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Il Migliore degli Anderson presenta: Resident Evil – Retribution

Dai, dillo a papà tuo: a chi vuoi più bene? Alla mamma o a papà? E il bambino rispose sereno: “A Paul W.S. Anderson!”. Ora non so se vi siete persi gli ultimi aggiornamenti dal mondo reale, ma da queste parti il Migliore degli Anderson gode di un certo credito. Vi spiego una cosa. Quando Paul torna a casa la sera dal lavoro, stanco e scoglionato, ad aspettarlo sul divano in tuta c’è Milla, non la Gegia. E già qui partono gli applausi. Ma c’è da dire che abbiamo ben poco da rinfacciargli anche dal punto di vita cinematografico. Non fate quella faccia. Inutile perdere del tempo utile per raccontarci che Paul W.S. Anderson ha una delle mani più pesanti del creato e che spesso commette dei grossolani errori. Insomma, vi abbiamo già spiegato per quale motivo, dal nostro punto di vista, sia cosa buona e giusta sottolineare più i pregi che i difetti di questo regista che, nel bene o nel male, possiamo anche chiamare Autore. Paul W.S. Anderson è forse il più verace e convinto sostenitore di quello che ci piace identificare come “cinema forte”. Il suo è un cinema esagerato, cafone, saturo. Paul quando capisce che è arrivato il momento di smetterla, di farsi venire il braccino, fa orecchie da mercante e esagera. Fino a rendersi, comprensibilmente per qualcuno, insopportabile. Ma lo fa consapevolmente, con lo scopo in testa di alzare sempre più l’asticella della sua personale idea di divertimento. Abbiamo già detto come il suo mondo sia retto da pochi ma chiari elementi: lo straordinario volto di Milla, grazie al quale godiamo di primi piani di rara bellezza e intensità. La saturazione massima del fotogramma, che sottintende una costruzione formale del quadro sempre incredibilmente curata ed esagerata. Elemento questo che va di pari passo con un buon (e larghissimo) utilizzo del rallentì, che rimarca e rende ancora più esplicita la densità delle immagini. E poi c’è l’azione. Mentre gran parte del cinema di genere contemporaneo sta tentando di rendere plausibile l’inimmaginabile, lui contravviene alle più basilari regole fisiche, costruendo sequenze che non hanno nulla di reale, ma che anzi sembrano quasi richiamare alla memoria quel periodo buio in cui qualcuno a Hollywood s’era accorto che a Hong Kong spaccavano i culi con “i monaci volanti”. A Paul del fatto che al mondo ci siano persone come Paul Greengrass o Christopher Nolan, non interessa. Lui vuole vedere delle gnocche in abiti da strappone che mulinano in aria per poi decapitare al volo armate di zombie con un taglierino. E già che c’è ci mette pure un po’ di dubstep.

