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Svariati mostri piuttosto grossi: Godzilla: King of the Monsters

(foto dal manuale dei mostri di D&D)

Una cosa che non mi aspettavo da un film che si intitola Godzilla: King of the Monsters era che potesse rivelarsi un pezzo di cinema profondamente politico e quasi teorico, che usa i mostri per parlare d’altro e li tiene sullo sfondo della sempiterna tragedia umana.

E infatti non è così!

Quello è il primissimo Godzilla.

Questo più che un film è una caciotta ripiena di mostri grossissimi che se le danno di santa ragione per ragioni più o meno pretestuose mentre intorno a loro girano delle buffe minuscole creaturine che si agitano un sacco ed emettono suoni. Se Kong: Skull Island era il primo blockbuster di mostri grossi da parecchi anni a imboccare la strada dell’azzeramento programmato dell’elemento umano – sostituito in quel film da una serie di robot con le fattezze di famosi attori ma privi del loro naturale carisma, come quelli che hanno usato per Westworld, una tecnica ancora oggi pionieristica –, King of the Monsters è l’allievo che supera il maestro, è Luke Skywalker che fa il culo a Yoda, è Gesù che fonda una sua religione dove lui è più importante di Dio (mi sono sfuggite di mano le metafore). O anche, per citare me stesso nella mailing list di Valverde,

Perché sì, sotto molti punti di vista è quello che la critica cinefila francese chiama «una putanàde». Sotto altri: perché andate in sala a vedere i film, in cerca dello schermo più grosso che ci sia nella zona? Ve lo dico io: per vedere draghi sputafuoco alieni che si prendono a martellate sfasciando città, ecco perché. King of the Monsters è prima di tutto culto dell’immagine, del puro impatto visivo (e sonoro) di creature impossibili e alte come palazzi che prendono vita a pochi metri dal vostro naso. E questo al netto di una serie di scelte estetiche molto nette e potenzialmente divisive, per dire che non siamo neanche di fronte a un buon lavoro di ragioneria con un budget ciclopico, un compitino preciso e senza troppa personalità, ma a un film che prova pure a farsi ricordare. Ci sono un certo numero di ottimi motivi per farlo e un numero altrettanto ampio di motivi pessimi, che non è un’affermazione democristiana ma un modo per dire: dovete sapere quello che state comprando, perché qui spesso mancano i fondamentali. In compenso ci sono un botto di mostri giganteschi. Sigla!

C’è una storia, circa. È successo che dopo l’ultima sua comparsata Godzilla è sparito e nessuno sa dove sia finito. È quindi da cinque anni che l’esercito americano lavora tramite il programma Monarch (già visto/accennato in Skull Island – UNIVERSO CONDIVISO!) per ritrovarlo e capire come gestire la faccenda. È successo anche che nel corso di queste ricerche il programma Monarch abbia scoperto un’altra ventina circa di mostri grossissimi sparsi in giro per il mondo e li abbia catturati e isolati in attesa di capire come gestire la faccenda.

King of the Monsters è dunque un film di faccende da gestire che vengono gestite a cazzo di cane.

Come si dice “silhouette” in godzilla?

Tra i principali gestori di faccende c’è la famiglia al completo di Vera Farmiga. Lei è una scienziata biologa qualcosologa che ha sviluppato un sistema (ORCA!) che le consente di [parole della scienza] per comunicare con i mostri. Lui, Kyle Chandler, di mestiere giandone, è ancora sconvolto dopo la morte del figlioletto Andrew, schiacciato sotto un piedone di Godzilla nel film di Gareth Edwards, e da allora vive da solo, fa il fotografo di animali selvatici e scrive occasionalmente alla figlia rimasta a lui e Vera. La figlia è Ragazza di Stranger Things, ormai talmente in parte come fuoriuscita degli anni Ottanta da riciclarne le pettinature anche per un film del 2019; Billie Mobbing Browning è quindi la più classica delle ragazze ribelli e di carattere, con un sano rapporto freudiano con i genitori (odia la madre ed è segretamente innamorata del padre) e un’altrettanto sana fascinazione per gli oggetti dei loro studi (i mostri grossi).

Intorno a questo delizioso nucleo familiare ruotano tutte le idee del cazzo che danno la stura al bukkake di mostroni. Il grilletto lo preme un elegantissimo Charles Dance in versione ecoterrorista, la cui matrixiana filosofia è: gli uomini sono un virus e i mostri giganti sono gli anticorpi, l’incendio che darà fuoco al sottobosco e inizierà così un processo di rinnovamento dell’ecosistema depurato dalla fastidiosa presenza umana. È tipo Thanos che invece di schioccare le dita apre le gabbie, o se preferite una versione kaiju di Kingsmen, ed è tutto sommato un’idea carina su cui costruire un disaster movie: il disaster in questione è cercato e voluto in un’ottica di auto-estinzione volontaria come unica via per la salvezza del pianeta. Non so dire se sia una cautionary tale/chiamata alle armi o un autoassolutorio alzare le spalle ed esclamare «ops lol ormai l’abbiamo fatta troppo grossa, godiamoci la fine del mondo e poi moriamo», ma è certo che almeno in questo King of the Monsters è un film figlio del suo tempo, e che solo vent’anni fa un personaggio come quello di Charles Dance sarebbe forse risultato troppo cinico e nichilista per passare il vaglio della Grande Produzione AAA.

Ma invece i mostri? Dicci dei mostri.

Il problema è che questi spunti sinceramente interessanti, e tra l’altro perfettamente in linea con quello che Godzilla dovrebbe essere, vengono un po’ sepolti dentro una sceneggiatura scritta dai sempiterni gibboni. Uso paroloni senza motivo: l’edificio narrativo su cui è costruito GKOM è tipo la casa di paglia del porcellino n. 1, e traballa particolarmente durante la classicissima piaga del Secondo Atto di Spiegoni, un’invenzione del nostro occasionale collaboratore Adulto Di Cognome Spiegoni che consiste nel dimenticarsi come si racconta una storia per immagini e affidare il tutto a messaggi vocali di WhatsApp. Per lunghi, lunghissimi minuti GKOM è una sequela di monologhi fatti da persone che possiedono informazioni fondamentali su un pezzo del puzzle e decidono di condividerle con il resto del team solo in quel momento; è come se si incontrassero tutti per la prima volta e si rendessero conto di avere un interesse comune, che nel frattempo è là fuori e sta facendo tremare la Terra.

