi singhiozzi cinematografici, ha interpretato sia Mohammed Ali che Mike Tyson, è stato tagliato all’ultimo da Kill Bill ed è comparso nel Cavaliere oscuro, dove il Joker veniva salvato solo dalla sceneggiatura che impediva al nostro di mettergli le mani in faccia come sa fare lui, che altrimenti il film finiva subito. E non dimentico Spawn, ma vorrei tanto.
Oggi Michael Jai White ha 42 anni, ma fisicamente ne dimostra ancora 23, e Blood and Bone ne è la prova.
La trama è quanto di più standard si possa pensare: tizio esce di galera, si fa coinvolgere in tornei di scazzottate clandestine, salta fuori che ne sa a pacchi, guadagna cifre inverosimili, fa incazzare un gangster ricco e cattivo… ma i film di tornei sono come il blues, non importa che il giro di accordi sia sempre quello, contano esecuzione e sentimento. L’unico tocco semi-inedito carino è che ci mettono tre quarti di film prima di spiegarci perché MJW è andato a infrattarsi nei tornei illegali quando nel 99% degli altri film i buoni fanno sempre gli schifati moralisti che se la tirano e partecipano solo “perché non hanno scelta”. Sticazzi, MJW li va proprio a cercare e a offrirsi volontario, ed è rinfrescante. Scopriamo le sue vere e ovviamente nobili mire solo strada facendo.
Ma dicevamo l’esecuzione: MJW è in forma strepitosa. Stre-pi-to-sa. Formato Seagal, nel senso che vince senza mai sudare gran ché, ma in compenso fa numeri che in confronto Undisputed 2 era una session di allenamento. Potenza, agilità, eleganza, sguardo di ghiaccio, carisma da vendere. In un mondo perfetto, una prestazione del genere sarebbe un biglietto di sola andata per la Serie A (che probabilmente gli verrà regalata dall’ancora più incredibile Black Dynamite, di cui vi parlerò più avanti, e se non è così spacco tutto).
Al suo fianco c’è Dante Basco, che qualcuno ricorderà come Rufio in Hook – Capitano Uncino, e che oggi è uno splendido 32enne con la voce da 12enne. E poi mi si recupera Julian Sands nella parte del ricco razzista snob, che fa sempre la sua porca figura senza grossi sforzi. E tra le comparse, la furia umana Gina Carano.
E il film in sè fa esattamente quello che deve fare: parte col botto, tiene un gran ritmo, limita le chiacchere moleste e inquadra i combattimenti alla giusta distanza per lasciarci godere delle spettacolari coreografie.
Uno dei picchi dell’anno, e già un classico del nuovo corso made in USA.
Dai che ci siamo.

"I'm here to chew bubblegum and kick ass... and Roddy Piper's not around"

"I'm here to chew bubblegum and kick ass"

DVD-Quote suggerita:

“Il miglior picchiaduro dai tempi di Lionheart
Nanni Cobretti, i400calci.com

(avrò esagerato? forse… ma chissenefrega, è una dvd-quote, esagerare è il suo mestiere)

>> IMDb | Trailer

P.S.: Michael Jai White ha esordito in Toxic Avenger 2 e 3

P.S. 2: Jeff Wincott ha un ruolo nel prossimo di Tony Scott!!! OMFG *_*

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14 commenti a “Blood and Bone: ben tornato, film di botte made in USA”

  1. Casanova Wong Kar-Wai says:

    veramente the good old days!
    bomba.

  2. Cleaned says:

    Tornano i BEI film di botte made in USA ma questo giro, in Italia, non li caga neppure il videonoleggio sotto casa. Molto strano.

  3. gigi says:

    Ok mi hai convinto… e poi sono curioso di vedere questa Gina Carano

  4. Nanni Cobretti says:

    Ma infatti a questo giro la cosa e’ stata un po’ inversa. A fine anni ‘80 fu Van Damme a lanciare la kickboxing, ovvero una star a lanciare uno sport/moda, ma stavolta e’ viceversa ed e’ stato il successo dello sport ad aver rilanciato un filone a cui manca ancora una vera e propria star catalizzatrice… Per cui finche’ in Italia lo sport non gira abbastanza, c’e’ poco da fare, mentre all’epoca addirittura i film di Van Damme da noi sono usciti dritti al cine la’ dove negli USA il primo ad essere distribuito in sala fu I nuovi eroi. Ma secondo me tra un po’ si sveglieranno comunque.

