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Aquaman – Jason Momoa: The Movie

Un’importante premessa: dell’Aquaman dei fumetti, di quello creato nel 1941 da Mort Weisinger e Paul Norris per la DC Comics, so poco o nulla. Diciamo che so quello che sanno anche quei pigroni degli sceneggiatori di The Big Bang Theory, cioè che Aquaman è il supereroe sfigato per Antonio Masia, quello che piace solo ai meganerd di professione, quello da dileggiare quanto ti senti moderno e acuto. Direi che ai fini della recensione che state per leggere non è un problema, ma se quello che cercate è un’approfondita analisi tra l’Aquaman a fumetti e quello cinematografico, circolare, non c’è niente da vedere.

Dopo la sua fugace apparizione in BvS: Dawn of Justice (ricordate quella bella sequenza in cui Wonder Woman scopre la presenza dei Metaumani sul computerino?) e quella un po’ più sostanziosa in Justice League, eccoci di fronte a – rullo di tamburi – Aquaman: il film solista! Un progetto rischioso per Il DC Extended Universe, per due motivi. Il primo è semplice: i film della DC fino ad oggi hanno fatto tutti fondamentalmente cagare e, ad eccezione di Wonder Woman, hanno fatto pure pena al botteghino. Insomma, un altro fail al box office avrebbe messo a dura prova il futuro della divisione cinematografica della DC. (Spoiler: non è andata così. Il film, costato sui 200 milioni di dollari, al momento ne ha già incassati più di 900, battendo WW, diventando la punta di diamante della DC e il quinto incasso del 2018). Il secondo motivo fa invece riferimento a quanto si diceva nella premessa. A nessuno piace Aquaman. A nessuno interessa vedere un film con uno che nuota molto bene e parla coi delfini. Ma… Shyamalan twist! È arrivato Jason Momoa.

Eterosessualità a rischio in 3, 2, 1…

Come si notava in uno scambio epistolare tra la redazione de I 400 Calci, Aquaman è il primo film di supereroi in cui non è l’attore principale ad adattarsi al personaggio che è stato chiamato ad interpretare, quanto l’opposto. Ora, molto probabilmente il film è disseminato di citazioni e strizzatine d’occhio ai fumetti, non lo so, ma è chiaro che quello che abbiamo davanti agli occhi è un nuovo Aquman. Un supereroe burbero ma buonone, una specie di harleysta maori tutto tatuato a cui piace alzare il gomito coi ragazzi al pub, menare le mani, fare casino. Insomma Aquaman è Jason Momoa: è Khal Drogo con le pinne, è Conan con un tridente al posto della spada.

La storia – complessissima – è questa: la versione giovane di Temuera Morrison (interpretato da Renato Balestra) è un guardiano del faro. Una sera vede la versione giovane di Nicole Kidman (interpretata da Nicole Kidman illuminata con le lampade che usano in televisione per i primi piani di Paola Ferrari) buttata su uno scoglio. Nicole Kidman non è umana ma è… Atlanna, la Regina di Atlantide! Atlanna è scappata dal suo regno per evitare di sposarsi con uno, non ho capito bene chi, ma insomma lei non voleva. I due bevono il tè insieme e, nella sequenza successiva, lei è incinta. Dall’unione tra Renato Balestra e Atlanna nasce Arthur, un po’ uomo, un po’ atlantideo, un mezzo sangue che mammà spera un giorno possa mettere insieme questi due popoli così vicini ma così lontani. Poi, così, debbotto, arrivano dei robot che portano via con la forza Nicole Kidman.