Ecco, fermiamoci un attimo su questo ultimo concetto: che cosa ce ne frega del progetto ORCA e dei drammi familiari di Millie Bob Thornton e famiglia quando là fuori ci sono i kaiju? Persino gli spunti Jurassic Park (affidati interamente a Ken Watanabe nel ruolo di Quello che ti Spiega la Natura, e che per contratto deve pronunciare ogni dieci minuti la parola «Gojira» con tono reverenziale) svaporano di fronte al soffio blu di Godzilla, perché, e ora arriviamo ai mostri, giuro, vi ricordate che nel Godzilla di Edwards il soffio blu era il culmine della scena madre di tutto il film? Ecco, per contrasto il simpatico Michael Dougherty (che inspiegabilmente in carriera ha scritto quella chicca di Trick ‘r Treat, il che mi fa sperare che in fase di montaggio GKOM sia stato tagliuzzato brutalmente altrimenti abbiamo un problema, Michael Dougherty, e questo problema si chiama che hai disimparato il mestiere) lo usa con la stessa parsimonia con cui JJ Abrams usa i lens flare. Godzilla soffia un sacco, e blu. Ghidorah soffia un sacco, e giallo. Rodan soffia un sacco, e rosso. Mothra… spara le ragnatele tipo Spider-Man? Non lo so, il punto è che è PIENO di mostri (e di soffi).

È di conseguenza un film di luci, colori, contrasti, sagome e buio. È anche un po’ un passo indietro rispetto alla chiarezza cristallina da sempre evocata e desiderata nei film di mostri grossi, e anzi sulla carta il mix tra camera a mano quasi costante, montaggio frenetico di scuola Bay e pioggia perenne dovrebbe essere il genere di disastro contro il quale ci scagliamo con rabbia e frustrazione. Invece qui funziona, perché Dougherty ha l’accortezza di esagerare con il movimento solo quando scende ad altezza uomo e inquadra i mostri per quello che appaiono a noi (masse di carne troppo grosse per capire davvero qualcosa quando si muovono a pochi metri da noi, quindi confusione: OK), e di punteggiare questa sua sorta di war movie con momenti solenni in cui l’inquadratura si allarga, tutto rallenta e i suoi creaturi possono mettersi in mostra in tutto il loro splendore. O anche, come mi ha detto Xena alla fine della proiezione,

King of the Monsters è così soprattutto, prima di tutto, forse anche solo, un trattatello su come si rappresentano i mostri grossi al cinema nel 2019. Dougherty le prova tutte e a tutte le scale, dalle inquadrature strettissime sugli occhi rettiliani ma pieni di intelligenza di [mostro] alle megapanoramiche, dalle risse violente e pesantissime e sgraziate in stile Pacific Rim ai momenti francamente zarri tipo cioè no come quando c’è quello lì con tre teste che strozza Godzilla e Godzilla lo prende a pugni in faccia troppo una bomba quella scena zio. È uno zibaldone di kaiju, nel quale per non sbagliare né dimenticarsi nulla Dougherty ha infilato tutto in quantità più che soddisfacenti. Per Chtulhu, riesce persino a far digerire i “momenti dramma umano durante il disastro” usandoli come distrazione mentre sullo sfondo i suoi mostroni continuano a darsi le mazzate! È come se in quelle sequenze fossero stati inseriti a forza dei dialoghi giusto per dare un po’ di screentime alle star, quando è chiaro che tutta la scena serve solo a darci un ulteriore angolo dal quale guardare la rissa.

E allora che cosa gli devo dire, al Michael Dougherty? «Briccone, hai fatto un filmetto un bel po’ del cazzo, eh? Te l’ha scritto tuo cugino scemo? Eri sbronzo? Hai girato la brutta e non te ne sei accorto?» Boh sì, se volete lo faccio, tanto mica parla italiano, ma perché dovrei? Qui abbiamo un tizio con un gran colpo d’occhio a cui piacciono molto i mostri, che ha fatto un film per gente che vuole andare in sala a vedere grandi colpi d’occhio e mostri. E lo so che sognate, che anch’io sogno, sempre il capolavoro, il film di mostri definitivo che per una volta non ci faccia dire «bellissimi mostri, ma» ma «bellissimi mostri, e»; e King of the Monsters, nonostante i buoni spunti, non è questo film, ma neanche un suo lontano parente – non abbiamo ancora il nostro Avengers, per capirci. Però è un film di mostri nel quale la parte “di mostri” è fantastica, e che riempie gli occhi e il cuore di scaglie, denti, zanne, zampotte tenerotte e bombe atomiche. E di più non dico perché sto esaurendo le metafore e le perifrasi e i sinonimi di “mostro” e ogni riga in più è una faticaccia immane.

Mostri grossi.

Blu-ray quote suggerita:

«Un film pieno di poesia»
(Xena Rowlands, i400calci.com)

«Peccato i buchi di sceneggiatura»
(assolutamente nessuno)

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70 Commenti

  1. Toni Già

    Sì sì sì sono perfettamente d’accordo con la rece :)
    Primo film visto al cinema quest’anno che non delude rispetto alle aspettative!
    Voglio dire, anche il final Avengers per le prime 2 ore è una palla e soddisfa solo negli ultimi 40 minuti.
    Ma questo è senza dubbio il miglior film di questa franchise. Kong Skull Island era buono ma secondo me aveva il difetto che nei trailers (circa 2000) avevano spoilerato praticamente tutto il film.
    Ora parto con alcuni difetti di sceneggiatura che metto in SPOILER… anche se credo che gliene freghi poco a chiunque…

    quindi SPOILER

    Ma santiddio questa ha perso il figlio per colpa dei mostri e ora se la porta dietro a svegliare tutti gli altri? No ma dico sotto l’effetto di quali sostanze è stata scritta la sceneggiatura???
    Un’altra cosa inspiegabile è: come fa il padre alla fine a sapere che c’è la figlia allo stadio? Mi sono perso qualcosa io? Può essere perchè alla fine aspettavo solo di vedere la prossima scena spaccatutto di monster fight.

    fine SPOILER

    Se questo non è il film definitivo di mostroni, ci si avvicina molto.
    So che su questo sito si vuole un film solo mostri e niente esseri umani, ma per me sarebbe tipo un documentario. Un minimo di elemento umano ci va sempre a mio parere.

    • Per la parte dello stadio me lo sono chiesto anch’io e penso sia stata sforbiciata una scena in fase di montaggio:
      Si erano accorti che l’orca era allo stadio, ma pensavano ci fosse emma, poi poco dopo sanno che c’è madison.
      Se tanto mi da tanto la scena riguarda il sistema di comunicazioni dello stadio.

      Nathan

  2. Finalmente una recensione seria e onesta su Kaiju Battle Simulator 2019.

    Scherzi a parte, concordo su tutto.