la corsa per accaparrarsi un posto alla prima del film

La cosa bella dei film di Resident Evil è che non c’ho mai capito un cazzo. Vado sempre a vedermeli il primo giorno di programmazione e, appena si spengono le luci, mi sforzo per farmi venire in mente a che punto eravamo con la storia. E, al solito, tutto quello che mi ricordo è: “C’era Milla che ammazzava una caterva di zombie”. Eppure, probabilmente, se lo chiedete a un fan della serie e dei videogiochi vi saprà spiegare una serie di sottotrame complessissime e eccessivamente arzigogolate. D’altra parte siamo arrivati ormai al quinto capitolo e di carne al fuoco ne è stata messa veramente molta. Ma non è comunque particolarmente importante. Nel senso: se come me avete la memoria del pesciolino Dori di Alla Ricerca di Nemo e non ve ne frega nulla dei videogiochi, potete comunque andare al cinema sereni. Questa volta la storia è questa. Milla (o un clone di Milla. Non lo so) si sveglia in una mega fabbrica della Umbrella Corporation in mezzo ai ghiacci. Qui sono state ricostruite i centri di alcune città, Tokyo, New York, Mosca e la periferia di un paesino a caso statunitense, dove si studiava la diffusione del famoso virus. Milla per scappare e raggiungere quattro tamarri particolarmente brutti (tra cui il grande Kevin Durand) dovrà attraversare questi ambienti, andando incontro a una serie di prove e duelli via via sempre più difficili. Struttura più semplice non potrebbe esserci: come già nei videogiochi o come nei migliori film di Van Damme, il film si articola seguendo le regole del tournament. Bisogna passare un livello per accedere a quello successivo, fino al raggiungimento dello scopo finale (che mi sembra di ricordare è mettersi in salvo e non morire male). Tutto qui, non c’è molto altro. C’è Milla con una tipa gnocca in abiuto rosso mega scollato che corre per una finta New York e deve vedersela con Axeman. Anzi, scusate: nel film precedente c’era un Axeman, ovvero un megagigante con un’ascia martellata grande come una casa? Qui ce ne sono due da sconfiggere. Poi c’è l’armata rossa di morti viventi, gli zombie nipponici, dei megamostri tentacolati, ecc… E poi si aggiungono tipo tutti i personaggi già visti negli altri film: c’è Michelle Rodriguez (Rain), Sienna Guillory (Jill Valentine), Boris Kodjoe (Luther West) e torna pure l’ologramma della bambina incazzosa del primo film. Tutto frullato dentro a forza e con un 3D che più esasperato non si può.

Cose molto belle da vedere in “cinema forte” vision

Resident Evil Retribution è un filmetto piuttosto confuso che arranca per poco più di un’ora e mezza e che difficilmente riesce a trovare una buona combinazione degli elementi di cui abbiamo parlato poco fa. A differenza di alcuni suoi altri film, qui il Migliore degli Anderson sembra non sforzarsi più di tanto per costruire quelle sequenze perfette che ognio tanto gli escono come per magia dal cilindro. Traspare un po’ di stanchezza e, se escludiamo lo sfavillante sequenza iniziale e qualche piccola invenzione visiva, negli occhi rimane ben poco negli occhi a fine visione. Ma poco importa: c’eravamo anche questa volta, amico Paul W. S. Anderson.

Dvd-quote:

“Thciu Axeman is megl che uan”
Casanova Wong Kar-Wai, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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93 Commenti

  1. Stanlio Kubrick

    @Dèvid: se c’è una cosa per cui il Migliore non brilla sono le sceneggiature infarcite di dialoghi brillanti, non so se un Devil May Cry potrebbe davvero funzionare appiattendo il protagonista.

  2. Past & Fasul

    vorrei aggiungere che il nostro anderson al contrario dei colleghi bombaroli:bay,berg ecc… lavora con budget ridicolissimi per gli standard attuali di hollywood,senza far mai sembrare delle poverate i propi film,in questo è VERAMENTE un Maestro,dovrebbe fare scuola.

  3. Lazy Rebel

    “Per fare un film bastano una donna, una pistola e un sacco di zombie” :)

  4. merida

    dico solo che piuttosto il mio ragazzo ha preferito vedersi con me magik mike ;D

  5. Casanova Wong Kar Wai
  6. Matt Goemon

    Merida mi spiace molto, ma il tuo fidanzato è assolutamente gay. E te lo dico perchè io sono gay e nè io nè i miei amici preferiremmo MAI Magic Mike a un Resident Evil diretto dal meglio. E quando siamo andati a vedere Magic Mike non abbiamo visto una sola persona in sala che non fosse donna o finocchio.i

  7. parlicomebadi

    Certo pure io considero il terzo RE il migliore della saga per ambientazione e figate varie, ma duole ammettere che è pure l’unico a non essere diretto dal marito della protagonista…sono cose che fanno meditare

  8. Sergio Leòn

    WOW! Queste sì che sono risposte caustiche!!!

