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Il diavolo nei dettagli: Mercenaries e lo sfogo alle orecchie di Brigitte Nielsen

A metà degli ottanta minuti di cui è composto Mercenaries, mentre il mio sguardo è catturato dallo sfogo sulle orecchie di Brigitte Nielsen e dall’evidente panciera di Vernita Green, una vocina inizia a sussurrare nel retro della mia corteccia, facendosi via via strada fino al lobo frontale.

“A fottere la Asylum sono i dettagli”.

Non le idee, perché di pazze idee The Asylum, nomen omen, ne ha parecchie. Megasquali, crocosauri, serpenti che se magnano treni, tempeste di squali.

Il problema, dunque, non sta nelle trovate, ma nella realizzazione. Questo è un dato che ormai conosciamo, non sto dicendo niente di nuovo e me ne rendo conto. Eppure, quando parliamo di uno Sharknado 2, è facile capire per quale motivo la Asylum abbia puntato tutto sull’auto-ironia abbracciando quello stile “vorrei ma non posso” ed elevandolo a cifra stilistica: quando si fa un film di mostri o si hanno i soldi, e allora scatta la sospensione dell’incredulità per mezzo di degni effetti speciali, oppure tanto vale buttare tutto in caciara e comunicare al pubblico che sì, anche chi sta dietro le quinte è consapevole che a quegli squali in CGI da quattro soldi non crede nessuno.

Diverso è il discorso per quanto riguarda l’action, e qui sta la nota dolente non solo di Mercenaries, ma di altri prodotti affini come il da me recensito Android Cop. In questi casi (ok Android Cop era mezza fantascienza, ma neanche tanto) il low budget non giustifica la pochezza del risultato. Anzi, spesso i limiti hanno prodotto capolavori, perché laddove mancano i dindini il genio viene a galla. E laddove manca il genio, viene a galla il mestiere. All’Asylum di geni non ce ne sono, ma quello che mi stupisce ogni volta è che dopo vent’anni manchi ancora uno straccio di mestiere.

"C'è da fottere tuo marito". "Dove cazzo devo firmare?!?"

“C’è da fottere il tuo ex marito”. “Dove cazzo devo firmare?!?”

Voglio dire, prendiamo questo Mercenaries: l’ideona è in realtà un furto, ma di quelli talmente furbi che ci fanno complimentare con chiunque lo abbia perpetrato. Stallone dice che vorrebbe un Expendables al femminile (Expendabelles, true story)? E allora lo facciamo prima noi! Tanto non è mica che sia chissà quale trovata originalissima, e comunque a Hollywood la pratica di anticipare i film della concorrenza già esiste. Perciò la Asylum si appropria del concept, chiama un po’ di vecchie glorie imbolsite – Cynthia Rothrock lo è talmente che si limita a fare l’equivalente di Bruce Willis nel primo Expendables – e le spedisce in una missione al grido di “FEMALE EMPOWERMENT BITCHEZZZ!!1!”

Un esempio di f...emale empowerment.

Kristanna Loken, un esempio di f…emale empowerment.

Mmmhhhhhdov’ero rimasto? Ah sì. L’obbiettivo è liberare l’improbabilissima figlia del presidente catturata nell’ennesima ex-repubblica sovietica inventata – perché di vere ce ne sono talmente poche che è necessario crearne di nuove. Un magico posto in cui, nonostante il suffisso -stan, gli abitanti sono un po’ russi biondi platinati, un po’ torelli baltici con l’hobby dei crimini di guerra e un po’ gente con la pelle scura e la chiara fisionomia lombrosiana del poveraccio mediorientale wannabe terrorista internazionale. Uno stupendo melting pot per una delle perle del Medio Oriente, vieni a visitare anche tu il Sarkazzostan!

In questo luogo pregno di meraviglie, in cui due auto che si scontrano ai 50 all’ora esplodono con fragore, le nostre si imbatteranno nella prigione di Extraction (giuro, è lo stesso set di merda), libereranno l’ostaggio e manderanno al creatore la terrorista ed ex moglie di Stallone (quale ironia) facendo ampio uso di esplosioni in CGI orribile. Ooops… Spoiler alert? Naah, è tutto talmente ovvio che anche chi non ha mai visto un film d’azione riuscirà a rilevare al primo colpo tutti i cliché del film d’azione.

