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But I sent you away, oh Mandy

Mentre vi scrivo queste poche righe, sto ascoltando Children of the New Dawn, primo singolo estratto dalla colonna sonora del film. Uno strumentale straordinario, una delle poche rivisitazioni delle ost carpenteriane fatte con gusto. E non potrebbe essere altrimenti, amici. E sapete perché? Perché la colonna sonora di Mandy è l’ultima firmata da Jóhann Jóhannsson (in collaborazione con quella sagoma di Stephen O’Malley dei Sunn O)), qui alle chitarre), forse il più bravo, intelligente, sensibile compositore di colonne sonore che abbiamo avuto in attività negli ultimi anni. Sue per esempio quelle di Sicario, Prisoners, Arrival… Un genio che sfortunatamente ci ha lasciato a febbraio di quest’anno, davvero troppo presto. Il giorno dell’uscita del film negli Stati Uniti, il 14 settembre, è stata messa in vendita una versione mega deluxe in vinile. Ve la faccio vedere.

Ecco, dal momento in cui ho aperto la pagina della Invada Records fino a quando ho finalizzato l’acquisto vi posso assicurare che sono passati pochissimi secondi. Cioè, guardate ancora qui sopra: giusto il font, giusto il vinile rosso (c’è anche trasparente o nero), giusta la cover tutta nera, giusto il disegno della tigre all’interno. Che cosa gli devi dire a una roba così? Nulla. Al limite puoi mettere la gif di Fry che dice: “Shut up anche take my money!”. L’aspettavo da tempo questa uscita; non solo per l’amore che ho nei confronti di Jóhannsson (mi sono comprato pure quella de La Teoria del Tutto, film che mi ha fatto cagarissimo) ma anche perché Mandy mi sembrava il film definitivo.

Guardate la locandina, raga. L’ha fatta Christopher Shy, uno dei miei disegnatori preferiti. Non so come ho fatto a trovarlo ma lo seguo da tempo su Facebook. I suoi lavori sono incredibili. L’incrocio perfetto, solo un filo più drogato, di Ben Templesmith, Bill SienkiewiczDrew Struzan. Non ne sbaglia una. E poi è uno a cui piacciono le cose dei Giusti: omaggia in continuazione roba come Carpenter, Rick & Morty, Blade Runner, Star Wars. Quando ho capito che avrebbe fatto lui il poster di Mandy mi sono tutto gasato. Poi l’ho visto e mi sono eccitato sessualmente.

Colpo di genio

Poi è uscito il trailer e la FOTTA s’è fatta sempre più forte. Non penso di dovervi spiegare il perché, no? Un revenge acid movie con Nicolas Cage che uccide dei tizi che hanno evidentemente fatto qualcosa a sua moglie che, poverina, indossa la maglia dei Sabbath quella che ha pure Tony Stark. Non una trama innovativissima, certo, ma 1) chi se ne frega e 2) nel trailer compaiono questi elementi che giocano a favore della pellicola: mostri tipo usciti da un gay bar in stile Hellraiser, Nicolas Cage con occhiali da sole che forgia una spada sbrilluccicante, Bill Duke, Chiese di Satana tutte illuminate di rosso, balestre, Nic che urla “Crazy Evil!”, Nic con la fazza piena di sangue marcio, una tigre, una balestra, spadate tra mostri illuminati da macchina incendiate, Nic che si accoltella con un tizio vestito tutto di nero, il logo del film tutto metal ed infine la promessa di un duello a seghe elettriche molto lunghe. Oh, magari noi ci facciamo comprare anche facilmente, ma cazzo se non è un trailer della madonna questo…

Poi arriva il 14 di settembre: mi alzo eccitatissimo, mi compro il vinile in un battersecondo, controllo la sala cinematografica più vicina dove danno Mandy. Scopro che a Boston c’è un solo cinema che lo da ed è abbastanza in culo ai lupi. Scrollo le spalle e mi dico: “Per Nic che agita seghe elettriche sulle note dei pezzi di Jóhann, questo ed altro”. Esco, passo una bella oretta in metropolitana, entro in sala, si spengono le luci, guardo il film. Esco 121 minuti dopo con un testicolo svitato e uno perso in battaglia. Ragazzi, ma com’è possibile? Come si fa a toppare un film del genere?

Panos Cosmatos sembra una versione mega ciccia di Jon Snow

Mandy è un film arty, lento e molto noioso che punta tutto sul lato estetico per far vedere quanto è fuori dagli schemi ma che poi, sfortunatamente, non riesce mai veramente a stupire. Cioè, proverete questa sensazione: parte una sequenza, nei primi tre secondi vi ritroverte e a dire: “Madonna che bomba, và che pacca, incredibile” ma poi, nei successivi 18 minuti in cui Panos Cosmatos si dilunga ciurlando nel manico come un  pazzo, l’effetto svanirà, mortificando tutto quello che avete visto fino a quel momento. Che poi, di base, si tratta di luci e colori sparati a caso in set piuttosto pazzeschi. Manca però una vera e propria idea di messa in scena, una costruzione delle scene omogenea, che non appaia per quello che in realtà è: una sequela di cose matte a caso.

