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I Mercenari 2: la recensione giusta

E voi, siete stati invitati?

Come nei film migliori, tutto ha inizio in Nepal.
C’è un tizio legato e incappucciato – un tizio molto grosso legato e incappucciato – e gente intorno che blatera di cose losche coi sottotitoli.
Da lontano arrivano tre mezzi arroganti e corazzati. A bordo ci sono i nostri eroi, gli Expendables: Stallone, Statham, Li, Lundgren, Crews, Couture.
Iniziano a spaccare tutto come se non ci fosse un domani.
Già questa scena da sola batte tutte quelle del primo film.

Ora, io non so perché qualcuno di voi legge altri siti di cinema oltre a questo, ma quelli che l’hanno fatto e poi sono venuti da me a lamentarsi che erano preoccupati da quello che c’era scritto… la preoccupazione, i sudori freddi, il disagio, il vago senso di sporcizia, l’inquietudine, il disorientamento… la paura: questo si prova, a leggere le recensioni sbagliate. Non infierisco, sono sicuro che avete imparato da soli.
Non ho bisogno di leggere recensioni sbagliate per immaginare cosa potrebbero dire.
Se la prenderebbero con la sceneggiatura, dicendo che, in modo ben più sbragato che nel primo, pare una serie di sketch da varietà del sabato sera attaccati con lo sputo, il cui unico scopo è trovare una scusa per coinvolgere la decina di grossi nomi in cartellone ignorando qualsiasi altra cosa. Che non è un vero film, ma una specie di Greatest Hits Collection. Se la prenderebbero con l’effetto We Are The World, in cui non hai un vero film corale ma solo una serie di solisti ai quali va garantito a turno un minimo di spazio di esibizione privato, e quando hai sette entrate ad effetto, l’effetto non è per forza così efficace come si vorrebbe. Se avessero davvero coraggio se la prenderebbero con la regia, che tiene le inquadrature strette negandoci lo spettacolo del presunto atletismo di un gruppo di sessantenni. Magari toccherebbero anche aspetti puramente tecnici, come quella serie sconcertante di zoom digitali in cui l’immagine diventa di colpo sgranata e inguardabile (tipo la prima inquadratura su Schwarzenegger), la prova che le riprese sono state fatte con una fretta micidiale e che si è aggiustato tutto in post-produzione in modo abbastanza grossolano. Che a Chuck Norris, il cui personaggio è stato forzato dentro a calci rotanti contro qualsiasi basilare regola di economia e logica narrativa, probabilmente hanno fatto vedere la versione non post-prodotta per tranquillizzarlo sul PG13 e poi montare quintalate di sangue digitale soltanto dopo.
Magari qualcuno ha osato dire quella cosa che odio più di tutte, quella cosa talmente insensata che mi fa venire l’orticaria solo a pensarla: “se non sapete chi sono gli attori, non funziona”.
Varie ed eventuali, a seconda di come il recensore di turno si è svegliato quella mattina.
Ma ve l’immaginate? Ma siamo seri???

Un po' di gloria anche per Scott, eccheccazzo

Servono due cose fondamentali, di base, per fare la recensione giusta di questo film:
1) Essere nel target. A chi è utile sapere che il film di Hannah Montana non è piaciuto a un 55enne di South Kensington? A chi è utile sapere che il primo Expendables non è piaciuto a Curzio Maltese? Questo tipo di discorso.
2) Un pizzico di realismo e di buon senso. Soprattutto dalle persone informate. A meno che non vi piaccia uscire dal cinema scontenti (oh, de gustibus).
Non servono ragionamenti complessi: non state solo andando a vedere un film con tutti i vostri eroi messi insieme, ma anche un film in cui i nomi maggiori hanno dai 52 anni (Van Damme) ai 72 (Chuck Norris), in un contesto di mercato in cui a nessuno frega un cazzo di loro da minimo 20 anni e il successo del primo film non se l’aspettava nessuno. Non sono esattamente le stesse premesse di The Avengers.
State andando a vedere un film in cui la sceneggiatura è stata scritta dopo che è stato fatto il cast. Un cast che è stato fatto alla chi c’è c’è e chi non c’è s’arrangia, che include almeno dieci nomi di cui guardereste un film anche se ci fossero solo loro, compressi in una durata totale di appena un’ora e 40 (la media matematica: 14 minuti a testa). Ve lo ricordate no? C’è stato non solo un momento in cui girava una trama completamente sbagliata, ma anche uno in cui avevano già ingaggiato tutta la gente che vedete in cartellone ora, eppure continuavano a inseguire Nicolas Cage e John Travolta. E quando non sono riusciti a ottenerli, per caso hanno detto che c’era comunque un ruolo importante da coprire per cui li rimpiazzavano con qualcun altro? No. E, voi che avete già visto il film, riuscite a immaginarvi dove e come esattamente avrebbero trovato spazio? Ecco.
Vogliamo parlare della regia? Hai tutti i più grossi ego degli anni ’80 nella stessa stanza: in tutta onestà non ti serve un regista, ti serve un babysitter (o un arbitro). Ed è un lavoro per cui persino Stallone stesso a questo turno ha preferito passare la mano. Che Simon West – uno che in carriera ha fatto diverse vaccate ma ha anche tirato fuori la forza di girare una cosa enorme come Con Air (e pure The Mechanic non era male) – fosse disponibile a fare il babysitter, è il classico caso in cui sarebbe potuta andare ben peggio. Quelle schiappe degli Avengers invece non sono riusciti manco a far convivere Robert Downey Jr. e Edward Norton.
Realismo. Buon sen… macheccazzo, mi state facendo parlare di cose serie, come se fosse un film che ha bisogno di essere difeso??? Smettetela di distrarmi.