Grande azione da Cynthia Rothrock.

Grande azione da Cynthia Rothrock.

Bisogna dare credito che almeno Mercenaries non presenta i classici momenti morti Asylum: da quando le mercenarie entrano in azione il ritmo, anche se non proprio elevatissimo, non molla mai. Le protagoniste sono poi abbastanza azzeccate nei ruoli di “donne con le palle più grosse degli uomini” e le scene d’azione sono tutto sommato decenti, anche se funestate dai ralenti+accelerazioni onnipresenti anche noti come “morbo di Zack Snyder”. Eppure, nonostante non ci si addormenti, si vive un’esperienza a metà. È difficile da descrivere: diciamo che è più o meno come assistere a un filmino girato da un gruppetto di amici che fanno guerra simulata in un parco divertimenti abbandonato.

Manca tutto il resto, ciò che fa di un “video” di 80 minuti un film: mancano le comparse, in primis. Senza di esse è impossibile vendere qualsiasi cosa: non ci puoi credere che le mercenarie siano state spedite nell’inespugnabile fortezza di una leader terroristica internazionale, perché c’è più personale nella Ronda di Brembate di Sotto che nell’esercito di Brigitte. Poi ci sono i soliti set tristemente vuoti. Gli scenografi Asylum sono davvero negati nel riempire gli spazi con quel minimo di dettagli necessari per rendere i set vivi e credibili. Ambientare un film d’azione in una tale sciatteria di sfondi equivale a condannare anche quel poco di buono che c’è a morire soffocato dal tedio.

Female empowerment. Sullo sfondo Gardaland.

Female empowerment. Sullo sfondo Gardaland.

Ma questi sono problemi che affliggono un po’ tutte le produzioni Asylum, e mi chiedo se siano così difficili da risolvere. Voglio dire, anche la Troma riesce a raccattare quattro disperati in più rispetto alla Asylum e a riempire i set di due cagate per renderli non dico credibili, ma almeno “vissuti”. Come volevasi dimostrare: là c’è il genio di Lloyd Kaufman, qua c’è poca professionalità e all’ingresso non ho trovato neanche l’ampio parcheggio.

A tutto questo aggiungiamo che il film si mette da solo in situazioni da cui è impossibile sfuggire senza che la logica vada totalmente a puttane. Ad esempio quando Zoe Bell (che ci crede più di tutte) viene inseguita da cinque sgherri armati di mitra e li stende uno per uno a calci, mentre i restanti stanno a guardare senza sparare un colpo. A fottere l’Asylum, come si diceva, sono i dettagli.

DVD-quote:

“Un filmino tra amiche che giocano a paintball a Gardaland”
George Rohmer, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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71 Commenti

  1. John Matri

    Gli effetti saranno pure di alto livello, ma spesso è roba che fa cagare.
    Il green screen tristissimo per fare la cupola di Pacific Rim?
    I film di Wolverine?
    I sequel di matrix?
    La roba veramente di livello come transformers 3 e Godzilla è poca.
    E poi, provate a paragonare l’arca perduta con il regno del teschio di cristallo.
    Nah, gli stunt reali son sempre meglio della computer grafica, dove possibile.

  2. vespertime

    Mah, definire “trash” un certo tipo di film solo perché non è della tua epoca mi pare già una cazzata a prescindere. Definire Gremlins o Grosso Guaio a Chinatown trash vuol dire non avere proprio capito niente. Sono film figli della loro epoca che hanno regalato tantissimo e non tutti sono robe che conoscono in tre, anzi. Poi , mi scuserà @Ace, non lo dico con cattiveria, ma se ti sei visto l’armata delle tenebre solo IERI allora hai davvero poco di cui parlare perché ogni cosa che dirai sull’argomento avrà per me credibilità zero.

  3. John Matri

    L’importante è averlo visto.

  4. Q

    Ragazzi, è tHrash, con la H in mezzo! Ve lo spiego con un esempio facile: i Metallica fino a “Ride the lightning” facevano THRASH, da lì in avanti hanno cominciato a suonare trash.