Megaflashforward in avanti. Temeura Morrison ha riacquistato la sua faccia vera, Atlanna è caduta vittima degli Atlantidei cattivi, Arthur è diventato Aquaman, lotta contro il male, è fighissimo e sconfigge un pirata che gli giura vendetta, tremenda vendetta. Ad un certo punto arriva Mera, Amber Heard truccata come una ragazza di vita appena scampata a una retata, che dice ad Aquaman che deve andare ad Atlantide perché 1) lui, anche se è un punk che non gliene frega nulla, è comunque il figlio della Regina 2) il suo fratellastro, il cattivissimo Re Orm, il sempre immobile Patrick Wilson, sta per diventare… Ocean Master!!!11!”!1 Grazie per la domanda. Uno diventa Ocean Master quando mette insieme la maggioranza dei sette popoli che abitano sotto il mare. A quel punto ha a sua disposizione una forza militare pazzesca e può scatenare guerra agli umani e conquistare il pianeta. 3) eccetera, eccetera. Aquaman non ne vuole sapere, perché comunque parliamo del popolo che ha ucciso sua madre ma, visto che tre secondi dopo arriva uno tsunami che mette a rischio la vita di Temeura e uccide mille mila altre persone, accetta. Una volta arrivato ad Atlantide, incontra il suo vecchio maestro, il signor Vulko, interpretato da Willem Dafoe, il quale gli dice che se vuole diventare il Re di Atlantide e portare – i guess – la pace nel mondo deve trovare il Tridente Potentissimo appartenuto al primo Re di Atlantide, Atlan. A quel punto, mentre Orm fa casino, mentre il pirata della prima sequenza – diventato nel frattempo Black Manta – fa casino, mentre tutti fanno casino, Aquaman e Mera partono alla ricerca del Tridente Perduto. Che per altro è nel Sahara. Il Tridente, dico. In un film che si chiama Aquaman e ha come protagonista uno che dovrebbe parlare coi pesci, il tesoro è nel deserto. Wow. Come andrà a finire?

Sbarabang

Che casino, amici. in Aquaman c’è veramente di tutto e di più. Non solo ci sono troppi personaggi, troppe trame e sotto trame ma ci sono anche i dinosauri, Godzilla, dei mostri pirahna, degli squali troppo grossi, i pirati ninja, dei robot del futuro con le armi che sparano i raggi della morte. E poi c’è Superman, i Goonies, Indiana Jones, Thor: Ragnarock, Il Ritorno del Re, Jason Bourne… Insomma, di tutto e di più. Raramente mi è capitato di vedere una cafonata del genere su grande schermo. Due ore e mezza di puro delirio visivo in cui succede continuamente qualcosa. E quel qualcosa è una roba assurda matta scocciata.

Raffinatezza a corte

Se non fosse che “equilibrio” è proprio la parola sbagliata da usare per parlare di Aquaman, verrebbe da dire che il nostro amico James Wan ha compiuto o’miracolo: è riuscito a fare un film che per puttanate messe in scene non ha nulla da invidiare a Jupiter Ascending ma che rimane comunque guardabile, “credibile”. Mentre assisti a una sequenza in cui Patrick Wilson e Dolph Lundgren, serissimi, vestiti come i Cavalieri dello Zodiaco, discutono del futuro del Popolo de I Pescatori, sott’acqua, in sella a un’aragosta corazzata, il tuo cervello ti manda dei segnali che quello che hai davanti agli occhi è, SBAGLIATO ma, per una strana alchimia, il tutto funziona. Per dirvi, ad un certo punto Amber Heard suona il piffero da sola sulla prua di una barchetta sperduta nell’Oceano e non sono uscito dalla sala. Certo, c’è anche da dire che mezza frazione di secondo dopo esplode qualcosa di grosso per cui non c’è neanche il tempo materiale per registrare tutto, ma è innegabile che il carazzone stia magicamente in piedi.

L’uomo grazie al quale Aquaman non è Jupiter Ascending

Aquaman è sicuramente il miglior film della DC Comics fino ad oggi: è divertente, esagerato, cafonissimo, senza ritegno, eccessivo. Ha cento milioni di difetti (una sequenza girata in Italia su un set che sembra rubato a Un Posto Al Sole) che a ben vedere sono anche i suoi pregi (è una sequenza pazzesca). È un pasticcio che riesce a rimanere in equilibrio su una fune.

DVD-Quote:

“Il mio grosso e grasso pasticcione DC”

Casanova Wong Kar-Wai, i400calci.com

> IMDb | Trailer

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57 Commenti

  1. Aggiungiamo pure che Momoa sembra una versione egualmente spiritosa ma molto piu’ massiccia e cazzuta di Maui di Oceania.
    Eppure…anche quello funziona.
    Certo che James Wan e’ incredibile.
    Dovunque lo piazzi, non sbaglia un colpo (vedi Fast and Furious).
    Ora lo vorrei di nuovo con un bell’ horror, prima o poi (Il primo Saw era e resta una pietra miliare).