La sezione ritmica.

Comunque: venite a me, figlioli prodighi. Siete perdonati.
Infondo dovrei scusarmi io, e il mio egoismo di lasciarvi senza il nostro parere ufficiale per così tanto tempo, su una questione di tale importanza.
Mi dispiace. Avevo da fare. Dovevo occuparmi del nuovo inquilino della Cobretti Mansion, il coniglio Boyka.
Capisco insomma che quando uno muore di sete beve anche un chinotto caldo.
Vi abbraccio, brindo a voi, faccio ammazzare l’agnello più grosso e vi dono la stessa recensione giusta che dono a tutti gli altri.
La recensione giusta è…

QUESTA:

I Mercenari 2 è un film che decide di fare una cosa molto semplice: prendere il suo budget (di soldi, di tempo, di energie, di organizzazione generale) e puntarlo tutto sulle cose più importanti, tralasciando il resto.
Getto la maschera: quelle cose che ho messo nella recensione “sbagliata” non le ho ovviamente inventate dal nulla. Sono cose che si notano alla grande e che comprendo. È uno di quei casi in cui maledici il fatto di avere visto così tanti film in vita tua da finire per accorgerti e farti intaccare l’esperienza da dettagli futili che, in un caso come questo, non servono proprio a nulla.
La cosa più importante che ha fatto questo sequel è stata donarmi l’illuminazione e il coraggio necessari per riconoscere e ammettere finalmente la presenza di qualche difetto nel primo film. Una volta non avrei nemmeno preso in considerazione l’idea di pensare di considerare l’idea di pensarci. Voglio dire, ora possiamo confessarlo: qual è stata la vostra sensazione una volta usciti, appena le ore e ore di esaltazione hanno lentamente cominciato a sfumare? Ve lo ricordo io cos’avete pensato: “sì, Sly, Bruce e Arnie nella stessa scena, ma che ce ne facciamo se stanno lì a farsi un pompino a vicenda invece che sparare ai cattivi fianco a fianco?” Avete o non avete pensato “passi Eric Roberts anche se non è minaccioso fisicamente, ma chi se l’incula David Zayas“? Avete per caso pensato “avrei voluto approfondire il conflittuale rapporto a distanza fatto di forzati segreti fra Jason Statham e la sua morosa” o piuttosto “sì, ok, ma a che scopo devo subirmi questa roba se alla fine le scene d’azione veramente fighe sono solo due”?
È esattamente questo che fa il secondo film. Vi ha ascoltato.
Vi ha letto nel pensiero e ha detto: “se devo sforzarmi di fare un film onesto e pseudo-serio e uscirne con qualcosa di comunque spurio che si salva e si lascia ricordare solo per via del cast della madonna, tanto vale buttare tutto per terra, sfruttare fino in fondo il suddetto cast della madonna e dare alla gente ciò per cui ha realmente pagato”.

"Sly, lasciatelo dire: un giorno chiuderai gli occhi, e quando li riaprirai, io sarò là: e sarà tempo di capire come vanno fatte queste stronzate"

