Crea sito

GODZILLA: LA RECENSIONE

Disclaimer: non ci saranno spoiler clamorosi ma, qua e là, due dettagli sui mostri li sparerò. In ogni caso nulla di quello che scriverò vi rovinerà la visione. Degli spoiler tosti invece ne discutiamo nei commenti, statene lontani. Cercherò di ripetere il meno possibile quanto già detto nella mostrologia dedicata e nella recensione del primo film. Ciao.

Spanish_Godzilla_2014_PosterLa sfida dello scrivere e girare un Godzilla adesso, 60 anni dopo la sua nascita, 10 dopo la sua ultima apparizione, e tra l’altro in America, stava tutta nel riuscire a fare giustizia all’eredità e alla leggenda senza però cadere nei soliti territori dei blockbuster più facili, senza finire nel piattume di chi se ne frega del cinema e preferisce ruttare mentre esplodono le cose. In altre parole, era importante approcciarsi al soggetto partendo da quello che è stato e non da quello che avrebbe potuto essere. Il punto fondamentale dell’operazione era prendere un genere inflazionato come quello dei monster movie e ricordare alle persone che anche quello è un cinema che, quando fatto a dovere, non dovrebbe avere nulla da invidiare ai film tanto esaltati come d’arte e d’autore; che proprio una saga come quella di Godzilla, nonostante i sequel a tratti ironici, sbulacconi e a volte ridicoli, è nata dall’urgenza di fare qualcosa di nuovo, spettacolare, serio e dal messaggio socialmente significativo. Godzilla nasce da un’avanguardia cinematografica con pochi precendenti, da una tecnica sconvolgente e da una narrativa che prendendo il punto di vista umano e mettendolo a confronto con quello della natura stessa è finita per diventare la madre di tutte le metafore quando ancora le metafore potevano essere usate senza sembrare facilonerie letterarie per i poveri di gusto. Per riuscire a tornare a queste idee e in qualche modo ripartire, ridando al mostro un contesto e una forma al passo coi tempi, era necessario lasciare il progetto nelle mani di qualcuno che capisse profondamente il significato di un mostro come Godzilla e che avesse un visione distruttiva chiara, precisa e fatta di quei dettagli che fanno la differenza tra il finto e il reale.
Un soggetto come quello di un Godzilla qualsiasi, alla fine, dovrebbe essere facile da trattare. Come si fa a sbagliare un film in cui un mostro atomico gigante deve combattere con altri mostri atomici giganti mentre le città e le persone ai loro piedi vengono spazzate via nelle più spettacolari delle distruzioni? Come si può dopo così tanti anni, prove fallite ed esempi da cui trarre ispirazione? Sì può, perché sulla carta, Godzilla, ha sempre aggiunto un clausola in piccolo, là nell’angolo, facile da tralasciare. Diceva più o meno sempre la stessa cosa: FILM DRAMMATICO – PERSONAGGI AL CENTRO DELLA STORIA. NO MOSTRO. RIPETO. NO MOSTRO. Nonostante il caps-lock si leggeva poco comunque e la gente ha iniziato a dimenticarsene. Nella cultura popolare di chi non ha mai visto un film di Godzilla si dà per scontato che le sue storie girino tutte intorno a dei mostri grossi sempre più buffi ma spesso e volentieri è proprio il contrario. Ci sono dei concetti grossi quanto il mostro per cui l’uomo è causa del proprio male, e tralasciarli sarebbe come andare al cinema e dimenticarsi come ci si siede. In tutto questo nasce il problema di trovare un regista adatto che sappia gestire sia il lato umano che il lato mostruoso della storia senza trattarli come fossero due cose diverse, e chiunque abbia visto Monsters ha capito subito che la scelta poteva essere solo una.

Godzilla-2014-Roar

LA VISIONE

Passato: Gareth Edwards gira Monsters con 15mila dollari e un bagaglio tecnico della madonna, facendo capire a tutti che il futuro del cinema di mostri fosse tutto lì. Forse non se ne accorse nessuno ma, già allora, il regista gridava “GODZILLA” da tutte le parti. Il tono, il messaggio, i personaggi e la computer grafica erano al loro posto. Bastavano solo qualche milione di dollari in più e un mostro gigante.
Presente: Gareth Edwards gira Godzilla con 167 milioni di dollari, spazzando via qualsiasi esempio di mostro in CGI e ponendo le basi per un futuro fatto di mostri che sembrano esistere davvero.
Futuro: Gareth Edwards è il capo dell’universo.
Capisco chi non ha amato Monsters: è una storiella d’amore, a tratti ripetitiva e stagnante, che mostra il suo potenziale più alto solo nelle sequenze finali. È un film che nelle premesse inganna, fa venire il nervoso, e alla luce di questo capisco, fino a un certo punto, chi non ha amato Godzilla o chi è sempre stato scettico. Questo Godzilla parte dal presupposto che per girare un buona storia ci sia bisogno di raccontarla creando un contesto adeguato, cosa che, inevitabilmente, richiede del tempo. Capisco quindi chi è andato al cinema ancora pieno di Pacific Rim aspettandosi la stessa esuberanza e lo stesso tipo di spettacolo. Capisco, quindi, chi aveva voglia di vedersi il solito blockbuster con le cose grosse e, per lo stesso motivo, capisco anche che chi si aspettava qualcosa del genere non aveva alcuna idea di cosa fosse Godzilla e cosa comprendesse il suo immaginario. La differenza, sostanziale, è che Godzilla non è e non è mai stato il vostro solito film con il mostro grosso. È sempre stato qualcosa in più, che fosse nell’esagerazione o nella serietà.
Quello che leggerete da tutte le parti è che Godzilla ci mette un vita ad arrivare. È vero, la prima ora è tutta storia, una storia che funziona perché pulita da tutto l’esuberante che il cinema d’azione ama. Nulla è raccontato per il semplice piacere di farlo così come nessuna azione è mostrata per il piacere dello spettacolo. Non vediamo militari sparare razzi a caso distruggendo più città dei mostri perché sono belle le cose che esplodono. Non vediamo azioni insensate dirette da dei generali che sembrano usciti da Avatar. Non esiste, qui, lo stereotipo action dell’azione militare arrogante, della scienza lasciata per ultima, dell’eroe in quanto unica persona a capire davvero cosa stia succedendo. Non esiste, a dirla tutta, alcun stereotipo sui generi. A far da padrona qui è la ricerca quasi maniacale del realismo e, di conseguenza, del giustificato, con l’unico obbiettivo di immergere gli spettatori in un mondo talmente verosimile da non permettergli di sospendere l’incredulità quando entrano in gioco dei mostri atomici giganti, qui giustificati da un contesto nucleare in cui la nostra dipendenza da quella energia non è differente dai bisogni biologici dei mostri risvegliati. Gli unici difetti, quelli più evidenti, vengono da una scrittura forse troppo legata all’immaginario americano per cui il trasporto emotivo verso un giovane militare dalla famiglia perfetta, qui gran protagonista, è dato per scontato. Non è un personaggio estramemente approfondito, come del resto tutti gli altri, ma in ogni caso vengono mostrati i giusti dettagli per comprenderne la posizione nella storia e le motivazioni, senza ripiegare su trame parallele insignificanti per aumentare dell’empatia non necessariamente richiesta. La tanto ricercata carica emotiva verso i protagonisti è riuscita in almeno un paio di occasioni, tutte nella prima ora, e inizia a fallire solo quando Godzilla diventa il grande protagonista della storia. Lì tutto si carica sulle sue spalle, la missione dell’eroe diventa la sua missione; tutte le emozioni e le aspettative vengono sfogate in un unico, lunghissimo, ruggito.