  2. Sniffo

    In pratica se invece di pensarlo come Acquaman lo immaginiassimo come Namor, potremmo far rientrare il film nel MCU?
    Un bel cross-over con Thor e I Guardiani della Galassia a quando?

  3. Bradlice Cooper

    Avete davvero perso l’occasione di titolare l’articolo “Aquamomoa”? Non vi riconosco più!

  4. Djenco Unchained

    D’accordo su tutto. Fun Fact: subito dopo la visione ho sboccato, ma non era per il film.

  5. Bread Beat

    Visivamente ok… ma troppo troppo parlato e banale… Mille seghe su “tu che sei il prescelto bla bla bla, tuo fratello bla bla bla… tua madre bla bla…”
    All’ennesimo film del genere non ce la faccio più, ormai mi annoio e le lotte e la battaglia che sono belli da vedere non bilanciano più il mare di noia di quando aprono bocca

  6. Oliver Die Hardy

    “Aquaman è il primo film di supereroi in cui non è l’attore principale ad adattarsi al personaggio che è stato chiamato ad interpretare, quanto l’opposto”

    Stavo per dire: “E’ allora Tony Downey Stark??”, ma poi mi sono reso conto che EFFETTIVAMENTE in quel caso il personaggio non si era adattato all’attore… erano già lo stesso cazzone! :D

    Continuo a pensare che sia una cazzata, ho un coro greco di neuroni che intona “Suicide Squaaaaaaaad” a ripetizione per ricordarmi dell’ultima volta che “ci ho creduto” e mi sono pentito (e, sia messo agli atti, Amber Heard in costume da cosplayer Made in China manco gli allaccia il reggiseno a Margot Robbie in shorts strappati).
    Ma le mie resistenze stanno cedendo colpo dopo colpo, tamarria dopo tamarria…

  7. Comunque io per festeggiare il decimo anno ieri ho guardato 500 days of summer. A sostenermi, solo il pensiero della rivincita che Gordon-Levitt si sarebbe ripreso di lì a poco con Inception. E niente, così.

    • Sylvester Starnone

      Ma nel senso che hai dieci anni?

    • Nel senso che questo è il decimo anno del blog (mi pare), che nasceva per reazione al film di Webb e alle rom-com in genere.
      O almeno così narra la leggenda e i libri di storia di Valverde.

  8. Killing Joke

    Un paio di note (il film non l’ho ancora visto).
    Primo: Wilson/Ocean Master nella foto che avete messo è preciso sputato identico a Ozymandias di Watchmen (forse avrebbe reso meglio in quel ruolo che da Gufo Notturno).
    Secondo: in che senso Amber Heard suona il piffero?

  9. Rocco Alano

    Amber Hears può suonare il piffero finchè le aggrada. Ma proprio intere sinfonie!
    Comunque non vedo l’ora di vederlo- pare che finalmente la DC ne abbia azzeccata una (sicuramente, mettere registi di personalità come Wan è la strada per differenziarsi dalla Marvel). Su Wonder Woman, dai… è un filmetto che si regge interamente sulle spalle della Gadot (brava e in palla). Risalta se paragonato agli altri del recente DC universe, ma non è una robetta da sei stiracchiato.

  10. Garet

    A me a tratta ha ricordato F&F in fondo al mare per tutta la tamaraggine, sboronaggine e non curanza presente (anche se F&F rimane concepito e girato meglio).

    Cmq per quanto sia vero che è stato il supereroe ad adattarsi all’attore in questo film in realtà dal rebirth fino al new52 Aquaman è cambiato talmente tanto che hanno dovuto fare ben poca fatica per adattarlo a Momoa (certo se si ricorda la versione dei super amici allora è un altro discorso).

    Cmq nonostante la CGI non regga il passo per tutto il film, parlino un sacco e ci sia un botto di roba scorre via che è un piacere non annoiando.

