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Creed: e tutti i pesci vennero a galla

1976

1976

Sono onesto: non ho ben capito perché improvvisamente hanno tutti iniziato a dire che Stallone meritava premi per la sua performance attoriale in Creed.
Anzi, credo proprio che sia un insulto (l’ennesimo, niente di strano) alla categoria di persone che decidono tali premi.
Stallone ha modellato Rocky su se stesso, lo conosce in ogni microscopico dettaglio, ce l’ha nel sangue. È il suo migliore amico immaginario. Questo ovviamente non significa sminuire le sue capacità di attore, anzi, perché le finezze bisogna conoscerle ma anche – soprattutto – saperle trasmettere. E non sono pochi gli attori che hanno vinto uno o più premi famosi facendo loro stessi o comunque sempre lo stesso ruolo (ciao Benigni, ciao Christophe Waltz).
Sly è sempre stato Rocky, dal primo all’ultimo film. Spontaneo, naturale, coerente, preciso, pieno di piccoli tocchi che magari nemmeno ricordate ma che si ripetono sempre e nel settimo film sono ancora lì (la filosofia di vita, la parlata, i gesti, il senso dell’umorismo).
E il Rocky Balboa in pensione c’era già nell’omonimo film del 2006, ed era perfetto e compiuto.
A Ryan Coogler è bastato prenderlo così com’era, levargli l’incombenza di un match per ancorarlo definitivamente in un mondo accettabile anche a chi non afferra le metafore, dargli un ruolo di supporto per farlo sembrare ancora più umile, e regalargli una di quelle scene notoriamente arruffiana-premi per dimostrare che l’unica cosa che è sempre mancata a Sly per farsi notare da un certo giro di persone non era il talento, ma un po’ di materiale specifico.
E cazzo se funziona, la scena arruffiana-premi.
Quando l’ho individuata mi sono incazzato tantissimo.
Mi si è acceso il nervoso dentro, e mi sono dovuto alzare in piedi in sala agitando il pugno allo schermo “non azzardarti ad essere così bravo che se iniziano a sudarmi gli occhi mi incazzo a morte eh, Sly, porcomondo, fermati che se mi sudano gli occhi spacco tutto” e intanto oltre a scaldarsi il rubinetto mi si stringeva anche il fegato “SLY PORCOCAZZO FERMATI, QUALCUNO LO FERMI, SEGATELO AL MONTAGGIO” e insomma, stavo per andare a menare lo schermo, poi per fortuna Sly si è fermato appena in tempo. Che devo dirvi, non diventi capo dei 400 Calci se non hai questo innato potere di prendere ogni emozione che non è rabbia e trasformarla comunque in rabbia.

Premiare Stallone per Creed equivale ad ammettere “sì, è sempre stato enorme, ma mi sono svegliato solo adesso”.
Ed è comunque sacrosanto.
Che poi non voglio farla troppo lunga, infondo a me i premi servono solo a due cose: essere contento per chi li riceve e, quando opportuno, andare da tutti quelli che hanno bisogno di leggere un almanacco di vincitori per capire chi è bravo e chi no e urlargli in fazza “TE L’AVEVO DETTO, SCEMO”, che è divertentissimo ma non una delle priorità più pressanti della mia vita.
Ma con Sly lo ammetto: i pregiudizi superficiali sul suo conto sono talmente tanti che vederlo trionfare anche agli occhi della proverbiale casalinga di Voghera è diventata una specie di missione.
Sigla:

Passiamo al film.
Vi rendete conto che è la terza saga dell’anno a uscirsene con un settimo episodio?
Fast & Furious è resuscitato col quinto quindi forse non conta, e di Star Wars direi che ne abbiamo parlato abbastanza, ma trattandosi anche questo di un mezzo reboot con personaggi nuovi forse un piccolo confronto ci sta, anche solo per dimostrare che non tutte le operazioni nostalgia nascono allo stesso modo.
Ad esempio: l’idea del Risveglio della Forza nasce da un manager Disney che un giorno si è sentito abbastanza gallo da andare da George Lucas e fargli un’offerta che non poteva rifiutare, e tutto il resto è stato messo al suo posto da una sequenza di meeting che hanno insidiato il record mondiale di presentazioni in Power Point (record che appartiene ancora al Marvel Universe). Non è un’insinuazione dispregiativa, è un fatto.
L’idea di Creed invece nasce da Ryan Coogler.
Ryan Coogler è un regista emergente classe 1986 che si è fatto notare un paio d’anni fa con il suo lungometraggio d’esordio Fruitvale Station, basato sulla storia vera di un giovane ucciso dalla polizia nel 2008 a Oakland (California). È anche il film che ha fatto segnare il nome di Michael B. Jordan su diversi taccuini. Mi piacerebbe approfondire ulteriormente, ma ho deciso in piena coscienza di non guardarmelo apposta per arrivare a Creed con zero pregiudizi, per cui mi fermo qui.
Con tutto quello che potrebbe scegliere di fare, Coogler decide di immaginarsi una storia con protagonista il figlio di Apollo Creed, armarsi di faccia da culo, e presentarla a Sylvester Stallone offrendogli di ritornare nel ruolo di Rocky.
Sly è intrigato abbastanza da accettare ma, conscio di non essere lui stavolta il motore del progetto, si limita a un ruolo che fino a due anni fa giurava essere marginale.
Ma più la produzione avanza, più Sly scopre di trovarsi a suo agio nelle mani di Coogler e Coogler si accorge che Sly è in palla, e la presenza di Rocky aumenta.