20823568_godzilla

Questo.

Gareth Edwards, nel frattempo, fa miracoli. La sua visione della distruzione è chiarissima, precisa e satura di dettagli. Ogni immagine, ogni relitto, ogni paesaggio desolato e ogni palazzo in rovina è un dettaglio che si aggiunge a un altro. La ricerca maniacale del realismo di cui prima è qui sfogata nella più precisa e minuziosa devastazione che abbia mai visto su uno schermo. Il cinema di Gareth Edwards è un cinema di dettagli, di cose apparentemente piccole e inutili ma che nell’insieme creano un mondo che esiste davvero. La precisione nel mostrare uno sfondo, un punto in lontananza, una televisione accesa, fa in modo di dare vita a un mondo che potrebbe benissimo essere il nostro. Non c’è, nella sua visione, alcuna sbavatura, alcuna ricerca dell’esagerato, solo la grande ambizione di riprendere cose che non esistono come se ci fossero sempre state. È un processo di continuo perfezionamento della finzione verso il realismo che il cinema ha iniziato nel momento in cui è nato e che ora sta ottenendo i suoi risultati più spettacolari.
Concentrandosi sui dettagli Edwards fa in modo che l’azione sia limitata in momenti ben precisi, costruiti nel tempo con la minuziosità di chi vuole che questi abbiano effettivamente l’importanza che si meritano. L’apparizione di Godzilla, le sue caratteristiche più conosciute, le sue mosse più iconiche; tutto viene mostrato dandogli un peso ben specifico, garantendo spettacolo e stupore nonostante l’ovvietà di quello che sta succedendo. Descrivere un mostro nella sua più classica delle forme riuscendo comunque a lasciare a bocca aperta è forse la più grande conquista del regista. Questo, e la grafica dei mostri.
Appena lo vediamo Godzilla è talmente grosso da non stare, letteralmente, nell’inquadratura. La prospettiva umana diventa lo strumento principale per descriverne la possenza e solo in lontanza, sullo sfondo, il mostro può essere visto nella sua interezza. Edwards ci mostra lui e i due MUTO (le cui teste dal design quasi robotico mi sono piaciute più del dovuto) concentrandosi prima su dettagli e parti del corpo, ostendando inquadrature per lunghi secondi che, semplicemente, urlano “guardate come sono bravo”, per poi lasciarsi andare in sequenze di assoluta calma in cui le creature, ferme, vengono mostrate con tranquillità, con la coscienza di non aver sbagliato nulla. Non s’erano mai viste in un monster movie sequenze silenziose in cui gli unici protagonisti sono due personaggi e una gigante testa di mostro, né inquadrature lunghe e statiche su due mostri intenti a uccidersi.
Le scelte riguardanti Godzilla, nello specifico, oltre ad azzeccatissime sono state anche molto coraggiose. Qui non è quell’invincibile creatura che si potrebbe credere, qui è un animale scritto in quanto tale, mosso da istinti primordiali che lo portano a volere solo una cosa, la sua preda, e poco importa quindi se mentre nuota verso l’America una flotta di portaerei lo sta praticamente scortando. In qualsiasi altro film, in qualsiasi altro film americano, Godzilla le avrebbe prese e usate come stuzzicadenti, ma qui, dove regna la ragione, non avrebbe avuto senso. Godzilla è un animale, un animale grasso e pesante, e gli animali faticano, si stancano, combattono fino a non poterne più e, come tutto, hanno dei limiti. Quando Godzilla le prende soffre, incassa, e sul suo volto il dolore è evidente. Godzilla qui è costretto a combattere, risvegliato e governato da un istinto più vecchio di lui, costretto ad esaurire le sue forze e a usare ogni arma in suo possesso. Questo Godzilla, una volta esausto, crolla a terra sotto il peso della sua forza. È anche un Godzilla palesemente scazzato, infastidito a morte dalla presenza di queste due creature che non vede l’ora di rimandare da dove sono venute.

Elizabeth Olsen

Io, al cinema (se fossi una figa).

La sequenza più iconica della pellicola vede un’inerme Elizabeth Olsen ritrovarsi in mezzo ai due mostri, ribaltando la premessa di Monsters per cui erano gli alieni ad essere finiti tra gli umani. Qui sta il film, i suoi concetti; un’inquadratura dal basso, due mostri imponenti; un epico mezzogiorno di fuoco, e noi là sotto, come al cinema, a guardare.
Questo Godzilla, come il film, è l’esempio di mostro più vero e filologico che sia mai sbarcato al cinema. Questo Godzilla, come il mostro, ha posto degli standard tecnici e narrativi che, per ora, solo Gareth Edwards potrà soddisfare.
Forse il film più coraggioso da un po’ di tempo a questa parte, pieno di scelte controcorrente che faranno incazzare tantissima gente ma che, se tutto andrà bene, cambieranno un po’ la faccia di questo tipo di cinema. Il futuro comincia anche un po’ qui, e chissà che non sia il caso, come nel 1965, di aspettare la risposta di Gamera per vedere smuoversi ulteriormente le acque.