Tocchiamo prima un punto dolente: il sangue in CGI.
A me, in totale onestà, è garbato. Non nel senso che ho detto “figo! sangue in CGI! il mio preferito! whoa!”, ci mancherebbe, ma nel senso che ci sono talmente tanti di quei morti ammazzati che a un certo punto, dovendo scegliere, ho preferito di gran lunga che mi comunicassero un senso di massacro totale con qualche vomito di pixel rossi qua e là e mezza dozzina di teste segate con un mouse, piuttosto che vedere 150 persone accasciarsi a terra e basta come se li avessero colpiti con una pallina di carta sputata. Nel primo film lo ammetto, avevo storto il naso perché lo si era usato pochino ed era davvero brutto e demoralizzante: qua, spalmato con regolarità e maggior tatto su una serie di montaggi rapidi, l’ho quasi ringraziato. E sempre a proposito di CGI: non vorrei sbagliarmi ma quella cosa di Arnie che scardina la portiera della Smart mi pare che l’abbiano aggiustata, mi è parsa molto meno finta.
Tocchiamone un altro ambiguo: il citazionismo. Il gioco di questo film è che i vari protagonisti si scambiano fra di loro le rispettive frasi famose della loro carriera: Terry Crews dice “you’re terminated” a Schwarzenegger, Stallone dice il classico “rest in pieces” di Dolph Lundgren, Schwarzenegger dice “yippie-ki-yay” a Bruce Willis, ecc… so’ ragazzi. Personalmente non mi ha infastidito. È inutile trattare un cast del genere come se il regista avesse detto “uhm, per questo ruolo, valutando tutte le sfumature e la gamma espressiva e il background del personaggio, sono indeciso fra Richard Jenkins, Brian Cox e Chuck Norris. Richiamami un po’ Chuck e fagli rileggere quella storia del cobra, stavolta con più tormento, più gravitas, e poi riguardiamo di nuovo tutti i provini uno a fianco all’altro.” Non autoprendiamoci per il culo. Quella gente è lì per un solo motivo: è una festa. È la riunione di classe: se non vi divertite e/o vi sentite emarginati, è nella misura in cui lo eravate anche allora. Mi ha infastidito di più magari il trattamento riservato appunto a Chuck Norris, come se fosse un divo dell’ante-guerra di cui la gente ha perso memoria se non per le cazzate scritte sull’internet, e accolto quindi sulle note generiche di Il buono, il brutto e il cattivo di Morricone. Mi ha ricordato un po’ quella volta che vidi John Fogerty in concerto e Fogerty, senza introdurla, suonò Pretty Woman di Roy Orbison. Fogerty è vecchio, Pretty Woman è vecchia, chissà in quanti si resero conto che in realtà non c’entravano una sega l’uno con l’altra. Ci sono comunque anche altre citazioni più sottili, come il mezzo di trivellazione stile Atto di forza con cui Arnie torna in scena, o la sparatoria sulle note di Little Richard come in Red Scorpion. Non solo cose di livello base, insomma. C’è pure un pezzo di Frank Stallone in colonna sonora, finalmente, a completare la tombola.
Ma soprattutto, è pieno zeppo di scene dove sparano e spaccano tutto, e sono tutte più grosse di quelle del primo film, cazzo, CAZZOOO, e il finale viene dritto dritto dalla vostra corteccia cerebrale, nell’angolo che fino a venerdì pomeriggio era etichettato “utopia”.
Mega-aeroporto. Van Damme e Adkins da una parte, con il loro esercito.
Si apre il sipario, ed entrano Sly, Arnie e Bruce.
Niente seghe o cazzatelle o aperture di ristoranti: stanno sparando uno a fianco all’altro.
Dolph Lundgren, Terry Crews e Randy Couture gli coprono le spalle.
A un certo punto, come se avesse annusato l’odore di festa con il suo sesto senso di lupo, si unisce anche Chuck Norris.
Da qualche parte, in un mio quadernino di quarta elementare, c’è scritta questa scena pari pari.

Storia vera.