Io sarò sempre qui

Io sarò sempre qui

In questa parabola produttiva ci sta più o meno tutto il film.
Creed parte con le migliori intenzioni: un titolo tutto per sé, un personaggio completamente nuovo con storia, estrazione culturale, carattere e motivazioni completamente diverse, un tema musicale tutto suo.
Coogler parte a modo suo e ci presenta Apelle Adonis, figlio di Apollo. Già il suo nome evoca all’istante l’immagine di Carl Weathers orgogliosissimo che esclama “diobono se lo chiamo Adonis, fottesega, state zitti, lo chiamo Adonis”, e poi gironzola tutto impettito per la casa con in testa il suo cilindro da Zio Sam, ed è assolutamente perfetto. Ma Apollo in realtà è morto prima della sua nascita, ucciso sul ring da un pugile che la sceneggiatura non ha il coraggio di chiamare per nome per non compromettere il tono serioso della faccenda (di nuovo la scomoda, grandiosa eredità di Rocky IV), provocando grosse crisi in famiglia e lasciando Apelle Adonis a crescere in una situazione molto più difficile di quanto si potrebbe sospettare.
Insomma, Apelle (non resisto, da qui in poi lo chiamo Apelle) c’ha rabbia, questioni da risolvere, e ovviamente un dna imbattibile.
Quando lo incontriamo per la prima volta da grande, si sta guardando su Youtube il secondo incontro fra Apollo e Rocky: il sorriso nostalgico diventa fotta immediata quando Apelle si alza e si mette a boxare davanti allo schermo e ti rendi conto che sta imitando i colpi di Rocky.
Da quel momento in poi, la fotta non scende praticamente più.
Apelle molla il lavoro di ufficio che una buona educazione gli ha permesso di guadagnarsi e, forte di una serie di match combattuti di nascosto a Tijuana che gli hanno confermato che il suo vero destino è la boxe, si reca a Philadelphia dall’unico uomo che lo può aiutare a crescere nel modo giusto.
Quello che segue è più o meno ciò che avrebbe dovuto essere Rocky V.

Michael B. Jordan (la B sta per Balotelli)

Michael B. Jordan (la B sta per Balotelli)

Siccome il motto ufficiale del film è “Build your own legacy”, scritto sul poster e ripetuto dai personaggi, diventa obbligatorio giudicarlo su questo.
Creed parte con lo stampino pronto, e dalla vecchia ricetta frega diversi ingredienti: la parte povera di Philadelphia, la parlata con cadenze street, la musica epica a contrasto con l’ambientazione modesta, i sentimenti universali, un match apparentemente impossibile e un allenamento in due parti con la seconda innescata da una scossa emotiva esterna, il tema generale del riscatto e del combattere per dimostrare qualcosa principalmente a se stessi. Apelle è, a pelle (hahaha), più difficile da amare rispetto a Rocky, perché non è un perdente dal cuore d’oro ma un incazzato che non ha mai metabolizzato il mix tra un’infanzia inaspettatamente solitaria e senza amore e l’adolescenza nella bambagia di una grigia ma funzionante Creed Mansion. L’ostacolo di Rocky era il non avere nessuno e il non saper fare letteralmente niente tranne menare, quello di Apelle è che ogni volta che dice di essere figlio di Apollo tutti i pesci vengono a galla, e a lui gli girano un po’ i maroni.
Non c’è paragone, insomma, ma la bravura di Coogler e soprattutto di Michael B. Jordan è di non rendercelo comunque antipatico neanche per un istante e anzi. Coogler si fa sorreggere dallo stampino ma ce la mette tutta per prendere una direzione indipendente e dare un’impronta personale al film, non solo narrativa ma anche tecnica (un paio di piani sequenza mica da ridere saggiamente piazzati nei punti dove rendevano meglio), e Jordan ci mette un’intensità da scansarsi.
Ma è bello anche vedere effettivamente cosa rimane dei vecchi episodi: se Rocky Balboa faceva di tutto per citare per sicurezza solo il film originale, Creed li omaggia tutti quanti ripescando l’allenamento con la gallina di Rocky II, lo scontro privato fra Rocky e Apollo alla fine di Rocky III, o le mitiche Tarta e Ruga cresciutissime ma ancora nell’acquario di casa Balboa dal 1976. Era poi ovvio vista la trama che ci scappasse anche un riferimento al povero quinto film, uno scontatissimo “I don’t do that anymore” alla prima richiesta di Apelle di essere allenato dallo Stallone Italiano, ma siccome ne volevo trovare un’altra a tutti i costi l’ho trovata: Rocky ospita Apelle nella vecchia camera da letto di Paulie, e Apelle ci trova una foto incorniciata di Rocky con suo figlio, e se ci pensate è nel quinto film che Paulie si affeziona particolarmente al nipote e prende a seguirlo da vicino non appena il padre inizia a trascurarlo. Anche se la vera botta emotiva è accorgersi che la foto in questione non è presa da vecchie scene del film, bensì si tratta di una foto privata di Sly e del povero Sage, morto per attacco di cuore nel 2012.

Che nervoso

Qui ero nervosissimo

L’aspetto del film contemporaneamente più forte e più debole diventa quindi Rocky Balboa in persona.
Più forte, perché come dicevo all’inizio Sly è assolutamente perfetto, il ritratto impeccabile di un Rocky anziano con il suo ristorante da gestire, le sue abitudini da sereno umarell da portare avanti con regolarità, l’umiltà di chi dalla vita ha ricevuto tanto e perso altrettanto, i modi di fare inimitabili, la saggezza spicciola, il cuore gigantesco. Azzecca ogni singolo gesto e gli vuoi un bene sconfinato.
Più debole, perché Sly finisce per mangiarsi il povero Michael B. Jordan e ritagliarsi uno spazio sempre più invadente, accompagnando il film come una stampella e rendendolo di fatto un Rocky 7 più che subdolo in cui alla fine di tutto le idee nuove non riescono davvero a imporsi come avrebbero dovuto. Perché è abbastanza inutile che mi mostri con spettacolare arroganza che riesci a concludere il training montage senza la corsa sulla scalinata se poi mi devi comunque virare su Sly ogni volta che non sei sicuro di cosa fare. A quel punto diventa davvero difficile immaginarsi un sequel che riesca a mantenere lo stesso livello di interesse senza appoggiarsi di nuovo a Rocky Balboa, e il “build your own legacy” va un po’ a farsi fottere.
Ma di nuovo più forte, perché giusto o sbagliato che sia non stacchi gli occhi dal film per un solo istante.
Personalmente continuo a considerare Rocky Balboa superiore e Warrior un emulo più riuscito, ma Creed rimane un’esperienza che, per chi ha passato la vita in compagnia degli amici immaginari di Sylvester Stallone, ha un’intensità con pochi rivali.
E mi ha fatto incazzare tantissimo.

DVD-quote:

“Grazie di esistere”
Nanni Cobretti, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

P.S.: “Apelle” lo devo agli amici di colonnesonore.net

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172 Commenti

  1. Gabriel Puntello

    Beh, comunque sia, la risposta di Rocky ad Adone sull risultato del III incontro a porte chiuse con Apollo non poteva essere che quella… comunque sia andata! xD! E cmq agevolo proprio il finale di Rocky III (per me, la parte MIGLIORE di tutto il film!):
    https://youtu.be/BSNo5D6K_8E

    Piacevole (in lingua originale, of course) la differenza tra la parlata “ammerrigana” sbiascicata di Rocky e l’inglese tagliente e secco del manager di Conlan.