DVD-quote:

“Più grosso, più bello, più scazzato”
Jean-Claude Van Gogh, i400calci.com

>>IMDb | Trailer

Tags: , , , , , , , ,

366 Commenti

  1. Past

    Secondo me però il film non poteva permettersi di mettere godzilla in secondo/terzo piano perché i personaggi sono piatti e la storia e’ molto debole…partendo dal soldato Rambo con la storia che si interseca perfettamente a quella creatura fino a militari idioti che non fanno altro che sfamare la creatura…se non fosse per quei 3-4 momenti dove da me la sarà la e’ esplosa in fragorosi applaudi, lo boccerei senza ripensamenti.

    Comunque edwards si conferma bravo la mezza in scena delle creature e’ ottima anche se troppo ispirata a cloverfield.

    Ad incassi ha fatto il botto ed hanno già annunciato il sequel…

  2. Ryan Gossip

    sono d’accordo con alcuni dei punti di forza che hai scritto, davvero spettacolare ed in certi punti dei veri paesaggi spettacolari di distruzione pura
    quello che non mi è andato giù è buona parte del meccanismo narrativo. Innanzitutto
    SPOILER mi togli dalla storia dopo poco tempo l’unico personaggio che aveva uno scopo ed anche un po’ di carisma, nonchè quello recitato meglio, e lasci per buona parte del tempo tutto sulle spalle di Johnson che poverino non ce la può fare, e gli altri comprimari non lo aiutano FINE SPOILER

    poi poteva benissimo chiamarsi MUTO – Il Film perchè ogni svolta narrativa è causato da lui/loro, e Godzilla sembra un deus ex machina per risolvere la situazione. Cioè è buono a tutti gli effetti. E non vale il discorso “ma lui fa solo parte della natura, non ce l’ha con gli umani” perchè gli umani hanno tentato di farlo fuori! Dovrebbe avercela a morte! Invece neanche li caga

    tra le altre cose, musiche orribili due dico 2 battute in tutto il film, ora so bene che non si tratta di una commedia ma siccome si parla davvero tanto perchè non infilarci una battutina qua e là per tenere sveglio lo spettatore (me), che ha rischiato più volte di addormentarsi? E poi il nervoso quando ogni volta che i mostri stavano per menarsi – alè, cambio di prospettiva/situazione e non vediamo un cazzo

    per carità poi gli urletti di piacere mi sono scappati quando
    SPOILER Godzilla fa fuori i Muto FINE SPOILER
    ma era anche il minimo che dovevamo aspettarci.
    Mi sono dilungato troppo, così sembra che mi abbia fatto cagare ma in verità lo salvo, mi fa rabbia a pensare a quello che poteva essere…

  3. Past - rettifica

    Dannato t9…per sarà intendo sala e per mezza messa in scena.

    Già che ci siamo…vogliamo parlare del personaggio di watanabe…?

  4. Bennett

    Sto spammando ovunque, son totalmente OT ma è giusto che tutti lo sappiate: Stallone ha ufficializzato il PG13 per EXP 3 … Che tristezza

  5. Magdalena

    Sì, dettagli bellissimi e mostro incredibile.
    Usato come monster ex-machina per salvare il protagonista TRE volte.
    Inaccettabile.

    Mi spiace, ma non ritengo questa recensione molto oggettiva; sicuramente le creature sono perfette, il paragone che mi viene è con Transformers: i mostri sembrano veramente reali (no, le teste robotiche a me non sono piaciute).
    Ma le coincidenze sono troppe: tutti trovano tutti, casualmente i mostri vanno sempre dove devono andare, e cioè precisamente dove va il protagonista. Dal punto di vista narrativo è pigro, scontato e se si ritiene che questo sia il punto forte della pellicola, no, non ci siamo.

    Già Pacific Rim aveva questo difetto, ma più in piccolo, qui è stato ingigantito esponenzialmente. Troppe coincidenze, continue, gente che continua a ritrovarsi in un mondo in devastazione come se fosse La Guerra dei Mondi. Mi sa che forse, io e te, abbiamo visto due film diversi.
    Il capo ha definito Michael Bay uno che vede le scene a una velocità che noi non ci possiamo permettere, sicuramente Edwards è un regista che una visione pazzesca dei mostri. Peccato che le storie, poi, siano di una faciloneria senza pari.

    “La Natura riequilibra se stessa”. O rly?
    Un concetto che non si concretizza facendolo dire a Ken Watanabe che parla come un pirla per tutto il film. E dovrebbero smetterla di assoldare soldati che non abbiamo un QI normodotato, visto che il piano ideato è una stronzata che neanche un bambino potrebbe ideare.

  6. NAPPA

    @Ryan Gossip: Battutine?!? Ti aspettavi un film della Marvel coi mostri giganti? Magari Godzilla che scivola su una buccia di banana e i MUTO che ridono? Seriamente, è e deve essere un film d-r-a-m-m-a-t-i-c-o…
    Una volta si reggevano benissima, adesso ci hanno “rovinato” e molti si aspettano battute divertenti ovunque. Bah.

  7. Magdalena

    Io a differenza di Past sono solo appena sveglia e abbastanza disappointed, quindi valanga di refusi anche per me. E concordo totalmente con Ryan. Ecco, io e lui abbiamo visto sicuramente lo stesso film.
    Past di cosa vuoi parlare? Non credo ci sia qualcosa da dire se non “imbarazzante”, quasi al pari della collega.

    SPOILER
    • la retina metallica come in Jurassic Park dovrebbe contenere che cosa? Il contenimento non è una prerogativa dell’esercito americano, ormai lo abbiamo capito;
    • il protagonista è l’unico che vede e capisce che ci sono delle uova e vanno distrutte? Ma gli altri, precisamente, cosa stavano guardando in quel momento?
    • nessuno si accorge di quel buco nel deserto? Ha forata una montagna e niente, neanche un pirla su google maps di quelli che trovano la parola “FIGA” a determinate coordinate. Gli americani hanno dei satelliti? Come si fa a perdere di vista una creatura di quelle dimensioni nel 2014?
    • come si fa a credere che il padre di Malcolm non riesca ad annunciare lo scandalo su internet negli anni 2000? Cioè se ne sta buono e zitto, non ci prova nemmeno a trovare qualcuno che lo sostenga e lo aiuti?
    Ce ne sono altre ma mi scoccia anche solo ricordare, quindi è meglio che la finisca qui e faccia finta che la resurrezione di Godzilla che avviene dalle due volte in su sia tutta una cosa bellissima che nessuno ha già visto miliardi di volte altrove.