    Ah, non si parlava di questo? Vabbè, torno a riguardarmi Jake Burton che picchia Raiden.

    Ps: anche a me la Asylum mi fa cacare con la c.

    Pps: a quello che dice che “Goonies” è trash: fatti cambiare gli occhiali. O le medicine.

  5. Ace Sventura

    @vespertime non me la prendo.
    Ma sei in errore.
    Ok, ho visto l’Armata delle tenebre solo venerdì scorso, ma perchè pensavo fosse un horror e c’ho messo anni per vedere scary movie 1.
    Però GGaChina-Town, Star Trek, Guerre Stellari, Jackie Chan, Bruce Lee, Terence Hill e Bud Spencer, Blade Runner, Carpenter, Verhoeven, Terminator, Ghostbusters e altra roba di cui non ricordo più il nome l’ho già vista rivista, dvd doppio dvd, bluray no perchè spendo tutto in dvd.
    Amo il cinema anni 80. E sto cercando di recuperare tutto quello che mi manca.
    Eddai cazzo, la comicità slapstick di Armata delle Tenebre è fenomenale, come già detto la regia di Raimi è febbrile, c’è SERIOUS SAM (a.k.a. Ash) c’è DUKE NUKEM (a.k.a. Ash), ci sono copertine da fantasy pulp (a.k.a. Ash con pupe) c’è Jumanji (a.k.a. Necronomicon finto numero 1), cazzo c’è più cinematografia passata e futura in quel film che in qualsiasi film degli ultimi 10 anni (okkei banalizzo e appiattisco lo so).

    Responso dagli amici: “simpatica tr(h)ashata” e me lo son visto da solo.
    Amici che ci son cresciuti con quella roba, a differenza mia.
    E non è solo perchè “non capiscono niente”; è perchè non si ricordano cosa hanno visto, cosa era allora il cinema, è perchè il dettaglio e il “dover sapere subito tutta la trama sennò mi perdo” di oggi hanno allontanato questa gente dai film di allora (aggiungeteci anche una dose di “metaforone, psicologia spicciola o non mi sento abbastanza intelligente”)

    Per questo ribadisco a gran voce che i B-movie vanno tenuti d’occhio.

    @alex9 sono più per un uso intelligente della CGI: sangue lo preferisco analogico, esplosioni anche (tranne quelle impossibili), stunt anche.
    Ma la necessito per rendere cose impossibili credibili, almeno dal punto di vista visivo. Ottima in Tron, District 9, PR, Godzilla, i film supereroistici tutti; insomma miscelare le cose insieme, secondo me punto inarrivabile sono le sequenze di Minas Tirith; CGI, modellini in scala, set per inquadrature ravvicinate sono molto più credibili (visivamente) del castello di Armata delle Tenebre (per ovvie ragioni tecnologiche, ok, ma potevano scegliere una location più europea, chessò con una montagna dietro.).

  6. Ace Sventura

    Riformulo l’ultimo pensiero.

    Il concetto è: GRAZIE CGI che permetti di costruire visioni ancora più grandiose di quanto non fossero tempo fa.
    VAFFANCULO perchè i miei amici oggi faticano a credere reali i film di alcuni decenni fa.

  7. Dr. Stranamorte

    Raga però bisogna anche essere un tantino tolleranti: Grosso Guaio io me lo rivedo ogni volta che lo passano e mi diverto ogni volta, ma capisco chi lo vede e dice che è na monnezza. Voglio dire, mica è Blade Runner. The Raid uguale: ma come fai a pensare che possa piacere a tutti? Io lo consiglio ogni volta che posso e l’ho fatto vedere a mio padre, ma di certo non l’ ho visto con la mia ragazza..

    Riportando un po’ il discorso verso il film in questione, è chiaro che l’Asylum fa cacare con la C, ma capisco anche perchè uno riponga speranze in film come Mercenaries: nel 99% dei casi sarà una caCata, ma c’è quell’1% di possibilità che abbiano tirato fuori l’idea giusta e gli espedienti giusti che ti fanno sorridere divertito.

    Altrimenti allora, con le dovute differenze, anche The Expendables 2 è una monnezza – sebbene anche questo finisco sempre per riguardarmelo quando lo passano su Premium Cinema.