    In futuro, sono un po’ scettico sul proseguimento della (eventuale) saga di Creed, che dovrà sempre confrontarsi con un episodio UNO nato col botto, e non sarà facile; mettiamoci pure che Stallone è un tipo che avrà tutti i difetti del mondo, ok, ma riesce a entrare in empatia col pubblico come pochi e lo fa identificare con lui o con ciò che gli succede (cosa che per ora non vedo tra le doti del pur bravo e giovane Michael B. Jordan), e senza di lui la vedo un po’ dura…

  2. Lee Christmas

    Comunque gli interni dello stadio sono stati girati in studio con lo sfondo in cgi.

  3. Lee Christmas

    o

  4. Ciak Norris

    Per chi domanda del sequel pare che uscirà a fine 2017 e DOVREBBE essere qualcosa in stile Padrino2, cioè con parecchi flashback.

  5. Per quanto riguarda la scena della corsa, se l’avessero fatta pari pari sarebbe stato molto peggio, se ben ricordo c’è giusto una scena nella via con i banchi del mercato ad un certo punto, come omaggio é stato giusto così.

  6. Cristoforo Nolano

    Bravi tutti e Stallone italiano immenso. Questo film c’ha i pugni nelle mani.

  7. Immortazza Joe

    Il film mi è piaciuto parecchio,sentir chiamare “vecchio” il buon Rocky non so perché ma ha fatto sentir vecchio anche me (che ho 33 anni),magari mi son lasciato prendere dai sentimenti immedesimandomi in Sly (laggggrime) .Unica sensazione è che il film non mi ha dato quel senso di esplosione nella parte piu’ saliente,non so se ho reso l’idea.Però può essere una cosa soggettiva

  8. Hawks

    Ma siamo sicuri che è giusto seguire il proprio mito fino alla fine? Fino all’ultimo atto?
    La sua vita è stata un insegnamento continuo, il suo nome è oggi sinonimo di forza, riscatto e coraggio.
    Ci siamo innamorati quando ci ha mostrato che si può trovare una grande vittoria anche nella sconfitta. Quando ci ha insegnato che nonostante i nostri limiti noi tutti potevamo raggiungere il risultato di poter vivere una vita all’altezza delle nostre aspettative perchè “you may not be the champion of the world but you can be the champion of your life”.
    Ci ha anche esaltato quando con la forza del cuore e della determinazione è diventato campione, quando ha ritrovato gli occhi della tigre e quando ha buttato giù una transiberiana russa.
    Infine è stato commovente quando ha perso e ritrovato un rapporto con il figlio e quando ha dimostrato al mondo che un vecchio leone aveva ancora un ultimo ruggito da esternare.
    Poi arriva creed, un gran bel film, che mi è piaciuto. Ma che ce lo rivela in questa maniera. Triste e dolorosa. E quindi mi fa riflettere, comincio a pensare al significato della vita e alla morte che attende tutti noi inesorabilmente.
    E sto male. Sono scosso, turbato. Non sono esaltato o determinato come le altre volte.
    La sensazione che rimane è quella che trasmette nell’ultima bellissima scena.
    Però il punto è che il messaggio di Adonis non mi è arrivato perchè lo sapevo già. Sono contento per lui che si è ripreso il suo nome e che adesso lo potrà portare con orgoglio. L’ho capito che che si è riscattato e sono felice.
    Ma lo sapevo già. Me lo aveva insegnato Rocky.
    Anche stavolta io stavo ascoltando il messaggio di Rocky, non quello di Adonis. Perchè ho 30 anni e non c’è nulla che Adonis possa insegnarmi che non l’abbia già fatto meglio Rocky.
    Quindi penso, ma lo volevo vedere ridotto così il mio eroe? Ma serve a qualcosa? Rocky per me non è solo un film.
    Faranno Creed 2 e succederà l’inevitabile. Lo voglio vedere? Lo volete vedere voi? E torno all’inizio, è giusto seguire il proprio eroe fino in fondo, fino all’ultimo respiro? E rimanere con quell’immagine nella memoria?
    Scusate lo sfogo.
    Sono Hawks, non scrivo mai ma vi leggo spesso. Faccio parte della famiglia, sono solo un po’ stronzo. E sono venuto dalla famiglia a chiedere aiuto e spiegazione di ciò che ho visto e di ciò che sto provando.
    Grazie

    • alucab

      Ho 43 anni e sono ancora più avanti.
      Vedrò Creed e seguiro’ Rocky in questa nuova avventura.

      giovane adulto glorioso in discesa vecchio

      La vita è questo in fondo, e Rocky è uno dei personaggi più vivi che conosca.

    • Gabriel Puntello

      Hawks,
      tu dici “Quindi penso, ma lo volevo vedere ridotto così il mio eroe? Ma serve a qualcosa?”…
      Ridotto come: ridotto male? Ma non è invece che ANCORA UNA VOLTA Rocky ci dice che dipende tutto da noi, e l’importante è combattere sempre? Lo fa lui stesso, nel film: quando stava per lasciarsi andare alla malattia, alla fine va in ospedale e da lì, in qualche maniera allena Adone… e prima dell’ultima ripresa, le parole che dice al ragazzo sono all’incirca “combatti e dai il massimo, perché se lo fai tu lo faccio anche io!” ed intendeva verso la vita…
      Forse è vero, com’è stato detto qui, che in fondo Sly è sempre stato Rocky, e quello che vediamo (e che vedremo) non è un eroe, ma un uomo che anche in questa fase della vita, con l’età che avanza, alla sua maniera ci dirà sempre e ancora la stessa cosa… la stessa cosa che ha detto a Adone:
      “You taught me how to fight again…
      and I’m gonna go home
      and I’m gonna fight this thing.
      But if I fight
      I want you to fight, too.
      I want you to go across this ring
      and knock that son of a bitch down!!!
      Can you do it?”

