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Hunger Games: recensione

Il mondo si divide in due categorie: i fans sfegatati di Hunger Games, e quelli per lo più disinformati che pensano sia una cazzatissima per teenagers sulla scia di Twilight. È chiaro che con premesse così è difficile sbagliare: il primo gruppo lo accontenti rifacendo il libro con alto coefficiente di fedeltà; al secondo basta persino meno, tipo Jennifer Lawrence che recita invece che aggirarsi per il set con l’espressione di un merluzzo strafatto di crack, e diranno come minimo “oh, pensavo peggio”. E così vi ho spiegato il pomodorometro all’84% su Rotten Tomatoes.
Gli incassi si spiegano ancora più facili: molto semplicemente, è il film più pubblicizzato di tutti i tempi. No, sul serio, di tutti i tempi. Prendete questo pezzo di Inside Movies: è interamente incentrato sull’ingaggio di due ragazzetti nel ruolo di “tributi”. I “tributi” sarebbero i marmocchietti sorteggiati per il gioco al massacro che sta al centro della trama del film. Ora vi dico questo: quei due ragazzetti compaiono nel film per un totale di 4 secondi. Non hanno nessuna riga di dialogo. Non hanno nome. Muoiono tipo un minuto dopo che i giochi iniziano. Fuori campo, per di più. Insomma: sono comparse, nella definizione più classica della parola. Eppure quella notizia è stata riportata da tutti, TUTTI i siti di cinema. TUTTI. E ognuno di loro faceva acrobazie per renderla interessante. Frasi come “continua la politica di ingaggiare volti poco noti” (!), domande senza senso tipo “ma secondo voi vi sembra adatto/a”, filmografie di due titoli al massimo snocciolate come se fossero rilevanti… E lo stesso giochetto si è ripetuto per ogni singolo micragnoso straccio di ruolo del film. Una roba mai vista.
E insomma: la domanda da parte nostra era lecita, la vostra risposta è stata chiara, ci sono andato.
E ora lo posso dire forte, sicuro e informato: The Hunger Games non c’entra un cazzo con I 400 Calci.
Certo, in passato ci è capitato di recensire cose che c’entrano ancora meno, tipo appunto Twilight, ma ciò non toglie che. E poi dai, Twilight fa ridere.
Comunque: mi sono sacrificato per voi e ora lo so. Non chiedeteci i sequel. Grazie.
Chiarito questo, siccome sono una persona seria, ve lo recensisco a modo lo stesso.

"Un'ascella perfettamente depilata signore e signori!"

Premessa: nella primissima inquadratura si vede Stanley Tucci con i capelli blu e volevo scappare urlando.
Nella seconda inquadrano la folla, facendo sbottare mia sorella Buffy Cobretti che esclama “Ma che è, il Presidente è Lady Gaga?”
Insomma, è stata dura.
Ma passiamo alla trama. Seguitemi.
Immaginate un futuro distopico, in cui il governo ha ideato un reality show in cui un gruppo di teenager viene forzatamente trasportato in un luogo boscoso isolato e sorvegliato. Qui i ragazzi vengono dotati di armi, e costretti ad ammazzarsi fra di loro finché non ne rimane uno solo, mentre un supervisore si riserva il diritto di interferire per risolvere eventuali situazioni di stallo e rendere il gioco più interessante. Non so se fin qua ci siete, perché mi piacerebbe poter citare un film dalla trama simile per darvi un punto di riferimento, ma proprio non mi viene in mente niente. Mah.
Comunque: noi oggi ribaltiamo auto e spacchiamo vetrine per protestare contro la FIGC che introduce la Tessera del Tifoso, ma in questo futuro distopico, davanti al governo che organizza un massacro fra minorenni per puro bullismo socio-politico, la gente è evidentemente soddisfatta, perché l’evento ha costi di organizzazione, gestione e immagine piuttosto alti, e se tra tasse e sponsor coprono tutto significa che qualcuno lo guarda. Scommetto che è colpa di quelli che poi stanno tutto il tempo su Twitter a dire che fa schifo. In ogni caso Wes Bentley è il capo dei giochi da anni, ma evidentemente non sa molto bene quel che fa, perché Donald Sutherland si sente in dovere di rispiegargli le origini, la morale e i concetti base dietro a tutto ciò, e per fortuna che lo fa perché in questo modo lo impariamo anche noi spettatori che non lo sapevamo.
La nostra protagonista, Jennifer Lawrence, vive in uno strano quartiere, il Distretto 12, dove tutti sono straccioni morti di fame tranne lei che è bella in carne e indossa un’elegante giacca di pelle di Zara. Sua sorella minore viene sorteggiata per i giochi, per cui lei che in realtà è un cazzutissimo misto fra Domino Harvey e Wonder Woman si offre volontaria al suo posto. Da lì in poi entra nel magico mondo dei reality show, e il metaforone è chiaro: per l’autrice del libro Suzanne Collins, il liceo dev’essere stato un fottutissimo inferno.