  8. Il Reverendo

    sono d’accordo con Magdalena e Ryan. a me questo film è sembrato tutto sbagliato. aggiungo che

    SPOILER

    come film catastrofico generico non funziona perchè non sa gestire la coralità delle storie. il personaggio interessante, cranston, muore subito (tra l’altro in modo idiota, watanabe dice ”lui mi deve aiutare” e 30 secondi dopo cranston è morto. tanto valeva farlo morire tra i rottami e ciao). watanabe all’inizio ha un peso poi scompare, nella seconda parte del film non fa altro che comparire, sparare cazzate tipo ”è il dio dei mostri, è qui per rimettere le cose a posto” e tutti gli credono. e la olsen fidanzatina d’america.
    e poi godzilla dove cazzo è?
    ti vedi la prima ora di spiegoni, dici ok, mi avete creato la tensione, arriva la scena delle hawaii e pensi ”ora si gode” e quando godzilla e muto stanno per darsele… stacco di inquadratura sul bambino che guarda il tg dove si vedono due frame due della battaglia… davvero? e poi un’altra ora di boooh.
    no, davvero, cosa succede in quell’altra ora? un treno cade da un ponte? e poi?
    poi la scelta di dare la parte del protagonista ad un soldato cazzuto e farlo interpretare a uno che in TUTTI GLI ALTRI FILM che ha fatto ha interpretato LO SFIGATO. e ci sarà un motivo, no?

    poi ok, quando appare godzilla, negli ultimi 10 minuti finali è fighissimo, ma sono davvero troppo pochi.
    e poi ci sono una marea di robe che non ho capito perchè secondo me sono narrate in modo poco chiaro.

    boh, quello di emmerich del ’98 alla fine era molto meglio almeno non ti rompevi il cazzo.

    pare che ne faranno due seguiti. speriamo che almeno nei seguiti godzilla compaia per più di 10 minuti..

    P.S. OT sulla cosa di expendables, stallone aveva un solo modo per prendere uno come me e farmi passare del tutto la fotta, e quel modo era fare un pg-13.
    bravo sly, ci sei riuscito. spero che un sacco di bambini vengano a vedere il tuo film family friendly. io al massimo me lo scarico illegalmente, ma forse neanche.

    se volete comunque c’è una pagina facebook per boicottare il film se sly non cambia idea, e se esiste una di quelle raccolte firme virtuali per dirgli ”non fare cazzate” io firmo subito!

  9. Il Reverendo

    Aggiungo anche che l’idea che godzilla fosse solo un deus ex machina buono ci poteva stare benissimo, ma a quel punto fai fare delle cose ai due muto, invece pure loro hanno la sindrome di cloverfield, quando stanno per fare qualcosa di spettacolare e distruttivo la telecamera smette di inquadrare e riprende il coglionazzo di turno che urla osservando allibito la scena.

    ma poi parliamo davvero di realismo? in godzilla?

    è ammirevole che edwards tratti il film come una specie di jurassic park, quindi dando peso ai personaggi, alla ricerca scientifica, allo spiegone, ma in jurassic park i dinosauri non aspettavano mica gli ultimi 10 minuti per fare delle cose…

  10. Darren Aaroneckart

    MEH!. Però, forse sono pazzo, ma giurerei che quando Kick Ass e Walter White tornano alla loro casa distrutta si vede, in primo piano ma non troppo, una teca di vetro mezza rotta con sopra un’etichetta con scritto Mothra……….qualcuno mi conferma o sono un gombloddisda????

  11. Casanova Wong Kar Wai

    Bravo Jean Claude!

  12. Magdalena

    Visto il sacro terrore che aleggia ultimamente sugli spoiler, non aprite il link se non l’avete visto: http://godzilla.wikia.com/wiki/Godzilla_(2014_film)
    Tieni Darren.
    Precisamente:

    • When Ford and Joe are searching through the ruins of the quarantine zone, the word “Mothra” can been seen printed below a glass case.

    Io invece sottolineo:

    • Most of the producers for this film were also involved with Pacific Rim.

    E si vede, quanto si vede cazzo.

  13. Darren Aaroneckart

    Grande Magdalena!!! Allora spero ufficialmente in un sequel più fico e più mothra!!

  14. Non l’ho ancora visto, ma intanto questa è senza dubbio la miglior e più intelligente recensione che abbia letto sul film. Indipendentemente da quanto potrò o non potrò essere d’accordo alla fine.

  15. Attila Finch

    Boh. A me il film è piaciuto un botto, per la resa dei mostri, per il loro utilizzo e le loro mazzate, anzi ho preferito questo film a Pacific Rim, il problema è che imho in pr la parte umana “funzionava” qui invece è totalmente scarsa e quasi tutti i problemi di sceneggiatura derivano dai personaggi umani.

    Spoiler

    Sono l’unico o è un sentimento diffuso quello per cui se l’intera famiglia white si fosse estinta non me ne sarebbe fregato zero?

  16. John Matri

    Io ricordo che nella rece di pacific rim Nanni spiegava come il meglio dovesse essere tenuto per il finale.E qui gli ultimi 10 minuti son da applausi,il problema è tutto quello che viene prima. Fastidioso il giocchetto dei cambi di prospettiva quando Lui arriva.
    SPOILER

    bellissima la trollata per cui ci si libera della binoche dopo 2 minuti, pessima idea togliere cranston a fine primo atto e lasciare il tutto a Senza Carisma.