    • Hawks

      Hai ragione, combatte, ci prova. Ma non è detto che la vinca questa battaglia. Anzi nell’ultima scena sembra che la stia perdendo.
      E ci sta è la vita ma non so se è giusto vederla questa sconfitta.
      Creed dovrà necessariamente prendere una propria strada perché questa è l’intenzione del progetto quindi Balboa in un modo o nell’altro dovrà farsi da parte.
      Il fatto che l’eroe le vinca le sue battaglie (figurativamente o no) non è la maniera scontata e banale con cui raccontare queste storie, ma l’unica maniera possibile. Perché è di questo che abbiamo bisogno, della motivazione per affrontare questa vita con determinazione, amore, onestà, orgoglio e coraggio.
      Cioè tu immagina questo messaggio, nella vita certe battaglie non le vincerai mai, non importa quanto ti impegni.
      Mi sembra tutto il contrario di quello che ci ha detto finora, di quello che lo ha reso immortale.

    • mki

      io sto in tutto e per tutto con Hawks..

      Infatti saputo questo, per quanto possa essere bello il film,
      non andrò a vederlo..

      Se non sopporto i protagonisti giovani, imbattibili, strafighi e perfettini
      dell’ultimo starwars..

      allo stesso tempo odio questo tipo di retorica spicciola…
      la vita una ruota che gira, si nasce e si muore etc..

      SPOILER?

      Comprendo che dopo rocky balboa in cui già appariva vecchio dovevano trovare per lui un’altro “ring” (la malattia)..

      e anche se rocky la combatte sempre alla sua maniera..
      (sto crepando ma comunque lotterò fino alla fine)

      e anche se potranno essere gli ultimi 5min del film..
      ma a me bastano ed avanzano per rovinare tutto..

      Vabbè immagino che sia un mio problema personale con questo tipo di tematiche :)

    • Gabriel Puntello

      Beh, credo che l’unica cosa che qualsiasi persona, eroe o no, non possa combattere è il tempo, e perciò la morte… e questo vale pure per Rocky.
      L’unica cosa che resta da fare è vivere quel che resta nel migliore nei modi (quale che sia, poi, è davvero personale!).
      Chi è poi l’eroe: quello che vince TUTTE le battaglie, o quello che dà il 110%, e l’esito finale non conta poi tanto?
      Vero è che ognuno vive queste cose a modo suo, in maniera personale, e non c’è una risposta definitiva.
      Per esempio, io non credo agli eroi o almeno non me li idealizzo: credo agli uomini, e dò valore a quelli che, in situazioni estreme, qualunque esse siano, quando tutto sembra perduto, trovano una forza dentro dentro di sé inaspettata, un’ultima stilla di energia che li fa andare avanti, e scoprono che si può alzare l’asticella di certi limiti, qualunque essi siano.. e ancora e ancora.

      (Mizzica! Che piega ha preso questo post! xD!)

    • AnnaMagnanima

      @hawks (..hudson?), prima ancora di leggere le risposte degli altri, ti dico che hai fatto un commento/riassunto bellissimo. non avrei saputo esprimere meglio il percorso di crescita che quelli dei nostri tampi hanno potuto avere spinti dalla visione dei rocky. rispondendo però alla tua domanda senza ancora aver visto il film (finalmente stasera lo vedrò) mi viene da pensare che per noi è impossibile affezionarci ad Apelle come ci siamo affezionati a rocky: noi abbiamo vissuto con Rocky e moriremo con lui e dopo di lui per noi nessuno potrà essere al suo livello. ma per tutti quelli che non hanno la nostra età e magari sono adolescenti come lo siamo stati noi ed hanno bisogno di un campione come stimolo a migliorare se stessi come per noi è stato rocky allora si, c’era bisogno di creed così come, per fare un parallelo, c’era bisogno del risveglio della forza in cui per noi adulti bisognava inevitabilmente aggiungere SUPER SPOILER GROSSO COME UN’ASTRONAVE la morte di H-S. FINE SPOILER come a rappresentare un passaggio di staffetta da una generazione all’altra. non so se mi sono spiegata bene.

    • Hawks

      Sono d’accordo con tutti quelli che mi hanno risposto.
      Grazie per la comprensione.
      Il discorso è proprio quello, i giovani ci vedranno il riscatto di Creed e i meno giovani proveranno tristezza per il personaggio e orgoglio per l’attore. Almeno per me è così

    • extreme noise terron

      bravissimo @hawk, è un punto di vista interessantissimo e ti do ragione

  9. Ralph Cacchio

    Delusione.
    Mi era bastato southpaw che era rocky senza rocky e tanta tanta fuffa da telenovela ma vedere rocky che fa il verso a southpaw è qualcosa di ancora più deludente, non basta dare una spolverata visuale per nascondere il nulla.
    Film di pugilatori senza il pugilato, o almeno, in cui il pugilato è solo una scusa, un sottofondo , l’unica cosa che risparmia creed dagli spernacchiamenti è che il tipo, sly, è da almeno 3 film che la mena col fatto che sarebbe uno di famiglia, rocky ormai è un peso, si è trasformato in pauly, gli si vuol bene, relegarlo in una casa di cura magari farebbe male, ma non possiamo proprio più tenerlo, si troverà molto meglio ed avrà qualcuno che si prenderà cura di lui…come merita, dobbiamo prendere una decisione.
    Allenatori che non fanno un cazzo se non i motivazionatori da 3 soldi, il creed-dino prende 3 pugni(dopo che aveva fatto 15-0 tra i mexicans) e tutta la rabbia che porta con se da tutta a vita, assieme alla creed legacy, sparisce, pauly gli dice che invece può farcela, e SBAMM , ko in 30 secondi con solo una frase detta nemmeno troppo convintamente da zio pauly ricicciato in formato micky(un po’ come whitaker in southpaw).
    L’unico che dice la verità è l’erede di miki che vuole rock non per allenare fedez ma perchè farebbe brodo (chi sa perchè non crede in pauly\new micki?).
    Per me sly è solo un ruffiano che cerca di ingraziarsi il pubblico perchè nei ’70 ha imbroccato un gran film, però se guardo una serie non posso sorbirmi la 5,6,7 stagione dicendo siano belle ed emozionanti perchè mi erano piaciute le prime e non posso più ammettere che il bastardo mi ha fregato facendo il furbo. Questo non è rocky, è Lost!
    Per capirci, mi emoziona più questo che tutto creed messo assieme:
    http://thechive.com/2015/04/24/fighter-refuses-to-punch-his-unconscious-opponent-video/?utm_source=Cybrid&utm_medium=Paid&utm_content=littlemac&utm_campaign=Video_Website_Click&utm_term=January2016

    • Lee Christmas

      Deluso perché è un film di pugilatori senza pugilatori?
      In rocky la boxe e sempre stata un pretesto è un contesto per altri messaggi.
      il primo Rocky è un film sull amore, non sul pugilato.