  3. jax

    “E lo so che sognate, che anch’io sogno, sempre il capolavoro, il film di mostri definitivo che per una volta non ci faccia dire «bellissimi mostri, ma» ma «bellissimi mostri, e»” Ma esiste già questo film Stanlio, l’ha girato Hideaki Anno qualche anno fa….

    • Malintenzionato

      Sarebbe quella cagata di shin godzilla? Ahahahah!

    • Brainiac

      Beh le parti con le riunioni erano impossibili ma mutazioni e fiamme dalla bocca erano un qualcosa di commovente e straziante. Ad avercene.

    • ste

      per carità per il budget Shin Godzilla monete da dire…certo la parte Godzilla contro la motorizzazione di Tokio roba da ricovero immediato per disintegrazione di maroni

    • ste

      *niente

    • avdf

      a me invece è la parte che è piaciuta di più proprio quella di presa per il culo alla burocrazia con valanghe di telefonate e permessi a catena da richiedere per agire.

    • Cicciput

      Shin Godzilla è meraviglioso proprio nel suo essere una presa per il culo. Oltre che per il fatto che il vero protagonista del film si vede bene, di giorno, se ne possono apprezzare tutti i dettagli, la sua evoluzione, le mosse speciali, i palazzi che sbraga e via dicendo. Bello bello bello.

    • ste

      vabbè non serve essere delle cime per capire il taglio quasi satirico..però è un film di nicchia che non può competere con qualsiasi versione americana di Godzilla

  4. Past

    quindi anche qui si aspetta il cut con solo le mazzate tra i mostri e che tolga tutta la roba fatta inutile e fatta male, come personaggi umani, trama e quant’altro…ok.

    • Brian Olio de Palma

      Questo blog è oro.
      Ma sarebbe oro anche senza contenuti, solamente con le sigle.
      Maledetti metallari siamo in pochi.
      Sigla!

    • Alessandro

      Noi metallari NON siamo pochi!!! Ma siamo sparpagliati, perché c’è più differenza tra un metallaro che ascolta gli Iron Maiden e uno che ascolta i Mayhem di quanta ce ne sia tra un metallaro preso a caso e uno che ascolta musica da discoteca.

      Io per esempio s***o più volentieri una stupidina discotecara che una sapientona che si definisce metallara e poi è disposta a fare venti minuti di fila al cesso perché si vergogna a pisciare tra due macchine parcheggiate, e dice che tutto il Black è solo rumore.

      Quanto al tuo “Sigla!” finale, hai ragione da vendere, come dice Jack Black in Kung Fu Panda, “…non puoi combattere i nemici senza una siglaaaaa”

  5. Brainiac

    I mostri (già grossi di loro) crescono nel mio inconscio dopo la visione, ora dopo ora, nonostante in sala lo scazzo per i dialoghi fosse pesissimo e le storie umane mi avesse ammorbato più di un tot, e alla fine quindi sono d’accordo, pienamente (non a metà). Mi ha fatto venire la voglia di spulciarmi la cosmogenia dei mostroni, da Ghidorah a Mothra, e di andare di nuovo al cine. A me però era piaciuto pure il primo.

  6. Anonimo

    Ma quanta critica oh
    Ma guardatevelo e basta sto film
    Ci credo che poi diventa noioso
    Con tutte ste critiche che si fanno

  7. Anonimo

    secondo me è un film veramente brutto
    mi sono annoiato, e questo non va bene

    potenziali SPOILER

    il problema principale è il troppo tempo dedicato agli umani. sarebbe giusto ignorarli commentando un film di mostri, ma è impossibile quando il film gli dedica la maggior parte del tempo
    sono fastidiosi, sono noiosi, vorresti solo vederli morire per dare spazio ai mostri

    godzilla mena troppo poco per essere un “re dei mostri”. si riscatta solo alla fine, il resto del film è un circolo vizioso in cui godzilla arriva, salva un tizio inutile, ghidora lo mena male, godzilla torna nell’oceano a leccarsi le ferite

    • Toni Già

      No Godzilla va a leccarsi le ferite in seguito all’Oxygen Destroyer lanciato dai militari.

    • Laughing Man

      Il film fa schifo. Visto all’arcadia, in sala energia… una roba immonda, e un insulto all’intelligenza dello spettatore.
      Non è questione di sospensione dell’incredulità, è peggio di Noah.

    • Alessandro

      Essere peggio di Noah è facile. Mica era un brutto film!!!

  8. Il Reverendo

    Era il 2013 quando è uscito pacific rim, e in molti abbiamo pensato che sarebbe stata la base per un cinema pieno di mostro grossi. Era invece l’apice. Da lì discesa totale. Prima con il primo Godzilla, dove godzilla faceva un rapido cameo mentre kick-ass giocava a Rambo in cgi e Bryan Cranston provava a sfondare anche al cinema.

    Poi con quel cesso di pacific rim uprising che sostituiva la cgi bella del primo con la cgi brutta, i personaggi belli del primo con dei personaggi insignificanti, i kaiju fighi del primo con dei generici robot e UN SOLO kaiju, il regista bello del primo con un fantoccio.

    E ora godzilla re dei mostri, che fa un passo avanti rispetto al primo godzilla ma ne fa anche due indietro per i motivi già detti nella rece (mi piace ricordare “ragazzi, ora che Ghidorah si è svegliato mi sono ricordata che sul muro di una grotta c’è un disegno che spiega che Ghidorah è un alieno!”, Oppure “ragazzi, la mia famiglia fatta di donne tutte uguali e della stessa età studia i kaiju da 60 anni, quindi so dov’è godzilla: si è nascosto ad Atlantide”)
    Purtroppo pure sul versante scontri ci sono dei difetti. A parte la notte, la pioggia ed il buio, a parte vari scherzetti tipo che mentre godzilla sta per menarsi con un mostro arriva un aereo e impalla l’inquadratura, a parte i kaiju che cambiano dimensioni (le teste sono ora grandi come un furgone ora come un translatico), i combattimenti sono brevi. Brevissimi. E mostrati in tutta fretta pur di farci vedere cosa fanno gli umani (che sarebbe stato pure interessante se i dialoghi non li avesse scritti un matto).

    Bello? No.
    Godibile? Forse si.

    P.s. ho visto che ha guadagnato spaventosamente poco, il che viste le premesse mi rattrista per ciò che l’umanità è diventata. Ho letto però che il sequel, G. Vs kong, è già stato girato quindi esce lo stesso nonostante il flop. Bene perché l’ha fatto wingard, e di lui mi fido.

  9. Marco Claudio

    A me manco i mostri mi hanno fatto impazzire

    per dire, Shin Godzilla mi ha regalato delle immagini che ‘sto film si sogna la notte

    • Vecchio Galles

      ACHTUNG SPOILER!