    @NAPPA: io direi che invece di essere nei trenini Marvel siamo coi soffertoni della DC.
    ‘nsomma, fra tutti e due…

  17. Boh, per me non siete obbiettivi. ;)
    Il film l’ho trovato una merda senza appello e adesso proverò ad elencarvi i motivi. partendo dal più grave e poi a scendere. Preciso da subito che IL MOSTRO fa effettivamente una gran bella impressione visiva, ma da solo non basta.
    1) Due volte, DUE CAZZO DI VOLTE, i mostri iniziano a pizzarsi e la regia stacca su scene lontane che non fregano a nessuno e che, in un film così, dopo una prima ora e mezza così, mi fa bestemmiare forte.
    2) Le side stories sono veramente orrende e noiose. Ok, la storiella dietro ci vuole, ma questa è veramente presa dal peggior cinema possibile.
    3) I MACCOSA (cit.) sono davvero troppi. Non so manco da dove iniziare. Da GODZILLA predatore ancestrale che però di fatto è tipo un vigile urbano che esce a sistemare le cose quando altri mostri fanno i bulli. Senza un senso, senza lo scopo chessò, di mangiarli. No. Solo per muovere le mani. E devo dire che tutta la storia dietro alla giustificazione dei mostri, per 3/4 di film tiene ed è interessante, ma poi svacca completa in una noncuranza fastidiosa. Se non vuoi spiegare niente del perchè ci sono mostri giganti in città ok, a me va benissimo (Cloverfield mi è piaciuto), ma se decidi che la spiega la dai, poi attienitici. Questo il più grande, ma ce ne sono moltissimi sparsi in giro che fanno davvero ridere, dalle esplosioni nucleari senza conseguenze, a treni che escono in fiamme da una galleria senza un motivo logico. Davvero irritante, imho.
    4) GODZILLA CHE SVIENE. Porcodemoniocane.

    Boh, io non sono cultore del mostro e della sua storia, ma sto film mi ha fatto oggettivamente cagare. Ripeto, al netto delle due o tre inquadrature davvero buone del mostro e della chiusura zarrissima del “ti sputo in bocca” che effettivamente m’ha fatto alzare le corna al cielo.

  18. Colin Farth

    Recensione magnifica, film deprimente.

    Mi spiace, ma tutto il film è un enorme “voglio ma non posso” per quanto mi riguarda.

    Questione apparizione godzilla: anche l’originale del 1954 faceva vedere poco, ma durava anche quaranta minuti di meno (quindi in realtà big G compare di più in proporzione), era un film con i lomiti tecnici di 60 anni fa e, soprattutto, quando compare Godzilla, questi compie delle azioni e noi spettatori le vediamo tutte (capolino dalla collina, scontro col treno, etc). Qui Gareth Evans taglia appena può andando a concentrarsi su qualcos’altro: mi spiace, ma non ci sto. Scene come quella delle Hawaii tagliate con l’acetta per riportarci a casa Brody sanno di una supponenza incredibile, “io non faccio blockbuster con mostri che si picchiano, io faccio emozZzioni!”

    Questione azione: qui fa ancora più male, perchè quel poco che c’è è fatto davvero a regola d’arte (gli ultimi 15 minuti). Vedasi discorso fatto nel punto precedente: va bene il vedo-non vedo, crea tensione che poi viene rilasciata in un finale davvero ben realizzato, ma non è quello che hanno cercato di venderci con l’ultomo trailer (“Let them fight”)

    Questione aspetto umano: da un lato l’idea di base non sarebbe stata nemmeno male (l’idea di essere al cospetto di calamità naturali più che di creature), ma il tutto è un tale concentrato di buonismo e stereotipi da far accapponare la pelle. E Johnson non ha carisma, nè particolari doti recirative (e in questo film si riesce pure nell’impresa improba di sottoutilizzare Cranston e Watanabe, mai così sottotono). Molto meglo la Olsen, che però viene relegata ad un ruolo degli anni ’50: più che spaventarsi e fare la bocca a O non fa altro. Almeno lo fa bene.

    Questione realismo: qua siamo in piena sindrome di Nolan. Se mi fai un film di mostri la mia sospensione di incredulità non è un problema, ma se fai ogni cosa urlando “realismo! Riferimenti attuali!” Non tollero errori. E questo “Godzilla” ne è pieno: il pericolo nucleare è una costante, ma il fatto che SPOILER ford and co siano condannati alla morte per radiazioni non viene mente a nessuno (come in TDKR guardacaso); i soldati che scortano Godzilla; Godzilla che causa uno tsunami ma che poi viene quasi salutato come eroe; il fatto che il film ruoti intorno a mostri titanici ma che riescono sempre pr qualche ragione ad essere silenziosissimi e invisibili.

    Se questo è il futuro dei monster movie, ridatemi Emmerich, Del Toro e Bay: premesse sì diversissime da qielle di Evans, ma sviluppi molto più onesti.

  19. Darren Aaroneckart

    @ Attila io speravo che Kick Ass ci lasciasse le penne ancora da quando compariva nei trailer. E che per la disperazione la Olsen mostrasse le tette. Perlomeno il bambino di Phenomena sta zitto per tutto il tempo…

  20. Stanlio Kubrick

    Per me a ‘sto giro è molto semplice il discorso: se non v’è piaciuto il film non vi piacciono i film di mostri.
    E se quel che vi è rimasto è “Godzilla è il buono e salva l’uomo!!11!!” per me vi conviene tornare a rivedere il film e ripensarci.