    • Ralph Cacchio

      sicuro di aver visto il primo e il secondo?
      L’amore è la ricompensa per aver combattuto col “cuore” non il motore di tutto.
      Inoltre la filosofia piagnona ha anche un po’ rotto i cosiddetti, abbiamo capito che una volta ogni mille anni il sassuolo vincerà 1 (una) partita contro il barcellona e che è bello raccontare quella favola dimenticando gli altri 999 anni di sconfitte, ma rock la sta tirando un po’ troppo per le lunghe.
      Eri lo sfavorito, hai perso l’incontro ma non la serata, sei tornato ed hai rotto il culo al più grande di tutti i tempi (Alì), hai combattuto match farlocchi contro pupazzi su misura per dirti “the champ”, clumb ti ha pestato…ma solo perchè miki è morto, non per altro, ma adesso sei di nuovo umile e piagnone, un paio di corsette 4 vasche ed hai rotto il culo a Mr.T (ma sempre da sfavorito), Zuperman ha ucciso il tuo migliore amico e anche a costo di rischiare la vita , sempre da sfavorito lo pesti di fronte a gorbaciov (lungdren mando sly in ospedale con un pugno durante le riprese, tanto per dire), siccome sei troppo fico tutti quelli che alleni saranno campioni del mondo per il solo fatto di avere te all’angolo.
      Poi un giorno ti viene l’orgoglio e sali sul ring con mike tyson che vinceva gli incontri dopo pochi secondi).
      Il figlio del tuo amico morto, con un solo incontro alle spalle(tranne i fight club messicani), in meno di 6 mesi di compagnia da parte del piagnone è allo stesso livello del padre (il più grande di tutti i tempi) che a voler guardare bene è stato ammazzato come un cane ed ha perso(praticamente due volte) con il nostro piagnone preferito non per meriti o demeriti sportivi, ma solo perchè si atteggiva al più grande (pur essendolo) e nella saga le ha prese da chiunque abbia affrontato.
      Morale della fava: se non sei sfavorito non vinci.
      detto questo, nei primi due i cazzottoni erano al centro ed erano , pur tecnicamente brutti da vedere, la canzone che ti serve per fare una intera sessione di zumba senza stramazzare al suolo adesso è da più puntate solo una telenovela piagnona

    • Ralph Cacchio

      E se sei sfavorito…vinci anche quando perdi…mi sa che lo stiamo esaltando un po’ troppo il sanguinolento Chuck Wepner

    • Ralph Cacchio

      ok ok…mi contengo :D

  10. Lee Christmas

    Ma pensate davvero che un sequel possa funzionare senza Rocky? Chi ci va a vederlo esclusi i presenti?

    • Ciak Norris

      Ma infatti nel sequel ci sarà Rocky …

    • Calvin Clausewitz

      Qualcuno ha scritto che sara’ pieno di flashback. Quindi Rocky sara’ morto/moribondo e fara’ la parte tipo Mickey in Rocky V. Non mi stupirei se partisse con Adonis gia’ campione.

    • Topo Scatenato

      Da quello che avevo letto vorrebbero fare un film con molti flashback ( qua il parallelo con il Padrino parte II) per far tornare a convivere Rocky e Apollo mentre continuano a narrarci le vicende di Adonis.Carl Weathers avrebbe (e sottolineo avrebbe) dato il suo ok.Cosa verra’ fuori, non so…

  11. Lee Christmas

    Ma se fosse un ruolo cosi scarno sarebbe come se non ci fosse, sinceramente.

  12. AnnaMagnanima

    film bellissimo. molto più del precedente. pianto per buona parte della durata.
    SIMPATICO SPOILER SUL FINALE:
    che sfizio aver notato che quando l’arbitro chiede”quante sono queste?”
    rocky batte con la mano sulla nuca di apelle tante volte quante sono le dita per fargli continuare l’incontro anche se non ci vede! ;)

    ora però vorrei sapere qual’è la scena arruffapremi.

    • Ciak Norris

      Dicci di più!
      Cosa hai gradito di più e cosa meno.
      Dovrei riuscire a vederlo pure io in settimana.

    • AnnaMagnanima

      io ho gradito tutto. a me il film è piaciuto tanto. rocky non è decrepito buttabile: è vecchio e solo ma è ancora il nostro eroe. la sua filosofia è sempre tutta lì.
      creed si inquadra nel come sono i giovani oggi: all’apparenza stronzi e attaccabrighe ma sotto sotto covano passione e hanno forza di volontà. mi è piaciuto anche se non sono sedicenne e mi è piaciuta la “spalla” (non voglio spoilerare) che pure ci sta come specchio di questi tempi.
      la sedia al cimitero è invecchiata insieme a rocky ed è un bene.
      c’è tanto apollo anche se apollo è morto da tanti film e tanto della loro amicizia. e pure questo è un bene.
      i combattimenti mi sono piaciuti, ma non sono così tacnica per giudicare i pugni…sono belli e gasano. si fa volentieri il tifo a differenza di quanto accadeva nel 5 e io ero più fomentata rispetto all’ultimo combattimento di rocky del film rocky balboa ma questo forse è un problema mio con quel film che trovo un pò troppo debole e un pò troppo amarcord e troppo poco motivato quell’ultimo combattimento.
      mi è piaciuta la colonna sonora anche se non c’è una canzone dominante come nei nostri amati primi 4 rocky. mi sono piaciute le palestre che mi hanno fatto ricordare le due scuole di karate-kid intese come due filosofie di vita. mi è piaciuto l’allenamento, le citazioni mai troppo ammiccanti, la solitudine di rocky.
      SPOILER
      non ti fa quell’effetto di vedere rocky moribondo e ci stai male: nel senso che si, ha il cancro, ma è dignitoso e quindi va avanti e vai avanti anche tu.
      FINE SPOILER
      io mi aspettavo una cosa tipo million dollar baby sul letto di morte e per fortuna
      SPOILER rocky non muore in questo film FINE SPOILER

      ANZI! il finale del film è qualcosa che più bello non poteva essere. a piangerissimo!!! SGUARDO VERSO INFINITO LACRIME A PIOGGIA TITOLI DI CODA. LACRIME ANCORA SU TUTTE LE SCRITTE.
      ecco. spero che basti e che non ti abbia rovinato la futura visione.
      devi andare
      ho paura di rileggere e non ritrovare il senso di cosa intendevo quindi non rileggo.