Johnny Depp (credo) e Katniss Uncàncher

Jenniferona, che nel film è nota come “Katniss Everdeen” ma a Modena è nota come “Katniss Uncàncher”, viene affiancato al giovane Peeta, che sarà pure uno straccione morto di fame, ma ha i capelli affogati nel gel che neanche Christian Panucci. I due vengono affiancati e abituati a ragionare come i concorrenti di Amici da un Woody Harrelson che non a caso è pettinato come Maria De Filippi, ma la scena migliore è quando il costumista Lenny Kravitz (e mentre scrivo queste parole sento in lontananza frantumarsi il mio cd di Mama Said) decide che per farsi notare i nostri eroi devono darsi fuoco come i Rammstein. Giuro.
Quando finalmente inizia il gioco, diventa plateale che al film e al fancalcista medio interessano cose ben diverse.
Il film è tutto preso dal suo metaforone di integrazione sociale e va detto, ho visto cose fatte con molta meno delicatezza, e Gary Ross in regia azzarda e azzecca pure qualche tocco di personalità, anche se il film rimane inesorabilmente dominato dagli spiegoni (tipo quando inquadrano un alveare che Katniss potrebbe usare come arma, e immediatamente staccano sui conduttori della diretta che dicono “oh, ma quello lo riconosco, non è mica un alveare normale, è un alveare di api strane mutanti assassine dalla puntura mortale!”).
A noi invece interesserebbero azione e violenza, e il film fa letterali acrobazie per evitarle, lasciandole fuori campo, al buio, mosse, sfocate, raccontate… di tutto, pur di non mostrare un cazzo. La mia scena preferita ad esempio è quella specie di catfight a tre fra la Lawrence, il nostro idolo Isabelle “Nano di 32 anni” Fuhrman e il povero cameraman intrappolato in mezzo tipo sandwich con le riprese che potete immaginare.
Per cui, in conclusione… qual era la domanda? Dovete preoccuparvi se piace a vostra figlia? Direi di no, anzi, con le cose che girano ultimamente io tirerei quasi un sospiro di sollievo. Ve lo consiglio? Boh? Perché? Certo, si esce senza sentirsi particolarmente insultati nell’intelligenza, che anche su questo aspetto di questi tempi per il target che ha ecc… È anche molto lungo. Non vi va di andare a rivedere gli Avengers?
Team Hulk.

Lenny Kravitz, Maria De Filippi e Peeta Panucci

DVD-quote:

“Non mi interessa, grazie”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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157 Commenti

  1. @JlJh:

    Prima scrivi:

    Il film deve piacere, punto.

    Poi, nella frase immediatamente successiva:

    Ognuno la pensa diversamente, qualsiasi opera può essere amata come odiata, ma il valore che la si dà deve essere proprio, soggettivo

    Ho due curiosità:
    1) quindi alla fine qual è delle due? Il film “deve piacere, punto” o può anche soggettivamente non piacere? Perché a me, ad esempio, non è piaciuto.
    2) la fai spesso questa cosa di leggere le critiche su un sito di critiche e poi commentare che ritieni le critiche inutili e non ti fidi, o è un pensiero che ti sovviene per coincidenza solo quando non sei d’accordo?
    Grazie.

