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A difesa del nostro amico Il Migliore degli Anderson: I 3 Moschettieri

Ogni tanto, ancora oggi, mi stupisco. Mi sorprende la miopia di certi critici, la spocchia con cui alcune cose vengono bellamente ignorate e altre invece ingiustamente sottolineate. Vi spiego: ci sono certi registi che sono destinati a una vita di infamie e cattiverie. Uno di questi, uno dei più bistrattati, è il nostro protégé Paul William Scott Anderson , detto anche Il Migliore degli Anderson. Ok, il nostro ha scelto un tipo di cinema che sollazza noi uomini di buon cuore e larghe vedute, ma che non viene ben visto da chi vede il cinema solo come mezzo per dire della sagge e vere verità. Dal suo esordio ad oggi, non ricordo una sola buona recensione dei suoi film. Tutti a sottolineare quanto il suo sia un cinema vacuo, spaccone e inutile. A ridere, a dileggiare, a farsi grossi alle spalle di un uomo che invece maneggia il suo cinema con grande sapienza e capacità. L’altro giorno sfogliavo l’Internazionale e mi cade l’occhio su una recensione del suo ultimo I Tre Moschettieri, scritta per il The Daily Mirror da David Edwards.

…l’adattamento di Anderson delle spacconate dei personaggi creati da Alexandre Dumas è divertente come mettere i propri genitali in una ghigliottina. (…) Anche se non è indecente come altri progetti di Paul W.S. Anderson (Mortal Kombat e la serie Resident Evil), I Tre Moschettieri ci va davvero molto vicino.

Questa è cattiveria pura. Scritta con l’intenzione di abbassare la discussione per spostare il tutto a livello inguinale. Le palle nella ghigliottina, capite? Lui piuttosto che vedere un film di Paul W. S. Anderson si farebbe tagliare le palle. E dire che questo non è neanche il peggio che Anderson ha fatto nella sua vita. Pensate cosa avrà scritto il povero Edwards dopo la visione di Resident Evil! Cosa si sarà tagliato quella volta?

Robe che se non  ti piacciono, evidentemente non staibbravo.

Robe che se non ti piacciono, evidentemente non staibbravo.

Capisco si possa trovare poco interessante un film con dei vascelli volanti e ninja acquatici, ma non mi sembra che lo stesso trattamento sia riservato a pellicole molto vicine a questa. Un esempio su tutti: I Pirati dei Fottuti Caraibi. Com’è che in quel caso tutti colgono l’ironia di fondo, il lato fanciullesco, il puro intrattenimento e bla bla bla? Solo perché c’è Johnny Depp che fa le faccette? C’è secondo me una prevenzione totale nei confronti del povero Anderson. Messo allo stesso livello del paria Uwe (un altro a cui non basta mettere uno dietro l’altro Rampage e Stoic per non essere chiamato “il peggiore regista del mondo”), non importa cosa faccia Paul W.S. Anderson: i suoi saranno sempre dei film indecenti che ti viene da mettere le palle nella ghigliottina. Cazzate. Non sapete quello che dite.

Mads è pochissimo amused. E non è bello far arrabbiare Mads.

Mads è pochissimo amused. E non è bello far arrabbiare Mads.

Oh, sia chiaro: I Tre Moschettieri è un filmetto nella filmografia del nostro. Personalmente l’ho trovato un po’ noioso. I motivi sono due: da una parte a me la storia de I Tre Moschettieri mi hanno sempre annoiato a morte. Dall’altra il target del film è estremamente fanciullesco. Paul W.S. Anderson s’è messo in testa di fare una sorta de I Pirati de i Caraibi (leggi: film d’avventura con i protagonisti fighi e simpatici che fanno le battute) con qualche accenno di steampunk. Ah, scusate: perché l’ha fatto? Perché è un povero pirla che non si spiega come mai maneggi una macchina da presa?  Così può finalmente dare libero sfogo alla sua ossessione di una vita mettendo in scena Aramis modello Assassin’s Creed che salta dai palazzi di Venezia? No. Lo fa perché questa roba qui butta. Butta nel senso che un film così fa i soldi. E Paul W.S. Anderson non lo fa certo per l’arte. Lo fa per i soldi, che lui alla sera deve portare fuori a cena Milla. Babbi.