    • Ciak Norris

      Grazie!
      il tuo commento mi ha trasmesso tutta la tua emozione, e che dire:
      Hype a mille!!!!

    • Tierratanmala

      Tutto vero,tutto bello anna.

      Piccolo appunto, non è Rocky che batte sul collo per dirgli i numeri, ma il medico del team (Stitch,che fra l’altro se non sbaglio lavora in UFC come medico a bordo ring); Rocky infatti dopo la decisione dell’arbitro insiste per fargli gettare la spugna, e si trova esattamente davanti ad Adonis e a fianco all’arbitro, posizione dalla quale sarebbe stato impossibile fare quel giochetto senza farsi sgamare :)

  13. Syn23

    Visto stasera e mi è piaciuto molto.
    Non riesco ancora a dare una valutazione a mente lucida, devo dormirci sopra.

    I temi trattati sono se vogliamo semplici, ma mi toccano da vicino, per cui il film mi ha colpito anche per questo, oltre che per l’affetto per Stallone e Rocky.

    Non capisco esattamente che scena intenda il Capo come arruffiana-premi, nel senso che ci sono varie situazioni notevoli, ma non una che mi sia parsa enormemente sopra le altre da quel punto di vista. Così per curiosità mi farebbe piacere sapere quale intende.

    (concordo al duemila per cento che se Sly prende premi per questo avrebbe dovuto prenderli anche per Rocky Balboa)

    • Lee Christmas

      Secondo me qui la differenza la fa la regia di Coogler che ha saputo guidare meglio Stallone.
      Credo che guardandolo doppiato comunque non si noti molto il divario di recitazione tra Creed e Rocky Balboa.

  14. Hawks

    SPOILER
    La scena arruffa premi è quando parla di Adriana.
    Non è sly che batte sul collo di Adonis per fargli capire quante dita sono ma un altro uomo all’angolo forse il cutman.

  15. Ciak Norris
  16. L

    A Sly gli si vuole bene, ok, ma non ha proprio la mobilità facciale (com’è ridotto?) per essere considerato un grande attore. La boxe è si solo un pretesto, e l’allenamento ridotto a slogan motivazionali, considerando anche che Adonis passa da “autodidatta” a campione in un mese. Interessante la scelta di dargli un background diverso dal solito, giocato sulle contrapposizioni. Da non fan del brand, quindi un pelino forse più distaccato di molti di voi, mezz’ora in meno e sarebbe stato un 6. Così gli do 5 1/2. E’ uno spot della nike che dura troppo.

    • La “mobilita’ facciale” usata come metro di misura per essere considerati grandi attori e’ figlia di anni di visioni di film doppiati in italiano e ha generato mostri tipo la venerazione per Johnny Depp. Ti rispondo volentieri se vuoi, L, ma prima dimostrami che nel tuo caso non e’ cosi’…

    • Calvin Clausewitz

      E sorpattutto gli attori di faccette.

    • AnnaMagnanima

      @capo, quando fai sti commenti così PIENI e poi dici frasi tipo “ha generato mostri tipo la venerazione per Johnny Depp” sei il mio maestro paimei che forse ti offende perchè è una citazione di mille altri maestri, ma dicendo paimei è come citarli tutti anche se è un solo nome. prendila un pò come si usa dire è uno e trino: è così supremo che di più c’è solo dio per chi ci crede.

    • L

      Mmnah, vedo film o al cinema o in lingua originale, non mi piace Depp, odio le faccette. Ci sono delle vie di mezzo (molte) tra l’esprimersi solo tramite smorfiette e l’impossibilità di sorridere. Poi si, non ho visto Creed in inglese, e mi sono perso una grandissima performance vocale. Magari è per questo.
      Davvero nessuno ha ha notato i difetti di cui parlavo? Neanche il dilungarsi ingiustificatamente per 40 minuti? Nessun passaggio vi è sembrato involontariamente comico? Nessuna scelta quantomeno strana, tipo il problema all’udito di lei, tirato fuori a caso (per giustificare la musica a volume alto, ok) e TOTALMENTE inutile ai fini della trama? Boh.

    • @L: innanzitutto tieni conto che la mobilita’ facciale o meno e’ anche dipendente dal ruolo che interpreti, e Rocky e’ un pugile che ha passato almeno meta’ della sua vita a prendere cazzotti in faccia. Quindi che in questo senso non assomigli a Jim Carrey mi sembra dovuto. Detto questo: sono d’accordo che uno dei problemi del film e’ che a volte e’ un po’ goffo nell’aprire argomenti che platealmente non chiude solo per poterli sfruttare nei sequel (vedi il personaggio del tizio che stende Adonis in palestra e poi sparisce, un ovvio conto aperto che non viene chiuso), ma i problemi all’udito di lei sono esattamente cio’ che definisce il personaggio, ovvero una che si ostina a cercare di campare di musica nonostante sappia che molto presto non ne sara’ piu’ capace. Ti apre un mondo sulla sua personalita’, ed e’ di sicuro uno dei motivi per cui Adonis e’ attratto da lei. Un film che non ha la testa ai sequel probabilmente avrebbe approfondito di piu’, ma gia’ cosi’ e’ tutt’altro che inutile.

    • (aldila’ di questo ho un’altra teoria: la malattia di Rocky e’ stata un’aggiunta dell’ultimo che e’ andata a rimpiazzare il peggioramento di lei)