  9. tommaso

    Sati tranquilla Merida il tuo ragazzo è un dritto, altroché.
    Se è da gay andare in una sala piena di femmine infoiate da Matthew McConaughey, mente sarebbe da vari uomini andare a vedere un film da nerd pippaioli in una sala piena di nerd pippaioli, allora sono il primo dei froci.

  10. Stocazz

    A me è piaciuto un botto, il 3D secondo me è uno dei migliori che ho visto finora.
    Comunque in questo film mi piace più Sienna Guillory, davvero bona, di Milla…speriamo faccia altri film oltre questo…me la ricordo solo in quella merda di Time Machine con Guy Pierce.
    Ovvio che faranno il 6°!

  11. ciccio pasticcio

    Pessimo..appena visto all’imax di pioltello, un posto che è un cinema ma si crede una discoteca, e tiene il volume così ridicolmente alto che quasi ti esce il sangue dalle orecchie (no, non è una nota positiva: s melzo in sala energia sì che c’è un audio sopraffino)

    Che il film fosse ignorante lo sapevo fin dal capitolo precedente, ma che fosse farcito di scene dal sapore amatoriale non me l’aspettavo.
    Peccato, perché avrebbe potuto essere un bel film fracassone.

  12. blueberry

    @merida
    credo che qua dentro tutti abbiano visionato 300. non solo, tutti qua dentro visionamo moltissimi film imbevuti di mascolinismo (esiste sta parola?). e si sa, questo è un po’ da gay.
    come ha scritto il grande dave eggers in un segmento che va da 0 a 10 dove per 0 s’intende totalmente uomo e 10 totalmente donna io mi colloco sul 3

  13. @blueberry: ma qui si sta parlando di “film con maschi che ballano e si spogliano senza menare nessuno” vs “film dove a menare è una gnocca in pelle attillata”. C’entra una sega 300, ci sono ben poche sfumature in ballo.

  14. blueberry

    eeeh vai a pensare ai grigi, rossi e neri. nessuna sfumatura. la mia era una boutade (l’ho scritto bene?).
    sì lo so i film con i maschi che si spogliano c’entrano niente. i 400 calci sono sei metri sopra il cielo.

  15. BellaZio

    Magix mike è inguardabile e basta. Mi fan cagare tutti e due i film di spogliarelliste che ho visto (non complesso immaginare quali siano), figuriamoci quelli con gli spogliarellisti. Tutto il resto che ho letto è un mix tra inutile machismo (no, guardare milla in tutina aderente non fa di te un vero eterosessuale) e inutile tamarrismo (no, nessuno va a vedere e paga magic mike perché si suppone ci sia figa in una sala buia dove non può esistere contatto umano). La boutade di bluberry ci sta tutta e, come ha detto matt, che è gay, magic mike è un film per gay al 200 per cento. Più qualche donna che accompagna l’amico gay.

  16. Gargaros

    Non posso credere di aver letto qui “Punto di non ritorno il miglior horror-sf dai tempi di Alien”. Dài, state scherzando. PDNR non è sf… più un fantasy, direi, visto le inenarrabili castronerie fantascientifiche che si permette.

    Scommetto che se ad Anderson gli chiedi “come mai alla fine di Alien pare che è la Nostromo che si allontana dalla navetta e non viceversa”, lui ti dà la miglior risposta sbagliata.

  17. Magdalena

    Tristezza. Tanta.

    E io sono una che si riguarda Mortal Kombat una volta l’anno, per dire, ma questo è veramente di una bruttezza inenarrabile. Roba da Sy-fy o da Miike quando gira male; a parte i maccosa ovvi, persino le morti sono tutte stupide.

    La sequenza iniziale è fuorviante, la colonna sonora è bella, il resto… incredibile che non ne sappia recitare neanche uno. Davvero. E Milla ormai si vede che è vecchia all’ennesima potenza, ha le rughe in 3D.