      Che dire…hanno riproposto i film nipponici paro paro con i mostroni che fanno cose, distruggono città… e andrebbe anche bene…peccato per i troppi buchi logici.
      Prima non sanno niente dei Titani, poi pare che sappiano tutto (la bomba dopante).
      Trionfo del fanservice con attori famosissimi in tutto il Nerdverso (ammiccamenti fino a far venire la congiuntivite)… Il personaggio “adamantino” di Maddison mi è sembrato poco credibile, semplicemente troppo sboccata (turpiloquio, gestacci), più che un maschiaccio un maschio mancato (waiting for “bigotto, sessista, etc etc).
      Il combattimento finale un pò deludente perchè troppo in Power Up più che con sane randellate.
      Bello il messaggio di fondo, ovvero la critica all’ecoterrorismo (ok Greta, adesso torna a scuola che sentiamo freddo) e al genocidio più o meno programmato.
      Unica scena veramente gasante i Titani che si inginocchiano dinanzi al Re, però ricordiamo che un certo gorillone non sarà molto d’accordo…

    • Exnovo

      tipo 2 minuti di Godzilla figo, 10 min di Godzilla che si muove a scatti e 110 minuti di stanze dove politici giapponesi fanno cazzate da politici.

      Shin Godzilla un film con pessima regia e fotografia è meglio di questo? gli occhiali esistono.

    • ste

      Shin Godzilla può piacere solo a uno malato forte

  10. Nova Honda

    Ai prossimi Sylevster vorrei vedere Adulto Di Cognome Spiegoni interpretato da Fabio De Luigi.

  11. L'ozio è il padre di Virzì

    Ne ho lette le peggio cose ed ero molto titubante se vederlo o no. Alla fine mi hanno convinto e sono andato con gli amici del baretto.

    Divertente, nulla di più. L’esaltazione che provai col primo Pacific Rim questo GKOM se la sogna, quindi un +1 a Il Reverendo che nel suo commento ha detto tutto.

  12. Corro qua sotto senza aver letto il resto dell’articolo (ci torno dopo) solo per alzare un cinque altissimo per la sigla e per i Mastodon.

  13. Kairos

    A me la prospettiva del “grado zero del cinema e grado diecimila dei mostri grossi” non piace mica tanto, con tutto l’affetto per i mostri grossi. La definizione però è ottima: fra l’altro, è quel che ha fatto Bay con i robot. Ma se l’unico modo di avere mostri grossi al cinema è quello di eliminare il cinema in favore di una specie di circo dei mostri grossi, il risultato sarà che ne risentiremo tutti: pubblico e mostri grossi.

    • ste

      visto male solo per capire quanto potesse essere peggio del primo…beh praticamente la storia e il film sembrano girati da un bambino scemo che prende i pupazzi te li fa vedere uno a uno senza motivo poi li fa picchiare facendo i rumori bum bum sdang grr per carità va bene così ma almeno il primo aveva un senso…é puro sbraco come King Kong…che infatti fa stracagare

    • ste

      azz i commenti mi van sempre sotto a quelli di altri.. Sorry

  14. J.J Bad

    Ma si può sapere cosa si aspetta laggente da un film di mostri?
    Approfondimento psicologico? Filosofia profonda? Seghe mentali?
    Non è possibile che ogni volta che esca un Blockbuster di cazzottoni ignoranti si debba leggere tutta sta schiera di gente che si lamenta delle incongruenze/buchi/troppe botte/ecc ecc.

    Troppo internet sta facendo male alla società, ormai non siete manco più capaci di godervi un film semplice e ignorante!

    La verità è molto più banale di come la fate: un film di mostri deve concentrarsi su mostri che si sfasciano sullo schermo tra mille effetti speciali. Fine! Che è esattamente quello che fa questo film. Che è esattamente quello che volevamo dai vecchi film di Godzilla quando li guardavamo alla tv!

    Poi non sarà un capolavoro del nuovo millenio ma…a verginelle, invece di citare l’elenco dei film americani ispirati ai feticci giapponesi…l’avete mai visto un VERO film giapponese di Kaiju?

    Per me no.

    • ste

      ma infatti io concordo su tutta la linea w il casino effettoni ecc…però boh c’è modo e modo..il primo manteneva una certa dignità nello svolgersi degli eventi…qua oggettivamente succedono cose ad minchiam tra un combattimento e l’altro e l’effetto è quello di smosciarmi …salta fuori un mostro arriva uno dice cose e pensi mache cazz..perchè? (ci penso due secondi mica tutta sera però l’effetto è straniante) e via botte … va bene le scene spaccatutto ecc però un briciolo di epicità ci vuole…nel primo c’è in questo secondo me no e senza quel tocco in più mi diventa tranformers o una pigiamata con Godzilla al posto di robot e pigiamati.

    • Lucas Leivatiotispacco

      Il problema è che c’è TROPPA trama. 2 ore e mezza di film che se sfrondavi 20-30 minuti di dialoghi/trama inutili (tutta il crossover con Aquaman è lì per aggiungere minutaggio a caso) e usciva un film nettamente migliore.

    • Toni Già

      @j.j. bad: LA VERITA’!!!

      @Lucas: dura appena 2 ore

    • sbarabaus

      esatto, deve concentrarsi sui mostri. invece qui spesso hai i mostri sullo sfondo mentre il film mostra un tizio che cerca la figlia

    • J.J Bad

      Mamma mia, quando si scrive giusto perché esiste la possibilità di farlo…
      Ma ci pensi fosse stato un film di soli mostri che roba surreale? O magai la prossima volta guardati un film Pixar. non resterai deluso…

  15. Alessandro

    Sono sicuramente la voce fuori dal coro (o dal culo?!) ma a me è piaciuto, e tanto. Badate, a me i film piace dissezionarli, guardare la singola recitazione, le scelte stilistiche, e così via. Ma a volte voglio solo immergermi in un mondo fantasy.

    Sarà che se esistessero davvero questi Titani io sarei il primo a liberarli perché insomma cazzo c’è un bambino che ha tanta voglia di fare “Woooooow!!!” dentro ognuno di noi e cazzo se mi manca, da quando ho studiato tutto quello che so, quasi nulla mi impressiona più a parte le bellezze naturali, venisse fuori domani che Dio è un alieno e vive su Venere avrei sette o otto spiegazioni perfettamente scientifiche in testa per spiegare il fatto, prima ancora di invitarLo a raccontarci la Sua storia in prima persona.