    • steven segallo

      Possiamo dire qualcosa in più. Bianca (non a caso nome italiano, come Adrianna) è tendente alla sordità per due ragioni (nella funzionalità narrativa ovviamente). Il primo è che, sulla linea tracciata da Rocky stesso, tutti i protagonisti hanno in qualche maniera qualcosa che li tiene tra i perdenti, ed è questa loro caratteristica che li fa “trovare” e mettere insieme in quella che Stallone definisce famiglia. Lei suscita le attenzioni di Apelle perché tiene la musica troppo alta, e la tiene alta perché non sente bene: ha un limite umano che vedremo essere più grosso per lei che fa la cantante che per altri, come lui ha tutti i limiti dell’essere cresciuto senza padre, riformatori ecc. Mentre l’altro vicino di casa all’epoca del suo tentativo era stato rimbalzato (si capisce dalla battuta fugace che fa sulle scale scendendo) Apelle riuscirà a conquistarla perché a sua volta ha “qualcosa che non va”, e conquista Rocky per lo stesso motivo, quando il figlio meno italoamericano di sempre dell’altro allenatore della palestra non ci era mai riuscito, pur se in gamba. Non solo. L’aspetto più interessante (e che probabilmente verrà tirato fuori nei sequel) è che il corpo di Bianca è l’opposto di quello di Apelle. Se lui, grazie alla sua genetica, allenandosi andrà sempre migliorando, tanto da poter sfidare l’inglesone e, si immagina, conquistare il titolo in un prossimo film, lei grazie alla sua genetica andrà sempre peggiorando, il personaggio lo sa già, e il suo corpo finirà per strapparle il sogno di diventare cantante famosa. C’è una tragicità quasi greca nel personaggio, che non è stata del tutto sviscerata ma che credo servirà di sicuro nei sequel come leva su cui costruire.

    • L

      Il discorso sulla mobilità facciale del pugile è un tantino forzato. E se anche fosse vorrebbe solo dire che Sly data l’inespressività può nterpretare solo chi non ne ha più. Il resto ci sta, il personaggio di Bianca mi è sembrato comunque monodimensionale come nel 90% dei film di genere, ma ok.
      L’analisi di steven segallo è molto bella ma enormemente generosa. Dubito che anche ad uno solo degli sceneggiatori sia mai venuto in mente nulla di simile. Magari sfruttassero premesse simili per il sequel…

  17. Lee Christmas

    @Ralph Cacchio, non ci siamo proprio.
    Quello che dici è giusto se non fosse che il motore dei primi 2 Rocky è l’amore.
    Il pugilato è una metafora, un contesto.
    L’ha detto pure Sly eh.

    • Ralph Cacchio

      Allora: Sylvester, attoredifilmpornosoft,Stallone va a vedere un incontro di Alì contro un tizio che sembra una vittima sacrificale ma il caprone espiatorio non solo non va a terra, ma, dopo una mossa sleale a metà incontro, resiste incredibilmente a una gragnuola di colpi fino al 15° round (nel quale viene annichilito e messo giù) si ammira la resiwstenza e il fatto che abbia raggiunto il 15° round contro le previsioni.
      Sly non ha inventato nulla, solo trasferito le emozioni di quel perdente che ha retto sulla distanza, perdendo, contro il campione.
      Rocky è un film di denuncia contro i centri scommesse che hanno quasi sempre ragione e l’ineluttabilità delle quote scommesse ;)

    • Ralph Cacchio

      Altro che amore e metafore…
      (le avrei acchiappate, se no, con i riflessi che mi ritrovo) ;)

  18. Ciak Norris

    E niente. …
    Non riesco a lasciare questi lidi.
    Dopo una settimana intera in compagnia di Sly, non trovare più una rece che lo riguardi mi fa sentire parecchio solo.

    Sly sta facendo incetta di premi, dite che bisogna illudersi in ottica Oscar o è meglio far finta di niente?
    Per Ha già vinto con o senza Oscar.

  19. Visto.
    Piaciuto tantissimo.

    Secondo il mio modesto parere questo Creed rende grossomodo superfluo Rocky Balboa perchè dice meglio le cose buone di quel film e sorvola su quelle meno buone (che c’erano ed erano tante, ma venivano sepolte dalla BOTTA che dava Sly).
    Io non sono uno che legge molto di quanto sta dietro ad un film, c’è sicuramente una montagna di gente qui sopra che può correggermi, ma CREED mi lascia l’impressione che Sly sia fondamentale in fase di scrittura, ma solo come consulente. Lasciando scrittura e regia a gente più in palla che però ha la cura di starlo a sentire nei punti in cui serve, si ha il mix perfetto per raccontare una storia su Rocky oggi.

    Io promuovo un botto pure il ragazzino e secondo me, sbaglierò, può anche provare a caricarsi un film sulle spalle.

  20. Ryan Gossip

    Ce l’ho fatta, anch’io ho visto Creed.
    Io penso che sostanzialmente i film sian ricette. L’asutore deve saper dosare gli ingredienti e saperli cuocere al punto giusto. Qui c’è stato magari un eccesso di nostalgia verso il passato, qualche ruffianeria per lo spettatore più “anziano” (la mia categoria) citando scene della saga, ma una volta tolo dal forno il risultato è davvero buono.
    Michael B. Jordan ce la fa a reggere il peso ed il confronto con il personaggio (questo pure nella vita reale ha una pesante omonimia), anche con Rocky, che comunque è quello che si mangia tutto e l’eventuale premiazione con l’Oscar sarà il solito riconoscimento in ritardo verso qualcuino che lo meritava prima.
    Lieto di aver rivisto alcune facce nel film, tipo la signora Robinson ed un tizio che secondo me era anche in John Rambo.
    Complimenti poi per come sono stati girati i combattimenti, il signor Coogler ha delle potenzialità.

  21. Dr. Stranamorte

    Bello. Ha tutto, combattimenti girati bene, momenti epici, drammatici, divertenti, ha il cuore e ha la grinta. E ha Rocky. Quanto è bello vedere un film con Rocky?
    Sono d’accordo che sembra più un Rocky 7 e sai che c’è? Va bene cosi. A me il Rocky del 6 così umano, cosi concreto e con quel fuoco dentro mi era piaciuto moltissimo e ritrovarlo ancora così, anche se ahimè ancora più invecchiato, mi ha fatto un gran piacere.

    SPOILER
    Quando Donnie prende quel cartone che lo stende l’ho sentito tutto come se fosse arrivato a me. E che fomento quando gli appare Apollo, si tira su e parte il tema! A momenti salivo in piedi sulla poltrona!!

    Certo che le similitudini con Star Wars sono tante: la storia e le atmosfere ricorrono il solco del primo episodio, le numerose citazioni, Solo\Rocky, il nuovo protagonista più giovane. Come mai però nessuno se ne lamenta qui?

  22. Steven Segallo

    Se mi riprendo dalla botta scrivo una recensione del film (visto ieri sera). Intanto, per cercare di riprendermi da un filmone del genere ed evitarmi l’infarto, guardo su axn la cosa più lontana da un bel film che sia stata fatta (forse proprio a questo scopo), cioè “il tagliaerbe 2: the cyberspace.”