  21. Donnie Harlin

    @Jean-Claude, scusa, ma riguardo il “Non vediamo azioni insensate” io avrei molto da ridire…la storia è semplice, ma la sceneggiatura è, come da Hollywoodiana tradizione, scritta talmente male che pare ci abbiano lavorato 4 persone a fasi alterne e che alla fine nessuno con due neuroni funzionanti si sia dato la briga di rileggere il tutto…
    SPOILER SPOILER SPOILER
    Giusto per citare un paio di cose, c’è un atomica che va a spasso per tutto il secondo tempo del film e nessuno sa esattamente che farsene: la facciamo esplodere? sì! no?! dove?!? quando?!?!?! perché?!??!?! (quando fa comodo alla sceneggiatura se ne dimenticano pure i mostroni, tipo il MUTO che attacca il treno e lascia là la bomba…) e ci sono tanti di quei maccosa che sembrano in offerta 3×2 al supermercato, tipo il MUTO femmina di 100m di cui nessuno si accorge finché non verificano a vista che sono stati asportati alcuni milioni di metri cubi dal fianco della montagna dove è situato il deposito di scorie (facepalm).
    FINE SPOILER
    Comunque a me Monsters era piaciuto assai (visto che ci sono me lo riguarderò uno di questi giorni) e Gareth Edwards sa sicuramente il fatto suo. Per me il suo lavoro lo ha fatto, e anche in maniera eccellente (quotoni e high five su tutte le belle cose che Jean-Claude dice su di lui); il problema di Godzilla (che alla fine promuovo con la sufficienza, ma mi piange il cuore perché avrebbe potuto essere molto, ma molto meglio) sta in una sceneggiatura debole (e pure con non poche falle logiche ed eventi “casuali” assurdi) e dei personaggi assai fiacchi, salvo quello interpretato da Cranston.
    Per inciso il testone squadrato dei MUTO non era molto di mio gradimento, troppo “robotico”, mentre ho trovato splendido il nostro lucertolone preferito!
    @Bennet: non che dopo quell’aborto di Expendables 2 io avessi grandi aspettative per il 3, ma mi hai appena rovinato il lunedì…comunque grazie dell’info (ma è proprio sicuro sicuro??).
    @Ryan Gossip: quotone sui personaggi. Francamente, per essere un film “incentrato sui personaggi” (e di principali ce ne sono davvero pochi, visto che li puoi contare sulle dita di una mano monca), è assai debole su quel versante. Johnson inutile, Cranston, Olsen e Watanabe sprecati (quest’ultimo in maniera addirittura criminale nella seconda parte del film).
    @Darren Aaroneckart: confermo per il Mothra.
    @Magdalena: high five su un sacco di cose, ci sono coincidenze assurde e deus ex machina a non finire, una pena di sceneggiatura…
    Promuovo a malapena il film grazie alla grande regia e agli effettacci da paura, però se in un film di 2 ore su Godzilla i personaggi sono a dir poco superficiali e Godzilla stesso di vede assai poco, direi che obiettivamente qualche problemino c’è…e per me la sceneggiatura è veramente penosa.

  22. @ Magdalena: figa la scena del buco nella montagna. Avevo già rimosso.

    Filmaccio, no excuses.

  23. Magdalena

    Stanlio, per me il discorso è ancora più semplice: se l’unica argomentazione (chiamiamola così) che si tira fuori per difendere Godzilla del 2014 è quella, non c’è neanche bisogno di ribattere.
    Inutile farti notare che nessuno ha detto quello che hai asserito tu, mh?
    Mi pare che i vostri commentatori abituali (non gente che passa di qui per caso digitando su google parole chiave) vi abbiano posto dei punti precisi, a cui nessuno ha ancora ribattuto in alcun genere di modo.
    Con tutto il bene che ti voglio, ma stavolta il vaso l’hai mancato di parecchio.

  24. Colin Farth

    @stanlio: gli assunti di base ci sono tutti per un buon film, mi sembra che però qua tutti critichino la realizzazione (me compreso). Nel mio caso specifico, proprio perchè ritengo i monster movie classici molto più onesti ed equilibrati.

    Quanto al discorso “godzolla nn e u eroeee!!1” concordo, l’unico dubbio veniva da una scena finale pazzesca in senso positivo ma un po’ forzata (godzilla scassa i muto >>>> godzilla che fa tsunami)

  25. Dévid Sfinter

    In sala era tanto che non sentivo un applauso a fine film. Gente giusta. Ho passato l’ultima mezzora a bocca spalancata. G. Edwards ha gestito benissimo la crescita di tensione, e il senso di impotenza che sono la forza del film. Se avesse spalmato i mostri su tutta la durata del film un finale così ce lo sognavamo. Ed è vero che ogni tanto qualche salto strano di sceneggiatura (salto eh, non buco) c’è stato, così come il solito protagonista soldato bla bla… Ma quando hai un mostro così carismatico non ci pensi molto.

  26. Stanlio Kubrick

    Ma mica ce l’avevo con i commentatori io, mica li ho letti i commenti.
    Ora l’ho fatto e onestamente le obiezioni mi sembrano del livello «come hanno fatto a costruire la Morte Nera e a dimenticarsi un pericolosissimo condotto d’aerazione» o «perché nello spazio si sentono le esplosioni»… poi nel dettaglio ci penserà l’autore della recensione a rispondere, mica io.

    (il discorso di Godzilla OMG diventa buono lo trovi esposto in molte recensioni comunque)

  27. @Stanlio: è un po’ facilona chiudere a: “Se non ti piace è perchè non capisci”, lo standard di discussione di solito qui è un po’ più alto. ;)

  28. Stanlio Kubrick

    @Colin: per me è chiarissima anche la scena finale: questo coso gigante arriva, spacca altri due cosi giganti e se ne va, disinteressandosi di uomini esercito bombe città, perché cazzo gliene a lui? È enorme e preistorico. E noi umani cosa facciamo? Vediamo che ci ignora e l’unica reazione che riusciamo ad avere è «OMG EROE PERCHÉ NON CI HA DISTRUTTO LA CITTÀ!», perché non riusciamo ad accettare che ci sia una roba talmente gigantesca da poterci ignorare bellamente. Mi è sembrata una conclusione sarcasticissima (nei nostri confronti inteso come noi esseri umani) e molto azzeccata.

  29. Passavo solo per dire che la a scena del lancio HALO è una delle cose più GROSSE della Storia dei cinema.

    Capisco i detrattori ma il film resta una Bomba.

  30. Magdalena

    Stanlio, dipende. A parte che con me caschi male perché SW mi ha sempre fatto cagare, ma in generale qui c’è un condotto di areazione della Morte Nera ogni dieci minuti di film. Non si tratta neanche di attinenza fantascientifica, qua siamo completamente fuori dalla logica. Vuoi fare un film così? Molto bene. Ambientalo negli anni ’60.
    Non ci si può arrampicare sul concetto che Star Trek sessant’anni fa faceva tutti i pianeti respirabili e gli alieni antropomorfi, se devo guardarmi un monster movie con le premesse di “ha tutti i difetti della fantascienza di sessant’anni fa” mi guardo un film di sessant’anni fa.

  31. entersandman

    Molti stanno a criticare che il “mostro” è poco presente ma se non sbaglio anche nell’originale non aveva questo gran minutaggio..e inoltre aggiungerei che purtroppo qui si è percepito un gran fap-fap con il trailer di transformers quindi non mi meraviglio della generale scontentezza.

  32. Colin Farth

    @stanlio: ma quello l’ho colto anch’io. Infatti il finale in sè, da solo, è una delle cose più ambigue e riuscite del film. Il problema per me si pone se pensi al fatto che Godzilla, sempre perchè “se ne frega”, ha anche ucciso una caterva di persone con le sue azioni. Manca un raccordo in mezzo. Poi, ripeto, quello che viene alla fine è tanto ed é buono.