    E poi davvero vorrei che la razza umana ripartisse da zero, caccia cibo fica nanna storie attorno al fuoco ancora fica e se qualcuno fa scienza e tecnologia è per il progresso della Razza Umana, non per cellulari che ti fanno le seghe sotto la doccia mentre ti dicono cosine arrapanti.
    Sarà per quello che a me la parte umana ha convinto un po’ di più, perché la trovo comprensibile in prima persona, non un pippone post-moderno.
    E credo che, più che aver ragione o torto, sia la prova che davvero tutto dipende dallo stato d’animo di chi guarda.

    I cazzottoni tra mostri dovevano durare almeno tre ore e mezzo invece di due, ah ah!!

    La rece mi è piaciuta per la profondità con cui è scritta. Ma credo sia troppo severa. Questo film voleva farti immergere in un mondo familiare e al tempo stesso alieno, e a modo suo, la poesia c’è: provate (dico sul serio, fatelo e poi mi dite) a chiedervi come reagirebbe il vostro inconscio all’idea di avere la prova scientifica che

    1) Godzilla e kaiju vari ESISTONO e non si sa come ucciderli, e domani potrebbero passare proprio sopra casa VOSTRA

    2) sono la prova che TUTTE le religioni sono finte e che l’universo funziona come lo ha descritto Lovecraft, cioè c’è davvero altre dimensioni e l’anima è immortale ed esistono sentimenti come l’amore e l’amicizia, ma sono SENTIMENTI, non esiste NESSUN obbligo da parte degli “dèi” a trattarci bene, noi umani, i coniglietti, li usiamo al pari come animali da compagnia e come cibo, e ci sentiamo perfettamente a nostro agio nel mentre, perché mangiare le razze meno evolute è una legge di Natura, al pari di sfogare su creature per noi innocue la nostra voglia mammifera di erogare coccole e dolcezza, così sia ucciderli che amarli è corretto E nella nostra natura, e gli dèi sono uguali, solo che i conigli siamo noi.

    Io personalmente ci credo proprio. Nel senso, io Alessandro, credo che l’Universo (o dovrei dire il Multiverso) funzioni proprio così. Razze più antiche, razze più giovani, accumunate dall’istinto a nutrirsi e da quello ad accudire, ma diverse nel selezionare chi coccolare e chi mangiare, e perché.

    Badate non è che mi piaccia pensare che il piedone di Godzilla possa schiacciare mio figlio mentre salva un milione di figli sconfiggendo un MUTO che poteva riprodursi fino a sterminare la razza umana (e quindi fa pure la parte del buono, mentre schiaccia mio figlio): ma che ci vuoi fare? Felicità non è averla vinta, è capire perché le cose vanno come vanno, al massimo le cambi, ma cambiare TUTTO non si può. Si può puntare sull’amore reciproco, ma imporlo come legge a chi può mangiarci in pieno diritto, diventa un golpe-del-senso-di-colpa, e sappiamo questa reinterpretazione del cristianesimo che cavolo di mondo ha prodotto. Fatto solo di repressione e ipocrisia.

    Quindi guardare questo film mi ha fatto entrare in un mondo che io sento paradossalmente più reale di quello pieno di assoluti imbecilli saccenti così presi dai loro smartphone che si scontrano mentre camminano per strada.

    Detto questo, sì, gli manca qualcosa. Una Visione, un goccio più di pathos forse. Una parte umana fatta meglio, come ho detto non mi è dispiaciuta, ma si poteva fare ANCORA meglio.

    Nel complesso gli do 8 o 9, non di più, ma neanche meno. E la parte su Atlantide (o R’lyeh????) mi è piaciuta tanto tanto. Godzilla in cima alla Ziggurath, cazzo era TROPPO Lovecraftiano.

    Un ultima cosa da dire che mi sembra NESSUNO abbia notato: le apparizioni dei mostri e il loro comportamento è preso dalla Bibba, dall’Apocalisse per essere chiari.

    Ghidorah rimanda allo Sterminatore, “…ed io guardai, e vidi un angelo, e gli fu data una chiave dell’abisso senza fondo” da cui escono fiamme e morte, quando emerge da quel buco in Antartide, e poi quando gli ricresce la testa e convoca gli altri mostri, rimanda alla Grande Bestia con Sette teste, l’Anticristo, “…una testa pareva essere stata ferita, ma fu guarita, e tutti adorarono la Bestia che era guarita”

    Mothra rimanda alle Cavallette dell’Abisso, pericolose ma NON malvage, che hanno un pungiglione “…come quello degli scorpioni”, e che possono “…tormentare gli uomini, ma non ucciderli”

    Godzilla, a modo suo, è come i due Testimoni, che sono più o meno le mani armate di Cristo, pensate alla fiammatona blu: “…e se qualcuno tentava di far loro del male, fiamme si producevano fuori dalla loro bocca, e divoravano i nemici, e certamente chiunque avesse tentato di nuocere loro, in questo modo doveva morire”

    Cioè, pari pari. Ovvio che la sua fiammatona è vecchia da morire e NON è stata inventata per quello, ma ci hanno ricamato sopra.

    Anche i rimandi Babilonesi, Marduk contro Tiamat, che alla fine (ricordate quando Godzilla schiaccia a terra Ghidorah col piedone) “…pose un piede sul suo petto…” e poi lo fa esplodere e ne brucia la testa con la fiammatona, “…e una freccia di luce esplose tra le fauci del drago, e Tiamat fu spaccata in due per intero”

    Perfino il commento dello scienziato e paro paro quello che dicono gli dèi Babilonesi alla fine dello scontro, “Meno male che è dalla nostra parte”

    In questo film c’è più di quanto sembri…

    • ste

      sicuramente chi ha sceneggiato sta porcheria ha pensato a tutte queste cose…oppure ha fatto serata e si è ricordato la mattina stessa che doveva consegnare una bozza e poi hanno usato direttamente quella tanto non frega un cazzo a nessuno

    • Alessandro

      Oddio, io credo che chi crea un film simile “ci creda”, al di là della riuscita finale agli occhi dello spettatore…

      Un po’ come quando devi recensire un hotel o un ristorante: metterci il cuore non significa necessariamente sapersi prendere cura dell’avventore.

      Io sono stato spesso, per varie cause, in alberghi gestiti da adorabili individui, davvero ma davvero adorabili, che sudavano sangue, ma POCHI, con poco budget, che in una settimana non ho mai visto un cambio lenzuola, o i materassi matrimoniali erano due materassi singoli tenuti insieme da un coprimaterasso matrimoniale, e c’erano gli insetti nella doccia, e guai a te se chiedevi un cuscino in più, li vedevi sbiancare quasi fosse entrata la Gestapo.

      Eppure era (e costava come) un tre stelle

      Crederci non sempre significa riuscire!