Sappiamo che non è colpa tua, Nic. Vai sereno.

Posso forse sembrare troppo cattivo nei confronti di questo film ma è anche giusto dare dei segnali forti, amici. Basta con queste truffe, con questi furbi tentativi di sporcarsi le mani col genere per poi avere la scusa di far vedere quanto si è imparato da papà e quanto si è matti e senza compromessi. In un mondo più giusto Mandy sarebbe un megafilm della madonna, divertente, sporco, grezzone, una pallottola impazzita tipo Crank. Invece? Invece è un film di uno che vuole giocare a fare Nicolas Winding Refn, che non ce la fa (piaccia o meno, NWR queste robe le sa fare, regaz) e che si mette pure a fare l’ironico, a inserire le robine che piacciono a noi giovani e a strizzare l’occhio furbescamente. Capitolo Nicolas Cage: dispiace dirlo ma “pilota automatico”. Ha ovviamente i suoi momenti altissimi ma arrivano piuttosto telefonati e nulla che non abbiamo già visto. Per quanto mi riguarda rimane il primo piano di Andrea Riseborough, i King Crimson all’inizio e poco altro. Certo, sì, la colonna sonora e il poster. Ma siam mica qui per il paratesto.

Tu mi turbi, Andrea

DVD-Quote:

Panos, se ti incontro in giro ti alzo le mani
Casanova Wong Kar-Wai, i400calci.com

>> IMDb | Visto che il trailer ve l’ho già messo più su, qui vi metto il video di Oh Mandy di Barry Manilow. 

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33 Commenti

  1. Rocco Alano

    In effetti non è che se ne legga benissimo in giro! Peccato, perchè il metallaro che c’è in me ci credeva.
    Poi mi chiedo cosa faccia bene Refn: al posto di un coglione , te li fa cadere entrambi.

    • Nicholas Winding Refn, un enigma vivente: al pari di Loki partorisce mostri, quali Walhalla Rising e altra merda che ho rimosso, e poi butta là un Drive inaspettatamente figo da matti. Cosa sappia fare e cosa no, mi sfugge.

    • Werner (mega)Herzog

      Vabbé adesso scordiamoci pure la trilogia di pusher, che è roba fantasmagorica…
      Mi sa che nicolino gabbia ve lo meritate proprio.

  2. Bradlice Cooper

    In effetti da come l’hai descritto sembrava di sentir parlare di Valhalla Rising…

  3. Carpenberg

    Domanda: se per me The Neon Demon è un film della madonna, questo mi piace?
    Capisco che qui c’è molta fuffa, ma mi pare quantomeno un’esperienza visiva da cinema con schermo gigante piuttosto che da divano.

    • Casanova

      Non lo so, vez. A me Neon Demon era piaciuto… questo mi ha lasciato totalmente indifferente.

  4. l’ho amato, anche se spaevo a cosa andavo incontro (la lentezza), anche se il trailer prometteva una cosa diversa, anche se ci sono un po di difetti qua e la… mi ha deluso invece beyond the black rainbow di cui me ne hanno parlato benissimo…

  5. Killing Joke

    Al di là che Nic Cage merita sempre e comunque, questi videoclip di due ore hanno rotto.
    Tutto stile, zero sostanza

  6. Pitch f. H.

    No. Cacca.

  7. Blissard of Oz

    Concordo in toto.
    Avevo letto recensioni pressochè entusiastiche fatte da gente con cui spesso mi trovo d’accordo, e per me la delusione è stata ancora più amara.
    Cosmatos palesa chiaramente l’influenza che David Lynch e Oliver Stone hanno avuto sulla sua modalità espressiva, soltanto che coglie dei due Maestri soltanto gli aspetti più stereotipati e deteriori: autoreferenzialità, supponenza, autoindulgenza. Colori, suono, locations, recitazione stranita: tutto doveva concorrere a creare un’atmosfera mesmerica e avvolgente, mentre il risultato è a tratti irritante e soprattutto mortalmente noioso. La cosa peggiore è che alcuni sprazzi delle capacità del regista sono abbacinanti (la lunga scena di Cage chiuso in bagno dopo il fattaccio), ad acuire la sensazione che Mandy sia un film concettualmente sbagliato: creato per essere un instant cult, finisce per lambire i territori del trash. Peccato.

  8. skogkatt

    Madonna che delusione fortissima. Stessa esperienza senza l’ora di metropolitana. Serata inaugurale del Fantasy Film Fest, trailer paura, tutto al posto giusto… ma purtroppo il film non quaglia. Certo il cinema è estetica ecc. ecc. ma nella parte finale secondo me doveva aprire tutto, diventare davvero heavy metal, invece di rimanere sul doom.

  9. Doom è proprio la descrizione giusta…

  10. Sex de Fer

    Bill Duke è sempre uguale cazzo. Uguale.

  11. Past

    dal trailer mi aspettavo il nuovo hobo witch shotgun inveve è solo una rottura di palle.

  12. X-meh

    Scusate, super off topic. Ho visto ieri gli incredibili 2 ed è meglio di parecchi marvel, avengers. Anche le scene action. Scusate ancora.