  8. alex9

    @Ace: Beh c’è un’altra cosa per cui dobbiamo ringraziare la cgi. Rende possibile fare grandi cose anche a basso budget: non si mette mai abbastanza in evidenza che un’esplosione in cgi fatta bene costa molto meno di un reale… insomma grazie al computer sono stati possibili film a budget medio-basso che altrimenti non avrebbero mai visto la luce. Lo stesso district 9 ne è un esempio. O roba come Oculus recentemente rivangato su questo sito.

    Poi ci sono anche i film da 200 milioni come transformers che grazie a un uso massiccio (va beh, è un eufemismo…) di cgi ti schiaffano in faccia 100 minuti filati di money shots… insomma la cgi ha rivoluzionato il cinema un po’ a tutti i livelli.

    Se poi i contenuti sono scarsi spesso, beh non prendetevela con il mezzo utilizzato…

  9. Tyrell Durden

    Ragà, la differenza è che chi faceva film negli anni 80 ci credeva tantissimo, e noi spettatori con loro, ora invece no. E la colpa è tutta dell’internet. A morte l’internet!

  10. Tyrell Durden

    E Grosso Guaio è un capolavoro. Punto.

  11. samuel paidinfuller

    la cgi è l’essenza del progresso: rende accessibile a tanti cose che prima potevano fare in pochi (e facendosi un mazzo così e/o spendendo un botto)

    con tutte le conseguenze positive e negative che ciascuno di voi può immaginare

  12. John Matri

    Va beh ragazzi ,ma di che si parla?Ovvio che se mi devi fare un robottone voglio la cgi BEN FATTA, ma se devi fare un magazzino o un auto sfasciata o uomini scoiattolo in mezzo ai grattacieli roba vera sarà sempre meglio.
    Citate terminator 2, ma lì tranne gli effetti per il t-1000(anche se hanno usato pure il trucco) hanno usato stunt reali, vedi l’inseguimento con l’elicottero.

  13. Ace Sventura

    Non c’è niente di ovvio; le cose bisogna ridirsele e comunicarle ogni volta che si può.
    A parte ciò @drstranamorte con The Raid lo sapevo dall’inizio che era un azzardo.
    Però ti fa cadere le braccia che un film con morti ammazzatti perchè PIACE farlo al protagonista sia più benvoluto in un film dove il protagonista ammazza per sopravvivere. (la stessa compagnia poi ha apprezzato Die Hard 1, pe’ dire la coerenza)

  14. Il Reverendo

    @samuel

    ti sbagli. la CGI valida comporta ancora farsi un mazzo così e costa un botto, più degli effetti speciali artigianali. quello che costa poco è la cgi di merda, che infatti prolifica nei film inguardabili della asylum&co (ma anche nelle produzioni hollywoodiane spesso, vedi io sono leggenda, che se guardi i costumi che aveva preparato stan winston capisci cosa avrebbe potuto essere quel film invece della schifezza che è stato -e probabilmente avrebbero pure risparimiato-). e il risultato è che con questi risparmioni, usando la cgi dimmerda fanno dei film così brutti da farti rimpiangere le produzioni di serieZ degli anni ’80, quelle con i pupazzoni brutti brutti.

    oppure usano la cgi come nel remake della cosa, dove i mostri erano artigianali, di una fighezza pazzesca e li hanno ricoperti tutti di cgi merdosa per.. boh?per dare un’aria di modernità al film?

    ma anche nel caso di produzioni gigantesche, dove la cgi è di quella costosissima ed impeccabile, stile pacific rim, godzilla o transformers, anche in quei casi, prima che la cgi riesca a creare una roba realistica come il predator dell’ ’87, qualcosa che sia così reale e tangibile da crederci appena lo vedi ne dovranno passare ancora di anni, e non pochi. (paragona lo xenomorfo in cgi che si vede alla fine di prometheus con quello di alien e capirai cosa intendo.)

    poi c’è anche un altro discorso, che è quello (molto personale) relativo alla magia del cinema. una volta un set cinematografico era un posto fighissimo, il backstage di jurassic park lo fa vedere, con un t-rex meccanico costruito a grandezza naturale, con i tizi coi costumi da velociraptor che scorrazzavano in giro. oggi un set cinematografico è una merda dove dei tizi con degli elettrodi in faccia si agitano come cazzoni davanti a un telone verde.
    no, bella merda la cgi. poi quando serve serve, tipo di nuovo, pacific rim e i transformer o li fai in cgi o non li fai, e ok. ma in generale bella merda.