    Ada Wong peggior personaggio del 2012.

  18. blueberry

    ereeeeeetica!!
    milla ha le rughe? ma se usa l’oreal in quanto vale! dai laboratori garnier de parìs.

    @gargaros:
    sono curioso di approfondire la questione, se possibile: trattasi di [“fanta”]scienza più che astrofisica, o sbaglio?

  19. Egregi 400calci, tanto vi seguo quanto non vi commento, ma oggi le devo proprio fare:

    ieri, preso dai vostri discorsi mi sono visto Event Horizon: è un cazzo di capolavoro.

    grazie.

  20. Abbracciamoci

  21. blueberry

    “abbracciamoci”…. e poi lo vedi che le boutade valgono? a furia di frequentare i laborator garnier

  22. @Gargaros: se ci si dovesse basare solo sulla plausibilità scientifica delle cose che accadono nei film di fantascienza per valutare se siano effettivamente fantascienza o meno, dovremmo levare l’etichetta di dosso ai tre quarti dei presunti film di genere. Event Horizon si prende le sue libertà per adattarle alla storia che racconta, e va benissimo così.

  23. Mah, si stava paragonando un film che attira in sala meno maschi eterosessuali di I Love Shopping a uno di quel 2% di film d’azione che non possono essere accusati di omosessualità latente, onestamente la boutade non l’ho capita…

  24. Gargaros

    @Blueberry e Stanlio Kubrick

    La fantascienza non è il genere del “posso, quindi faccio”. Chiede più plausibilità di altri generi, per rientrare nel genere SF. Plausibilità scientifiche quando è possibile.

    In PDNR le leggi fisiche vengono piegate e annullate per volontà sceneggaturiale, e questo non va bene. Andava bene negli anni 50, quando il pubblico ignorante aveva della natura solo la conoscenza pratica acquisita nella vita quotidiana. Oggi certe castronerie risaltano pure per un ignorante, e sono imperdonabili. Per questo PDNR è un film di pessima SF. Lasciamo stare il viaggio iperluce, perché non ne sappiamo niente e la SF può teorizzare senza freni. Ma la gravità, l’attrito, l’astrofisica appunto, sono materie di cui oggi sappiamo praticaqmente tutto: se in un film di SF annulli queste verità, allora fai stronzate.

    In Alien non c’è una sola legge fisica che venga annullata, e se pure c’è qualche concessione alla piegatura, non è scandalosa come in PDNR.

    Per questo dico che come horror-sf, se PDNR è il migliore dopo Alien, abbiamo avuto una lunga stagione di cose merdose…

    PDNR invece è un ottimo horror, su questo convengo. Ma SF, no, assolutamente. Non basta metterci astronavi e spazio per fare di un film, un film SF.

  25. blueberry

    @nanni
    a parte l’horror i film action, et similia, sono comunque impestati dalla sola presenza maschile di energumeni. al di là dell’estetica il sottotesto è alquanto strano… ti pare?

    @gargaros
    ad ogni “ciclo” scientifico le leggi della fisica sono state piegate e annullate da fisici veri. penso a galilei e a quello che c’era prima di lui. non è che prima fossimo stupidi… ti pare?
    quindi il mondo ce lo teniamo così com’è fin a quando non verrà fuori un’altra idea capacissima di sovvertire lo scibile fin qui acquisito.
    non voglio aprire il dibattito sulla materia oscura, sia chiaro, ma solo evidenziare che cose del genere possono capitare e che allo stato attuale possiamo solo “ipotizzare” come funzioni l’universo (e ripeto… non ne sappiamo poi molto).

    un film di fantascienza ha solo il compito di creare un universo narrativo coerente con la storia che racconta e non con la storia che viviamo noi.

    in PDNR inoltre è presente la parte “horror” sicuramente. è ambientato nel futuro e nello “spazio” profondo… quindi… credo si possa e si debba definire di fantascienza.
    questo è un mio personalissimo punto di vista.

    non mi piace perdermi dietro le etichette. fottesega molto.
    sì sono un fan potenziale, accanito e pericoloso di trout mask replica

  26. @blueberry: io ero prettamente sul caso specifico. Se voleva essere un discorso generale onestamente lo capisco persino meno… davvero serve ancora far notare cose del genere, come se i film d’azione li avessero inventati ieri pomeriggio?