    • Esperanza Villalobos

      Concordo!
      Anche secondo me gli Incredibili 2 è calciabile quanto o più di tanta roba che viene recensita.
      O quanto meno dovrebbe rientrare nella puericultura da combattimento.

    • Alimentare Watson

      Confermo, per me il miglior film a tema supereroi, senza se e senza ma.
      Il primo era un gioiellino, ma qui si superano.

      Per quanto riguarda Mandy invece sembra un po’ alla Neon Demons, che a me è piaciuto parecchio, quindi credo gli darò una chance.

  13. Uno a caso

    Sì però pure tu…
    Quelle sono motoseghe, non seghe elettriche.
    (che se iniziamo noi a non fare attenzione a quello che scriviamo)

  14. L'ozio è il padre di Virzì

    Cosmatos ha fatto i compiti ma non si applica. Ha studiato i film giusti ma poi li mette in pratica alla cazzo di cane. Peccato perché va bene il ritmo lento, va bene tirarla lunga per due ore (due ore cazzo!) ma nell’ultima mezz’ora avrebbe dovuto venire giù tutto, avrebbe dovuto sparare il volume a palla, farci alzare in piedi per pogare coi vicini di poltroncina tutti esaltati. E invece freno a mano tirato e film che esplode domani. Peccato.

  15. GGJJ

    Io spero che prima o poi qualcuno scriva un libro su Nicholas Cage. E che poi ne venga tratto un film

    • L'ozio è il padre di Virzì

      Dove alla fine il Nic Cage del film presenterà il libro della sua vita dalla quale verrà ricavato un film. Meta-metacinema.

    • Gigi Proiettili

      Film interpretato da Nic, che in questo caso che si applichi o no, sarà sempre credibile in quanto aderente alla realtà.
      Anche con una interpretazione con il pilota automatico e le fazze da matto.
      Potrebbe già iniziare a fare posto sul caminetto a un’altra statuetta.

  16. Romoletto

    Per affetto e devozione ho visto tutta la filmografia del Nic, ma ultimamente mi ha fregato più di qualche volta.
    Questo, dal poster, prometteva alla grande: la recensione mi ha intristito ma continuo a sperare in una ripresa nella fiacca filmografia.
    Ottima recensione; avverto in più di qualcuno (anche da certi commenti qui sul sito) la voglia di vedere nuovamente Cage in film di livello.

    P.S. I vostri titoli delle recensioni spaziano dal genericamente simpatico e pertinente alla chicca ficcante e ingegnosa … ma stavolta aver infilato quel mito di Barry Manilow a tradimento (anche se poteva sembrare scontato e servito su un piatto d’argento, visto il titolo del film) ha regalato il titolo perfetto e totale.

    P.P.S. Complimenti a tutta la redazione per il lavoro costante e la qualità delle recensioni.

  17. Samuel paidinfuller

    Quindi vampire’s Kiss a.k.a. Stress da vampiro resta tranquillo in cima alla classifica “film in cui Nic da di matto”?

  18. Alessandro

    Qualcuno può smetterla per favore di parlare male di Valhalla rising? Credo sia una dei film più immaginifici che io abbia mai visto.

    • Spiacente. Parlare male di quella MERDA di Walhalla Rising è un dovere morale. E anche citare ogni qualvolta possibile i due fratelli vikinghi e pelati (come quasi tutti nel film, a parte Mikkelsen), strafatti di peyote, dei quali uno incula furiosamente l’altro che giace catatonico con la bocca piena di terra. Stavo per farmeli tatuare.

    • Alessandro

      Allora credo che sia proprio questione di gusti. Io quella scena l’ho adorata. Credo che nulla descriva meglio la disperazione spacca-cervello di trovarsi in un continente che nemmeno sapevi esistesse, mentre tutto quello che c’è di razionale va in frantumi.

      Zero colonna sonora, pochissimi dialoghi, nessun effetto speciale, solo angoscia, attesa, violenza cruda e fisica senza balletti alla Tigre&Dragone, e ancora tanta angoscia, e solo uno che reagisce razionalmente, il caro Hannibal, con quella scene alla fine in cui dimostra di esseri affezionato al ragazzino, unica scena umana in un film che parla in modo incredibile della distruzione di ciò che ci rende umani, una delusione/crisi alla volta.

      Prova a leggerlo in quest’ottica, acquisirà un senso!

  19. Taekwondo Vianello

    Io ricordo Beyond the Black Rainbow mille anni fa al Nightmare di Ravenna e quando ho scoperto che nel tempo era diventato un cult: qualche buona idea visiva diluita all’inifinito in una trama priva di senso. Sembrava più lo showreel di un direttore della fotografia.

  20. Bolo Hues

    Noioso.
    Poca carnazza (sì, si vede il pistolino del matto, ma non cercavo quello…)
    Belle facce sprecate.
    2 ore di film, cristo… in un’ora e mezza la potevano già risolvere.

  21. L’ho visto incuriosito dalla vostra recensione.
    Mi è Piaciuto. E pure tanto.
    Soprattutto Casper Kelly, l’autore di Too many Cooks
    Merita una visione. Poi degustibus.

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