  15. John Matri

    Jurassic Park è un perfetto mix di cgi e animatronics( e pure lì c’entra stan wilson).

  16. Gabbareto
  17. Fra X

    Mitica Cynthia Rothrock! ^^ “Artiglio di tigre”, “Artiglio di tigre 2” che non c’ entrava una mazza con il primo e pure mi pare fosse stato girato prima XD, “Lady dragon”… da piccolo c’ era Van Damme, ma anche lei meritava un sacco! ^^
    A quando una scheda su di lei! Avrebbe dovoto essere nei mercenari come auspicato! Altro che questo film dell’ asylum!

  18. Fra X

    “State facendo esempi casuali. Che c’entrano GGACtown, i Goonies, Demolition Man e l’Armata delle Tenebre ?
    I film della Asylum vanno confrontati con film di pari budget (basso o del tutto assente…), tipo quelli di Ciro Santiago, Renè Cardona, la Troma, Killer Klown, i Ghoulies, Troll, gli hongkonghesi, messicani e filippini, l’Italia di serie b, etc.”

    Già! Boh! Ci manca solo ora che qualcuno dica che non ci si deve assolutamente entusiasmare per “Il ladro di Bagdad” del 24 e “Il 7° viaggio di Simbad” del 58 e stiamo a posto! XD

  19. Fra X

    Scusate ma come si può paragonare BR a GGAC? Il primo ormai si sa che è un film profondo (anche se penso all’ uscita lo spacciarono come un film commerciale visto il finale posticcio aggiunto dalla produzione) mentre il secondo è un intrattenimento allo stato puro! Basta prendere le cose per quello che sono! Vedo i film d’ azione per divertirmi e appassionarmi, non certo per cercare profondità. Se poi c’ è ne tanto di guadagnato. Nella cosi detta fantascienza adulta mi aspetto di trovarci riflessione.

    “sono più per un uso intelligente della CGI: sangue lo preferisco analogico, esplosioni anche (tranne quelle impossibili), stunt anche.
    Ma la necessito per rendere cose impossibili credibili, almeno dal punto di vista visivo. Ottima in Tron, District 9, PR, Godzilla, i film supereroistici tutti; insomma miscelare le cose insieme, secondo me punto inarrivabile sono le sequenze di Minas Tirith; CGI, modellini in scala, set per inquadrature ravvicinate sono molto più credibili (visivamente) del castello di Armata delle Tenebre (per ovvie ragioni tecnologiche, ok, ma potevano scegliere una location più europea, chessò con una montagna dietro.).”

    Quoto! In effetti sarà per il budget, ma l’ alternarsi scheletri ben resi in stopmotion o la sua evoluzione a persone in costume non è il top, però… il film diverte ugualmente!
    Su ISDA non posso che quotare! Un misto di cinema vecchio e nuovo da quel punto di vista!

  20. Fra X

    “E comunque Grosso guaio a chinatown DEVE piacere anche se non si sa cosa sia Carpenter o i wuxia(mai sentito nominare prima di vederlo) .”

    Io chi fossero Carpenter e i wuxia l’ ho scoperto solo 12-13 anni fa circa! XD E GGACT mi piaceva un sacco 10 anni prima ancora circa! XD
    Se ora serve, con tutto il rispetto, una cultura cinematografica per vedersi certi film degli anni 80 e calarsi nell’ epoca…. io cresciuto con gli action, adventure, comedy, fantasy anni 80-90 più Guerre stellari, a 13 anni apprezzai Rebecca, “Un dollaro d’ onore, “Sentieri selvaggi”, “Il buono, il brutto e il cattivo”… senza calarmi nella logica degli anni 30-50-50-60! Quando un film è blelo trascende il tempo! Punto!

  21. Samuel paidinfuller

    se lo fai un giorno ogni 150 si può pure sopportare, altrimenti parliamone

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