    Anche la battaglia in stile signore degli anelli (prima dello scontro finale tra i due) riesce a rendere l’epicità della situazione rispetto al classico combattimento a due e basta.

    Il cattivo come al solito non pervenuto.

  11. Killing Joke

    E comunque è incredibile che non ci sia nessuno su questo sito che si firma James Uan

  12. Toni Già

    Per me film dell’anno (non so se 2018 o 2019 visto che è uscito il 1 gennaio e l’ho visto in tale data).
    Era da tempo che non vedevo un film così spettacolare per gli occhi e per le orecchie al cinema.
    Nonostante l’ambiente acquatico abbia le scene più spettacolari (e che spettacolo insano) la scena d’azione da perdere la mascella è quella in Sicilia con i due (super)eroi inseguiti da Black Manta & co. Davvero incisiva e inventiva. Bravo James Wan!!!
    Spero che gli diano anche il seguito, praticamente certo per la scena post credit e soprattutto per gli incassi oceanici.
    Non sono d’accordo col recensore (e con tanti altri) quando dice che questo è l’unico film DC con Wonder Woman riuscito. Io ci metto anche Man of Steel e Batman vs Superman e in parte Justice League, che se fosse rimasto pienamente in mano a Sneyder sarebbe comunque venuto meglio.
    Per favore date a James Wan un MoS 2 e un JL 2. Ne vale la pena.

    • Dylan Bennet

      Già il fatto che tu abbia scritto mascella invece di mandibola, mi faceva dubitare delle tue competenze cinematografiche, il fatto che tu consideri Man of steel, Batman VS Superman e Justice dei buoni film toglie ogni dubbio.
      Scherzi a parte mi auguro, davvero, che questo film finalmente faccia capire alla Warner e alla DC che stanno perdendo di brutto la battaglia al botteghino con la Marvel ( che non sta sfornando certo dei capolavori ultimamente su questo fronte) e che si diano una mossa a prendere sceneggiatori e registi degni di questo titolo ( hanno già fatto una cosa buona cacciando Snyder ( occhio a ricontrollare i cognomi, non solo le parti anatomiche prima di postare) a calci nel sedere visti i danni che stava procurando, speriamo che da adesso in poi migliorino.
      Ad majora. :)

    • Toni Già

      Ma sì alla fine è una questione di gusti personali. Non è un problema se sono uno dei pochi tra pubblico e critica a cui sono piaciuti i film DC di Sneijder (questa volta l’ho scritto apposta così).
      Il cinema è spettacolo e a me quando vedo uno spettacolo su uno schermo così grande quasi mi basta questo: sono un’anima semplice :)

    • Alex9

      Date una medaglia a quest’uomo!

    • Man of steel, al netto di un pò di noia, compensata dal carisma (fuori posto) di Russel Crowe, tanto male non era.
      B vs S mescolava sapientemente (scherzo) momenti alti a bassi abbastanza clamorosi.
      Infamia e merda su Wonder Woman e Justice League.
      Ora scrivo in maiuscolo così mi notate: SOLO IO HO RAVVISATO IN HENRY CAVILL (CONSIDERATO DA MOLTI IL PIU’ CANE DEGLI ATTORI) GRANDI DOTI INTERPRETATIVE, CAPACI DI DAR SPESSORE ALL’UOMO D’ACCIAIO COME MAI PRIMA? Soprattutto nei segmenti in cui fa il dio mancato, gravato d’umana fallibilità?