Passiamo alla rassegna sul cast.
Jet Li: i bookmakers lo davano per morto, e invece si prende solo una vacanza. La cosa bella è che prima di farlo regala una sequenza di combattimento che è largamente meglio di tutte quelle che ha nel primo film messe assieme. Lo conosciamo Jet Li: a suo tempo rifiutò i sequel di Matrix dicendo “Matrix è un tipo di film che può avere successo anche senza Jet Li. E se Matrix non ha bisogno di Jet Li, Jet Li non ha bisogno di Matrix.” Qua deve aver palesemente fiutato la stessa aria. Un’uscita di scena rispettosa e coi controcoglioni, con dovuta frecciatina a Dolph (“troverai un’altra minoranza con cui prendertela”), sperando che il futuro gli riservi chance migliori.
Randy Couture: nell’economia della saga e in relazione agli altri, lui era già stato presentato nel primo film, in cui gli era stato regalata nientemeno che la chance di ammazzare Steve Austin. Qua non fa praticamente un cazzo, ma ha l’onore a sorpresa di sparare la gag che mi ha fatto ridere di più in assoluto, quando ognuno si presenta dicendo la sua nazionalità e lui sbotta “retards”.
Terry Crews: idem come sopra, o quasi. Spara col fucilone, sfotte Schwarzenegger, flette i bicipiti, poco altro. Merita un film solista, incredibile che nessuno gliel’abbia ancora offerto. Un remake di Action Jackson, magari?
Liam Hemsworth: la grande sorpresa! Certo, l’apparente blasfemia di regalargli quello che era l’equivalente del monologo di Rourke nel primo film, solo orribile e recitato da un incapace. Ma poi, esattamente il trattamento che meritava. Spoilero? Spoilero. Dai cazzo, per un film così non esistono veri spoiler. Giustamente, è lui l’Expendable che muore per mano di Van Damme. E la scena è meravigliosa: Van Damme che dice “datemi la scatoletta magica attiva-plot, o l’ammazzo”, e Sly che risponde al volo “Machiccazzo se ne frega, ammazzalo.” O quando durante lo scontro finale Van Damme dice “Ti ammazzerò come quel tuo amico, come si chiamava…” e Sly perplesso risponde “Non ho la più pallida idea di chi tu stia parlando.” E ovviamente il finalone, quando la morosa francese trova davanti alla porta di casa una scatola misteriosa, la apre, e dentro c’è la testa decapitata e semi-decomposta di Liam, e tutti gli Expendables spuntano da dietro al muro e cominciano a sghignazzare in preda a contorsioni e a prenderla per il culo e dire “ha-ha! il tuo moroso è morto! dai, bacialo con la lingua!”, a passarsi la testa come una palla da basket, ecc… Le matte risate! Grandissimo Liam. Sapevo che non dovevo dubitare che lo avrebbero usato nel modo giusto.
Nan Yu: un funzionale accessorio. Perdono l’occasione di chiamarla Co-Bao, ma pazienza. Fa il suo senza infamia e senza lode, regala assist splendidi a Dolph.
Scott Adkins: le buone notizie sono che gli fanno fare Boyka, e come per magia ecco che il carisma sparito da tutti i film in cui faceva l’eroe ritorna di gran carica. Scottie, quando s’incazza e fa l’accento russo, è enorme. E gli danno Statham. Le cattive notizie: tira calci, ma tira calci piuttosto normali per uno come lui. Nessuna di quelle acrobazie impossibili viste nei due Undisputed. Inizio a temere che, a 36 anni e dopo il grave infortunio subito, non sappia più farle. Il banco di prova definitivo sarà il nuovo Universal Soldier.
Dolph Lundgren: di nuovo, è l’unico personaggio con un minimo di tratto distintivo. La cosa figa è che gli assegnano lo stesso background accademico che ha nella vita vera: ingegnere chimico con borsa di studio al MIT. La cosa ancora più figa è il modo in cui lui si diverte a interpretare questo bestione svedese mezzo genio, grezzo, ubriaco, imbranato con le donne e impossibile da abbattere. Immenso.
Chuck Norris: sbuca dal nulla, sparisce nel nulla e risbuca dal nulla senza disturbarsi a dare troppe spiegazioni. Invecchiando, spiace dirlo, ha perso tutta la sua minacciosità e pare un simpatico nonnino che tra l’altro racconta favole della buonanotte bellissime. Sarebbe un grandissimo nel classico stereotipo del buffo vecchietto dinamitardo, se solo sapesse recitare. Quello che dispiace è che si trovi costretto ad inchinarsi alla fama guadagnata sull’internet, che è una cosa che lo sminuisce e toglie importanza alle vere cose leggendarie che ha fatto nella sua vita, come i suoi incredibili record sportivi o quella manciata di film della madonna fatti prima di diventare Walker Texas Ranger. È sempre grandioso vederlo sparare, ma con quegli occhietti lì e quella voce posata ahimè non spaventa più nessuno. La mia scena preferita comunque è quando schianta un tipo fuori dalla finestra del terzo piano e poi si affaccia e gli spara. Non si pecca mai di eccessiva sicurezza.
Jason Statham: “Ora sai cosa faccio per vivere. Avresti dovuto aspettarmi, ne valevo la pena.” Scordatevi cose del genere. Il suo rapporto con… ho difficoltà a ricordarmi i nomi delle donne in questo tipo di film… insomma, diventa una barzelletta, ma meglio così, è simpatico, non intralcia. Ha i soliti duetti con il suo BFF Sly, e in quanto unica star dall’appeal commerciale ancora attuale ottiene una manciata di combattimenti, decisamente quelli girati meglio. L’idea di rispolverare il buon vecchio tirapugni è inoltre una chicca old school micidiale.
Bruce Willis: con Rourke fuori dai maroni, è lui quello che fa la figura dell’attorone consumato. Sparacchia qua e là, sfotte Arnold, ma soprattutto è bello vederlo allegro dopo tanto tempo. Ridateci il Bruce comico, cazzo. Bruce, respect yourself!
Arnold Schwarzenegger: fisicamente è quello invecchiato peggio, e si nota anche un po’ di ruggine generale davanti alla macchina da presa, ma cazzo se non è ancora il numero uno quando c’è da uscirsene con una stronzata. Sembra fisicamente incapace di dire qualcosa che non sia una citazione di un vecchio film, suo o di qualcun altro, ma se non altro gli lasciano in bocca la gag autoironica definitiva che mette in pace con tutta l’operazione.
Jean-Claude Van Damme: è il migliore, quello che ci crede più di tutti, l’unico che prende il film sul serio come ultima, dorata occasione per tornare nel giro che conta. Viene sabotato da uno script che, nonostante lui sia il cattivo principale, gli lascia la metà dello spazio che merita, ma mi venga un colpo se non si mangia il finale da solo gigioneggiando come un vero padrone del mondo. È, più di tutti e contro qualsiasi previsione, il brutto anatroccolo che invecchiando è diventato un fottutissimo grande attore, dotato di una generosità e un’intensità che tanti si sognano, e se il mondo fosse giusto tornerebbe in serie A di corsa e non necessariamente solo per tirare calci. Poi ecco, con l’aria che tirava, se invece che ammazzare Thor Jr avesse rapito la donna del gruppo e sul finale, dopo i calcioni tirati a Sly, avesse detto a quest’ultimo “Sanguini come Nan Yu, quando l’ho posseduta“… vedete? Sono una persona semplice.
Sylvester Stallone: una garanzia. Si carica il film sulle spalle, detta i ritmi, supporta i momenti comici, impone quelli seri, da vero allenatore in campo. Non fa stunt clamorosi come la rincorsa all’aereo nel primo film, ma onestamente, cosa si può pretendere ancora da lui? È Sylvester. È il Capitano. Mano sul cuore.
Simon West (regia): l’idea è che l’abbiano chiamato per tenere tutti buoni e gestire la faccenda in scioltezza, nei tempi e nel budget predisposto, senza fare troppo storie. Qualcuno con l’esperienza giusta per maneggiare grosse scene di sparatorie e distruzione e lavorare velocemente. Ci sono momenti paurosamente grezzi, ma anche picchi notevoli come la scena iniziale. Porta a casa la pagnotta e solo per questo gliene saremo eternamente grati.