E poi una cenetta veloce da Fingers

E poi una cenetta veloce da Fingers

Comunque, sì, non è fedelissimo al romanzo di Dumas. Che scandalo. Comunque, sì, è mille volte meglio di La Maschera di Ferro, che è veramente un filmetto indecente. Comunque, sì, è meglio pure di quell’altro con Oliver Platt nella parte di Porthos e la canzone della morte. Immagino sia anche meglio di quello fatto nel 2001 dal povero Peter Hyams, ma non l’ho visto. Oh, ve l’ho detto che a me I Tre Moschettieri mi annoia. Sapete perché è meglio di questi altri tre film? Facilissimo: perché ci sono dei galeoni volanti con dei cannoni a forma di drago che sputano fuoco, per esempio. Perché ci sono dei bellissimi rallentì che il nostro regista maneggia con una sapienza rara. Perché ci sono dei bei duelli, ben fatti e ben coreografati. Perché c’è Ray Stevenson che è un Porthos perfetto. Perché c’è Mads Mikkelsen che anche se sta fermo immobile e stringe un po’ gli occhietti è comunque un grande villain. Perché Luke Evans c’ha una bella cartola come Aramis. Perché Paul W.S. Anderson ha le idee chiare anche per quanto riguarda la costruzione del quadro e la saturazione folle del fotogramma, qui ancora più esasperata che in Resident Evil: Afterlife, per esaltare al massimo il 3D. E poi perché è un film dell’amore. Paul è sempre tanto innamorato di Milla. E le costruisce attorno delle sequenze assurde, in cui Milady corre solo per avere dei suoi primi piani. E ovviamente fa bene. Milla non è una brava attrice, lo sappiamo tutti. Ma ha una tale bellezza che anche quando recita al fianco di Chris Waltz alla fine non ti viene da urlare: “Milla! Non è il tuo! Meglio Martina Stella!”. E sono cose. Cose che hanno a che fare con il cinema. Perché un primo piano fatto con amore di Milla, per quanto mi riguarda, è cento volte più cinema di Penelope Cruz che cerca il tesoro del Pirata Salterino.

!Milla, mon amour, sei bellissima. Ferma così che adesso ti faccio un primo piano di 25 minuti!"

"Milla, mon amour, sei bellissima. Ferma così che adesso ti faccio un primo piano di 25 minuti!"

Ci sono anche tante cose brutte. C’è D’Artagnan che ha una tale faccia da scemo che non si può vedere. C’è Matthew Macfadyen che veste i panni di un Athos particolarmente sotto tono. C’è Orlando Bloom pettinato come un coglione che tenta di fare il grande attore che si diverte a gigioneggiare, ma non je la fa. C’è Chris Waltz che è talmente di un’altra categoria che si vede che diventa rosso dall’imbarazzo quando deve duettare con Luigi XIII, interpretato da tale Freddie Fox. A un certo punto D’Artagnan incontra una gnocca che gli dice di chiamarsi Costanza. Il ragazzo, pronto, dice: “Costanza! Un nome che indica lealtà!”. Daicazzo. Ma tutto questo non mette in ombra un onestissimo prodotto d’intrattenimento che in un mondo migliore se ne tornerebbe a casa con un sei e mezzo in pagella. E non degli scappellotti dietro le ‘recchie dati da gente senza cuore.

DVD Quote:

“Paul, non ti curar di loro, ma guarda e passa.
E salutaci Milla.”
Casanova Wong Kar-Wai, i400calci.com

>> IMDbTrailer

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64 Commenti

  1. jackkkk

    concordo con Mr POP. il film è assolutamente da evitare. zero emozione. zero pathos. ZERO COLPI DI SCENA! ZERO! questo non potete non ammetterlo! sarà io vecchio dentro o sarò scemo ma questo film non mi ha trasmesso nulla. niente. al contrario lo sherlock holmes di guy ritchie aveva un ritmo serrato, una decente sceneggiatura e, ricordiamocelo, una ottima colonna sonora (qui inesistente)!

