George Rohmer

L'angolo di George Rohmer

Post | Blog | Biografia
Nel giorno in cui nasce George Rohmer, la Terra viene bombardata dalle radiazioni atomiche di una sonda proveniente dal pianeta Venere. A causa di esse, il piccolo George nasce morto, ma si rianima subito dopo. Dopo aver lavorato alcuni anni nel contrabbando delle sigarette di cioccolato, nei suoi pellegrinaggi per la brughiera George incontra un contadino cieco e oppiomane che lo inizia ai grandi segreti della Settima Arte. Decide così di fare il regista, ma dopo una manciata di B-movie fatti col cuore e poco altro, come il cult semi-autobiografico Raggio verde: distruzione uomo, George assiste a un double feature di Zombi 2 e Milano Calibro 9 e decide che sia impossibile fare di meglio. Abbandona così la regia e si dedica al giornalismo cinematografico, ma purtroppo viene continuamente cacciato dalle redazioni per via del suo olezzo cadaverico. Finché un giorno non incontra Nanni Cobretti e scopre di poter lavorare da casa senza impestare la redazione dei 400 Calci, che lo accoglie un po' schifata ma tollerante.

L’ultima casa oscura a sinistra sul lago della notte nel buio: The Night House

“Mi sono fatto l’abbonamento a Disney+ perché apprezzo la visione della famiglia Disney”  »

Wild Woke West: la rece di The Harder They Fall

Spike Lee si è tanto lamentato, ma alla fine ha vinto Tarantino  »

The Kicks Say Chic: Freaks Out

Come Lo chiamavano Jeeg Robot ma coi nazisti e PIÙ GROSSO  »

We are living, living in the ’90s: la rece di Venom Due

Quanto tempo era che un cinecomic non durava appena 90 minuti?  »

Nessuno ne uscirà vivo aka Il kebab con tutto

L’esordio alla regia dell’Ing. Menghini Santiago dell’interno 6, una tanto cara persona guardi  »

Nuovi nuovi barbari: la recensione di Mondocane

In cui finalmente recuperiamo la gloriosa tradizione italiana di imitare Mad Max, e non solo.  »

Vieni su Arrakis con noi, ci manca il verme: la recensione di Dune (2021)

La nuova impresa fanta-impossibile di Denis Villeneuve.  »

Mi ricordo di un ricordo, spero che non me lo scordo: Frammenti dal passato – Reminiscence

Un film che parla di passatismo e finisce per fare del passatismo = MIND. BLOWN.  »

Undie Hard: la recensione di Blood Red Sky

Die Hard with a Vampire, e se bastasse questo sarebbe il più bel film di tutti i tempi  »

R.I.P. Richard Donner

24 aprile 1930 – 5 luglio 2021  »