Il vincitore morale.

In conclusione: per un’ora e quaranta, ho avuto esattamente ciò che chiedevo da trent’anni, in pacco regalo con fiocco e dedica.
Ma c’è stato anche un momento, uno, in cui ho avuto persino più di quello che speravo.
Un momento in cui mi si è schiantata la mascella perché sullo schermo qualcuno stava letteralmente superando se stesso.
Quel momento, è lo scontro finale tra Stallone e Van Damme.
In quel momento, due persone di una certa età che avrebbero potuto giocare a “cin cin karate” e saremmo stati estasiati lo stesso decidono di lanciarsi l’uno contro l’altro con violenza, totale sprezzo del pericolo e la furia di due bisonti incazzati. È una roba di un’intensità indescrivibile, come se Sly e Jean-Claude avessero visto The Raid la sera prima e avessero pensato “Ah sì? Sfida accettata”. In quel momento, le Fondamenta del Cinema hanno tremato come non mai.
Per fortuna, credo principalmente per motivi di sicurezza (nostra), dura tutto sommato poco e viene timbrato non da uno ma da due calci rotanti di quelli che Jean-Claude non tirava da 15 anni, e che costituiscono il picco emozionale assoluto del film.
Dopodiché la faccenda si normalizza un po’, ma resta su livelli altissimi.
Quello che rimane, è un rispetto grosso così.

E questo è tutto.

Non sei d’accordo? Non t’è piaciuto?
Vuoi delle botte?
Se vuoi delle botte dillo.
Do you want to man up?
I’ll man you up.

DVD-quote:

“Il film del trentennio”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

P.S.: alla fine di questo articolo, datato 20 settembre 2011, avevo già previsto il giochetto dello scambio di citazioni. Se sono IO l’eletto che scrive le recensioni giuste, c’è un motivo.

My sister Buffy Cobretti e una serie di persone che quando sono tornate a casa hanno scritto una recensione giusta

P.S. 2, scherzi a parte: l’affetto dimostrato dai vostri commenti impazienti giunti da venerdì a oggi mi ha fatto soltanto un enorme, orgogliosissimo piacere. Spero che il mio umile pezzo sia valsa l’attesa. Altrimenti vi meno, stronzi.

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188 Commenti

  1. Gaunt Noir

    Scusasse: doppio commento..! Ma dovevo dirlo: l’idea di Ford e la battuta sullo sparare per primi, piangerei di gioia in sala assieme agli tre quattro disgraziati che l’avranno capita!

    Fra l’altro, personaggi come questi, possono benissimo fare dei ruoli alla Rouke in EX1. Il tipo che da il consiglio che svolta la missione, una backstory inventata per l’occasione da raccontare.. Hai voglia quanto ce n’è di fargli mangiare un film senza dargli una scena d’azione e farci contenti tutti!