  27. Michael Jail Black

    @Gargaros Allora film come Sunshine sono fantasy puri.

  28. Gargaros

    Sunshine non abbatte la fisica come fa PDNR.

    Mi sa che mi state fraintendendo. Ho detto che per questioni ancora oscure, la SF può teorizzare come vuole.

    In PDNR sono due le cose che proprio mi fanno ridere e non me lo fanno considerare SF:

    1) parcheggiano due astronavi nell’atmosfera di un pianeta, ma possono farlo perché sembra che la gravità questo pianeta non ce l’abbia proprio. Prima cazzata. E non dite che devono avere qualche sospensorio antigravitazionale, perché non è così.

    2) tutta la sequenza col negro che viene sparato nello spazio e poi riesce a tornare nell’atmosfera usando gli ugelli della tuta, per altro senza strumenti con cui regolare distanze, velocità e frenate. Ma già, dimenticavo, il pianeta non ha gravità, e a quanto pare neanche atmosfera, visto che entrando non è soggeto a nessun attrito. Eh, ma allora i venti, le nubi, le tempeste…?

    Ma di castronerie ce ne sono altre, che riguardano le leggi fisiche NOTE.

    La fantasceinza deve stare al passo con la scienza, per essere SF a tutti gli effetti. Può andare avanti solo negli aspetti ancora ignoti dell’universo, dove può sbizzarrirsi come vuole. E infatti non ho nulla da dire sul viaggio iperluce e sugli strani effetti collaterali presenti in PDNR, perché sono cose su cui siamo ancora all’oscuro.

    Ma le cose note devono essere rispettate. Al massimo le puoi piegare un pochino, ma deve essere un pochino. Sapete com’é: ogni limite ha una pazienza.

  29. blueberry

    é per questo, qui, ho definito la cosa come un po’ provocante per noi calcisti. Si voleva essere in generale. No nn serve puntualizzare nulla sui film d’azione manco se ieri pomeriggio ne fosse uscito il primo. Si era una semplice presa in giro. Auto presa in giro. Mia. Abbiam risolto ora o devo preoccuparmi?

  30. blueberry

    @gargaros
    solo per la citazione di totò potrei fidanzarmi con te (tanto per restare in tema… Capì? Ahah che simpatico).
    Quello che dico io é semplice: l’importante é divertire non seguire le regole ma inventarne di nuove

  31. Schiaffi

    Bip…bip…bipbip…bipbipbip-bipbipbip-bipbibpibpbipbibpibpbipbibpibpbipbipbipbipbipb…….fermi tutti, il Nerd-Detector sta pericolosamente andando fuori scala

  32. Schiaffi

    Ma porc…proprio oggi ho scritto che qua non si censura niente e il sito invece mi auto-censura il giorno stesso? #QuandoMai #MeglioTacere #SpararsiInTesta #BlogTruce #Lacrime

  33. @schiaffi, santa pazienza, sei qua da una vita e mi sembra di avertelo già detto più volte che ogni tanto l’antispam parte a cazzo. Ho rimesso il commento dove stava, se ricapita mi raccomando fammi un fischio.

    @blueberry: VAI FUORI DI Qsto scherzando, avevo solo sbuffato un po’ da nonno.

  34. Gargaros

    @Blueberry
    Quello che dico io é semplice: l’importante é divertire non seguire le regole ma inventarne di nuove

    Boh, non so se sono strano io qui o… Boh.

