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Le 10 migliori Blue Steel di Michael “Zoolander” Dudikoff

Comunicazione di servizio: la programmazione ufficiale va in vacanza fino a fine mese. Copriremo alcune uscite, ma per il resto faremo un po’ la bella vita sulle spiagge di Bora Bora.

Vi siete mai chiesti a chi si ispirò Derek Zoolander per il suo famoso sguardo assassino, capace di fermare stelle ninja a mezz’aria?
A chi, se non a un ex-fotomodello diventato appunto “american ninja”?
Tra gli anni ’80 e ’90 Michael Dudikoff ha costruito la sua lunga carriera da eroe action su una sola, letale espressione, e sui copioni scartati da Chuck Norris.
Ammiriamolo nei suoi momenti più gloriosi:

10. Il Classico.


9.
La prima Blue Steel della storia, nel 1954.


8.
Il marchio del fuoriclasse: la retro-Blue Steel.


7.
La Blue Steel era anche un modo per Michael di farsi strada fra il traffico con la sua macchina da pimp.


6.
Sul set era spesso un problema gestire le reazioni isteriche delle attrici che non resistevano allo sguardo intenso del nostro Michael.


5.
Qui dovettero interrompere la scena perché la testa dell’altro attore stava per esplodere come in Scanners. Da quel momento si rese necessario girare tutti i controcampi di Michael con dei manichini.


4.
“Sono un sirenetto papà! Un SIRENETTO!!!”


3.
La famosa scena in cui piega il coltello con lo sguardo, che ispirò definitivamente il piano malvagio di Mugatu per assassinare il Primo Ministro della Malesia.


2.
A un certo punto, nei suoi primi film, si era reso necessario trovare una scusa per smorzare in qualche modo la Blue Steel di Michael Dudikoff ed evitare vittime indesiderate fra la crew. Da qui la trama di Guerriero americano (American Ninja).


1.
I film di Michael Dudikoff costavano poco perché ad esempio per fare la locandina bastava consegnargli una tela bianca: Michael la fissava intensamente, e olé! Dopo pochi secondi il disegno compariva magicamente fatto e finito.


BONUS:
Solo un grande guerriero può disinnescare la Blue Steel di un altro grande guerriero. Onore e gloria eterna a Muhammad Ali.

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