  2. BellaZio

    Il film spacca. L’ho visto due volte in 4 ore in cam anche se sono contrario al cam di solito (questo peró era discreto). Stare a parlarci sopra c’ha pure poco senso. Sono tutti belli e tutti bravi. Norris usato come deve essere usato oggi: lo sa lui per primo che la gente lo conosce per le cagate di internet e, tra l’altro, questo gli permette di essere fondamentale deus ex machina. Van damme ottimo anche se un po’ sacrificato nel minutaggio. Ottima la coppia schwartzy-willis, immenso dolph.
    Per chi parla di due pesi due misure: certo che ci sono due pesi e due misure! Io a questi gli voglio bene, faccio il tifo per loro da quando sono bambino, sono un fedele! Il film è buono, la squadra vince, se qualcuno ha visto il gol in fuorigioco o dice che i ragazzi hanno giocato male io me ne frego, son tifoso, abbiamo vinto comunque!

  3. SteelChair

    Visto venerdì sera. APPLAUSI.
    In merito ad un possibile/probabile terzo capitolo mi unisco alle vs richieste, JVD deve esserci ed avere più spazio. NC?! mamma mia… Quasi quasi mi propongo io :D L’unico che aggiungerei è Steven Seagal. Volendo come braccio dx del cattivo di turno dopo SA, un MJW…

  4. Mr Clark

    “…perché ha troppo poco spazio…”
    Sacrosanta verità!! :(

    Comunque voglio bene a Sly, ma si sa, è un noto cazzaro, quindi tutte le sue idee-indiscrezioni su di un probabile terzo capitolo sono solo aria fritta, fino a che ovviamente non vengano riportate da Nanni in questo blog.

    Bisogna dare atto di una cosa però, JC (soprattutto in europa) gode di una fama incredibile (basta vedere il calore dei fan durante le presentazioni del film), se Stallone non è stupido potrebbe farci un pensierino davvero.

    In tema di citazioni mi sarebbe piaciuto che Stallone, dopo il doppio calcio avesse detto “con questi calci potresti andare giusto a broadway” – Timecop, o magari, appena uscito dalla stanza dello scontro ad un generico “come stai” avesse risposto “sono mezzo morto, ma Jean è tutto morto”, molto meglio della battuta sul tagliare il tacchino….

  5. BellaZio

    Ma poi anche la scelta di Hemsworth ha un suo perchè: lui parla e monologheggia perchè è l’unico che sa parlare in maniera chiara e comprensibile. Direi azzeccata pure quella come scelta, piuttosto bravino a “rscitare”, dice la sua storia sul cane ammazzato e poi muore: perfetto. Tra l’altro lo mettono nel ruolo più stupido, quello del cecchino, è fuori dall’azione sempre, quindi non disturba… in fin dei conti avevano bisogno di un bel ragazzino disposto a morire prestissimo per il progetto, no? Ne trovi pochi disposti a farlo, per questo ho stimato il buon Liam.
    Per un 3 lascerei perdere Ford, mi stuzzica Eastwood, Cage mi sembra una mina vagante e il rischio di prendere tutto sul serio potrebbe rovinare la situazione. Non so chi aggiungerei sinceramente, Van Damme è morto e, a malincuore, lo lascerei morto. Il sogno sarebbe Bruce Campbell, ma in quel giro non c’è mai stato il buon Bruce. Danny Trejo mi chiedo ancora come faccia a non esserci stato almeno per 3 minuti in questi due, nel tre lo infilerei. Mr.T magari, ma c’è già Crews a fare il Mr.t… Jackie Chan se Jet Li si defila definitivamente, Hulk Hogan, Vinnie Jones nel team cattivoni… boh…

  6. Cleaned

    @BellaZio

    Boh. A sto punto io spingerei soltanto sul team di cattivoni, che sta bilancia è davvero troppo sbilanciata sui buoni. Dal lato mercenari, alla fine, ci basta solo che Willis e Arnie entrino ancora più in partita.

    Per quanto riguarda Hemsworth ok, ma la morte di Tool/Rourke (di cui si parlava nello script iniziale) avrebbe reso tutto molto più incazzoso. Sticazzi di vendicare quel biondino.

  7. Anakin Rossi Stuart

    Magari può suonare come una bestemmia, ma secondo me Eastwood sarebbe un cattivo coi controcazzi, un personaggio sullo stile di Roberts nel primo film, con magari, sempre rimaneggiando il primo film, Danny Trejo in un ruolo simile a Steve Austin o al sergente Batista(non ricordo il nome nè di attore nè di personaggio, per me è Batista di Dexter) e Nicolas Cage come figlio/delfino di Eastwood, di quelli che non vedono l’ora di diventare loro il capo ma in realtà non hanno ancora capito una sega della vita… conoscete il tipo, no?