  2. Hendrall

    Vi prego in ginocchio. Recensite anche il seguito.

    Voglio una seconda invasione

  3. ciabbi

    lo sapevo che leggere tutti i commmenti mi avrebbe ripagato!!!
    adesso leggo quelli di twinlight, se tanto mi dà tanto…:)

    comunque il film (visto ieri) per mè è stata una forte delusione
    speravo in piu’ sangue ma era chiaro fin da subito che piuttosto di far uccidere qualcuno alla protagonista gli avversari sarebbero morti prima di fame
    che poi, sei tanto brava a beccare qualcuno nella mano (LA MANO) e non lo becchi in mezzo agli occhi?
    senza dimenticare che il giorno prima aveva centrato una mela a 20 metri
    tra l’altro, ma da quella distanza la freccia non avrebbe dovuto trapassare anche Peto? mah

    comunque anche la recensione del grande Nanni era un po’ sottotono…ma ti posso capire :)

  4. Nicolas Gabbia

    Ho scelto, Team Schiaffi.

  5. Lena

    Il film non e` granche`, cioe` guardabile ma come tanti altri. Non e` questo il punto, il punto e` che leggo di gente appassionata alla trama. Sono d`accordo, e` una bella trovata di trama ma e` un FOTTUTISSIMO PLAGIO. E` UN PLAGIO, PLAGIO, PLAGIO, PLAGIO. Vi piace la trama? Mandate a cagare quella furbetta della Collins e singraziate un pazzo schizzato depresso e giapponese, Koushun Takami. E` un PLAGIO.

  6. Boris

    Ao a rega , il mito di Teseo porcodio.
    Basta co sto cazzo di Battle Royal che era imbecille tanto quanto Hunger Games.
    Sono tutti copiati al mito di Teseo.
    (E pure ai gladiatori dell’antica Roma)

  7. Enrico

    Ieri sera ho visto il secondo film della serie su italia uno, non ostante la pubblicità di mediaset, proprio perché non c’era niente di meglio e l’ho visto per non dover criticare e basta senza almeno provare a vedere mezzora d’opera in tutto, come ho fatto con per la saga di twilight e se questa è proprio un opera per tredicienni, almeno Hunger games cerca di alzare il tiro e dare un po’ di sostanza alla vicenda, mettendo il tutto in un futuro dispotico che cerca di mantenere l’ordine con il caro vecchio Panem et circenses, che agli americani fa tanto antica Roma di cui sono innamorati, anche se qualcuno gli dovrebbe dire che in italia abbiamo inventato anche la regola delle tre F, tanto cara ai Borboni, che poi è quello che fanno gli americani oggigiorno per tenere un po’ d’ordine nel loro paese.
    Comunque riguardo al film non ho capito ancora se Jennifer Lawrence è gnocca oppure no, forse la dovrei vedere dal vivo, poi tutta la messa in scena è rovinata da un prodotto che per farlo uscire senza censure è stato censurato in maniera imbarazzante, del tipo che non si vede una goccia di sangue e un morto e per un film che si basa su giochi mortale è abbastanza strano e frustrante, del tipo che a una biondona gli piantano un accetta in mezzo al seno, ma l’inquadratura è in velocità e per mezzo secondo e stacca prima che questa cada a terra, si vede proprio che hanno fatto i salti mortale per renderlo passabile per dei dodicenni a un altro gli piantano una freccia in mezzo al petto e non si vede ne sangue e neanche cadere a terra morto, insomma roba da ridere,
    per il resto il film è uno di quelli dove un personaggio è uno straccione con i vestiti sporchi e si lamenta che non mangia da giorni, ma ha una muscolatura da quattro volte in palestra alla settimana e gelatina sulla testa, insomma è un prodotto per adolescenti, spacciato per un film da adulti.
    Comunque un film tipo questo è L’ Implacabile con Arnold.

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