  13. Lucas Luke

    Sono andato a vederlo praticamente soltanto per gli animali marini, e ci vuole davvero una grossa dose di sospensione dell’incredulità per accettare così tante incongruenze zoologiche. Ma dopotutto nel film ci sono anche tanti mostri e creature immaginarie che rendono lo sforzo non così drammatico: diciamo 1-1. La scena in Sicilia (?) è indecente, cioè SEMI-SPOILER non è che in Italia giriamo solo in Apecar, commerciamo solo con biologicissime bancarelle, mangiamo solo pizza & beviamo solo vino e i nostri bambini girano sempre con una copia di Pinocchio sotto il braccio FINE SEMI-SPOILER, ma (quasi, prima c’è il piffero, cazzo!) subito dopo inizia una serie di scene a base di super creature che l’italietta da cartolina te la scordi subito: dai, facciamo 2-2. Nel complesso è un film poco originale (anche Black Panther oltre ai già citati) ma ormai sono rassegnato al modello.. quello là che non mi ricordo il nome, diviso in vari atti.. chi può mi aiuti.. ma, dicevo, anche un carrozzone divertente e pieno di belle scene colorate e mazzate di massa: quindi la chiudiamo 3-3? Ma no dai, facciamo 4-3 e non se ne parli più: promosso!

    • Toni Già

      Sì vabbè ma mica parlavo dell’attendibilità geografico-storica, parlavo solo dell’azione in sè. Ma che veramente tu stai a notare se è attendibile un film dove la gente parla sott’acqua e vive nel mare???

    • Lucas Luke

      Ma infatti il mio era un commento indipendente e con la mia valutazione del film, non una risposta. E comunque si, mi piace quando nelle storie, non solo film, viene rispettato il concetto di verosimiglianza, ovvero accetto le tue premesse impossibili, ma poi me le devi sviluppare in modo coerente con la realtà che hai creato: in questo caso un mix dove nel mare della mia realtà tu autore hai messo i tuoi elementi fantastici (creature varie e gente che parla e vive sott’acqua), però la Sicilia o gli animali realmente esistenti credo tu me li debba rappresentare in modo realistico. Però ammetto questa che è una fissazione mia, specialmente quella sugli animali

    • Toni Già

      Sorry, pensavo che fosse una risposta perchè era subito dopo…

  14. Steven seagull

    visto male però si coglieva tutta la tamarraggine come giustamente sottolineato…2 ore e mezza che potevano essere 1 ora e tre quarti e bastare ed avanzare…musiche ogni tanto alla Tron che mal si abbinano col tono del film ma lo salvano in certi passaggi. Attori (?) non pervenuti. Per il resto film fatto dal computer che fa capire perché film come Avatar hanno un senso mentre questi andrebbero trovati giusto nel cestone a 9.99. Un non film destinato agli under 18 se va bene.
    Attendo l’eroe con cui finiranno ste pagliacciate ..quello sarà il vero eroe

  15. Norton Antichrist

    Mi sono divertito un mondo, proprio come con Macchine Mortali che tutti hanno snobbato. E l’ho fatto perché hanno esaudito alcuni miei desideri:
    1. Sfruttare alla stragrande il mare con tutte le sue potenzialità;
    2. Avere un protagonista (di molto, visto da dove si partiva) più adeguato dei cagnacci Affleck e Cavill, per i quali mi è sempre risultato impossibile provare la benché minima empatia;
    3. Ridurre il più possibile al minimo il cattivo gusto della DC;
    4. Regalare un’avventura interessante.

    Tutti obiettivi per me realizzati, tanto che si può parlare tranquillamente di film d’avventura più che di cinecomic.

  16. Marco

    mi accodo a S.Seagull……non se ne può più di ‘ste accozzaglie di CG, glutei e tricipiti. Ben venga la novità (10~11 anni fa), ma ad oggi, dare un po’ di spessore non guasterebbe.
    Poi, se il botteghino paga, tanto meglio…speriamo serva a finanziare “anche” del cinema con qualche ambizione in più.

  17. L'ozio è il padre di Virzì

    Mi ci hanno portato e alla fine, non ci volevo credere, ma mi sono divertito! Un’orgia di tamarraggine che i rumeni alle Rotonde di Garlasco che ballano Dragostea o Gigi Dag in confronto non sono nessuno! Squali corazzati, costumi superkitch, pettinature alla Moira Orfei, tinte di capelli da stelle di film hard,… C’è tutto il peggio possibile e immaginabile. Roba che perfino alla Asylum si sarebbero vergognati di girare.

    Ma come ben dice Casanova il film rimane in equilibrio e non sa nemmeno come. Promosso a pieni voti. E lo dico io che sto odiando alla follia i pigiamoni dopo la inebriante sbornia iniziale.