    Ford potrebbe diventare il nuovo Church (ex agente che ora non si sporca più le mani) con l’idea di Willis molto più partecipe all’azione

  8. david

    se tutti quelli che hai citato accettassero… ma la vedo dura per almeno un paio di loro

  9. Voto 11.
    Alla recensione E al film.
    E non aggiungo altro, tanto in questi film si parla poco e si agisce tantissimo.

  10. Past & Fasul

    Ma la tipa orientale era un rimando a quella di rambo 2…?

  11. malintenzionato

    la tipa orientale è un rimando al mercato cinese

  12. BellaZio

    Eastwood cattivo mi piacerebbe sicuro. Ma perchè non aggiungere qualche altro disperato? Se vogliamo pompare ci vogliono Pacino, De Niro, Keytel… il problema è che l’unica cosa che sanno (circa) fare è sparare e sono atleticamente improponibili… Poi ovviamente reintegrerei Rourke se fosse una cosa possibile…

  13. Anakin Rossi Stuart

    @david: eh, ahimè ne sono ben conscio… ma un uomo può sognare *_*

  14. Unoqualsiasi

    OTTIMA recensione. Concordo in pieno. E se lo dice Unoqualsiasi lo dice il popolo -.-

  15. Dildo Baggins

    Visto ieri sera. Al duello Statham-Adkins mi era venuta voglia di picchiare quello seduto accanto a me (ho desistito quando ho visto che era MOLTO più grosso di me). Five Stars!
    Per il toto-attore: a me piacerebbe vedere Bill Paxton e Michael Biehn, ma sono di parte in quanto fanatico di Alien :)

  16. coraado

    l’ho visto ieri sera e ora naturalmente son venuto a vedere la recensione di riferimento.
    caro nanni confesso non mi son divertito molto ma non è una critica, è chiaro che mi manca l’effetto nostalgico. non è come quando mi fai scoprire qui film a cui mi devo inchinare anche se non sono un superappassionato (che ne so, undisputed 3 o l’ultimo universal soldiers).
    ma va bene così, son andato consapevolmente incontro al mio destino, due risate me le sono fatte e ora volevo solo dare il mio appoggio ai due protagonisti più carismatici, lundgren e jcvd.
    van damme in mezza scena alla fine giganteggia, dovevano veramente dargli più (e migliore) spazio.

  17. blueberry

    ho appena finito di vederlo. Secondo me é dolph a mangiarsi tutti. Come recitazione intendo. Van damme fa quella faccia che ha di solito in tutti i film. Rambo quand’é che s’é storpiato il naso? E in faccia non lo si può guardare. Il botulino non rende giustizia. Comunque per lui hanno sempre e solo recitato i ”tubi del gas”. Anche bruce non é malvagio a recitazione. Arnie va beh nulla da dire, 6- perché é lui. Chuck oddio ok l’autoironia ma questo vuol dire veramente sbroccare. A parte i 20 maccosa, approssimando al difetto, simon west fa cagare, approvo nanni. La trama é con lo sputo. Veramente. E alla fine, citazionismo a parte, fanno tutti se stessi. Ho qualche domanda: la cinese, maggie, chi é? Statham come fa ad essere pappa e ciccia con sly dopo guy ritchie? La battuta di ford non la ricordo, mi aiutate? Come ca..o c’é finito snipes in carcere?

  18. Shozer

    Ogni singolo pixel della recensione sembra uscita dalla mia testa. Grazie Nanni

  19. Anakin Rossi Stuart

    @blueberry: la battuta sullo sparare prima di Ford è un riferimento a Guerre Stellari: nella prima scena in cui appare Han Solo ha una discussione con Greedo che termina in “sparatoria”; nella versione originale Han Solo sparava per primo, poi Lucas ha sbroccato e ha deciso che Han Solo non è uno che spara per primo, ma solo per difesa, perchè è bbuono, quindi ha aggiunto un ridicolo primo colpo sparato da Greedo per rimediare (ridicolo anche perchè il colpo ovviamente non può colpire Han, ma la pistola è puntata su di lui => il colpo parte a tipo a 45 gradi rispetto alla canna della pistola)…
    Snipes, invece, è in prigione per evasione fiscale

  20. blueberry

    mai visto guerre galattiche nonostante usi la guida galattica per autostoppisti. Mi mancano i fondamentali… Comunque grazie per aver colmato le lacune. Snipes evasore. Peccato non abbia cittadinanza italiana, se la passava meglio

  21. Cristoforo Nolano

    I motivi per cui mi sarebbe piaciuto morire prima di aver compiuto trent’anni

    1) Non avrei mai visto Bruce Willis, Chuck Norris, Stallone e Schwarzenegger nella stessa scena di un film.
    2) Non avrei mai visto il duello Stallone vs Van Damme.
    3) Non avrei mai visto il duello Statham vs Adkins.
    4 in poi) Non avrei mai avuto casa/lavoro ecc. ecc., ma diciamo che le prime tre staccano di brutto il resto.