  5. leon says:

    Tutto vero, mi sono mancati film così.
    Adesso Undisputed 3, e poi posso andarmene felice.

  6. Cleaned says:

    @Nanni Cobretti

    Devono svegliarsi si! Se piazzi un Undisputed 2 nel distributore automatico di divvudì, tra il nuovo Seagal e l’ultimo Van Damme… la gente lo noleggia eccome!

    P.S.
    I tempi di Lionheart rimangono mitici ma sti “nuovi eroi” (Tony Jaa, Scott Adkins, Jai White…) fanno delle cose incredibili. Sembrano avere 4-5 arti motori in più del vecchio Gianni “spaccata frontale” Claudio. Dal punto di vista prettamente tecnico il quote non è affatto esagerato.

  7. Nanni Cobretti says:

    Vero, atleticamente non c’e’ paragone, se Van Damme venisse fuori oggi gli riderebbero in faccia. E Undisputed 2 e’ bloccatissimo dal suo stesso titolo, temo, in quanto potenzialmente avrebbe molti piu’ spettatori dell’originale che pochi ricordano. Uno pero’ potrebbe protestare che come film in blocco Lionheart ha dalla sua uno spettacolare impianto narrativo da Hollywood straclassica, con un finalone che mi fa piangere ogni santa volta che ci penso… (quello di Undisputed 2 invece vorrebbe essere simile ma spunta fuori un po’ dal nulla e mi ha fatto rotolare dal ridere fino fuori dalla porta di casa)

  8. Zen says:

    Oh insomma che voi non ci crederete, ma oggi mi sono trovato a vedere “Never back down” e ho pensato che sì, cazzo, si picchiano, ma insomma, non è proprio proprio picchiarsi, quello, no? Che è ’sta cosa del cattivo che infila un dito nell’occhio dell’avversario e quello, poco dopo, sta di nuovo combattendo? Allora l’occhio non è andato abbastanza a fondo, dico io.
    E quindi mi sono ricordato di “Blood and Bone” e c’ho dato di sotto.
    Eccezionale.
    Michael Jai White è impressionante. E c’ha quasi 50 anni, cribbio. E a un certo punto ne stende quattro un quadruplo calcio volante, una roba che ho dovuto rimandare indietro perché non ci credevo.
    Se proprio devo indicare qualche nota stonata, punterei sul fatto che a 3/4 il film prende una piega un pò tirata via e delirante, ma è come la pizza, cribbio, è sempre buona. Quindi quando lui si picchia sul finale con il campione ricco ho visto cose che voi umani ecc. ecc. e sono stato felice.
    Grazie per la segnalazione, Nanni, ti voglio bene (in modo etero e maschio. Del tipo che dopo che ci siamo picchiati a sangue e rotti le costole, uno aiuta l’altro a rialzarsi e si danno il classico saluto da gangsta rappa).

    Zen

  9. Cleaned says:

    Al primo giro non avevo notato il cammeo del mitico Bob Wall che riprende il ruolo di O’Hara!

    http://www.imdb.com/name/nm0908378/

    E’ quello che passa la katana a Bone nel match finale

  10. Nanni Cobretti says:

    Cazzo, al primo giro nemmeno io, poi ho notato anch’io la faccenda su IMDb ma non me la sono sentita di riguardare il film apposta… incredibile *_*

  11. Jo says:

    Visto poco fa, con clamoroso ritardo rispetto alla segnalazione fatta da voi.
    Clamoroso. Lo giro a tutti gli amici e li obbligo a guardarlo sabato, stile alex di arancia meccanica durante la riabilitazione, se necessario.

    adesso vado a cercare undisputed.

  12. Nanni Cobretti says:

    Giuro che se a forza di passaparola Blood and Bone guadagna la meritata uscita italiana io lo ricandido anche ai Sylvester dell’anno prossimo come se nulla fosse

  13. Jo says:

    e faresti dannatamente bene!
    posso permettermi di suggerire la categoria?

    Miglior film uscito in italia in seguito ad osannazione popolare

  14. [...] riciclarsi come attore vero in attesa che, oltre dieci anni dopo, un nuovo classico come Blood & Bone gli renda finalmente [...]

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