    Io seguo i 400 calci dai suoi primi post. ho sempre apprezzato ogni articolo e quasi sempre condivido le opinioni di chi scrive. però, questa volta proprio no. e non è che perchè tutti i critici sparano a zero su anderson Voi (o quantomeno il recensore) dovete andare controcorrente e difendere “il vostro amico anderson”. magari, il film faceva davvero cagare….a prescindere da tutto!

    e dico anche che ho visto e mi sono piaciuti tutti i RE, amo crank 1&2, la saga di Transporter, i Mercenari (che alla fine puzza un po’ di vaccatona, ma vabbé) e ho adorato Drive!

  2. @jackkkk: stai calmo! Renditi conto che il 90% dei problemi che esponi sono sulla TRAMA…

  3. Casanova (che ora dorme, spero) e’ il primo a dire piu’ volte che e’ un film bruttino con una trama di zero interesse. Pero’ quello che tu avresti dovuto essere in grado di notare e’ che, tra una vaccata paracula e l’altra, in controcorrente alla media dei film Hollywoodiani (su cui infilo a malincuore anche certe scene di Expendables) le scene d’azione erano chiare e cristalline e coreografate come quasi nessuno si disturba piu’ a fare.

  4. jackkkk

    mah…. 8 euro che nessuno mi risarcirà…. e sputaci sopra ai problemi di trama!

  5. @ Jackkkkkkkkkkk: ma alla tua ragazza è piaciuto? o mi sta cercando anche lei con un badile?
    @Nanni: quindi l’hai visto?

  6. jackkkk

    ahahah! @casanova no, sia a lei sia alla amica della mia ragazza è piaciuto per (testuali parole) “i culetti strizzati dei tipi”.

    ora, fai te… :)

    bisogna dire che, forse, il personaggio più credibile è Planchet, il servo “utile come una scoreggia in bottiglia”. da notare come sia lui sia la ragazza che interpreta constance, abbiano interpretato ruoli in quella genialata che è Doctor Who.
    A parte tutto, dalla tua recensione sembrava essere molto più divertente e casinaro, come, invece, non era…

    se avessero messo Ryan Gosling (direttamente da drive) nei panni di d’artagnan a maciullare a spadate la gente e a strappare bulbi oculari ai capitani della guardia reale, ecco, mi sarebbe andato più a genio. Il bel visino ci sarebbe stato ugualmente…

  7. Planchet è proprio uno degli indici del film.
    il servetto ciccione
    in odore di omosessualità
    che viene prese in giro di continuo
    e mangia di nascosto…

  8. @casanova: si’ l’ho poi visto. Ad ogni scena del servo ciccione urlavo “Smettila di stuprare l’anima di Chris Farley! SMETTILAAA!!!”. Lui li’ l’ho anche incontrato in strada una volta. Se ricapita lo meno.

  9. mr pop, con tutto il rispetto (davvero, interpreta letteralmente): ma chi ti conosce? cioe’, che ne se e che dovrebbe fregarmene di quello che ti vedi? e il fatto che tu ti veda la qualsiasi ti concede il dono della verita’? non credo. quindi, con tutto il rispetto (e lascia perdere il tono che puo’ sembrare ruvido, e’ solo perche’ mi diverte scrivere in un certo modo), ribadisco quello che ho detto. chi non sa leggere con le scapole, non deve leggere. e questa è una citazione. ecco.

  10. *che ne se = che ne so

  11. Mr.POP

    @Astrosio, dono della verità no, quello che volevo farti capire è che pure io che riesco a passare da pellicole super impegnate a film come Piranha 3D dice che questo Moschettieri fa schifo, non è propriamente vero quello che tu hai scritto nel tuo primo intervento. Qua non si tratta di non saper recepire chissà cosa, questo film è uno schifo senza alcun senso, di cui non si salva proprio un bel niente. Saluti.

  12. @mr. pop, saluti a te, straniero.

  13. DarkKnight

    Comunque, NON è meglio della versione con Oliver Platt. dai, chi è Mads in confronto a Michael Wincott ?
    (ma soprattutto, chi è Paul Haslinger in confronto alla buon’anima di Michael Kamen? No, davvero, non l’ho mai sentito. Credevo fosse quel solito bidone di Hans Zimmer)

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