    E ora Maya venite pure, il 2012 ha comunque rullato di brutto!

  22. Bronson Lee

    Eastwood dovrebbe rifare il ruolo di Gunny altro che cazzi! allora sarebbe il film action definitivo!

  23. jena123

    Uff visto solo ieri,che altro dire che voi non abbiate gia detto???? Niente non dico propio niente,ad occhio sto film ha 1 ora e 10 d’azione,20 di dialoghi e 10 di titoli di coda,spero nel prossimo film in un ora e mezza d’azione con almeno 3 scene come la prima del secondo,40/50 minuti di dialoghi e 10 ai titoli finali. Spero che i protagonisti assoluti siano stall/schwa/willis allo stesso livello. Grande NANNI sei il recensore più figo del’universo conosciuto. (Che tristezza nessuno mi leggera,l’ultimo commento risale a 3 giorni fa,avevo paura dei possibili spoiler)

  24. Ankel

    ma “man up” vuol dire : “sii uomo”… mica “prendere le botte”…

  25. @ankel: quindi?

  26. Blob De Niro

    Buongiorno a tutti

    complimenti per la recensione Nanni

    1) Nanni questo lo devi vedere
    http://vimeo.com/47875656

    2) spero di non andare troppo OT ma volevo un parere in proposito a questo
    http://www.wrestlingnewsworld.com/actor-terry-crews-reveals-that-he-is-in-talks-with-wwe/

    Pa-Pa-Pa-Pa-Pa-Pa-Power!!!

  27. Hitler Ledger

    Questo film è un rendez-vous di vecchietti arrugginiti appena usciti da una bocciofila.
    Operazione per polli nostalgici, una commedia mal riuscita con una CGI penosa.

  28. John Who

    Per apprezzare questo film bisogna guardarlo con gli occhi del bambino che è dentro di noi (come ha fatto Nanni), senza questo accorgimento ogni successivo commento è inutile. Chi non ci riesce è meglio che ne resti alla larga.

  29. Mr Clark

    …sono quei vecchietti arrugginiti che hanno fatto di me l’uomo che sono ora!! ;)
    In pratica quindi mi hanno fatto diventare un pollo nostalgico :D

    Della CGI poco mi importa, c’era Van Damme a tanto mi basta.

    @Nanni:
    Quindi poteva difendersi un po’ meglio e non limitarsi a buscarle per tutti e 50 i secondi della lotta :D

  30. Giovi 88

    Saranno anche vecchietti arrugginiti ma sono nettamente più tosti di Bane e compagnia! Lo scontro finale tra Sly e Van Damme vale 100 volte quello tra Bane e Batman!

  31. Angus Lee

    Questo film è puro godere.

  32. Salvatore

    Recensione giustissima, un cast così cafone e tamarro non si era mai visto e penso non si vedrà per molto anche se io confido in un terzo capitolo dove sia presente anche Danny Trejo. Comunque Jason Statham è quello che mi piace più di tutti

  33. Gianluca

    Il film a me è piaciuto!
    Se devo trovare una pecca forse è proprio lo scontro finale tra Stallone e Van Damme . . . mi sarei apettato qualcosa in più (Van Damme tira due calci contati) !!!

  34. vanni

    @nanni semplicemnte sei un Mito !!!

  35. mariozena

    io voglio brock lesnar e david bautista!!!

  36. Michele

    Gran bel pezzo. Però 1h e 40 diviso 10 fa 10 minuti a testa, non 14 (60 min. + 40 min. = 100 min.).

  37. @michele: non hai considerato il fattore Chuck Norris

  38. Ace Sventura

    Visto ieri sera su Italia 1 per la prima volta.

    Grande pena per le star di hollywood che non vogliono invecchiare.
    La faccia di Stallone ormai è una completa smorfia di dolore.
    Chuck Norris pare Berlusconi.
    Arnold mi ha convinto di più in Sabotage (è la pettinatura che fa meh).
    Bruce invece accetta di star invecchiando e questo nè fa giovare il personaggio.
    Van Damme è anni 90 da sempre e per sempre.

    Per il resto:
    buon ritmo, buon cast, i migliori comprimari di sempre USATI ALLA CAZZO per far vedere bruce arnold e chittesenculapiùpariberlusca Norris.

    Sinceramente avrei voluto vedere più teamplay tra quei cazzo di bestioni di svedesi/negri/ritardati che 3 vecchie glorie che rompono er cazzo.

    Altra grande pecca; esercito senza mira.
    NO vabbè.
    Non c’è senso di pericolo. Nulla.

    Per il resto: voto 7+.

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