  18. Cristoforo Nolano

    Dopo “Hi. I’m Jason Momoa. I like beer & throwing tomahawks” per me ogni film in cui appare ha il sei politico a prescindere, anche se è sul pigiamone più sfigato della storia.

    • Il Reverendo

      Scena tra l’altro fintissima e studiata ad arte con l’ufficio stampa per promuovere il personaggio momoa, così come la foto che gira sui social con momoa più alto dei suoi bodyguard, o i dettagli tipo lui che per rilassarsi suona la chitarra elettrica e quindi va in giro sul sét portandosela dietro.

      Ma non vale solo per momoa, la vita pubblica di questi attori ormai è reale quanto sono reali il grande fratello o il wrestling, sempre brillanti, sul pezzo e simpaticissimi alle interviste, sempre perfetti e interessantissimi negli scatti privati rubati.. tutto marketing dedicato a quel popolo dei social che si sente tanto sveglio e combattivo e poi cadono come dei minchioni in queste campagne pubblicitarie di bassissimo livello

    • Cristoforo Nolano

      Per me può anche aver passato due mesi in Tibet ad allenarsi in un monastero a lanciare asce (e vedendolo anche da Jimmy Kimmel, un corso l’ha fatto di sicuro) indirizzato da Casalino, ma un attore che sa lanciare una cazzo di ascia da pompiere così ha il mio rispetto a prescindere. Stessa cosa il signor Tommaso Crociera che a 56 anni ci mette letteralmente il culo in quello che fa. Poi nel tempo libero lontani dalle telecamere possono pure ricamare vestiti da donna… freaga cazzi.

    • Il Reverendo

      C’è la differenza che Cruise fa quello che fa per il film, come jackie Chan, come Harold lloyd. Momoa fa quelle cose per le interviste, per la stampa. Non per migliorare il film ma.per promuovere il.personaggio momoa, come gli attori di Hong Kong che avevano una moglie vera e poi una moglie (spesso un’altra attrice) con cui mostrarsi in pubblico e alle interviste,.con cui inscenare litigi e tradimenti in favore di camera. Come dicevo, una recita dietro la recita.
      Tutte queste star di Hollywood di oggi che vanno ai late night e sono sempre brillanti, simpaticissimi, sempre con un aneddoto pronto, poi quell’unica volta che gestiscono loro il profilo facebook e non l’ufficio stampa scrivono cinque righe di bestemmie sgrammaticate perché non sanno accendere il frullatore.

    • Killing Joke

      Ma è vera la storia degli attori di Hong Kong?!? Incredibile, ahah! :D

  19. Martino Scorsese

    Una noia mortale. Ok, le scene d’azione non sono fatte male e ok, come film è sicuramente meglio di Suicide Squad o Justice League (probabilmente perché, a differenza di quei film che erano dark ma poi furono cambiati dalla produzione per renderli più tamarri, questo era tamarro e basta).
    Però mi accodo a Steven Seagull (ex Senegal ?) aggiungendo il discorso battutine e dicendo: basta. Basta battutine infilate a cazzo nel film, vi prego, mi è bastato Bruce Banner che inciampa come un moccioso di tre anni durante quella fhe doveva essere una scena epica.

  20. Anonimo

    “Eterosessualità a rischio in 3, 2, 1…”
    Ah, ma siete eterosessuali? Non lo avrei mai detto di gente che passa le giornate a farsi i pompini a vicenda per le bellissimissime recensioni.

  21. Steven Senegal

    forse alla Warner DC han capito in che periodo dell’anno buttare fuori i loro cinecomics

  22. Un buco nell’Aquaman.

    Era da tanto tempo che non vedevo un film di supereroi così stupido e tronfio ed io mi vanto (beh, non troppo, a dire il vero) di essere tra quei tre o quattro al mondo a non aver bocciato del tutto “Venom” della Marvel.

    Senza tanti preamboli la pellicola comincia subito con un effetto speciale davvero stupefacente: il parrucchino al nero di seppia del papà terrestre di Aquaman, così stimolante da risvegliare i sensi dell’atlantidea Nicole -mi mancano ancora otto rate della Jaguar- Kidman. Il resto della storia non ve la sto a raccontare, ma potreste trovarne facilmente un sunto nel menù del primo “all you can eat” giapponese che incontrate sulla vostra strada.