    Quando alle obiezioni tipo morte nera/esplosioni spazio: ne sono state fatte parecchie anche contro Prometheus e TDKR, Godzilla non fa differenza. Se le premesse sono quelle di un film serissimo e realistico/realista, i WTF li giustifico molto meno, fossero anche parte del canone monster movie (tipo i mostri bravissimi a non farsi notare)

  33. #TEAMColin

  34. Stanlio Kubrick

    @Colin: il raccordo è la disperazione e il sollievo. Tipo «ehi, ha massacrato migliaia di persone ma ha eliminato due mostroni che avrebbero distrutto tutto, c’è andata bene!».
    io comunque grossi WTF (a parte Kick-Ass che sostituisce il detonatore di una testata nucleare su un treno in corsa) non ne ho visti.

  35. Il Reverendo

    @entersandman ma l’originale è del 1954, e non arrivava l’anno dopo pacific rim, e non arrivava dicendo ”sono gareth edwards al mio secondo film e ora glielo insegno io a roland emmerich come si fa un film di mostri.”

    e poi se devi fare un film dove godzilla c’è solo alla fine ok, ma 1) non lo fai durare così tanto perchè di vedere il soldatino che corre mi stanco presto;
    2) costruisci una storia corale ben fatta ed equilibrata dove i personaggi hanno un loro peso e me li rendi simpatici e credibili.

    poi davvero qua i MACCOSA più che del tipo ”ma nello spazio non ci sono i rumori” sono tipo ”un mostro alieno serpente su un pianeta sconosciuto mi si para davanti sibilando.. che faccio, lo tocco?”
    cioè quelli là non si accorgono che un mostro alto 100 metri ha distrutto una montagna con dentro una base americana e devono guardare in tutte le stanzette per vedere qual è quella oltre la quale manca una montagna?

    comunque per il discorso ”qua ci si entusiasma per i transformer” faccio notare che quando bay ha fatto un film dove per oltre un’ora non succede altro che umani insignificanti che fanno cose di cui a nessuno frega un cazzo, poi ci ha ficcato CINQUANTA MINUTI di tutte le cose più spettacolari mai viste al cinema che succedono tutte insieme. non 10 minuti di una cosa che sembra pacific rim ma molto meno (anche se ripeto, il mostro è fatto dannatamente bene, e la scena d’azione è ripresa pure bene)

  36. Non ho ancora visto il film percui al momento posso solamente fare i complimenti a Jean Claude per la recensione.
    Volevo però sapere un cosa, anche dagli altri che lo hanno visto al cinema.
    Lo avete visto in 3D? Merita o è la solita marmellata quando ci sono le scene d’azione?

  37. Magdalena

    Ma davvero Stanlio? Cioè intendo neanche nel fatto della storia della montagna?
    Con nessuno che sta monitorando qualcosa che è appena sfuggito da un’altra parte (ricordiamo che Watanabe e collega se n’erano dimenticati finché non c’arrivano per collegamento), che teoricamente – spero – fosse sotto la tutela di qualcuno e non abbandonata a se stessa e il fatto che nessuno la veda in tempo ma solo quando si abbatte su Las Vegas?
    Che debbano aprire a una a una le stanze quando si vedeva benissimo da fuori dove fosse il problema? Lo so che così la scena visiva è più impressionante, peccato che rimanga la stronzata.
    Ok, devo ridefinire che cosa significhi WTF.

  38. @Pillole: l’arcadia di Melzo alloca la versione 2D nella sala di punta, ovvero la sala Energia, e relega quella 3D ad una sala minore. Non so se sei di qui e conosci il cinema in questione, ma se sì ti dovrebbe dare un’idea della cosa.

  39. Lorenzo

    Ciao, vi seguo da molto e per una volta ho pensato di raccontare la mia: sono andato giovedì scorso tutto entusiasta ed è stata la peggiore serata al cinema della mia vita. A fianco a me c’era una bambina sui cinque anni che ruminava popcorn (scatola maxi), giocava con un tablet più grande di lei e più luminoso di un faro, puzzava fortissimo (per riuscire meglio in questo intento si era tolta le scarpe). Quanto al film, secondo me c’è stato un totale scollamento tra le aspettative che i generavano i trailer (un bel po’ di azione, angoscia, Brian cranston protagonista, distruzione apocalittica che non risparmia nessuno) e quello che ti trovi poi in sala, cioè la noia assoluta, fatta di scene di combattimento frustranti -quando sembra che inizino a fare sul serio in realtà la cosa si è conclusa, effetti sonori sbagliatissimi, bambini inutili come non mai all economia narrativa (quello del treno e il figlioletto paciocchino di Aaron, ovvero ciò che preferiscono inquadrare al posto dei mostri che si menano -cioè quello che avrei voluto vedere io in un film che si intitola Godzilla). E poi un buonismo allarmante. E poi Godzilla ok dargli dei limiti, ok che sente la fatica, ma è anche vero che lo han fatto così babbo che si fa atterrare da un grattacielo che gli cade sulla schiena. In definitiva, io protesto contro i trailer truffaldini :)
    Ad ogni modo, al di là del mio gradimento per quest opera, ringrazio e saluto Jean Claude per la sua interessante analisi e la redazione de i 400 calci che regala quotidianamente delle recensioni brillanti e approfondite. Buona giornata!

  40. Giovi 88

    Il film mi è piaciuto, e anche molto, e concordo con gran parte della recensione. Giusto non fare confronti con Pacific Rim, Godzilla è un film totalmente diverso che vede i mostri e la storia da un punto di vista realistico e.. umano diciamo. Tuttavia devo dire che nonostante questa doverosa premessa l’azione va TROPPO a singhiozzo e Godzilla è assente per quasi tutto il film!
    Cioè se il film si fosse chiamato M.U.T.O allora non avrei avuto nulla da dire, in quanto questo mostro è ben caratterizzato e ha un minutaggio corposo a differenza del buon Godzilla. Questa azione altalenante è un peccato anche perché Edwards ci aveva costruito attorno una grande storia (anche se con qualche forzatura di troppo) e una crescente tensione rarissima in un film al giorno d’oggi, e poi nelle sporadiche scene d’azione, finale altamente distruttivo compreso, il regista ha dimostrato di avere una grandissima abilità e padronanza delle situazione.
    Ottimi anche gli effetti speciali e il sonoro, così come il cast che è andato oltre le mie aspettative, stendo invece un velo pietoso sul 3D inesistente e dannoso che rende il film un po’ troppo scuro. Altro difetto è che troppe scene sono ambientate di notte, ma dopo PR questa non è una novità purtroppo… Quindi giusto promuovere pienamente il film e giusto dire che Edwards ha grande coraggio, ma con un po’ di coraggio in più avrebbe potuto tirare fuori un vero e proprio capolavoro sul Re dei mostri.