      Ma tirar via su una cosa da cui dipendono investimenti di miliardi, no dai, non credo!!!

    • ste

      beh semplicemente i soldi vanno tutti da una parte…effetti cast e pubblicità…vale la pena investire per buttare giu’ tre pagine con un vago filo logico che dia un briciolo di senso ai milioni spesi per i mostroni? evidentemente no…è lo stesso principio per cui in tranformers ti becchi antony hopkins che parla di templari con dei robottoni sullo sfondo…non puoi fare a meno di pensare che incredibile cazzata stai guardando..ma non c’è bisogno che ti convincano in tutti i modi lo sapevo anche prima che era una cagata solo che c’è cagata e cagata per dirla con classe.

    • Alessandro

      Ok ORA ho capito un po’ meglio il tuo punto di vista.
      Bada, non lo condivido, è rispettabile ma secondo me troppo severo, però almeno l’ho capito meglio.

      In effetti mi piange il cuore vedere che la parte umana è stata un po’ tirata via. Sì sì.

      Però secondo me la parte Kaiju è abbastanza coinvolgente da perdonare/dimenticare il resto!

    • J.J Bad

      Concordo che la parte umana possa da qualcuno essere considerata “tirata via”, se paragonato ad altri Blockbuster hollywoodiani (ma non in senso assoluto).
      Se però lo si paragona con gli originali giapponesi questo giudizio decade completamente.

      E’ evidente che questi film siano una celebrazione degli originali giapponesi (soprattutto dopo l’esperienza del film di Emerich), quindi coerenti con gli originali anche dal punto di vista della gestione degli umani.

      Ripeto, lo avete mai visto un cavolo di film di Godzilla della prima serie originale giapponese?? Vogliamo parlare di come sono gestiti gli umani in quei casi?
      Perché il PRIMO paragone da fare dovrebbe essere questo…

    • ste

      il film che intendi tu é giá uscito prima di Godzilla 2 ed era Rampage con The Rock.
      Film privo di qualsiasi personalità (come godIlla 2) ma con una trama più lineare pur avendo come fonte di ispirazione un videogioco in 2d degli anni 80 (e non un personaggio conosciuto da tutti a cui puoi far fare qualsiasi cosa nel 2019 non essendoci più un omino dentro al pupazzo).
      Ho visto anche i Power Rangers ma non mi metto a difendere il film dei Power Rangers perché “ehi ma.li avete visto i Power Rangers della serie TV? “.

    • J.J Bad

      E’ ridicola sta cosa di continuare a fare paragoni pretestuosi con altri Blockbuster americani a caso. Il confronto lo devi fare con gli originali film di Godzilla, se vuoi essere davvero costruttivo.

      Rampage non è un remake.
      Power Rangers non è un remake.
      Questa saga di Godzilla sono remake dei film originali, quindi piantala di scrivere sciocchezze quindi fatti una cultura e GUARDATI GLI ORIGINALI.
      Poi parli dopo.

    • ste

      ah ah ti ho risposto solo perché hai scritto da qualche parte la fatidica frase this Is internet … cosa che accenderebbe la voglia di polemica social a chiunque…detto che é un remake degli originali cosa hai risolto? é un remake fatto col culo ? si ? perché il primo allora non lo era per niente? o lo era ed era fatto bene? mah chi lo sa

    • J.J Bad

      Senti non sei minimamente preparato riguardo CHI sia Godzilla, il concetto in soldoni e’ solo questo.
      Poi va bene, come l’italiano medio sei il classico fagocitore di americanate e nel contempo ti piace sparare a zero con la classica futile chiacchiera da bar, ma con la spocchia del grande critico.
      Lecito, su internet vale tutto, ma chiaramente questo tuo approccio superficiale fa degenerare tutto il discorso a livello trash.
      Quindi parlare senza conoscere equivale al trash, spazzatura, per quanto mi riguarda.

    • stennsoniente

      ah ah mi sei simpatico …poi sei convinto , lotti ..mi piace

    • J.J Bad

      C’è poco da ridere se questo è considerato il futuro della comunicazione. Recitare ruoli.

    • Alessandro

      Io credo che diciate cose diverse.

      Un remake deve saper traslare l’atmosfera del primo nel presente.

      Tu, JJ, dici che a modo suo è fedele, mentre Ste sostiene che lo sia fin troppo, generando un tipo di film che oggi è obsoleto.

      O ho capito male io? Perché oh, ci sta eh! Io i primissimi Godzilla ne ho visti tipo solo uno o due… lo ammetto assolutamente…

    • ste

      ah ah ormai ti sei affezionato al caso…pensa io li ho visti quasi tutti e continuo a credere che questo film sia fatto letteralmente col culo..attendo con ansia il prossimo dove Kong prenderá per la coda Godzilla facendolo roteare ecc ecc.. bellissimo

    • Alessandro

      Beh guarda, sì, mi sono affezionato, in genere i commenti di JJ mi piacciono molto perché è sottile e sensibile, mi dispiace siate entrati un attimo in scozzo giacché seguo molto anche i tuoi, e anche se a volte (secondo me) troppo severi, li leggo con fascino.

      Io non so come dirlo, ma mi è entrato cosa intendi, c’è qualcosa di affazzonato sotto la pelle di questo di questo film. Ma sono sicuro che i pregi sbilancino i difetti, e che vi si possa trovare, oddio come scegliere le parole?… una coerenza… come assistere al racconto di una bella storia, coinvolgente e affascinante, nonostante questa sensazione che il film sembri un collage di pezzi di un film lungo otto ore tagliato dalla censura fino a farlo di due.

      Perché è vero quell’aria ce l’ha, non è drammatico come il primo. Però, può prendere. Me, mi ha preso. Ha saputo succhiarmi nel suo mondo. E l’ho trovato zeppo di saporini carini nascosti nella salsa principale, che già in sé non era insipida.

      Comunque dai ora ti lascio in pace!

    • Alessandro

      Ultima domanda: la coda e il ruotare eccetera… era un riferimento ad Alien contro Predator? Ahahahaha!!!

    • ste

      naaa niente Alien vs predator…é solo una scena dei vecchi pupazzoni che spero di non rivedere nel prossimo film…comunque puoi scrivere tutti i commenti che vuoi ci si punzecchia ma alla fine é proprio perché ci piace il genere che a volte si resta un po’ più delusi del dovuto

    • Alessandro

      Capito. Capito davvero…

      E sì, NON è stato ciò che sognavo. Stai dando imbarazzante voce a ciò che molti (io per primo) hanno all’inizio cercato di nascondere, cioè “poteva essere QUEL film, La Chiamata di GodzillCthulhu, ma non lo è stato”. Mi è piaciuto tanto tanto, ma sì non a quei livelli.