  23. Skalda

    Ho visto Creed e mi è piaciuto, il regista è veramente bravo. Gira in maniera completamente diversa i tre incontri, e si gioca le scene tipiche della serie (allenamento, corsa per strada, scalinata, moglie/fidanzata sul ring a fine incontro) senza forzare sul lato citazione, ma strizzando fortissimo l’occhiolino agli appassionati della serie.

    Secondo me questo film ha due grossi difetti:
    a) la colonna sonora. Non so se sia Hip-Hop o si chiami in altro modo, ma rispetto alle colonne sonore “da fomento” dei primi quattro film questa perde su tutta la linea. Difatti quando devono puntare alle commozione dello spettatore, ecco che rispuntano i vecchi temi ri-arrangiati;
    (in subordine anche le canzoni della ragazza non è che mi siano sembrati così fenomenali, ma magari sono io che avevo troppo ceru testoterone nelle orecchie).
    b) il protagonista Creed è fondamentalmene un bambino viziato. Allevato dalla madre adottiva stra-ricca butta via una carriera e l’educazione che ricevuto per un sentimento malcelato di odio/amore verso il padre che non ha mai conosciuto.Okey, ci voleva una “molla”, però così il personaggio mi risulta terribilmente antipatico. C’è una bella differenza con il Rocky del primo film che era il personaggio in cui un po’ tutti potevano identifircarsi. Questo Creed sarà anche più post-moderno, ma è un personaggio, che se ci pensi, ti respinge, non ti attira.
    Poi su Stallone Nanni Cobretti ha ragionissima, si mangia il film ogni volta che è su schermo.

  24. Past

    visto e niente, abbastanza piaciuto ed io ero tra quelli che all’annuncio lo vedevo come un ida abbastanza cretina…ennesimo esempio che quando vuoi raccontare una storia non è tanto il “cosa” ma il “come” a fare la differenza.

    poi oh, i livelli emotivi toccati dai rocky più riusciti sono su altra galassia e non so quanto baby creed possa reggersi da solo, senza rocky è il suo meraviglioso background…

  25. Ciak Norris

    Visto in straordinario colpevole ritardo.

    Stallone è perfetto.
    Non ha semplicemente colpito il bersaglio,
    ma ha centrato una freccia con un’altra freccia.

  26. Botte & Costello

    meh. Guardabile grazie alle ottime scene sul ring, per il resto non si avvicina neanche lontanamente a Rocky Balboa (2006). Soprattutto a livello emotivo, dai, cazzomene del figlio di apollo. Poco pathos.
    E poi vedere Rocky in quelle condizioni non solo mi ha fatto male, mi ha proprio dato fastidio

  27. supertramp

    Il film mi è piaciuto molto e penso che Michael B. Jordan sia stato bravo nella parte di Creed, non mi è risultato antipatico, alla fine non importa se sei povero o ricco , non sono scelte sue non si può giudicare per questo. Lotta per qualcosa, lui ha il suo obbiettivo, e con rabbia e forza di volonta ci corre dietro questo mi basta per stare dalla sua. L’ombra di Rocky è grande anzi grandissima tende a oscurare Creed e forse diventerà un motivo di conflitto tra i due nei film successivi (se ne faranno), infatti Robert in “Rocky Balboa” si lamentava del fatto che era difficile essere suo figlio,quindi la presenza di Rocky deve essere perforza invadente, ed era giusto rappresentarlo così. Sly è stato bravissimo ma non hai livelli del film precedente, dei premi che ha ricevuto mi fa piacere, ed era ora.

  28. Tierratanmala

    Mi è piaciuto un botto, un filmone one one che racconta di cazzotti, riscatto, ammore e altre belle cose.

    Anche io ho dei grossi dubbi su come la saga di creed potrebbe reggersi senza la rockystampella, ma sinceramente è un problema che non mi porrò fino a Creed II.

    Due piccoli appunti su due MACCOSA per me giganti:

    Adonis è forte, è motivato, ha il cognome Creed e a L.A. NESSUNO LO VUOLE ALLENARE…MANCO IL FIGLIO DELL’ALLENATORE DI APOLLO (non ricordo mai il nome cazzuola) OH!!!! BUTTA GIù IL SESTO NELLA CLASSIFICA POUND FOR POUND CON 3 COLPI, MA VE LA DATE UNA SVEGLIATA?!

    La scena della corsa è una roba che potrebbe essere uscita da un cartone animato su Gesoo, ma che davvero? lui passa correndo e dicendo agli zarri del quartiere ”Andiamo a salutare Rocky” e parte il corteo con i suddetti zarri che impennano e lo scortano Mayweather-Style, poi vanno davanti alla palestra e cominciano ad urlare e fare gesti da real men of the ghetto.

    Sono rimasto abbastanza scioccato da questa scena

  29. extreme noise terron

    visto ieri sera, molto bello con sly che ovviamente si mangia tutte le scene; solo due cose però: a) apelle non vuole farsi riconoscere come figlio di apollo perchè “vuole farcela con le sue forze” però dopo 5 minuti se ne va in giro dando dello zio niente meno che a rocky balboa. boh b) perchè durante l’allenamento post-ospedale sly guarisce e peggiora continuamente? il alcune scene ha anche le sopracciglia, errore tecnico o so io che c’ho le cataratte? ah, l’hip hop scrauso è la musica meno fometosa che possa esistere

  30. AndreaGnarluz

    Visto solo ora (“Si, Si, sono una persona brutta e da mettere in castigo solo aver visto questo FILMONE 3 mesi dopo la sua uscita….ma tranquilli: sto già preparando il saio per rimanere fuori dalla COBRETTI Mansion al freddo ed al gelo a pregare ad alta voce, cantando The Eye Of The Tiger ad aspettare il perdono del SOMMO NANNI!).
    Che dire….se una sola immagine sapesse sintetizzare tutta la panoramica emotiva da me vissuta nella visione di quest’opera sarebbe questa: https://media.giphy.com/media/7rj2ZgttvgomY/giphy.gif
    ora comprendo APPIENO perché il SOMMO se ne sia andato (questa volta l’oscar a Gardenzio glielo dovevano dare sul serio!!!!)
    P.S. ho scoperto solo adesso anche da dove deriva questa gif: https://www.youtube.com/watch?v=o0u4M6vppCI&app=desktop

  31. V.

    “Infondo” è voce del verbo infondere, per dio.

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