    Vi ricordate di quella pacchianata anni ’80 prodotta da Dino De Laurentiis chiamata “Flash Gordon”? Ecco, pensate a quel titolo con gli anabolizzati effetti digitali di oggi e avrete già un’idea dell’impianto visivo di questo ultimo lavoro diretto da James Wan, ma quella è la parte positiva, perché il peggio è ben altro: la colonna sonora e la sceneggiatura.

    La colonna sonora.
    Se in “Flash Gordon” c’era la chitarra di Brian May con i Queen a sottolineare i momenti più o meno epici, qui c’è Rupert Gregson-Williams a combinare dei veri e propri disastri: inquadrano in primo piano il possente protagonista e parte una schitarrata elettrica come in un qualsiasi z-movie con Steven Seagal o Chuck Norris, poi le musiche saltano dall’elettronica all’orchestrale senza una benché minima logica apparente, infine perché farci mancare dei pezzi rockeggianti buttandoli lì a casaccio o in maniera del tutto didascalica, tipo quando i personaggi principali sorvolano il deserto del Sahara e attacca una brutta cover rap di “Africa” dei Toto? Brividi, ma di raccapriccio.

    La sceneggiatura.
    Nel classico “Aquaman e Squirtgirl si fanno Atlantide” ho ascoltato dialoghi scritti meglio e molto più intelligenti. Dopo che i primi cinefumetti tratti dai supereroi della DC Comics sono stati accusati da critica e pubblico di essere troppo cupi e seriosi rispetto ai concorrenti della Marvel, ecco che gli sceneggiatori si improvvisano cabarettisti cercando di alleggerirne i toni, con il solo risultato di rendere il tutto più sciocco e posticcio; per un “Wonder Woman” in tal senso riuscito abbastanza discretamente, c’è sempre un “Justice League” che ti fa dire «Ma ho sentito bene? Lo ha detto veramente?» e questo non è tanto da meno, però non è neppure il difetto più grave: la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti (ah ah ah…) perché non c’è nulla che non sia tristemente prevedibile nelle quasi due ore e mezza di proiezione, un po’ come quando qualcuno ti racconta una barzelletta idiota e tu arrivi al finale prima che lui la termini. Insomma, un modo vecchio e stantio di scrivere, non certo degno di una grossa produzione (per dire: quelli della Marvel sanno bene che prima viene una buona sceneggiatura e solo successivamente gli effetti speciali e tutto il resto).

    Alla fiera del trash non manca che elencare gli attori, qualcuno messo lì a casaccio solo perché ha accettato di farsi tingere i capelli: come non citare il plasticoso Dolph Lundgren (questo sarà il suo anno, visto che a breve lo vedremo anche in “Creed 2” nel ruolo che lo rese famoso, ovvero Ivan Drago), o il platinato Patrick Wilson, o ancora un Willem Dafoe ripescato in mare da “Le avventure acquatiche di Steve Zissou”? Ma il più indiscutibilmente tamarro rimane lui, quel gran pezzo di tonno insuperabile di Jason Momoa dal perfetto “physique du rôle” per impersonare il figlio bastardo di Atlantide e motivo più che sufficiente per trascinare in sala delle mie amiche che, solitamente, schifano il genere supereroistico.

    «Tuo padre aveva torto, non esistono mondi divisi, ma uno solo costituito dalla Terra, dal mare e dal Lago di Garda».

    Voto: 2/5

  23. Steven Senegal

    lungi da me lodare aquaman ma Marvel = buona sceneggiatura, insomma. Diciamo molto spesso, non sempre, funzionale al prodotto che è

  24. Nonnino

    SPOILERs

    Mi aggiungo a quelli ai quali e’ piaciuto: solo per il fatto che non ci siano i colori desaturati cupi e tristi della dissi’muvi vale la visione!
    E poi …
    Il Kaiju
    Nicole che ricompare nella valle incantata come in dragon trainer 2
    L’Italietta come la vedono gli iu-es-ei
    La palette fluo avatar
    …e quanto altro?
    Evviva questo Bolliwood e i suoi masala movie – dove dentro c’e’ un po’ di tutto! Due ore e passa in cui il cervello va in semi letargia e ti godi lo spettacolo senza che nessuno si prenda sul serio

    PS Durante le scene subacquee mi domandavo ‘e adesso Cameron cosa si inventerà per il suo avatar / in fondo al mar / che continua a rinviar?’