      Vero, non lo è stato. Sai cosa mi fece sentire così? Il film di Resident Evil. Ero un ragazzino davvero ma davvero infoiato dei videogiochi della serie, e ODIAI il film. Anni dopo lo ritengo un robustissimo film di zombie, e l’unico bello della serie, escluso l’ultimo che non era malaccio, ma solo perché era fatto bene, in sé era vuoto come tutti i sequel (ecco, beccati altri film che non difendo), eccetto forse quello con Nemesis.

      Qui è uguale. Ho solo cercato di far arrivare in fretta la mia “situazione-emotiva 2.0” così da non perdermi ciò che di buono c’è, perché un po’ di buono c’è alla grande.

      Quindi ti capisco. Grazie tu di avermi guidato a comprenderti, un commento alla volta, fino alla fine. Abbracci.

    • J.J Bad

      Ho già scritto bene come la penso.
      E non credo per nulla che chi li critica così aspramente sia un fans o conoscitore degli originali, mi dispiace.
      La penso così perchè si tratta inequivocabilmente di film “di Godzilla”, e Godzilla tradizionalmente è proprio così come l’hanno mostrato, con un primo film impegnato mentre tutti i suoi sequel sono “fracassoni”.
      Dal momento che non c’è un tradimento del concept originale, qualsiasi critica eccessivamente aspra non ha molto senso e sa solo di “hater da internet”

      Detto questo, per quanto mi riguarda questi scambi virtuali troppo prolungati e poco realisti (perché dal vivo non esiste protrarli così a lungo e in modo così insistentemente innaturale) mi danno la nausea.
      Non prendetelo come snobismo, ma si tratta di repulsione da social.
      Preferisco usare questo tempo in modo più utile, magari per documentarmi.

      Saluti.

  16. Gerry Scottish

    Io dopo la scena post-credit mi sono già immaginato una possibile trama per il prossimo film, Godzilla vs Kong, e sono quasi sicuro che sarà più o meno come Batman vs Superman: (per chi non avesse ancora visto ovviamente SPOILER)
    .
    .
    .
    .
    Godzilla e Kong che si menano a più non posso, Tywin Lannister, come un vecchio Lex Luthor, crea una brutta copia stile Doomsday di Ghidorah dalla sua testa (il desiderio di vedere un MechaGhidorah è svanito due petosecondi dopo che è apparso), all’improvviso mentre si menano Kong esclama “Save Mothra” invece di “Save Martha”, i due si riappacificano, uniscono le forze e sconfiggono il clone di Ghidorah.

  17. Boh io non capisco tutto questo odio verso questo film: è una baracconata e sa di esserlo. Io l’ho preferito al primo che secondo me aveva il problema di voler essere al contempo film d’autore e spettacolo popolare, e per questo non sapeva che direzione prendere. Qui i personaggi umani sono idioti e insopportabili (ha ragione il soldato quando dice “se avessi avuto dei genitori così sarei scappato di casa”), però abbiamo raggi, esplosioni, palazzi sventrati, mostri che si riformano e soldatini che muoiono male a non finire, più svariate inquadrature e immagini memorabili (la scena con Ghidorah in cima al vulcano attivo con la tempesta sullo sfondo e la croce in primo piano è una delle cose più \m/etal che abbia visto al cine), quindi che problema c’è?

    Davvero volete prendere sul serio una storia che dice che la terra è cava e che i mostri la usano come metropolitana per sbucare un po’ qua e là e nessuno se n’era mai accorto prima? Con Godzilla che vive da milioni di anni e periodicamente va a farsi un pisolino a R’lyeh per tornare più in forma di prima? Sinceramente a me hanno dato più fastidio le scelte fatte per compiacere il “politicamente corretto” (i migranti messicani, la nera cicciona pelata a capo dell’esercito) o i nostri nuovi padroni cinesi (Zhang Ziyi che sa tutto, però è bellissima e glielo perdono) piuttosto che tutte le assurdità della “trama” che si sapeva già non sarebbe stata in piedi.

    Sarà anche che sono patito di mitologie per cui ho apprezzato l’idea secondo cui i Titani/Kaiju sono all’origine di tutte le leggende del mondo ed erano le vere divinità del mondo antico, che magari avrebbe meritato un po’ più di spazio rispetto alla storia degli ecoterroristi imbecilli. Non male anche l’esposizione durante i titoli di coda (bellissima cover di “Godzilla” dei Blue Oyster Cult tra l’altro) fatta tramite giornali, magari avrebbero potuto farla anche nel film vero e proprio e risparmiarci un po’ di dialoghi penosi.

    Per farla breve: promosso con riserve. “Who is King to a God?”

    • Alessandro

      Ok prima di tutto hai un nickname COSMICO

      Secondo, come direbbe Bobby Baratheon, ASPETTAAAAAAA:

      NON è che dicono che la Terra è cava, solo che ha dei tunnel come quello in cui trovano Atlantide/R’lyeh… vabbè che se esistessero li avremmo già scoperti ma in sé non è impossibile, intendo, non esistono ma non sono contrari alle leggi scientifiche, la Crosta è bella spessa e se si evita di millantare che tali tunnel scendano fino al mantello liquido (quello sì sarebbe scientificamente insensato) allora potrebbero anche esistere.

      Sul politicamente corretto, vabbè oggi è ovunque, l’Umanità fa quello che può per riempire l’Inconscio Collettivo di buoni propositi e buoni sentimenti, a volte è goffa, ma meglio che niente, è perdonabile alla fine.

      Sul dare più spazio alla mitologia, ECCO ORA SI’ mi trovo d’accordo al millenovecentosettordici per cento, QUELLO mi sarebbe piaciuto un botto. Già nel material leakato online (come ho scritto più in su nel mio primissimo commento) era stato più o meno divulgato che le storie bibliche sull’Apocalisse fossero state (nella storyline dell’universo Legendary) ispirate da tali kaiju e dal loro futuro risveglio, e speravo ci puntassero un po’ di più.

      Però dai R’lyeh/Atlantide con le ziggurath sumere è stato un tocco di classe, l’ho amato TANTISSIMO, anche perché è palese che una città come quella doveva essere stata originariamente costruita in superficie e POI si era inabissata, proprio come si dice di Atlantide, ma se ricordi bene anche R’lyeh fa un po’ fuori e un po’ sottacqua, è una cosa ciclica…

      E per ultimo Kudos per te sul commento di Ghidorah e la croce: è FENOMENALE, da usarsi in qualsivoglia futuro video black metal che si rispetti!