    Lassamo sta’.

  35. blueberry

    @nanni
    aè, non so cosa sia un “tag” vuoi che adesso ne capisca di slang?
    ok ok l’importante è aver illuminato il poco chiaro.
    fiuuuuuu
    ultimamente uscivo di casa sempre preoccupato fingendo di andare a tagliare la legna così da utilizzare l’ascia come specchio e controllarmi le spalle.

    @gargaros
    garga io ho capito quello che dici. fare un prodotto SF vuol dire seguire determinate regole. e hai ragione. è come fare un film giallo ma senza morto. un film porno senza ragazzuole. un film d’azione senza automobili che esplodono.
    io invece ti sto dicendo che a me piace anche essere stupito (leggete bene, stupito, non stupido. quello lo sono già), andare oltre queste regole e vedere che cosa ci sta, vedere cose che nemmeno immaginavo.
    seguendo i tuoi dettami non esisterebbe star trek. oh io mai l’ho visto però da quelle poche scene che ho intravisto quelli camminavano sulle navicelle nello spazio come fossero a terra. per dire eh per dire.

    ora tornando a PDNR a me è piaciuto un sacco. il fatto che s’inventasse cagate ultrascientifiche non m’è dispiaciuto. c’entravano anche poco con il film in se secondo me.
    ma perchè poi è plausibile la storia del buco nero e dell’inferno?

  36. Gargaros

    @Blueberry
    Ora ti capisco di più.

    Comunque, non c’era nesun malizio nel mio post di sopra… Non volevo intendere che lo strano fossi tu.

    Boh, forse il problema è mio, che evidentemente sono troppo rigido e intransigente su alcune questioni.

  37. Gargaros

    PS
    “nessuna malizia”

    Mannaggia all’impossibilità di correggere…

  38. machemerdadifilm

    @a tutti quelli che dicono che il film è una figata: andate a fanculo

    @a tutti quelli che insultano il videogioco: siete dei coglioni che non capiscono un cazzo

    @a tutti quelli che dicono che il VERO RE non ha una trama e che invece quella del film è la migliore: infilatevi una granata nel culo e tirate la spoletta, rendere il mondo un posto migliore.

    Commento sul fim? il mio nick basterà. Fortuna che non ho speso un centesimo per vedere quell’obrobrio.

  39. Michael Jail Black

    @Gargaros Non voglio aprire polemiche ma anche Sunshine abbatte la fisica come fa PDNR. Come si puo pensare che sia verosimile poter sopravvivere in una stanza con vista davanti al sole senza alcuno scudo o filtro di protezione senza rimanere inceneriti al istante. Mercurio dista 57.910.000km dall sole e ha una temparatura di 400°C. Dai in estate se hai le scure aperte a mezzogiorno ti si fonde il cervello mentre quelli al massimo erano accecati dalla luce, MACCOSA!

  40. Gargaros

    Figurati, Michael, lo so. Volevo solo dire che “non abbatte la fisica come fa PDNR”. Ma anche in Sunshine ci sono delle megacazzatone, altroché.

    Però tutto sommato si sforza di più di apparire verosimile (il belvedere può essere schermato, lo dicono chiaramente nel film, se non erro).

  41. Michael Jail Black

    Comunque Sunshine alla fine mi è piaciuto.

    Resident Evil Retribution è praticamente uguale a Afterlife solo che Retribution gioca un po con il fattore nostalgia che in una saga che dura 11 anni non è poco.

  42. Schiaffi

    @Michael Jail
    Se 2 cosplayer bastano a farti venire la nostalgia…
    http://www.youtube.com/watch?v=98vCjhxxhcg

  43. Michael Jail Black

    @Schiaffi Ametto che sia una saga poverissima ma io avevo 14 anni quando uscì il priomo Resident evil al cinema!

    http://www.youtube.com/watch?v=fbnBgT5G8rQ

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