    OT – Capitolo Expendables
    Vedo che molti di voi già sanno, anche io sono sorpreso e incazzato perché ci avevo creduto tanto. Ma credo che Nanni presto ci scriverà un articolo quindi inutile dilungarmi qui. Dico solo che come temevo con il flop di Sabotage (l’ennesimo di un film rated R) siamo arrivati a un punto di non ritorno e che il cinema di azione di una volta è MORTO con questo annuncio di Sly. L’unica speranza è che fosse la solita balla scherzosa del nostro caro amico (che comunque ha detto di non sapere nulla al momento), e con un materiale di 4 ore a disposizione c’è ancora tempo per cambiare idea.

  41. Solero

    Si, ci sono dei WTF (ma non poi così gravi, riguarda te il film), si, ai personaggi umani troppo spazio visto lo scarso carisma/capacità attoriale; ma no ragazzi, questo é un bel film, scene (o scelte) come quella di tagliare il combattimento all’ aeroporto e mostrarlo nel televisore sono Cinema porca puttana! L’attesa è funzionale, certe piccole scene o inquadrature erano da Spielberg in forma

  42. Vaaal

    A me il film non e’ piaciuto per niente. Non solo il mostro fatica ad arrivare (ma questo problema per me sta a zero, non e’ pesato, Bryan Cranston era sufficiente a reggere la scena) ma, quando arriva, e’ piuttosto noioso. Il problema non e’ del mostro (fatto benissimo, stupendo) o delle scazzottate (alcune molto bene) ma della componente umana che, nonostante cio’ che dice il recensore, e’ stata completamente dimenticata qui. Che ce ne puo’ fregare di un soldatino dal cuore d’oro che a a fare COSE STUPIDE!? Orribile, noioso.

    Dal trailer mi sarei aspettato un bel film apocalittico a tinte molto cupe, pero’ no. Ho trovato un film pieno di cazzate (MI SBAGLIO O I DUE MOSTRONI SI SONO BACIATI AD UN CERTO PUNTO!? WHAT THE FUCKING FUCK), poco potente emotivamente, con personaggi anonimi e con una storia poverissima.
    Altro momento WTF: il coreano che continua a dire GODZILLA IS THE BALANCE, THE FORCE OF NATURE.

    ****************MA PERCHE’!?**************
    Io l’ho visto in inglese e forse ho perso qualcosa, ma che razza di scienza e’ mai questa? Come fai a sapere che godzilla e’ la forza della natura? Cosi’ a cazzo? E qual e’ lo scopo di questo personaggio nel film?

    Vabe comunque per me delusione pazzesca.

  43. Ecco, sì. Magari questo Godzilla fa cagare, peccarità, però se il problema è che il film si chiama Godzilla ma il mostro si vede “poco” allora pure Alien e Lo squalo c’hanno grossa crisi.

  44. Ryan Gossip

    @NAPPA intendo battutine o altri sotterfugi per migliorare i dialoghi che sono spiegoni abbastanza noiosi

    questione buco nella montagna: anch’io ho pensato “ci sono satelliti ovunque e nessuno si è accorto di un giga-mostro che si dirige verso la città?” poi mi sono dato uno schiaffo e ho pensato che se devi sacrificare un po’ di credibilità per regalare una delle immagini più belle del film, allora sacrificala

    aggiungo che Edwards, come Del Toro, ha capito che le scene con i mostri vanno girate per la maggior parte di notte o al buio, semplicemente perchè risultano meglio e (immagino) i tizi degli effetti speciali tribolano meno

  45. Stanlio Kubrick

    Volevo solo ricordarvi che il T. rex in jurassic Park ha due scene (e un quarto) d’azione per un totale di una ventina di minuti su tutto il film, e i raptor idem.

  46. fabiolog

    uscito dal cine avevo paura di essere l’unico ad apprezzare la regia e i dettagli.. meno male che ci sono i calci… per me film grossissimo

  47. Solero

    Quoto Giopep

  48. Magdalena

    Ah, quindi i paragoni con Pacific Rim no ma con Jurassic Park sì? Prendo nota.
    giopep, mettila così: se chiamano un film Alien e per l’80% di film hai a che fare con Predator, come la prendi?
    Poi io non sono una di quelle che sostiene che Gojira ci fosse troppo poco, ma capisco chi solleva questo genere di obiezione.

  49. John Matri

    @giopep: c’ho pensato anch’io , ma sono esempi sbagliati.Quei film sono capolavori proprio a causa del non visto, del terrore della sensazione di minaccia sempre dietro l’angolo(anche se lo squalo non è veramente un horror ed è un capolavorone anche dopo aver mostrato la creatura).
    Già il paragone con jurassic park è più azzeccato, e lì non mi sembra venga usato il pessimo trucchetto del chiudo la porta e cambio prospettiva.

  50. Ace Sventura

    Premessa: il film non l’ho visto e lo vedrò probabilmente solo in uscita DVD.
    Detto ciò: dai commenti e dalla recensione vedo molte analogie a “Dead or Alive”; WTF a gogo eppure chissene, c’è tensione, c’è carisma, c’è voglia di vedere lo scontro finale.

    Insomma a gestire, imho, l’impatto di questo film sono di più le aspettative che l’effettiva qualità del film. Se ci si aspettava un film di botte alla PR si rimane delusi e si calca su tutti gli evidenti difetti; se si aspetta un film come quello di 60 anni fa, ma con un mostro bello grosso che alla fine spacca i quli perchè ha finito le gomme [cit.] allora va bene.

    Le recensioni non saranno mai completamente obiettive, a meno di non far la lista di pro e contro svariati giorni dopo.

    Ma non saremmo su questo blog.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.