  18. J.J Bad

    Continuo a ribadire (a Ste soprattutto) che forse non ha ben chiaro come siano fatti i film di kaiju originali.
    Proprio in questi giorni mi sono riguardato Godzilla contro i robot e Distruggete Kong! La Terra è in pericolo. Con gusto naturalmente, perché so cosa vado a vedere e proprio per questo me li rivedo.

    Sarei curioso di osservare gli stessi detrattori di Godzilla King of The Monsters alle prese con i film che ho visto, mi immagino già la loro delusione e sarei pronto a farmi una grassa risata sulle sciocchezze inattendibili che hanno scritto qua sopra.
    Eppure questa saga hollywoodiana non sono altro che remake di quei vecchi film giapponesi, quindi non si capisce di che stiamo parlando.

    Di che ci si lamenta, quando si è ignoranti in materia? Ditemelo voi.

    • Alessandro

      Io suppongo che la rabbia di Ste bypassi il TIPO di film e si scagli contro la pellicola IN SE’, colpevole di essere vuotina, tenuta in piedi con il nastro adesivo.

      Credo che sia sempre possibile odiare un film perché ti sembra offensivo dell’intelligenza dello spettatore, io sono di bocca buona, difficile che un film non mi piaccia, perché… è difficile spiegare… io considero “intrattenimento” tutto ciò che è meglio di niente… e qualunque cosa è meglio di niente… poi ci sono cagate che non riguarderò mai più, ma di base tutto mi affascina.

      Quello che mi stupisce/intimorisce di Ste è la FORZA dell’antipatia che prova per questo film: ok è un film goffo, ma capperi sembra proprio che lui lo abbia trovato ridicolo/offensivo!

      NON è così brutto!!!

    • J.J Bad

      No aspetta aspetta…io credo che uno deve anche avere un minimo di interesse per il personaggio protagonista, prima di vedere questo genere di film.
      Dire che questo film sia brutto equivale a sentirsi traditi nei confronti del personaggio originale. Cosa che non è affatto vera in questo caso specifico: questo film è soltanto un remake americano, ma stranamente è molto rispettoso degli originali giapponesi.
      Per questo ritengo che la gente scriva solo perché gli viene data la possibilità di farlo gratuitamente, non che abbia sempre cose intelligenti, sensate e fondamentali da dire…

      Ahimè purtroppo questo crea anche enorme disinformazione: this is internet!

    • ste

      vabbè allora sarò scemo non è un problema…semplifico ancora di più così anche chi è meno scemo può intercettare il senso dei miei poveri pensieri: a voi é piaciuto di più questo a me invece il primo. fine

    • Alessandro

      Il primo aveva una sua spiritualità, va detto. Drammatico, umano, Godzilla diventava quasi la scusa per raccontare una storia degna di essere narrata.

      Questo è più in stile Pacific Rim…

      Io direi che sono semplicemente diversi!

      Se proprio qualcuno mi obbligasse a schierarmi… e amo/odio questi momenti… direi che

      “Il secondo mi ha appassionato di più, il primo era fatto meglio”

  19. Stracchinononnonanni

    !!!!SPOILER!!!!

    Ma le vogliamo dare le pagelle per chi segue il fanta-mostro?

    Mothra baby: si perde in conversazioni inutili, sputacchia qualche … ragnatela? Urlacchia facendo capricci. Poco incisiva. Voto 5.

    Mothra: entra in scena in stile a meta’ fra fanny di silente e gandalf bianco. Lavora a centrocampo ridando fiducia alla squadra, ingaggia bene con Rodan e combatte in stile ninja con zampa a mo’ di katana finale. Poi non si risparmia fino al sacrificio per il capitano Godzilla. Voto 8.

    Rodan: probabilmente la migliore entrata in scena, l’uscita dal vulcano raccoglie applausi. Devastante nel gioco aereo, dove letteralmente fa a pezzi la difesa. Le sue ambizioni di main villain vengono pero’ subito ridimensionate da un Ghidorah veramente in palla, per cui si ritaglia il classico ruolo di scagnozzo grosso. Pecca di eccessiva di sicurezza quando si trova davanti Mothra, piccola ma letale. Voto 7,5

    Mostro zero alias Ghidorah: prestazione encomiabile, quello che ci crede di piu’, con la forza di mille soli. Tenuto in freezer tipo il cattivo dei trasformers, appena sveglio fa subito capire che e’ in palla rifilando un secco uno-due a Godzilla. Muove tempeste piu’ degli x-men e fa capire senza troppi complimenti chi e’ il capobranco ad un ambiziosetto Rodan. Sebbene aiutato nello scontro acquatico con Godzilla, negli spogliatoi ha il tempo di rigenerarsi una testa e subito dopo guida la squadra da vero leader. Soccombe, dopo essersi tolto lo sfizio di far fuori Mothra, con classe, a parte lo smacco contrattuale di vedersi mangiata l’ultima testa da un Godzilla risorto. Voto 9.

    Godzilla: entra in scena in stile megalodon, se ne va stizzito quando si rende conto guardando dall’altra parte della vetrata che la produzione non si poteva permettere Jason Statham. Appare svogliato e annebbiato nel primo scontro con Ghidorah, cicca clamorosamente la mira e si prende sonori pattoni. Ci riprova nel finale del primo tempo, ma un petardo-Akira dagli spalti lo fa amaramente rientrare a casetta. Per fortuna nel campionato dei mostri grossi il doping e’ lecito e letteralmente bombato peggio di Fantozzi rientra stile Creed molto piu’ convinto. Colleziona un secondo sacrificio tutto giapponese con Mothra e finalmente si sbarazza dell’avversario entrando in modalita’ berserk. Voto 8,5.

    Gli altri Kaiju: rimangono un po’ a bordo campo a fare palleggi tra citta’, palazzi e monumenti. Fanno il loro sporco lavoro senza infamia e senza lodi. Pronti a saltare sul carro del vincitore peggio di un politico. Senza voto.

  20. John BlacksadXNonnoNanni

    Questi sono i commenti che mi fanno ancora amare i Calci
    nonostante tutto

  21. Alessandro

    John, hai ragione!!! Stracchino è stato fenomenale. Che poi al di là del taglio scherzoso, ci ha stra-beccato.

    Tutti i voti stra-giusti (poi io, causa pathos, alzerei ognuno di essi di 1).

  22. Anonimo

    Un film brutto brutto brutto! mamma mia

    • Alessandro

      Ciao!

      Mi piacerebbe che tu leggessi gli scambi che abbiamo avuto io, Ste e JJ

      Forse vedendolo con occhi più misericordiosi o da un’angolatura diversa potresti dargli una seconda chance!!!

      Ho scritto un lungo commento più in su in difesa del film, magari se hai tempo/voglia leggilo, e commenta!

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