  25. Kurtz Waldheim

    Con le aragoste corazzate mi hai comprato.

  26. JAMES VAN NOKER

    ragazzi , sto film è davvero cafonissimo ma quanto è forte!!! effetti favolosi, MOMOA al top della bastardaggine e James Wan che come qualcuno ha detto “non sbaglia un colpo da quado ha inventato quel bellissimo SAW”!!!
    SAPEVO CHE SAREBBE RIUSCITO ANCHE NEI FANTASY… bravo!

  27. Matthew

    Un filmo action vecchio stile… tipo XXX, poche chiacchiere tante mazzate

  28. Bulbo

    Vi devo ringraziare per l’ennesima volta!
    Nell’indecisione data dalle critiche molto contrastanti, il vostro pezzo è stata la molla che mi ha fatto decidere di vedere il film, e ne è valsa la pena al 100% !
    Sottoscrivo tutto ciò che dice il Casanova. Finalmente un Cinecomic che spinge a tavoletta sul lato comic, o meglio, applicando al mezzo cinematografico la logica dei comic. Si prende tutte le libertà visive e logiche possibili, anche qualcosa in più, non ti dà il tempo di ragionare, ti offre Dolph Lundgren con la tinta fuxia, più di questo non so cosa si potrebbe chiedere…

  29. Bulbo

    PS: Ho capito che siamo su i400calci e non al circolo filosofico di Bertrand Russell, ma quelli che han commentato dicendo che nel film “si parla troppo” mi sa che esagerano un poco…a me è sembrato che si parlasse davvero pochissimo…

  30. James Uan (così siete contenti)

    Me lo sono andato a vedere volutamente su IMAX per poter godere appieno della tamarranza dell’impianto luci/suoni/cgi, e da quel punto di vista sono stato soddisfatto, specialmente dopo aver affogato il mio personale senso del ridicolo nella cocacola.
    Nonostante tutto, però, non sono riuscito a trattenere qualche abbondante sbadiglio. Ok che (fortunatamente) si parla poco, ma è mai possibile che una cosa fondamentale come la trama sia la solita puttanata scritta pescando luoghi comuni con il culo (cit. Ortolani)?

    Sempre la stessa solfa [forse SPOILER, anche se…]: l’eroe problematico che viene esiliato ma che deve tornare a riprendere il suo ruolo altrimenti parte la guerra termonucleare globale. Il primo duello per decidere tutto contro il cattivo viene perso, ma… tanto sticazzi delle loro stesse regole, e lo rifacciamo quando ho trovato il macguffin di turno (che poi, tutti ‘sti poteri fantasmagorici…). La bella topa di turno che fa da spalla e poi da suonatrice di piffero, perché altrimenti il superman di turno è troppo man. La problematicità dell’eroe diventa il suo vantaggio (“ma come hai fatto?” “che ne so, parlo coi pesci da sempre” “ah, ok”… WTF?) e al momento giusto… bam, appare l’eroe e tutti si fermano a guardare. Ah, gli eroi si ammazzano tra loro solo con armi bianche.. perché sì.

    Non so, a me tutto questo ammazza il “sense of wonder”, perché ok le lucine colorate, ma mi sono emozionato comunque di più a vedere i cinematic di WoW.

    PS: ma che problemi hanno, alla DC, con la mamma-deus ex machina? Qui c’è materiale per plotoni di analisti…

  31. Scusate, nessuno dice nulla degli SQUALI CON IL RAGGIO LASER IN TESTA???
    https://youtu.be/Bh7bYNAHXxw
    https://youtu.be/_ueMlEcYFfg

  32. Joe Pescosolido

    A quando Godzilla vs il Kraken?

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